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Guida ragionevole al frastuono più atroce
minimum fax, 30/08/2018
Abstract: Quello che avete fra le mani è uno dei libri rock più famosi di tutti i tempi. Lester Bangs è stato uno dei critici musicali di culto degli anni Settanta, e più in generale una figura cardine della controcultura americana (come tale è stato immortalato, ad esempio, nel film Almost Famous); questa antologia raccoglie i suoi scritti migliori, in cui la critica vera e propria si mescola di volta in volta con il reportage da dietro il palco, i ricordi personali, la confessione intima, la lettaratura visionaria, il delirio lisergico. Dai Clash a Lou Reed, da Van Morrison ai Kraftwerk, dai Jethro Tull a James Taylor, passando per i movimenti giovanili, la drug culture, la stampa, i media, la politica, il Vietnam, i saggi di Bangs disegnano l'affresco sovversivo di un'epoca leggendaria della musica (e della cultura) contemporanea.
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Il labirinto dei quanti. Richard Feynman, John Wheeler e la rivoluzione della fisica
Codice Edizioni, 28/11/2018
Abstract: Nel 1939 un brillante studente appena laureato al MIT entrò a Princeton e bussò alla porta di John Wheeler, fisico già affermato a livello internazionale, per presentarsi come suo nuovo assistente. Il suo nome era Richard Feynman. Tra i due nacque una profonda amicizia, ma soprattutto un sodalizio di lavoro straordinariamente produttivo, che avrebbe cambiato il corso della fisica del Novecento. Wheeler, schivo e riservato nei modi, era in realtà uno scatenato anticonformista con idee decisamente estreme sull'universo. Al contrario, il turbolento e teatrale Feynman era uno scienziato molto cauto, che credeva solo in quello che poteva essere dimostrato. La loro collaborazione, che portò a un completo ripensamento della natura del tempo e della realtà, permise a Feynman di mostrare le potenzialità della teoria dei quanti e a Wheeler di sviluppare le sue azzardate ipotesi sui cunicoli spaziotemporali. Grazie a Feynman e Wheeler la fisica non sarebbe più stata la stessa.
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La Corte Editore, 29/11/2018
Abstract: Renee Richardson ha appena divorziato e da poco si è trasferita a Bolingbroke. Il Natale è alle porte e la sua lista dei desideri è molto semplice: qualche cliente in più al Salone di bellezza dove lavora, qualche appuntamento al buio in meno organizzato da suo padre, degli amici per il figlio più piccolo, Kieran. Il bambino, infatti, viene additato da tutti come strano, gli piace contare ad alta voce, ha diversi tic e fa curiose collezioni. Quello che Renee non sa è che Kieran ha già trovato un amico: un cagnone dal pelo grigio e arruffato di nome Max che sembra vivere nel bosco. Quando il cane viene catturato in una trappola, Kieran e suo nonno lo salvano portandolo a casa e tutta la famiglia inizia a legare con il nuovo ospite a quattro zampe. Ma presto il proprietario viene a reclamarlo: si tratta dell'affascinante Travis Diehl. Inaspettatamente Renee scoprirà di avere una nemica in città, che tenterà in ogni modo di metterle i bastoni tra le ruote per conquistare Travis. Riusciranno Max e Kieran a far trionfare l'amore e l'amicizia? Intanto la neve cade annunciando il giorno di Natale.
