Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Alieni
Includi: tutti i seguenti filtri
× Nomi Arduini, Ada

Trovati 43 documenti.

Il Palazzo d'Inverno
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Stachniak, Eva - Arduini, Ada

Il Palazzo d'Inverno

Beat, 30/09/2014

Abstract: Varvara Nikolaevna ha sedici anni e le guance rosate quando diventa una "protetta della Corona", una di quelle ragazze, orfane o abbandonate, al servizio dell'imperatrice Elisabetta Petrovna, la figlia minore di Pietro il Grande, salita al trono di Russia nel 1741.Orfana di un legatore polacco apprezzato a corte, svelta e già priva di tutte le illusioni proprie dell'adolescenza, abbastanza carina da doversi difendere da mille attenzioni nei corridoi del Palazzo d'Inverno, Varvara Nikolaevna rimarrebbe una delle innumerevoli e anonime ragazze del guardaroba imperiale, una goffa cucitrice vessata dalla sprezzante capocameriera di corte madame Kluge, se non si imbattesse un giorno nel conte Bestužev. Elegantissimo coi suoi completi di velluto che arrivano da Parigi e i suoi bastoni dalle splendide impugnature d'argento, Bestužev si aggira tra le mura del palazzo come se fosse il signore del creato. Cancelliere di Russia e,secondo le voci ricorrenti tra le cucitrici, uno degli uomini che riscaldano spesso il letto di Elisabetta Petrovna, il conte cerca di non lasciarsi sfuggire nulla di ciò che accade nella residenza imperiale. Nella giovane Nikolaevna scorge una possibile portatrice della "verità dei sussurri", la servetta capace di aprire cassetti nascosti nei secrétaire, di staccare e ripristinare abilmente la ceralacca dalle lettere, di riconoscere all'istante libri cavi, bauli con doppi fondi, meandri di corridoi segreti. Dopo averla istruita all'arte di origliare senza farsi scoprire, le affida perciò il più delicato dei compiti: tenere d'occhio la principessa Sofia Federica Augusta Anhalt-Zerbst, la giovanissima tedesca scelta da Elisabetta come consorte dell'orfano di sua sorella, Karl Peter Ulrich, duca di Holstein, il quindicenne smilzo e tutto pelle e ossa che l'imperatrice ha ribattezzato Pietro Fëdorovicˇ, e nominato principe ereditario.Fanciulla dalla figura sottile e aggraziata e una certa morbidezza negli occhi azzurri, in vivido contrasto con i capelli neri come l'ala del corvo, Sofia Zerbst, la futura imperatrice Caterina la Grande, non tarderà, tuttavia, ad apprendere, con l'inaspettato sostegno della giovane Nikolaevna, che la vita è una partita in cui tutti i giocatori barano.Tra amori clandestini, attentati sanguinari e splendide ricostruzioni storiche, Il Palazzo d'Inverno narra dell'ascesa al potere di una delle imperatrici più moderne e amate di Russia: Caterina la Grande. E illumina, insieme, una straordinaria amicizia femminile: quella tra l'imperatrice e una servetta di corte, Varvara Nikolaevna, spia al Palazzo d'Inverno."Barocco e intimo, mondano e familiare, Il Palazzo d'Inverno offre uno splendido spaccato di storia, nascosto sotto un velo di puro divertimento".The Washington Post

Manuale di danza del sonnambulo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Jacob, Mira - Arduini, Ada

Manuale di danza del sonnambulo

Neri Pozza, 16/12/2014

Abstract: Amina è una wedding photographer, una fotografa di matrimoni, e vive a Seattle in un tipico appartamento da middle class, con dei pavimenti di linoleum punteggiati di bolle d'aria che scoppiano quando lei le calpesta. Sua madre, Kamala, vive nel New Mexico in una casa circondata da pioppi e da una mesa contro cui a sera echeggia lo stridio dei grilli. Sua madre detesta Seattle, una città perennemente "senza sole" dove, come ha letto su un numero di Rolling Stone che Amina le ha inavvertitamente lasciato, le rock star non trovano di meglio che spararsi.Una sera di pioggia la ragazza riceve una telefonata di Kamala. All'orecchio le giungono i rumori della notte del New Mexico, l'applauso soffocato del vento che soffia tra i pioppi, il ticchettio del lucchetto del cancello dell'orto. Le giungono anche notizie che non avrebbe mai voluto sentire: Thomas, suo padre, un medico stimato, seguito sempre da un codazzo di infermiere che lo tallonano "come un branco di oche", di notte se ne sta seduto sotto il portico di casa in preda a febbre e a un furore di parole. Prince Philip, il loro anziano e artritico labrador, si è messo mestamente a camminare avanti e indietro in corridoio, mugolando. E Kamala, infrangendo la legge non scritta di non valicare mai il confine della zona di casa riservata a Thomas, si è spinta nella luce gialla del portico giusto per udire il marito parlare con Ammachy, la nonna morta da quasi vent'anni in India. Parlava di storie stupide, di uno zenzero marinato del 1982, del concorso di fotografia vinto da Amina alle medie, ma parlava come se vedesse davvero la donna. Da buona cristiana siriaca capace di citare a proposito e a sproposito la Bibbia, Kamala crede proprio che Thomas "stia per andarsene".Il pensiero di Amina corre subito alla casa dove suo padre trascorre le sue bizzarre notti, a quella dimora del New Mexico in cui, dalle pareti agli oggetti più minuscoli, ogni cosa racchiude la storia della sua famiglia: dalla fuga dall'India, dopo che Thomas litigò con sua madre, al tragico pomeriggio in cui dall'Oriente giunse la notizia della morte della donna e dei familiari nell'incendio appiccato da un vecchio zio squilibrato, ai primi giorni di scuola in cui tutti i compagni parlavano una lingua incomprensibile e sconosciuta. È chiaro che Amina dovrà precipitarsi laggiù, a fare i conti con gli indelebili ricordi della sua infanzia.Scritto con uno stile impeccabile e popolato da personaggi indimenticabili, il romanzo di Mira Jacob racconta la storia di una famiglia indiana emigrata in America e di una ragazza che, scoprendosi donna senza aver realizzato nessuno dei suoi sogni, si avventura alla ricerca delle proprie radici per trovare il proprio posto nel mondo.Barnes&Noble "Discover Great New Writers" 2014 "Intenso e intelligente, il romanzo di Mira Jacob si muove agevolmente dall'India agli Stati Uniti, dipingendo il vivace ritratto di un mondo in continuo mutamento".Gary Shteyngart "Mira Jacob ha un talento magnifico nel ricreare il caotico procedere della vita di una famiglia, tra gioie, tristezze, furori e disillusioni".Publishers Weekly"Il paragone con Jhumpa Lahiri è inevitabile. Entrambe scrivono con disarmante sincerità di divari generazionali e peregrinazioni familiari... Jacob, tuttavia, con una maggiore propensione alla commedia".Kirkus Review

