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Longanesi, 21/06/2012
Abstract: Manfred De La Rey e Shasa Courteney sono figli della stessa madre, ma non lo sanno e neppure lo sospettano. Seguiranno destini paralleli, per quanto diversi: il primo conoscerà lo squallore e la desolazione delle baraccopoli sorte in Sudafrica come altrove in seguito alla Grande Depressione del '29; il secondo, il fasto e l'agiatezza dorata dei proprietari di miniere, pur giungendo entrambi a un passo dallo sconfinamento nella condizione opposta che invertirebbe le parti. Saranno uniti da un tragico avvenimento, la guerra, e da due passioni comuni: lo sport e la politica. Sempre, naturalmente, si troveranno su fronti avversi, senza riconoscersi come fratelli ma anzi guatandosi come nemici mortali: si scontreranno più d'una volta, e il lettore non saprà per chi parteggiare sotto l'effetto contrastante delle luci con cui l'autore ora illumina ora adombra i personaggi, senza mai consentire di distinguere nettamente eroismo e millanteria, generosità e calcolo, dedizione e viltà. "In Sudafrica un uomo può essere pieno di ottimismo all'alba e disperato a mezzogiorno", leggiamo a un certo punto del romanzo, e ci rendiamo conto di trovarci di fronte a una delle formule dalle quali scaturisce la magia della pagina di Wilbur Smith.ENTRA A FAR PARTE DEL CLUB DEI LETTORI DI WILBUR SMITH SU: WWW.WILBURSMITH.ITCURIOSITÀ, ANTEPRIME, GADGET E CONTENUTI GRATUITI IN ESCLUSIVA
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Longanesi, 21/06/2012
Abstract: La Volpe dorata: chi o che cosa si nasconde dietro questo nome? Semplicemente il più imprevedibile, il più scaltro, il più temibile agente dello spionaggio mondiale, le cui doti sono state dimostrate sul campo in infinite occasioni. Una vera volpe della politica e della guerriglia, che non finisce di sbalordire i suoi stessi capi con trame dai meccanismi perfettamente messi a punto, orditi in maniera sempre più diabolica ed estesi a macchia d'olio in intrighi internazionali sempre più fitti. Siamo nel 1969, in pieno clima di contestazione, e la Volpe dorata, per sviluppare la propria trama, può spaziare dall'Inghilterra a Cuba, dall'URSS all'Angola, dalla Tanzania al Sudafrica; troverà sulla propria strada (in forme e modi diversi, comprimari o comparse, vittime o carnefici) Fidel Castro e Hailé Selassié, l'ANC e il KGB, uomini politici e spie, gente di potere e gente di finanza. Troverà anche i Courteney - la grande famiglia di cui Wilbur Smith ci ha raccontato le storie - vittime questa volta di una inaudita congiura. E, per prima, incontrerà la giovane e bellissima Isabella, colei che - col nome in codice di Rosa Rossa - è destinata a cadere nella tela del ragno, a fungere da complice innocente, a subire un infame ricatto, a partecipare a un terribile gioco di spionaggio industriale e politico. La Volpe dorata non ha tenuto però conto della forza dei Courteney, della tenacia dei vincoli di sangue. E lo scontro finale, dove ogni arma è permessa e ogni tipo di lotta è legittimo (perché non è in gioco solo l'onore della famiglia, ma anche il futuro stesso del Sudafrica), vedrà, contro il micidiale attacco, l'esplosione di un'altrettanto micidiale difesa...
