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Trovati 17499 documenti.

Prima l'insalata! 7 passi e 50 ricette per stare bene
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Chiesa, Sergio - Faggian, Laura - Faggian, Laura

Prima l'insalata! 7 passi e 50 ricette per stare bene

Terre di mezzo, 27/11/2018

Abstract: La rivoluzione facile: mangia bene e resta in salute.Inizia sempre dalla verdura, prepara più legumi e meno proteine animali, scegli i cereali integrali e non dimenticare i grassi buoni essenziali. Perché per vivere più a lungo è ora di modificare le nostre abitudini alimentari. Se poi le armi del cambiamento sono piatti unici originali, gustosi e semplici da cucinare, non ci sono più scuse: riso venere con bieta e ceci, crêpes di farina di castagne con porri ricotta e noci, orecchiette agli spinaci e crema di cipolle bianche, polpette di miglio e zucca...Un ricettario che, con solide basi scientifiche, insegna i principi di un'alimentazione equilibrata. Basta seguire i sette suggerimenti di Sergio Chiesa, illustrati nella parte teorica introduttiva. E poi mettersi ai fornelli a cucinare i manicaretti proposti da Laura Faggian.Dai condimenti per le verdure ai pesti, dalle torte salate fino ai piatti completi: tutto quello che cuciniamo può diventare più sano.

The sushi game. Guida banzai alla cucina giapponese
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Scotti, Francesca - Mininno, Alessandro - Mininno, Alessandro

The sushi game. Guida banzai alla cucina giapponese

Terre di mezzo, 18/01/2018

Abstract: La cucina giapponese è solo pesce crudo. No, la varietà è enorme, e mangiano soprattutto zuppe. Chi ha ragione? Giochiamo alla scoperta della tradizione culinaria del Sol Levante, con un libro divertente e pieno di illustrazioni pop. Dieci livelli di difficoltà, in ognuno due ricette più un mostro finale da sconfiggere per continuare l'avventura. Dagli amichevoli yakitori e onigiri, fino allo spaventoso "pasto danzante". Un viaggio gastronomico e culturale che svelerà le meraviglie, ma anche gli orrori, delle tavole del Giappone. Di ogni piatto è raccontata l'origine, in quali occasioni si mangia e come, la ricetta e gli ingredienti per rifarlo a casa.

Dory fantasmagorica
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Hanlon, Abby

Dory fantasmagorica

Terre di mezzo, 09/11/2018

Abstract: Dory ha sei anni, un'immaginazione incontenibile, un fratello e una sorella che non vogliono mai giocare con lei, e un'amica che nessun altro vede. Passa la sua estate in camicia da notte a scovare i mostri sparsi per casa, a scappare dalla prigione (anche detta castigo) e a combattere la signora Arraffagracchi con l'aiuto di una fatina-gnomo. Il divertimento non manca nella vita di Dory... e in queste pagine ricche, dei suoi disegni e fumetti.Pubblicato in 17 Paesi, nel 2014 è stato definito miglior libro dell'anno secondo "Publishers Weekly" e "Kirkus Review".

Dory Fantasmagorica trova un'amica (per davvero)
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Hanlon, Abby

Dory Fantasmagorica trova un'amica (per davvero)

Terre di mezzo, 09/11/2018

Abstract: Ricomincia la scuola e i fratelli di Dory la avvertono che quest'anno è meglio lasciare a casa Mary, la sua amica immaginaria. Anzi, meglio lasciare a casa tutta la sua fervida immaginazione, altrimenti "nessuno vorrà fare amicizia" con lei. È così che Dory si convince a trovare un amico vero, per dimostrare ai fratelli che si sbagliano. Ancora non sa che nella sua classe c'è una bambina nuova che vive in un castello e possiede un drago... Sarà reale?

