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Mondadori, 09/11/2021
Abstract: Nel settembre del 1967 l'Universidad Nacional de Ingeniería peruviana invita a Lima Gabriel García Márquez, che da pochi mesi ha pubblicato Cent'anni di solitudine. L'eccezionale successo lo ha reso la figura più in vista della letteratura latinoamericana, una leggenda vivente. A Lima si trova anche Mario Vargas Llosa, fresco vincitore del premio Rómulo Gallegos per La casa verde. I due futuri premi Nobel sono i protagonisti di un evento che va ben oltre le abituali conferenze: un dialogo sull'essenza e il futuro del romanzo, latinoamericano e non solo.Dalle loro parole emergono le due diverse personalità e nei vivaci scambi di battute risuonano grandi temi come la responsabilità del romanziere o il peso del convulso mondo politico sudamericano nella letteratura; ma soprattutto aleggia quel concetto di "realismo magico" che proprio da Cent'anni di solitudine si sarebbe imposto come il carattere più tipico della letteratura latinoamericana. D'altronde, in quel fatidico 1967 il boom della letteratura latinoamericana era al suo esordio: come a Macondo, "il mondo era così recente che molte cose erano senza nome".
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RIZZOLI, 29/08/2023
Abstract: È la notte tra il 24 e il 25 luglio 1938 e sta per cominciare la battaglia dell'Ebro, la più sanguinosa mai combattuta in terra spagnola. L'XI Brigata Mista dell'esercito repubblicano attraversa il fiume per stabilire una testa di ponte a Castellets del Segre; nei pressi del paese, mezzo battaglione di fanteria, un tabor marocchino e una compagnia della Legione Straniera difendono la zona. Sono uomini e donne, in larga parte giovanissimi, che per fare i soldati hanno messo in pausa la vita. Come Patricia Monzón, addetta al reparto trasmissioni, che tra una spola e l'altra per sistemare telefoni incontra una carezza d'amore; come Ginés Gorguel, falegname di Albacete, che si rolla una sigaretta e intanto medita di passare al nemico; come il sottotenente Santiago Pardeiro Tojo, vent'anni appena, ex studente di Ingegneria Navale, che prima della sparatoria fa l'occhiolino ai suoi uomini per mascherare la paura. Combinando magistralmente finzione e dati storici, Arturo Pérez-Reverte ci porta tra i valorosi che affrontarono quei giorni: un unico, ininterrotto movimento di camera tra i due fronti che di volta in volta inquadra smarrimenti e sorrisi, obbedienze e ostinazioni ideologiche, l'odore immobile della morte e addirittura il miracolo di una vita che viene al mondo. Linea di fuoco è un'apnea, una discesa ripida nello squallore monotono dei fucili ricaricati a ritmo continuo, affidata a un coro di voci indimenticabili, quelle dei nonni e delle nonne, dei padri e delle madri che hanno fatto la storia della Spagna odierna.
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RIZZOLI, 03/09/2024
Abstract: È una mattina azzurra, accecante e senza vento quella in cui il giovane ingegnere minerario Martín Garret Ortiz, spagnolo ma da qualche mese assegnato a una miniera in Messico, sente un rumore di spari dalla sua stanza d'hotel ed esce per strada vinto dalla curiosità. Tanto basta perché s'infili in un destino ritenuto fin lì inimmaginabile. In questo libro è raccontata la sua storia, che a partire da quell'8 maggio del 1911 s'incendia intrecciandosi fatalmente alla rivoluzione contadina guidata da Pancho Villa ed Emiliano Zapata, sullo sfondo di un paesaggio rurale riarso e nudo, a cui si contrappone il formicolio elettrico della capitale, metropoli sprezzante di lusso e miseria. La storia di Martín Garret è un'invenzione magistrale di Pérez-Reverte, qui autentico fuoriclasse nell'ordire, sul tappeto dei drammatici eventi che sovvertirono il Messico d'inizio Novecento, la trama di un'esistenza divenuta straordinaria per scelta e audacia: quella di un ventiquattrenne mite, dagli occhi avidi, che si fa testimone e protagonista di un pezzo di mondo in fiamme, ancora tutto da imparare, abitato da uomini sorretti da un duro senso dell'onore e dell'amicizia, lì dove la vita è ridotta ai suoi schemi elementari, poche le regole ma fisse, pochissime le parole che importa condividere; e lì dove anche ogni donna, tra le continue eruzioni di violenza, s'inventa con tenacia degli argini nuovi: nuovi modi di immaginare, uccidere, ricominciare l'amore.