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Longanesi, 21/06/2012
Abstract: Dopo aver conosciuto un successo travolgente, lo scrittore Craig Mellow si sente inaridito. Vive sul suo yacht ormeggiato al porto e perde tempo nella grande New York, così lontana dalla sua Africa. Laggiù, le grandi proprietà della sua famiglia sono perdute. I ricordi degli avi, che avevano vissuto per più di un secolo con il fucile a portata di mano, in un trionfo di diamanti, oro e avorio... sì, perfino i ricordi con cui egli ha costruito il suo primo romanzo sembrano svaniti. Così, quando la World Bank gli propone di tornare in patria per una missione dalla quale potrebbe anche nascere l'ispirazione (e il coraggio) per un nuovo romanzo, Craig riesce a vincere le incertezze che pervadono la sua vita e parte. Dopo la rivoluzione, la sua patria africana ha cambiato il regime politico. Ovviamente hanno cambiato colore anche gli appetiti internazionali che mirano alle ricchezze di quella terra meravigliosa. Alla World Bank gli avevano detto che sarebbe bastato tenere gli occhi aperti e riferire: invece sulla sua strada si parano - amici e nemici - Tungata Zebiwe e Peter Fungabera, due ministri del nuovo regime, due leopardi in caccia nella notte. E passo dopo passo Craig si vede sprofondare in una travolgente avventura che fa vorticare attorno a lui, come in un caleidoscopio impazzito, avidi politici e feroci guerriglieri, la World Bank americana e i servizi segreti sovietici, le tremende armi della più moderna tecnologia e i tesori dell'antica civiltà africana. Per fortuna, c'è l'appassionata Sally-Anne a incrociare il suo destino: una donna che si rivelerà assai più di una formidabile e intrepida fotografa amante della natura.
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Longanesi, 21/06/2012
Abstract: "Il maestro mondiale del romanzo d'avventura."la RepubblicaPer gli aviatori alleati che partono ogni mattina in missione contro i tedeschi, la giovane e bella Centaine de Thiry è una sorta di talismano: non scorgerla sul poggio accanto al castello dei suoi avi può essere un segno di pessimo auspicio per i piloti che si levano in volo sul territorio francese in quella prima, sanguinosissima guerra mondiale. La tentazione di conoscerla più da vicino è irresistibile, e la sorte favorisce un giovane asso sudafricano, Michael Courteney, che intreccia una relazione con Centaine e fa nascere in lei, raccontandole della propria terra, un amore per l'Africa che è superato soltanto da quello che la ragazza nutre per il bel pilota. Sarà questo duplice amore a indurre l'aristocratica e spregiudicata francesina a partire verso una fortunosa ma splendida avventura. Portando in grembo il frutto della sua relazione con Michael, Centaine s'imbarca per l'Africa e affronta i mille pericoli che l'attendono: il naufragio, gli squali, la fame e la sete; decisa a tutto, anche a compiere le azioni più efferate, pur di sopravvivere e far nascere il suo bambino. Poi la sorte, fino a quel momento avversa, volge per un istante a suo favore, inviandole due piccoli geni benefici sotto le fattezze di un'anziana coppia di boscimani che s'inoltrano con lei nel deserto del Kalahari. Ed è qui che ha inizio la vera, grande avventura...
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Longanesi, 21/06/2012
Abstract: Vibrante e solenne come una preghiera, il canto dell'elefante risuona da millenni nelle sconfinate lande africane, sospeso tra l'azzurro assoluto del cielo e l'impenetrabile cupola verde delle foreste pluviali. Daniel Armstrong è cresciuto ascoltando quel canto, ha condiviso l'omaggio della possente creatura alla terra che lo ospita e lo nutre, e ha tentato di svelarne il significato nei suoi appassionati documentari, testimoni fedeli dell'aspra e sensuale bellezza di un continente fiero e selvaggio, crudele e generoso. Ma poi sono giunti uomini indifferenti a tutto questo, individui spietati e avidi che hanno cominciato a torturare l'Africa, squarciandone il cuore e l'anima per soddisfare la loro inestinguibile bramosia di ricchezza. Alcuni sono stranieri, come Tug Harrison (diventato troppo potente per ricordare il fascino di un continente che ha amato) o come Ning Cheng Gong (cinico e crudele affarista orientale dallo sguardo feroce di cobra assassino), ma altri sono africani, come il dittatore dell'Ubomo, Ephrem Taffari, che assiste, impassibile, al sacrificio, in nome