Dory Fantasmagorica. Una pecora nera a scuola
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Hanlon, Abby

Dory Fantasmagorica. Una pecora nera a scuola

Terre di mezzo, 09/11/2018

Abstract: Dory ha un problema: non sa leggere. DEVE imparare a tutti i costi se non vuole perdere l'amicizia di Rosabella, che è la più grande lettrice mai vista. Mentre lei ha sempre in mano enormi tomi, Dory fatica a finire persino una storia piena di figure. Servirebbe una pozione magica del signor Bocconcino, ma le cose non vanno come previsto. Una pecora esce da un libro seguendola ovunque, la signora Arraffagracchi appare sotto mentite spoglie e Dory sperimenta un modo bizzarro di diventare lettrice... con un tuffo dentro le pagine!

Dory fantasmagorica con la testa fra le nuvole
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Hanlon, Abby

Dory fantasmagorica con la testa fra le nuvole

Terre di mezzo, 09/11/2018

Abstract: Dory sta per perdere il primo dente e non vede l'ora che arrivi la Fatina a portarle un soldino. Ma quando la perfida signora Arraffagracchi lo scopre, impazzisce di gelosia: anche lei vuole entrare nelle case di tutti i bambini senza finire nei guai! Così decide di sbarazzarsi della Fatina e di rubarle il lavoro. Ci mancava solo questa! Dory deve subito escogitare un piano astutissimo per salvare la Fatina dei denti e ottenere le giusta ricompensa!

La guerra dei trent'anni 1618-1648
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Wedgwood, Veronica

La guerra dei trent'anni 1618-1648

Il Saggiatore, 23/08/2018

Abstract: Praga, 23 maggio 1618: nel vuoto sotto le finestre del castello di Hradcany non si è ancora spento l'ultimo grido dei governanti defenestrati dalla rabbiosa folla cittadina che già l'Europa affila le armi. Il continente è un calderone che ribolle di tensioni e desiderio di riscatto – cattolici contro protestanti, Borboni contro Asburgo, principi elettori contro autorità imperiale, vecchie e decadenti potenze contro bellicose dinastie in ascesa – e l'episodio boemo è tutto ciò che serve per far saltare il coperchio.La guerra dei Trent'anni è l'appassionante racconto dell'ultima, sanguinosa guerra di religione dell'Occidente, un conflitto che ha coinvolto ogni potenza del vecchio continente, dalla Spagna alla Svezia, dall'Inghilterra alla Francia. Di massacro in massacro e di devastazione in devastazione, Veronica Wedgwood ripercorre come in un romanzo le trame di quelle tre decadi di follia e violenza, liberando i fatti da pregiudizi e stereotipi e mostrando, con argomentazioni lucide e ben documentate, in quale modo il lacero scenario emerso dalla fine della guerra abbia determinato il futuro dell'Europa.Con La guerra dei Trent'anni il Saggiatore ripropone – arricchito della prefazione dello studioso dell'età moderna Anthony Grafton – un classico della storiografia novecentesca. In queste pagine Veronica Wedgwood affronta con rara abilità narrativa un momento di svolta nella storia europea: un periodo convulso, in cui la caccia alle streghe e la Controriforma coesistevano con le intuizioni di Keplero e i primi vagiti del pensiero scientifico, gli interessi economici e politici andavano a braccetto con le professioni di fede e l'apostasia, e l'inefficiente diffusione delle notizie tagliava fuori l'opinione pubblica dalle decisioni più importanti che la riguardavano. L'ultima occasione in cui abbiamo lasciato che fosse la mano di Dio a guidare la nostra barbarie; la prima in cui abbiamo capito che potevamo continuare anche da soli.

All'ordine del giorno è il terrore. I cattivi pensieri della democrazia
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Giglioli, Daniele

