Trovati 16282 documenti.
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Roma : Donzelli, copyr. 2008
Abstract: Quanto pesa, nelle scelte migratorie, l'idea di andare all'estero o di restare in patria? Perché in molti casi gli uomini e le donne prendono la strada delle migrazioni internazionali anziché tentare un'emigrazione interna? Il libro ricostruisce i percorsi di mobilità geografica individuale e familiare tra età moderna e contemporanea, equiparando gli itinerari interni e quelli esterni ai confini nazionali ed evidenziando il ruolo che nella decisione migratoria hanno avuto le relazioni sociali degli individui. In questo volume a più mani, opera di alcuni tra i maggiori esperti della materia, si esplorano aspetti finora trascurati nella ricostruzione delle dinamiche migratorie. A giustificarle sono infatti chiamati fattori nuovi, quali il denaro e le relazioni di credito: proprio nei migranti, nel loro ruolo di prestatori di moneta, è individuato uno degli elementi forti di radicamento nei luoghi di arrivo. Altro fenomeno poco noto è quello dell'ingresso degli stranieri in Italia durante l'Ottocento. Gli autori si interrogano sulle ragioni di queste migrazioni, sul modo in cui i migranti hanno utilizzato le risorse nazionali, etniche e religiose per negoziare spazi e privilegi. Vengono alla luce geografie della mobilità più complesse e stratificate del semplice spostamento da un luogo di partenza a uno di arrivo: spesso si tratta di una circolazione che interessa territori multipolari e percorre la linea delle generazioni.
Borghi d'Italia : l'arte, la storia, i sapori, gli eventi
Milano : G. Mondadori, 2008
Bell'Italia ; 102
Gli italiani la sanno lunga... o no!? / Antonio Caprarica
[Milano] : Sperling & Kupfer ; [Roma] : RAI ERI, copyr. 2008
Abstract: La leggenda, o forse la retorica, vuole gli italiani brava gente: accoglienti e generosi, poveri ma belli, gaglioffi ma simpatici, ricchi di inventiva e maestri nell'arte di vivere e amare. Una tradizione sostenuta anche da connazionali illustri li dipinge invece furbi, cinici e conformisti, insofferenti alle regole e privi di senso civico. Chi siamo dunque noi italiani? È possibile tracciare un profilo veritiero, che eviti la trappola del moralismo come l'esercizio, così diffuso, dell'autodenigrazione? Antonio Caprarica ha voluto provarci in questo volume, sottoponendosi di buon grado alla pratica dell'autocoscienza, osservando il Bel Paese quanto più spassionatamente possibile e dalle più diverse prospettive. Ecco dunque la lotta politica del Nord contro il Mezzogiorno e il federalismo gastronomico, con la pacifica convivenza delle straordinarie cucine regionali; la persistente fedeltà nei confronti della famiglia, fonte, da oltre cinquecento anni, non solo di stabili affetti, ma, se appena si può, di prebende e sinecure, cattedre universitarie, alloggi e impieghi; la scomparsa dei grandi imprenditori e il diffondersi dei capitalisti di papà, con le loro piccole aziende controllate dalla parentela; il culto della bellezza e l'indifferenza per gli scempi ambientali; la maleducazione imperante dalla strada al Parlamento.
La malattia dell'infinito : la letteratura del Novecento / Pietro Citati
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Una raccolta di saggi di uno dei più autorevoli e raffinati intellettuali italiani, Pietro Citati. Oltre sessanta ritratti dei personaggi più significativi della letteratura e, più in generale, della cultura europea del Novecento: scrittori e scrittrici, poeti e poetesse, saggisti e critici, ma anche registi. Il volume è suddiviso in cinque parti: la prima è dedicata agli inizi del secolo; la seconda all'arco di tempo che va dagli anni Venti al secondo dopoguerra; la terza alla poesia; la quarta alla letteratura dal secondo dopoguerra fino ai recentissimi Yehoshua e Pamuk; la quinta, infine, a scrittori e intellettuali con cui Citati ha avuto legami d'amicizia e che oggi sono quasi tutti scomparsi (Gadda, Calvino, Manganelli e Fellini).
