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Trovati 67 documenti.

Un dolore così dolce
Libri Moderni

Nicholls, David <1966->

Un dolore così dolce / David Nicholls ; traduzione dall'inglese di Massimo Ortelio

Neri Pozza, 2019

Abstract: È l’estate del 1997 a Londra, l’estate del New Labour, della morte di Lady Diana e della fine della scuola per Charlie Lewis. Cinque anni terminati in un batter d’occhio e suggellati dall’immancabile ballo nella palestra della scuola, coi professori alla consolle che azzardano persino Relax dei Frankie Goes to Hollywood o Girls and Boys dei Blur, i ragazzi che si dimenano selvaggiamente e le ragazze che ancheggiano con malizia. Cinque anni in cui Charlie Lewis si è distinto per non essersi mai distinto in nulla. Né bullo né mansueto, né secchione né ribelle, né amato né odiato, insomma uno di quei ragazzi che, a guardarli nella foto di fine scuola, si stenta a ricordarli, poiché non sono associati ad alcun aneddoto, scandalo o grande impresa. Ora, però, per Charlie è giunta l’ora di definire la propria personalità, il che alla sua età è come cambiare il modo di vestire e il taglio dei capelli. Un’impresa di non poco conto, visto che, dopo aver cominciato a lavorare in nero alla cassa di una stazione di servizio per circa dodici ore la settimana, Charlie non sa che farsene di quella lunga estate. Per giunta, a casa le cose non vanno per niente bene. Sua madre se ne è andata e suo padre, un uomo mite, cade spesso preda della malinconia. Un giorno, il giovane Lewis afferra Mattatoio n. 5 di Kurt Vonnegut, scelto giusto perché c’è la parola mattatoio nel titolo, e se ne va a leggere su un prato vicino casa. Qualche pagina letta e poi si addormenta all’aria aperta, per svegliarsi qualche tempo dopo intontito dal sole e dalla meravigliosa visione di una ragazza dalla carnagione pallida e i capelli neri. È Frances Fisher, detta Fran. Viene dalla Chatsborne, una scuola per ricchi che se la tirano da artisti e indossano vestiti a fiori vintage e magliette che si stampano da soli. Fran fa parte della cooperativa del Bardo, un gruppo teatrale di ragazzi come lei che vogliono mettere in scena «una storia di bande rivali e di violenza, di pregiudizio e amore»: Romeo e Giulietta di Shakespeare. Charlie non è felice né indaffarato, e dunque si innamora perdutamente di Fran. Per stare con lei, tuttavia, deve affrontare una sfida improba: entrare a far parte della compagnia diretta da un tipo paffuto e con gli occhioni da King Charles Spaniel. Commovente, incantevole e struggente, insieme, Un dolore cosí dolce è una commedia amara sull’impervio passaggio all’età adulta, sul potere vivificante dell’amicizia e sulla fulminea, bruciante esperienza del primo amore.

La gloria
Libri Moderni

Berto, Giuseppe <1914-1978>

La gloria / Giuseppe Berto ; postfazione di Silvio Perrella

2. ed.

Pozza, 2019

L'isola delle anime
Libri Moderni

Holmström, Johanna <1981->

L'isola delle anime / Johanna Holmström ; traduzione dallo svedese di Valeria Gorla

Pozza, 2019

Abstract: Finlandia, 1891. Una notte, ai primi di ottobre, una barchetta scivola sull’acqua nera del fiume Aura. A bordo, Kristina, una giovane contadina, rema controcorrente per riportare a casa i suoi due bambini raggomitolati sul fondo dell’imbarcazione. Le mani dolenti e le labbra imperlate di sudore, rientra a casa stanchissima e si addormenta in fretta. Solo il giorno dopo arriva, terribile e impietosa, la consapevolezza del crimine commesso: durante il tragitto ha calato nell’acqua densa e scura i suoi due piccoli, come fossero zavorra di cui liberarsi. La giovane donna viene mandata su un’isoletta al limite estremo dell’arcipelago, dove si erge un edificio, un blocco in stile liberty con lo steccato che corre tutt’attorno e gli spessi muri di pietra che trasudano freddo. È Själö, un manicomio per donne ritenute incurabili. Un luogo di reclusione da cui in poche se ne vanno, dopo esservi entrate. Dopo quarant’anni l’edificio è ancora lì ad accogliere altre donne «incurabili»: Martha, Karin, Gretel e Olga. Sfilano davanti agli occhi di Sigrid, l’infermiera, la «nuova». I capelli cadono intorno ai piedi in lunghi festoni e poi vengono spazzati via, si apre la cartella clinica della paziente, ma non c’è alcuna cura, solo la custodia. Un giorno arriva Elli, una giovane donna che, con la sua imprevedibilità, porta scompiglio tra le mura di Själö. Nella casa di correzione dove era stata rinchiusa in seguito alla condanna per furti ripetuti, vagabondaggio, offesa al pudore, violenza, rapina, minacce e possesso di arma da taglio, aveva aggredito le altre detenute senza preavviso. Mordeva, hanno detto, e graffiava. L’infermiera Sigrid diventa il legame tra Kristina ed Elli, tra il vecchio e il nuovo. Ma, fuori dalle mura di Själö la guerra infuria in Europa e presto toccherà le coste dell’isola di Åbo.