del Dio Denaro, della sua terra sventrata e depredata, dei suoi fiumi soffocati dai veleni, dei suoi uomini torturati e uccisi, dei suoi animali massacrati. Tutto sembra perduto, ma l'Africa - la vera Africa - quella del felice e ingenuo popolo dei bambuti, del saggio (e spodestato) presidente Victor Omeru, della sensibile e combattiva scienziata Kelly Kinnear rifiuta la morte imminente: chiama a raccolta le forze oscure che la popolano, risorge veemente dalla morsa d'acciaio che la stringe ed eleva di nuovo il suo canto, un canto che, questa volta, sarà un grido di ribellione e di vendetta, il respiro di un popolo intero, la volontà indomita di riconquistare la terra, madre e padre dell'uomo... Appassionato e teso allo spasimo, Il canto dell'elefante è un romanzo destinato a stupire anche i "fedelissimi" del grande Wilbur Smith per la serrata resa drammatica degli avvenimenti narrati e per la sconvolgente "impressione di realtà" che li caratterizza.ENTRA A FAR PARTE DEL CLUB DEI LETTORI DI WILBUR SMITH SU: WWW.WILBURSMITH.ITCURIOSITÀ, ANTEPRIME, GADGET E CONTENUTI GRATUITI IN ESCLUSIVA
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Longanesi, 12/07/2012
Abstract: L'anno è il 1935. Lo sfondo è l'Etiopia. La missione consiste nel condurre quattro decrepite autoblindo dapprima per mare, forzando il blocco inglese, quindi per centinaia di chilometri di deserto ostile e selvaggio fino ai Pozzi di Cialdi, nel cuore del territorio etiopico che sta per essere invaso dalle truppe di Mussolini. L'arduo compito è affidato a due avventurieri, un americano e un inglese che agiscono per denaro, a una giornalista che ha sposato la causa degli oppressi e a un giovane dignitario etiope. Dalla goletta negriera che lo farà approdare non senza difficoltà nei pressi di Gibuti, alle gole profonde dell'altopiano etiopico, il piccolo convoglio dovrà conoscere la ferocia degli animali e degli uomini del deserto, le vendette sanguinarie e i riti tribali dei predoni; dovrà fronteggiare un esercito ben equipaggiato combattendo al fianco di un popolo tanto eroico quanto inerme; sarà costretto a rischiare la vita ogni istante opponendo il coraggio al tradimento, l'amore alla disperazione. E durante il viaggio saranno le circostanze a fare gli uomini, ritoccando e talvolta addirittura capovolgendo quelli che sembrano i dati di fatto iniziali. Maestro nella caratterizzazione di personaggi come nel creare una tensione narrativa senza cedimenti, Smith fa sfoggio, in questo romanzo in particolare, anche di un'ironia insolitamente graffiante.
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Longanesi, 12/07/2012
Abstract: La vita sembra aver fatto dono a David Morgan di tutto quanto si può desiderare: è un giovane di straordinaria bellezza, è erede di una colossale fortuna e di un impero economico, è amatissimo da chi gli sta vicino. Ma la sua natura è ribelle. Simile a una giovane aquila intrepida e curiosa, la sua grande passione è il cielo, di cui, fin da quando era ragazzo, ama fendere l'adamantina purezza al posto di pilotaggio di un aereo. È dunque l'amore per il cielo a metterlo in contrasto con la famiglia, che per lui ha invece prospettato un avvenire sicuro nella solidissima piramide delle aziende di cui è erede; ed è l'amore per il cielo a dare una prima svolta alla sua vita, facendo di lui un brillantissimo pilota di jet dell'aviazione del suo paese. Sarà però l'amore per una bellissima scrittrice israeliana di grande successo, Debra, che indurrà David Morgan a ingaggiare la più drammatica delle battaglie, quella per la sopravvivenza stessa e per la salvaguardia del sentimento profondo che lega la giovane coppia. Dai grattacieli dei potenti di Città del Capo, le vicende ci conducono via via nelle località più esclusive del Mediterraneo e quindi nella tormentata terra d'Israele, riportandoci infine in quel territorio che sempre consente all'autore di dare il meglio di se stesso: le solitudini della foresta vergine africana. Lì David e Debra dovranno rifugiarsi al fine di ritrovare l'equilibrio e la serenità necessari per continuare la disperata impresa che a un certo punto sembrerà diventata la loro vita. Ancora una volta Wilbur Smith riesce a costruire un romanzo superbo e irresistibile in cui l'incalzare delle avventure, il tumulto dei sentimenti e i colpi a sorpresa del destino si intrecciano a congiurare tutti uniti per non concedere tregua al lettore.
