Trovati 14 documenti.
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I fratelli Tanner : romanzo / Robert Walser
2. ed
Milano : Adelphi, 1978
Abstract: «Corre dappertutto, felice sino alla punta dei capelli, e alla fine non diventa nulla, se non una gioia del lettore». Così Simon, protagonista dei Fratelli Tanner, viene descritto da Kafka, che ne fu uno dei primissimi e più entusiastici lettori. Simon ci appare, all'inizio, come un ultimo discendente della nobile stirpe dei «fannulloni» che, da Eichendorff in poi, hanno traversato la letteratura accompagnati dal soffio corrosivo dell'ironia romantica: cerca, trova e abbandona i lavori più vari (ma sempre anonimi e subalterni) con irresponsabile disinvoltura, si lancia in lunghe passeggiate, fantastica, si guarda intorno per le strade, scrive grandi lettere, attacca discorso, incrocia senza mai arrestarsi i suoi fratelli e tanti sconosciuti, dell'esistenza dei quali, proprio perché a nulla, o forse al Nulla, appartiene, riesce per un poco a partecipare così intimamente come neppure loro stessi saprebbero. Ma quando lo troviamo che scrive indirizzi in una copisteria per disoccupati, circondato da una schiera di rifiuti della società, riconosciamo in lui uno di quei diseredati su cui Dostoevskij fu il primo romanziere a fissare ossessivamente lo sguardo. Eppure non c'è in Simon neppure una punta del risentimento dell'«uomo del sottosuolo». Questo «disoccupato straccione» è un imprendibile spirito dell'aria, che prova meraviglia ogni mattina per l'esistenza del mondo, anzi ritiene che «si troverebbe tutto meraviglioso se si fosse capaci di sentire tutto, perché non può essere che una cosa sia meravigliosa e l'altra no». La sua gioia è nel sentirsi «debitore» anche se non ha nulla e nulla gli viene dato. Ma proprio questo sconcertante modo di essere carica di una straordinaria intensità le sue esperienze. E quando dirà: «La lotta della povera gente per un po' di pace, intendo la cosiddetta questione operaia», sapremo che, di là dalla loro mirabile ironia, queste parole sono fra le più dure e inappellabili che mai siano state dette contro la società. Come, all'inverso, dai discorsi della maga-direttrice di una «casa di cura per il popolo», che è insieme un luogo di ritrovo e un'immagine dell'utopia, ci renderemo conto che I fratelli Tanner non ci introduce solo, come sembrerebbe, a un «romanzo familiare» ma a una parola di cui forse credevamo di aver smarrito il significato, per l'inadeguatezza di chi la propugna e di chi la evita: fraternità. Pubblicato nel 1907, questo primo romanzo di Walser raccoglie, come una lunga ouverture, abbandonata e felice, tutti i temi dell'opera del grande scrittore svizzero (di cui prefigura in un episodio, con cinquant'anni di anticipo, la morte in una solitaria passeggiata nella neve). La più bella definizione della sua forma rapsodica, toccata da un'impalpabile grazia, è nelle parole del poeta Morgenstern, che fra l'altro aiutò Walser a «ripulire» il manoscritto dei Fratelli Tanner: «Questo romanzo ha un qualcosa di sonnambolico, come, per così dire, si fosse scritto da sé. Per svariate ragioni, è per me una pura meraviglia, e se qui appare un genio spesso ancora immaturo e selvatico, tuttavia è un genio, cioè quel caso eccezionale e ogni volta incredibile di un uomo attraverso il quale la vita sembra scorrere come da una brocca gorgogliante». *trr2*
Lulu / Frank Wedekind ; con un saggio di Karl Kraus
2. ed. riv
Milano : Adelphi, 1978
2. ed.
Adelphi, 1978
Abstract: La meditazione di Nietzsche sull'uomo appare sempre più quella di un veggente, capace di diagnosticare per primo la solitudine dell'individuo di fronte al crollo della metafisica e della morale. Al di là del bene e del male è il testo in cui la filosofia del nichilismo si addentra nella maniera più inquietante dentro il groviglio di contraddizioni in cui la morte di Dio ha precipitato l'esistenza. Il risultato è un grande romanzo sui due mali del mondo contemporaneo: l'alienazione e la nevrosi.
