Trovati 137 documenti.
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Feltrinelli Editore, 04/01/2016
Abstract: Un grande, pirotecnico Andrea Camilleri si ispira – e si affianca – all'altrettanto grande e pirotecnico autore settecentesco Jacques Cazotte per dipingere un ritratto a due facce del diavolo, questo grande corruttore e seduttore dell'umanità. Il diavolo tentatore di Camilleri, Bacab, è un povero diavolo d'aria, della specie che ha per compito di indurre uomini e donne in tentazione carnale, infilandosi in quella parte del corpo umano, mascolino o femminino, che è il "loco del piaciri", in modo da riuscire – "strica oggi, strica dumani" – a innescare amori "pazzi ed esecrabili". Il diavolo innamorato di Cazotte abita invece la Napoli galante e un po' folle di fine Settecento, dove un giovane spagnolo, capitano delle guardie del re, accetta per scommessa di esibire il proprio coraggio sfidando il diavolo. Evocato, il demonio si materializza sotto le spoglie seducenti di una bellissima giovane donna…
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Feltrinelli Editore, 08/07/2016
Abstract: "'Nonna, di là c'è un Ammiraglio che dice che si chiama Luigi Pirandello.' 'Oh Madre Santa,' esclama mia nonna"Con le sue storie Andrea Camilleri riesce sempre a creare una magia narrativa. Si sentono gli odori e si percepiscono gli sguardi. Con poche pennellate evoca i personaggi in un modo talmente vivo da renderli realmente presenti. Con pochi tratti ce li fa conoscere nella loro intimità e con le loro piccole debolezze così umane. Ma sempre con uno sguardo insieme ironico e affettuoso. Ed è per questo che finiamo per amarli: ci sembra di conoscerli, di aver fatto con loro un tratto di strada. I racconti raccolti in questo libro ci restituiscono al meglio l'affabulatore Camilleri. Tra i più intimi, autobiografici e sentiti del romanziere siciliano, questi racconti fulminanti ci riservano una sorpresa in più, perché i personaggi evocati si chiamano Leonardo Sciascia e Luigi Pirandello, Eduardo De Filippo e Renato Rascel, Jean Genet e Samuel Beckett, George Patton. Ed è così che Camilleri ci porta per mano dentro storie vere, che appartengono alla sua vita e alla sua memoria, e che finalmente vedono la luce. L'avvento del fascismo e lo sbarco degli Alleati, il separatismo e la mafia, le amicizie e la famiglia, gli incontri con i grandi maestri e, su tutto, lei: l'amata Sicilia. Un libro che ci fa sedere vicino al creatore di Montalbano. Perché quando Camilleri prende la parola e si mette a raccontare, una cosa è certa: ci incanta.
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La lingua batte dove il dente duole
Laterza, 03/11/2014
Abstract: Due grandi della nostra cultura ragionano, discutono, argomentano della lingua che hanno vissuto. Camilleri, naturalmente, ne parla da scrittore, cioè racconta della sua lingua, di quella speciale maniera siculo-italiana che ha inventato. A De Mauro invece sta più a cuore lo stato di salute culturale del paese. Tra le due prospettive, che si intrecciano, si incontrano, spuntano frammenti ed episodi minuti, piccole storie, battute di persone illustri e no, schegge di vita, spesso di irresistibile comicità. Si costruisce così, sempre più nitido, il quadro inquieto del nostro passato linguistico. Raffaele Simone, "la Repubblica"Cos'è la lingua, e cos'è il dialetto? Cosa esprimiamo con l'una e cosa esprimiamo con l'altro? In un susseguirsi di riflessioni, aneddoti e memorie, in cui trovano posto Manzoni e Gassman, Pasolini e il commissario Montalbano, oscuri maestri elementari e professori di educazione fisica, poesia, romanzo e teatro, Andrea Camilleri e Tullio De Mauro raccontano come la lingua esprima chi siamo veramente.