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Il Saggiatore, 29/11/2018
Abstract: John Berger non sopportava di essere definito un critico d'arte. Lo riteneva un insulto. Eppure per tutta la vita ha continuato a descrivere i suoi incontri con l'arte, le epifanie di fronte a un dipinto o una scultura, i viaggi immaginari negli atelier in cui un'opera veniva pensata e realizzata. Poco importava che quegli incontri assumessero le sembianze di un romanzo, una poesia o un saggio; non si trattava di critica, ma di narrazione nel senso più antico del termine: una voce che racconta ciò che gli occhi hanno visto e le mani toccato, un ascoltatore che riceve in dono un'esperienza e uno sguardo, e infine uno spazio da condividere.Se non è critica, questo volume non è neppure un canone o una storia dell'Arte – anche se prende avvio dalle pitture rupestri e termina oltre Basquiat –, perché per John Berger tutti gli artisti ospitati nella sua scrittura sono ancora vivi e presenti: sono vivi gli ignoti pittori della Cueva de las Manos, che migliaia di anni fa portano nel profondo della terra il vento, il tuono, il dolore e i luoghi remoti; è vivo Rembrandt, per cui l'abbraccio è sinonimo di pittura; è viva Frida Kahlo, che dipinge con la sua stessa pelle; è vivo Matisse, mentre fa cozzare i suoi colori come cembali di una ninna nanna; ed è vivo Picasso, che dipinge sulla tela una bestemmia.Ritratti è la raccolta più completa degli incontri di John Berger con i suoi artisti: dai pugnaci scritti militanti degli anni cinquanta a quelli più recenti e pensosi, molti dei quali inediti in Italia. Del resto, che per Berger un ritratto fosse un incontro, lo ha chiarito nel descrivere un suo stesso disegno: "A poco a poco la testa sulla carta si è fatta più simile alla sua. Ma ora sapevo che non le si sarebbe mai avvicinata abbastanza, perché, come può capitare quando si disegna, avevo finito per amarla, per amare tutto di lei". Gli ottantotto ritratti di questo libro sono atti d'amore scritti con la stessa matita con cui era solito disegnare: ottantotto incontri fatti di approcci, cancellature e successivi ripensamenti, di colpi di fulmine immediati e laboriose riconciliazioni. Sono l'"inconsapevole diario di bordo" di un grande storyteller, l'autobiografia di un uomo attraverso ciò che ha osservato.
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Voland, 01/12/2018
Abstract: NUOVA EDIZIONE della prima parte di una trilogia che l'autore ha impiegato 14 anni a scrivere e Voland 10 anni a pubblicare nella sua interezza: Abbacinante (L'ala sinistra, Il corpo, L'ala destra). Una narrazione di forza visionaria assoluta e travolgente, riconosciuta come una delle opere essenziali della letteratura moderna. Migliaia di personaggi si alternano in queste pagine. Qui, in questo primo affresco mozzafiato, la figura centrale è quella della madre del protagonista, e il viaggio avviene nelle viscere oscure di una Bucarest abitata da creature impastate di sogno e violenza, tra periferie industriali, suggestivi quartieri in rovina e palazzi sventrati. Un libro caleidoscopio in cui lo sguardo si trasforma in prisma poetico e la realtà si ricompone per frammenti attraverso impressioni, sensazioni e allucinazioni.
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Rosenberg & Sellier, 05/12/2018
Abstract: L'entità Kurdistan non esiste. Forse perché le sue genti intendono superare il sovranismo con una gestione confederale dei territori, senza modifiche di confini sempre sullo sfondo della diaspora curda. Questo libro, fin dall'accurato apparato iconografico iniziale, è una disamina della identità curda trasnazionale, delle lotte – anche intestine – delle tante anime curde; tasselli incasellati nei rapporti internazionali e nel coinvolgimento geopolitico della società clanica. Il volume si avvale delle competenze di esperti nelle specifiche aree e si chiude con un'analisi di Nicola Pedde, direttore dell'Institute for Global Studies, esperto di relazioni politiche iraniane, che collabora con "Huffington Post" e "Limes". Giovanni Caputo, studioso del "popolo che non c'è", ha illustrato la situazione nelle aree curde in Siria fino all'occupazione turca di Afrin. Kamal Chomani, giornalista freelance curdoiracheno, ha narrato con passione i rapporti interni alla sua comunità. Antonella De Biasi studia da molti anni la questione curda: oltre a occuparsi dell'ambito turco, ha approfondito anche la centralità della donna nell'evoluzione della società patriarcale curda. I contributi sono solo apparentemente limitati dai confini coloniali, dipanando un'unica storia raccontata da diversi punti di vista, tutti riconducibili a una sola cultura declinata in tante lingue e divisioni.
