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× Nomi Andreoli, Vittorino

Trovati 82 documenti.

Piet Mondrian
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Argentieri, Simona - Rocca, Antonio - Argentieri, Simona - Rocca, Antonio - Andreoli, Vittorino

Piet Mondrian

Pelago, 26/06/2024

Abstract: "Sul piano della personalità c'è qualcosa di alieno in lui, che è sempre stato dentro la società sentendosene distaccato. E solo in tale significato, si può parlare di un alienato".Vittorino Andreoli

El Greco
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Andreoli, Vittorino - Rocca, Antonio - Andreoli, Vittorino - Rocca, Antonio - Andreoli, Vittorino

El Greco

Pelago, 26/06/2024

Abstract: "Il caso di El Greco appare interessante perché il suo disturbo è su base organica, con riflessi che incidono sulla personalità e, attraverso questa, sulle relazioni e sul comportamento sociale".Vittorino Andreoli

Michelangelo
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Andreoli, Vittorino - Rocca, Antonio - Andreoli, Vittorino - Rocca, Antonio - Andreoli, Vittorino

Michelangelo

Pelago, 26/06/2024

Abstract: "La sua vita è di completa dedizione a un lavoro creativo che non lascia spazio ai comportamenti abituali; egli è portato pulsionalmente a creare, a inventare".Vittorino Andreoli

Masaccio
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Gili, Guido - Maddalena, Giovanni - Rocca, Antonio - Gili, Guido - Maddalena, Giovanni - Rocca, Antonio - Andreoli, Vittorino

Masaccio

Pelago, 26/06/2024

Abstract: "Un pittore che in sei anni, dalla prima sua opera del 1422 all'ultima, ha lasciato dipinti che desteranno eterna meraviglia. Sembra impossibile che un giovane possa fare tanto in così poco tempo, ed è forse proprio questo ad apparire una 'follia'."Vittorino Andreoli

Hieronymus Bosch
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Maiullari, Franco - Rocca, Antonio - Maiullari, Franco - Rocca, Antonio - Andreoli, Vittorino

Hieronymus Bosch

Pelago, 26/06/2024

Abstract: "Guardando le opere di Bosch scompare la voglia di etichettare e definire, poiché semplicemente si finisce per conoscere un aspetto differente di ciò che si definisce umano".Vittorino Andreoli

Chaïm Soutine
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Andreoli, Vittorino - Rocca, Antonio - Andreoli, Vittorino - Rocca, Antonio - Andreoli, Vittorino

Chaïm Soutine

Pelago, 26/06/2024

Abstract: "Quello di Soutine è un minimalismo esistenziale, come se il pittore avesse la percezione di doversi nascondere, di non avere le caratteristiche per vivere".Vittorino Andreoli

Lorenzo Lotto
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Lorenzo Lotto

Pelago, 26/06/2024

Abstract: "Lorenzo Lotto è incapace di stabilire delle relazioni: è come se vivesse in un proprio mondo, come se fosse un io isolato dentro una realtà del tutto personale".Vittorino Andreoli

Le nostre paure
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Andreoli, Vittorino

Le nostre paure

BUR, 09/02/2011

Abstract: Viviamo in una società ogni giorno più complessa, e alle paure concrete - la violenza diffusa, la competizione esasperata, le crisi economiche - si affiancano quelle del nostro immaginario, comune o condiviso. Fantasmi e manie spesso sottovalutati, ma che in definitiva ci limitano più dei pericoli reali: privano la paura della sua funzione difensiva, rendendola un nemico subdolo. Andreoli, esperto indiscusso dei segreti della mente umana, ci guida con pagine precise ma accessibili a tutti in un ribaltamento di prospettive, per riprenderci in mano la nostra esistenza. Lo psichiatra dimostra come il modello classico - quello che considera gli esseri viventi il risultato meccanico di un adattamento all'ambiente - sia inefficace e impreciso: nella distinzione tra mondo esteriore e interiore, è quest'ultimo a condizionarci maggiormente. E solo confrontandosi a fondo con "l'universo dentro di noi" è possibile imparare a conoscere le angosce che ci rubano la vita, per cercare di esorcizzarle e sconfiggerle.