All'ordine del giorno è il terrore. I cattivi pensieri della democrazia

Il Saggiatore, 04/09/2018

Abstract: Dacci oggi il terrore quotidiano. Il terrore che è il rovescio della democrazia, il suo doppio segreto e insostituibile, il suo miglior nemico. Perché nulla come il terrore genera assetti politici, suscita desideri, costruisce identità e immaginario. Guerriglieri, folli isolati e fanatici religiosi; regimi autoritari che praticano la violenza di Stato e regimi democratici che ordinano bombardamenti o torture; aerei dirottati, camion dirottati, spari all'impazzata nei luoghi pubblici: sono il metronomo del presente, la mitologia giornaliera di una specie che si nutre di simboli come quella umana.Eppure nessuno si definisce terrorista: il terrorismo è sempre la violenza dell'altro. Eppure nessuna definizione permette di carpire la natura del terrore, perché non bastano la morte o la paura a distinguerlo da altre forme di violenza, e non basta il suo intento prettamente comunicativo, se è vero che in ogni violenza politica la vittima è il messaggio. Al centro del terrore c'è un vuoto, pronto a ricevere da noi impotenza e paura, violenza e desiderio, per restituire immaginario, identità e fantasmi. In una parola: mito. La letteratura cala i personaggi in quel vuoto. Non spiega cos'è o come funziona: ci mostra cosa succede ad abitarlo. Non chiarisce com'è fatto il terrore ma ci permette di profanare la sua sacralità, di farne esperienza lasciandoci indossare i panni del mostro.È quello che fanno gli autori attorno a cui si snoda All'ordine del giorno è il terrore, da Artaud a Ballard, da Dostoevskij a Updike, da Sade a Ellroy.Attraverso i loro testi, Daniele Giglioli decostruisce la più potente macchina narrativa contemporanea, mostrando come tra i suoi fumi sulfurei si celi l'impotenza del soggetto moderno, la fragilità dei nessi sociali, l'estromissione dell'individuo dalla sfera pubblica. Il terrorista è uno di noi: uno spettatore, un escluso. Questo sembra dirci il killer per caso, l'emarginato Oswald in Libra di Don DeLillo, finalmente inquadrato dalla telecamera nel momento della morte: "Requisito nel cielo senza atmosfera della gloria mediatica, il suo quarto d'ora di celebrità durerà in eterno".

Le case della musica
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De Martini, Piero

Le case della musica

Il Saggiatore, 13/09/2018

Abstract: Ci sono case abitate da voci, riverberi, note imprigionate nella luce che trafila una finestra o nelle stoffe damascate che ricoprono antiche poltrone e sedie Impero. Non è stata la curiosità voyeuristica del turista a spingere Piero De Martini a entrarvi, né la ricerca musicologica che permette allo studioso di colmare i vuoti di erudizione. Quello compiuto dall'autore di Le case della musica è un pellegrinaggio, un viaggio spirituale nelle dimore che hanno visto nascere e crescere i più importanti compositori, un errare nei territori della fantasia – gli stessi dei sogni –, che spesso nella realtà storica sono coincisi e continuano a coincidere con quelli della musica: luoghi magici, raccolti, segreti, vitali, in cui il genio può comporre l'ineffabile, dire l'inesprimibile, attraverso segni che scardinano l'afasia di un universo impalpabile e arcano, governato da leggi che possiamo percepire solo per brevi istanti, o messaggi che toccano gli strati più reconditi della nostra coscienza. Dalla casa a Eisenach di Bach a quelle di Mozart a Salisburgo e Mendelssohn a Lipsia, dalla Vienna di Schubert e Berg alla Weimar di Liszt, passando per le casette immerse nei boschi di Mahler e le stanze che hanno visto intrecciarsi le vite di Schumann e Brahms: sono queste le "case della musica" visitate da Piero De Martini. Luoghi che nelle loro materiche suppellettili e architetture – muri, camere, cucine, oggetti, libri – conservano ancora tracce della carne e dello spirito dei maestri che le hanno abitate, impronte invisibili di quelle presenze creatrici che costringono la nostra mente ai voli pindarici dell'immaginazione. Tra quelle pareti sopravvissute agli anni, talvolta ai secoli, si dipana la vicenda della musica europea; sotto quella tappezzeria brulica un mondo di emozioni, di nostalgie, di melanconie, di gioie violente e dolori profondi, di collere ataviche e tenerezze disperate che di questi grandi musicisti raccontano le storie più intime, gli stati d'animo più intangibili, che nessun manuale o biografia sarebbe in grado di restituire.

