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La ragazza con l'orecchino di perla
Neri Pozza, 13/05/2025
Abstract: Delft, Fiandre, XVII secolo. Il destino di Griet, figlia di uno dei decoratori di piastrelle più rinomati in città, cambia il giorno in cui alla sua porta compaiono due sconosciuti: un uomo dal viso spigoloso, occhi grigi come il mare ed espressione ferma, e una donna, riccioli biondi e sguardo sfuggente, che sembra portata dal vento. Sono Johannes Vermeer, il celebre pittore, e sua moglie Katharina, gente ricca e influente del Quartiere dei Papisti, vicino eppure lontanissimo dal piccolo mondo di Griet. Lei ha sedici anni e quel giorno apprende dalla madre che sta per prendere servizio presso i Vermeer per otto stuiver al giorno: oltre a tutte le mansioni quotidiane, dovrà prestare particolare attenzione allo studio del pittore, in cui occorre muoversi con delicatezza, senza toccare né spostare nulla. Nella casa dei Vermeer, tuttavia, tra l'artista e la serva, l'uomo potente e la giovane donna che possiede solo la sua incantevole innocenza, nasce ben presto un'intesa fatta di sguardi, sospiri, frasi non dette. Griet vede la luce, il colore, come nessun altro, e questa sensibilità la rende preziosa a Johannes e invisa a Katharina, gelosa di quel legame che la esclude. Il sorprendente amore di Griet per l'arte la spingerà a varcare soglie proibite, oltre le quali, lei non può immaginarlo, si spalancano secoli di immortalità.La ragazza con l'orecchino di perla è una storia trascinante di coraggio e passione, il romanzo iconico di una scrittrice amatissima: un classico moderno che attraversa le generazioni.Lui vedeva le cose in un modo diverso dagli altri, così che una città in cui avevo vissuto tutta la mia vita appariva come un luogo diverso, e una donna diventava bella grazie alla luce che le inondava il viso."Un'opera d'arte. Uno di quei romanzi in cui ogni parola appare inevitabile e perfetta". Rose Tremain"Senza tempo, equilibrato come un quadro di Vermeer. Pieno della bellezza cangiante della vita. Mi terrò stretto al cuore questo romanzo per sempre". Jessie Burton"Tracy Chevalier ridà vita a Vermeer e alla sua musa in un romanzo che è un gioiello". Time
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Neri Pozza, 16/05/2025
Abstract: Hampshire, 1932. A trentotto anni Violet Speedwell sembra ormai destinata a un'esistenza solitaria. La Grande Guerra ha preteso il suo tributo: il suo fidanzato, Laurence, è caduto a Passchendaele insieme a migliaia di altri soldati, e ora sono numerose le "donne in eccedenza" come lei, nubili e con scarse probabilità di convolare a nozze. Eppure Violet è ancora intenzionata a costruire una vita che sia soltanto sua: dopo essersi lasciata alle spalle la casa di famiglia e i doveri verso l'anziana madre, si trasferisce a Winchester, dove lavora come dattilografa. Ansiosa di riempire di senso i suoi giorni, è però visitando l'imponente cattedrale che Violet imprime una vera svolta al suo futuro. Su ogni sedile del coro e del presbiterio, infatti, nota cuscini ricamati con maestria, vere e proprie opere d'arte: li realizza un'istituzione rinomata in città, elitaria e severissima, l'associazione delle ricamatrici locali. Sebbene la guerra abbia mostrato a Violet che tutto è effimero, l'idea di creare con le sue mani qualcosa che sopravviva al tempo è per lei una sfida e un'irresistibile tentazione. E mentre impara l'arte del ricamo, Violet conosce Gilda: parlantina svelta e capelli alla maschietta, un segreto ben celato dietro i modi affabili. Poi c'è Arthur, il campanaro dagli occhi azzurri e luminosi come schegge di vetro, vicino eppure irraggiungibile. Due incontri che risvegliano in lei la consapevolezza che ogni destino può essere sovvertito. A volte, basta un singolo filo per cambiare l'intera trama di una vita. Ma è questo che ci si aspetta da noi donne, no? Dobbiamo dare, dare, e aiutare gli altri, qualunque sia il nostro stato d'animo. Vorrei poter fare come te, salire sulla torre e per un'ora non pensare ad altro, non sentire altro che il suono delle campane che vibra dentro di me."Una storia che renderebbe orgogliosa Jane Austen". USA Today"Una donna che si batte contro i pregiudizi della sua epoca, raccontata con maestria e cura per i dettagli. Tracy Chevalier rievoca meravigliosamente le atmosfere degli anni Trenta". Penelope Lively"Chevalier dimostra ancora una volta la sua capacità di illuminare le vite ordinarie, portando alla luce le profondità nascoste sotto la calma apparente". The Sunday Time
