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× Nomi Arduini, Ada
× Data 2025

Trovati 4 documenti.

Un viaggio sul fiume
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Schlee, Ann - Arduini, Ada

Un viaggio sul fiume

BUR, 02/09/2025

Abstract: Sorella discreta del reverendo, zia nubile di mezza età, Charlotte Morrison è da sempre spettatrice silenziosa della vita altrui, figura di contorno e di compagnia. Ma nell'estate del 1851, durante un viaggio sul Reno con la famiglia del fratello, qualcosa si incrina: sul ponte di un battello, tra i vapori dell'acqua e le voci dei passeggeri, Charlotte incrocia un volto che, per un istante, le riporta alla mente l'unico amore della sua giovinezza, sommerso ormai dal tempo. Uno strappo nel suo cielo di carta che la costringe, dopo tanti anni, a entrare a contatto con se stessa. Lungo il viaggio, le città e le acque scorrono come visioni: tra guglie avvolte nella foschia, salici e rovine, Charlotte si perde - o forse si ritrova. E mentre, sullo sfondo, all'indomani della tempesta del 1848 l'Europa si ricompone, dentro di lei qualcosa cede, le immagini del passato irrompono nel presente e spalancano porte al desiderio, al rimpianto, alle possibilità. Finalista al Booker Prize 1981, recentemente rilanciato con successo in Inghilterra e venduto in diversi Paesi, Un viaggio sul fiume è una gemma ritrovata della narrativa inglese del Novecento: un romanzo che fonde la precisione storica allo scandaglio psicologico, anticipando con sorprendente chiarezza il tema dell'emancipazione femminile attraverso il percorso di ribellione di una donna di epoca vittoriana.

La vita immaginata
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Porter, Andrew - Arduini, Ada

La vita immaginata

Feltrinelli Editore, 24/06/2025

Abstract: Steven Mills è arrivato a un bivio. Sua moglie e suo figlio se ne sono andati, forse per sempre. Ma nella vita di Steven c'è stato un altro abbandono, anni prima, quando il padre – brillante e carismatico professore universitario – scompare dopo uno scandalo mai chiarito completamente. Steven allora si mette sulle sue tracce, forse come unico appiglio a una realtà che gli sta sfuggendo di mano. Mentre guida lungo la costa della California, alla ricerca degli amici, dei familiari e degli ex colleghi del padre, l'infanzia e l'adolescenza di Steven prendono forma: le leggendarie feste in piscina dei genitori, i film in bianco e nero sul proiettore del cortile, i segreti condivisi con l'amico più caro. Ogni conversazione nel presente rivela un altro strato del passato di suo padre, un'altra intuizione sulla sua assenza. Eppure, a ogni rivelazione, quell'uomo che per un attimo sembra apparirgli finalmente davanti agli occhi, l'attimo successivo scompare di nuovo, costringendo il figlio ad affrontare la verità sulla propria vita. Ricco di atmosfera e dotato di una bussola emotiva straordinariamente sicura, La vita immaginata è un romanzo indagatore e nostalgico sull'impossibilità di comprendere i propri genitori, sui primi amori e fallimenti, sull'innocenza perduta, sui legami indistruttibili tra un padre e un figlio."La vita immaginata è permeato di empatia e alimentato dal mistero dietro la rovina della famiglia Mills. Vuoi scoprire cosa succede." Rand Richards Cooper, The New York Times Book Review"La scrittura di Andrew Porter è ponderata, lucida, sorvegliata... Ha un tipo di voce universale: onesta e grave, trasparente." Marilynne Robinson

L'ipocrita
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Hamya, Jo - Arduini, Ada

