Trovati 51 documenti.
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Il settimo sigillo / Ingmar Bergman ; traduzione di Alberto Criscuolo ; postfazione di Goffredo Fofi
Iperborea, 2017
Abstract: Sulle rive di un inquieto mare incolore, il Cavaliere gioca a scacchi con la Morte. L’ha incontrata al ritorno dalla Crociata in Terra Santa, dove aveva creduto di poter trovare uno scopo alla sua vita nell’azione eroica al servizio di Dio. È tornato amaro e disilluso, con il cuore vuoto, tormentato dalle stesse domande con cui era partito. Per questo ha chiesto una dilazione, sfidando la Morte a una partita che sa di perdere, ma che gli lascerà forse ancora un’occasione per compiere almeno un’unica azione che abbia un senso. I vari personaggi, il Cavaliere, il quasi falstaffiano scudiero Jöns, l’attore Skatt, il fabbro Plog e la moglie Lisa, il farabutto Rayal, la Strega-bambina condannata al rogo, vanno incontro al loro destino sullo sfondo dell’eterno scontro tra luce e tenebre, bene e male. Soli superstiti Mia e Jof, la felice coppia di giocolieri che incarna quell’amore, quella semplicità delle piccole cose, quel frammento di serenità che il Cavaliere riesce a sottrarre alla Morte.
Torino : Einaudi, copyr. 2001
Abstract: Questa breve rappresentazione scenica fu composta dal grande regista svedese nel 1954, per un saggio degli allievi dell'Accademia di Malmo, e ottenne entusiastici consensi. Bergman vi descrive le paure dell'uomo dinanzi alla morte, l'angoscioso senso del limite che ci caratterizza, l'incombere della fine. Non a caso la vicenda è ambientata nel Medio Evo, epoca di ansie millenaristiche e terrori apocalittici, dove si espressero tutte le precarie risposte che l'uomo tentò di trovare: l'arte, la fede, l'indifferenza, la scelta del male e quella del dolore fisico. Di certo il Terrore atomico degli anni in cui il testo fu scritto non è estraneo alla cupezza di questa visione, e si riverbera anche nel Settimo sigillo, di cui la pièce è la traccia.
Il settimo sigillo / Ingmar Bergman ; introduzione di Goffredo Fofi
Milano : Iperborea, copyr. 1994
Abstract: Sulle rive di un inquieto mare incolore, il Cavaliere gioca a scacchi con la Morte. L’ha incontrata al ritorno dalla Crociata in Terra Santa, dove aveva creduto di poter trovare uno scopo alla sua vita nell’azione eroica al servizio di Dio. È tornato amaro e disilluso, con il cuore vuoto, tormentato dalle stesse domande con cui era partito. Per questo ha chiesto una dilazione, sfidando la Morte a una partita che sa di perdere, ma che gli lascerà forse ancora un’occasione per compiere almeno un’unica azione che abbia un senso. I vari personaggi, il Cavaliere, il quasi falstaffiano scudiero Jöns, l’attore Skatt, il fabbro Plog e la moglie Lisa, il farabutto Rayal, la Strega-bambina condannata al rogo, vanno incontro al loro destino sullo sfondo dell’eterno scontro tra luce e tenebre, bene e male. Soli superstiti Mia e Jof, la felice coppia di giocolieri che incarna quell’amore, quella semplicità delle piccole cose, quel frammento di serenità che il Cavaliere riesce a sottrarre alla Morte.
Conversazione con Ingmar Bergman / Olivier Assayas e Stig Björkman
Torino : Lindau, copyr. 1994
Abstract: "Abbiamo incontrato Bergman tre volte, il 14, 15, e 16 marzo dalle quattordici alle sedici; il rituale era sempre lo stesso: Bergman ci faceva da guida fra i meandri del teatro fino alla piccola anticamera del suo ufficio contrassegnata da una piccola targa in cuoio «Ingmar Bergman - Regissör». Qui, ci sedevamo intorno a un tavolo basso e chiacchieravamo di tutto un po'. Interessato al cinema francese, sondava i nostri punti di vista, ci interrogava su alcuni film recenti, ci parlava dei suoi progetti teatrali. Poi, facevamo partire i registratori, due piccoli mangiacassette antidiluviani che entrambi osservavamo di tanto in tanto con i sudori freddi. Lui distendeva i piedi su uno sgabello, si allungava all'indietro e rispondeva - o evitava di rispondere - con molta attenzione e precisione." (Gli autori)
Milano : Iperborea, copyr. 2008
Nati di domenica / Ingmar Bergman
[Milano] : Garzanti, 1993
Abstract: Vero e proprio romanzo dell'infanzia, da cui il figlio di Bergman, Daniel, ha tratto un film, questo libro del celebre regista svedese è la storia di una vacanza estiva durante la quale per il piccolo protagonista, bambino di otto anni, la realtà e il sogno si mescolano saldamente. Ricordo riportato con tutta l'esattezza possibile, come ha definito il libro lo stesso Bergman, Nati di domenica non presenta solo il fascino della narrazione autobiografica, ma anche l'interesse del documento che ci mostra la nascita di una personalità artistica e delle sue ossessioni.