Aspettando buone notizie
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Atkinson, Kate - Arduini, Ada

Aspettando buone notizie

Marsilio, 12/03/2015

Abstract: Joanna aveva solo sei anni quando, un tardo pomeriggio d'estate, un uomo sconosciuto comparso dal nulla sulla strada che lungo i campi portava verso casa uccise sua madre e i suoi fratelli. "Corri, Joanna, corri" le aveva urlato la madre, e lei aveva obbedito, si era persa in mezzo al grano, ed era riuscita a fuggire. Trent'anni dopo, Joanna non è più la bambina perduta in quel campo irrorato di sangue, ora nella sua vita tutto sembra funzionare alla perfezione: ha un buon lavoro, una bella casa, un marito affettuoso e un bambino per cui nutre un amore immenso. Ma solo perché una volta ti è successa una cosa terribile, non significa che non ti possa succedere di nuovo. Quando Joanna scompare misteriosamente insieme a suo figlio, Jackson Brodie, affascinante detective con la tendenza a confondere la professione con la vita privata, non può ignorare la richiesta d'aiuto di Reggie, la baby sitter poco più che adolescente che un bizzarro gioco del destino ha messo sulla sua strada. Sono proprio le coincidenze della vita, quelle che Brodie chiama "spiegazioni in potenza", l'ingrediente fondamentale di questa intricata storia magistralmente costruita, dove eventi drammatici, omicidi insensati e colpi di scena abbondano, e dove tutto ruota alla fine intorno alla perdita irrecuperabile di un affetto profondo. Ciò che resta, oltre alla consapevolezza che è possibile sopravvivere con grazia anche a un dolore che non passa, è comunque l'amore: feroce, viscerale e travolgente, per tutti l'unica cosa che conta.

Jane Austen Book Club
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Fowler, Karen Joy - Arduini, Ada

Jane Austen Book Club

Neri Pozza, 19/05/2015

Abstract: Romanzo irresistibile in cui quattro donne e un uomo, intrattenendosi sul "significato del matrimonio, dello status sociale e dell'amore in Jane Austen" (Publisher Weekly), svelano gli orgogli e i pregiudizi del nostro mondo, Jane Austen Book Club ha rivelato, sulla scena letteraria americana, lo straordinario talento di Karen Joy Fowler.Jocelyn ha passato i cinquanta, ma non smette di partorire un'idea bizzarra dopo l'altra.Un giorno Sylvia, la sua migliore amica, le confessa che, dopo trendadue anni di matrimonio, suo marito le ha chiesto il divorzio. Trentadue anni di gioie e soddisfazioni svaniti improvvisamente nel nulla, le ha detto singhiozzando. E Jocelyn che cosa fa? Ha la stramba idea di fondare un club del libro, il Jane Austen Book Club, poiché, dice citando Kipling, "non c'è niente di meglio di Jane quando sei nei pasticci".Che a Jocelyn sia venuta in mente la Austen e nessun altro scrittore è naturale. Jane Austen ha scritto meravigliosi romanzi sull'amore e, esattamente come Jocelyn che si prende cura solo dell'amore e delle passioni altrui, non si è mai sposata. Che Sylvia abbia accettato è anche questo naturale. Jane Austen è sempre stata per lei come una sorella o una zia che scriveva i suoi libri in un salottino affollato e li leggeva ad alta voce ai parenti per rincuorarli. Quello che è sorprendente però è l'entusiastica adesione al club di Bernadette, Allegra, Prudie e, soprattutto, di Grigg, un bel quarantenne scapolo con i capelli scuri.Bernadette, sessantasette anni, una donna che se ne frega di tutto e di tutti, una che è stata vista al supermercato in ciabatte e con i capelli sparati sulla fronte, ha subito detto che lei ama immensamente la Austen di Orgoglio e pregiudizio, il romanzo che rivela il genio della sua grande comicità, ricco di pagine irresistibili e ironiche. Ha proposto perciò di inaugurare il club con la lettura di quest'opera, ma Jocelyn ha scartato subito l'idea. Come si fa a propinare un tipo sexy come Darcy, il protagonista maschile di Orgoglio e pregiudizio, a una che è appena stata piantata come Sylvia?Allegra, la figlia di Sylvia, una ragazza che si fa tagliare i capelli da parrucchieri costosi e porta scarpe economiche e sexy, e non si lascia sfuggire un'occasione per dichiararsi lesbica, ha confessato che lei adora soprattutto la Austen che mostra quali terribili conseguenze possano avere le necessità finanziarie sulle vite private delle donne! Prudie, che si è sposata da poco, e ha solo ventotto anni, la pelle bianchissima e le guance scavate, ha sussurrato che la sua Austen preferita è la scrittrice cupa di Persuasione, l'autrice morta a soli quarantuno anni! Grigg, infine, il bel quarantenne scapolo con le ciglia troppo lunghe e fitte per un uomo, si è addirittura presentato alla prima riunione con l'opera completa della Austen sotto al braccio…"Un perfetto romanzo alla Jane Austen in cui ogni personaggio porta alla narrazione qualcosa di comico, sentimentale, lirico".The New York Times"Questo romanzo mi piace talmente che me lo mangerei, se potessi farlo".Alice Sebold

