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Sonzogno, 22/09/2014
Abstract: L'intima storia di una ricca famiglia inglese nei ruggenti anni Venti riaffiora in un mistero custodito per quasi un secolo.Riverton Manor, Inghilterra 1924. È la festa di inaugurazione della sontuosa dimora degli Hartford, e il fragore di uno sparo si confonde con i botti dei fuochi d'artificio che illuminano il cielo. Il poeta Robert Hunter giace senza vita nei pressi del laghetto della tenuta, con la pistola ancora fumante in mano. È suicidio? Di sicuro è uno scandalo che scuote fin dalle fondamenta l'aristocratica casata, perché le uniche testimoni del fatto sono le sorelle Hannah ed Emmeline Hartford. Che da allora non si parleranno mai più. Inverno 1999. Sono passati più di settant'anni da quella notte di festa segnata dalla tragedia, e la quasi centenaria Grace Bradley, nella casa di riposo in cui trascorre i suoi ultimi giorni, è convinta di essersi lasciata per sempre alle spalle i fantasmi del passato e i tristi ricordi. Ma la giovane regista americana Ursula Ryan, che vuole realizzare un film sulle famose sorelle Hartford e su quel misterioso suicidio, chiede la sua consulenza. Grace, infatti, oltre che testimone di tempi ormai remoti, è stata anche direttamente coinvolta nella vita della famiglia: cameriera personale di Hannah, fin da bambina aveva servito come domestica a Riverton Manor. Dapprima riluttante, accetta poi di collaborare e, dando voce a segreti che credeva per sempre chiusi a chiave nel suo cuore, comincia a rievocare le vicende dei giovani Hartford, destinati a un'esistenza tanto fulgida quanto breve: il promettente David, partito giovanissimo per il fronte e mai più tornato; la sensuale e intelligente Hannah; la gaia e capricciosa Emmeline; e soprattutto l'enigmatico Robert Hunter, del quale entrambe le sorelle erano innamorate...
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Neri Pozza, 17/11/2014
Abstract: È il 1850 quando Honor e Grace Bright si imbarcano sullAdventurer, un grande veliero in partenza dal porto inglese di Bristol per lAmerica. Le due sorelle sono dirette a Faithwell, un villaggio dellOhio in cui Adam Cox, un fattore avanti con letà, attende Grace per prenderla in sposa.Lirrequieta Grace ha allacciato una corrispondenza epistolare con lui, culminata poi con la propostadi matrimonio, con lintento di lasciarsi alle spalle langusta vita della piccola comunità di quaccheri in cui è cresciuta e abbracciare in tal modo nuove avventure.Una volta giunta in Ohio, però, a un passo da Faithwell, Grace si ammala di febbre gialla e, tra le misere mura di un albergo, muore. Honor si ritrova così sola in una nazione enorme ed estranea, divisa da un immenso oceano dallamato Dorset. Non le resta perciò che Adam Cox come unica ancora di salvezza.A Faithwell, tuttavia, viene accolta con freddezza dalluomo e dalla cognata vedova. A turbare lequilibrio di Honor non è, però, il comportamento dei Cox, ma qualcosa di più grande che riguarda lAmerica della metà del XIX secolo, il Paese in cui i neri sono ancora ridotti in schiavitù. Il villaggio si trova, infatti, nei pressi di un crocevia dove si accalcano i coloni diretti a ovest in cerca di terra da coltivare, gli schiavi in fuga versonord e i cacciatori di schiavi pagati dai proprietari di piantagione per riportare indietro i fuggitivi. Tra questi Donovan, un uomosfrontato e attraente, con gli occhi di un castano chiaro che spiccano nel viso squadrato e una durezza senza pari nello sguardo.Per non venir meno ai saldi principi di rettitudine cui è stata educata, Honor decide di aiutare gli schiavi in fuga.Comincia di nascosto a offrire loro acqua e cibo e, in qualche caso, riparo. Una condotta a dir poco imprudente a Faithwell, che si unisce a una tentazione altrettanto pericolosa: cedere a un uomo i cui principi Honor detesta, ma che è lunico in grado di rimescolarle il sangue nelle vene.Romanzo