[Milano : Bompiani], 2008
Abstract: Varie connotazioni esprimono i caratteri di una generazione di cui questo libro propone una testimonianza, un percorso fatto di opinioni articolate nel tempo. Coloro che sono nati dopo la seconda guerra mondiale hanno preso infatti strade diverse. In partenza sono stati fortunati, per l'evidente buona sorte toccata a chi è nato dopo una guerra orribile. Chi è nato dopo ha avuto più affetti, più diritti, più opportunità. Ma forse i più sono stati inconsapevoli dei doni ricevuti e disinteressati a tutelarli, salvo che in qualità di consumatori. Alcuni, certo non pochi, sono stati invece coerenti, perché al contrario consapevoli dell'investimento fatto dalla storia su di loro e, in fondo, in battaglia per non tradire e per migliorare il paese e la società. Ardimentosi poi sono stati quelli che hanno interpretato, progettato, proposto. In un tempo segnato dalla rivoluzione tecnologica e da un nuovo rapporto tra diritti e bisogni. Ma ci sono state strade anche più drammatiche. Quelle della violenza. Da molti praticata, con danni provocati agli altri, perché, tra pentimenti veri e finti, persino al mito della rivoluzione è stata fatta violenza. E molti - a metà di tutte le strade - si sono rivelati ambigui, perché sono riusciti a cucire sul tricolore, al posto della vecchia e rimossa croce sabauda, il punto di domanda sui nodi irrisolti dell'Italia contemporanea.
[1]: Il cinema muto italiano : da La presa di Roma a Sole : 1905-1929 / Gian Piero Brunetta
[Dopo il 2008]
Fa parte di: Brunetta, Gian Piero <1942->. [Storia del cinema italiano] / Gian Piero Brunetta
Abstract: Il cinematografo arriva da noi nel 1896, a pochi mesi dall'invenzione dei fratelli Lumière, ma bisogna attendere il 1905 - con la proiezione romana del film che, in dieci minuti e sette quadri, ricostruisce la Presa di Porta Pia per festeggiare la nascita ufficiale del cinema italiano. Le nostrane fabbriche delle films, come vengono chiamate, sono piccole imprese a conduzione familiare che cullano tuttavia ambizioni industriali. Nella scelta dei soggetti si attinge al meglio della letteratura, dell'arte e del teatro, e grandi nomi della cultura del tempo - uno su tutti, Gabriele D'Annunzio vengono coinvolti nell'ideazione di trame e musiche, o nella riduzione delle proprie opere. Le produzioni sono grandiose: Quo Vadis?, Marcantonio e Cleopatra, Giulio Cesare, Gli ultimi giorni di Pompei e Cabiria. Il cinema fa sognare, infiamma il patriottismo popolare alla vigilia della Grande Guerra, conquista il pubblico americano. Per le star italiane esplode l'età d'oro dell'adorazione universale.
La paga dei padroni / Gianni Dragoni, Giorgio Meletti
Milano : Chiarelettere, 2008
Abstract: L'amministratore delegato della banca Unicredit, Alessandro Profumo, nel 2007 ha guadagnato 9 milioni e mezzo di euro, 25 mila euro al giorno. Quanto un lavoratore medio in un anno. Il dibattito sugli stipendi dei manager sta diventando centrale in tutti i Paesi sviluppati. Solo in Italia se ne discute pochissimo, come se l'argomento fosse ritenuto sconveniente. Questo libro affronta il tema in profondità, analizzando una raffica di casi che lasciano allibiti i piccoli azionisti, i dipendenti e gli stessi clienti delle società quotate in Borsa. Perché nel 2007 le buste paga dei cinquanta manager più pagati sono cresciute del 17 per cento (in un anno in cui sono andati male Borsa e bilanci) mentre quelle dei lavoratori dipendenti solo del 2,3 per cento? Le retribuzioni dei top manager sembrano aver strappato ai salari il titolo di variabile indipendente. Perché nella classifica dei manager più pagati d'Italia ci sono spesso i grandi azionisti o loro famigliari? Forse perché i capitalisti italiani riescono a comandare nelle aziende con così poche azioni che se dovessero vivere di dividendi sarebbero poveri. Gli autori raccontano, in un linguaggio semplice e ricco di storie, come gli stipendi dei manager aiutino a capire la crisi profonda dell'economia italiana, e di un'industria che sembra non tenere il passo con la competizione internazionale.
