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Trovati 8 documenti.

L'innocenza
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Chevalier, Tracy - Ortelio, Massimo

L'innocenza

Neri Pozza, 03/09/2020

Abstract: Tracy Chevalier aggancia la sua storia di emozioni ai temi emergenti dell'epoca, a cui la figura di Blake, come un filosofico deus ex machina, si incarica di dare un senso. (Elisabetta Rasy)NUOVA EDIZIONEÈ il 1792 a Londra, e il traffico è intenso in Hercules Buildings: ventidue case a schiera di mattoni con un piccolo giardino sul davanti e un pub a ciascuna estremità della strada. Nel trambusto di carrozze, cavalli e barrocci, i Kellaway trasportano all'interno del numero 12 le loro masserizie trainate su un carro dalla lontana campagna del Dorsetshire: sedie Windsor e pezzi di tornio, accette, scalpelli, cerchi di legno, gli arnesi utili a Thomas Kellaway, il capofamiglia, per lavorare a Londra come carpentiere nel celebre circo di Philip Astley. È il mese di marzo e il caldo e il frastuono sono insopportabili. Il baccano sembra però cessare all'improvviso quando i giovani Kellaway, il dodicenne Jem e sua sorella Maisie, scorgono un uomo attraversare la strada. Robusto, la faccia larga, la fronte spaziosa, la carnagione pallida, vestito semplicemente, camicia bianca, giacca e brache nere, e un bizzarro berretto in testa, un bonnet rouge, il copricapo con la coccarda blu, bianca e rossa della rivoluzione francese, l'uomo avanza spedito. È uno degli abitanti più noti degli Hercules Buildings: William Blake, l'artista, il poeta che stampa "strani libretti" e inneggia alle idee che incendiano il paese dall'altra parte della Manica. Così comincia questo romanzo, che a ritmo incalzante conduce il lettore davanti a tutti i suoi temi: l'amore pericoloso di Maisie per John Astley, gli spettacoli maliardi del Circo Astley, le strade brulicanti della Londra di fine Settecento, con le sue miserie e il suo splendore, e la straordinaria figura di William Blake, l'autore dei Canti dell'innocenza e dell'esperienza, con le sue folgoranti, improvvise apparizioni.

La ragazza con l'orecchino di perla
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Chevalier, Tracy - Ortelio, Massimo

La ragazza con l'orecchino di perla

Neri Pozza, 03/09/2020

Abstract: "Uno dei più bei libri che abbia letto negli ultimi anni. Una storia di passione inespressa…che lascia ammirati e sconcertati da tanta bravura". Roberto Cotroneo, L'EspressoNUOVA EDIZIONEDelft, XVII secolo.Griet, la giovane figlia di uno dei decoratori di piastrelle più rinomati di Delft, è in cucina, intenta a sistemare, com'è solita fare, le verdure tritate, quando ode voci decisamente insolite nella casa di un modesto decoratore. Sull'uscio, compaiono improvvisamente due figure: un uomo dagli occhi grigi come il mare e un'espressione ferma sul volto lungo e spigoloso, e una donna – piccoli ricci biondi, sguardo che guizza qua e là nervosamente – che sembra portata dal vento, benché la giornata sia calma. Sono Johannes Vermeer, il celebre pittore, e sua moglie Katharina, gente ricca e influente, proveniente da vicino, dal Quartiere dei Papisti, eppure lontanissima da Griet e dal suo mondo. Griet ha sedici anni e quel giorno apprende dalla voce della madre il suo destino: andrà a servizio dei Vermeer per otto stuiver al giorno, dovrà fare le pulizie nell'atelier del pittore, e dovrà agire delicatamente senza spostare né urtare nulla. Nella casa dei Vermeer, tra l'artista e la serva, l'uomo potente e la giovane donna che non possiede altro che il suo incanto e la sua innocenza, si stabilisce un'intensa relazione fatta di sguardi, sospiri, frasi dette e non dette. Invisa a Katharina, gelosa della sua intima relazione col marito, costretta a subire i rimproveri di Maria Thins, la suocera del pittore, Griet non cessa per un solo istante di ubbidire all'amore per l'arte e alla passione che la muove. Gesto inaudito per la morale del tempo, poserà con le labbra sensualmente dischiuse per quel ritratto di Vermeer (La ragazza col turbante) che è giunto fino a noi, e non cessa di stupirci per l'enigmaticità dello sguardo che vi è dipinto. Romanzo che ci conduce con straordinaria precisione là dove l'arte è divisa dai fantasmi della passione soltanto da una linea sottile, La ragazza con l'orecchino di perla ci offre anche alcune delle pagine più felici, nella narrativa contemporanea, sulla dedizione e sul coraggio femminile.