L'ipocrita

Gramma Feltrinelli, 24/06/2025

Abstract: Agosto 2020, Londra. In uno dei più frequentati teatri cittadini si svolge la prima della pièce di Sophia, giovane drammaturga di successo. È una matinée e tra il pubblico accorso non mancano esponenti della nuova scena artistica londinese che, secondo le espressioni care al "Guardian", affidano all'arte il compito di "cambiare la narrazione" sfidando il potere del "maschio bianco privilegiato".Spettatore inquieto, in sala siede anche il padre di Sophia, invitato alla prima dalla figlia. Sessant'anni, tra i protagonisti più importanti della cultura britannica del Ventesimo secolo, non dà alle stampe un libro da una decina d'anni. I suoi commenti caustici, pronunciati con il bicchiere in mano, su autori venerati e sulla futilità del sesso, commenti che un tempo apparivano come l'esercizio di una brillante intelligenza, sono ora oggetto di pubblico biasimo. Un articolo sul declino della voce maschile nell'editoria e una citazione su omosessualità e autoflagellazione gli sono valsi l'esecranda fama di omofobo. Consapevole del destino che lo attende, lo scrittore si augura soltanto che sia pieno di stile.Quando si apre il sipario, la speranza di un tramonto simile svanisce, però, d'incanto. La pièce, che mette in scena senza pudore un capitolo della sua vita privata, è una resa dei conti della figlia nei suoi confronti, una spietata denuncia pubblica della sua misoginia e del suo essersi sempre sottratto ai compiti propri di un padre. Come ha scritto il "New York Times", L'ipocrita è un magnifico romanzo che ritrae il conflitto tra le generazioni e tra le diverse idee dell'arte e della letteratura che le dividono, mostrando come sia labile la linea che divide l'ipocrisia dalle pubbliche virtù. "Com'è possibile raggiungere il già difficile obiettivo di mantenersi virtuosi in un ambiente in cui vedere il male in tutto è considerato uno strumento di progresso?""Chi è l'ipocrita del titolo? Il provocatore di professione o la drammaturga che non accetta che le sue ossessioni possano essere tanto megalomani e brucianti quanto quelle di suo padre?"Joumana Khatib, The New York Times "Un romanzo che riesce a raccontare in modo acuto, arguto e intelligente il rapporto tra genitori e figli, senza mai essere crudele; l'ho apprezzato immensamente."David Nicholls, autore del romanzo Un giorno "Un dramma familiare ricco di humour, che ci lascia in sospeso fino alla fine… con una prosa incisiva e scorrevole."Times Literary Supplement"Un'analisi intelligente sul mondo dell'arte, sulle disfunzioni nei rapporti familiari e le differenze generazionali."The Guardian Traduzione dall'inglese di Ada Arduini

La maledizione dei Montrolfe
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O'Grady, Rohan - Arduini, Ada

La maledizione dei Montrolfe

Neri Pozza, 28/10/2025

Abstract: È con passo lento e strascicato che John Montrolfe sale i gradini di Cliff House, la grande casa sulla scogliera che da oggi sarà sua. Quella magione ormai in rovina non è, tuttavia, l'unica cosa che Montrolfe, ultimo rappresentante di una schiatta formidabile, ha ereditato: una terribile deformità fisica si tramanda come una maledizione nella sua famiglia. L'accoglienza a Cliff House è fredda, ma le notti di John sono rischiarate da un evento portentoso: l'apparizione di una fanciulla dalla pelle di seta bianca e gli occhi color genziana, che lo guarda come nessuna lo ha mai guardato prima. È il fantasma che, da quando esiste Cliff House, tormenta i Montrolfe, rendendoli pazzi d'amore. Fino a che, in una notte d'orrore, il sogno si fa incubo – il fantasma muore, il collo spezzato. Per John è l'inizio di un'affannosa ricerca della verità: chi era la ragazza del sogno, se mai è esistita? E quel quaderno ritrovato in uno scrittoio, che racconta la storia di Catherine Barton, a chi appartiene? Che fine terribile, povera Catherine! Nata con uno spirito ardente, una mente brillante e un cuore che non conosce paura, forse è stata vittima dell'incantesimo di Max Fabian, misterioso bandito dalla bellezza di angelo caduto. O forse la verità è nascosta ancora più a fondo, in un luogo oscuro dove le delicate fattezze della giovane paiono più le sembianze di una piccola Lady Macbeth… Dalla penna di un'autrice "sorprendente, molto in anticipo sui tempi" (Donna Tartt), La maledizione dei Montrolfe è una straordinaria riscoperta: favola nera e storia di fantasmi, romanzo d'avventura e folie à deux malefica e infinita. Un gioiello nella corona narrativa gotica, pronto a rubarvi il cuore.Era leggera come un soffione e fragrante come la brezza, non aveva il minimo timore dell'altezza o dell'acqua. Com'era affascinante la mia compagna onirica in quel mondo onirico. E così la mia vita si capovolse completamente. Durante il giorno esistevo solo per tornare a dormire, in modo da poterla sognare. "Una storia da leggere mentre il vento ulula come un demone attorno alla casa". The Pittsburgh Press "Chi potrebbe resistere alla maledizione dei Montrolfe? Un romanzo nello spirito e nella tradizione de Il castello di Otranto". The Baltimore Sun