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Neri Pozza, 16/05/2025
Abstract: È il 1850 quando Honor e Grace Bright si imbarcano sull'Adventurer: direzione America. La meta ultima delle due sorelle è Faithwell, villaggio dell'Ohio in cui Grace andrà in sposa a Adam Cox, un austero fattore parecchio più anziano di lei. Determinata a lasciarsi alle spalle la vita angusta della loro comunità di quaccheri nel Dorset, Grace ha infatti instaurato una fitta corrispondenza con Adam, culminata nella proposta di matrimonio. Ma, appena giunte in Ohio, la tragedia si abbatte sulle sorelle Bright: Grace si ammala di febbre gialla e muore a un passo dalla tanto agognata nuova vita. Honor si ritrova così da sola in un Paese sconfinato ed estraneo. A turbarla profondamente, però, non è l'accoglienza fredda dei Cox, ma qualcosa di più grande, che riguarda l'America tutta: lì i neri sono ancora ridotti in schiavitù. Faithwell, infatti, è un crocevia fra le rotte dei coloni diretti all'Ovest in cerca di terra da coltivare, gli schiavi in fuga dalle piantagioni e i cacciatori di schiavi, pagati per trascinarli indietro. Tra questi spicca Donovan: occhi duri color nocciola, viso squadrato. Per non venir meno ai saldi principi di rettitudine con cui è stata educata in Inghilterra, Honor decide di aiutare gli schiavi ribelli. Una condotta a dir poco imprudente nella conservatrice Faithwell, e ancor più imprudente è la tentazione che si risveglia in Honor ogni volta che incrocia lo sguardo di Donovan: la promessa di un'emozione intensa, inaspettata, proibita.Anche a occhi chiusi, si sentiva addosso il suo sguardo. Il suo spirito si protendeva verso quell'uomo che pure rappresentava tutto ciò che aveva in odio."Una gioia da leggere. Chevalier gestisce l'intreccio dei suoi personaggi – i quaccheri così come gli schiavi neri – con mano sicura, immaginazione, e soprattutto, compassione". Maggie O'Farrell"Un libro coraggioso, caldo e commovente". Joanne Harris"Per Chevalier la sua eroina è il cuore del romanzo, e il romanzo combacia con la sua eroina. Honor Bright merita un seguito". The Times
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Neri Pozza, 07/11/2025
Abstract: 1838. James e Sadie Goodenough sono costretti ad abbandonare la fattoria di famiglia. Il padre di James ha parlato chiaro: il suo secondogenito e la troppo prolifica consorte devono cercare fortuna altrove. Magari all'Ovest, dove la terra abbonda. Il loro carro però si ferma nella Palude Nera, una landa desolata in cui l'acqua puzza di marcio e il fango scuro si incolla alla pelle. Anziché spingersi fino alle fertili praterie, proprio qui, sulle rive del fiume Portage in Ohio, James decide di costruire una casa di legno dove crescere i suoi cinque figli. Secondo la legge di quello Stato, un colono può far suoi i terreni se riesce a piantarvi un frutteto di almeno cinquanta alberi. Una sfida irresistibile per James, che ama gli alberi più di ogni altra cosa. Così, in quel luogo di putridi acquitrini, selva fitta e malaria, l'uomo cresce e cura cinque file di meli. Un magnifico meleto che diventa la sua ossessione, la prova, ai suoi occhi, che la natura selvaggia, con il suo groviglio di splendori e insidie, si può addomesticare. Gli anni passano, e una sorte crudele sembra perseguitare i Goodenough. James tuttavia non versa una sola lacrima, se non quando è costretto a sacrificare uno dei suoi meli. Ma la natura umana non si domina. Una terribile