Trovati 17466 documenti.
Trovati 17466 documenti.
Bologna : Odoya, [2018]
Odoya library ; 342
Abstract: I draghi sono un fenomeno globale. Troviamo tracce di questi mostri alati a diverse latitudini e in varie epoche: animali mitologici che hanno turbato l'umanità per migliaia di anni. Dalle bestie sputafuoco del mito e delle leggende nordeuropee al Grande Drago Rosso del libro dell'Apocalisse, dal ruolo soprannaturale nell'antica Cina a quello delle donne-drago che hanno rappresentato una minaccia all'autorità maschile. Ma c'è una cosa che tutti i draghi hanno in comune: la paura suscitata dal loro formidabile potere e, di conseguenza, il nostro bisogno di sopprimerlo, di placarlo o, in qualche modo, di assumerlo come nostro. Come spiegare questa esigenza? È il nostro bisogno di imporre l'ordine sul caos, incarnato in un cavaliere, un eroe in grado di uccidere i draghi? È il nostro terrore della natura scatenata nella sua forma più distruttiva? O il drago non è altro che l'espressione di quel mistero più grande e inquietante di tutti: la nostra mortalità? Martin Arnold ripercorre la storia dei draghi, le concezioni leggendarie e storiche su queste figure, la loro rappresentazione e i significati metaforici, religiosi, mitologici, dall'Età Antica a II trono di spade, e risponde all'interrogativo su cosa abbia spinto l'uomo a creare nel suo immaginario queste creature magnifiche. Postfazione di Licia Troisi.
Moto Guzzi : dal 1921 ad oggi / Mario Colombo, Franco Daudo
Ed. aggiornata
Vimodrone : Nada, [2018]
Abstract: Perché la Moto Guzzi è senz'altro la Casa motociclistica italiana più amata dai collezionisti e dagli appassionati delle due ruote? La prima creazione di Carlo Guzzi vinceva nelle gare perché era funzionale o perché era bella? Rispondere con qualche fondamento logico non è semplice, stabilire quale dei tre elementi sia determinante è difficilissimo. Di fatto, dopo quasi un secolo di vita, si può affermare che le ragioni del successo dello storico marchio di Mandello sono da ricercarsi in un raro e vincente connubio di tali doti ma anche nell'essere rimasta sempre fermamente fedele a se stessa e ai suoi stilemi fondamentali: dapprima il motore orizzontale, poi il bicilindrico a V. Al di là delle scelte tecniche, le vicende della Guzzi sono anche quelle di uomini, tecnici e campioni che hanno scritto uno dei capitoli più affascinanti nella storia delle due ruote, oggi racchiusa in un solo preziosissimo vademecum.
Milano nei secoli / Mauro Colombo
Milano : Ledizioni, 2018
Abstract: Milano è sempre stata una città in evoluzione, forse la città italiana con meno paura del cambiamento. Ma cosa c'era prima dei cambiamenti? Spesso le demolizioni ed i nuovi progetti non hanno lasciato alcuna traccia di cosa c'era prima, altre volte si possono rintracciare degli indirizzi e dei segni. In questo volume, che nasce del blog «Milano nei secoli», Mauro Colombo ci guida nella storia milanese attraverso il racconto di com'erano e cos'erano diversi luoghi della città, che non lasciano scoprire in modo evidente la loro ricca storia. Cos'era la Fondazione Prada prima di diventarlo? Dove si trova la colonna infame raccontata dal Manzoni nei Promessi Sposi? E quella palazzina Liberty in Piazzale Baracca? Queste e altre curiosità verranno raccontate, sempre legandosi ai luoghi attuali, dando così modo di ripercorrere la ricca storia della città, attraverso luoghi a tutti noti, che nascondono curiosità e aneddoti, sapientemente raccontati nel corso del volume, accompagnato da molte immagini di ora ed allora.