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Bompiani, 19/11/2014
Abstract: Roma. Il segretario del principale partito d'opposizione, Enrico Oliveri, si lascia prendere la mano dalla nostalgia, complici un'incipiente depressione e certi sondaggi negativi, e, all'insaputa della moglie Anna e del fedele collaboratore Bottini, fugge in Francia per raggiungere sul set Danielle, la donna con cui a vent'anni ha avuto una breve relazione. Nel frattempo, Anna e Bottini cercano di salvare il salvabile rivolgendosi al fratello gemello di Enrico, Ernani, professore di filosofia reduce da un ospedale psichiatrico. Gemello sì, ma diverso, molto diverso.Eppure, con assoluta naturalezza, Ernani prende il posto del fratello assente: rilascia interviste, fa comizi, presiede riunioni, portando nella prassi politica del partito un vento rivoluzionario: è la creatività al potere, la "poesia" che inchioda gli avversari e fa sognare gli elettori. Ecco l'inizio di un misterioso e irresistibile passo a due, in cui sono destinati a intrecciarsi il pubblico e il privato di un uomo politico: anzi, di due uomini, gemelli anche nell'amore per la stessa donna. Un match a distanza, la cui posta in gioco è la verità e la finzione del potere.VINCITORE DEL PREMIO CAMPIELLO OPERA PRIMA 2012
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Chiarelettere, 19/11/2015
Abstract: "Devo ripetermi ma Camilleri con questo libro rimane un maestro senza regole."Antonio Manzini"Dietro un grande scrittore ci sono incontri, ricordi, sorprese. Sono i momenti che cambiano la vita o, in sottofondo la arricchiscono. Solo un grande scrittore così generoso trova il modo di condividerli con i suoi lettori. Solo lo sguardo lungo, acuto, commosso e divertito di Andrea Camilleri poteva rendere i suoi 'certi momenti' momenti di tutti noi."Radio Tre - Marino Sinibaldi"Camilleri trasforma ogni sguardo, sorriso, lacrima, umore e tic della sua vita in una perla di collana."Marco Travaglio"Volti memorabili in un libro commovente."il Messaggero - Paolo di Paolo"Da Primo Levi a Pasolini, da Vittorini a Gadda una galleria di ritratti sorprendenti dell'autore italiano più amato."la Repubblica"Trentatré colpi di fulmine: colpi di scalpello sulla condizione umana."il Venerdì di Repubblica - Piero Melati"Certi momenti di Andrea Camilleri tutti avremmo voluto viverli al posto suo. Ma nessuno di noi avrebbe potuto raccontarli così."Francesco PiccoloQuasi una vita, momento per momento, quelli più intensi che nel tempo acquistano ancora più vigore e ritornano in tutta la loro vividezza. Tanti incontri qui offerti nella forma del racconto, ognuno dei quali ha una luce, un'atmosfera e dei personaggi indimenticabili che hanno segnato soprattutto la giovinezza e l'adolescenza di Camilleri. Alcuni conosciuti negli anni più maturi, durante la sua carriera di regista teatrale e televisivo, molti altri sconosciuti, che ci riportano ai tempi del fascismo, della guerra, momenti segnati da storie che nei loro risvolti più umani e sinceri acquistano un tratto epico e la magia del ricordo assoluto perché unico nel costituire una tappa, una svolta nella formazione dello scrittore. L'anarchica, invincibile indifferenza di Antonio, insensibile ai richiami militari e agli orrori della guerra; la bellezza sorprendente dell'incontro con un vescovo libero nella mente e nel cuore; l'indelebile ricordo di quella notte di burrasca quando il padre di Camilleri andò a salvare l'eroico comandante Campanella, dato per disperso; il coraggio della "Sarduzza" e la determinazione nel difenderla dal tenente tedesco; l'ultimo saluto a "Foffa", prostituta per necessità, sola nella vita e negli affetti. Intermezzati gli uni con gli altri ecco l'incontro con Primo Levi e i suoi silenzi, la stravaganza di Gadda e la suscettibilità di D'Arrigo, il franco scontro con Pasolini riguardo alla regia di una sua opera teatrale, poco prima della sua morte, l'impareggiabile bravura di Salvo Randone (senza dimenticare Elio Vittorini, Benedetto Croce e il quasi incontro con Antonio Tabucchi). Tra tanti personaggi si staglia un libro, quello più importante, LA CONDIZIONE UMANA di André Malraux, la cui lettura fu decisiva nel far crollare la fede fascista di Camilleri.
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minimum fax, 13/02/2011
Abstract: Il commissario Salvo Montalbano incontra l'ispettrice Grazia Negro in un gioco, un esperimento, una collaborazione letteraria senza precedenti: i due "re" del giallo italiano contemporaneo, entrati in contatto durante le riprese del documentario "A quattro mani" (Minimum Fax Media 2007), uniscono le forze e regalano ai lettori una storia che vede protagonisti i loro personaggi di maggior successo. A metterli in contatto è un insolito omicidio in cui la vittima viene ritrovata con un pesciolino in bocca: il caso è nelle mani di Grazia Negro, che, resasi conto di non trovarsi di fronte a un delitto di ordinaria amministrazione, chiede aiuto al collega siciliano. Un romanzo dalla struttura insolita e non convenzionale: un collage di lettere, biglietti, ritagli di giornale, rapporti e verbali, "pizzini" che fanno rocambolescamente la spola fra i due detective,stimolando e accompagnando il lettore nella ricostruzione dell'indagine, che si conclude con un finale mozzafiato. Una jam session fra due narratori geniali che si divertono a far interagire il loro immaginario e il loro stile, una lettura unica per gli amanti del poliziesco e del noir. Gli autori hanno scelto di devolvere i proventi derivati dai diritti d'autore per sostenere progetti di beneficenza.