Follia e santità
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Andreoli, Vittorino

Follia e santità

BUR, 31/05/2011

Abstract: Esiste un rapporto tra follia e santità? Un santo è per molti un esempio: ha vissuto nell'imitazione di Gesù, ha operato miracoli e ora siede nei cieli avendo raggiunto la perfezione umana; niente sembrerebbe più distante dal folle, il cui comportamento non è certo un modello, e che per secoli è stato considerato un posseduto dal demonio. Eppure i santi seguono una vita per molti aspetti folle: rifiutano i beni terreni, mortificano il proprio corpo e accettano il dolore come un dono. E, al contempo, la concezione medica e sociale di pazzia è mutata nel tempo, chiarendo quanto essa dipenda anche dalla cultura dominante. Non è allora possibile che il malato di mente sia incompatibile più con la vita terrena che non con il regno dei cieli? Andreoli fa un viaggio tra i santi per leggerli alla luce della follia, così come viene intesa oggi, fondendo le proprie competenze di psichiatra e al contempo la forte impronta culturale che da sempre contraddistingue i suoi studi, e rileggendo così l'uomo e il santo in maniera originale e inaspettata.

La fatica di crescere
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Andreoli, Vittorino

La fatica di crescere

Rizzoli, 06/10/2010

Abstract: Un mattino il signor Gregor Samsa si sveglia improvvisamente trasformato in uno scarafaggio. Proprio come il protagonista della Metamorfosi di Kafka, l'adolescente, travolto da un cambiamento che coinvolge il proprio corpo e con esso tutto il mondo che lo circonda, non si riconosce più, ha difficoltà a definirsi, non si piace.Non c'è dubbio che lasciare l'infanzia sia sempre stato difficile. Ma oggi come stanno le cose? Come affrontano gli adolescenti del nuovo millennio la faticosa avventura di crescere? Abbiamo gli eroi del nulla, dell'alcol, della droga, dei tragici "sabato sera", del presente senza futuro... Sono ragazzi che hanno perso fiducia in se stessi e negli altri, che faticano a superare ogni difficoltà e ad affrontare il dolore di vivere. E la famiglia, la scuola, la società non sanno, e forse non si impegnano sufficientemente per aiutarli. In questo libro Vittorino Andreoli riflette sulla grave crisi in cui versa l'adolescenza oggi, e pone l'attenzione sulle parole-chiave che possono aiutare a comprenderla meglio. Non un manuale di istruzioni per l'uso, ma un percorso che, modulato sui sentimenti, la percezione del corpo, il dolore, lo scorrere del tempo e l'immaginazione, invita al dialogo tra i giovani e con i giovani. Perché "l'adolescenza è una vita che viene condivisa"; e chi la sta affrontando, al di là di una morale rigida, deve essere capito e aiutato nella "fatica di crescere".

Dialogo tra uno psichiatra e il suo paziente
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Andreoli, Vittorino

Dialogo tra uno psichiatra e il suo paziente

Rizzoli, 26/10/2011

Abstract: Undici sedute di psicoterapia raccontate e vissute in un dialogo incalzante tra uno psichiatra e il suo paziente. Mentre diminuisce l'angoscia del paziente cresce quella del terapeuta che dichiara di non poter più proseguire, come se si fosse trasformato nel malato e il paziente avesse indossato il camice della cura. Una metamorfosi inattesa che porta lo psichiatra al silenzio. Nello studio di psicoterapia aleggia il tema del senso della cura, quello della difficile definizione di malato e di terapeuta e il ruolo di un mondo che gira attorno in maniera forsennata e folle. Una storia in cui il lettore diventa ora paziente e ora psichiatra, in uno scambio continuo che mette in crisi la stessa identità di malato. Del resto tutto nel mondo ha perso identità e senso. E tutti sono malati compreso lo psichiatra che ora tace e chiude quello studio per sempre. Un racconto, o forse un diario, che ci porta a rivivere quei dialoghi come si fosse distesi su un lettino dentro se stessi alla ricerca di un senso che dica almeno se si è malati o sani di mente. Una storia affascinante che è al contempo un saggio straordinario sulla condizione umana e una riflessione che non riguarda solo la psichiatria e la psicanalisi, ma la follia del mondo e dell'uomo dentro il mondo.