TEA, 2018
Abstract: Alice Allevi ha un grosso problema. Si è appena resa conto di non voler più diventare un medico, ma non ha il coraggio di confessarlo a nessuno, e non sa cosa fare del suo futuro. Ma siccome la vita è sorprendente, sarà l'omicidio di una persona vicina alla sua famiglia a far scoprire ad Alice la sua vocazione: la medicina legale. Forse c'entra il suo intuito, che la induce a ficcanasare dove non dovrebbe, mettendo a rischio le indagini. Forse c'entra l'arrivo della sua nuova coinquilina Yukino, una studentessa giapponese che parla come un cartone animato e che stravolge le abitudini, non solo culinarie, di Alice. Forse c'entra nonna Amalia che, con saggezza mista a battute fulminanti, sa come districarsi fra i pettegolezzi di paese. Una cosa è certa: Alice non lo ammetterebbe mai, ma se sceglierà quella specializzazione, è soprattutto per rivedere Claudio Conforti, il giovane medico legale che ha conosciuto durante il sopralluogo. Vestito in maniera impeccabile, sorriso affilato come un bisturi, occhi travolgenti. Arrogante, sprezzante e... irresistibile.
La vita di Pablo Picasso / [illustrazioni di Isabel Muñoz ; testi di Jane Kent]
White Star, 2018
Abstract: Mi chiamo Pablo picasso e sono considerato un visionario, un maestro eun rivoluzionario. Il mio lavoro di pittore e scultore è sempre stato in continua evoluzione. mi piacerebbe guidarvi attraverso i quattro principali periodi della mia carriera dal "Periodo blu" al Surrealismo
Roma : Newton Compton, 2018
I volti della storia ; 495
Abstract: Inizialmente concepiti come strutture carcerarie per prigionieri di guerra, i campi di concentramento hanno mutato nel corso dei decenni la loro funzione, diventando feroci strumenti nelle mani dei governi che li hanno utilizzati. In questo libro, basato su documenti d'archivio e testimonianze dei sopravvissuti, Andrea Pitzer racconta la storia geopolitica dei campi di concentramento. A partire dalla Cuba del 1890, passando per le Filippine e l'Africa meridionale dell'inizio del XX secolo, proseguendo con i tristemente noti Auschwitz e Birkenau, fino ad arrivare ai gulag sovietici e ai campi di detenzione in Cina e Corea durante la guerra fredda. Il denominatore comune è sempre uno: i campi sono utilizzati come mezzi per la delocalizzazione civile e la repressione politica. Spesso giustificati come misura di protezione di una nazione, o anche degli stessi gruppi internati, sono invece luoghi brutali e disumanizzanti che hanno causato la morte di milioni di persone.
iCOMOgrafie : 365 storie per immagini da Como, Lario e Brianza / Fabio Cani, Gerardo Monizza
Como : Nodolibri, 2018
Imago pietatis : : indagine su fotografia e compassione / / Fausto Colombo
Milano : Vita e pensiero, 2018
Transizioni ; 61
Abstract: Tutti ricordiamo l'immagine di Alan Kurdi, il bambino di tre anni annegato sul finire dell'estate 2015 nel Mar Egeo mentre con la famiglia cercava una nuova vita lontano dalla guerra in Siria. Anche oggi che l'onda emotiva si è calmata e in varie parti del mondo occidentale soffiano venti diversi, ci torna in mente con grande vivezza, fosse pure soltanto nel giorno dell'anniversario, dietro la sollecitazione dei media. Si è radicata saldamente nella nostra memoria. Perché proprio quella piccola foto? Si tratta di un caso di esaltazione mediatica collettiva o di una manifestazione singolarmente intensa dei nostri sentimenti più umani? È solo frutto della cultura della nostra epoca, che segna ogni cosa con lo stigma della velocità e della diffusione, o affonda le sue radici in una storia più antica, iniziata con le prime fotografie alla metà dell'Ottocento? Fausto Colombo, uno dei nostri più importanti sociologi della comunicazione, affronta queste domande non limitandosi a utilizzare gli strumenti scientifici dello studioso, ma mettendosi anche in ascolto delle proprie emozioni di spettatore tra gli altri e cercando l'origine della propria commozione di fronte all'immagine di quello sfortunato bambino. Ecco allora il suo 'diario di viaggio'. La ricostruzione delicata della storia della famiglia di Alan e quella della velocissima diffusione delle immagini attraverso i social, rilanciate e ridisegnate da utenti comuni e da grandi artisti. L'analisi della forza simbolica dell'immagine già agli albori della storia della fotografia, con il suo profondo legame con il tempo e la morte. Il racconto delle storie delle più famose immagini giornalistiche di guerra o sofferenza, diventate icone in grado di segnare la storia, e dei reporter a cui quello scatto spesso ha cambiato la vita. La riflessione sul discorso umanitario e sulla potenza del dolore infantile. Un'indagine nei meccanismi comunicativi e nel sentire umano fino all'ultima domanda: la nostra compassione vincerà la sfida dell'empatia? Sapremo riconoscere nell'immagine di Alan, e attraverso essa nelle altre vittime come lui, un nostro figlio, uno dei nostri piccoli fratelli nella famiglia umana che ci lega tutti in un'unica comunità di destino?
