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× Editore Adelphi edizioni <Milano>

Trovati 2847 documenti.

Il mago
Libri Moderni

Maugham, W. Somerset <1874-1965>

Il mago / W. Somerset Maugham ; traduzione di Paola Faini

Adelphi, 2020

Abstract: Ambientato tra Londra e Parigi ai primi anni del secolo scorso, trae la sua ispirazione dall'incontro che Maugham ebbe con uno strano e sconcertante personaggio: il mago occultista e satanista Aleister Crowley. Il romanzo, attingendo al gusto per il terrifico assai diffuso all'epoca, esplora, all'interno di una complessa vicenda sentimentale, i misteri della magia e della psiche umana, e soprattutto i meccanismi di soggezione psicologica che rendono alcuni individui misteriosamente più potenti di altri. Modellato in origine a immagine del personaggio reale, il mago del romanzo si fa mostro non solo nell'animo, ma anche nel corpo; un processo di proliferazione cellulare continua, di perenne gemmazione di carne cela il vuoto desolato di affetti e di umanità che è in lui. Il nodo del romanzo diventa così la lotta contro la malefica essenza di quest'essere tanto diverso dagli altri: potrà qualcosa il semplice coraggio di un uomo contro la forza della magia?

Il minotauro
Libri Moderni

Dürrenmatt, Friedrich <1921-1990>

Il minotauro : una ballata / Friedrich Dürrenmatt illustrazioni dell'autore ; traduzione di Donata Berra

Adelphi, 2021

Abstract: La storia di Arianna, Teseo e Minosse, del labirinto e del minotauro, il suo unico abitante, è nota a tutti, ma nella versione di Durrenmatt essa diventa anche dramma psicologico. Luogo dell'azione, il labirinto con le sue pareti a specchio e l'infinito susseguirsi delle immagini. Protagonista, il minotauro, metà uomo e metà toro, sempre al limite della conoscenza, delle sensazioni di amore, gioia, felicità e infelicità, paura e tormento, ma che per sua natura non può provare sensazioni: sempre sulla soglia delle emozioni che proverebbe, se solo sapesse cosa vuol dire provare emozioni.

Intransigenze
Libri Moderni

Nabokov, Vladimir Vladimirovic <1899-1977>

Intransigenze / Vladimir Nabokov

Adelphi, 2021

Abstract: Nabokov aborriva le interviste. Eppure, quando diventò una celebrità, dovette subirne alcune. Ma il lavoro di quei malcapitati giornalisti si trasformava in puro pretesto per una strepitosa reinvenzione con cui egli si proponeva innanzitutto di cancellare «ogni traccia di spontaneità, ogni parvenza di effettiva conversazione». Il risultato fu una sorta di concrezione madreporica, dove con gli anni finirono per depositarsi, nella loro forma più scintillante e micidiale, non tanto le idee quanto le intransigenze di Nabokov, come dire le reazioni della sua fisiologia di scrittore ai grandi temi – e spesso alle grandi scemenze – che vagavano per l’aria.