Il processo / Franz Kafka ; traduzione di Giorgio Zampa
Milano : Adelphi, copyr. 1978
Abstract: Josef K. condannato a morte per una colpa inesistente è vittima del suo tempo. Sostiene interrogatori, cerca avvocati e testimoni soltanto per riuscire a giustificare il suo delitto di esistere. Ma come sempre avviene nella prosa di Kafka, la concretezza incisiva delle situazioni produce, su personaggi assolutamente astratti, il dispiegarsi di una tragedia di portata cosmica. E allora tribunale è il mondo stesso, tutto quello che esiste al di fuori di Josef K. è processo: non resta che attendere l'esecuzione di una condanna da altri pronunciata.
Il fattore della verità / Jacques Derrida
Milano : Adelphi, copyr. 1978
Sette storie gotiche / Karen Blixen
Milano : Adelphi, copyr. 1978
La pentola dell'oro / James Stephens
3. ed
Milano : Adelphi, 1978
Abstract: Questo libro, che fin dal suo apparire si guadagnò dei fanatici ammiratori, è pressoché indefinibile, ma di questa sua natura elusiva e polivalente il lettore si rende pienamente conto alla fine, dopo essere passato attraverso una complicata storia che è insieme un conte philosophique, un romanzo fiabesco dove compaiono dèi di varia origine – come Pan e Angus Óg – un libro per bambini, un libro pieno di humour per gli adulti, un’allegoria del difficile matrimonio fra intelletto e istinto. Certo è che da questo strano impasto di elementi è nato un libro che il tempo ha reso sempre più attuale. Walter de la Mare è riuscito felicemente a condensare in poche parole il suo fascino: «Come almeno metà dei libri migliori è più che un po’ pazzo, e colmo fino all’orlo di vita e di bellezza. È un inno al nonsense, e il vero nonsense è solo saggezza rovesciata, che perciò è al di là della comprensione solo per un intelletto non saggio».
Lo Hobbit, o La riconquista del tesoro / J. R. R. Tolkien ; mappe e illustrazioni dell'autore
4. ed
Milano : Adelphi, 1978
Abstract: Bilbo Baggins è un hobbit, non è certo un avventuriero, vive nelle Terre di Mezzo ed è amico di Gandalf, un mago bianco. Proprio questa amicizia lo porterà a vivere un'avventura straordinaria con 13 nani come compagni di viaggio, tra orchi, elfi, aquile, mannari e altri pericoli, per riconquistare il grandissimo tesoro dei nani ora sorvegliato dal potente drago Smog che se n'è impadronito. E lungo la strada incontrerà Gollum ed entrerà in possesso di un anello magico destinato a cambiare la sua vita e la storia futura di queste terre...
Vita di Milarepa : i suoi delitti, le sue prove, la sua liberazione / a cura di Jacques Bacot
4. ed.
Adelphi, 1978
Doppio sogno : novella / Arthur Schnitzler ; a cura di Giuseppe Farese
2. ed
Milano : Adelphi, 1978
Abstract: Vienna, fine Ottocento. Un coppia mondana: un medico e una donna bellissima. Dopo la confessione del sogno di un adulterio da parte di lei, il dottor Fridolin si ritrova tra le strade della capitale austriaca in avvenimenti oscuri e quanto mai onirici. Il sogno rappresenta, indubbiamente, il motore degli avvenimenti che si succedono in questa fortunatissima novella di Arthur Schnitzler. Esso innesca una crisi nella coppia protagonista della narrazione, ma si rivela allo stesso tempo terapeutico, in particolare nel momento in cui viene rivelato, comunicato, ovvero quando non appare più legato soltanto all'interiorità di chi lo sperimenta.
I temi di Fritz Kocher / Robert Walser ; con undici disegni di Karl Walser
Milano : Adelphi, copyr. 1978
Teatro / Georg Buchner ; a cura di Giorgio Dolfini ; introduzione di Gerardo Guerrieri
Milano : Adelphi, copyr. 1978
Abstract: Ispirato a un fatto di cronaca, il dramma narra l'escalation psicologica che porta il buon soldato Franz Woyzeck ad accoltellare la sua amata Maria. La forma frammentaria e il linguaggio poetico portano questa tragedia in una dimensione quasi visionaria, dove la mannaia, il coltello, il rasoio, l'afasia simboleggiano l'incapacità dell'uomo a comporre un'armonia, la sua irriducibile tendenza a dividere e contrapporre.