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Il boom latinoamericano. Lettere 1955-1975
Mondadori, 30/01/2026
Abstract: "Questo è un libro storico. Viene qui raccolta, per la prima volta, la corrispondenza tra i quattro principali romanzieri del Boom latinoamericano: Julio Cortázar, Carlos Fuentes, Gabriel García Márquez e Mario Vargas Llosa. Gli ultimi due hanno ricevuto il premio Nobel, mentre i primi due lo meritavano e nessuno si sarebbe sorpreso se l'avessero ottenuto. Il dialogo tra questi quattro amici, brillanti e di successo, ci offre un accesso inedito ai loro rapporti personali e collettivi, con tutti i loro incontri e "disincontri", e ci apre una finestra privilegiata sulla letteratura e la politica latinoamericane, in particolare durante un periodo cruciale della storia moderna, tra il 1959 e il 1975. Il Boom, un fenomeno culturale d'importanza mondiale, fu insieme una congiuntura e una cristallizzazione, il culmine di cinquant'anni di evoluzione letteraria in America Latina, continente periferico e sconosciuto." L'insieme di 207 lettere, cartoline, telegrammi scambiati dai quattro scrittori (cui si aggiunge un' Appendice di saggi, interviste e documenti) fa rivivere la conversazione simultanea che li unì per anni: un dialogo sul romanzo e sulla letteratura in generale, ma anche una riflessione sull'identità latinoamericana e sull'impegno civile e politico che non ha eguali nella cultura mondiale.
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Guanda, 31/12/2010
Abstract: "Piacevole come un libro di avventure, eppure capace di gettare una luce puntuale e vivida sui dieci anni cruciali del nostro Novecento."l'Unità - Angelo Guglielmi"Un libro insolitamente appassionato, da leggere."Il Giornale - Mario Santagostini"L'angelo della storia... del genere romanzo ha tutto l'appeal possibile, a cominciare dal ritmo e dalla qualità di scrittura. Ma è anche qualcosa di più e di diverso: una memoria scritta su una pagina drammatica di storia europea e un'altra più dolente sulla sconfitta di un uomo solo, mite e giusto."la Repubblica"Finalmente troviamo un romanzo italiano di grande complessità morale, abbinata ad una storia assai interessante che interroga i drammi individuali della storia europea del Novecento."Avvenire - Fulvio PanzeriNel settembre del 1940, in un paesino vicino al confine franco-spagnolo, il destino di Laureano Mahojo e quello di Walter Benjamin imprevedibilmente si incrociano. Il giovane Laureano, uomo d'azione, ha combattuto nella guerra civile spagnola e ora fa il contrabbandiere; l'altro, Walter Benjamin, è un intellettuale ebreo che sta tentando di mettersi in salvo dai nazisti e di fuggire a New York. Non potrebbero sembrare più diversi, il combattente pieno di ideali e il raffinato saggista tedesco. Eppure, sono i due volti della stessa Europa che la guerra spazzerà via: tutti e due, infatti, hanno conosciuto la sconfitta e l'esilio. Attraversando uno dei periodi più bui dell'Europa, questo romanzo restituisce, tra finzione e realtà, due vicende emblematiche e contribuisce a svelare la profonda umanità di uno dei grandi pensatori del Novecento.
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Guanda, 09/01/2011
Abstract: ""La bellezza e unicità di questo romanzo è come racconta la scienza. Che è mistero, ignoranza, curiosità, entusiasmi, idee ed emozioni intense." "Carlo RovelliÈ notte, su una stradina di montagna in Svizzera. Un'auto procede veloce, diretta a Marsiglia. A bordo un uomo, Pietro Leone, funzionario dell'Onu a Ginevra. Accanto a lui dorme il figlio Nico, una console stretta fra le mani, i jeans a vita bassissima come ogni adolescente che si rispetti. I due sono in fuga, anche se nemmeno Pietro sa da cosa sta fuggendo. La sola certezza è che da giorni qualcuno tiene sotto controllo i suoi movimenti e che la moglie Emilia Viñas, spagnola, ricercatrice al Cern, la sera precedente non è tornata a casa. La donna è la responsabile di uno degli esperimenti con il Large Hadron Collider, l'Lhc, il più potente acceleratore di particelle mai costruito al mondo. Emilia ama il suo lavoro, al quale spesso, necessariamente, sacrifica la famiglia e soprattutto il rapporto con Pietro, che sembra giunto a un punto morto. Del resto, quella della fisica, da Einstein alla teoria delle stringhe, è un'avventura troppo affascinante. Lo scopre anche Nuria Moreno, giornalista di Madrid giunta al Cern per realizzare un servizio per il suo giornale e conquistata da quel mondo all'inizio tanto lontano da lei. E proprio grazie alle sue domande, che si fanno via via più puntuali, veniamo coinvolti in un universo che a molti appare misterioso e incomprensibile, ma che in queste pagine si racconta e si manifesta con l'immaginazione e la passione che lo animano, rivelandosi intessuto della stessa sostanza, dello stesso desiderio di conoscenza, degli interrogativi sul futuro e sulla vita che agitano tutti noi. In quell'ambiente di studi e ricerche si annidano anche interessi, agguati e pericoli, provenienti da fondamentalisti di ogni risma o da scienziati disposti a tutto pur di far trionfare le proprie teorie... Da chi stanno scappando Pietro e Nico? Dov'è finita Emilia?