La mano
Libri Moderni

Simenon, Georges <1903-1989>

La mano / Georges Simenon ; traduzione di Simona Mambrini

Adelphi, 2021

Abstract: Se Donald Dodd ha sposato Isabel anziché, come il suo amico Ray, una di quelle donne che fanno «pensare a un letto», se vive a Brentwood, Connecticut, anziché a New York, è perché ha sempre voluto che le cose, attorno a lui, «fossero solide, ordinate». Isabel è dolce, serena, indulgente, e in diciassette anni non gli ha mai rivolto un rimprovero. Eppure basta uno sguardo a fargli capire che lei intuisce, e non di rado disapprova, le sue azioni – perfino i suoi pensieri. Forse Isabel intuisce anche che gli capita di desiderarle, le donne di quel genere, «al punto da stringere i pugni per la rabbia». E quando, una notte che è ospite da loro, Ray scompare durante una terribile bufera di neve e Donald, che è andato a cercarlo, torna annunciando a lei e a Mona, la moglie dell’amico, di non essere riuscito a trovarlo, le ci vuole poco a intuire che mente, e a scoprire, poi, che in realtà è rimasto tutto il tempo nel fienile, a fumare una sigaretta dopo l’altra: perché era sbronzo, perché è vile – e perché cova un odio purissimo per quelli che al pari di Ray hanno avuto dalla vita ciò che a lui è stato negato. Isabel non dirà niente neanche quando Ray verrà trovato cadavere: si limiterà, ancora una volta, a rivolgere al marito uno di quei suoi sguardi acuminati e pieni di indulgenza. Né gli impedirà, pur non ignorando quanto sia attratto da Mona, di occuparsi, in veste di avvocato, della successione di Ray, e di far visita alla vedova più spesso del necessario. Ma Donald comincerà a non sopportare più quello sguardo che, giorno dopo giorno, lo spia, lo giudica – e quasi lo sbeffeggia.

Cose da fare a Francoforte quando sei morto
Libri Moderni

Codignola, Matteo <1960->

Cose da fare a Francoforte quando sei morto / Matteo Codignola

Adelphi, 2021

Abstract: L'editoria in forma di commedia La Fiera di Francoforte viene spesso raccontata – o meglio, immaginata – come una specie di festa mobile vagamente esoterica, dove, in un tintinnio di calici, e a volte in un fruscio di lenzuola, signore e signori molto lungimiranti decidono cosa il pubblico dovrà comprare e leggere (soprattutto comprare) nei dodici mesi successivi. Non è una rappresentazione completamente fittizia, ma per arrivare a un'immagine più convincente di questo strano mestiere, e del suo rito più fastoso, ci vogliono quelli che i militari americani chiamerebbero boots on the ground. Che qui il narratore indubbiamente indossa già partendo da Milano, o non sopravviverebbe alla telefonata hot con cui il suo compagno di viaggio, un fotografo con la singolare perversione di ritrarre solo scrittori, occupa per intero le sette ore di strada. E che non si toglie nemmeno durante una Buchmesse, se possibile, più convulsa di tante, dove la caccia a un improbabile bestseller si incrocia con l'inquietante apparizione di un agente che non avrebbe più dovuto essere in questo mondo – a meno che non sia tutta la rumorosa baracca a essersi inavvertitamente trasferita nell'altro. Non c'è molto da aggiungere, per un libro che è solo una commedia. Se non un'avvertenza: ogni riferimento a persone esistenti, o a fatti realmente accaduti, non è per niente, ma proprio per niente, casuale.

Magia
Libri Moderni

Yeats, William Butler <1865-1939>

Magia / W. B. Yeats ; a cura di Ottavio Fatica

Adelphi, 2019

Abstract: L'opera di William Butler Yeats si sviluppa aggiogata con estro e piglio unici a una ricerca interiore strettamente collegata alla tradizione ermetica. Alchimia, occultismo, astrologia, folklore, miti e leggende: nulla di ciò che è arcano gli è estraneo; dietro l'ostensione conclamata delle dispute amorose, delle lotte politiche, delle battaglie teatrali, dell'inesausto certame poetico, una vena esoterica innerva quasi ogni suo testo e più di un gesto. Con candore inaudito, Yeats ha osato prospettare una lega di arte e vita, una pietra filosofale dell'arte: perno della compagine sono i saggi qui proposti, che concepì - e battezzò - come mitologie. Con la veemenza, lo smalto e l'irrisione che caratterizzano i suoi versi, esprimono il cimento di un artista che non teme di mettersi alla prova "alle Termopili". E il lettore incontrerà alcuni capisaldi di uno spericolato modus operandi: la via del camaleonte, la dottrina delle maschere, la disciplina eroica dello specchio.