Il denaro in testa
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Andreoli, Vittorino

Il denaro in testa

BUR, 11/01/2012

Abstract: Vittorino Andreoli per la prima volta pone sul lettino dello psichiatra i temi dell'economia e mette a nudo la società moderna, ossessionata dal denaro, terrorizzata dallo spettro della povertà. Quando i soldi si insinuano nella vita delle persone instillando dubbi, minando ogni sicurezza, mettendo in crisi le altre certezze; quando i soldi si trasformano in un virus che produce i sintomi della malattia, l'economia non basta. La psicologia ci aiuta a spiegare e a comprendere la natura illusoria del denaro - la falsa promessa che tutto si possa comprare, anche gli affetti - per ricondurlo invece alla sua condizione di semplice strumento, il cui uso irrazionale e scriteriato può arrivare a trasformare le esigenze in dipendenza, i desideri in angoscia. Quello che Andreoli ci propone non è una nuova teoria economica né una facile soluzione consolatoria, ma una riflessione su come anche l'etica sia potuta diventare oggetto di contrattazione, un percorso per riappropriarsi del vero significato della vita, delle relazioni interpersonali e del vivere civile.

Principia
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Andreoli, Vittorino

Principia

BUR, 11/04/2012

Abstract: L'uomo Attaccato sul vuotoAl suo filo di ragno Giuseppe Ungaretti "È tempo di incominciare un viaggio dentroi princìpi, che significa dentro l'uomo: di ieri, di oggi...per rendere possibile un futuro, l'uomo di domani." Vittorino Andreoli I princìpi che da secoli erano un punto di riferimento indiscusso non sembrano più guidare il nostro agire, mentre le scienze positive pongono più interrogativi che certezze. E in questo clima di disgregazione si è imposto uno stile di vita che mira soltanto ad arraffare, "qui e subito" e senza alcuno scrupolo, gli idoli di oggi: ricchezza, potere, sesso... Tutto è entrato in crisi: la politica, l'etica, i rapporti umani, il rispetto della vita e della morte, centrifugati in un teatro dell'assurdo dove si vive soltanto nell'"attimo presente" senza curarsi minimamente del futuro.In questo libro Vittorino Andreoli, da sempre attento ai problemi dell'uomo, ci guida in un viaggio, affascinante e doloroso, alla scoperta di quei princìpi che per secoli hanno guidato il nostro comportamento e delle cause della loro caduta. Un viaggio nel quale si racconta il declino di una civiltà che riuscirà a sopravvivere solo se troverà il coraggio di scoprire nuove basi su cui rifondare la propria identità.

L'alfabeto delle relazioni
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Andreoli, Vittorino

L'alfabeto delle relazioni

BUR, 18/04/2012

Abstract: "Famiglie, io vi odio!" gridava André Gide alle soglie del XX secolo, denunciando l'ipocrisia e gli odi che avvelenavano quell'istituzione da sempre considerata il rifugio affettivo di ogni essere umano. Molto tempo è trascorso, ma la situazione non è certo cambiata. La cultura attuale muta vertiginosamente distruggendo antichi valori e sostituendoli con il nulla, e così le famiglie si possono trasformare in inferni di solitudine o di violenza. Ma è ancora possibile salvare questa istituzione che è alla base stessa del consorzio umano? Sì, afferma Vittorino Andreoli, a patto che ognuno di noi sappia riconoscere la sua sfera d'azione e di intervento, rispettando quella degli altri e cercando di ricostruire tutti insieme un sistema di relazioni affettive in cui l'amore prevalga sui falsi idoli alla quale l'attuale pseudo-cultura dell''apparire' impone di sacrificare.