Il cosmo della mente. Breve storia di come l'uomo ha creato l'Universo
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Boncinelli, Edoardo - Ereditato, Antonio

Il cosmo della mente. Breve storia di come l'uomo ha creato l'Universo

Il Saggiatore, 30/08/2018

Abstract: Quanti anni ha la vita? Qual è il destino dellestelle? Se l'atomo è fatto di vuoto, che cosasostiene il mondo? Perché solo i nostri neuroni,tra quelli di tutte le specie, sono in grado di descrivere i neutrini?Edoardo Boncinelli e Antonio Ereditato ci raccontano l'avventura dell'Universo: dall'esplosioneiniziale al costituirsi dell'architettura delle galassie, dal principio dello spaziotempoall'evoluzione dei sapiens e al sorgere della coscienza umana. Tornano a istanti che vanno da 10–³0 a 10–²0 secondi dopo il Big Bang, durante i quali sono avvenuti cambiamenti più importanti che nell'ultimo miliardo di anni. Ci spiegano la natura ambivalente delle particelle elementari, corpuscolare e ondulatoria insieme, grazie a cui possiamo far rivivere in laboratorio il cosmo ai suoi esordi, clonando il "dinosauro-Universoappena-nato". Si spingono fino ai giganteschifi lamenti delle galassie che formano la rete del cosmo e oltre, agli insondabili buchi neri. Penetrano il mistero di un cervello troppo grande e complesso per sostenere soltanto la sua sopravvivenza ed enunciano una grande verità: fra tutto ciò che conosciamo, solo la nostra mente – indecifrabile congegno biologico con neuronipiù numerosi delle stelle che popolano la Via Lattea – ci consente di donare una storia all'Universo in cui pensiamo e agiamo da milioni di anni; di donargli, in fondo, l'esistenza.Il cosmo della mente spazia dalle distanze sideraliall'infi nitamente piccolo; ascolta il moto di espansione dell'Universo, il suo respiro; osserva quelle grandezze di cui solo oggi, grazie agliultimi progressi tecnologici, iniziamo davvero ad avere contezza. È un viaggio attraverso cui il lettore avrà modo di avvicinarsi alla radiazione cosmica di fondo; al luogo in cui, sul confi ne tra noto e ignoto, svanisce ogni certezza e ci affacciamo alla vertigine dell'oscurità; là dove, insieme alle stelle, brillano il mistero e la bellezza del cosmo, lasciandoci senza fiato.

Radiogol. Trentacinque anni di calcio minuto per minuto
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Cucchi, Riccardo

Radiogol. Trentacinque anni di calcio minuto per minuto

Il Saggiatore, 06/09/2018

Abstract: La voce di Riccardo Cucchi è stata il cuore di ogni domenica per circa trent'anni. Dalla sua postazione appartata, isolata in mezzo alla folla formicolante sulle tribune, ha riempito i nostri pomeriggi di emozioni narrando da testimone diretto decine di campionati, centinaia di partite, migliaia di minuti di calcio. In una notte d'estate ha gridato per quattro volte "Campioni del mondo", ed è iniziata la festa di tutti, da Berlino alle piazze di paesi e città dell'Italia intera. Attraverso il suo microfono ha accompagnato vittorie impossibili da dimenticare: la Champions League dell'Inter, lo scudetto travolgente della Roma, quello del riscatto bianconero nel 2012.Il segreto della sua voce è un paradosso: l'equilibrio perfetto tra passione ed eleganza, entusiasmo e riservatezza. Ecco perché Riccardo Cucchi ha confessato di essere un tifoso biancoceleste soltanto al termine dell'ultima radiocronaca, quando è stato abbracciato dal pubblico di San Siro come si fa con i grandi campioni e i grandi amici. Ed ecco perché diciassette anni prima, mentre annunciava lo scudetto della sua squadra, lo ha tradito una vibrazione sottile, una palpitazione che in pochi hanno saputo percepire fra le pieghe del suo annuncio: "Sono le 18 e 4 minuti del 14 maggio 2000, la Lazio è campione d'Italia!".Oggi la voce che ha trasformato quegli attimi in racconto radiofonico, dando vita a una piccola epica dell'istante, abbandona il microfono e si riversa in un libro, ancora entusiasmante, ancora più intimo. Un libro che ci mostra come, a televisione spenta, la radio sappia trasformare lo sport in parola, ritmo, narrazione: perché la radio è il mondo, come lo immaginiamo noi.Radiogol è un memoir in cui scorrono trentacinque anni di calcio perduto e ritrovato e un autentico atto d'amore per la radio e i suoi protagonisti, da Enrico Ameri a Sandro Ciotti. Attraverso le sfide a cui ha assistito in prima persona, i ricordi di un'infanzia trasognata e gli incontri con fuoriclasse come Carlo Ancelotti, i fratelli Abbagnale e Diego Armando Maradona, Riccardo Cucchi ci sintonizza su un'epoca e un calcio che sono parte di noi. Minuto per minuto.