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Mondadori, 03/07/2012
Abstract: Calcutta, 1916. Una locomotiva infuocata squarcia la notte portandosi dietro un carico di morti innocenti. Sotto una pioggia scrosciante, la medesima notte un giovane tenente inglese sacrifica la vita per portare in salvo due gemelli neonati, un maschio e una femmina, inseguiti da un tragico destino. Calcutta 1932. Ben, il gemello maschio, compie sedici anni e festeggia l'inizio della sua vita adulta, l'arrivo del giorno in cui dovrà abbandonare l'orfanotrofio St Patrick's per prendere in mano il suo futuro. Festeggia anche l'ultimo giorno della Chowbar Society, un club segreto che conta sette membri, sette orfani come lui, e che per anni si è riunito allo scoccare della mezzanotte, sotto un tetto di stelle, nella sala principale di un antico edificio in rovina, il Palazzo della Mezzanotte. Mentre i sette ragazzi celebrano la loro ultima riunione, il passato bussa alla porta di Ben. Una bellissima ragazza, la sorella gemella di nome Sheere, entra nel palazzo e inizia a raccontare una storia. È una storia d'amore, morte, pazzia e vendetta che come un'ombra nera si proietta sul futuro del fratello. Le braci dell'incendio di sedici anni prima ricominciano ad ardere. Per tre interminabili giorni i membri della Chowbar Society cercano di decifrare il mistero che si nasconde dietro il passato di Ben e della sorella, mentre combattono contro un incendio appiccato da uno sconosciuto che desidera soltanto la morte dei due gemelli. E quando ormai l'inferno sembra aver preso il sopravvento e un destino scritto sedici anni prima pare ormai inevitabilmente avverarsi, il fuoco all'improvviso si spegne... e una candida neve scende sulle strade di Calcutta. Scritto prima dell'¿Ombra del vento¿, ¿Il Palazzo della Mezzanotte¿ già contiene tutti gli elementi che hanno reso Zafón uno dei più importanti scrittori sulla scena internazionale. Alla magia di Barcellona si sostituisce una Calcutta misteriosa, decadente, tra le cui strade si dipana un terribile enigma, che una volta risolto porta alla luce i lati più oscuri e più nobili dell'animo umano.
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Mondadori, 03/07/2012
Abstract: Nell'estate del 1937 Simone Sauvelle, rimasta all'improvviso vedova, abbandona Parigi assieme ai figli, Irene e Dorian, e si trasferisce in un piccolo paese sulla costa per sfuggire alla pesante eredità che suo marito le ha lasciato: un cumulo di debiti di cui lei non aveva mai avuto il benché minimo sospetto, e che nelle sue condizioni non è certo in grado di onorare. Ad aiutarla, offrendole un posto di governante, è un vecchio amico del marito, il facoltoso fabbricante di giocattoli Lazarus Jann, che vive con la moglie malata in una gigantesca tenuta chiamata Cravenmoore. Tutto sembra andare per il meglio, Lazarus si dimostra un uomo gentile, tratta con riguardo Simone e i figli, a cui mostra gli straordinari esseri meccanici che ha creato nella sua lunga carriera, strani automi che sembrano avere vita propria. Intanto Irene conosce Ismael, il giovane cugino di Hannah, la cuoca di casa, e se ne innamora. Ma cosa sono quelle luci che brillano nella nebbia intorno all'isolotto del faro? E cosa si nasconde dietro i macabri eventi e le strane apparizioni che sconvolgono inaspettatamente l'armonia di Cravenmoore? Perché Hannah viene uccisa, e qual è il mistero dell'ombra che si è impossessata della tenuta? Spetterà a Irene e Ismael lottare contro un nemico invisibile per salvare Simone e svelare l'oscuro segreto che avvolge Cravenmoore e la fabbrica dei giocattoli di Lazarus, un enigma che li unirà per sempre e li trascinerà nella più emozionante delle avventure, in un mondo labirintico di luci e ombre.