Ungenach
Libri Moderni

Bernhard, Thomas <1931-1989>

Ungenach : una liquidazione / Thomas Bernhard ; traduzione di Eugenio Bernardi

Adelphi, 2021

Pensieri della mosca con la testa storta
Libri Moderni

Vallortigara, Giorgio <1959->

Pensieri della mosca con la testa storta / Giorgio Vallortigara

Adelphi, 2021

Abstract: Distaccandosi dai modelli oggi più comuni nell'ambito delle neuroscienze e della filosofia della mente, Giorgio Vallortigara avanza la tesi originale che le forme basilari dell'attività cognitiva non abbiano bisogno di grandi cervelli, e che il surplus neurologico che si osserva in alcuni animali, tra cui gli esseri umani, sia al servizio dei magazzini di memoria e non dei processi del pensiero o della coscienza. Il substrato più plausibile per l'insorgere di quest'ultima va piuttosto ricercato in una caratteristica essenziale delle cellule, la capacità di sentire. Una capacità che si sarebbe manifestata per la prima volta quando, con l'acquisizione del movimento volontario, gli organismi elementari hanno avvertito la necessità di distinguere tra la stimolazione prodotta dalla propria attività e quella procurata dal mondo esterno, l'altro da sé. L'esistenza di un minimo comune denominatore tra noi e le forme di vita più umili ci allontana una volta di più dal concetto cartesiano dell'animale-macchina – e solleva interrogativi etici ai quali non potremo a lungo sottrarci.

Ombre sull'Hudson
Libri Moderni

Singer, Isaac Bashevis <1904-1991>

Ombre sull'Hudson / Isaac Bashevis Singer ; a cura di Elisabetta Zevi ; traduzione di Valentina Parisi

Adelphi, 2021

Abstract: Nella New York degli anni '40 s'intrecciano le vite di ricchi ebrei sopravvissuti all'Olocausto e rifugiatisi in America. Il pio Boris Makaver disereda la figlia Anna non appena scopre che ha lasciato il secondo marito per fuggire in Florida con il suo ex precettore, Hertz Grein. La fuga non va a buon fine: i due tornano a New York e si separano. Nel frattempo una dentista, fanatica di sedute spiritiche, organizza una messinscena con un'attrice, facendo credere al secondo marito di Anna che la sua ex moglie, defunta, è tornata in vita. Per l'uomo lo shock è tale che presto ne muore. Anna decide di tornare con il primo marito, un attore di teatro yiddish divenuto famoso a Broadway. Intanto Grein, sempre lacerato tra lussuria e vita religiosa...

Lo scialle di Marie Dudon e altri racconti
Libri Moderni

Simenon, Georges <1903-1989>

Lo scialle di Marie Dudon e altri racconti / Georges Simenon ; traduzione di Marina Di Leo

Adelphi, 2021

Abstract: L’universo gli sembra più immenso che mai, e vuoto, assolutamente vuoto, con solo loro due che si agitano, scontrandosi in un vero e proprio de­lirio. «Maria, se esci da quella porta...». Di cosa potrebbe minacciarla? «Se esci da quella porta...». Corre verso il comodino. Una camera da letto che hanno pagato tremila e duecento franchi ai loro predecessori! Apre il cassetto e prende la pi­stola, che non ha mai usato. «Ti avverto... Se te ne vai, non mi vedrai più vi­vo... Ascoltami, Maria...». Lei lo guarda ancora una volta, la terza, ma quella che gli lancia adesso è un’occhiata sprezzante, un’occhiata che significa chiaro e tondo: «Non ce l’hai, il coraggio! Sei troppo vigliacco! Tieni troppo alla pelle...».