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Il Saggiatore, 06/12/2018
Abstract: In una Polonia bianca di spavento e calce pullulano le divise nere dei nazisti. La nazione è entrata nella sua lunga notte ed emana odore di zolfo, di polvere da sparo sollevata dai venti. Nel villaggio di Brzusztowa, in un'elegante villetta, una coppia di signori di mezza età – Federico e Witold – conosce due giovani ragazzi e decide di porsi un eccitante, torbido obiettivo: manovrarli diabolicamente fino a farli innamorare. E una volta raggiunto il primo traguardo, tentare in tutti i modi di penetrare nell'intimità della nuova coppia, coinvolgendola nel più libertino e assoluto dei rituali umani: l'omicidio.Elogio della gioventù, della sua pallida incompiutezza e dell'incantesimo erotico che ammalia e stordisce l'illusione di ogni maturità, Pornografia di Witold Gombrowicz è considerata l'opera più scandalosa della letteratura polacca e una delle più perturbanti del Novecento; è, nelle parole di Francesco Cataluccio, il romanzo "dell'ossessione e della tragedia del guardare", perché "ha oscenamente a che fare con lo sguardo". Come nelle storie di Cosmo e Ferdydurke, ciò che origina il gioco vizioso dei protagonisti è la noia, il grigiore di una realtà monocroma che deve essere sovvertita, complicata, anche a costo di reinventarla, di scovare trame e indizi laddove non sussistono, e di seguirli fino alla porta che sigilla la grande stanza dell'ignoto. Un mondo, quello edificato da Gombrowicz, infantile e capriccioso, continuamente infittito di macchinosi intrighi, riti improvvisati e castelli irraggiungibili costruiti su montagne d'aria. Eppure, come sempre accade nelle pagine del grande autore polacco, in quello che lui stesso definisce un "romanzo sensualmente metafisico" l'invenzione si rivela infinitamente più lucida e credibile di ognisupposta realtà.
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Nero editions, 10/12/2018
Abstract: Abolizione dei generi! Antinaturalismo!Tecno- razionalismo per l'emancipazione totale! Famiglia, corpo, identità sessuale, lavoro domestico: rigettando le fallimentari strategie del femminismo riformista e spezzando il tradizionale legame tra scienza e patriarcato, Helen Hester propone di riconfigurare il potenziale sovversivo della lotta di genere in un mondo trasformato dalla tecnologia e dalla rivoluzione digitale. Audace e iconoclasta, lo xenofemminismo è un invito ad abbracciare il futuro in tutta la sua complessità: "Se la natura è ingiusta, cambia la natura!"Helen Hester insegna teoria dei media e della comunicazione alla University of West London. Fondatrice del collettivo Laboria Cuboniks, nel 2015 è stata tra le autrici del Manifesto Xenofemminista, già tradotto in dodici lingue.Il postfemminismo è finito: è l'ora dello xenofemminismo! Spietato, diretto, senza compromessi: l'anello mancante tra il femminismo radicale degli anni Settanta e le attuali strategie emancipatorie della cultura cyborg, trans e queer. Amatelo, odiatelo, ma leggetelo assolutamente.PAUL B. PRECIADOLo xenofemminismo va oltre la semplice rivendicazione della parità di genere, per anticipare un mondo in cuile differenze proliferano all'infinito.THE NEW HUMANISTHelen Hester punta dritta al futuro. Il suo impatto si farà sentire a lungo.DIVA MAGAZINE
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Voland, 04/12/2018
Abstract: Un amore di gioventù e la promessa di rincontrarsi a distanza di quarant'anni; un orfano che sceglie come padre il busto di Stalin; due emigrati bulgari che si uniscono in matrimonio alle cascate del Niagara, mentre nel loro paesino d'origine parenti e concittadini partecipano a un pranzo di nozze senza gli sposi; un uomo che si aggira per Lisbona in cerca di una fiamma del passato; una quarantenne che rinuncia ai suoi propositi suicidi a causa dell'attacco alle Torri Gemelle... Diciannove storie scritte in epoche diverse e innescate da invenzioni tematiche e stilistiche brillanti e originali. Diciannove storie in bilico fra sole e luna, fra malinconia e umorismo, che parlano della fragilità della condizione umana per rintracciare il sublime che si disvela nel quotidiano, per ricordarci che è sempre possibile cambiare prospettiva. Se un giorno il sole si smorzasse, come sceglieremmo di impiegare gli ultimi 8 minuti e 19 secondi di vita ancora a nostra disposizione?
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Giappone. Usi, costumi e tradizioni
Morellini Editore, 05/10/2018
Abstract: Terra di contraddizioni e misteri, dell'eleganza e del rigore, il Giappone attira viaggiatori affascinati dai suoi paesaggi naturalistici mozzafiato o dagli incredibili grattacieli scintillanti di Tokyo, passando per templi buddhisti e shintoisti in cui ritrovare se stessi e la pace.Nonostante la sua lontananza, la tradizione culturale di questo Paese da sempre influenza l'Occidente, nella letteratura, nell'arte e nel cinema, per non parlare dei manga, degli origami e delle arti marziali. Fantasmi e divinità popolano le sue strade, i suoi corsi d'acqua, le sue risaie tanto cruciali nel definire l'identità di questo popolo. Il punto è che del Giappone ti viene voglia di sapere sempre di più, esplorando tutti gli aspetti enigmatici e curiosi che la sua cultura nasconde, un universo di eleganza e delicatezza in cui perdersi per ore, giorni o anni interi.Questa guida offre una panoramica degli aspetti fondamentali di questa cultura, includendo personaggi e opere che ne hanno segnato il tempo e citando alcuni tra gli stranieri che hanno contribuito a diffondere l'amore per questo Paese, raccontando le loro esperienze e le loro avventure. Una piccola compagna di viaggio per scoprire il magico mondo del Sol Levante.