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Mondadori, 19/06/2012
Abstract: 1943: il vento della guerra soffia impetuoso sull'Europa quando il padre di Max Carver decide di lasciare la città e trasferire la famiglia in una casa sulla costa spagnola. Il luogo sembra protetto e tranquillo ma, appena arrivati, cominciano a succedere strani fenomeni: Max scopre un giardino disseminato di statue orribili, la sorella Alicia inizia a fare sogni inquietanti, compare una scatola piena di vecchi film che sembrano aprire una finestra sul passato, mentre l'orologio della stazione va all'indietro. E ci sono le voci, sempre più sinistre, che riguardano i precedenti proprietari della villa, e i racconti che accompagnano la misteriosa scomparsa del loro unico figlio. Mentre un incidente colpisce la sua famiglia, Max si trova sommerso da presagi allarmanti ed è costretto, suo malgrado, a improvvisarsi detective. Assieme ad Alicia e al nuovo amico Roland, nipote dell'anziano custode del faro, inizia a indagare sull'oscuro naufragio di una nave che giace sui fondali della baia custodendo molti segreti, e sugli eventi, sempre più drammatici, che investono la casa sulla spiaggia. Insieme i tre ragazzi scoprono la terrificante storia del Principe della Nebbia, un'ombra luciferina che emerge nel cuore della notte per scomparire con le prime nebbie dell'alba... Una storia che affonda le radici nel passato e che continua a lasciare una scia di sangue, dolore e sofferenza.
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Rizzoli, 02/09/2015
Abstract: L'ammiraglio in pensione Pedro Zárate e don Hermógenes Molina, traduttore di Virgilio e Tacito, sono membri della prestigiosa Real Academia Española, ma soprattutto sono Due uomini buoni, colti e di ampie vedute in una Spagna che invece, alla fine del Settecento, sembra ancora sorda al richiamo dei Lumi, ai sommovimenti che di lì a poco sconvolgeranno la Francia e il mondo intero. Quando i due ricevono dai loro colleghi della Academia l'incarico di andare a Parigi per acquisire, quasi clandestinamente, i ventotto volumi della prima edizione dell'Encyclopédie di Diderot e d'Alembert, all'Indice nei due paesi, nessuno sospetta che il viaggio si trasformerà in un'avventura piena di pericoli e soprassalti, di difficoltà e di agguati. Lungo strade fangose e infestate dai banditi, i due raggiungono la capitale dei caffè e dei salotti, della vita libertina e delle agitazioni politiche alla vigilia della Rivoluzione, ma anche quella delle banlieues più povere e miserabili, alla ricerca del libro che, più di tutti, incarna l'ansia di libertà e fa vacillare troni e governi. In Due uomini buoni, romanzo d'avventura e di idee, basato su avvenimenti reali mescolati alla più spericolata finzione, Pérez- Reverte mostra come i suoi grandi successi siano il risultato di una riflessione profonda sull'arte della narrazione e ci regala un libro che è un inno all'amicizia e alla cultura in tempi di crisi come i nostri.
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Mondadori, 16/04/2019
Abstract: "Sono un giornalista. Lo sono stato per tutta la vita." Lo scandalo del secolo raccoglie cinquanta "pezzi" giornalistici scritti tra il 1950 e il 1984: dagli editoriali per i quotidiani di Cartagena e Barranquilla, ai grandi reportage dall'Europa per "El Espectador" di Bogotá, fino al giornalismo militante di "Alternativa". Pezzi in cui le cuciture della realtà si stiracchiano a causa dell'incontenibile urgenza narrativa, precoci frammenti di racconti in cui compaiono la famiglia Buendía e Aracataca, cronache da Roma nelle quali - per riferire il caso di Wilma Montesi, il cui presunto omicidio coinvolge le élite politiche del paese - si fa ricorso al racconto giallo e a pezzi di colore che ricordano La dolce vita, servizi sulla tratta delle bianche da Parigi all'America Latina, notizie rielaborate su cablogrammi d'agenzia, riflessioni sul mestiere di scrittore. Decine e decine di narrazioni che ci restituiscono la viva voce di Gabo, quel grande cantastorie che diceva: "i miei libri sono i libri di un giornalista, anche se si vede poco".