che conduce il lettore nel cuore dellAmerica schiavista, dove i grandi temi della crudeltà e delleroismo, dellonore edella passione, della viltà e del coraggio trovano un fertile terreno, Lultima fuggitiva è una splendida conferma del talento dellautrice della Ragazza con lorecchino di perla.Dallautrice della Ragazza con lorecchinodi perla, la storia di una passione inespressa e di un amore impossibile nellAmerica del 1850, divisa tra schiavismo e abolizionismo."Ecco il magico tocco di Tracy Chevalier: evocare unepoca intera attraverso lo sguardo particolare di personaggi perfettamente descritti".New York Times"Tracy Chevalier dona il soffio della vitaal romanzo storico".Independent
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Beat, 20/11/2014
Abstract: Nel 1892, a Manhattan, un'elaborata insegna in bronzo fa bella mostra di sé. Tiffany Glass & Decorating Company declama la scritta che campeggia sopra una porta di vetro. Oltre quella porta, si schiude un grande salone con enormi vetrate appese al soffitto e imponenti mosaici poggiati alle pareti. E poi pendole, candelabri, lampade con paralumi di vetro soffiato in mille splendidi colori.È il regno di Louis Comfort Tiffany, maestro della decorazione del vetro, e delle Tiffany girls, le ragazze di Tiffany, come sono chiamate a Manhattan le donne che l'artista ha riunito attorno a sé.Vi è Wilhelmina, impertinente diciassettenne dall'alta statura, Mary diciottenne dai capelli rossi, Cornelia, riservata e taciturna, Agnes,l'altera, la prima donna cui Tiffany ha accordato l'onore di dipingere i soggetti delle sue vetrate. E, infine, Clara Wolcott Driscoll, l'artefice autentica delle creazioni Tiffany.Una ragazza da Tiffany è, soprattutto, la sua storia. Una storia che non celebra soltanto un talento misconosciuto, ma illumina anche gli slanci, i desideri e le ambizioni di una giovane donna nella metropoli americana pronta a tuffarsi nella grande avventura del Novecento.Dall'autrice della Passione di Artemisia un romanzo che "cattura abilmente l'età doro di New York e la sua atmosfera, tra ladri gentiluomini, personaggi eccentrici, fabbriche e ateliers".Publishers Weekly"Susan Vreeland sembra aver trovato la magica via per restituire larte alla vita con lalchimia delle parole".Book ReporterNew York, alla fine del XIX secolo. Nella città pronta ad abbracciare la grande avventura del Novecento, il sodalizio tra un gigante delle arti decorative e una donna dal talento geniale.
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Neri Pozza, 18/02/2016
Abstract: Nella prima metà del XIX secolo James e Sadie Goodenough giungono nella Palude Nera dellOhio dopo aver abbandonato la fattoria dei Goodenough nel Connecticut. Il padre di James, un vecchio scorbutico cui Sadie non è mai andata a genio, ha parlato chiaro un giorno: meglio che il suo secondogenito, e la sua giovane e troppo prolifica consorte, andassero a cercare fortuna altrove, allovest, magari, dove la terra abbonda.La Palude Nera è una landa desolata: lacqua puzza di marcio, il fango scuro si appiccica alla pelle e ai vestiti e la malaria destate si porta via sempre qualcuno. Anziché spingersi nella prateria dove la terra è buona e solida sotto i piedi, James Goodenough decide però di costruire la sua casa di legno proprio nella Palude Nera, in riva al fiume Portage.La legge dellOhio prevede che un colono possa fare sua la terra se riesce a piantarvi un frutteto di almeno cinquanta alberi. Una sfida irresistibile per James Goodenough che ama gli alberi più di ogni altra cosa, poiché gli alberi durano e tutte le altre creature invece attraversano il mondo e se ne vanno in fretta. In quella terra perciò, dove gli acquitrini si alternano alla selva più fitta, James pianta e cura poi con dedizione i suoi meli: un magnifico frutteto di cinque file di alberi col piccolo vivaio in disparte. Un frutteto che diventa la sua ossessione; la prova, ai suoi occhi, che la