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Longanesi, 12/07/2012
Abstract: "Il maestro mondiale del romanzo d'avventura."la RepubblicaNell'animo avventuroso di Harry Fletcher abita un sogno tranquillo: una casa sulla riva del mare, una barca, e un po' di pace nelle caldi notti tropicali della piccola isola di St. Mary, la "perla dell'oceano Indiano". Ma per realizzare il suo desiderio Harry deve venire a patti con un suo vecchio nemico, lo stesso che lo ha spinto in passato a diventare mercenario in Vietnam, in Congo, in Biafra e a trasformarsi addirittura in assassino: il denaro. E non c'è dubbio che Charly Materson e Mike Guthrie, clienti di Harry e del suo yacht da pesca Wave Dancer, siano ricchi (anche troppo) e interessati a una caccia grossa che non ha nulla a che fare con gli enormi squali che si aggirano intorno alle foci fangose e rossastre del Mozambico. Tuttavia il favoloso tesoro che i due uomini stanno per scoprire negli abissi dell'oceano è grande almeno quanto la crudeltà efferata che li possiede e che costringerà Harry, in un vertiginoso capovolgimento di fronte, a trasformarsi da cacciatore a preda indifesa. Preda della paura, della violenza imprevedibile di cicloni devastanti, della passione letale nei confronti di una donna per la quale sentimento e cupidigia sono due facce della stessa medaglia...
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Longanesi, 12/07/2012
Abstract: Congo Belga, anni Sessanta. Un drappello di mercenari capitanati da Bruce Curry deve trarre in salvo la popolazione di un piccolo villaggio di bianchi rimasti isolati nel territorio in mano ai ribelli. Ex avvocato esiliatosi dal mondo civile per dispiaceri amorosi, Bruce ignora che lo scopo della sua missione non è soltanto umanitario: in realtà, nel villaggio che fu sede dell'Union Minière è rimasta una cassetta di diamanti che fanno gola a molti. Affiancato da Mike, un tempo abile chirurgo rovinato dal bere, Bruce Curry e il suo gruppo affrontano le insidie di una regione ostile e selvaggia infestata dai guerriglieri, molti dei quali si sono trasformati in volgari banditi di strada. È un viaggio all'inferno dove talora trova posto un po' di tenerezza - incarnata qui dalla bella e coraggiosa Shermaine -, ma le cui tappe sono segnate da un'ineluttabile violenza. Una violenza che è esterna e interna all'individuo e agli stessi eroi, in quel drappello di disperati privi d'amore, ciascuno dei quali porta il suo principale nemico dentro di sé.
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Longanesi, 12/07/2012
Abstract: Mozambico, alla vigilia del primo conflitto mondiale: su questo territorio (possedimento portoghese), dove l'uomo è il predatore più spietato, regna Flynn Patrick O'Flynn, un cacciatore ritenuto dagli indigeni la reincarnazione di Mowana Lisa, il più famoso divoratore di uomini dell'Africa orientale, un leone che ha ucciso almeno trecento persone e di cui si dice egli abbia ereditato la forza e il temperamento. Durante le sue partite di caccia agli elefanti, Flynn però sconfina spesso nella vicina colonia tedesca del Tanganica e nella riserva personale del Kaiser, suscitando le ire del sinistro commissario imperiale, Herr Herman Fleischer. Quando in Europa scoppia la guerra e il Portogallo si allea con l'Inghilterra, Fleischer può finalmente dare a sua volta la caccia all'odiato avversario, odiato soprattutto per il modo di vivere, improntato a una spavalda sicurezza. Ne nasce un possente scontro di caratteri, una lotta che si consuma senza esclusione di colpi sullo sfondo maestoso della giungla africana, un'epica sfida che sconvolge le vite di entrambi i contendenti, in un crescendo di emozioni e peripezie d'ogni genere. Ancora una volta, dunque, Smith conferma il motto che è diventato la sua bandiera: Afferrare il lettore per la gola sin dalla prima pagina e non mollare la presa fino all'ultima.