La Vergine azzurra
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Chevalier, Tracy - Ortelio, Massimo

La Vergine azzurra

Neri Pozza, 03/09/2020

Abstract: Il primo romanzo di Tracy Chevalier...Straordinario! Un vero trionfo! (Time Out)NUOVA EDIZIONENella seconda metà del Cinquecento, Monsieur Marcel, un predicatore calvinista, incendia con i suoi sermoni gli animi degli abitanti del villaggio in cui vive Isabelle la Rossa, una ragazza chiamata così per la sua somiglianza con un'altra Rossa: la Madonna che, in un'edicola di un azzurro vivido, troneggia sul portone della chiesa del paese. Per liberarsi di quel soprannome diventato una maledizione da quando il predicatore ha persuaso il paese a mondare dal peccato la chiesa e a liberarla dagli idoli, Isabelle compie un gesto estremo: distrugge con un rastrello la statuetta. Così si annuncia la fine della fanciullezza di Isabelle la Rossa e l'inizio del suo destino di donna. Un destino che starebbe nascosto per sempre se, secoli dopo, non arrivasse nel sud della Francia Ella Turner, un'americana perseguitata da uno strano sogno in cui le appare una veste azzurra. Per risolvere il mistero Ella si ritrova tra le Cévennes, le isolate montagne dove ebbero origine i Tournier-Turner.

Strane creature
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Strane creature

Neri Pozza, 03/09/2020

Abstract: Questa è una storia vera, poetica e sorprendente. Tracy Chevalier ha voluto rendere omaggio a eroine che intendono sottrarsi al loro destino e spiccare il volo. (La Repubblica)È il 1811 a Lyme, un piccolo e tranquillo villaggio sulla costa meridionale inglese. Ma dall'arrivo delle sorelle Philpot, la quiete è subito un pallido ricordo. Vengono da Londra, sono eleganti, vestite alla moda, sono bizzarre creature per gli abitanti di quella costa spazzata dal vento. Margaret sorprende costantemente tutti coi suoi turbanti verdolini sconosciuti alle ragazze di Lyme, che se ne vanno in giro ancora con grevi vestiti stile impero. Louise coltiva una passione per la botanica che è incomprensibile in quel piccolo mondo dove alle donne è dato solo di maritarsi e accudire i figli. Ma è soprattutto Elizabeth, la più grande delle Philpot, a costituire un'eccentrica figura in quel paesino sperduto sulla costa. Ha venticinque anni. Dovrebbe comportarsi come una sfortunata zitella per l'età che ha e l'aspetto severo che si ritrova, ma se ne va in giro come una persona orgogliosamente libera e istruita che non si cura affatto di civettare con gli uomini. In paese ha stretto amicizia con Mary Anning, la figlia dell'ebanista, una ragazzina vivace e sveglia che passa il suo tempo sulla spiaggia di Lyme, dove dice di aver scoperto strane creature dalle ossa gigantesche, coccodrilli enormi vissuti migliaia di anni fa.