natura selvaggia della terra, con il suo groviglio di boschi e pantani, si può domare.La malaria si porta via cinque dei dieci figli dei Goodenough, ma James non piange, scava la fossa e li seppellisce. Si fa invece cupo e silenzioso quando deve buttare giù un albero.La moglie, Sadie, beve troppa acquavite e diventa troppo ciarliera quando John Chapman, luomo che procura i semi delle piante alle fattorie lungo il Portage, si ferma a cena. In quelle occasioni, James la vede con altri occhi: scorge il turgore dei seni sotto il vestito azzurro, i fianchi rotondi e sodi nonostante i dieci figli. Ma poi non se ne cura.Finché, un giorno, la natura selvaggia non della terra, ma di Sadie esplode e segna irrimediabilmente il destino dei Goodenough nella Palude Nera, in primo luogo quello di Robert, il figlio dagli occhi dambra quieti e intelligenti, e della dolce e irresoluta Martha.Romanzo che si iscrive nella tradizione della grande narrativa americana di frontiera, I frutti del vento è unopera in cui Tracy Chevalier penetra nel cuore arido, selvaggio e inaccessibile della natura e degli uomini, là dove crescono i frutti più ambiti e più dolci che sia dato cogliere."Un libro magnifico. Potente, evocativo, originale. Lho amato molto".Joanne Harris"Ecco il magico tocco di Tracy Chevalier: evocare unepoca intera attraverso lo sguardo particolare di personaggi perfettamente descritti".The New York Times"Un libro pieno di forza, violento, cupo e commovente".Jane Harris
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Neri Pozza, 22/06/2016
Abstract: Nicolette Prevost è morta, precipitando di notte dalla scogliera di Clarence Batterie a Guernsey, l'impervia isola del Canale della Manica dove Victor Hugo scrisse I miserabili. L'ha uccisa Cathy Rozier, sua compagna di liceo e amica del cuore. Nic aveva i capelli lunghi e gli occhi verdi ed era la ragazza piú bella e ambita della scuola. Cathy è sovrappeso, secchiona, scontrosa, non ha il padre, che ha pensato bene di andarsene all'altro mondo, e non ha nemmeno la madre, che è viva, ma non si cura per niente della "vita reale". Cathy, insomma, è uno zero, un niente rispetto a Nic, ma uno zero, un niente che pensa e che, soprattutto, non sopporta il tradimento e la bugia. E Nic era una bugiarda e una traditrice incallita. Ha sparso falsità sul suo conto e ha avuto la fine che si meritava.L'aveva già scoperto suo padre che a Guernsey, "un'isola che abbonda di segreti inconfessabili ", nascono i mentitori e i voltagabbana piú spudorati del sacro suolo britannico. Amava la storia locale suo padre, soprattutto le scartoffie che riguardavano i Rozier, la sua famiglia. E aveva svelato la triste fine di zio Charlie. Povero zio Charlie! Aveva quindici anni quando scoppiò la seconda guerra mondiale e le Channel Islands furono occupate dai soldati di Hitler, che voleva farne delle basi militari perfette per l'invasione dell'Inghilterra.I tedeschi rimasero a lungo a Guernsey, scavando buchi neri nell'animo di ognuno, e abissi incolmabili tra quelli che resistettero e quelli che vilmente collaborarono con loro. Tra quelli che resistettero e non tolleravano i rastrellamenti e le violenze dei crucchi c'era zio Charlie. Che aveva un amico del cuore, un ragazzino anche lui, di cui si fidava ciecamente e che, invece, si era rivelato un traditore. Lo accusarono di cospirazione antitedesca zio Charlie e lo rinchiusero a marcire nella prigione nazista di Clarence Batterie.Con un passato come questo che grava sulle spalle di ogni Rozier, come volete che Cathy sia arrendevole nel dare e cercare amore? Essere intransigente e pretendere fedeltà assoluta è il minimo per lei. Ma, si sa, l'intransigenza non paga. E lo stesso "desiderio di svelare gli inganni può rivelarsi ingannevole", poiché a questo mondo purtroppo "le bugie sono l'unica certezza".Le struggenti e irresistibili voci di Cathy e Charlie, due adolescenti distanti quarant'anni ma simili