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Garzanti Classici, 18/07/2017
Abstract: "Sono andata a scegliermi un'eroina che nessuno tranne me potrebbe amare...": così diceva, della protagonista, la sua creatrice. Emma Woodhouse è una giovane donna intelligente, indipendente, che ha sviluppato una forte individualità e una precisa coscienza della propria posizione sociale. Con signorile misura, ella sa imporre la propria volontà a quanti la circondano. E tuttavia è straordinariamente cieca di fronte ai sentimenti: propri e altrui. Jane Austen costringe infine la sua eroina a una tardiva quanto autoironica presa di coscienza. Di fronte all'inattesa dichiarazione d'amore di Mr Knightley, il disinganno della protagonista e il doloroso riconoscimento dei propri errori di giudizio sapranno finalmente sconfiggere in lei l'egoismo e la presunzione facendo scaturire una nuova capacità di comprendere l'animo umano.
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Garzanti Classici, 18/07/2017
Abstract: Pubblicato nel 1813, Orgoglio e pregiudizio è l'opera più popolare della Austen, la più perfetta per equilibrio di struttura narrativa e smalto di stile, la più affine al romanzo "rosa". Le traversie di Elizabeth, bella senza essere bellissima, intelligente e ferma senza essere dura, alle prese con una società borghese in cui la condizione della donna è valutata solo in rapporto all'entità della sua dote, si concludono con un trionfo personale e sociale: la conquista dell'amore e della ricchezza. Il romanzo è chiaro e luminoso: la scrittrice non vuole intaccare l'ottimismo della giovane protagonista e si limita a tratteggiare il chiaroscuro del quadro per sottolineare l'eccezionalità del racconto e la sua natura di favola.
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Garzanti Classici, 18/07/2017
Abstract: L'Abbazia di Northanger, antica dimora medievale del futuro suocero, accende l'immaginazione della protagonista, Catherine Morland, una giovane ingenuamente romantica, nutrita dalla lettura di romanzi gotici, che fantastica di misteri e delitti inesistenti. Entro questa cornice "noir" si dipana una storia d'amore contrastata ma a lieto fine, nella quale la luce del buon senso e la banalità del reale intervengono a dissolvere i fantasmi e a ridimensionare i sogni. Scritto nel 1797-98, ma pubblicato postumo, questo romanzo giovanile della Austen contiene già tutti gli elementi della sua produzione matura: quel mondo caro e familiare di persone attente al quotidiano e disattente alla storia, alle prese con doti, matrimoni, rendite e benefici, che poggia sulla solidità economica, sugli affetti domestici, sulla responsabilità degli individui, un microcosmo che l'autrice sa rendere con tocco squisito e graffiante ironia.