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Neri Pozza, 17/11/2014
Abstract: È il 1850 quando Honor e Grace Bright si imbarcano sullAdventurer, un grande veliero in partenza dal porto inglese di Bristol per lAmerica. Le due sorelle sono dirette a Faithwell, un villaggio dellOhio in cui Adam Cox, un fattore avanti con letà, attende Grace per prenderla in sposa.Lirrequieta Grace ha allacciato una corrispondenza epistolare con lui, culminata poi con la propostadi matrimonio, con lintento di lasciarsi alle spalle langusta vita della piccola comunità di quaccheri in cui è cresciuta e abbracciare in tal modo nuove avventure.Una volta giunta in Ohio, però, a un passo da Faithwell, Grace si ammala di febbre gialla e, tra le misere mura di un albergo, muore. Honor si ritrova così sola in una nazione enorme ed estranea, divisa da un immenso oceano dallamato Dorset. Non le resta perciò che Adam Cox come unica ancora di salvezza.A Faithwell, tuttavia, viene accolta con freddezza dalluomo e dalla cognata vedova. A turbare lequilibrio di Honor non è, però, il comportamento dei Cox, ma qualcosa di più grande che riguarda lAmerica della metà del XIX secolo, il Paese in cui i neri sono ancora ridotti in schiavitù. Il villaggio si trova, infatti, nei pressi di un crocevia dove si accalcano i coloni diretti a ovest in cerca di terra da coltivare, gli schiavi in fuga versonord e i cacciatori di schiavi pagati dai proprietari di piantagione per riportare indietro i fuggitivi. Tra questi Donovan, un uomosfrontato e attraente, con gli occhi di un castano chiaro che spiccano nel viso squadrato e una durezza senza pari nello sguardo.Per non venir meno ai saldi principi di rettitudine cui è stata educata, Honor decide di aiutare gli schiavi in fuga.Comincia di nascosto a offrire loro acqua e cibo e, in qualche caso, riparo. Una condotta a dir poco imprudente a Faithwell, che si unisce a una tentazione altrettanto pericolosa: cedere a un uomo i cui principi Honor detesta, ma che è lunico in grado di rimescolarle il sangue nelle vene.Romanzo che conduce il lettore nel cuore dellAmerica schiavista, dove i grandi temi della crudeltà e delleroismo, dellonore edella passione, della viltà e del coraggio trovano un fertile terreno, Lultima fuggitiva è una splendida conferma del talento dellautrice della Ragazza con lorecchino di perla.Dallautrice della Ragazza con lorecchinodi perla, la storia di una passione inespressa e di un amore impossibile nellAmerica del 1850, divisa tra schiavismo e abolizionismo."Ecco il magico tocco di Tracy Chevalier: evocare unepoca intera attraverso lo sguardo particolare di personaggi perfettamente descritti".New York Times"Tracy Chevalier dona il soffio della vitaal romanzo storico".Independent
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Neri Pozza, 12/06/2014
Abstract: Orfana e priva di mezzi, la piccola Jane Eyre viene accolta da parenti ricchi ma ostili, sottoposta a soprusi e umiliazioni d'ogni genere, privata di qualunque forma elementare d'affetto. Non bastasse, viene affidata ai rigori di un duro collegio vittoriano che, lungi dal domare il suo carattere combattivo, ne affina le qualità esaltandone l'intelligenza, la dirittura morale, il talento e il gusto.Eroina del suo tempo, in cui già risuona l'eco delle tensioni sociali proprie della contemporaneità, dotata di una solida istruzione, oltre che di una sensibilità raffinata, di uno spirito romantico e, non ultimo, di uno squisito sense of humour, Jane a diciotto anni affronta il mondo. Un mondo che, nell'Inghilterra a metà strada tra due rivoluzioni industriali, non può che essere, per lei ragazza nullatenente ma acculturata, il mondo del lavoro: ad attenderla c'è un impiego modesto ma dignitoso come istitutrice nella residenza di un membro dell'antica aristocrazia terriera.È qui, in questa moderna versione del castello principesco, accogliente ma pur sempre fornito di oscuri recessi che custodiscono segreti innominabili, che Jane conosce l'amore: un amore romantico e cerebrale, e perciò problematico, contrastato, negato. È qui che l'intreccio sentimentale, le prove ancestrali che dovranno affrontare la fanciulla e il suo principe, le moderne streghe e draghi e orchi affiorano prepotentemente alla superficie del romanzo realistico, borghese e vittoriano, tutto teso a tracciare l'epopea economica, sociale, matrimoniale dei suoi eroi e delle sue eroine.Come accade ai grandi classici, le innumerevoli letture e riletture, tra cui quelle cinematografiche, anche recenti, e un buon numero di romanzi a questo ispirati, hanno evidenziato i vari aspetti del libro, restituendoci, di volta in volta, una Jane Eyre romantica,vittoriana, gotica, femminista, postcoloniale, postmoderna. Tuttavia è nell'intreccio, sapiente e allo stesso tempo naturale, di motivi realistici e romantici,pittoreschi e domestici, nella continua dialettica tra necessità del cuore e istanze della mente, tra urgenze dei sensi e richiami etici che sta la modernità dirompente di questo romanzo, e in definitiva il fascino senza tempo della sua protagonista. Romantica e concreta, orfana e principessa, istintiva e razionale, volitiva e tenera, intelligente e passionale, straordinaria e normale, Jane non mancherà diessere amata dalle lettrici e dai lettori, oggi come ieri, e per molto tempo ancora."Charlotte Brontë scrisse altri tre romanzi, Shirley, Villette e The Professor, nessuno dei quali, peraltro, eguagliò il successo di Jane Eyre. Perché è Jane a sedurci: un personaggio potente che, grazie alla tempra morale e all'autostima, riesce a superare le avversità e a restare al fianco dell'uomo che ama. I lettori non possono far altro che fare il tifo per lei".Tracy Chevalier