Nevada
Libri Moderni

Watkins, Claire Vaye <1984->

Nevada / Claire Vaye Watkins ; traduzione dall'inglese di Serena Prina

Pozza, 2019

Abstract: Le ragioni del successo di questo libro stanno certamente nell'originale luce che Nevada getta sul paesaggio per eccellenza della letteratura americana: il West, dove l'anima selvaggia della natura si misura con i furori propri della modernità. Ma stanno ancora di piú nei personaggi con cui Watkins anima e popola il suo West: minatori, movie star, milionari, maniaci, visionari e opportunisti che in un secolo e mezzo hanno, come ha scritto il New York Times, eretto un mondo nuovo in un immenso spazio vuoto. «Fantasmi, cowboys», il primo racconto, è un'esemplare rassegna di questo mondo che dal 1941 – quando George Spahn, produttore di latte e apicultore dilettante della Pennsylvania, compra dalle mani di un divo del cinema muto un ranch sulle Santa Susana Mountains – si spinge fino al 1968, quando, in quello stesso ranch, si accampa un gruppo di all'incirca dieci ragazzi – la maggior parte adolescenti, tra i quali il padre di Claire Watkins – che trasformeranno le utopie di una generazione nel piú atroce degli incubi e dei crimini. In «L'ultima cosa di cui abbiamo bisogno» non sono i sogni, ma gli oggetti perduti a ricostruire il mondo di narratore e narrato. Un pomeriggio un uomo ritrova su una strada i detriti lasciati da un incidente d'auto: vetri rotti, lattine di Coca, boccette di medicinali, una busta di plastica piena di lettere firmate, un fascio di foto, e attraverso quegli oggetti finisce col ricostruire il filo rotto della sua stessa vita. In «L'archivista» una donna decide di tramutare il proprio appartamento in un Museo dell'Amor Perduto, un'installazione composta da tutti i messaggi arguti ed evasivi ricevuti dall'amato, una copia del bar dove si erano incontrati, i diorami fatti a mano delle loro uscite piú belle. Su ogni perdita, sullo stesso peso inadeguato del passato spira, tuttavia, in queste pagine l'aroma di una terra che ha «quel certo modo di addolcirti, di renderti vulnerabile», quell'odore del «respiro di ogni pianta del deserto piena di gratitudine, di ogni appezzamento di terreno, di ogni scarto d'argento ancora non trovato già».