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Voland, 04/12/2018
Abstract: Unione Sovietica, 1967. Una telefonata alle prime ore del mattino sveglia il commissario Kovalenko: il corpo senza vita di una giovane donna è stato ritrovato sotto un cumulo di neve. La vittima è Anastasija Timokina, affascinante e ambiziosa attrice uzbeka trasferitasi a Mosca per fare carriera. Le indagini si concentrano subito su alcuni personaggi che ruotano intorno al Teatro Taganka, in cui la ragazza si esibiva. Il direttore, Valerij Lebedev, sospettato di dissidenza dal regime, è da tempo tenuto sotto controllo dagli organi preposti; lo scontroso amministratore Platon Sobolev svolge irreprensibile il proprio lavoro; il critico Volodja Miller non sembra condurre la vita del tipico intellettuale. Tutti e tre hanno avuto una relazione con Anastasija, e tutti e tre hanno qualcosa da nascondere. Al commissario Kovalenko spetta il compito di ricostruire la verità, cercando di orientarsi tra quinte, fondali, maschere e false identità.
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Morellini Editore, 14/07/2018
Abstract: Ha una luce meravigliosa, l'isola d'Elba. Brevi inverni di vento e lunghe estati di sole. Si propaga dalla sua natura spettacolare, da spiagge inconsuete, boschi di alberi di sughero e borghi pennellati da mani divine. Avvolge le traiettorie delle esistenze tranquille dei suoi abitanti, ognuno con un passato e un presente con cui fare i conti, ognuno con desideri, sogni e segreti che gridano per essere ascoltati.Ma adesso l'ombra delle inquietudini umane ha trovato in questo luogo un nuovo spazio di contesa. Un anonimo personaggio ritorna sull'isola per perseguire il disegno del fato.In un racconto dove gli uomini si affannano per trovare il loro luogo di affermazione, l'Elba, con i suoi profumi e i suoi squarci, rimane la vera protagonista, un paradiso su cui si delinea una macchia d'inferno, e che porterà tutti i suoi protagonisti a doversi confrontare con il male.
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Morellini Editore, 03/10/2018
Abstract: La accerchiano davanti a casa. Un giorno che Milano è deserta e nessuno potrà venire in suo aiuto. Momo ha soltanto tredici anni, ma un passato carico di incomprensioni e misteri che si sta lentamente risvegliando e grida per essere ascoltato. Tutta la notte resterà acquattata nel buio nel parco di via dei Giardini, alla ricerca della ragione di quell'incubo.In quello stesso luogo viene "scaricata" come una bambola rotta un'altra ragazza. Si chiama Viola, ha sedici anni e anche lei ha una storia terribile da raccontare, una storia nera come una fiaba.Arriva come un animale ferito e con ferocia implora di essere salvata, come nessuno dei "grandi" è mai stato in grado di fare.Alle prime luci dell'alba, scopriranno di essere l'una per l'altra la chiave per riuscire a sopravvivere al dolore che hanno dovuto subire fino a quel momento.
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Tutto a posto! Come gestire al meglio i nostri spazi e la nostra vita
Morellini Editore, 27/08/2018
Abstract: Non siamo nati organizzati? Niente paura, c'è il professional organizer, figura sempre più conosciuta e diffusa anche in Italia. In attesa di incontrare quello giusto per ognuno di noi, "Tutto a posto!" ci introduce nel magico mondo di decluttering, spaceclearing e time management spiegandoci come aprire l'agenda, l'armadio o la cantina senza il timore di essere divorati dagli impegni, dagli oggetti e da dubbi amletici del tipo: "Dov'è finita la mia ora libera per la palestra?", oppure "Dov'è finito il progetto da consegnare fra un'ora?!".L'obiettivo non è quello di diventare maniaci dell'ordine ma trovare il tempo e lo spazio per fare quello che ci piace e vivere serenamente quello che dobbiamo fare. Ad accompagnare consigli pratici per la scrivania in ordine e la cena pronta in un batter d'occhio ci sono le interviste ai guru di vari settori: da David Allen inventore del metodo Getting Things Done e Francesco Cirillo con la sua Tecnica del Pomodoro; dal pedagogista Daniele Novara alla p.o. Elena Dossi con il suo metodo S.P.E.R.A. per armadi impeccabili.