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Longanesi, 12/07/2012
Abstract: "Il maestro mondiale del romanzo d'avventura."la RepubblicaIl sogno dell'archeologo Ben Kazin sta per realizzarsi. Per anni, incurante del beffardo disprezzo dei colleghi, ha raccolto testimonianze della cultura orale africana, cercando di dimostrare che un'antica civiltà del Mediterraneo, probabilmente fenicia, si era stabilita nel Sudafrica e aveva fondato la mitica Città della Luna, Opet. Ora, grazie a una foto satellitare, Ben ha individuato una traccia concreta che lo porta fino nel Botswana, a Katuba Ngazi, le Colline di Sangue, dove, tra inseguimenti e cacce grosse, riesce a strappare alla terra i suoi segreti: gioielli, armi d'oro massiccio, antichissime pitture boscimane? e soprattutto un'iscrizione in cui si racconta la storia di Opet, il luogo prescelto dal dio del Sole Baal e dalla dea Astarte per custodire il Tempo. Ma per capire davvero le meraviglie della città scomparsa dovrà ripercorrere le crudeli vicende di quell'epoca magnifica e feroce e, soprattutto, interpretare la profezia che ne ha decretato la tragica fine. Che cosa può infatti aver determinato la scomparsa di un regno così forte e opulento? Esiste forse un legame tra Ben (soprannominato dai boscimani Piccolo-uccello-del-Sole) e il sacerdote Huy Ben-Amon, Grande-uccello-del-Sole? Il passato, inaspettatamente, si riflette nel presente e dà vita a un complesso, affascinante gioco di specchi che Wilbur Smith, qui alla sua prima avventura archeologica (anticipatrice della tetralogia dei romanzi egizi), mette in scena con assoluta maestria.
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Longanesi, 12/07/2012
Abstract: Concreto e deciso come il suo paese - il Sudafrica - Rod Irondises vive in perfetta simbiosi con il ricchissimo giacimento aurifero di Sonder Ditch, di cui da poco è stato promosso dirigente: della miniera, Rod ha imparato infatti a conoscere ogni galleria e ogni cunicolo, ma soprattutto a capire il dramma degli uomini che vi lavorano, eternamente combattuti tra la realtà del buio inferno quotidiano, fatto di pericoli, dolore e fatica, e la speranza di conquistare un luminoso paradiso, una vita diversa e felice in cui l'oro non sarà più strappato a forza dalle viscere della terra ma potrà brillare nelle loro mani, puro e invincibile, e soddisfare così ogni desiderio. Quello che Rod ignora, tuttavia, è che la smania di potere e ricchezza che anima i possenti e orgogliosi minatori bantu non è molto dissimile da quella che, alla luce del sole, pervade Manfred Steyner, il proprietario di Sonder Ditch, la cui lucida follia si trasforma d'un tratto in una mina vagante pronta a esplodere e a travolgere senza pietà chiunque possa ostacolarne il delirante cammino. Inconsapevole pedina di un vorticoso gioco di ricatti e menzogne, Rod dovrà fronteggiare sia l'avidità incontrollata degli uomini sia la cieca ribellione della terra che si oppone a chi intende violare i suoi segreti più riposti, e dovrà combattere per la sua miniera, per se stesso e per la donna che ama senza neppure sapere quale sia il suo vero nemico...
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Longanesi, 12/07/2012
Abstract: Calati nel cuore dell'Africa, il grandioso palcoscenico sul quale Smith ha ambientato molte delle sue storie, i romanzi di questa raccolta narrano le avventure, le sfide, le vendette e gli amori di una grande e ambiziosa famiglia.Protagonisti sono avventurieri, cacciatori, antichi guerrieri e moderni eroi: donne e uomini coraggiosi che mescolano il proprio destino a quello di un continente pieno di fascino e di mistero.