Il gusto della ricerca. A proposito di Piero Camporesi
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Anselmi, Gian Mario - Camporesi, Aurelia - Casali, Elide - Di Franco, Alberto - Anselmi, Gian Mario - Camporesi, Aurelia - Casali, Elide - Di Franco, Alberto

Il gusto della ricerca. A proposito di Piero Camporesi

Il Saggiatore, 30/08/2018

Abstract: Piero Camporesi cantore degli umili, degli straccioni, dei vagabondi e degli affamati. Piero Camporesi narratore del ventre, del sangue, della carne. Piero Camporesi esploratore di tutti i gironi dell'inferno, dell'umanità più putrida e verminosa. Piero Camporesi filologo, storico, antropologo, critico letterario. Piero Camporesi academico di nulla academia.A vent'anni dalla scomparsa, studiosi di ogni appartenenza si riuniscono e pensano uno degli intellettuali più radicali che il secondo Novecentoitaliano abbia conosciuto. Un cercatore controcorrente, che è stato capace di scoprire l'universo cancellato dalla storia ufficiale dell'età moderna servendosi delle fonti più varie e forzando i consueti limiti metodologici imposti alle discipline;che è stato capace di sondare i recessi della letteratura cosiddetta minore rispetto a quella delcanone e cavarne testimonianze inedite per sfatare i troppi falsi miti che ci hanno raccontato sul nostro passato. Piero Camporesi ha ricostruito il paesaggio della fame, gli usi e abusi del pane stupefacente, la geografia dei sensi e dei corpi, le follie del Carnevale e delle altre feste che rovesciano l'ordine costituito. Libero pensatore, ha saputo appropriarsi delle nuove istanze provenienti d'Oltralpe in storiografia e antropologia, nello studio della cultura materiale e del folklore. La sua lingua è un capolavoro ipnotico e corroborante che ha affascinato generazioni di lettori.Per questo oggi è necessario fermarsi e domandare: chi è Piero Camporesi? O, meglio: cosa è Piero Camporesi? Per fare il punto su colui che è stato ed è tuttora uno dei maestri segreti della cultura italiana. Per questo Il gusto della ricerca raccoglie le testimonianze di chi l'ha conosciuto e i saggi di studiosi di molteplici discipline, nonché uno scritto inedito dello stesso Camporesi, ad accompagnare la ripubblicazione del corpus delle sue opere avviata dal Saggiatore nel 2016. Una lettura che costringe a misurarsi con la potenza sanguigna ed esaltante di un classico, che rimarrà sempre attuale.

Antropologia strutturale
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Lévi-Strauss, Claude - Moravia, Sergio