Lasciando casa
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Brookner, Anita - Arduini, Ada

Lasciando casa

Neri Pozza, 26/06/2015

Abstract: Londra, fine anni Settanta. A ventisei anni, Emma Roberts è una giovane donna che vive un fragile equilibrio tra la sofferenza e il piacere che la solitudine le procura. Tratta la vita proprio come il giardino oggetto dei suoi studi: taglia, cura, accorcia le sue emozioni e i desideri per realizzare il proprio ideale, un'esistenza caratterizzata dal decoro e dalla moderazione. Aspira, come dice lei stessa, a condurre i suoi giorni "secondo l'ideale classico fatto di ordine, controllo e autonomia". Sa, tuttavia, anche che, se vuole pienamente realizzare le sue aspirazioni, deve in qualche modo sciogliere il cordone ombelicale che la lega alla madre. Quell'amore così intenso, e così esclusivo da mutarsi in angoscia, per una donna che è sopravvissuta alla vedovanza considerandola un ritorno al suo stato naturale, e che trascorre il suo tempo a leggere e a pensare, deve essere per un po' messo da parte per cercare sicurezza altrove, nel duro confronto con il mondo. Emma parte perciò per Parigi, con l'intenzione di riprendere nella capitale francese gli studi di progettazione del giardino. A Parigi, stringe una fragile amicizia con Françoise Desnoyers, una giovane bibliotecaria animata da un'energia tale da rendere la sua sola presenza pericolosa per il resto del mondo. Françoise, il cui viso s'illumina sovente di sincero divertimento, le lascia intravedere un modo di vita turbolento, ben diverso dal suo e spinge Emma a una disputa con sua madre sul futuro della loro tenuta di campagna e sull'insana prospettiva di convolare a nozze con un vicino facoltoso. Quando le giunge la notizia della morte della madre, Emma, però, si precipita a Londra, dove si imbatte in Philip Hudson, un medico taciturno quanto lei, una sorta di padre gentile e orgoglioso che la malinconia non ha, per fortuna, reso asociale. Può, tuttavia, anche questo incontro trasformarsi in qualcosa di diverso da un'occasione perduta, svuotata d'energia dalla circospezione e dalla timidezza, dalla prudenza e dalla passività che rendono Emma Roberts una giovane donna irrimediabilmente sola?"Un romanzo magnifico, profondo ed elegante".New York Times Book Review"In Inghilterra, per dire del senso di solitudine e di desiderio infinito infuso nei suoi romanzi, hanno coniato l'espressione "Brookner experience": un viaggio interiore nell'isolamento, nella perdita delle emozioni, nella difficoltà di misurarsi con la società".Nicola Manuppelli, D - la Repubblica delle donne"Anita Brookner è una delle grandi scrittrici della narrativa contemporanea".Literary Review

Il pozzo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Chanter, Catherine - Arduini, Ada

Il pozzo

Marsilio, 11/02/2016

Abstract: Da tre anni sulla Gran Bretagna non cade una goccia d'acqua. Mentre una prolungata e devastante siccità alimenta cambiamenti politici e sociali, rivoluzioni e nuove religioni, al Pozzo, un podere di campagna rimasto miracolosamente verde, Ruth Ardingly è agli arresti domiciliari nella casa dove per sfuggire alla grande città aveva scelto di trasferirsi con l'uomo che amava. È accusata di avere ucciso suo nipote, Lucien. Un bambino di cinque anni. Tutto intorno la terra è arida e la gente ha sete, solo al Pozzo l'acqua non manca. Ma quel giardino rigoglioso ha reso il mondo al di fuori sospettoso, e ben presto l'angolo di paradiso che doveva rappresentare l'inizio di una nuova vita diventa per Ruth una prigione. Tre sorveglianti controllano e registrano ogni suo gesto, disponendo del suo presente. A Ruth non rimane che il passato da ricostruire. E un terribile sospetto: potrebbe davvero essere stata lei a uccidere Lucien? Nel suo intenso thriller psicologico, Catherine Chanter immagina un mondo in cui le bizzarrie del clima scatenano negli uomini le reazioni più disperate e vili, lasciando spazio all'invidia e ai fanatismi di religioni fasulle. Sullo sfondo di uno scenario talvolta apocalittico, ma allo stesso tempo molto credibile e realistico, pagina dopo pagina seguiamo la ricostruzione di un omicidio insensato, mentre l'idillio sempre più assume le sembianze di un incubo. Con uno stile grandioso e una costruzione quasi diabolica, Il Pozzo affronta le paure del nostro tempo distillandole nella storia di una donna che in una situazione estrema si batte per ciò che ama.

Amy Snow
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Rees, Tracy - Arduini, Ada

