Trovati 4 documenti.
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Il lupo della steppa / Hermann Hesse ; [traduzione di Ervino Pocar]
Milano : Club degli editori, stampa 1973
Abstract: Il disagio di fronte alla volgarità e alla massificazione della società moderna, la ricerca di valori più elevati, la forza liberatrice degli impulsi primordiali, il rimettersi in gioco a partire da una nuova consapevolezza. Sono questi alcuni dei temi che si intrecciano nel Lupo della steppa, uno dei romanzi più radicali e più affascinanti di Hesse, pubblicato nel 1927 in un'Europa in cui i regimi totalitari si andavano moltiplicando. Il protagonista, Harry Haller, vive in una condizione di impotente infelicità generata da un insanabile dissidio interiore tra l'uomo - tutto quello che ha in sé di spirituale, di sublimato, di culturale - e il lupo - tutto ciò che ha di istintivo, di selvatico e di caotico. Haller si è chiuso in un isolamento quasi totale rispetto al mondo meschino e privo di spirito in cui vive, arrivando a un passo dal suicidio. Verrà rieducato alla vita comune, quella di tutti, da una donna incolta ma esperta e intelligente, che lo aiuterà a trovare la via per meglio comprendere le non regole dell'assurdo gioco della vita.
Peccatori di provincia / Gabriel Chevallier ; [traduzione di Sestilio Montanelli]
Milano : Club degli Editori, [1973]
Abstract: La vendemmia era stata abbondante, il vino si prevedeva eccellente. C’era di che rallegrarsi nella provincia francese del Beaujolais in quell’ottobre assolato del 1923. Chi avrebbe mai potuto dire che i fatti che seguirono sarebbero stati riportati dalla stampa dell’epoca come “Gli scandali di Clochemerle”? La verità è che se non ci fossero stati a Clochemerle un sindaco baffuto e progressista, un curato rubizzo e indulgente, un maestro di scuola dall’alito pestilenziale e un’allampanata zitella inacidita di nome Giustina Putet, senza dubbio non ci sarebbero stati in quella graziosa località né sacrilegio né sganassoni, o quantomeno non in misura superiore all’abitudine. Cosa stanno escogitando il sindaco Piéchut e il maestro Tafardel di così sconvolgente per il piccolo paese? Riuscirà la signorina Putet a difendere il buon nome e il pudore delle Figlie di Maria? E il curato Ponosse saprà convertire alla ragione quella massa di rissosi vignaioli che compongono il suo gregge?
Milano : Club degli editori, 1973
Abstract: Sprovvista di mezzi economici e culturali ma fermamente decisa a farsi strada nella febbrile Chicago fin de siecle, la giovanissima Caroline Meeber, chiamata in famiglia con il nomignolo non del tutto affettuoso di sister Carrie, è disposta a ogni cosa pur di raggiungere il successo. Così, da povera operaia in una fabbrica di scarpe, diviene l'amante prima di un commesso viaggiatore, poi del direttore di un lussuoso locale, salendo senza troppi scrupoli i gradini della scala sociale verso una fortunata carriera di attrice. Sister Carrie, romanzo d'esordio di Theodore Dreiser, apparve nel 1900 alquanto in sordina, con una tiratura di sole mille copie. Eppure quest'opera immorale, destinata a segnare il destino della narrativa novecentesca americana, conobbe in seguito un enorme successo commerciale grazie a una seconda versione, frutto di un capillare lavoro di revisione e quasi di autocensura operato dall'autore (spinto dalle reazioni scandalizzate del pubblico e della moglie dell'editore), che ne limò sconvenienze ed eccessi, aggiungendo effusioni sentimentali e un finale malinconicamente consolatorio. Introduzione di Riccardo Reim.
Ecco i blues / Milton Mezzrow e Bernard Wolfe ; [traduzione di Enzo Giachino]
Milano : Club degli Editori, 1973