Antropologia strutturale

Il Saggiatore, 11/10/2018

Abstract: Secondo gli indiani Tsimshian, l'eroe Asdiwal fu condotto in cielo da un'orsa bianca – la Stella della Sera – ma volle tornare indietro e dovette affrontare numerose prove, tra cognati invidiosi, orche di legno animate per annientare i nemici e il re dei trichechi che gli offrì il suo stomaco a mo' di scialuppa. Come quello di Odisseo, questo è un mito di nostalgia per la propria terra: la grande montagna del lago di Ginadâos, dove il profilo di Asdiwal è ancora oggi visibile, pietrificato nella roccia insieme al suo cane e ai suoi strumenti magici.Come Asdiwal, in quest'opera Claude Lévi-Strauss torna alla propria terra. Se con Antropologia strutturale definiva i fondamenti della disciplina, una quindicina d'anni dopo con Antropologia strutturale due omaggia i capisaldi – fra gli altri, Rousseau, Durkheim, Mauss e Frazer – attorno ai quali questa scienza si è sostanziata e fa il punto sullo stato degli studi: delinea cambiamenti di rotta e snodi metodologici e denuncia la corsa contro il tempo per indagare le tribù indigene minacciate o già estinte a causa dell'industrializzazione frenetica. Al di là delle trasformazioni che il corso della storia le impone, l'antropologia è e resta la "conversazione dell'uomo con l'uomo": l'analisi di miti, segni e significati mette in rapporto le culture e i popoli, allargando i nostri orizzonti ristretti e consentendoci di includervi tutte le forme di espressione che appartengono o sono appartenute alla natura umana. Ma c'è una nota amara: l'antropologia è figlia di un'era di violenza; se è riuscita a guardare i fenomeni umani in una prospettiva più scientifica è perché una parte dell'umanità si è arrogata il diritto di trattare l'altra come un oggetto.Con Antropologia strutturale due il Saggiatore rende nuovamente disponibile un testo imprescindibile e straordinariamente attuale, spietatamente lucido nel cogliere "le tare di un umanismo incapace di fondare l'esercizio della virtù" e nel contempo determinato a rilanciare la pietà come accordo tra le tante forme – tutte meritevoli di rispetto – in cui l'umanità si è manifestata. Lévi-Strauss, raccogliendo simboli e riti trova le radici dell'uomo: il suo nucleo originario, la sua possibilità di riscatto.

Interviste
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Burroughs, William S. - Albesano, Silvia - D'Onofrio, B. Alessandro - Lotringer, Sylvère

Interviste

Il Saggiatore, 28/11/2018

Abstract: Pistolero intellettuale, pecora nera di una ricca famiglia di fabbricanti di calcolatrici, disinfestatore di blatte e cimici, pittore a mano armata, esule uxoricida, tossico impenitente, profeta della paranoia, esploratore del queer, protagonista di oracolari cammei cinematografici e – soprattutto – autore di alcuni dei più stranianti romanzi sperimentali della letteratura americana: se è vero che ogni uomo vive molte vite durante la sua esistenza, quelle di William Burroughs sono state di più. Un percorso composto di ombre e misteri, ma che Burroughs ha costellato continuamente di confessioni pubbliche, colloqui con la stampa, partecipazioni a tavole rotonde e registrazioni radiofoniche. Lui, che notoriamente "odiava rilasciare interviste".Curata dal critico Sylvère Lotringer e ora per la prima volta pubblicata in Italia, la raccolta delle Interviste di William Burroughs è una vera e propria controstoria privata del secondo Novecento americano, raccontata in presa diretta dalla viva voce di uno dei suoi più provocatori protagonisti: dalle conversazioni con i sodali di sempre Allen Ginsberg, Gregory Corso e Brion Gysin agli incontri memorabili con David Bowie, Tennessee Williams, Christopher Isherwood e Patti Smith, dall'analisi delle proteste del Sessantotto alle prese di posizione di fronte all'esplodere dell'epidemia dell'Aids, dalle rivelazioni sulle proprie tecniche di scrittura alla confessione delle paure per il futuro.Interviste è allo stesso tempo un documento letterario fondamentale e un memoir involontario, parcellizzato nel tempo. Risposta dopo risposta, battuta dopo battuta, Burroughs ci conduce negli abissi della sua anima tormentata e delle sue inquietanti visioni lisergiche, costringendoci a guardare in faccia, in un incubo senza fine, i centopiedi giganti, i poliziotti Nova, gli Esaminatori e i Moscibecchi che ancora oggi abitano la nostra società.