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Pagine scelte di Luigi Pirandello
BUR, 31/05/2011
Abstract: Ho visto, a dieci anni, arrivare a casa mia, all'improvviso, Luigi Pirandello. Nel 1935, l'anno prima che morisse. Indossava la divisa di Accademico d'Italia, e io lo credetti un ammiraglio in alta uniforme. "Cu si tu?" mi domandò in dialetto. "Nenè Camil
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La tripla vita di Michele Sparacino
Rizzoli, 05/10/2010
Abstract: A Vigata c'è un agitatore di folle che di nome fa Michele Sparacino. Quando scopre che l'orologio del municipio va avanti di dieci minuti aizza i lavoratori delle cave di zolfo contro i padroni che fanno i furbi e innesca uno sciopero generale che unisce panettieri e netturbini, maestri elementari e impiegati comunali. Ma questo Michele Sparacino non esiste davvero. È il risultato della fantasia di Liborio Sparuto, un giornalista pigro e bugiardo che, per spiegare ai lettori i fatti che sconvolgono Vigata, non trova di meglio che inventarsi questa imprendibile figura di fuorilegge. E però c'è anche un Michele Sparacino in carne e ossa, nato "alla mezzanotti spaccata tra il tri e il quattro di ghinnaro" del 1898. Puntualmente nel posto sbagliato al momento sbagliato, il poveretto passa la vita a scontare sulla propria pelle le bugie di Sparuto, schivando gli atroci scherzi del destino che lo porteranno fino a Caporetto, sempre inviso a commilitoni e comandanti. Andrea Camilleri infilza il suo personaggio con gli spilli di una crudele ironia e ci regala una storia troppo amara per essere vera ma troppo verosimile per non diventare lo specchio di una certa Italia. Un colloquio inedito tra Andrea Camilleri e Francesco Piccolo completa questo fulmineo capolavoro rivelando alcuni trucchi del mestiere di uno degli scrittori italiani più amati.
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Einaudi, 07/10/2010
Abstract: Nuoro, fine Ottocento. Bustianu Satta, al secolo Sebastiano Satta (1867-1914), un giovane avvocato e poeta, accetta di difendere Zenobi Sanna, un pastore accusato di furto di bestiame. Il giovane, inspiegabilmente, non solo si è dato alla latitanza ma pare voglia distruggere le possibili prove a suo favore complicando la vicenda che inizialmente appare di facile soluzione. In una narrazione a tre voci, "con una sapiente, calcolatissima commistione tra lingua e dialetto", come scrive Andrea Camilleri nella sua Prefazione, Fois ci immerge in una oscura e delittuosa storia che costringerà l'avvocato, tra reticenze, patrimoni contesi, lettere e fotografie misteriose, a improvvisarsi investigatore per risolvere il caso. "Dice che l'avevano visto pensieroso, come sempre quando aveva una causa difficile. Che tutto si poteva dire di lui, ma non che non prendesse sul serio il suo lavoro".