nel ribellarsi all'ipocrisia della vita, ci conducono, in questo magnifico romanzo, in un viaggio attraverso un paese segnato da una Storia, e da tante storie, in cui l'amicizia si mescola all'egoismo e al tradimento e la verità del mondo alla sua ineliminabile menzogna.Nicolette Prevost, quindici anni, era bellissima ma doveva morire. Catherine Rozier l'ha uccisa, perché Nic era una traditrice. Una bugiarda come tutti a Guernsey, dove la gente mente da sempre."Un esordio indimenticabile e brillante che fa di Mary Horlock una nuova voce originale, avvincente e intensa della narrativa britannica".Hanif Kureishi"Irresistibilmente piacevole e commovente, Il libro delle bugie conferma il talento raro di Mary Horlock". Marie Darrieussecq
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Neri Pozza, 22/11/2017
Abstract: Saint-Pierre della Martinica, Antille Occidentali, 1756. Lucien e suo fratello Emile sono schiavi creoli al servizio dei Frères de la Charité. Coltivano la canna da zucchero, coi proventi della quale i frati riescono a far fronte ai debiti accumulati per mantenere in vita l'ospedale locale e prendersi cura dei malati.Un giorno padre Cléophas, un uomo dallo sguardo sfuggente e pieno di malizia, li convoca per affidare loro un delicato incarico: recarsi a Grenada e, con la scusa di dover consegnare alcune piante medicinali, ritornare in Martinica con i quarantadue schiavi rimasti sotto il dominio inglese dopo l'occupazione. Il momento è ideale per riportarli nella terra cui appartengono di diritto: il trattato di pace con gli inglesi sembra reggere e tra Grenada e la Martinica vi è libero passaggio. Riavere i quarantadue di Grenada a Saint-Pierre è, per i Frères de la Charité, essenziale. La febbre ha decimato gli uomini negli ultimi tempi e la terra da disboscare e mettere a coltura è ancora tanta, per non parlare della distilleria da avviare.Emile e Lucien conoscono Grenada, hanno entrambi servito i Frères dell'ospedale di Fort Royal e, soprattutto, Lucien parla un po' di inglese. Padre Cléophas affida loro una procura ad agire per conto dell'ordine, un documento che, dice, garantisce il consenso degli inglesi all'espatrio degli schiavi.Ma quando sono a bordo della Daisy, l'imbarcazione che li attende per condurli a Grenada, Emile rivela la verità a Lucien: Cléophas ha mentito, la procura non ha alcun valore e quello che ci si aspetta da loro è che "rubino" gli schiavi proprio sotto al naso degli inglesi. Una missione pericolosa, se non impossibile.Con la prosa ricca ed evocativa che l'ha resa maestra di suspense ne I Gillespie e ne Le osservazioni, Jane Harris consegna al lettore un magnifico romanzo storico, ispirato a una vicenda vera, che tiene con il fiato sospeso fino alla fine. Una storia profonda e commovente sul legame tra fratelli e sul valore della libertà."Una travolgente avventura basata su una storia vera".Daily Mail "Schiavitù e libertà, innocenza ed esperienza, amore e disperazione in un romanzo dal ritmo perfetto e dalla magnifica prosa".Amanda Craig"È a Grenada che Jane Harris rende vivida e limpida la brutalità della schiavitù".The Spectator
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Beat, 15/12/2017
Abstract: Nel 1888 Glasgow è una città culturalmente molto ricca. Ospita l'Esposizione Internazionale ed è la casa degli influenti Glasgow Boys, un gruppo di artisti che annovera tra le sue fila il carismatico Ned Gillespie, pittore ambizioso ma povero, padre di famiglia affettuoso e oggetto ignaro dell'affetto di Harriet Baxter, londinese trentacinquenne capace di sfidare i pregiudizi dell'epoca nei confronti delle donne sole in viaggio.L'incontro con Ned Gillespie risulta fatale per Harriet Baxter. In lei si fa strada la convinzione, che si muta poi in una missione e, infine, in una vera e propria ossessione, di dover salvare Ned Gillespie. Salvarlo dalla sua indigenza, che gli impedisce di dare libero sfogo alla sua