La vergogna
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Ernaux, Annie - Flabbi, Lorenzo

La vergogna

L'orma editore, 14/12/2018

Abstract: "Ho sempre avuto voglia di scrivere libri di cui poi mi fosse impossibile parlare, libri che rendessero insostenibile lo sguardo degli altri."Romanzo dell'infanzia e dei suoi abissi, La vergogna ricostruisce con spietata lucidità una presa di consapevolezza: quella di una bambina di dodici anni testimone della "scena" spartiacque, rimasta a lungo indicibile, che le fa scoprire di colpo di essere dalla parte sbagliata della società. Inventariando i linguaggi, i riti e le norme che delimitavano il suo pensiero e la sua condotta di allora, Ernaux sprofonda nella memoria intima e collettiva – fatta di usanze, espressioni e modi di dire – e scompone l'habitat del mondo in cui era immersa: la scuola privata, i codici della religione cattolica, il culto della "buona educazione", le leggi non scritte ma inviolabili della gerarchia sociale.Come nessun altro, Annie Ernaux riesce a mettere a fuoco con bruciante distacco – da esemplare "etnologa di se stessa" – la più indifesa delle età, raccontando quel violento e reiterato sconcerto che è l'ingresso nella vita adulta.

L'amore all'inizio
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Hermann, Judith - Ciuffoletti, Teresa

L'amore all'inizio

L'orma editore, 25/10/2018

Abstract: Stella abita in un tranquillo quartiere residenziale ai margini della città, madre a tempo pieno e infermiera part time, si divide tra le cure ai suoi anziani assistiti, la saggia allegria della figlia Ava e l'attesa del marito sempre via per lavoro. Una vita come tante, in fondo anche desiderata, eppure persino troppo immutabile, e preda di improvvisi struggimenti.Una mattina è sola in casa, e qualcuno suona al cancello del suo giardino. È un uomo, mai visto prima, che le propone di fare due chiacchiere. Stella, turbata e sorpresa, rifiuta seccamente, ma quella figura inquietante e dall'aria disturbata si ripresenta giorno dopo giorno, in una catena di apparizioni sempre più pressanti. La vita della donna comincia a deformarsi, corrosa dallo sguardo di un essere sconosciuto, toccata da quella presenza fantasmatica e concretissima che la scuote nel profondo, mutando le insoddisfazioni di un quieto conformismo in uno sfumato crescendo di ossessioni.Con una lingua nuda e uno stile scarno, di affilata economia verbale, Judith Hermann crea un ecosistema umano e urbano carico di tensione, capta una vibrazione emotiva che al contempo attrae e atterrisce, e ci porta all'origine, spesso ambigua e violenta, di tutti i desideri sepolti sotto il ricatto della normalità.

La chiara fontana
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Bosc, David - Diez, Camilla

La chiara fontana

L'orma editore, 30/01/2018

Abstract: Romanzo felice e carnale, La chiara fontana narra – in stato di grazia – l'arte di un'epoca, la forza dei sensi e l'esultanza del corpo. Luglio 1873: il grande pittore realista Gustave Courbet – autore della famigerata Origine del mondo al centro di mille scandali – inizia il suo esilio in Svizzera. È stato tra i protagoni­sti dell'irripetibile stagione della Comune di Parigi e ha contribuito all'abbattimento della colonna Vendôme, simbolo del più tronfio imperialismo. Condannato a risarcire i danni e a scontare sei mesi di galera in una Francia insanguinata dalla reazione, Courbet ha scelto la fuga, ossia la libertà. E proprio come "la conseguenza di una libertà" David Bosc racconta gli ultimi quattro anni di vita di questo colosso della pittura, una libertà che è "dovere di governare se stessi" e coincide con le gioie, pure e contagiose, dell'arte e della Natura. Con una lingua luminosa, Bosc alterna in un vivace montaggio documenti, testimonianze e lucida immaginazione per consegnarci un modello di etica pratica e sensoriale, il ritratto di un uomo schietto, generoso, lontanissimo da ogni mitologia della genialità. La vita ebbra e consapevole di un artigiano del sublime.