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Per le stanze della Pensione Eva, il casino di Vigàta, transi- 1784 tano figure e personaggi di quei provinciali, sonnolenti, tipici anni Trenta degli indimenticabili romanzi di Camilleri. Ma le case chiuse non furono solo lo spazio proibito e in fondo domestico delle prodezze e delle fantasie erotiche di un'Italia addormentata dai languori della carne e dai miasmi del fascismo. Camilleri ne fa lo sfondo - o il primo piano? - di un vero e proprio romanzo di formazione prima dolce e poi crudele. Ogni quindici giorni le sei "picciotte" della Pensione partono, e ne arrivano delle nuove; è in mezzo a queste presenze carnali che trascorre la giovinezza di Nenè, Ciccio e Jacolino. Tutto comincia come un mistero in cui giocare: il sesso, la vita, la stessa guerra. Tutto finisce in una realtà in cui non si gioca più, sotto le bombe che schiantano le case, i corpi, la dignità. E una storia che era iniziata all'insegna della curiosità sul sesso si chiude sulla deflagrazione dell'amore, quello più forte della morte, quello destinato a lasciare per sempre nell'aria la scia del suo profumo.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Nel corso della sua lunga, irreprensibile carriera di alto funzionario di banca e di marito devoto, il protagonista di questo romanzo ha ricevuto tre lettere anonime. Le prime due sono vecchie di decenni, l'ultima è recente e insinua dubbi sulla fedeltà della sua giovane e bellissima seconda moglie, Adele, una splendida e irresistibile femme fatale, una donna dotata in pari misura di ferina sensualità e di un gusto sobrio e deciso in tutto, anche nel vestire. Non stupisce nessuno, dunque, che in alcune particolari circostanze ami indossare un castigato tailleur grigio. Ma questo vestito assume un profondo significato simbolico. Un significato che forse sarebbe molto meglio non conoscere mai... Pochi scrittori come Camilleri hanno saputo seguire il ritmo del corpo e il battito dell'anima femminile. In queste pagine del più "francese" dei suoi romanzi, in questa affascinante, temibile Adele accarezzata dalla scrittura come da mani appassionate e al tempo spesso intimorite, si sentono echi di Maupassant e di tutti i classici della letteratura e del noir che ci hanno fatto sognare su certe dark ladies tanto incantevoli da amare nella finzione quanto pericolose da incontrare nella realtà.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Una serie di storie nelle quali il commissario Montalbano si imbatte nei delitti e nei criminali più eterogenei: una coppia di vecchi attori che recitano un funereo copione, un preside insospettabile che raggira una generosa prostituta, il padre di un mafioso che da innocente si trasforma in giustiziere... vicende di un'umanità sospinta dalle passioni più diverse, raccontate dall'amatissimo maestro del giallo italiano.
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La prima indagine di Montalbano
Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Del commissario Salvo Montalbano credevamo ormai di sapere tutto: di conoscerne vita, morte e miracoli, i luoghi, i gusti, le compagnie... Ma il suo creatore, Camilleri, riserva ai suoi lettori ancora tante sorprese. Nei tre racconti del volume presenta un giovanissimo poliziotto, all'inizio della carriera, che intreccia una relazione non con la ben nota Livia, ma con una certa Mery; e il teatro delle sue indagini non è la solita Vigàta, ma uno sperduto paesino di montagna della Sicilia più segreta dal buffo nome di Mascalippa... Tra misteriose uccisioni di animali, ragazze troppo silenziose e troppo intriganti e il finto rapimento di una bambina, quello che risulta sempre familiare è l'incorruttibile carattere di Montalbano, con qualche intemperanza giovanile in più, ma già riconoscibile come uno dei più umani e amati protagonisti della narrativa italiana contemporanea.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Tre racconti brevi e tre lunghi, quasi tre romanzi, compongono il libro, ennesima testimonianza del talento di Andrea Camilleri nel costruire e narrare intrecci. Ma soprattutto ennesima prova della straordinaria simpatia e umanità del suo eroe, il commissario Montalbano. Un personaggio capace di evolvere e crescere, avventura dopo avventura. Di diventare più saggio o più ribelle, più duro o più sensibile al dolore del mondo. Perché Montalbano è sì un poliziotto incorruttibile, ma prima di tutto è un uomo. Istintivo, non sempre ragionevole, capace di rimanere di "umore nivuro" un'intera giornata se c'è brutto tempo. Insomma, un uomo normale. E proprio per questo così amato.