creatività, e salvarlo dalla sua turbolenta famiglia che minaccia di soffocare il suo talento. Una convinzione che, come ogni ossessione, trascina inevitabilmente dietro di sé l'ombra della tragedia.Bestseller internazionale, I Gillespie parla di arte e mostra come, nell'epoca vittoriana, "nulla era come sembrava"."Un romanzo stupendo con un'eroina che ammalia e sorprende".Tracy Chevalier "Dopo Le osservazioni, Jane Harris ha scritto un'altra opera in stile vittoriano, ricca di eventi e con una narrazione che corre come un treno ad alta velocità e fa venire la pelle d'oca".Catherine Taylor, The Telegraph"Come in un film di Hitchcock, ogni dettaglio qui ha una sua ragione".Daisy Goodwin, The Sunday Times"Una narrazione avvincente, immensamente godibile e ricca di suspense".The Times
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Neri Pozza, 20/12/2017
Abstract: Diana Darke, profonda conoscitrice dell'architettura islamica, all'inizio degli anni 2000 ha acquistato una casa nel quartiere musulmano della città vecchia di Damasco.Attraverso le descrizioni del palazzetto di Bait Baroudi, Diana Darke svela la bellezza del territorio siriano, che considera la migliore espressione del mondo arabo, e i codici di comportamento nelle relazioni sociali, racconta i retroscena della storia e della politica siriana e aiuta il lettore a comprendere la cultura araba nelle sue diverse declinazioni.La mia casa a Damasco è il tentativo di restituire dignità a un popolo che ha saputo custodire tradizioni millenarie e che oggi rischia la disgregazione.
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Beat, 20/12/2018
Abstract: Damian Baxter è un uomo di ingente fortuna che, però, non può nulla contro la malattia che lo sta uccidendo. Tre mesi di vita o giù di lì: è la sentenza che lui ha accolto con britannico aplomb.L'unica cosa che gli rimane è esaudire un desiderio che si è affacciato nella sua mente anni dopo l'arrivo di una lettera anonima: sapere se esiste da qualche parte un altro Baxter, un giovanotto cui lasciare il suo patrimonio, cinquecento milioni di sterline al netto delle imposte. Chi può escludere, infatti, che uno di quegli accidentali rapporti, consumati con tipica incoscienza giovanile durante i party all'università di Cambridge, abbia dato i suoi frutti?Perché dunque non appurare la verità? Chiedendo l'aiuto magari del vecchio amico di Cambridge, lo scrittore non-troppo-famoso con cui ha ferocemente litigato un giorno? Straordinaria conferma del talento di Julian Fellowes, dopo il successo di Snob, Un passato imperfetto è un romanzo esilarante e insieme profondo nelle sue implicazioni sociali, che ci consegna un nuovo Evelyn Waugh passato dalle parti di Jane Austen.
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Beat, 18/12/2018
Abstract: Con la sua Corvette, caricata a dovere di "roba" dagli uomini di Uncle Blue, Monty scorazza per New York, accolto come una rock star nelle scuole bene di Manhattan, negli infimi locali dei gangster russi di Downtown e negli attici lussuosi dei brokers e degli attori pieni di grana. Ora, però, ha chiuso per sempre. Entro 24 ore salirà sul bus per Otisville e domani mattina cederà il suo nome in cambio di un numero… 24 ore soltanto, una sola misera notte da passare ancora con i suoi amici: Frank Slattery, un tipo svitato che lavora a Wall Street e sa tutto di tasso d'inflazione, rilevazioni statistiche, condizioni meteorologiche e oscillazioni di mercato; e Jakob Elinsky, un insegnante di inglese che passa il tempo a fantasticare sulle sue giovani allieve. Un'ultima notte per fare casino, un'ultima notte di libertà, a meno che da Uncle Blue… Romanzo-culto che ha dato origine a un film-culto, La 25a Ora ci svela il lato oscuro della New York di oggi, tra i club privati di Downtown e i freddi locali di Wall Street, dove si aggirano non soltanto brokers e uomini d'affari, ma gangster senza scrupoli e giovani senza illusioni.