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Poesie: Confrontiamo allora i nostri miti-Le spezie della terra. Testo inglese a fronte
minimum fax, 04/10/2018
Abstract: Confrontiamo allora i nostri miti è la raccolta poetica d'esordio di Leonard Cohen. Pubblicata originariamente nel 1956, questa silloge permette di riscoprire, a oltre cinquant'anni di distanza, le espressioni giovanili di una voce destinata ad affermarsi come una delle uniche e rappresentative del Novecento.Le spezie della terra comprende poesie scritte durante un soggiorno sull'isola greca di Hydra e pubblicate per la prima volta nel 1961. Questi versi catturano il lettore grazie alla magia delle immagini, al potere della precisione, al coraggio dell'onestà, muovendosi fra tematiche che caratterizzeranno tutta l'opera letteraria e musicale di Leonard Cohen: misticismo e lussuria, depressione e sciamanesimo, l'eterno controcanto fra l'ironia e la tragicità della vita.
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Bordeaux, 14/12/2018
Abstract: La tormentata regione del Caucaso, compresa tra il Mar Caspio e il Mar Nero e considerata come la vera linea di confine tra Europa e Asia, è oggi percepita come l'epicentro di un'esplosiva contingenza geopolitica. In quest'area ricca di risorse energetiche è iniziata infatti una serrata competizione – senza esclusione di colpi – tra le grandi potenze mondiali in cerca di idrocarburi. Ma la situazione interna è ancora più turbolenta e queste nuove presenze – oltre ai pressanti tentativi russi di mantenerne il controllo – rischiano di far riesplodere o acuire tensioni e conflitti già esistenti come le guerre di Cecenia, gli scontri per il Nagorno Karabakh, le aspirazioni separatiste di molte popolazioni e le marcate differenze etnico religiose che sfociano in rivendicazioni territoriali. Un'indagine ricca e documentata per com prendere appieno una delle regioni più conflittuali del panorama internazionale.Con i contributi di: Francesca Tortorella, Angela Chiara Festa, Gianluca Caselunghe, Federica De Paola, Ilaria De Napoli, Gregory Marinucci, Maria Serra, Giovanni Lella, Matteo Antonio Napolitano, Paolo Balmas e Vlora Mucha.
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Bordeaux, 22/06/2018
Abstract: erano una volta le Petromonarchie del Golfo, Stati che galleggiavano sul petrolio e seguivano fedelmente le indicazioni in politica estera degli Stati Uniti. Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Oman: sabbia e oro nero, facoltosi sceicchi e lusso fiabesco; scarsa popolazione, limitata democrazia interna, forte immigrazione dall'Africa e dal Sudest asiatico e lavoratori in condizioni di semischiavitù. Questa rappresentazione del Golfo Persico – semmai in passato sia stata veritiera – oggi non è più attendibile. Se è vero che le agiatezze di emiri e sultani non sono terminate, gli europei non possono invece prendersi il lusso di ignorare come i Paesi del Golfo influenzino con sempre più forza la politica mondiale: non solo rendita petrolifera ma anche energie rinnovabili, ricerca scientifica, eventi sportivi, alta moda, passione per il made in Italy, architettura all'avanguardia, turismo ed ecologia. E poi armi, politica estera aggressiva, conquista di interi settori di mercato, lenta e difficile emancipazione delle donne, repressione della dissidenza politica, furti archeologici e – strano a dirsi fino a poco tempo fa – autonomia politica proprio dagli Stati Uniti. Il presente lavoro colma un imbarazzante vuoto nella saggistica italiana, quello sull'irrimediabile centralità dell'Arabia Saudita e degli altri Stati del Golfo nella politica globale. Con i contributi di: Luca Alteri, Francesca Iannarilli, Giuseppe Marano e Viviana Vasapollo
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Voland, 21/12/2018