Poschiavo : Dino e Fausto Isepponi, 2018
Istituzionale / / Simone M. Varisco
Todi : Tau ; [Roma] : Fondazione Migrantes, 2018
Abstract: In occasione di una singolare coincidenza storica - gli oltre 50 anni dalla creazione dell'Ufficio centrale per l'emigrazione italiana e del suo Bollettino (1965), ma anche i più di 45 anni di Servizio Migranti (1970), i 40 anni dalla pubblicazione del primo numero della rivista Migranti-press (1979) e i 30 anni dall'istituzione della Fondazione Migrantes (1987) - il volume ne ripercorre le vicende storiche ed istituzionali. Le alterne fasi della mobilità umana in Italia coincidono con protagonisti ed atteggiamenti pastorali differenti: mons. Giovanni Battista Scalabrini e mons. Geremia Bonomelli, pionieri dell'assunzione di responsabilità sulla pastorale migratoria da parte dell'episcopato italiano attraverso l'UCEI; i sempre più puntuali interventi pontifici in materia con Paolo VI e Giovanni Paolo II, fino alle tematiche più attuali dell'etica delle migrazioni con i pontificati di Benedetto XVI e Francesco. Un lungo cammino attraverso cinquant'anni di pastorale, che per la prima volta si estende dai documenti d'archivio ai tweet di papa Francesco, attingendo ampiamente ai documenti del magistero pontificio e della Chiesa in Italia. Ciò allo scopo di evidenziare il carattere di coralità che per tradizione appartiene non soltanto all'operato dell'UCEI prima e della Fondazione Migrantes poi, ma anche all'approccio dell'intera Chiesa alle diverse forme della mobilità umana.
Trasformapappa / Agnese Baruzzi
Lapis, 2018
[Monza] : Johan & Levi, 2018
Abstract: La mostra Il viaggio della Chimera. Gli Etruschi a Milano tra archeologia e collezionismo (12 dicembre 2018-12 maggio 2019), ospitata presso il Civico Museo Archeologico di Milano e concepita e realizzata dalla Fondazione Luigi Rovati e Civico Museo Archeologico di Milano in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano, mette in luce il legame fra Milano e il mondo etrusco, sviluppatosi a metà dell'Ottocento con la costituzione del nucleo più antico delle Raccolte Archeologiche milanesi e rinsaldato nel secondo dopoguerra, quando la città ospitò la grande Mostra dell'Arte e della Civiltà Etrusca, curata da Massimo Pallottino e svoltasi a Palazzo Reale nel 1955. Questa la data spartiacque che segnò l'avvio di una feconda stagione per l'etruscologia a Milano: dalle prospezioni della Fondazione C.M. Lerici del Politecnico alle campagne condotte dall'Università degli Studi di Milano a Tarquinia e nell'Etruria padana al Forcello di Bagnolo San Vito. Un legame solido e virtuoso fra Milano e gli etruschi che continua oggi con i recenti scavi condotti a Populonia dall'Università Cattolica e con la prossima apertura al pubblico del Museo etrusco in Corso Venezia 52. La mostra si sviluppa in cinque sezioni, con oltre duecento reperti provenienti dai maggiori musei archeologici italiani, dalle collezioni del Civico Museo Archeologico di Milano e dalle collezioni della Fondazione Luigi Rovati stessa, che presenta in anteprima una selezione dei reperti che confluiranno nel nascente Museo Etrusco. Il catalogo ripropone le tappe espositive partendo dalla sezione dedicata al collezionismo, con le collezioni