Household wealth in Italy : papers presented at the conference held in Perugia, 16-17 ottobre 2007
Roma : Banca d'Italia, 2008
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: In questi ultimi anni noi italiani sentiamo parlare del resto del mondo in due soli modi. Per un verso i paesi stranieri vengono citati come modello positivo: il mondo che ci circonda, fuori e dentro l'Europa, sembra fatto di nazioni in cui tutto funziona alla perfezione, in cui i servizi sono efficienti ed economici, in cui lo sviluppo è senza intoppi e in cui le prospettive per il futuro sono, per lo più, rosee. E così apprendiamo, indignati, che in Spagna i treni sono efficienti, che in Francia i servizi alla famiglia sono formidabili e che il resto della classe politica mondiale è ben più all'altezza delle sfide di questo momento storico di quanto non sia la nostra casta. D'altro canto, il mondo sviluppato, e quello in via di sviluppo, è dipinto come un luogo di aggressiva concorrenza, di paesi privi di regole e senza scrupoli le cui merci ci stanno scorrettamente per invadere, mentre a noi non resta altro che proteggerci nella speranza che questo momento di instabilità mondiale finisca. Come Federico Rampini e Carlo De Benedetti ci mostrano in questo libro, il cielo sopra l'Italia è molto più mosso e variegato di quanto questi luoghi comuni siano in grado di dirci.
Bolzano : Latmag, 2008
Biblioteca universale LatmagStoria, saggistica e critica letteraria ; 60
Cercasi casa disperatamente / Riccardo Chartroux ; prefazione di Walter Veltroni
Milano : Il saggiatore, copyr. 2008
Abstract: Mi sposerei, ma non troviamo casa. Fare un figlio? La casa è troppo piccola. L'affitto, il mutuo, lo sfratto. Nessuno se n'era accorto fino a pochi mesi fa, ma la questione casa è diventata un'emergenza nazionale. Economia globale e fattori locali si incontrano in una miscela esplosiva e la crisi creditizia mondiale si abbatte sui muri delle nostre case. Dopo una frenesia che ha fatto aumentare i prezzi degli immobili per dieci anni di fila, in una delle più grandi bolle speculative della storia recente, milioni di italiani sono indebitati fino al collo per una casa che sulla carta è loro, ma di fatto appartiene a una banca. Nonostante ciò, il mercato immobiliare continua a macinare utili impressionanti. Le gru tornano a riempire il panorama delle grandi città e interi quartieri cambiano volto: ma le amministrazioni si preoccupano di assicurare case a prezzi accessibili? Quasi mai. Hanno promesso abolizione dell'Ici e migliaia di case popolari. Ma chi le costruirà, dove, con quali soldi? E dove andranno ad abitare milioni di immigrati, di anziani soli, di giovani single che costituiranno la società del futuro?
Aspettando la neve all'Avana / Carlos Eire
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: Carlos aveva otto anni quando il mondo cambiò. Successe mentre lui dormiva, e senza che nessuno lo avesse consultato. Ne fu molto indispettito, ma questo non impedì al mondo di cambiare. In quanto figlio di un importante giudice nella Cuba di Batista, in effetti Carlos godeva del meglio della vita. Un autista lo portava tutti i giorni all'esclusiva scuola cattolica che frequentava insieme ai figli del presidente e sollecite cameriere si occupavano di lui e dei suoi fratelli. Se non fosse stato che suo padre si credeva l'incarnazione di Luigi XVI, e trattava i figli come principi Borbone, tutto sarebbe andato per il meglio. Aveva sposato sua madre perché assomigliava a Maria Antonietta e, un giorno, avendo riconosciuto in un bambino incontrato per strada il Delfino di Francia, lo aveva adottato seduta stante. Quel giorno, Luigi VI gli comunicò che i ribelli avevano vinto e che Batista aveva lasciato l'Avana. Non c'era posto per i Borbone nella nuova Cuba. Così Carlos, insieme a 14.000 altri bambini, venne separato dai suoi genitori e mandato in esilio in America. Ma il ricordo delle mille onde turchesi della sua terra non lo abbandonerà mai.