Ritorna
Libri Moderni

Benchetrit, Samuel <1973->

Ritorna / Samuel Benchetrit ; traduzione dal francese di Roberto Boi

Pozza, 2019

Abstract: Nell'odierna Parigi, ogni notte, uno scrittore affida ai propri quaderni una dettagliata lista di buoni propositi che al mattino, passati i fumi dell'alcol, si rivelano del tutto avventati. Da quando suo figlio è partito per un lungo viaggio attraverso il mondo, l'uomo trascorre le sue giornate chiuso in casa a guardare squallidi reality show e a tentare invano di mettere mano al libro per il quale, dopo il discreto successo del suo primo romanzo, «Cemento armato», ha già ricevuto l'anticipo dall'editore. Non soltanto l'ispirazione latita, ma ogni estro creativo sembra essersi irrimediabilmente dileguato. La piatta esistenza in cui si trascina, tra funzionari dell'Agenzia delle entrate che gli stanno con il fiato sul collo e velenose telefonate della sua ex moglie, sembra giunta a un punto di svolta quando un produttore televisivo lo contatta per dirgli di voler trarre una serie da «Cemento armato» e, com'è consuetudine in simili circostanze, gli chiede una copia del romanzo. L'unica copia in possesso dell'autore è, però, quella del figlio, una copia intoccabile. Dal momento che nessuna libreria di Parigi e dintorni sembra avere il libro a scaffale, lo scrittore decide di ordinare l'agognato romanzo su Amazon. Un'impresa che si rivelerà ben piú ardua del previsto e che lo trascinerà, suo malgrado, fino alle porte di una casa di riposo in periferia, dove una sua anziana ammiratrice ne conserva gelosamente un esemplare. Il piano dello scrittore è semplice: presentarsi a quella donna, passare qualche momento con lei, fare una foto qualora insista, e convincerla a prestargli la copia del libro per mandarla al produttore televisivo. Ma le cose non andranno esattamente come previsto e il nostro eroe si imbarcherà in una serie di rocambolesche avventure che, tra portinaie scorbutiche, contadini sciancati, corrieri fantasmi e un'anatra, lo condurranno verso strade del tutto inaspettate.

Jakob il bugiardo
Libri Moderni

Becker, Jurek

Jakob il bugiardo / Jurek Becker ; traduzione dal tedesco di Mario Devena

Neri Pozza, 2019

Abstract: Nella vicenda del commerciante polacco Jakob c'è un paradosso esistenziale che trascende ogni contingenza storica. Dal momento che vive in un mondo stravolto, per essere creduto Jakob deve mentire e per dare una vera buona notizia deve inventare una storia fasulla. Grazie infatti alla bugia di possedere una radio, può comunicare agli altri membri del ghetto che i russi stanno riconquistando i territori occupati e che si avvicina così la liberazione. Ciò mette in moto una serie di reazioni a catena, di cui il povero venditore si trova a essere il centro. Rinasce la speranza, il ghetto si rianima, e tuttavia la pietà da cui era nata la bugia non riesce a scongiurare il dramma..

Domani andrà meglio
Libri Moderni

Smith, Betty <1896-1972>

Domani andrà meglio / Betty Smith ; traduzione di Antonella Pietribiasi

Pozza, 2019

Averroè, o Il segretario del diavolo
Libri Moderni

Sinoué, Gilbert <1947->

Averroè, o Il segretario del diavolo / Gilbert Sinoué ; traduzione di Giuliano Corà

Pozza, 2019

Abstract: Marrakesh, dicembre 1198. La Città rossa dorme ammantata dall'oscurità della notte mentre un uomo, chino su un manoscritto, affida alla pagina il racconto della propria vita, consapevole della deriva che sta trascinando il mondo verso l'intolleranza, deriva che rende le sue parole ancora più urgenti. Nato a Cordova nel 1126, tra i contrafforti della Sierra Morena e le ricche pianure di Campiña, l'uomo ha avuto molti nomi: i latini lo chiamano Averroè. Gli ebrei, Ben Roshd. Per gli arabi è Abu al-Walid Mohammad Ibn Ahmad Ibn Roshd. Figlio di Abu al-Qasim Ahmad, cadì di Cordova, Averroè cresce in un'epoca di grande scienza, ma anche di grandi tumulti. Un'epoca in cui ebrei e cristiani sono autorizzati a praticare liberamente il proprio culto, a commerciare e a esercitare il mestiere che preferiscono, con l'unica condizione di versare un'imposta alle autorità musulmane. Deciso a seguire le orme di Avicenna, Galeno e Ippocrate, a ventitré anni Averroè sceglie di affiancare agli studi di giurisprudenza, intrapresi per volontà del padre, quelli di medicina. Il suo apprendistato si compie a Granada, presso la dimora di Abubacer, medico, filosofo e sapiente astronomo. Grazie ad Abubacer, Averroè ha la possibilità non solo di arricchire il proprio sapere, ma anche di imbattersi nella donna che muterà il suo destino. Affascinante proprietaria di una delle più belle biblioteche di Cordova, quarantenne di grande erudizione e seducenti occhi da gazzella, Lobna accoglierà Averroè, gli aprirà le porte della propria casa e del proprio sapere e lo aiuterà a diventare uno dei più illustri e controversi filosofi del pensiero islamico, i cui scritti, spesso considerati blasfemi, gli varranno la nomea di «segretario del diavolo». Attraverso i grandi personaggi che, nel corso dei secoli, hanno guardato al lavoro di Averroè per nutrirsene o condannarlo, tra cui Tommaso d'Aquino, Federico II, Etienne Tempier, Dante e Petrarca, Gilbert Sinoué ci offre il ritratto di un filosofo che incarna indiscutibilmente un Islam illuminato, segnato dalla volontà di conciliare fede e ragione, filosofia e rivelazione, Aristotele e Maometto. Calunniato da alcuni, esaltato da altri, ma in verità raramente compreso, Averroè figura, in queste pagine, come l'ultimo grande pensatore dell'Islam dei Lumi.