Abstract: Costruito in uno spazio temporale ristretto, i tre giorni del Natale del 1949, e in un luogo chiuso, la šaraška di Marfino, una prigione alle porte di Mosca dove ingegneri, matematici, scienziati di ogni tipo detenuti per crimini politici, lavorano alla costruzione di apparecchiature destinate a rendere lo Stato sovietico sempre più potente, il romanzo di Aleksander Solzenicyn Nel primo cerchio potrebbe apparire claustrofobico. Ma le vite e i ricordi dei tanti prigionieri subito allargano l'orizzonte e il respiro da quelle stanze anguste a tutta la città e all'immenso paese, regalandoci uno degli affreschi più appassionanti della letteratura, non solo russa. Tra dialoghi dotti, discussioni politiche e taglienti ironie quella che ne viene fuori è una superba e indimenticabile composizione di caratteri, luci, colori. La vita di una nazione. Paragonato da Heinrich Böll a una cattedrale, il romanzo della cattedrale ha la struttura e, come dice nella postfazione Anna Zafesova, "possiede il respiro della navata – il panorama multidimensionale della Russia staliniana, dalle campagne desolate ai salotti della borghesia rossa, e dalle segrete del gulag ai teatri moscoviti – e la vertiginosa guglia dei capitoli su Stalin, ma anche la moltitudine di angoli reconditi, cappelle, affreschi, statue che emergono dall'oscurità, composti da singole storie, scene, personaggi, in un quadro corale che ricorda nella ricchezza e terribile nitidezza un gigantesco Giudizio Universale a tutta parete". Concepito nel 1945-1953, scritto nel 1955-'58, modificato nel 1964, ricostruito dall'autore nel 1968, il portentoso romanzo arriva finalmente al lettore nella sua versione integrale, a mezzo secolo di distanza dalla prima traduzione italiana.
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Manoscritti economico-filosofici del 1844. Edizione commentata
Orthotes, 10/10/2018
Abstract: Quando nel 1932 furono pubblicati gli appunti che il giovane Marx aveva preso un secolo prima a Parigi dalle sue letture di economisti e di filosofi, questo evento editoriale fu salutato con grande entusiasmo. Una cosa curiosa, se si considera che i cosiddetti Manoscritti economico-filosofici del 1844 costituiscono materiali di lavoro in cui le osservazioni critiche affiorano da lunghe trascrizioni di autori più o meno noti. Eppure essi provocarono una profonda revisione dell'immagine che fino allora si era avuta dell'autore del Capitale. La definizione dell'essenza umana come vita produttiva, l'analisi del rovesciamento che subisce a causa dell'alienazione del lavoro, la prospettiva di un comunismo umanistico – ecco alcuni temi da cui furono attirati gli intellettuali progressisti fino agli anni Sessanta e Settanta. I seguaci dell'ortodossia marxista, nei paesi dell'est, tentarono di rimuovere lo scandalo dei Manoscritti, declassandoli a peccato di gioventù di un giovane hegeliano imbevuto di idealismo. Ma in Occidente, e anche tra i dissidenti dei paesi comunisti, divennero la bandiera del marxismo critico. Ora però siamo giunti a un punto in cui non sembra più possibile usare senza cautele le categorie di alienazione e di essenza umana a cui la diagnosi dei fenomeni di spossessamento di sé ha fatto inizialmente riferimento. Questa nuova edizione italiana dei Manoscritti, condotta sulla base della nuova edizione storico-critica Marx-Engels-Gesamtausgabe (MEGA2), vuole dare un contributo a tale riflessione attraverso il vasto commento che accompagna il testo e che lo rende finalmente intellegibile appieno.
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Terre di mezzo, 18/01/2018
Abstract: "Durante un colloquio mi avevano chiamato qualcosista. Poi avevo fatto le selezioni come controllore nei nuovi treni, qualcosista anche lì, e alla fine avevo deciso di insegnare agli stranieri, l'ultima spiaggia di chi si era perso." Provateci voi a cambiare di continuo casa, amici, fidanzato, lavoro, e a mantenere un'incrollabile fiducia nella vita e nel genere umano. La protagonista di questo libro ce la mette tutta ma, fra tentativi di matrimonio, vagabondaggi tra l'Italia e la Francia e una madre degna di una sitcom, non sempre ci riesce. Con l'ironia che la contraddistingue, Mari Accardi tratteggia le peripezie di una giovane donna in perenne ricerca, neanche lei sa esattamente di cosa. "Mari Accardi è bravissima a scrivere racconti, e noi ne aspettiamo degli altri." Laura Pezzino, Vanity Fair "Mi piace come scrive Mari Accardi: ha una buffoneria contagiosa, un modo scanzonato di guardare le cose". Antonio D'Orrico, Sette-Corriere della Sera