Amy Snow

Neri Pozza, 18/07/2016

Abstract: Hertfordshire, 1848.La brina ricopre i campi e le strade quando Amy Snow, la mantella stretta per difendersi dal gelo, si allontana da Hatville Court, la casa in cui ha vissuto per ben diciassette anni. L'unica persona che lei abbia mai amato, Aurelia Vennaway, figlia unica di Lord Charles e Lady Celestina Vennaway, una delle famiglie più in vista della contea, giace sotto sei piedi di terra in un angolo silenzioso del camposanto. E a Amy non resta che svanire come un'orma che si discioglie nella brina. Era stata proprio Aurelia a trovarla, diciassette anni prima, in una tersa mattina di gennaio in cui l'aria era tagliente come vetro. L'aveva vista agitarsi nella neve, minuscola neonata con la pelle fredda come gelatina di fragole, piccolo essere glabro e azzurrino abbandonato ai margini di una foresta inospitale. L'aveva battezzata Snow, perché era piena di neve, e Amy, perché era il nome della sua bambola preferita. E l'aveva portata con sé, a Hatville Court, la dimora dei suoi da tempo immemorabile. Erano cresciute insieme, Aurelia e Amy, come due sorelle inseparabili. Perché così si consideravano, loro. Ma a Hatville Court, e nell'intero villaggio, Amy poteva essere, a seconda dei giorni, degli umori della servitù e dei pregiudizi dei Vennaway, una giovinetta rispettabile o una vagabonda, una sorella o una sguattera. E ora, con la scomparsa di Aurelia, non può più restare nella grande dimora dei Vennaway, divenuta un luogo ostile e inospitale. Abbandonarla è un grande dolore, una pena che si aggiunge a quella che l'affligge da sempre: non sapere chi siano stati i suoi genitori, non avere nemmeno un frammento di informazione su di loro: un nome, la forma di un naso, la canzone prediletta... una cosa qualsiasi. Ad Amy non resta che mettere da parte il dolore e rivolgersi con determinazione al compito che Aurelia le ha affidato poco prima di morire: decifrare una serie di lettere contenute in un pacchetto occultato con cura, lettere che contengono un segreto cui Aurelia non ha mai fatto cenno quando era in vita. Lettera dopo lettera, Amy esegue diligentemente il compito per imbattersi in sorprendenti verità, che saltano fuori una dopo l'altra dall'armadio del passato, e hanno a che fare con i segreti più intimi di Aurelia e con la sua stessa misteriosa origine."Questo affascinante personaggio mi ha stregato, e la sua storia è così avvincente che non si riesce a smettere di leggere. Una vera delizia!".Kathleen Grissom, autrice di Il mondo di Belle"Amy Snow è scritto con calore e attenzione al dettaglio. Ma, soprattutto, offre un tenero, struggente ritratto della vera amicizia".Historical Novel Society"Tracy Rees è la nuova, eccezionale voce del romanzo storico".Lucinda Riley

Colpevoli di omicidio. La vita dentro un carcere di massima sicurezza
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Darcleight, Danner - Arduini, Ada

Colpevoli di omicidio. La vita dentro un carcere di massima sicurezza

Marsilio, 29/09/2016

Abstract: Poco più di vent'anni e finisci in galera, con la prospettiva di passare il resto della vita dietro le sbarre. Che cosa fai? Danner Darcleight si è messo a scrivere. Scrive quello che vede e quello che ha fatto in passato, e racconta il prezzo che è costretto a pagare. Colpevoli di omicidio ci porta dentro una prigione di massima sicurezza, presentandoci un multiforme cast di detenuti e svelandoci le sfide quotidiane affrontate da milioni di americani che oggi vivono nel più grande sistema detentivo del mondo. Perseguitato dal suo passato, Danner sfugge al legame insidioso con l'eroina. Viene spogliato, spidocchiato e gli viene assegnato un numero. Impara a cavarsela tra antisociali, stupratori, ladri, spacciatori, sfruttatori, guardie carcerarie dal comportamento imprevedibile, e un rimorso schiacciante. Supera la tentazione ricorrente del suicidio, riesce a trarre vantaggio da alcuni incontri fortuiti e alla fine incontra una donna che lo ama e ne riscalda la difficile esistenza. Darcleight si libera dei luoghi comuni e delle caricature della cultura pop e ci offre una prospettiva limpida su cosa significa davvero scontare una sentenza. Quello che inizia come un reportage dal fronte diventa l'analisi di un indimenticabile caso di resilienza e determinazione contro ogni avversità immaginabile. Cavalcata entusiasmante e picaresca attraverso le immagini, i suoni e le emozioni della vita carceraria, Colpevoli di omicidio è il commovente resoconto del lungo viaggio di un uomo che, passando per disperazione e dipendenza, si conquista amore e redenzione.

Una settimana all'aeroporto
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Botton, Alain de - Arduini, Ada

Una settimana all'aeroporto

Guanda, 24/11/2016

Abstract: Nell'estate 2009 Alain de Botton riceve una proposta a cui non si può dire di no: diventare il primo "scrittore residente" di uno degli aeroporti più importanti del mondo. Il direttore generale della BAA, azienda che gestisce lo scalo londinese di Heathrow, vuole che vi si trasferisca per una settimana, che raccolga impressioni e testimonianze e che le rielabori in un libro. Il tutto da una scrivania piazzata in mezzo all'atrio delle partenze, tra la zona D e la zona E. Autorizzato a curiosare anche negli angoli più inaccessibili e a scrivere tutto, ma proprio tutto, quello che vede, per sette lunghi giorni De Botton gironzola tra terminal, piste di atterraggio e cucine, chiacchierando con chiunque, dagli addetti alla sicurezza al sacerdote dell'aeroporto, dai colletti bianchi a Dudley il lustrascarpe. Finito quasi per caso in un crocevia di storie e di emozioni – amanti che si separano, comitati di accoglienza per parenti ancora sconosciuti, desolati uomini d'affari, immigrati respinti dalle autorità doganali, studenti ghanesi in cerca di un futuro migliore – lo scrittore trasforma i suoi bloc-notes in racconti e in sorprendenti riflessioni sui meandri della psiche umana, sulle affascinanti contraddizioni del mondo moderno e sul viaggio come possibilità di "apportare cambiamenti duraturi nelle nostre esistenze".

Il respiro della danza
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Stachniak, Eva - Arduini, Ada