Ciripò, bulli e bulle
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Maiolo, Giuseppe - Franchini, Giuliana

Ciripò, bulli e bulle

Edizioni Centro Studi Erickson, 23/07/2018

Abstract: Le sfide da affrontare non mancano mai sulla rotta di Ciripò, il simpatico gattino che naviga a vista tra i mille scogli e le conquiste dell'età dello sviluppo.In questi tre nuovi racconti il micetto nero, affiancato per l'occasione dalla sorella Baffettina, sarà costretto ad affrontare segreti che possono diventare molto, molto pesanti e gli insidiosi pericoli nascosti dietro una delle più grandi risorse del nostro tempo: la navigazione in Internet.Avventuratevi insieme ai due fratellini, ma senza timore! Al timone ci sono due nocchieri speciali. Giuseppe Maiolo e Giuliana Franchini, psicoterapeuti dell'età evolutiva, hanno creato per tutti noi una mappa semplice e accattivante per comprendere meglio e affrontare con solidi strumenti teorico-pratici i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo.Inquadrando con il proprio smartphone i QR Code presenti nel libro è possibile ascoltare le fiabe come audiolibro.

Stop all'ansia sociale. Strategie per affrontare e gestire la timidezza
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Marsigli, Nicola

Stop all'ansia sociale. Strategie per affrontare e gestire la timidezza

Edizioni Centro Studi Erickson, 21/11/2018

Abstract: Tutti vogliamo fare bella figura e abbiamo paura di essere rifiutati, e un giusto grado di ansia ci aiuta a dare il meglio di noi stessi. Ma cosa fare se, anche nelle situazioni più comuni, ci sentiamo sempre sotto esame, con gli occhi degli altri costantemente puntati su di noi? Evitare le situazioni sociali risolve il problema nel breve periodo ma, alla lunga, si rivela controproducente.Basandosi sulla terapia cognitivo-comportamentale, questo libro propone un percorso di lavoro per riportare l'ansia a livelli gestibili. Si parte da un breve test che valuta la "temperatura" della nostra ansia; vengono poi presentati strategie ed esercizi pratici, accompagnati da descrizioni dettagliate e schede da compilare, per affrontare l'ansia anticipatoria e la valutazione post-evento, tecniche di ristrutturazione cognitiva ed esercizi di meditazione per far fronte alle situazioni più difficili. Le schede in formato pdf e gli audio di accompagnamento degli esercizi sono disponibili anche in download tramite gli appositi codici presenti all'interno. Il percorso si chiude con l'invito a esporsi, dapprima nell'immaginazione e poi nella realtà, a situazioni via via più ansiogene.Inizialmente non sarà semplice ma, se non ci faremo scoraggiare dalle difficoltà, la nostra vita sociale diventerà molto più soddisfacente.

Ciripò e i suoi amici coraggiosi
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Maiolo, Giuseppe - Franchini, Giuliana

Ciripò e i suoi amici coraggiosi

Edizioni Centro Studi Erickson, 23/07/2018

Abstract: Durante la crescita, è normale che il bambino provi insicurezze, ansie e paure: le più frequenti sono quelle di essere abbandonato, di non farcela, di non essere amato o accettato dagli altri. Per aiutarlo a trovare risposte alle sue preoccupazioni e a non sentirsi solo davanti ai suoi interrogativi e dubbi, uno strumento utilissimo sono le fiabe, che forniscono informazioni sulla realtà raccontando — attraverso un linguaggio accessibile e che va direttamente alla fantasia — la strada che il bambino sta percorrendo e gli ostacoli che incontra o incontrerà.Le fiabe di questo libro sono state pensate e scritte da due psicoterapeuti proprio per aiutare i bambini a superare le loro paure e hanno come protagonisti dei cuccioli di animali che si trovano ad affrontare le difficoltà più comuni nel percorso evolutivo. Con le loro soluzioni magiche, queste storie fanno capire al bambino che i passaggi difficili sono importanti per "diventare grandi", e offrono consolazione, fiducia e speranza nella vita e nei sogni.