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Mondadori, 11/06/2019
Abstract: Una misteriosa casa sulla costa atlantica e tre ragazzi alla scoperta di antichi segreti, legati a innominabili patti siglati con il misterioso Principe della Nebbia.Nella Calcutta del 1916 un treno in fiamme squarcia la notte mentre i gemelli Ben e Sheere vengono miracolosamente salvati. Sedici anni dopo, le braci di quell'incendio ricominciano ad ardere per i due adolescenti, segnando il loro destino.In un faro sulla costa normanna Irene e Ismael si addentrano nel mistero di un fabbricante di giocattoli, un enigma che li unirà per sempre trascinandoli in un mondo labirintico di luci e ombre.I primi tre romanzi dell'autore de L'ombra del vento riuniti in un unico volume secondo le sue intenzioni.
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Guanda, 04/04/2013
Abstract: La cultura è un bene di lusso? La nostra classe dirigente non ha dubbi: non si mangia e quindi non serve. O, secondo altri, è bella e utile ma non possiamo permettercela. Risultato bipartisan: tagli su tagli, dal 2,1 per cento della spesa pubblica nel 2000 allo 0,2 di oggi, e un'Italia avvitata nella più infelice delle decrescite. E invece si dà il caso che la cultura sia, ovunque, il motore dello sviluppo, come dimostra questo pamphlet documentato, battagliero, propositivo. Gli autori sfatano miti tossici: non è vero che il nostro Paese può vivere di passato e di "patrimonio artistico". Forniscono coordinate utili: dal 2007, in piena crisi, l'occupazione nelle industrie culturali italiane è cresciuta in media dello 0,8 per cento l'anno. Analizzano esempi virtuosi, dal New Deal alla rinascita di Bilbao, dal miracolo artistico della Ruhr alla riscoperta scientifica di Trieste. E offrono idee concrete per una rivoluzione della struttura produttiva del Paese, un progetto di sviluppo fondato sulla conoscenza. Spunti indispensabili per la classe politica, che ha il compito di guidare fuori dalla crisi un Paese sempre più confuso, ignorante e (quindi) povero. Riusciranno, i nostri eroi?
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Guanda, 30/01/2014
Abstract: Notte sulla tangenziale di Napoli. Un camion esce all'improvviso dalla sua corsia, schiaccia un'auto contro il guardrail e si allontana. Un morto: Andrea Rispoli, scrittore. Colpo di sonno del camionista? Il commissario Alberto Malinconico (lo abbiamo già incontrato ragazzo nel romanzo Il passato davanti a noi, 2006), fresco di trasferimento alla Mobile, ne dubita: troppo strana la dinamica dell'incidente. Ma perché uccidere uno scrittore? Nei giorni seguenti, il rebus di quella morte si arricchisce di nuovi elementi: una vedova pericolosamente bella, un libro mai pubblicato, un misterioso informatore, un boss evaso... Percorrendo le strade di Scampia, tra malavitosi ripuliti, bellissimi transessuali ed elusivi colleghi dell'antidroga, Malinconico indaga e scopre che Rispoli si era messo sulle tracce di una storia troppo vera. Tanto che la sua indagine viene bruscamente interrotta dalle alte sfere, con una trasferta messicana alquanto sospetta.In questo romanzo dalle atmosfere noir, un Alberto Malinconico con qualche anno in più e molto più disilluso affronta la sua prima avventura da commissario, tra il mondo della camorra e quello dei Servizi segreti, che lo porterà fino a Città del Messico. Sullo sfondo, la storia della fatica di un amore, quello con Lidia, e della conquista di una nuova maturità, in una Napoli dai colori accesi, quasi una co-protagonista indolente e mortale, incapace di giustizia e intrisa di bellezza.
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Guanda, 09/10/2014
Abstract: "Un grande romanzo corale che guarda senza reticenze alla storia degli anni Settanta, andando oltre le facili schematizzazioni."La RepubblicaForse le passioni di un'epoca non possono essere raccontate a un'altra. Eppure la voce che narra questa storia di ragazzi e ragazze che crescono negli anni Settanta in un paesino del Sud ha il timbro forte e consapevole di chi non può più tacere. È una nitida voce corale, quella di Alberto Malinconico, di Angelo Malecore e dei loro amici. Per loro, il punto di svolta è l'11 settembre 1973, quando il telegiornale trasmette le immagini del golpe in Cile. Come si fa a non esserne colpiti? Così, in quella stagione di lotte operaie, di austerità, di battaglie per la legge sul divorzio, tra le prime ragazze e le bravate con gli amici, matura la coscienza politica e la voglia di cambiare. E sono i volantini, i cortei, le interminabili discussioni in sezione, i concerti rock, le manifestazioni a Roma e a Bologna, gli scontri con la polizia, i viaggi in autostop a Londra, il vento del femminismo, la liberazione sessuale. Finché la lotta armata e la repressione dello Stato non chiudono bruscamente il futuro verso il quale quei ragazzi credevano che la Storia li sospingesse.