Il respiro della danza

Beat, 28/07/2017

Abstract: Nei primi anni del Novecento i fratelli Nižinskij, Vaclav, Stassik e Bronia, sono figli del palcoscenico: i genitori sono gli unici danzatori polacchi della troupe Lukovič, che si esibisce nelle città e cittadine russe, da Odessa a Kiev, da Mosca a San Pietrobur-go.Dopo anni di duro esercizio, per Vaclav e poi per Bronia, si aprono le porte del prestigioso Corpo di ballo del teatro Mariinskij, una delle più famose compagnie di balletto di San Pietroburgo, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo.Tuttavia il Mariinskij, dove apprendono a misurarsi con il pubblico, giudice spietato e invisibile oltre le luci del palcoscenico, è soltanto una tappa del loro cammino.Due incontri fortuiti conducono, infatti, entrambi su strade più libere e spregiudicate. Il primo, quello con Isadora Duncan, la precorritrice della danza moderna che rivoluziona e scandalizza il mondo del balletto classico apparendo sul palco senza tutù e calzamaglia, i piedi liberi dalle scarpe a punta e i movimenti sinuosi, tutt'uno con la musica. Il secondo con il noto impresario tea-trale Sergej Pavlovič Djagilev, un uomo attraente e minaccioso al tempo stesso, ma indiscutibilmente abile a promuovere le arti visive e musicali russe all'estero, in special modo a Parigi. Fondatore dei "Ballets Russes", Djagilev considera Vaclav un genio, il "Dio della danza" e lo invita a far parte della sua compagnia. Bronia segue il fratello poco dopo, trasferendosi a Parigi, ansiosa di lasciarsi alle spalle il vecchio, morente mondo del balletto classico e di abbracciare il mondo nuovo, come un'artista che non cerca soltanto la sicurezza, le lodi, l'applauso, ma è capace di aprirsi con coraggio al futuro.Avvincente romanzo storico che mette in luce una figura finora trascurata nella storia del balletto russo, la sorella del noto bal-lerino Vaclav Nižinskij, Il respiro della danza è una splendida conferma del talento dell'autrice de Il Palazzo d'Inverno."Una storia di intrighi, amore, tradimento e redenzione nel mondo dell'arte e degli artisti, al confine tra la dedizione e l'ossessione, la creazione e la follia".Toronto Star

Tutti i bambini perduti
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Atkinson, Kate - Arduini, Ada

Tutti i bambini perduti

Marsilio, 11/10/2017

Abstract: "Un bambino smarrito è la cosa più brutta che ci sia; uno ritrovato, la cosa più bella del mondo." Lo sa bene Tracy Waterhouse, ex poliziotta ora a capo della sicurezza in un grande centro commerciale di Leeds, una donna dalla condotta irreprensibile fino al giorno in cui, seguendo un impulso a dir poco azzardato, decide di fare un acquisto non proprio legale e di comprare una bambina. Ora ha finalmente qualcuno da amare, ma il gesto istintivo potrebbe costarle tutto ciò che possiede. Da quel momento, la routine della sua vita si trasforma in modo drammatico. Per di più, all'improvviso spunta un certo Jackson Brodie (quel Jackson Brodie, il detective), alla ricerca delle radici di una cliente e di informazioni su una vecchia indagine che Tracy vuole solo dimenticare. Ma la natura umana, si sa, sente il bisogno di trovare la verità, anche se la verità, in questo caso, non fa che rendere ancor più profondo il mistero di ciò che è davvero accaduto. E così, a tutti i personaggi coinvolti in questa tormentata e ilare avventura, che sfiora i nodi più critici dell'essere genitori e dell'essere figli, sarà presto chiaro che il passato non si cancella, e che le buone azioni non restano impunite.

Orm il Rosso
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bengtsson, Frans Gunnar - Arduini, Ada

Orm il Rosso

Beat, 10/12/2015

Abstract: Orm il rosso narra il seguito delle avventure di Orm, figlio di Toste, abile normanno dell'anno Mille, intrepido protagonista delle Navi dei Vichinghi, la saga di Frans Gunnar Bengtsson – uno dei libri più venduti e letti di sempre – il cui primo volume è apparso in questa stessa collana nel corso del 2014.Tra guerre, tesori e "strabilianti imprese di uomini e di re" (Michael Chabon), questo secondo volume riporta i lettori nel fantastico mondo del X secolo, quando il popolo dei Vichinghi imperversava con le sue scorribande dalle fortezze della Scandinavia giù fino ai porti più remoti del Mediterraneo. Guerriero coraggioso, astuto, baciato dalla fortuna e, soprattutto, attento alle nuove scoperte in cui si imbatte, Orm il Rosso fa da guida preziosa a quell'epoca di grandi rivolgimenti.Nel primo volume, Orm era stato strappato al suo villaggio nativo danese dai Vichinghi e messo ai remi di una delle loro grandi navi con le teste di drago che ornavano la prua. Nel corso di mirabolanti avventure tra i mari e i porti pericolosi dell'epoca, era stato catturato dai Mori in Spagna, ma era riuscito a scappare e approdare in Irlanda dove, con suo grande stupore, si era imbattuto nelle prime, eteree figure di monaci cristiani. Dopo aver contribuito alla vittoria vichinga sull'esercito del re d'Inghilterra era ritornato nelle terre del Nord da cristiano dell'ultima ora e uomo immensamente ricco.Ora, in questo avvincente seguito, nuove prove e cimenti mettono a dura prova la sua determinazione. Incappato nelle ire di re Sven, Orm si inerpica fino alle terre di confine con la famiglia al completo, la moglie e la madre, i servi e il piccolo prete, i cavalli e tutti li oggetti preziosi che le bestie sono in grado di trasportare. Lì costruisce una magnifica casa, dove Ylva, sua moglie, dà alla luce due gemelle che crescono in fretta, cominciando presto a rotolarsi sul pavimento con gli enormi cani irlandesi portati dalla Scania. Lì edifica anche una chiesa, spaziosa abbastanza da ospitare ben sessanta persone sedute. Da lì riparte poi per altri avventurosi viaggi e sorprendenti scoperte.Tra clamori di epiche battaglie e sanguinose contese, narrate con arguzia e prontezza di spirito, Orm il rosso conclude una delle opere più rilevanti della letteratura scandinava e mondiale.Un'opera che "canta di guerre, di tesori e di strabilianti imprese di uomini e di re".Michael Chabon"Questa straordinaria saga di epiche avventure vissute per mare e per terra è un capolavoro della narrativa storica".The New York Times"Il piacere dell'avventura con guerrieri, tesori, mari e donne che smontano le presunzioni degli eroi".ttL - La Stampa"Un classico della narrativa d'avventura scandinava. Qualcuno ha accostato la prosa di Bengtsson a quella di Alexandre Dumas. Per una volta, il paragone regge la prova lettura".Seba Pezzani, il Giornale

Come cade la luce
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Dunne, Catherine - Arduini, Ada