Teofania
Libri Moderni

Otto, Walter Friedrich <1874-1958>

Teofania : lo spirito della religione greca antica / Walter F. Otto ; a cura di Giampiero Moretti

Adelphi, 2021

Abstract: «Gli dèi non sono frutto di invenzioni, elucubra­zioni o rappresentazioni, ma possono soltanto esse­re sperimentati». Tale era la prospettiva di Walter F. Otto, ribadita in questo libro, che si può consi­derare il suo lascito: muovendo da una critica ser­rata alle «posizioni teoriche che continuano a o­stacolare la genuina comprensione della religione greca», e lasciando poi risuonare direttamente «la voce del più spirituale e creativo di tutti i popo­li ... che ben riusciamo a percepire, purché ci met­tiamo in ascolto di quel che hanno da dirci i suoi maggiori testimoni da Omero in poi », Otto ci mo­stra come i miti siano in realtà autentiche «rivela­zioni ontologiche», in quanto nati non già da sogni dell’anima, ma «dalla lucida contemplazione del­l’occhio spirituale spalancato sull’essere delle co­se». E ci spiega perché gli dèi greci continueranno sempre a parlarci: «Apollo, Dioniso, Afrodite, Er­mes e tutti gli altri restano per noi manifestazioni sempre luminose ed estremamente significative. E per quanto possa risultarci difficile credere seria­mente in loro, il loro sguardo sublime non cessa di venirci incontro appena ci solleviamo da tutto ciò che è meramente fattuale nelle altezze dove dimo­rano le forme».

Un uomo inutile
Libri Moderni

Abasıyanık, Sait Faik <1906-1954>

Un uomo inutile / Sait Faik Abasıyanık ; traduzione di Giampiero Bellingeri e Fabrizia Vazzana

Adelphi, 2021

Abstract: «Lui è nato per osservare il mondo con meraviglia» scrive Sait Faik Abas?yan?k di uno dei suoi tanti doppi che compaiono in questi racconti. «Per stupirsi senza capire nulla. Camminare per le strade, vedere e non vedere che cosa fa la gente». E poi? «Indugiare su un ponte e guardare in basso il colore dell'acqua, ammirare le gambe di una ragazza» - e chiedersi: «quella ragazza, chi riuscirà a baciarla?». Un incorreggibile flâneur: questo è stato Sait Faik, uno dei massimi scrittori turchi del Novecento. Dopo studi irregolari, una manciata di anni trascorsi in Francia, fiacchi tentativi, sempre falliti, di rassegnarsi a un qualsivoglia mestiere, il perdigiorno bramoso di «amare la gente» non ha fatto altro che immergersi nell'esistenza brulicante e misera dei quartieri cosmopoliti di Istanbul, e osservare avidamente, con gli occhi sempre un po' lucidi per il troppo rak?, non solo gli esseri umani - lo attraggono, in particolare, certi «ragazzi di vita» che quasi mai trova il coraggio di abbordare - ma anche i cani, gli uccelli, i pesci, il cielo, il mare, i tram, le chiatte, i taxi... È qui che, tra osterie, bordelli, pasticcerie e alberghetti, vagabonda e beve per tutta la sua breve vita, fino a morire, a soli quarantotto anni, di cirrosi epatica. Eppure questo irriducibile sfaccendato riesce a perseguire con indomabile tenacia la propria vocazione letteraria, e a tracciare, un racconto dopo l'altro, una pennellata dopo l'altra, un affresco partecipe e struggente del mondo stambuliota della prima metà del Novecento - «venditori di giornali, di fiammiferi, di stecche per baveri e bustini, mercanti d'amore ... costruttori, pizzicagnoli, teatranti, scrittori, librai, acquaioli, tabaccai, professori, lustrascarpe, studenti...» - in una prosa asciutta e affilata, e insieme ebbra, franta, trafelata come dopo una lunga corsa, nella quale baluginano, qua e là, folgoranti accensioni liriche: «Desiderava tanto baciare delle labbra: morbide, umide, insipide o saporite, crepitanti come capelli elettrici... Voleva impazzire al calore di una mano».