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Neri Pozza, 16/01/2020
Abstract: Uno straordinario romanzo ambientato negli Anni trenta. Una vicenda senza tempo che racconta l'amore, l'amicizia e il desiderio di libertà (La Repubblica)Winchester, 1932. A trentotto anni Violet Speedwell sembra ormai inesorabilmente destinata a un'esistenza da zitella. La Grande Guerra ha preteso il suo tributo: il suo fidanzato, Laurence, è caduto a Passchendaele insieme a migliaia di altri soldati, e ora le "donne in eccedenza" come lei, donne rimaste nubili e con scarse probabilità di convolare a nozze, sono ritenute una minaccia, se non una vera e propria tragedia per una società basata sul matrimonio. Dopo essersi lasciata alle spalle la casa di famiglia di Southampton, e le lamentele della sua soffocante madre, ferma all'idea che dovere di una figlia non sposata sia quello di servire e riverire i genitori, Violet è più che mai intenzionata a vivere contando sulle proprie forze. A Winchester riesce in breve tempo a trovare lavoro come dattilografa per una compagnia di assicurazione, e ad aver accesso a un'istituzione rinomata in città: l'associazione delle ricamatrici della cattedrale. Fondata dalla signorina Louisa Pesel e diretta con pugno di ferro dall'implacabile signora Biggins, l'associazione, ispirata a una gilda medievale, si richiama a un'antica tradizione: il ricamo di cuscini per i fedeli, vere e proprie opere d'arte destinate a durare nei secoli. Sebbene la Grande Guerra abbia mostrato a Violet come ogni cosa sia effimera, l'idea di creare con le proprie mani qualcosa che sopravviva allo scorrere del tempo rappresenta, per lei, una tentazione irresistibile. Mentre impara la difficile arte del ricamo, Violet stringe amicizia con l'esuberante Gilda, i capelli tagliati alla maschietta, la parlantina svelta e un segreto ben celato dietro i modi affabili, e fa la conoscenza di Arthur, il campanaro dagli occhi azzurri e luminosi come schegge di vetro. Due incontri capaci di risvegliare in lei la consapevolezza che ogni destino può essere sovvertito se si ha il coraggio di sfidare i pregiudizi del tempo. Due incontri che insegnano anche che basta a volte un solo filo per cambiare l'intera trama di una vita. A vent'anni dalla pubblicazione de La ragazza con l'orecchino di perla, Tracy Chevalier torna con un impeccabile romanzo, capace di evocare meravigliosamente l'atmosfera dell'Inghilterra degli anni Trenta e di offrire al lettore una storia senza tempo che "renderebbe orgogliosa Jane Austen" (USA Today).
L'inverno della levatrice / Ariel Lawhon ; traduzione dall'inglese di Massimo Ortelio
Vicenza : Pozza, 2026
I narratori delle tavole
Abstract: Maine, villaggio di Hallowell, una notte d’inverno del 1789. Il fiume Kennebec è quasi completamente ghiacciato, invaso da micidiali lastroni che tagliano come cristallo. Prima di chiudersi nella loro gelida prigione, le acque restituiscono il corpo di Joshua Burgess, con gli abiti che ancora lo avvolgono come petali di un grande tulipano appassito. A esaminare quel cadavere gonfio e martoriato viene convocata Martha Ballard, la levatrice del villaggio, colei che facilita le nascite, che ascolta i corpi dei malati e se ne prende cura. E il corpo di Joshua Burgess parla, e dice che la morte non è arrivata solo per acqua, ma anche per corda: qualcuno potrebbe aver impiccato Burgess, prima di gettarlo nel Kennebec. Anche se poi il dottore, dall’alto della sua competenza, esprime il suo parere contrario e senza appello: è stato un incidente. Burgess, tuttavia, non può essere morto per una banale imprudenza. Oltre a Martha, in tanti pensano che meritasse una punizione, soprattutto dopo l’oltraggiosa violenza ai danni della giovane Rebecca. Martha aveva raccolto per prima quella terribile confidenza e l’aveva trascritta nel suo diario, come sempre fa con i racconti che le vengono affidati: perché non vadano perduti, perché le mura di casa non proteggono le madri, le sorelle, le figlie. Comincia così un’estenuante ricerca della verità per la levatrice Martha Ballard, armata solo delle sue parole contro i pregiudizi di una società che non intende ascoltarle. Con una prosa tesa e delicata, Ariel Lawhon racconta di una donna indomita e della sua instancabile battaglia per la giustizia. Un’eroina misconosciuta, mai finora celebrata, che ebbe l’ardire di levarsi in difesa dei più deboli, cambiando per sempre la storia di un’America che stava ancora muovendo i suoi primi passi.