La casta bianca : viaggio nei mali della sanità / Paolo Cornaglia Ferraris
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Questo libro racconta la malasanità, la denuncia, ma soprattutto la spiega. Perché c'è un filo che tiene uniti la clinica degli orrori Santa Rita, lo scandalo della sanità abruzzese, i tragici errori da cronaca nera e i piccoli grandi disservizi nei quali spesso ci imbattiamo. C'è un sistema, volutamente distorto, che guida molte delle logiche della gestione della nostra salute. E conoscerlo può essere utile per capire che cosa stanno combinando sulla nostra pelle. Paolo Cornaglia Ferraris, medico in prima linea che già col libro Camici e pigiami aveva scosso il mondo della sanità, passa in spietata rassegna tutti i meccanismi di questa macchina: liste di attesa gonfiate e facilmente scavalcabili (basta pagare); esami (e interventi) inutili prescritti per far soldi; ricoveri e dimissioni decisi con criteri prettamente economici; politici che si spartiscono le torte e i primari con tessera di partito; figli di professori che magicamente vincono concorsi universitari; industrie farmaceutiche che corrompono medici e controllori. Questo libro è un'inchiesta coraggiosa, sconvolgente. Per imparare a stare un po' più in guardia ogni volta che disgraziatamente ci capita di avere a che fare con la casta bianca.
La testa degli italiani / Beppe Severgnini
[Milano : Rizzoli], 2008
Abstract: La testa degli italiani resta l'ultima regione inesplorata del Paese, e vale un viaggio. Un viaggio attraverso l'Italia con amici stranieri, ai quali viene tradotto sistematicamente il Paese: le regole imperscrutabili della strada e l'anarchia ordinata di un ufficio, la loquacità dei treni e la saggezza di un albergo, la rassicurazione di una chiesa e l'affollamento in camera da letto, l'importanza di una spiaggia e la democrazia del soggiorno (anzi: del tinello). Dieci giorni, trenta luoghi. Da nord a sud, dal cibo allo sport, dalla morale alla politica. Un'esplorazione ironica, metodica e sentimentale.
Milano : A. Mondadori, 2008
Abstract: Dal primo pezzo di Roberto Saviano, che anticipa lo stile e lo sguardo di Gomorra, con un'inchiesta su ciò che accadde nei giorni subito dopo la scomparsa di Giovanni Paolo II, a un reportage di Alessandro Piperno, attraversato dalla consueta irriverente ironia dell'autore; dai paradossi del lavoro precario raccontati da una madre e una figlia (Sara Ventroni) alla moderna schiavitù delle rate, in cui ogni illusione sembra a portata di mano con un semplice anticipo, anche un seno nuovo (Chiara Valerio): in questa raccolta sono riuniti i racconti più significativi apparsi negli ultimi anni su Nuovi argomenti, una rivista che è stata il trampolino di lancio di alcuni dei casi letterari divenuti punti di riferimento della narrativa italiana dell'ultimo decennio. Ad accomunarli un'attenzione partecipe e impegnata per ciò che accade nel mondo, la capacità di indagare le pieghe più nascoste della società fotografandole con occhio preciso e appassionato.