Lanterna magica / Ingmar Bergman
2. ed
Milano : Garzanti, 1997
Lanterna magica / Ingmar Bergman
Milano : Garzanti, 1987
Lanterna magica / Ingmar Bergman
Milano : Garzanti, 2008
Abstract: L'autobiografia del grande regista si snoda come un film, nel quale i personaggi sono i fantasmi della memoria, i morti costretti a tormentare i vivi, il mondo perduto di luci, profumi, suoni congelato nell'infanzia che a volte si scioglie liberando sentimenti dolci e struggenti. Un percorso che annoda presente e passato svelando quanto della propria esperienza vissuta traspaia nell'opera teatrale e cinematografica. Non ci sono reticenze né falsi pudori nel raccontare le prime esperienze erotiche dell'adolescenza o i grandi amori della maturità, come quello per Liv Ullmann, o l'entusiasmo giovanile per il nazismo, né alcun narcisismo nel ricordare gli incontri con von Karajan o Greta Garbo. Il cerchio della memoria si chiude con una pagina tratta dal diario della madre, in cui si racconta la nascita di Ingmar e l'eventualità che il piccolo non sopravviva, data la sua debole costituzione.
Immagini / Ingmar Bergman ; nota di Renzo Pavese
Garzanti, 2009
Abstract: In Immagini il regista svedese ripercorre la sua carriera artistica, da Spasimo, la pellicola con la quale esordì nel 1945, fino a Fanny e Alexander, che nel 1982 segnò il suo addio al cinema. Bergman ricostruisce la genesi e la realizzazione di tutti i suoi film, raggruppando le proprie opere per affinità tematiche e stilistiche; un'ampia e accurata scelta di immagini restituisce un universo figurativo di intensa suggestione. È una testimonianza caratterizzata dalla sincerità totale, impietosa, che contraddistingue l'intera opera di Bergman. Attraverso i suoi film, nel processo stesso della lavorazione, dall'idea iniziale alla stesura del soggetto, fino al lavoro con gli attori, il regista conduce la propria ricerca con inflessibile rigore: la dedizione, l'impegno e spesso la dolorosa impossibilità di separare la vita privata dal set, sono altrettanti sintomi di una tensione creativa e psicologica difficilmente eguagliagli. Il racconto di Bergman assume così il valore di un itinerario personale ricchissimo per profondità ed emozioni, in cui è possibile rintracciare, in ogni pagina, i segni della lotta dell'artista con la sua opera, la trasformazione di un mondo interiore in racconto, in parole, in immagini memorabili.
Immagini / Ingmar Bergman ; con una nota di Renzo Pavese
Milano : Garzanti, 1992
Con le migliori intenzioni / Ingmar Bergman
Milano : Garzanti, 1994
Abstract: Una passione spettacolare e epica, quella dei genitori del celebre regista svedese: Henrik, povero studente di teologia e Anna Akerborn, di ricca e invadente famiglia. Bergman la racconta con il suo talento drammaturgico, con colpi di scena e passione, sospingendo il racconto verso un lieto fine (nel 1918, alla vigilia della sua nascita), non privo, com'è nel suo stile, di un'aura di inevitabile tormento. Da questo romanzo è stato tratto il film di Bille August, Palma d'oro a Cannes.
Conversazioni private / Ingmar Bergman
[Milano] : Garzanti, 1996
Abstract: E' il racconto di un adulterio, quello di Anna, che dopo essersi sposata per amore, contro la volontà della propria famiglia inizia una relazione con un giovane studente di teologia. A spingerla tra le braccia di Tomas è una passione inattesa ma travolgente, che la riscuote dal torpore e dalla gabbia del matrimonio. Attraverso degli incontri, con un vecchio amico e confidente come padre Jacob, con suo marito, con il pastore Henrik, con sua madre, con Tomas, Anna mette a nudo la sua anima.