Come cade la luce

Guanda, 04/01/2018

Abstract: Il nuovo romanzo dell'autrice di LA META' DI NIENTE"Catherine Dunne scrive di persone comuni, ma nei suoi romanzi la loro vita è straordinaria.""Sunday Tribune"Appassionante, elegante, necessaria, autentica: la scrittura di Catherine Dunne è tutto questo e molto di più."Roddy Doyle "Nessuno sa parlare delle donne come lei. Nessuno sa parlare alle donne come lei."Elle"Sa, come nessun altro, raccontare la vita intima, quotidiana, di una donna e di una famiglia."Isabella Bossi Fedrigotti"Nessuno sa parlare delle donne come lei. Nessuno sa parlare alle donne come lei."Elle"Ha il dono geniale di trasformare vite normali in un racconto irresistibile."The Irish PostUna madre severa e un padre comprensivo, una sorella maggiore ribelle e una sorella minore fin troppo responsabile: ogni luogo comune è ribaltato nella famiglia Emilianides, costretta a lasciare Cipro e a trasferirsi in Irlanda dopo il colpo di Stato del 1974. Perché loro sono così diversi da tutti gli altri? Per il trauma di un'esistenza interrotta, e ricominciata in terra straniera? O per via di Mitros, il secondogenito, segnato da una malattia che lo ha colpito a pochi mesi dalla nascita, mettendolo al centro dell'affetto e delle preoccupazioni della famiglia? Di certo le due ragazze cercano disperatamente una loro normalità: Alexia la insegue nelle fughe dell'adolescenza e poi in un matrimonio affrettato; Melina, al contrario, nel rifiuto di ogni legame. Fino a quando si sente costretta, dalla trama di affetti e mancanze che da sempre avvince la sua famiglia, ad accettare il più sbagliato di tutti. Sembra l'inizio di un destino di solitudine, se non fosse per un dettaglio: il filo teso tra due sorelle non si può spezzare.Catherine Dunne tesse con delicatezza una nuova, grande storia famigliare, in cui ci troviamo a crescere, amare, illuderci e soffrire assieme a Melina, ad Alexia e ai vividi personaggi che popolano le loro vite, in una Dublino di cielo e acqua. Un romanzo che ci interroga sull'inesorabile verità dei sentimenti.

Invito a cena
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Ferris, Joshua - Arduini, Ada

Invito a cena

Neri Pozza, 28/11/2017

Abstract: La fragilità della condizione maschile odierna può vantare, com'è noto, una sterminata letteratura da parte delle scienze sociali, e infinite tesi che pretendono di venirne a capo. Nulla, però, piú della narrativa contemporanea è in grado di restituire la crudezza e, nello stesso tempo, l'amabilità e la futilità di questo fenomeno.Con E poi siamo arrivati alla fine, Non conosco il tuo nome e Svegliamoci pure, ma a un'ora decente, le sue precedenti, ac-clamate opere, Joshua Ferris ha mostrato un'abilità non comune nel penetrare nei risvolti comici e tragici di questa fragilità, nar-rando di uomini ossessionati da energiche boss donne nei luoghi di lavoro, di affermati professionisti che decidono di lasciarsi in-dietro il fulgore soffocante e irresistibile della felicità coniugale e familiare, di uomini di successo che scoprono improvvisamente che la loro insignificante esistenza è destinata a trascinarsi nell'abisso come una pallina da golf sull'orlo della buca.Nei racconti che compongono questo Invito a cena, libro accolto al suo apparire negli Stati Uniti da un'entusiastica accoglienza da parte della critica, la fragilità maschile viene mostrata all'opera soprattutto nell'intricato rapporto tra i sessi che caratterizza la nostra epoca, con esiti altrettanto esilaranti e, nello stesso tempo, crudeli. Che si tratti di un uomo che rimprovera alla moglie la balordaggine delle sue amicizie, salvo poi scoprire che erano proprio quelle a reggere le sorti del suo matrimonio; o di un uomo maturo che l'inaspettata vedovanza trascina nell'ipocondria dapprima e poi nella sorprendente frequentazione di una prostituta; o anche di un aspirante sceneggiatore che, al party in piscina di una famosa autrice televisiva, si lascia andare a un crescendo inarrestabile di paranoie, è la relazione uomo-donna che in queste pagine si offre nell'intensità delle sue passioni e, ad un tempo, nell'incomunicabilità e inaffidabilità proprie della nostra epoca.Undici storie emozionanti, originali e comiche, esplorate tutte attraverso la prosa dinamica e la feroce satira che hanno reso Jo-shua Ferris uno dei piú importanti scrittori contemporanei."Traboccante, divertente, intelligente e dinamico. Ferris è un candidato assolutamente degno per il Booker Prize o per qualsiasi altro importante premio".Janet Maslin, New York Times"È un piacere osservare come questo scrittore spazi, con abilità, dai registri ampiamente giocosi della commedia a un'autentica profondità spirituale".Wall Street Journal"Ferris è riuscito a fondere la sapiente satira del suo primo libro con la disillusione disperata del secondo. l risultato è un'opera imperdibile, un Ferris al suo meglio".Washington Post

Lascia scorrere il tempo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Elam, Patricia - Arduini, Ada

Lascia scorrere il tempo

Beat, 08/01/2018

Abstract: Woody è pallido come un lenzuolo, stempiato, ha labbra sottili e lo stomaco che sporge dai boxer. Ogni volta che lo incontra, però, Norma si ricorda che cosa significa fare l'amore con un uomo che la desidera intensamente. Certo, Woody è bianco, e lei, Norma, è afroamericana. Uno scandalo per molti, quella relazione. Per Zadi, la piccola Zadi che sogna di diventare la più famosa ballerina del Teatro di Harlem, forse no. Ma per Moxie, sua madre, è forse anche più di uno scandalo, è un peccato imperdonabile! Alla scuola di danza di Zadi, Moxie trova razzista che il cigno cattivo abbia sempre il tutù nero, non tollera che Norma si lisci i capelli con la contropermanente, e si batte accanitamente sempre e ovunque in nome dell'"orgoglio nero"! Attraverso una galleria di personaggi memorabili, Patricia Elam ci offre uno straordinario romanzo sulla famiglia, l'amicizia, l'amore. La vita di tre donne in una grande città americana costituisce, in queste pagine, l'incomparabile sfondo su cui si profilano le emozioni, le crisi, i trionfi dell'esistenza femminile odierna."Emotivamente ricco e dolorosamente potente". New York Times"Elam ha una scrittura coinvolgente, capace di immergere il lettore nella vita di un gruppo di donne così abilmente descritte da apparire reali". Washington Post"Un romanzo meraviglioso sull'amicizia femminile". New York Times