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Un anno di cronaca politica, un diario intimo che raccoglie analisi, impressioni e retroscena di una stagione difficile e complessa della Prima Repubblica. Siamo nell'agosto 1979, presidente del Consiglio è Francesco Cossiga. L'Italia è ancora scossa dall'epilogo drammatico del caso Moro. L'attività investigativa del generale dei carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa ha assestato duri colpi al terrorismo, ma le Br continuano a uccidere e a mantenere un clima di forte tensione nel paese. Raffaele Costa, all'epoca sottosegretario alla Giustizia con delega alle carceri, registra sul suo diario piccoli e grandi avvenimenti, dentro e fuori il Palazzo. L'esperienza quotidiana vissuta in Transatlantico, alla buvette o nei pletorici uffici della burocrazia ministeriale, si trasforma ben presto in un viaggio dentro i misteri e le contraddizioni di un sistema politico già allora segnato da vizi e negligenze, incapace di rinnovarsi. Le pagine di questo diario non forniscono soltanto il ritratto in chiaroscuro di un'Italia che non c'è più, quella ancora fondata sul consenso dei grandi partiti di massa come la DC e il PCI, ma testimoniano, accanto a taluni aspetti positivi, i deficit antichi e sempre attuali della nostra democrazia: lo spreco di denaro pubblico, il diffuso malcostume, il rapporto conflittuale tra politica e giustizia, i colpevoli ritardi nell'applicazione delle leggi previste dalla Costituzione.
Non c'è ritorno a casa... : shoah, Resistenza, dopoguerra / Davide Schiffer
Torino : Società editrice internazionale, 2008
Abstract: Per il piccolo Davide l'infanzia scorre felice in un mondo di paese quasi perfetto nelle campagne piemontesi e nel mare dell'isola di Procida. Sono gli anni '30 del secolo scorso, e le tracce inquietanti del regime fascista sono solo echi lontani. Ma le persecuzioni razziali giungono presto a sconvolgere il suo nido: figlio di un ebreo ungherese, vede stravolti i normali rapporti con la vita e con gli altri, fino all'episodio che si rivelerà decisivo per tutta la sua esistenza: l'arresto improvviso e la scomparsa del padre. Comincia così, sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale, l'educazione sentimentale e sociale di Davide proprio nel passaggio dall'infanzia all'adolescenza: per sfuggire ai rastrellamenti e all'internamento diventa giovanissimo partigiano sulle colline del cuneese, partecipa a tutta la guerra di liberazione, e andrà poi a studiare neurologia prima nella Milano distrutta, violenta e affannata dell'immediato dopoguerra, e poi proprio in quella Germania che aveva ucciso il padre in campo di concentramento: un percorso alla ricerca delle radici e delle impossibili ragioni dell'olocausto.
2. ed.
Padova : Cedam, 2008
Breviaria iuris ; 7
Abstract: Si tratta di un commento aggiornato e puntuale agli articoli della Costituzione italiana
Le generazioni / Karl Mannheim
Bologna : Il mulino, copyr. 2008
Abstract: A partire dal secolo scorso la successione generazionale non è più un processo di sostituzione dello stesso con lo stesso ma diventa un rimpiazzare qualcosa con qualcosa d'altro: la distanza che separa i gruppi di età non è più una distanza meramente anagrafica ma una distanza culturale e politica. Gran parte del '900, che ha coltivato una vera e propria ideologia della giovinezza, è contrassegnata da movimenti politici giovanili e nuove forme di aggregazione sociale basate sull'età, che tentano di definire un nuovo spazio politico. Ma anche i valori politici più tradizionali si trovano di fronte al problema di essere legittimati e accettati dalle nuove generazioni perché a esse viene delegato il compito fondamentale di riprodurre e trasformare la società. La generazione insomma è vissuta come un attore politico capace di cambiamento. Ma cosa fa di una generazione un motore di innovazione? Qual è il legame di generazione? Il breve testo di Karl Mannheim, originariamente pubblicato in Germania nel 1928, è unanimemente riconosciuto come l'architrave per chiarire la natura del legame sociale che unisce gli individui in un insieme generazionale e la natura della sua specificità. Il testo da cui tutto è cominciato.
Le autorità indipendenti / Antonio La Spina, Sabrina Cavatorto
Bologna : Il mulino, 2008