La magnifica Esme Welss
Libri Moderni

Sharp, Adrienne

La magnifica Esme Welss / Adrienne Sharp ; traduzione di Raffaella Vitangeli

Pozza, 2019

Abstract: La giovane Esme Silver trascorre le sue giornate dove nessun bambino dovrebbe stare: vaga tra l’ippodromo di Hollywood Park al seguito del padre, Ike Silver, un piccolo truffatore ossessionato dal gioco d’azzardo, e il palcoscenico mgm con sua madre, Dina Wells, una creatura fin troppo bella che ha lavorato con tutti i grandi di Hollywood. Coppia bizzarra, entrambi i genitori di Esme hanno tentato di fare fortuna nella Los Angeles degli anni Trenta, tra gangster fuggiaschi e magnati del cinema. Analfabeta, trasandata, intelligente e ostinata, Esme è ambiziosa quanto i suoi genitori, e tutti e tre lottano per costringere il mondo a riconoscere loro il meritato successo. Quando suo padre si trasferisce a Las Vegas subito dopo la guerra, per aiutare Bugsy Siegel ad aprire il suo famoso Flamingo Hotel, Esme lo accompagna. Sarà lì che la giovane, divenuta un’attrice come sua madre, attirerà l’attenzione di uno degli uomini più potenti di Las Vegas. Narrato dalla ventenne Esme, La magnifica Esme Wells si muove nella Las Vegas tra la Prima e la Seconda guerra mondiale, un’epoca d’oro in cui gangster e magnati del cinema erano spesso indistinguibili nella loro corsa al potere. La sua voce, acuta, pungente, con un umorismo mordace, racconta l’ascesa e la caduta dei suoi complicati genitori, nonché la dolorosa resa dei conti con l’amore e la vita. Una storia di formazione con una sfumatura di noir, La magnifica Esme Wells ritrae le promesse e le disillusioni del sogno americano e dei suoi sognatori.

Nero su bianco
Libri Moderni

Tanizaki, Junʼichirō <1886-1965>

Nero su bianco / Junʼichirō Tanizaki ; traduzione dal giapponese di Gianluca Coci

Pozza, 2019

Abstract: Lo scrittore Mizuno ha scritto una storia sull’omicidio perfetto. La sua vittima fittizia è modellata su un conoscente, un collega scrittore. Poco prima che la storia venga pubblicata, Mizuno scopre che il vero nome dell’uomo è stato riportato nel suo manoscritto; tenta di correggere l’errore, ma è troppo tardi. Terrorizzato dall’idea che l’omicidio avvenga per davvero e che lui venga sospettato come colpevole, Mizuno fa di tutto per trovare un alibi, avventurandosi negli inferi della città. Ma finisce solo più invischiato nelle sue fantasie paranoiche, in cui un misterioso «Uomo nero» tenta di intrappolarlo. Sofisticato romanzo psicologico, Nero su bianco è il magistrale romanzo di un grande scrittore all’apice della sua carriera.