Will del mulino
Libri Moderni

Stevenson, Robert Louis <1850-1894>

Will del mulino / Robert Louis Stevenson ; traduzione di Franca Cavagnoli

Adelphi, 2021

Abstract: Il segreto di questo racconto rimasto quasi segreto dev’essere lo stesso che protegge certi luoghi, o certi piaceri: chi li scopre ne è geloso, e preferisce tenerli per sé. Di sicuro, se Stevenson riesce sempre a ridurre al minimo la distanza fra la felicità della scrittura e quella della lettura, in queste pagine compie un piccolo e rarissimo miracolo: la abolisce.

Archivio e camera oscura
Libri Moderni

Benjamin, Walter <1892-1940> - Scholem, Gershom <1897-1982>

Archivio e camera oscura : carteggio 1932-1940 / Walter Benjamin, Gershom Scholem ; a cura di Gershom Scholem ; edizione italiana a cura di Saverio Campanini

Adelphi, 2019

Abstract: L'amicizia fra Benjamin e Scholem spicca, nel Novecento, come una tra le più affascinanti e vitali. E quando nel 1980 Scholem pubblica questo carteggio, che copre gli ultimi otto anni della vita di Benjamin, vuole rendere giustizia a un rapporto complesso e non privo di contrasti, ma improntato a una profonda fedeltà. Grande studioso della Qabbalah e della mistica ebraica, Scholem è, nel 1932, già da tempo in Palestina e ormai a un passo dalla cattedra; la vita di Benjamin, cabbalista in incognito e profondo innovatore del pensiero, attraversa invece la sua fase più tormentata: ospite di volta in volta a Ibiza, Parigi, Sanremo e in Danimarca, è costantemente alla ricerca di una base di sussistenza. Tra i due, fortemente segnati dalla formazione nella Berlino di inizio secolo e subito attratti dalle ricerche l'uno dell'altro, si sviluppa un confronto incessante che investe l'attualità politica, i libri letti, le comuni conoscenze (da Buber a Bloch, da Brecht ai francofortesi), e che trova il suo fulcro nei densissimi scambi a proposito di Kafka. Un dialogo a distanza – se si esclude il breve incontro parigino dell'inverno del 1938 – e non di rado drammatico, intessuto com'è anche di malintesi, puntute allusioni, eloquenti silenzi, ma che resta una prova convincente delle parole con cui Benjamin definì il suo rapporto con Scholem: «fra Gerhard e me le cose stanno così: ci siamo persuasi a vicenda».

Una panchina a Manhattan
Libri Moderni

Ottani Cavina, Anna <1939->

Una panchina a Manhattan : nuove geografie dell'arte / Anna Ottani Cavina

Adelphi, 2019

Abstract: Anche se lo abbiamo quasi dimenticato, c'è stato un tempo in cui le grandi esposizioni internazionali riscrivevano la mappa (e rivoluzionavano la conoscenza) del mondo dell'arte, rivelando universi visivi fin lì nascosti, scatenando passioni e polemiche, ma alla fine guidando, molto più della critica o dell'accademia, le evoluzioni del gusto. Succedeva cioè che, al di fuori di qualsiasi canone, le mostre di quegli anni assegnassero all'improvviso ruoli da protagonista ad attori - Bramantino e Liotard, Pietro da Rimini e La Tour, Audubon e Wright of Derby - fin lì rassegnati a una vita da spalla, se non da comparsa. Così in questo libro, che raccoglie le cronache scritte in diretta il giorno della vernice, e a volte da città o sedi improbabili, Anna Ottani Cavina tenta di ricostruire, con la massima fedeltà possibile, non solo il significato e le conseguenze di quelle proposte eterodosse, ma anche il loro effetto collaterale forse più importante e duraturo: l'emozione della scoperta.