La maestra del vetro
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La maestra del vetro

Neri Pozza, 17/09/2024

Abstract: Murano, 1486. Davanti agli occhi di Orsola Rosso si spalanca uno spettacolo meraviglioso: globi incandescenti che roteano come in una danza, ripiani e ripiani di bicchieri, vasi, lampadari aggrovigliati come polpi tentacolari, e poi i colori, lunghe canne blu, bianche, rosse, e dappertutto schegge di vetro che scricchiolano sotto i piedi come brina variopinta. È la vetreria Barovier, dove Orsola, figlia di un artigiano rivale, si è intrufolata per spiare. Lì, nella fornace, Marietta Barovier, una delle rarissime maestre di quell'arte, sta lavorando a qualcosa che cambierà il mondo: una nuova perla. Alle donne non è concesso fare altro, con il vetro, e Orsola si innamora subito di quell'oggetto ricoperto di stelle candide destinato a adornare il collo delle donne d'Europa e arrivare fino in Africa. Quando, poco dopo, il padre di Orsola muore in un incidente tanto doloroso quanto banale, saranno proprio la sua passione, la sua intraprendenza e il suo coraggio a tenere alto il nome dei Rosso. E tuttavia, anche se Orsola ha le mani e il cuore per lavorare il vetro, non potrà fare altro che le perle, dapprima di nascosto, al lume della cucina, e poi apertamente, ma sempre in lotta con la famiglia, le consuetudini, il pregiudizio. Nel corso dei secoli i Rosso vivranno straordinari trionfi creativi e perdite strazianti, ascese vertiginose e improvvise cadute, ma il tempo nella laguna si muove lentamente come il vetro fuso, e il dono di Orsola continuerà a brillare, all'apparenza delicato come le sue creazioni, in realtà indistruttibile. Come la Città d'Acqua. Come l'amore. La maestra del vetro è l'attesissimo ritorno di Tracy Chevalier, la celebrazione di un'arte antica e di un luogo immortale. Di una ragazza che ha saputo forgiare da sé il proprio destinoLa Città d'Acqua è senza età. Venezia e le isole intorno sembrano fuori dal tempo. E forse lo sono. Te ne accorgeresti, se in un luogo tutti gli orologi si muovessero a una velocità diversa? O se gli artigiani della Città d'Acqua e dell'Isola di Vetro invecchiassero più lentamente che nel resto del mondo? "Ammaliante, un romanzo ricco e potente che getta il suo incantesimo con grazia". Elif Shafak "Un trionfo. Un'idea brillante portata avanti con maestria e brio, un amore profondissimo per una città straordinaria". Philip Pullman "Una storia d'amore lunga seicento anni, un inno a un'arte senza tempo. Chevalier cattura il ruggito della fornace, il sudore sulla pelle e la bellezza scintillante del vetro veneziano". Geraldine Brooks "La maestra del vetro evoca tutta la bellezza della laguna e trasporta il lettore attraverso il tempo e lo spazio". Philippa Gregory

L'ultima fuggitiva
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L'ultima fuggitiva