Pranzi di famiglia
Libri Moderni

Petri, Romana <1965->

Pranzi di famiglia / Romana Petri

Pozza, 2019

Abstract: A fine novembre, con il cielo di Lisbona carico di pioggia, Vasco Dos Santos chiude la sua galleria in Travessa dos Fieis de Deus sempre più tardi. Non ha alcuna voglia di tornare a casa da sua sorella Rita, divenuta ormai intrattabile. Nata deforme e, grazie al coraggio e alla tenacia della madre Maria do Ceu, «ricostruita» attraverso una lunga e dolorosa serie di operazioni, Rita è ormai costantemente in preda all'ira. La morte di sua madre, dell'unica persona capace di preservare l'armonia familiare, ha inasprito oltre ogni misura i suoi rapporti non soltanto con Vasco, ma anche con la sorella Joana, la cui bellezza è così abbagliante da risultare dolorosa, e con il padre Tiago, che anni prima, per sfuggire alla tragedia della figlia, ha abbandonato la famiglia e si è legato a Marta, una donna rancorosa che lo spinge a recidere ogni legame con il suo passato. Tuttavia, da uomo pragmatico quale è, Tiago ha trovato un modo per mantenere un, seppur fragile, contatto con i figli: la domenica, ogni domenica della sua vita, la dedica al pranzo con loro. Una cosa frettolosa, niente di troppo familiare. Un flebile omaggio alla volontà di Maria do Ceu di tenere uniti i figli. È in uno di questi pranzi che i tre fratelli si ritrovano a condividere una scoperta sorprendente: nessuno di loro conserva ricordi del passato. Perché hanno rimosso tutto? La loro vita è stata infelice al punto da volerla dimenticare quasi completamente? Spetterà a Rita ricostruire la storia della famiglia attraverso i documenti ufficiali emersi dagli archivi di Stato, scoprendo una realtà ben diversa da quella che Maria do Ceu aveva raccontato. Nel frattempo, a turbare ulteriormente gli «squilibri» di questa complicata famiglia portoghese sarà l'arrivo di Luciana Albertini, un'eccentrica, visionaria pittrice italiana che farà breccia nel cuore di Vasco.

I Goldbaum
Libri Moderni

Solomons, Natasha <1980->

I Goldbaum / Natasha Solomons ; traduzione dall'inglese di Laura Prandino

Pozza, 2019

Abstract: Vienna, 1911. Sulla Heugasse, costruito con la pietra bianca più bella d’Austria, sorge il palazzo dei Goldbaum, una famiglia di influenti banchieri ebrei. In città si dice che siano così ricchi e potenti che, nelle giornate uggiose, noleggino il sole perché brilli per loro. Ben poco accade, dentro e fuori la capitale, su cui non abbiano voce in capitolo, e meno ancora senza che ne siano a conoscenza. Persino nei fastosi palazzi di Casa d’Asburgo. Rinomati collezionisti di opere d’arte, mobili di squisita fattura, ville e castelli in cui esporli, gioielli, uova Fabergé, automobili, cavalli da corsa e debiti di primi ministri, i Goldbaum, com’è costume delle cosmopolite dinastie reali d’Europa, si sposano tra loro. Perché gli uomini Goldbaum continuino a essere ricchi e influenti banchieri è necessario, infatti, che le donne Goldbaum sposino uomini Goldbaum e producano piccoli Goldbaum. Anche la giovane, ribelle Greta Goldbaum deve rassegnarsi alla tradizione di famiglia e dire addio alle sue scapestrate frequentazioni nella ribollente Vienna del primo decennio del Novecento, sposando Albert Goldbaum, un cugino del ramo inglese della famiglia. Per una ragazza della sua estrazione sociale il matrimonio è una delle spiacevolezze della vita da affrontare prima o poi, e con questo spirito Greta lascia Vienna per la piovosa Inghilterra. A Temple Court, dove si trasferisce, la ragazza si sente estranea persino a se stessa: la nuova famiglia la tratta con rispetto, la servitù con deferenza e Albert è cortese e sollecito. Ma la sua presenza riesce a essere opprimente come una coperta pesante in una nottata troppo calda, e tra i due giovani si instaura una gelida, sottile antipatia. Al punto che Lady Goldbaum, la madre di Albert, decide di donare alla ragazza un centinaio di acri come dono di nozze, un giardino dove sentirsi finalmente libera da ogni costrizione. Alla silenziosa contesa di Temple Court si aggiunge, però, il fragore di ben altro conflitto: la prima guerra mondiale, il tragico evento che spazzerà via l’intero vecchio ordine su cui l’Europa si era retta per secoli. La corsa agli armamenti è tale che persino gli influenti Goldbaum, benché abituati a lavorare con discrezione dietro le quinte dei governi e delle dinastie reali, non possono alterarne il corso. Per la prima volta in duecento anni, la famiglia si troverà su fronti opposti e Greta dovrà scegliere: la famiglia che ha creato in Inghilterra o quella che è stata costretta a lasciare in Austria.