I miei matti. Ricordi e storie di un medico della mente
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Andreoli, Vittorino

I miei matti. Ricordi e storie di un medico della mente

BUR, 03/05/2012

Abstract: Ricordi e storie di un medico della mente 'Immensi spazi vuoti, di un bianco gelido. Il bianco era il colore della morte. Il bianco era il colore della follia, della follia intesa come pre-morte.' Vittorino Andreoli Poco meno che ventenne, Vittorino Andreoli varca per la prima volta la soglia di un manicomio. È l'inizio di una grande passione, di una lunga carriera a stretto contatto con i matti, con le grandi questioni della ricerca, con le drammatiche esigenze dei malati di mente, fino all'ultimo giorno, quello della decisione di abbandonare per sempre i luoghi della follia. Anni di osservazione, di esperienze forti, scoperte appassionanti e avvilenti frustrazioni di fronte al dolore psichico: storie di pazienti che rivivono per noi in queste pagine, nelle memorie di un medico che ha visto cambiare la psichiatria e che ha contribuito ad alcune delle sue importanti trasformazioni. Un documento prezioso, ma soprattutto un percorso sincero, autobiografico, pieno di affetto, dentro una condizione umana così misteriosa, che ci riguarda tutti da vicino. Perché i matti sono uomini tra gli altri uomini.

L'uomo di superficie
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Andreoli, Vittorino

L'uomo di superficie

BUR, 02/01/2013

Abstract: Privi di sogni, incapaci di amare, pieni di paura, immersi in una realtà in cui il potere e l'apparenza sono diventati l'unico metro di giudizio, gli uomini contemporanei stanno annegando in una frustrante e avvilente ossessione per la superficie del corpo nel tentativo di celare il proprio vuoto interiore. Vittorino Andreoli, sempre attento al destino dell'uomo nella modernità, prende spunto dalla parabola della propria vita per descrivere, nel modo più personale e insieme collettivo, il deserto etico della società attuale, in cui l'imperativo del denaro ha condotto all'eccesso e alla saturazione e nella quale il malessere non è solo esistenziale ma pervade ogni struttura: dalla politica alla vita quotidiana. Una società imprigionata nell'immediato, appiattita sul marketing del corpo, che però deve ritrovare al più presto le proprie radici e la propria umanità, se non vuole morire di bellezza effimera, di violenza gratuita, di denaro, di vanità.

Lettera alla tua famiglia
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Andreoli, Vittorino

Lettera alla tua famiglia

BUR, 13/03/2013

Abstract: La famiglia è come un ensemble musicale: ciascuno strumento segue la propria voce, ma è solo dall'armonia del loro intreccio che scaturisce la musica e prende vita la partitura. È a questo insieme che Vittorino Andreoli rivolge, con la consueta passione, la sua lettera, che è prima di tutto un invito a vincere la paura: la vita familiare, quando si fonda sulla paura, può generare conflitti e ferite difficili da rimarginare, ma se invece è arpeggiata sulle corde dei sentimenti, essa diventa la fonte primaria di energia in cui trovare gioia e libertà. Accompagnandoci lungo le strade che percorriamo ogni giorno - dal risveglio mattutino al ritorno a casa la sera, dalla cena quotidiana ai momenti di dialogo - Andreoli si sofferma con il suo sguardo affettuoso ed esperto sui dettagli che rendono speciali anche le esperienze più semplici, e ci spiega in che modo la nostra famiglia non solo può evitare le espressioni violente al suo interno, ma può diventare il luogo dove imparare a esprimere le proprie differenze in nome della ricchezza di tutti.