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Una grande azienda, la Manuelli, che sostiene l'economia del Paese e dà lavoro a migliaia di operai. Il suo presidente, vecchio padre della rinascita industriale italiana che parla di sé solo in terza persona ma adesso sopravvive in un triste declino. Il figlio di lui, inetto e velleitario: la patente ritirata per la solita corsa con un'auto sportiva e una carica di vicedirettore generale per la quale viene irriso da tutti. Il direttore del Personale, abile e cinico quanto basta per "mettere in mobilità" senza alcun turbamento centinaia di dipendenti, ma con la segreta debolezza dell'amore per la poesia. E il direttore generale, il solo a non mostrare cedimenti: Mauro De Blasi, manager dotato di tutta la fermezza, l'eleganza diplomatica, la ferocia necessarie al suo ruolo e anche di una moglie giovane, bellissima e scema. E poi ancora segretarie avvenenti o inacidite, autisti e telefoni che squillano, squillano senza sosta per questioni di lavoro e di soldi, d'amore e di tradimenti. Su questa realtà, che ci sembra di conoscere molto bene, si allunga l'ombra della crisi: e allora bisogna tagliare e cassintegrare, trattare con ministri e sottosegretari, fronteggiare sindacalisti e occupazioni. Ma la Manuelli tiene botta, sotto l'abile guida del suo direttore non vacilla e, anzi, fiuta l'affare, sotto forma di un pesce un poco più piccolo che invece per la crisi boccheggia, e che può essere inghiottito in un sol boccone: si tratta dell'azienda Birolli, il cui proprietario è assillato dai creditori e pronto a svendere tutto pur di salvarsi. Un solo bene nemmeno il curatore fallimentare potrebbe togliergli: la nipote Licia, superbo esemplare di femmina determinata, intelligente e sensuale. Ancora una volta Mauro De Blasi si dimostra più furbo di tutti anche se c'è qualcosa, uno strano fenomeno, che inizia a manifestarsi con inquietante frequenza nelle sue giornate: l'intermittenza. Un thriller finanziario spietato, un dramma che ha il passo implacabile che Camilleri ci ha già mostrato in Un sabato, con gli amici, quando i suoi personaggi appaiono scolpiti con scabra efficacia, quasi con crudeltà, rastremati attorno alle pure motivazioni del loro agire: l'odio, il desiderio, la vendetta, il potere.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Trenta crimini da risolvere. Delitti d'amore, d'interesse, di mafia, frutto di ambizione, di esaltazione, di esplosivo furore o di logorante quotidianità. Trenta indagini alla ricerca di una giustizia possibile. Quella giustizia che il commissario Montalbano si sforza di perseguire nel cuore della Sicilia. Un uomo con un'esistenza ordinaria, da funzionario integerrimo, con un'eterna fidanzata lontana, in Liguria, e tre grandi passioni: il mangiare, il bere e la letteratura. Brusco, talvolta scorbutico, ma dotato di un'irresistibile carica di umanità e di ironia, Salvo Montalbano applica la propria intelligenza a uno straordinario campionario di delitti, premeditati e solo simulati. Un mondo feroce e violento, che egli affronta con le armi della logica, ma anche della pietà e dell'umorismo.
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Ora dimmi di te. Lettera a Matilda
Bompiani, 04/11/2025
Abstract: "Matilda, mia cara, ti scrivo questa lunga lettera a pochi giorni dal mio novantaduesimo compleanno, mentre tu hai quasi quattro anni e ancora non sai cosa sia l'alfabeto. Spero che tu possa leggerla nel pieno della tua giovinezza..." Andrea Camilleri è stato lo straordinario scrittore che conosciamo anche grazie alla sua costante curiosità verso il mondo, alla sua propensione a raccontare degli altri e non di sé. Solo alla fine del suo percorso ha voluto tracciare un bilancio della propria vita e lo ha fatto rivolgendo alla pronipotina Matilda parole limpide e commosse, attraverso le quali scorre sotto i nostri occhi il Novecento italiano con le sue grandi passioni e contraddizioni. Nel centenario della nascita del Maestro torna in libreria questo testo nel quale ritroviamo intatta la voce, la dirittura morale, lo humour, la impareggiabile vitalità intellettuale di un uomo che – come scrive Antonio Franchini nel ricordo che accompagna queste pagine – ha coltivato "tutti i dubbi rifuggendo tutti i giudizi, non ha mai fatto un passo indietro quando si è trattato di credere in ciò che riteneva giusto e non ha mai perso la fiducia nell'umanità e nel futuro".
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Sellerio Editore, 19/11/2012
Abstract: Gli investigatori più popolari dei "gialli" Sellerio e il Capodanno. La sfida, o la scommessa è quella di provare la personalità dei protagonisti: quanto sono capaci, per così dire, di una vita autonoma in cui la realtà della loro esistenza non sia solo lo sfondo delle imprese criminologiche.
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Sellerio Editore, 23/02/2012
Abstract: Tra testimonianza e finzione in forma di diario e con linguaggio essenziale, la vita di ogni giorno in un tribunale, con verbali di carabinieri e interrogatori e il racconto dei casi della povera gente. Ne emergono due mondi lontanissimi fra loro: quello della giustizia e quello del popolo in nome del quale essa viene esercitata. Una riflessione, dolente, impietosa, sul fare giustizia.
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Sellerio Editore, 27/06/2013
Abstract: Abbandonati sciarpe e cappotti, lontani dalle atmosfere alcoliche e un po' deprimenti delle feste di fine anno, gli investigatori di casa Sellerio, professionisti o dilettanti che siano, a Ferragosto vanno (o non vanno?) in vacanza. Nel giorno che segna il culmine del caldo, il giorno d'estate per eccellenza, finalmente si rilassano. Ma è una illusione di breve durata, perché l'imprevisto è dietro l'angolo e non possono proprio fare a meno di occuparsi del caso che capita loro improvvisamente.