Le sette morti di Evelyn Hardcastle
Libri Moderni

Turton, Stuart

Le sette morti di Evelyn Hardcastle / Stuart Turton ; traduzione di Federica Oddera

Pozza, 2019

Abstract: A Blackheath House ogni cosa è ormai pronta per accogliere i facoltosi invitati al ballo in maschera indetto da Lord Peter e Lady Helena Hardcastle. In quella stessa tenuta, diciannove anni prima, si era verificato un tragico evento: il giovane lord Thomas aveva sventuratamente perso la vita, segnando il declino ineluttabile degli Hardcastle. Ecco perché dopo molti anni questa è la prima occasione in cui i padroni di casa radunano di nuovo i vecchi amici. Ma la morte a Blackheath House è destinata a presentarsi ancora: alle undici della sera, mentre trionfano in cielo i preannunciati fuochi d'artificio, la giovane e bella Evelyn, figlia di Lord Peter e Lady Helena, scivola nell'acqua del laghetto, a seguito di un colpo di pistola nel ventre. Il macabro evento è solo il primo di una serie: l’invito al ballo si rivela infatti un gioco spietato, che invita a giocare in particolare uno degli invitati alla festa: «Qualcuno verrà ucciso al ballo di stasera. Non sembrerà un omicidio e quindi l’assassino non verrà catturato. Risolvi quell’ingiustizia e ti mostrerò la via d’uscita». Il messaggio è destinato a Aiden Bishop, a cui tocca di rivivere la morte di Evelyn in loop, fino al momento in cui non sarà in grado di individuarne il colpevole. Solo così potrà lasciare la tenuta. Ma non è tutto, perché come se non bastasse Aiden rivivrà l'omicidio di volta in volta nei panni diversi di ciascuno degli ospiti presenti.

La claque del libro
Libri Moderni

Borsani, Ambrogio <1943->

La claque del libro : storia della pubblicità editoriale da Gutenberg ai nostri giorni / Ambrogio Borsani

Pozza, 2019

Abstract: Il primo libro che affronta la vasta galassia della pubblicità editoriale. La storia della promozione del libro nei secoli e l'infinita lotta per la sua affermazione. Abbandonato l'utero dello stampatore il libro si trova di fronte la spaventosa giungla del mercato. Editori rivali, eserciti di concorrenti, scrittori invidiosi, cecchini della critica, influencer malevoli. E su tutti domina il nemico mortale: l'indifferenza del mondo. Contro questi pericoli l'editore provvede a sostenere alcuni dei nuovi nati con squadre di promotori, uffici stampa, agenti pubblicitari. La claque del libro ricostruisce la storia delle promozioni editoriali nei secoli. A cominciare da Peter Shöffer, collaboratore di Gutenberg che nel 1469 per primo ebbe l'idea di stampare un foglio con diciannove titoli e di affiggerlo ai muri. Il libro di Ambrogio Borsani ripercorre le tappe fondamentali delle operazioni di sostegno al libro intrecciandole con la storia della pubblicità. Da Shöffer a Renaudot, primo teorico dello scambio. Da Parmentier a Diderot, infaticabile promotore dell'Encyclopédie. La grande stagione dei manifesti, da Chéret a Depero. Si ricostruiscono le case-histories di lanci clamorosi come quello di Fantomas, l'esempio più sorprendente di marketing tra i libri seriali del primo Novecento, e altri eventi straordinari come Via col vento e Il Piccolo Principe. Storie di grandi scrittori come Mark Twain, Hemingway e Steinbeck che si prestavano volentieri alla pubblicità. Un viaggio tra grandi successi e tonfi paurosi, fino a osservare il libro al tempo dei social. Follower, influencer, like, stroncature, cuoricini, emoticon ammiccanti o dispettosi, incensi e veleni della rete. Dai metodi inflazionati di promozione che promettono a tutti un grande successo al singolare caso di Rupi Kaur, astuta regina della poesia social. La storia del libro come racconto appassionante di splendori e miserie del mondo editoriale.