La quarta sorella
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Andreoli, Vittorino

La quarta sorella

Rizzoli, 09/10/2013

Abstract: Laura Tarantola, madre di tre figlie e moglie del professor Carlo, fisico delle particelle, viene trovata morta nella vasca della luminosa salle de bains di casa circondata da specchi, che dovrebbero esaltare la bellezza e non il crimine. È l'ultimo atto di un conflitto familiare scatenato intorno a una quarta sorella, che non c'è ma che è dentro la loro mente.Vittorino Andreoli, che da anni segue i delitti estremi al centro delle cronache di morte del nostro Paese, racconta una storia in cui i personaggi somigliano a ciascuno di noi. Persone normali trascinate in un vortice che culmina con un processo. Una vicenda che tocca i punti nevralgici di una società smarrita dove famiglia e violenza formano un binomio sempre più stretto e dove sempre più la violenza sembra compatibile con storie "ordinarie", come se fosse sufficiente un piccolo conflitto per scatenarla. E così lo stupore ci colpisce ogni qualvolta un fatto di sangue, un omicidio, trasforma la casa in un teatro tragico. Andreoli ci guida verso la comprensione degli eventi, coinvolgendoci nelle pagine di un "romanzo scientifico" dal quale è impossibile staccarsi e dove si coniugano due campi apparentemente incompatibili come scienza e letteratura. Ma soprattutto descrive in modo straordinario il dramma delle famiglie di oggi che si sono trasformate in polveriere pronte a esplodere. Sta a noi disinnescarle.

I segreti della mente
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Andreoli, Vittorino

I segreti della mente

BUR, 20/11/2013

Abstract: "C'è un sogno che mi accompagna da molti anni: scrivere un manuale che, anziché indirizzarsi ai medici, agli psichiatri o agli psicologi clinici, parli a tutti. Oggi, in queste pagine, il mio sogno trova finalmente concretezza." Vittorino Andreoli ci insegna con chiarezza e serenità ad affrontare i primi segni di disagio o disturbo mentale a partire dai progressi scientifici raggiunti in questo campo. Se in passato infatti si tendeva ad attribuire le malattie della mente a un determinismo genetico o familiare, oggi sappiamo che è possibile risolverle, o per lo meno attenuare le loro manifestazioni, se si interviene subito. Grazie all'esperienza accumulata in una vita trascorsa a fianco dei pazienti, Andreoli sa parlare sia a chi vive il disagio mentale sia a chi si trova vicino alla sofferenza degli altri. Il risultato è un percorso mirabile fra le emozioni e le loro manifestazioni, da quelle più comuni come la paura o l'ansia, a quelle più complesse come la tristezza, aiutandoci a individuare i segnali d'allarme prima che sia troppo tardi.

Preti di carta. Storie di santi ed eretici, asceti e libertini, esorcisti e guaritori
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Andreoli, Vittorino

Preti di carta. Storie di santi ed eretici, asceti e libertini, esorcisti e guaritori

Piemme, 18/01/2011

Abstract: Dopo aver raccontato i sacerdoti del nostro tempo in Preti. Viaggio fra gli uomini del sacro (bestseller da oltre 20.000 copie), Vittorino Andreoli sceglie questa volta di raccontare i preti nati dalla fantasia e dalla penna dei grandi scrittori. Un'avventura letteraria di passione, spirito e divertimento in cui si incontrano ancora una volta figure memorabili, vibranti di eroismo e di fragilità umana, di spiritualità e di carnalità, di sano umorismo e di commovente tragicità.Attingendo alle opere della letteratura italiana Andreoli si diletta nell'arte della "spigolatura". E nel campo sconfinato a sua disposizione sceglie quei "preti di carta" che restano emblematici per la loro storia, il loro carattere, la loro forza poetica e spirituale. Una galleria di personaggi indimenticabili: pii curati di campagna e sacerdoti eretici, santi parroci e prelati faccendieri, ma anche reverendi innamorati, sessantottini e anarchici…Preti di carta è una delizia di puro godimento, che invita a meditare non solo sui sacerdoti, ma anche sul senso dell'esistere, sul mistero di Dio, sulla Chiesa e su quel "supplemento d'anima" di cui la nostra civiltà ha impellente bisogno.