Annette e la signora bionda e altri racconti
Libri Moderni

Simenon, Georges <1903-1989>

Annette e la signora bionda e altri racconti / Georges Simenon ; traduzione di Marina Di Leo

Adelphi, 2020

Abstract: «Se Chincholle non fosse stato girato di spalle, intento ad armeggiare con la serratura di ferro battuto di un vecchio cassettone, avrebbero visto che piangeva. E forse per un istante gli balenò l’idea di gettarsi in ginocchio e confessare: ”La verità è che c’è un cadavere nella dispensa. Non so chi sia. Però mi pare di aver riconosciu­to la barba del precedente inquilino... Non era olandese, lui, era ungherese... Aveva una bella moglie... Ha affittato la villa per tre mesi, ma sei settimane dopo ho ricevuto una lettera di di­sdetta da Roma”. «E ora che sarebbe successo? La polizia! E artico­li di cronaca sulla storia del cadavere nella di­spensa! Nessuno avrebbe più voluto affittare la villa del delitto!».

Maigret e i vecchi signori
Libri Moderni

Simenon, Georges <1903-1989>

Maigret e i vecchi signori / Georges Simenon ; traduzione di Barbara Bertoni

Milano : Adelphi, copyr. 2008

Abstract: È un fulgido maggio, che a Maigret ricorda la prima comunione e l'infanzia. Quasi una premonizione. Perché non appena comincia a indagare sull'assassinio del conte Armand de Saint-Hilaire, illustre ex ambasciatore ucciso con quattro colpi di revolver nel suo studio in rue Saint-Dominique, il commissario ha davvero l'impressione di regredire pericolosamente all'infanzia, quando a Saint-Fiacre la contessa appariva, a lui, figlio dell'intendente del castello, nobile, elegante e irraggiungibile come l'eroina di un romanzo popolare. Insigni diplomatici, funzionari beffardi e pieni di sicumera, quartieri eleganti, residenze squisitamente armoniose. Proprio l'ambiente in cui Maigret si sente più a suo agio, non c'è che dire. E la fase di impregnazione con cui s'inaugura ogni sua inchiesta è questa volta più che mai fatta di esitazione, impaccio, timidezza. E poi tutti sembrano irreali, sfocati, inconsistenti, quasi appartenessero a un mondo svanito: il conte, Isi - la principessa cui ha dovuto rinunciare ma che ha continuato ad amare, da lontano, con incrollabile tenacia, per cinquant'anni, come se fosse una creatura eterea e soprannaturale -, la devota governante Jaquette, che ha lo sguardo fisso di certi uccelli, il gelido nipote Alain. L'unico dato reale sono i quattro colpi di pistola che l'assassino ha sparato con ferocia. Un caso frustrante, un delitto privo di una spiegazione plausibile. Condurre a termine l'inchiesta, per Maigret, è come acchiappare una nuvola. O il passato.

Lizzie
Libri Moderni

Jackson, Shirley <1916-1965>

Lizzie / Shirley Jackson ; traduzione di Laura Noulian

Adelphi, 2018

Abstract: La protagonista, Elizabeth Richmond, ventitré anni, i tratti insieme eleganti e anonimi di una vera gentildonna della provincia americana, non sembra avere altri progetti che quello di aspettare la propria dipartita stando il meno male possibile. Sotto un'ingannevole tranquillità, infatti, si agita in lei un disagio allarmante che si traduce in ricorrenti emicranie, vertigini e strane amnesie. Un disagio a lungo senza nome, finché un medico geniale e ostinato, il dottor Wright, dopo aver sottoposto la giovane a lunghe sedute ipnotiche, rivelerà la presenza di tre personalità sovrapposte e conflittuali: oltre alla stessa Elizabeth, l'amabile e socievole Beth e il suo negativo fotografico Betsy, maschera crudele e deforme che vorrebbe fagocitare e distruggere, con il suo sorriso laido e grossolano e i suoi modi sadici, insolenti e volgari, le altre due. È solo l'inizio di un inabissamento che assomiglierà, più a che un percorso clinico coronato da un successo terapeutico, a una discesa amorale e spietata nelle battaglie angosciose di un Io diviso, apparentemente impossibile da ricomporre: tanto che il dottor Wright sentirà scosse le fondamenta non solo della sua dottrina, ma della sua stessa visione del rapporto tra l'identità e la realtà.