disgrazia si abbatte sulla famiglia e a pagarne lo scotto sono coloro che restano: i figli, frutti spontanei di un infelice raccolto. Con quest'opera, Tracy Chevalier nutre la tradizione della grande narrativa americana di frontiera, in una storia di sogni coltivati e speranze disattese, che illumina le parti più inaccessibili dell'animo umano.Preferiva di gran lunga lo spettacolo degli alberi. Gli alberi non rispondevano male, non disobbedivano, non gli ridevano in faccia. Non erano lì per dargli il tormento, anzi, non badavano affatto all'uomo seduto ai loro piedi. E James glien'era profondamente grato. "Un libro magnifico. Potente, evocativo, originale. L'ho adorato". Joanne Harris "Chevalier evoca perfettamente la grandiosità del selvaggio West". USA Today "Qui si intrecciano esistenze in lotta con una terra spietata, ma con una promessa di rinascita". The Guardian
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Neri Pozza, 14/11/2025
Abstract: Londra, 1792: nel quartiere di Lambeth, un groviglio di carrozze e cavalli, grida di pescivendoli e lustrascarpe, Jem Kellaway trasporta all'interno della sua nuova casa, una dopo l'altra, le sedie Windsor che il padre ha costruito con le sue mani. Occhi azzurri infossati e capelli biondo - rossi, il ragazzino si è appena trasferito con la famiglia dal Dorset perché suo padre sarà il capo carpentiere del famoso circo Astley. Saranno a pigione dalla signorina Pelham, una donna chiassosa che proprio in quel momento sta sbraitando all'indirizzo di una ragazza dall'aria sfrontata che punta su di lui il suo sguardo di volpe: è Maggie, figlia del vicino Dick Butterfield, quell'impudente che ha avuto l'ardire di vendere alla signorina Pelham falsi merletti delle Fiandre. Jem, introverso per natura, si sente frastornato da quel caos assordante, quando a un tratto la strada piomba in uno strano silenzio. Un uomo attraversa la via. Fronte spaziosa, prominenti occhi grigi e cappello con coccarda blu, bianca e rossa: ecco uno degli abitanti più noti di Lambeth, il pittore e incisore che crea figure mistiche, il poeta che stampa "strani libretti" e inneggia alle idee incendiarie d'oltremanica. Ecco William Blake. Così si apre il sipario di questo romanzo, in cui Tracy Chevalier mette in scena la Londra georgiana, misera e splendida, con i suoi segreti, gli amori pericolosi, i loschi affari, la rutilante magia circense. E il suo grande protagonista, il cantore dell'innocenza e dell'esperienza, con le sue folgoranti apparizioni.Il signor Blake gettò un'occhiata alla lastra. "Pratica, ragazzo mio, pratica. Tutto diventa facile con l'esercizio. Le incisioni vanno sempre eseguite al contrario: un buon incisore deve essere capace di vedere le cose da entrambi i lati"."Una trama meravigliosa. Chevalier intreccia magistralmente i temi e le immagini della poesia di Blake in una storia di anime pure che brillano luminose in un mondo corrotto e instabile". Susan Vreeland "Ecco il magico tocco di Tracy Chevalier, riuscire a evocare un'epoca intera attraverso lo sguardo unico di personaggi perfettamente descritti". The New York Times"Chevalier fa rivivere splendidamente la Londra georgiana, in una narrazione brillante e coinvolgente che oscilla tra realtà e finzione". The Irish Times
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Neri Pozza, 05/12/2025
Abstract: È il 1811 a Lyme, un tranquillo villaggio sulla costa meridionale inglese. Ma quando vi sbarcano le tre sorelle Philpot, quella quiete diventa subito un pallido ricordo. Vengono da Londra, sono eleganti, vestite alla moda, creature bizzarre per gli abitanti di quella terra spazzata dal vento. Margaret, diciotto anni, sorprende tutti coi suoi turbanti verdolini. Louise coltiva una passione per la botanica, incomprensibile in quel piccolo mondo dove alle donne spettano solo doveri. Ma è soprattutto Elizabeth, la più grande, a suscitare clamore. A venticinque anni, dovrebbe comportarsi come una sfortunata zitella, invece è orgogliosamente libera