Conversazioni private / Ingmar Bergman
[Milano] : Garzanti, 1996
Abstract: Conversazioni private è il racconto di un adulterio: quello di Anna, che dopo essersi sposata per amore e contro la volontà della propria famiglia inizia una relazione con un giovane studente di teologia. A spingere la donna tra le braccia di Thomas è una passione inattesa ma travolgente, che la riscuote dal torpore dell'abitudine e dalla gabbia del matrimonio.
Il quinto atto / Ingmar Bergman
[Milano] : Garzanti, 2000
Abstract: Nei testi in forma drammatico-narrativo che ha raccolto nel Quinto atto la letteratura e lo spettacolo trovano un nuovo punto di equilibrio. Bergman va da un lato alla ricerca delle radici più profonde della cretività, dall'altro si interroga sulla moralità dell'arte. A unificare questi testi è dunque la riflessione sul proprio lavoro così come lo vive un artista: sulla propria pelle, nella propria carne. Soprattutto Bergman usa il teatro e il cinema come occasioni di conoscenza e di consapevolezza: per i creatori, ma anche per gli spettatori.
Milano : Iperborea, copyr. 2004
Abstract: Esiste forse per tutti un posto delle fragole, un luogo dove rimane intatto l'incanto dell'infanzia, l'io che eravamo, con la semplicità, l'autenticità e le speranze di quando la vita era davanti, un luogo, che forse c'è ancora dentro o fuori di noi, dove qualcuno può metterci davanti uno specchio e farci vedere quello che siamo diventati. Sono le fragole selvatiche colte nel giardino della casa d'infanzia di Isak Borg, vecchio professore egoista e misantropo, in viaggio a Lund per la celebrazione del suo giubileo all'Università, coronamento della carriera di medico e ricercatore. Da lì i ricordi prendono a intrecciarsi alla realtà, trasformando il viaggio verso Lund in una sorta di pellegrinaggio.
Sarabanda / Ingmar Bergman ; traduzione di Renato Zatti ; postfazione di Paolo Mereghetti
Milano : Iperborea, copyr. 2005
Abstract: In Sarabanda, sceneggiatura dell'ultimo lavoro televisivo di Ingmar Bergman, il Maestro svedese fa rincontrare dopo oltre trent'anni Johan e Marianne, la coppia già protagonista del celebre Scene da un matrimonio. Marianne decide all'improvviso di far visita a Johan, con cui non ha più avuto contatti, e che si è ritirato in una vecchia dimora nei boschi nella Svezia centrale. Non lontano da Johan abita il figlio Henrik, nato da un precedente matrimonio, che intrattiene con la figlia Karin un rapporto torbido. Henrik, che dopo la prematura scomparsa dell'amata moglie Anna si dedica totalmente a Karin, la sta aiutando a preparare l'esame d'ammissione al Conservatorio, impartendole lezioni di violoncello. Nelle dieci scene in cui è diviso il testo, i quattro protagonisti si incrociano sempre faccia a faccia, rivelando un'incredibile gamma di sentimenti, dove bene e male, amore e odio convivono e si scontrano. Sui tre personaggi che Marianne incontra aleggia la figura di Anna, donna, madre e moglie straordinaria. Questo turbinio di emozioni non sarà privo di effetti sui protagonisti della vicenda, da Karin, alla ricerca della propria strada nella vita, a Johan, che della sua esistenza deve tirare le somme, alla stessa Marianne. In Sarabanda, testo ricco di elementi autobiografici, solo apparentemente il seguito di Scene da un matrimonio, Bergman viviseziona i suoi personaggi, soffermandosi sul tormentato rapporto genitori-figli, tema già sviscerato in parecchi dei suoi film. Grazie a un notevole potere di sintesi, egli riesce in poche pagine a svelare le grandezze e le miserie dell'animo umano, regalandoci, soprattutto nelle figure femminili, dei personaggi straordinari.
L'uovo del serpente / Ingmar Bergman
Torino : Einaudi, copyr. 1980
Milano : Iperborea, copyr. 2008
Scene di vita coniugale / Ingmar Bergman ; traduzione di Piero Monaci
Torino : Einaudi, copyr. 1974