Del paesaggio e altri scritti
Libri Moderni

Rilke, Rainer Maria <1875-1926>

Del paesaggio e altri scritti / Rainer Maria Rilke ; a cura di Giorgio Zampa ; con una nota di Marco Rispoli

Adelphi, 2020

Abstract: «Dobbiamo diventare bambini, se vogliamo raggiungere il sublime». Queste parole, che Rilke scrisse in un testo sull'arte del paesaggio, si possono leggere come il condensato della sua percezione delle cose, di una sensibilità che con lui nasce e con lui muore. Una sensibilità che si esprime con rara intensità in tutti gli scritti offerti in questo volume - raccolti e tradotti da Giorgio Zampa, che di Rilke è stato uno dei massimi interpreti -, attraverso meditazioni e memorie, confessioni e impressioni di viaggio, lettere (come quelle a un giovanissimo Balthus) e visioni oniriche. Una sensibilità che si trasmette al lettore grazie a una prosa tra le più alte del Novecento tedesco, aerea e profonda, lucente e umbratile. Una sensibilità capace di cogliere il riverbero dell'assoluto in ogni oggetto a cui si volge: dall'arte («Proprio dell'artista è amare l'enigma. Ché ogni arte è solo amore riversato sopra enigmi») all'«essenza infantile e portentosa» del poeta, all'erotismo («una cosa affatto incommensurabile che gli uomini non si stancano di aggredire con norme, misure, regolamenti»). E in grado di spingersi «là dove la realtà conosciuta e quella inconoscibile si concentrano in un solo punto, si completano e diventano un unico possesso» - dove l'esteriore e l'interiore formano «uno spazio ininterrotto in cui, arcanamente protetto, resta un solo punto di purissima, profondissima coscienza».

Nulla di ordinario
Libri Moderni

Rusinek, Michał <1972->

Nulla di ordinario : su Wisława Szymborska / Michał Rusinek ; a cura di Andrea Ceccherelli

Adelphi, 2019

Abstract: Il 3 ottobre del 1996 l’Accademia di Svezia comunica a Wisława Szymborska che le è stato assegnato il premio Nobel. Da quel momento, lei così schiva, è costantemente sollecitata: arrivano lettere, telegrammi, manoscritti, richieste e proposte spesso del tutto incongrue. Il telefono squilla anche di notte. Si impone il supporto di un segretario. Quando Michał Rusinek, neolaureato ventiquattrenne, si presenta in casa sua, la trova sgomenta. «Allora» racconta «chiesi cortesemente un paio di forbici e tagliai il cavo. Il telefono smise di squillare. La Szymborska esclamò: “Geniale!”. E fu così che venni assunto». Le resterà accanto per più di quindici anni. In questo libro – basato su ricordi di prima mano – Rusinek getta un fascio di luce su aspetti della grande poetessa rimasti finora in ombra: le sue a volte stravaganti passioni (per i limerick e per il Kentucky Fried Chicken, per Vermeer e per gli oggetti kitsch, per Woody Allen e per Il Circolo Pickwick – e soprattutto per le sigarette); il suo bisogno di solitudine; il modo in cui nascevano le sue poesie («Sosteneva che l’utensile più importante nella casa di un poeta fosse il cestino della cartastraccia») e quello in cui creava i suoi collage; i suoi (complessi) rapporti con l’altro grande premio Nobel polacco, Czesław Miłosz; i rituali della scrittura e quelli che precedevano qualunque spostamento. Ma inanella anche decine di aneddoti esilaranti, di battute fulminanti e di osservazioni acuminate, in cui ritroviamo l’esprit settecentesco, la sottile ironia e la capacità di stupirsi di una delle poetesse più fervidamente amate dai lettori di tutto il mondo.