Trovati 2 documenti.
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Il segreto del talento / Adam Gopnik ; traduzione di Alba Bariffi
Milano : Guanda, 2024
Abstract: «Incantevole. La tesi finale dell autore è brillante quanto inaspettata: il vero mistero di un'esecuzione perfetta è la possibilità di ripetere all'infinito la magia della rappresentazione.» - Adam Thirlwell «Una dissertazione magistrale sulla natura e i segreti del talento. Gopnik è in grande forma: una lettura profonda e intellettualmente stimolante.» - Kirkus Reviews «Affascinante, per la sua prosa fluida e incisiva, per i suoi vasti interessi e la sua conoscenza. Uno degli obiettivi di Gopnik è demistificare – e rendere accessibile a tutti – la perfezione dei grandi maestri.» - The Washington Come si può diventare davvero bravi in qualcosa e da dilettanti trasformarsi in veri esperti – per esempio nei trucchi di magia, nel ballo, nella pittura o nella panificazione? Come si acquisisce quella «tecnica invisibile» che viene tramandata di generazione in generazione e che solo i maestri padroneggiano? È possibile scoprire il mistero che si cela dietro il talento e ricrearlo? Per rispondere a queste domande, Adam Gopnik si mette in gioco in prima persona: incontra alcuni professionisti in vari settori – un pittore, un pugile, un insegnante di danza, un istruttore di guida – e mescolando racconti autobiografici, aneddoti curiosi e riflessioni filosofiche, mostra come alla capacità di svolgere un'attività in maniera impeccabile si arrivi sempre con un processo di scomposizione e ricostruzione dei vari passaggi, da provare e riprovare senza scoraggiarsi. Tutti possiamo diventare – anzi forse già siamo – eccellenti in quello che ci piace fare: basta solo guardare nella giusta direzione e perseverare fiduciosi. Ma non solo, Gopnik sostiene che i risultati migliori scaturiscano da un'imperfezione intenzionale, come nel caso della musica, dove il vibrato porta con sé la massima espressività; del cinema, in cui un'inquadratura storta e appannata distoglie l'attenzione dello spettatore da un eccessivo effetto finzione; o della magia, dove la drammatizzazione e la connessione con il pubblico sono più importanti di un'esecuzione impeccabile, proprio perché «ogni trucco che si limita a stupire verrà scoperto». Una teoria applicabile a qualsiasi contesto della vita, in cui lo scambio fra due menti risulta soddisfacente solo quando è dinamico, incompiuto, irrisolto.
Milano : Ponte alle Grazie, 2026
Saggi
Abstract: Rebecca Solnit non si stanca di demolire i pilastri del patriarcato. Lo fa con precisione, lucidità, ironia e molta intelligenza, oltre che con l'eleganza che contraddistingue la sua prosa. Se in "Gli uomini mi spiegano le cose" aveva messo in luce la prepotente arroganza con cui gli uomini pensano di poter mettere a tacere le donne sul piano della competenza, della cultura, della conoscenza, qui Solnit affronta tra gli altri temi quello della condanna delle donne a essere per prima cosa ‘fattrici', unico modo in cui possano veramente realizzarsi. E dunque le donne si trovano spesso a dover rispondere alla domanda: perché non hai fatto figli? Come se fare figli fosse l'unica possibilità di realizzare un'esistenza e la felicità. Le donne, che vengono messe a tacere in mille modi, che hanno bisogno di narrazioni che non stigmatizzino la loro vita, non sono tenute a rispondere. Questa e altre resistenze compongono la mappa di questo libro che raccoglie – da social media, letteratura, cronaca e cultura popolare – storie di umiliazioni femminili e di aggressioni maschili perché raccontare le storie delle donne al mondo cambierà il modo in cui il mondo tratta le donne.