Neri Pozza, 17/11/2014

Abstract: È il 1850 quando Honor e Grace Bright si imbarcano sullAdventurer, un grande veliero in partenza dal porto inglese di Bristol per lAmerica. Le due sorelle sono dirette a Faithwell, un villaggio dellOhio in cui Adam Cox, un fattore avanti con letà, attende Grace per prenderla in sposa.Lirrequieta Grace ha allacciato una corrispondenza epistolare con lui, culminata poi con la propostadi matrimonio, con lintento di lasciarsi alle spalle langusta vita della piccola comunità di quaccheri in cui è cresciuta e abbracciare in tal modo nuove avventure.Una volta giunta in Ohio, però, a un passo da Faithwell, Grace si ammala di febbre gialla e, tra le misere mura di un albergo, muore. Honor si ritrova così sola in una nazione enorme ed estranea, divisa da un immenso oceano dallamato Dorset. Non le resta perciò che Adam Cox come unica ancora di salvezza.A Faithwell, tuttavia, viene accolta con freddezza dalluomo e dalla cognata vedova. A turbare lequilibrio di Honor non è, però, il comportamento dei Cox, ma qualcosa di più grande che riguarda lAmerica della metà del XIX secolo, il Paese in cui i neri sono ancora ridotti in schiavitù. Il villaggio si trova, infatti, nei pressi di un crocevia dove si accalcano i coloni diretti a ovest in cerca di terra da coltivare, gli schiavi in fuga versonord e i cacciatori di schiavi pagati dai proprietari di piantagione per riportare indietro i fuggitivi. Tra questi Donovan, un uomosfrontato e attraente, con gli occhi di un castano chiaro che spiccano nel viso squadrato e una durezza senza pari nello sguardo.Per non venir meno ai saldi principi di rettitudine cui è stata educata, Honor decide di aiutare gli schiavi in fuga.Comincia di nascosto a offrire loro acqua e cibo e, in qualche caso, riparo. Una condotta a dir poco imprudente a Faithwell, che si unisce a una tentazione altrettanto pericolosa: cedere a un uomo i cui principi Honor detesta, ma che è lunico in grado di rimescolarle il sangue nelle vene.Romanzo che conduce il lettore nel cuore dellAmerica schiavista, dove i grandi temi della crudeltà e delleroismo, dellonore edella passione, della viltà e del coraggio trovano un fertile terreno, Lultima fuggitiva è una splendida conferma del talento dellautrice della Ragazza con lorecchino di perla.Dallautrice della Ragazza con lorecchinodi perla, la storia di una passione inespressa e di un amore impossibile nellAmerica del 1850, divisa tra schiavismo e abolizionismo."Ecco il magico tocco di Tracy Chevalier: evocare unepoca intera attraverso lo sguardo particolare di personaggi perfettamente descritti".New York Times"Tracy Chevalier dona il soffio della vitaal romanzo storico".Independent

I frutti del vento
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I frutti del vento

Neri Pozza, 18/02/2016

Abstract: Nella prima metà del XIX secolo James e Sadie Goodenough giungono nella Palude Nera dellOhio dopo aver abbandonato la fattoria dei Goodenough nel Connecticut. Il padre di James, un vecchio scorbutico cui Sadie non è mai andata a genio, ha parlato chiaro un giorno: meglio che il suo secondogenito, e la sua giovane e troppo prolifica consorte, andassero a cercare fortuna altrove, allovest, magari, dove la terra abbonda.La Palude Nera è una landa desolata: lacqua puzza di marcio, il fango scuro si appiccica alla pelle e ai vestiti e la malaria destate si porta via sempre qualcuno. Anziché spingersi nella prateria dove la terra è buona e solida sotto i piedi, James Goodenough decide però di costruire la sua casa di legno proprio nella Palude Nera, in riva al fiume Portage.La legge dellOhio prevede che un colono possa fare sua la terra se riesce a piantarvi un frutteto di almeno cinquanta alberi. Una sfida irresistibile per James Goodenough che ama gli alberi più di ogni altra cosa, poiché gli alberi durano e tutte le altre creature invece attraversano il mondo e se ne vanno in fretta. In quella terra perciò, dove gli acquitrini si alternano alla selva più fitta, James pianta e cura poi con dedizione i suoi meli: un magnifico frutteto di cinque file di alberi col piccolo vivaio in disparte. Un frutteto che diventa la sua ossessione; la prova, ai suoi occhi, che la natura selvaggia della terra, con il suo groviglio di boschi e pantani, si può domare.La malaria si porta via cinque dei dieci figli dei Goodenough, ma James non piange, scava la fossa e li seppellisce. Si fa invece cupo e silenzioso quando deve buttare giù un albero.La moglie, Sadie, beve troppa acquavite e diventa troppo ciarliera quando John Chapman, luomo che procura i semi delle piante alle fattorie lungo il Portage, si ferma a cena. In quelle occasioni, James la vede con altri occhi: scorge il turgore dei seni sotto il vestito azzurro, i fianchi rotondi e sodi nonostante i dieci figli. Ma poi non se ne cura.Finché, un giorno, la natura selvaggia non della terra, ma di Sadie esplode e segna irrimediabilmente il destino dei Goodenough nella Palude Nera, in primo luogo quello di Robert, il figlio dagli occhi dambra quieti e intelligenti, e della dolce e irresoluta Martha.Romanzo che si iscrive nella tradizione della grande narrativa americana di frontiera, I frutti del vento è unopera in cui Tracy Chevalier penetra nel cuore arido, selvaggio e inaccessibile della natura e degli uomini, là dove crescono i frutti più ambiti e più dolci che sia dato cogliere."Un libro magnifico. Potente, evocativo, originale. Lho amato molto".Joanne Harris"Ecco il magico tocco di Tracy Chevalier: evocare unepoca intera attraverso lo sguardo particolare di personaggi perfettamente descritti".The New York Times"Un libro pieno di forza, violento, cupo e commovente".Jane Harris