Il falco
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Diaz, Hernan - Arduini, Ada

Il falco

Neri Pozza, 14/06/2018

Abstract: Alaska, fine Ottocento. Coperti di pellicce e incerate, gli uomini dell'Impeccable scrutano dal ponte della nave l'infinita distesa bianca che si spalanca davanti ai loro occhi. Il giovane e inesperto capitano li ha condotti in uno stretto dove grandi lastre di ghiaccio galleggianti hanno inevitabilmente intrappolato la goletta. Osservano annoiati il paesaggio quando una strabiliante apparizione cattura la loro attenzione: un gigante con barba e lunghi capelli bianchi emerge dai bordi di una fenditura nel ghiaccio completamente nudo. Strizzando gli occhi, l'uomo contempla per un istante il cielo senza sole e poi avanza deciso verso la nave.Sull'Impeccable la maggior parte degli uomini è composta da cercatori che si aggirano in quella terra vergine con la speranza di imbattersi in una vena miracolosa. Tra loro, molti hanno sentito parlare di un colosso dai capelli canuti chiamato il Falco. Un uomo dalle imprese mirabolanti: si dice che abbia ammazzato a bastonate una confraternita, ucciso a mani nude un orso nero o un puma, capeggiato tutte le Nazioni d'America, landa selvaggia e inospitale.Con le sue pelli di linci e coyote, castori e orsi e altre belve sconosciute, il gigante sale a bordo dell'Impeccable e dopo un po' raggiunge i cercatori riuniti a poppa attorno a un fuoco. Intimoriti dalla sua imponente presenza, in preda a un miscuglio di rispetto e terrore, attorno a quel fuoco gli uomini ascolteranno dalla sua voce la storia di Håkan Söderström, figlio di contadini in miseria di Tystnaden, in Svezia, cresciuto tra i boschi di conifere insieme al fratello Linus, partito con lui alla volta dell'America in cerca di avventura e fortuna, separato dal fratello a Portsmouth, sbarcato per errore in California anziché a New York. La storia dell'odissea di un ragazzo che, per ricongiungersi al fratello, attraversa deserti aridi e impietosi, conosce la solitudine e la privazione nel cuore selvaggio dell'America, si imbatte in individui di tutte le risme e sfugge diverse volte alla morte. La storia di Håkan chiamato The Hawk, il Falco, il gigante divenuto leggenda.Romanzo finalista al Premio Pulitzer e al pen/Faulkner Award, Il Falco ha rivelato sulla scena internazionale il talento di Hernan Diaz, uno scrittore capace di restituire al western la potenza della letteratura.

La follia di Dunbar
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

St. Aubyn, Edward - Arduini, Ada

La follia di Dunbar

Neri Pozza, 06/06/2019

Abstract: Henry Dunbar, un tempo a capo di una grande multinazionale, non sta vivendo un bel periodo. Dopo aver affidato il controllo della società alle figlie, Abby e Megan, due opportuniste senza scrupoli, inizia a dubitare della saggezza delle proprie decisioni. Come ha potuto escludere dal testamento Florence, nata da una successiva relazione? Benché timida e silenziosa, la sua terza figlia lo ha sempre amato teneramente. Ora imprigionato a Meadowmeade, un sanatorio di lusso nell'Inghilterra rurale, con l'unica compagnia del folle Peter, un comico alcolizzato, Dunbar inizia a pianificare la sua fuga. Mentre fugge sulle colline, la sua famiglia gli sta alle calcagna. Ma chi lo troverà per primo, la sua amata figlia minore, Florence, o le tigri Abby e Megan, così desiderose di spogliarlo della sua fortuna? Edward St Aubyn, famoso per i suoi capolavori, i cinque romanzi con protagonista Patrick Melrose, analizza con feroce precisione le agonie della vita familiare. La sua interpretazione di Re Lear, la tragedia più nera di Shakespeare, è uno scottante romanzo che racconta i nostri tempi: un graffiante sguardo ai giochi di potere, al valore del denaro e all'importanza del perdono.

Le furie
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Hobhouse, Janet - Arduini, Ada

Le furie

Neri Pozza, 27/06/2019

Abstract: "Questo è un libro duro, crudele e bellissimo, il memoriale di un'autentica eroina, la cui lotta contro le calamità che l'assediavano – a cominciare dalle ferite inflitte da un padre gelido e distante e da una madre pateticamente incapace, per finire con il dolore di un matrimonio andato a rotoli, il suicidio della madre e la fatale malattia dell'autrice – fu sostenuta con enorme intelligenza e forza d'animo, e persino con grande stile. Al centro del libro – descritto con spietato candore – c'è il tortuoso legame affettivo tra la madre e la figlia. Che alla fine della sua breve vita Janet Hobhouse abbia potuto trasformare le proprie sofferenze in una confessione così precisa, suggestiva e singolarmente priva di autocommiserazione, così stranamente piena di verve, mi colpisce come un notevole successo, oltre che sul piano letterario, dal punto di vista morale" (dall'introduzione di Philip Roth). Janet Hobhouse scrisse questo romanzo, intimamente autobiografico, quando già sapeva della malattia che l'avrebbe uccisa poco oltre i quarant'anni, e lo progettò come uno sguardo all'indietro su una vita ricca di amori e di sofferenze vissuti, sempre, ad occhi bene aperti. Al centro della storia, c'è un rapporto tra una madre (giovane, bellissima, fragile e amorevole) e una figlia (affascinata dalla mamma che adora e protettiva nei suoi confronti). A quel primo legame si aggiungono via via altri amori, estremi e dolcissimi: per la nonna, bizzarra e fantasiosa, fidanzata con un ragazzo dell'età della nipote; e per alcuni uomini. Il tutto culmina in una stagione finale di solitudine non meno densa e vitale delle epoche precedenti.