La traccia dei mutamenti
Libri Moderni

Kashua, Sayed <1975->

La traccia dei mutamenti / Sayed Kashua ; traduzione dall'ebraico di Elena Loewenthal

Pozza, 2019

Abstract: Un uomo che ha lasciato Gerusalemme con la moglie e i figli per immigrare negli Stati Uniti riceve, dopo anni di totale distacco dai suoi genitori e fratelli, un messaggio da parte del padre: «Sono in ospedale». Per quanto conciso, è difficile restare indifferente a un simile appello. Salito sul primo volo, l’uomo torna in Palestina preparandosi ad accompagnare il padre attraverso la sua malattia e, allo stesso tempo, a confrontarsi con il proprio passato. Su di lui gravano due compiti difficili: il primo è quello di fare i conti con la propria infanzia nel villaggio palestinese di Tira, dove è cresciuto, e il secondo, ancora più traumatico, è quello di dire addio per sempre a suo padre. Il viaggio si tramuterà anche in un’occasione di riflessione sulle scelte che hanno segnato la sua vita: perché è stato scomunicato dalla sua famiglia? Perché negli Stati Uniti è rimasto solo, bandito da sua moglie dalla loro casa? E perché tutto sembra collegarsi al fatto che, molti anni prima, ha scritto un racconto su una giovane ragazza di nome Palestina? Accanto al letto d’ospedale di suo padre, il resoconto della propria vita è doloroso e ingannevole - perché sembra impossibile districare i ricordi che sono suoi da quelli che ha rubato. La traccia dei mutamenti è una profonda riflessione sulle relazioni - quelle tra marito e moglie, e tra padre e figlio. E può essere letto come la «confessione» di Kashua, benché allo stesso tempo si configuri come un’opera di pura finzione letteraria.

Pseudo
Libri Moderni

Gary, Romain <1914-1980>

Pseudo / Romain Gary (Émile Ajar) ; traduzione e cura di Riccardo Fedriga

Pozza, 2019

Fratelli d'anima
Libri Moderni

Diop, David <1966->

Fratelli d'anima / David Diop ; traduzione dal francese di Giovanni Bogliolo

Pozza, 2019

Abstract: Prima guerra mondiale. Una mattina, al fischio del capitano Armand, Mademba Diop e Alfa Ndiaye, due amici cresciuti in Senegal lontano dai freddi accampamenti del fronte francese, si gettano senza remore nel campo di battaglia contro i soldati nemici. Quando Mademba viene ferito a morte, Alfa, nonostante le suppliche dell’amico, non sopporta il pensiero di finirlo. Porre fine alla vita di colui che è quasi un fratello, un fratello d’anima, è per lui un gesto impensabile, per quanto misericordioso; un gesto inumano. Quando, infine, Mademba muore tra atroci sofferenze, Alfa viene travolto dal dolore e cede alla follia. Da quel momento, a ogni fischio di chiamata del capitano Armand, Alfa si precipita fuori dalla trincea e corre verso i «nemici dagli occhi azzurri», uccidendo senza pietà e, servendosi di un affilato macete, tagliando alle sue vittime una mano come trofeo di guerra. Una, due, tre, quattro... otto mani. Alfa Ndiaye, ormai ingovernabile, comincia a spaventare i suoi compagni d’arme, che iniziano a vedere in lui un demone, uno stregone, un divoratore di anime. Sollevato infine dall’incarico e rimosso dall’inferno dei combattimenti, lontano dal suo villaggio nativo e circondato da una lingua che non comprende, Alfa cura le ferite dell’anima raccontando la sua storia e quella di molti altri soldati africani durante la Prima guerra mondiale e riesce a salvarsi grazie al potere della letteratura. Con un linguaggio magnetico che ricorda Ahmadou Kourouma, Fratelli d’anima fornisce una visione sottile e potente del tumulto della guerra ed esplora il lato oscuro degli uomini e le profondità della follia.

Psicoterapia esistenziale
Libri Moderni

Yalom, Irvin D. <1931->

Psicoterapia esistenziale / Irvin D. Yalom ; traduzione di Serena Prina

Pozza, 2019

Abstract: Nel 1892 Sigmund Freud trattò con successo il caso di una giovane donna che soffriva di difficoltà deambulatorie psicogenetiche e attribuì il buon esito della terapia alla tecnica psicoanalitica della riemersione dei desideri e dei pensieri traumatici. Se si fruga, tuttavia, tra i suoi appunti, come indica Yalom in queste pagine, si scopre agevolmente che Freud fece ricorso a numerose altre attività terapeutiche. Interagì con la famiglia a favore della paziente, aiutò la donna ad affrontare i complessi problemi familiari, e a più riprese la consolò e la rassicurò sui suoi sentimenti di colpa. Si avvalse, insomma, di «aggiunte» che sfuggono alla teoria formale, ingredienti elusivi, difficili da definire e insegnare, così come è difficile definire e insegnare la compassione, l’attenzione, il toccare il paziente a un livello più profondo. Queste «aggiunte» costituiscono il cuore della «psicoterapia esistenziale» esposta in questo volume. Una psicoterapia che, attraverso il suo approccio dinamico, «si focalizza sulle preoccupazioni radicate nell’esistenza dell’individuo». Come il filosofo rivolge il suo pensiero alle questioni della vita e della morte, così anche il terapeuta deve, per Yalom, incoraggiare l’individuo a guardare dentro di sé e a occuparsi della propria situazione esistenziale. Una cura di sé che non può sottrarsi alle quattro preoccupazioni ultime radicate nell’esistenza dell’individuo: la morte, la libertà, l’isolamento e l’assenza di senso.