La ricamatrice di Winchester
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La ricamatrice di Winchester

Neri Pozza, 16/01/2020

Abstract: Uno straordinario romanzo ambientato negli Anni trenta. Una vicenda senza tempo che racconta l'amore, l'amicizia e il desiderio di libertà (La Repubblica)Winchester, 1932. A trentotto anni Violet Speedwell sembra ormai inesorabilmente destinata a un'esistenza da zitella. La Grande Guerra ha preteso il suo tributo: il suo fidanzato, Laurence, è caduto a Passchendaele insieme a migliaia di altri soldati, e ora le "donne in eccedenza" come lei, donne rimaste nubili e con scarse probabilità di convolare a nozze, sono ritenute una minaccia, se non una vera e propria tragedia per una società basata sul matrimonio. Dopo essersi lasciata alle spalle la casa di famiglia di Southampton, e le lamentele della sua soffocante madre, ferma all'idea che dovere di una figlia non sposata sia quello di servire e riverire i genitori, Violet è più che mai intenzionata a vivere contando sulle proprie forze. A Winchester riesce in breve tempo a trovare lavoro come dattilografa per una compagnia di assicurazione, e ad aver accesso a un'istituzione rinomata in città: l'associazione delle ricamatrici della cattedrale. Fondata dalla signorina Louisa Pesel e diretta con pugno di ferro dall'implacabile signora Biggins, l'associazione, ispirata a una gilda medievale, si richiama a un'antica tradizione: il ricamo di cuscini per i fedeli, vere e proprie opere d'arte destinate a durare nei secoli. Sebbene la Grande Guerra abbia mostrato a Violet come ogni cosa sia effimera, l'idea di creare con le proprie mani qualcosa che sopravviva allo scorrere del tempo rappresenta, per lei, una tentazione irresistibile. Mentre impara la difficile arte del ricamo, Violet stringe amicizia con l'esuberante Gilda, i capelli tagliati alla maschietta, la parlantina svelta e un segreto ben celato dietro i modi affabili, e fa la conoscenza di Arthur, il campanaro dagli occhi azzurri e luminosi come schegge di vetro. Due incontri capaci di risvegliare in lei la consapevolezza che ogni destino può essere sovvertito se si ha il coraggio di sfidare i pregiudizi del tempo. Due incontri che insegnano anche che basta a volte un solo filo per cambiare l'intera trama di una vita. A vent'anni dalla pubblicazione de La ragazza con l'orecchino di perla, Tracy Chevalier torna con un impeccabile romanzo, capace di evocare meravigliosamente l'atmosfera dell'Inghilterra degli anni Trenta e di offrire al lettore una storia senza tempo che "renderebbe orgogliosa Jane Austen" (USA Today).