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× Nomi Zabini, Alessandro
× Data 2014

Trovati 2 documenti.

La principessa di Clèves
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Lafayette, Marie-Madeleine de - Mattazzi, Isabella - Zabini, Alessandro

La principessa di Clèves

Neri Pozza, 04/12/2014

Abstract: Un giorno, alla corte di Enrico II e Caterina de' Medici, fa la sua apparizione una giovane donna di stupefacente bellezza. La sua grazia abbaglia tutti i cortigiani, ma la misteriosa adolescente sembra del tutto impermeabile alle lusinghe della galanteria e della mondanità; la madre, infatti, le ha ispirato sentimenti virtuosi e l'ha messa in guardia contro le insidie amorose. Il principe di Clèves, tuttavia, riesce a conquistare la sua stima e a sposarla. L'amore-passione è ancora, per l'eroina di questo romanzo – che è a giusto titolo considerato il primo, sorprendente esempio di romanzo psicologico moderno – un territorio sconosciuto. Il destino le farà incontrare, intempestivamente, un uomo giovane e bello, fra i più desiderati della corte: il duca di Nemours. I due si innamorano a prima vista durante un ballo memorabile che è fra le pagine più note della letteratura francese, ma il duca preferisce non manifestare subito i segni della propria passione; e la principessa, dal canto suo, si oppone con tutte le forze a un sentimento che la turba per la sua natura indecifrabile e la violenza che lo caratterizza. La ferma volontà di restare fedele a un marito premuroso e buono, che nutre per lei un amore profondo, le impedisce peraltro di contemplare la possibilità di una relazione adulterina. Inizia così un romanzo di formazione singolare, che sovverte radicalmente il copione galante e anticipa temi e atmosfere della grande stagione del romanzo settecentesco.La madre della ragazza, che intuisce subito il pericolo, le presenta il suo innamorato come un disinvolto libertino, ma l'espediente, inutile dirlo, non sortisce l'effetto sperato; al contrario. Ecco dunquedipanarsi da questo momento una trama articolata secondo una drammaturgia al tempo stesso rigorosa e incalzante, che culmina nella scena della confessione al marito, da parte dell'eroina, della propria passione per un altro uomo; scena "scandalosa quant'altre mai, perché incrina un codice basato sulla strategia della dissimulazione che governa il sistema claustrofobico della corte. Poco più di un secolo dopo, un altro inedito personaggio femminile farà la sua comparsa sulla scena letteraria francese: quella presidentessa di Tourvel delle Relazioni pericolose che, discendente diretta della Princesse, capovolge a sua volta in maniera irrevocabile le regole del gioco erotico libertino spianando la strada all'avvento dell'eroina romantica moderna.

Una levatrice a New York
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Manning, Kate - Zabini, Alessandro

Una levatrice a New York

Beat, 04/12/2014

Abstract: È il 1860 e mentre le Grandi Pianure occidentali d'America sono dimora dei bisonti nomadi, il duro acciottolato della città di New York è il domicilio senza tetto di trentacinquemila bambini. Ragazzi di strada, fortunati se riescono a vivere fino a vent'anni, la maggior parte scaricata agli ospizi per trovatelli. Tra loro si aggirano Annie, Dutch e Joe. Dodici anni, indumenti laceri, stivaletti pieni di buchi, Annie è la più grande dei tre ed è lei che conduce a casa di sua madre il Reverendo Charles Brace, dell'Associazione per l'Assistenza all'Infanzia, un tipo alto, magro, con occhi pallidi e infossati, la fronte sporgente e il naso lungo come un vegetale, incontrato per caso davanti alla bottega di un fornaio. Rimasta sola dal giorno in cui suo marito è caduto ubriaco da un'impalcatura mentre portava sulla spalla un carico di mattoni, la madre di Annie non resiste un istante alla parlantina del Reverendo che, affliggendola con storie sul fato funesto dei figli, riesce a portare con sé i bambini, come gattini presi per la collottola e infilati in un sacco.Separata da Dutch e Joe, affidati a famiglie lontane, dopo diverse traversie e dopo essersi ricongiunta alla madre giusto in tempo per vederla spirare di parto, Annie si ritrova a casa del dottore e della dottoressa Evans, a dare una mano in cucina a Mrs Browder, cameriera e governante tuttofare. In quella casa, dove giovani donne accorrono in gran numero per alleviare le sofferenze del parto con il Siero Curativo della dottoressa Evans o per porre rimedio a gravidanze complicate, la ragazza riceve il suo apprendistato di levatrice. Assiste ai parti, accompagna Mrs Evans nelle camere da letto della città, dove le donne in travaglio "figliano più di coniglie" e, prima di compiere i diciassette anni, apprende tutti i rudimenti del mestiere di levatrice semplicemente osservando, ascoltando e posando le mani dove Mrs Evans le dice di metterle.Alla morte di Mrs Evans, Annie sa tutto dei sotterranei aspetti dell'esistenza femminile, di intrugli misteriosi con estratto di oppio, noce moscata, zafferano e ambra grigia. Fortuna vuole che riesca anche a mettere le mani sulla ricetta delle Pillole Lunari, il preparato per la Cura dei Disturbi delle Gentildonne che venderà sul marciapiede di Chambers Street e che le permetterà di diventare la famigerata Madame X, la beniamina delle donne più povere della città, ma anche la levatrice delle ladies intenzionate a cancellare la propria vergogna.Una fama che attirerà invidie, maldicenze e pregiudizi nella vasta schiera dei benpensanti e delle anime pie dell'epoca.Straordinario romanzo storico basato sulla storia vera di una nota levatrice della New York di fine Ottocento, l'opera ha rivelato sulla scena letteraria internazionale il talento di Kate Manning."Una levatrice a New York non è soltanto la splendida e avvincente storia di un'orfana che cerca la propria strada nel mondo, ma mostra qual era un tempo la vita vera delle ostetriche: una vita fatta di glorie e di miserie, e di autentici dilemmi morali. Memorabile".Emma Donoghue"L'avvincente storia di una levatrice che sfida la legge in nome dei diritti delle donne".Publishers Weekly"Basato sulla vita vera di Ann Lohman, una levatrice di New York City … il romanzo di Kate Manning è storicamente accurato e stilisticamente impeccabile".The New York Times Book Review