Trovati 144 documenti.
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Adelphi, 2020
Abstract: «Dobbiamo diventare bambini, se vogliamo raggiungere il sublime». Queste parole, che Rilke scrisse in un testo sull'arte del paesaggio, si possono leggere come il condensato della sua percezione delle cose, di una sensibilità che con lui nasce e con lui muore. Una sensibilità che si esprime con rara intensità in tutti gli scritti offerti in questo volume - raccolti e tradotti da Giorgio Zampa, che di Rilke è stato uno dei massimi interpreti -, attraverso meditazioni e memorie, confessioni e impressioni di viaggio, lettere (come quelle a un giovanissimo Balthus) e visioni oniriche. Una sensibilità che si trasmette al lettore grazie a una prosa tra le più alte del Novecento tedesco, aerea e profonda, lucente e umbratile. Una sensibilità capace di cogliere il riverbero dell'assoluto in ogni oggetto a cui si volge: dall'arte («Proprio dell'artista è amare l'enigma. Ché ogni arte è solo amore riversato sopra enigmi») all'«essenza infantile e portentosa» del poeta, all'erotismo («una cosa affatto incommensurabile che gli uomini non si stancano di aggredire con norme, misure, regolamenti»). E in grado di spingersi «là dove la realtà conosciuta e quella inconoscibile si concentrano in un solo punto, si completano e diventano un unico possesso» - dove l'esteriore e l'interiore formano «uno spazio ininterrotto in cui, arcanamente protetto, resta un solo punto di purissima, profondissima coscienza».
Poesie / Rainer Maria Rilke ; scelte e tradotte da Giaime Pintor ; postfazione di Paolo Barbieri
2. ed.
Milano : La vita felice, 2014
Labirinti ; 42
Abstract: Dice Giaime Pintori: "La scelta delle poesie è libera. Non ho voluto dare ai lettori un compendio dell'opera di Rilke; ho voluto raccogliere quello che per me, in un particolare momento o in una particolare circostanza, è stato scoperta e occasione di poesia. La traduzione è libera: notizia forse inutile per chi sa che ogni traduzione è libera per natura. In alcuni casi è arbitraria e se al lettore non piacerà mi esporrò a eventuali condanne". Invece no. Giaime Pintor, con questo lavoro, ci ha regalato una preziosità davvero unica e rara.
Noi siamo le api dell’invisibile : lettere da Muzot / Rainer Maria Rilke ; a cura di Franco Rella
Milano : De Piante, 2022
I solidi ; 9
Abstract: Febbraio 1922: improvvisamente, d'assalto, la poesia occidentale si compie. Nel maniero di Muzot, in Svizzera, nell'arco di venti giorni, Rainer Maria Rilke, scrive i Sonetti a Orfeo e risolve le Elegie duinesi, a cui lavorava da dieci anni. Sembra una rivelazione, l'attimo perfetto, incuneato come una perla nell'anno memorabile: nel '22 vengono ideati alcuni capolavori senza tempo - l'Ulisse di Joyce, la Terra desolata di T.S. Eliot, Il castello di Kafka -, muore Marcel Proust. Rilke, l'autentico asceta dell'arte, aveva preparato con dedizione quel momento: nel 1919 si congeda dalla figlia, dagli amici, dal tempo; dal 1921 sale a Muzot, donatogli da un ammiratore, Werner Reinhart. Le lettere, qui in una selezione curata da Franco Rella, sono il modo con cui il poeta comunica con il mondo, costituiscono uno degli epistolari più vertiginosi della storia della letteratura. È un libro per chi ama gli epistolari mozzafiato e ha un animo lirico, un libro che insegna a vivere poeticamente, in obbedienza al proprio destino.
Il Saggiatore, 2021
Abstract: Le Lettere a un giovane poeta, realmente indirizzate da Rilke al giovane scrittore Kappus fra il 1903 e il 1908, furono pubblicate postume nel 1929. Oggi, più che mai, esse risultano attuali e preziose, donandoci, fin dalle prime righe, uno squarcio di vita vera. La parola diviene così veicolo di sincerità e apertura mentale e il carteggio instaura uno scambio di idee e di consigli su come vivere e scrivere, C'è un 'unica via da percorrere. Penetrate in voi stesso. Indagate la ragione che vi spinge a scrivere, esaminate se essa estenda le sue radici nel più profondo antro del vostro cuore, chiedetevi se, qualora vi fosse impedito di scrivere, sareste pronto a morire. In queste lettere, unite a due altri brevi testi di carattere affine (Lettere a una giovane signora e Su Dio), Rilke ha saputo descrivere con profondità e precisione il suo percorso verso la letteratura. E, se il vostro quotidiano vi pare povero, non accusate lui, ma voi stesso che non siete abbastanza poeta da evocarne la complessità, perché per un creatore non esiste miseria, come non esistono luoghi sprovvisti di ricchezza o indifferenti.