Soldato d'inverno
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Mason, Daniel - Arduini, Ada

Soldato d'inverno

Neri Pozza, 27/02/2020

Abstract: "Daniel Mason costruisce il suo romanzo Soldato d'inverno con ambienti e personaggi così avvincenti da rendere difficile interrompere la lettura. C'è nel romanzo qualcosa di più di un'indiscutibile abilità di narratore. Il racconto si snoda con tale precisa conoscenza dei tempi e dei luoghi, tale perizia nello sviluppo di situazioni (che l'autore sicuramente non ha vissuto di persona), da far ipotizzare una capacità immaginativa che in qualche modo s'avvicini a un transfert". Corrado Augias, il Venerdì di RepubblicaUngheria settentrionale, 1915. Per tre anni il ventiduenne Lucius Krzelewski ha consacrato con severità monastica la sua vita allo studio della medicina. Ma allo scoppio della Prima guerra mondiale, dinnanzi all'offerta di far parte di una squadra di dottori in un ospedale di guarnigione, non esita ad arruolarsi. Viene spedito in un villaggio annidato in una valle dalle pendici morbide, con due viuzze di case che scendono giù da una chiesa fatta di tronchi malamente sbozzati. La chiesa è diventata l'ospedale di campo, un avamposto gelido e devastato dal tifo, presieduto da suor Margarete, una giovane suora infermiera che, dopo che i medici si sono dati alla fuga, è la sola ad accogliere i camion carichi di feriti che si riversano a ritmo incessante nella valle colma di neve. Una sera di febbraio compare un contadino avvolto in un gigantesco mantello di pelle di pecora. Trascina una carriola in cui giace il corpo raggomitolato di un soldato con gli occhi sbarrati, in evidente stato di shock. Lucius e Margarete accolgono il soldato, lo spogliano e lo lavano e restano stupefatti dinnanzi ai numerosi fogli di carta celati nella fodera del suo pastrano: sono disegni di uomini, soldati, treni, montagne e animali fantastici, tutti eseguiti dalla stessa abile mano. Chi è quell'uomo? Da dove viene e cosa gli è successo? E, soprattutto, quale prezzo sarà disposto a pagare, Lucius, per rispondere a queste domande? Dalle dorate sale da ballo della Vienna imperiale alle foreste ghiacciate del fronte orientale; dalle improvvisate sale operatorie ai campi di battaglia battuti dalla cavalleria cosacca, Soldato d'inverno è un magistrale affresco dell'Europa in guerra e, al contempo, uno struggente romanzo d'amore, colpa e redenzione.

Il mistero dell'Erebus
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Palin, Michael - Arduini, Ada

Il mistero dell'Erebus

Neri Pozza, 02/04/2020

Abstract: Canada, settembre 2014. Lungo la costa di un'anonima isola, una delle migliaia presenti nell'Artico canadese, una barchetta di nome Investigator sta compiendo dei rilevamenti acustici, quando si imbatte in qualcosa di più che sabbia e scogli: distesa sul fondale c'è una forma scura, solida e sconosciuta. Ha la poppa sfondata, come se qualcuno l'avesse morsicata; le travi del ponte sono scoperte e tutte rivestite da uno strato lanoso di vegetazione acquatica; tra i relitti, mezzo sprofondati nella sabbia, ci sono due eliche, otto ancore e un segmento del timone. È una nave, ma non una nave qualunque. È una nave scomparsa dalla faccia della terra, insieme al suo equipaggio, centosessantotto anni prima. Una nave che ha avuto una delle più straordinarie avventure dell'intera storia navale britannica: è la hms Erebus. Commissionata nel 1823, la hms Erebus venne utilizzata, con grande successo, per una spedizione in Antartide dal 1837 al 1840, dove, insieme alla sorella Terror, si guadagnò la formidabile reputazione di essere la nave più affidabile e resistente al ghiaccio di tutta la Marina britannica. Per questo motivo fu scelta per un'altra grandiosa impresa marinara nel glaciale Nord: la conquista del Passaggio a Nord-ovest. Agli ordini dell'Ammiragliato britannico, nel maggio del 1845 il capitano Sir John Franklin, celebre esploratore e ufficiale della Royal Navy, salì a bordo di una nave perfettamente equipaggiata per una spedizione della durata di tre anni: motori a vapore e ponti erano stati rinforzati, abbondante cibo era ammassato nella stiva e a bordo c'erano strumenti avanzatissimi per studiare il magnetismo, la geologia, la botanica e la zoologia e addirittura una macchina fotografica per dagherrotipi. Tutto faceva pensare a un'impresa organizzata con cura e dopo profonde riflessioni. Alle dieci e trenta del mattino del 19 maggio l'Erebus e la Terror levarono le ancore, ruotarono di 360 gradi per essere sicure che le bussole funzionassero e finalmente la spedizione di Franklin verso il Passaggio a Nord-ovest prese il via, con ventiquattro ufficiali e centodieci uomini a bordo. Fu l'inizio di uno dei peggiori disastri nella storia delle esplorazioni artiche. In questo suggestivo libro Michael Palin offre un resoconto di prima mano del percorso e delle condizioni affrontati dall'equipaggio dell'Erebus che, nel 1846, insieme alla Terror, svanì dalla faccia della terra. Cos'è veramente accaduto all'Erebus? Com'era fatta? Dov'era riuscita ad arrivare? Come aveva potuto sopravvivere a tanto, per poi scomparire in quel modo misterioso? Ricercato e illustrato sapientemente con mappe, fotografie, dipinti e incisioni, Il mistero dell'Erebus è l'avvincente racconto di una spedizione tragica ma indimenticabile.