etrusche del Museo Civico Archeologico e della Fondazione Rovati e i nuclei storici milanesi tra cui spiccano le raccolte di Pelagio Palagi, Amilcare Ancona e Jules Sambon; il focus si sposta poi sull'esposizione del 1955 a Palazzo Reale Mostra dell'Arte e della Civiltà Etrusca e quindi sulle attività di scavo promosse dalla Fondazione C.M. Lerici del Politecnico di Milano e dalle università milanesi in Etruria, Campania e nell'Etruria padana, dove sono state ritrovate numerose iscrizioni che danno conto della presenza etrusca a nord del Po. Tre approfondimenti tematici dedicati ai canopi e alla rappresentazione della figura umana, al bestiario fantastico orientalizzante e al mito consentono infine una lettura trasversale dei reperti esposti e introducono alla ricca sezione che raccoglie le schede di catalogo dei reperti in mostra.
Colore inferno : 1914-1918 : artisti spezzati dalla Grande Guerra / C. Valagussa, A. Macchi
Roma : Ifix, 2018
B comics ; 1
Abstract: «Dolce è la guerra se non la conosci» (Erasmo da Rotterdam). Nove storie dove Cecilia Valagussa e Ariel Macchi hanno fantasticato con la rappresentazione della guerra e le vicende di nove artisti che, per cause e ragioni diverse, hanno affrontato la prima guerra mondiale, perdendo la vita. Il primo volume della collana B comics è ColoreInferno. Artisti spezzati dalla Grande Guerra. 1914-1918. Teiere cingolate. Architetture di fango. Cavalli parlanti senza motore. Dipinti a olio e filo spinato. Cantine di perduto senno. Maiali con le maschere antigas. Trincee alate. Sonni di poeti col fucile spianato. Plotoni di esecuzione zoologica. Canti verminosi in divisa grigioverde. Corpi sensuali su nitrato d'argento. Una Babele capovolta. Nove gironi dell'Inferno, a colori.
Erickson, 2018
Abstract: La conquista del bilinguismo è per il bambino sordo segnante condizione indispensabile per la sua crescita cognitiva e il suo inserimento sociale, oltre ad apportare un beneficio in termini di stimolo e di sviluppo delle capacità intellettive agli alunni dell'intera classe. La pratica di una lingua parlata e di una segnata - due lingue tanto diverse nella loro genesi, nella codifica e nella struttura finale -, conduce infatti a esplorare percorsi nuovi, a vivere esperienze diverse, ad allargare gli orizzonti cognitivi e a creare nuove occasioni sociali e relazionali. Nato dalla collaborazione di due persone sorde dalla nascita e di una persona udente, unite dal comune obiettivo di favorire il bilinguismo italiano-Lingua dei Segni Italiana, "Conosco il mondo con la LIS" si rivolge agli alunni della scuola primaria e propone un ampliamento delle conoscenze lessicali applicate a contesti vicini al vissuto dei bambini. Prendendo spunto dalle vicende di Ciro e dei suoi compagni, già conosciuti all'interno del precedente volume Gioco e imparo con la LIS, gli alunni approfondiranno le proprie conoscenze relative a 10 diversi ambiti: scuola; orto botanico; mare; museo della marineria e pesca in mare; bosco; fattoria; in campagna; parco naturale in alta montagna; giochi d'inverno; sport invernali; in città; spettacolo teatrale. Al volume è allegato un poster contenente le lettere dell'alfabeto e l'immagine del segno corrispondente nell'alfabeto manuale.