e istruita e non si cura affatto di civettare con gli uomini. In paese ha stretto amicizia con Mary Anning, una ragazzina vivace che passa il suo tempo sulla spiaggia, dove dice di aver scoperto strane creature dalle ossa gigantesche, coccodrilli enormi forse vissuti in un tempo perduto. Il reverendo Jones dal pulpito tuona che non può essere vero: Dio non può aver creato delle bestie così grandi per poi sbarazzarsene. Elizabeth Philpot invece non solo crede a Mary ma la protegge anche dai cacciatori di fossili e dagli avventurieri che accorrono a frotte a Lyme. Fra loro, il colonnello Birch, un militare dritto e sicuro di sé che con il suo fascino torbido è una minaccia per quella nuova sorellanza. Basata sulla vicenda reale di Mary Anning, cui si deve il primo ritrovamento in assoluto del cranio di un ittiosauro, Strane creature è una straordinaria storia di donne in lotta contro le convenzioni della propria epoca per aprire la strada al progresso e alla conoscenza: uno dei romanzi più amati di Tracy Chevalier.Sento l'eco di quel fragore ogni volta che trovo un fossile, una piccola scossa che dice: "Sì, Mary Anning, tu sei diversa dalle altre rocce della spiaggia". È questo che vado cercando ogni giorno: il fremito della saetta, la mia differenza. "Questa è una storia vera. Vera, poetica e sorprendente. Tracy Chevalier ha voluto ancora una volta rendere omaggio a eroine che vogliono sottrarsi al loro destino e spiccare il volo". la Repubblica "Chevalier scava nelle vite di queste donne con ingegno e mano sicura. Come una cacciatrice di fossili, setaccia la Storia e costruisce una narrazione meravigliosa". Financial Times "L'autrice de La ragazza con l'orecchino di perla fa con Mary ed Elizabeth ciò in cui eccelle da sempre: rivelare lentamente, con perizia di dettagli, la natura dell'animo umano". The Guardian
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Neri Pozza, 31/10/2025
Abstract: Sud della Francia, metà del Cinquecento. La prima neve dell'inverno ricopre la terra come un velo sottile. Sul sagrato della chiesa, Monsieur Marcel, il predicatore calvinista, ha appena finito il suo sermone. Abito scuro e capelli d'argento, si avvia rapido su per la collina ammantata di nubi, senza voltarsi. Dietro di sé ha lasciato una folla in tumulto, esaltata e rumorosa, decisa a purificare la chiesa dei suoi simboli sacrileghi. Etienne Tournier, il rampollo di una delle più influenti famiglie ugonotte del villaggio, osserva minaccioso la statuetta della Vergine col Bambino incastonata nel portone della chiesa, agitando un rastrello. Poi pianta uno sguardo pieno di sfida su Isabelle du Moulin, la Rossa, come la chiamano con sospetto i compaesani fin da quando era bambina: da quando, davanti alla Vergine, il sole le aveva impresso i suoi raggi sulle chiome, tingendole per sempre di rame. Mai più Isabelle avrebbe guardato la statua in quel modo. Mai più si sarebbe persa in quell'azzurro celestiale che cullava il suo cuore. Mentre il predicatore scompare sulla collina, Isabelle compie il gesto che metterà fine alla sua fanciullezza e cambierà il suo destino di donna. Destino che sarebbe stato inghiottito dalla Storia, se secoli dopo una donna proveniente da una terra lontana non fosse giunta tra quei villaggi romiti delle Cévennes, spinta dall'ossessione per un sogno ricorrente, sulle tracce di un mistero che la insegue da generazioni.Ripensò all'azzurro della Vergine. Benché non vedesse quel colore da anni, ce l'aveva sempre davanti agli occhi, quasi che le pareti di legno della casa fossero tutte dipinte d'azzurro. Respirò a fondo e i battiti del suo cuore rallentarono. Aprì gli occhi, gli spazi vuoti ora risplendevano di bagliori celesti. "Un romanzo pervaso di luce e colore. Una sapiente miscela di mistero, fantasmi e inganno". The Irish Times "Un trionfo: l'opera prima di un'autrice straordinaria". Time Out "Chevalier eccelle, come sempre, nella scrittura elegante e nelle descrizioni vivide, di allora e di oggi". Los Angeles Times