Milano : E. Cederna, 1948
Abstract: I cinquantacinque "Sonetti a Orfeo" sono l'omaggio del poeta a una danzatrice, stroncata a 19 anni dalla leucemia. Maestro di ogni rinascita, Orfeo suscita l'idea della metamorfosi, dell'eterno ciclo della vita e della morte, e instilla nei versi la visione di una mistica unità nella quale i "due mondi" si fanno volti di una stessa realtà. Sono un vero e proprio racconto: tessono la trama degli eventi, dell'intreccio apparentemente incomprensibile delle cose, proponendo un'immagine visibile di quella ragione dei contrari e della differenza, che ci presenta il mondo nella sua ultima verità. Infatti Orfeo, il dio del canto, è il dio che canta questo mondo: il mutare delle cose e degli uomini che abitano presso di esse.
Como ; Pavia : Ibis, 2021
Minimalia
Abstract: Nei racconti di Rainer Maria Rilke (1875-1926), pur nei limiti di uno stile letterario ancora in costruzione, non mancano tracce di quello che sarà il Rilke maturo: il distacco e l'ironia nella malinconia, ad esempio. Sono anche già presenti i temi fondamentali della poetica rilkiana: l'amore per gli umili, gli oppressi, i falliti, gli infelici. Lo spettro di una vita non vissuta, di un'esistenza che passa senza lasciare tracce. Insomma questi racconti, pur ripudiati, sono figli di quello stesso sforzo di creare dal nulla, di costruire sul vuoto, da cui nasceranno alcuni anni più tardi, con ben diversa padronanza della parola e con maggior distacco, prima il Malte e poi le Elegie duinesi.
Poesie : 1907-1926 / Rainer Maria Rilke ; a cura di Andreina Lavagetto
14. ed.
Einaudi, 2023
Abstract: Le raccolte scelte per questa antologia sono successive al 1906, anno fondamentale nella vita, nella poetica e nell'opera di Rilke; un panorama suggestivo dell'opera di uno dei maggiori poeti tedeschi del Novecento dove l'idea di solitudine si combina con misticismo, gioco, artificio e sensualità.
Passigli, 2009
Abstract: Quando si conoscono a Monaco il 12 maggio 1897, Rainer Maria Rilke è un giovane poeta ventiduenne, uscito pochi anni prima dalla scuola militare in cui aveva trascorso la propria non facile adolescenza, Lou Andreas-Salomé un'affascinante intellettuale trentaseienne con alle spalle anni di ricerca, un matrimonio, viaggi, frequentazioni con figure magistrali dell'epoca come Nietzsche e Freud. L'incontro inaugura un rapporto che durerà fino alla morte di Rilke il 29 dicembre del 1926. Straordinaria testimonianza di questa lunga relazione sono le moltissime lettere che i due si scambiarono, di cui questo libro offre una significativa selezione sotto il titolo ricavato da una di esse: «Là, da qualche parte nel profondo», scrive infatti Lou a Rainer, «ha inizio di nuovo ogni arte, un'evocazione dell'esistenza umana dai suoi abissi ancora inesplorati». E là 'da qualche parte nel profondo' prende anche avvio questo straordinario incontro che per il poeta praghese doveva rivelarsi un vero e proprio spartiacque nella sua maturazione esistenziale e letteraria; una svolta, un «nuovo inizio» che inaugura anche «un rapporto d'amore nel senso più vasto del termine»: amore fra l'uomo e la donna, certo, ma, soprattutto, il grande amore «dove l'interno e l'esterno si congiungono in modo completamente nuovo, e che comprende in una volta tutti i suoi tesori».