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Guanda, 23/10/2014
Abstract: È possibile essere di sinistra e insieme reazionari? Si può, come pensava Pasolini, fare un uso rivoluzionario della tradizione? Bruno Arpaia crede di sì e in questo libro, una provocazione, un pamphlet, o forse solo una messa a fuoco necessaria, argomenta il perché. Parte dai fatti della cronaca politica per ricavarne una via di rinnovamento per la sinistra, l'indicazione di una svolta che sia culturale ancora prima che politica. Ma soprattutto si interroga, chiamando in causa i più diversi interlocutori, sui temi più rischiosi e complessi, dalla democrazia alla comunità, dall'individualismo ai diritti. "Far finta di esser sani" come cantava Giorgio Gaber, non salva dalla malattia. Servono diagnosi precise e approfondite, che permettano di affacciarsi sul futuro senza dimenticare il passato.
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Guanda, 04/12/2014
Abstract: È lunga la storia che il vecchio Laureano Mahojo ha da raccontare, e a chi desidera da lui un semplice resoconto degli ultimi giorni di Walter Benjamin, l'ottantenne spagnolo che ne è stato testimone oppone il fiume impetuoso dei suoi ricordi: dagli scioperi dei minatori delle Asturie, al tentativo di rivolta operaia che animò Gijón e Oviedo due anni prima della Guerra civile spagnola, fino al fatidico incontro con il filosofo tedesco nel '40. Con la voce potente ed emozionante del vecchio rivoluzionario, Bruno Arpaia presenta l'antefatto necessario all'Angelo della storia e rievoca il destino di uomini e donne che hanno condiviso drammi e ideali di una pagina cruciale della storia europea novecentesca.
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Guanda, 05/03/2015
Abstract: "Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le MondeRaccontare è resistere: la citazione da Guimarães Rosa posta in esergo a questo libro sembra racchiudere il senso di un'esperienza umana, letteraria, politica. In una lunga conversazione con Bruno Arpaia, scrittore italiano che per inclinazione letteraria e conoscenza del mondo latinoamericano rappresenta per lui un'ideale sponda dialettica, Luis Sepúlveda affronta tutti i temi che lo coinvolgono e lo appassionano: la sinistra ieri e oggi; il significato politico dell'impegno ambientale; la letteratura latinoamericana al di fuori delle schematizzazioni e dei luoghi comuni; cos'è stato per lui, fin dagli anni dell'apprendistato, lo scrivere, quali gli autori formativi e le affinità; in che forma si può raccontare la lotta, il carcere, l'esilio. E ancora, con giudizi segnati da una passionalità che Sepúlveda non nasconde, anzi dichiara: il rapporto e il confronto tra Sud e Nord; il tema, intensamente sentito ed espresso, della marginalità; i problemi del giornalismo d'oggi; le trasformazioni della cultura in un mondo dominato dalle nuove tecnologie; i luoghi e gli ambienti in cui ha vissuto dagli inizi del suo esilio europeo. Una confessione a tutto campo, che si confronta con gli stimoli, le domande, le insistenze di un interlocutore che sposa e verifica nel proprio scrivere un'idea di letteratura non certo lontana da quella dell'autore del Vecchio che leggeva romanzi d'amore.
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Guanda, 28/04/2016
Abstract: DALL'AUTORE DI L'ENERGIA DEL VUOTO, IL ROMANZO PROFETICO DI UNA POSSIBILE CATASTROFE
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Voland, 04/11/2016
Abstract: Dieci racconti dove gli uomini e le donne – creature tormentate dai desideri spesso inconfessabili – si osservano, si spiano, si sfidano. Ed è proprio il desiderio il filo conduttore di questa raccolta, con le complesse e molteplici reazioni che provoca nei protagonisti: dubbio, paura, inquietudine, passione. Una galleria di personaggi in cui ognuno di noi, riflettendo con un po' di onestà e ironia, può ritrovare qualcosa di sé.