Non ho tradito nessuno
Libri Moderni

Coppi, Fausto <1919-1960>

Non ho tradito nessuno : autobiografia del Campionissimo attraverso i suoi scritti / Fausto Coppi ; a cura di Gabriele Moroni

Pozza, 2019

Abstract: Fausto Coppi, inarrivabile campione di ciclismo, è il personaggio più amato dello sport italiano di sempre. Gabriele Moroni ha raccolto gli scritti autobiografici pubblicati negli anni dal Campionissimo su giornali, riviste, antologie e li ha allineati seguendo la cronologia della sua vita. Una vita racchiusa in un breve arco temporale, intensa, gloriosa e insieme tormentata. Una vita di vittorie esaltanti, vissute sempre con riservatezza, pudore, modestia, ma anche di sconfitte che paiono disfatte, sprofondi, annichilimenti totali, dalle quali, però, Coppi trova ogni volta la forza di riemergere. Una vita fatta anche di grandi rivalità, a cominciare da quella con l'amico-nemico Gino Banali, sua antitesi sportiva e umana; di affetti familiari perduti - Serse, il fratello più piccolo, il compagno di allenamento e di stanza, il gregario più fedele, gli viene strappato troppo presto -; di sogni mai realizzati e dell'amore incondizionato per la bicicletta, strumento di riscatto sociale per un figlio di contadini, veicolo di fama e agiatezza, fortuna e insieme condanna: la fortuna di averla incontrata, la condanna senza appello di non poterla lasciare. Fino alla morte. Coppi si racconta in queste pagine, dagli anni dell'infanzia nel piccolo borgo di Castellania a quelli della maturità. Al lettore resta il piacere di ascoltare la sua voce

L'interprete
Libri Moderni

Hess, Annette <1967->

L'interprete / Annette Hess ; traduzione dal tedesco di Chiara Ujka

Pozza, 2019

Abstract: Francoforte, 1963. Durante il processo che vede Fritz Bauer indagare sulle responsabilità di alcuni membri del personale del campo di concentramento di Auschwitz, Eva Bruhns viene assunta come interprete dal polacco degli interrogatori dei testimoni. I suoi genitori, proprietari del ristorante Deutsches Haus, (Casa Tedesca), si mostrano decisamente contrari alla carriera scelta dalla figlia, così come lo stesso fidanzato di Eva, Jürgen, ancorato alla convinzione che una donna non debba lavorare se il futuro marito si può permettere di mantenerla. Ma la giovane, vinta dalla curiosità e dalla passione, accetta comunque il lavoro. Eva è figlia di un omertoso dopoguerra, di un boom economico in cui si è disperatamente tentato di seppellire il passato. Ascoltando le scioccanti testimonianze dei processi, però, il suo pensiero corre continuamente ai genitori e ai motivi per cui nella sua famiglia non si parla mai della guerra e di ciò che accadde. Perché sono tutti così restii ad affrontare l’argomento? Lentamente Eva si rende conto che non solo i colpevoli sono stati colpevoli, ma anche coloro che hanno collaborato, in silenzio, rendendo possibile l’inferno dei campi di concentramento. E che tra quelli che non hanno mai alzato la voce per protestare, rendendosi complici, potrebbero esserci persone a lei molto vicine. In questo sconvolgente romanzo Annette Hess sviluppa una trama e dei personaggi di grande spessore, in grado di dare vita a un autentico ritratto non solo della Germania post-bellica ma anche dei complessi rapporti interfamiliari, mostrando quanto sia sottile la linea che separa l’accettazione dalla negazione e dando vita a un complesso affresco storico che riguarda il passato dell’umanità intera.