Il signore dei ratti / Leo Ortolani presenta
Ed. deluxe
Panini comics, 2018
Abstract: Bolo, un giovane ragazzo che si crede uno stregone ma che non sa neanche fare un semplice gioco di prestigio, conosciuto come il signore dei ratti, entra accidentalmente in possesso di un magico anello creato da Bulbo, il signore oscuro. L'artefatto, se tornasse nelle mani del suo antico proprietario, gli darebbe il potere di assoggettare tutte le Terre di Qua. Bolo parte quindi per il Monte Fuso, la cui lava è l'unica cosa in grado di distruggere l'anello, accompagnato dallo stregone Sedobren Gocce, dall'umano Granbrakko, dall'elfa transessuale Annabello e da Nano, figlio di Nano, re dei Nani. La compagnia deve superare una serie di avversità nella sua marcia di avvicinamento alle Terre Selvagge, dove risiede Bulbo e dove si trova il Monte Fuso. Una volta sconfitto il grosso dell'esercito avversario, i protagonisti giungono al Monte Fuso, ma proprio mentre Bolo sta per lanciare l'anello al suo interno, il suono di una suoneria per cellulari si propaga nell'aria e i combattenti si dimenticano dell'anello, incuriositi da questo nuovo oggetto tecnologico. Si scopre così che Sedobren aveva inventato la storia dell'anello del potere per salvaguardare la magia ed evitare la proliferazione della tecnologia nelle Terre di Qua. Lo stregone se ne diparte per le Terre di Là, avendo fallito la sua missione. Tuttavia prima di imbarcarsi, Bolo gli sottopone nuovamente un gioco di prestigio. Sedobren quindi lascia le Terre di Qua, sorridendo al pensiero che un po' di magia sia rimasta nel mondo, dal momento che Bolo ha indovinato la carta che teneva in mano.
Roma ; Bari : Laterza, 2018
Biblioteca universale Laterza ; 681
Abstract: A distanza di quarant'anni dalla prima edizione, riproponiamo questa Intervista allo storico Giuseppe Galasso, uno dei maggiori intellettuali napoletani. Un lucido e appassionato ritratto di una «vecchia grande città, che da oltre un secolo non è più la capitale di un regno, come era stata per quasi sei secoli, e non è riuscita, tuttavia, a trovare nel frattempo una dimensione nuova». Un affresco della 'questione napoletana': da colonia greca a vicereame spagnolo, a capitale borbonica, a caotica metropoli, dove sono in gioco direttamente le sorti di milioni di napoletani e indirettamente le sorti di tutto il paese. Con una nota di Luigi Mascilli Migliorini.
Milano : Jaca book, 2018
Abstract: Questo volume esamina il divenire degli insediamenti a carattere urbano a partire dal concetto di «occidente» politico-culturale che si è affermato nel XX secolo. Un dato caratterizzante è il fenomeno della «resilienza», ossia la resistenza a fattori innovanti che ne isoli i segni e gli effetti. Un altro dato peculiare è la frequente non coincidenza cronologica del diffondersi di un certo fenomeno in aree territoriali e politiche diverse da quelle ove era originariamente comparso. Di qui la scelta di organizzare la narrazione degli eventi in quattro parti, ciascuna delle quali introdotta da una sintetica descrizione dell'insieme del quadro contestuale, e di suddividere ogni parte in un numero variabile di capitoli che ne descrivano le peculiari modalità tipologico-funzionali e dunque configurative. Il concetto di città è analizzato tenendo conto, per l'«età moderna», della nota distinzione tra urbs e civitas; per l'«età contemporanea» sono anche precisati fenomeni insediativi come periferie, borgate, slums, favelas e la correlata distinzione tra forme e modalità «ufficiali» e «non ufficiali» di vasta, e soprattutto a-formalizzata, estensione territoriale. Vi è chi parla di «fine della città» ma vi sono anche segnali di segno opposto. Di qui la fiduciosa speranza in un «nuovo umanesimo urbano» inteso quale progressivo superamento delle attuali stranianti distinzioni tra «centri» e «periferie» fisiche e sociali.