Dalla misura delle stelle / Rainer Maria Rilke ; traduzione e cura di Giusi Drago
Ponte alle Grazie, 2020
Milano : Abscondita, [2009]
Carte d'artisti ; 111
Abstract: «Prima di essere celebre, Rodin era solo. E la celebrità, una volta sopraggiunta, lo ha reso forse ancora più solo. Giacché la celebrità è in fondo soltanto la summa di tutti i malintesi che si addensano attorno a un nome nuovo. Quelli che circondano il nome di Rodin sono moltissimi; dissiparli sarebbe un compito lungo e faticoso. D'altronde non è necessario; si assiepano attorno al nome, non attorno all'opera, che è cresciuta a dismisura ben oltre il suono e i limiti di quel nome, fino a cancellarlo e a rendersi anonima come una pianura o un mare, abbreviato in un appellativo sulle carte, nei libri e tra gli uomini, ma in realtà fatto di spazio, moto e abisso. L'opera di cui mi accingo a parlare è andata crescendo attraverso gli anni e cresce ogni giorno come una foresta, incessantemente. Ci si aggira tra i suoi mille oggetti sopraffatti dalla ricchezza dei reperti e delle invenzioni che la compongono, e istintivamente si cercano le mani che hanno dato forma a questo mondo. Ci si rammenta quanto piccole siano le mani dell'uomo, come si stanchino presto e quanto sia breve il tempo loro concesso per agire. E nasce il desiderio di vedere le due mani che hanno vissuto come cento, come un popolo di mani destatosi prima dell'alba per incamminarsi sulla lunga via che conduce a quest'opera. Ci si chiede chi sia il dominatore di quelle mani. Che uomo è mai?».
5. ed.
Milano : Garzanti, 2019
I grandi libri
Abstract: I cinquantacinque Sonetti a Orfeo sono l'omaggio del poeta a una danzatrice, stroncata a 19 anni dalla leucemia. Maestro di ogni rinascita, Orfeo suscita l'idea della metamorfosi, dell'eterno ciclo della vita e della morte, e instilla nei versi la visione di una mistica unità nella quale i due mondi si fanno volti di una stessa realtà. Sono un vero e proprio racconto: tessono la trama degli eventi, dell'intreccio apparentemente incomprensibile delle cose, proponendo un'immagine visibile di quella ragione dei contrari e della differenza, che ci presenta il mondo nella sua ultima verità. Infatti Orfeo, il dio del canto, è il dio che canta questo mondo: il mutare delle cose e degli uomini che abitano presso di esse.
Il diario fiorentino / Rainer Maria Rilke ; a cura di Giorgio Zampa
SE, 2011
Ed. speciale
[Milano] : Corriere della sera, [2016]
DiVersi ; 34
I sonetti a Orfeo / Rainer Maria Rilke ; nella traduzione di Riccardo Held
Milano : Mondadori, 2025
Abstract: I cinquantacinque "Sonetti a Orfeo" sono l'omaggio del poeta a una danzatrice, stroncata a 19 anni dalla leucemia. Maestro di ogni rinascita, Orfeo suscita l'idea della metamorfosi, dell'eterno ciclo della vita e della morte, e instilla nei versi la visione di una mistica unità nella quale i "due mondi" si fanno volti di una stessa realtà. Sono un vero e proprio racconto: tessono la trama degli eventi, dell'intreccio apparentemente incomprensibile delle cose, proponendo un'immagine visibile di quella ragione dei contrari e della differenza, che ci presenta il mondo nella sua ultima verità. Infatti Orfeo, il dio del canto, è il dio che canta questo mondo: il mutare delle cose e degli uomini che abitano presso di esse.
Torino : Einaudi Gallimard
Briefe an einen jungen Dichter / Rainer Maria Rilke
Anaconda, 2009
Abstract: Le Lettere a un giovane poeta, realmente indirizzate da Rilke al giovane scrittore Kappus fra il 1903 e il 1908, furono pubblicate postume nel 1929. Oggi, più che mai, esse risultano attuali e preziose, donandoci, fin dalle prime righe, uno squarcio di vita vera. La parola diviene così veicolo di sincerità e apertura mentale e il carteggio instaura uno scambio di idee e di consigli su come vivere e scrivere, C'è un 'unica via da percorrere. Penetrate in voi stesso. Indagate la ragione che vi spinge a scrivere, esaminate se essa estenda le sue radici nel più profondo antro del vostro cuore, chiedetevi se, qualora vi fosse impedito di scrivere, sareste pronto a morire. In queste lettere, unite a due altri brevi testi di carattere affine (Lettere a una giovane signora e Su Dio), Rilke ha saputo descrivere con profondità e precisione il suo percorso verso la letteratura. E, se il vostro quotidiano vi pare povero, non accusate lui, ma voi stesso che non siete abbastanza poeta da evocarne la complessità, perché per un creatore non esiste miseria, come non esistono luoghi sprovvisti di ricchezza o indifferenti.
Lettere milanesi / Rainer Maria Rilke ; a cura di Lavinia Mazzucchetti
Mondadori, 1956
Novara : Edipem, 1973
La nostra biblioteca ; 8
I quaderni di Malte Laurids Brigge
Milano : Garzanti, 1980
I grandi libri Garzanti ; 87