Trovati 491 documenti.
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Castelvecchi, 2024
Abstract: Nathalie A. Cabrol ha dedicato la propria esistenza allo studio di possibili forme di vita al di fuori del nostro pianeta. Dalle vette delle Ande, dove gli organismi resistono a condizioni estreme, fino agli oceani nascosti su altri corpi celesti, il suo viaggio autobiografico nella galassia è un racconto dell'età dell'oro dell'astrobiologia, la nostra: nel 1992 si osservavano i primi due esopianeti, oggi ne contiamo 5200. Per Cabrol non siamo mai stati così vicini a rispondere alla domanda "siamo soli nell'universo?": ogni giorno scopriamo nuove possibilità di vita extraterrestre, e del resto, come diceva il suo maestro Carl Sagan, il contrario sarebbe «un terribile spreco di spazio». È sorprendente essere «allo stesso tempo l'esperimento e lo sperimentatore, la vita che si interroga sulla sua origine», ma è ricordando la propria essenza biologica che l'umanità può tornare a vedere l'ambiente che la ospita. "L'alba di nuovi orizzonti" è un esercizio a guardarsi da fuori, come gli astronauti che contemplano la Terra dallo spazio, «affinché la nostra epoca sia ricordata come quella in cui gli esseri umani divennero finalmente dei cittadini planetari».
Castelvecchi, 2024
Abstract: La questione ecologica si impone ormai come una sfida ineludibile. Visioni catastrofiste e negazioniste si alternano nel decretare il futuro del pianeta. Poco prima della sua scomparsa, alla vigilia dell’Agenda ONU 2030 e dell’enciclica “Laudato si’”, Ulrich Beck pubblica un articolo profetico, in cui invita i lettori a non interrogarsi sugli effetti negativi della crisi ambientale e a coglierne invece il potenziale emancipativo. La domanda «come può il cambiamento climatico salvare il mondo?» diventa allora il punto di partenza per un «pensiero costruttivo della catastrofe», orientato alla riparazione di un mondo devastato dagli eccessi del capitalismo. Una rinnovata visione cosmopolita, basata sull’imperativo «cooperare e condividere oppure non cooperare e perire», è la migliore speranza per la nostra società al collasso. Motori della politica cosmopolita sono le città globali, attori e architetti «che immaginano nuove aperture in e per un mondo a rischio», pionieri di forme di governance orizzontale e leggi transnazionali. A dieci anni dalla pubblicazione, questo breve manifesto mantiene viva la forza visionaria di Beck, che qui pone le fondamenta di una politica ecologica globale come unica via d’uscita dalla crisi climatica, contro ogni nazionalismo sovranista.
O anche no : da vicino nessuno è normale / Paola Severini Melograni
Castelvecchi, 2024
Abstract: "O Anche No" non è soltanto un programma televisivo della Rai. È un format innovativo e unico in Europa che sfida le convenzioni, affrontando i temi della disabilità e dell'inclusione sociale con schiettezza e ironia. Niente pietismo, nessuna spettacolarizzazione del dolore: solo storie vere, raccontate con leggerezza e profondità da protagonisti d'eccezione. A condurlo è Paola Severini Melograni, che qui ripercorre la storia del programma di successo e la propria carriera professionale, da sempre dedicata alla tutela dei diritti delle persone più fragili. A partire dal suo esordio giornalistico a Radio1 nel lontano 1983, scorrono tra le pagine eventi, personaggi e aneddoti della televisione e della società italiana: da Domenico Modugno alla cronaca dello sport paralimpico, da Ezio Bosso a Franco Basaglia. Un invito a riscoprire il senso autentico del servizio pubblico e lo spirito della Rai delle origini, dando voce a chi spesso viene dimenticato.
Salvate dai pesci : racconti delle detenute di Rebibbia / a cura di Mauro Corso
Castelvecchi, 2024
Abstract: Quali sono i pensieri delle donne detenute nella sezione femminile del carcere di Rebibbia e qual è la loro dimensione temporale: un passato che avrebbe potuto essere ma non è stato, un presente doloroso o un futuro incerto? Se avessero l'opportunità di mettere su carta i propri pensieri, cosa scriverebbero? Durante il laboratorio dell'Associazione Ri-scatti, intitolato "Attraverso le storie" e condotto da Michela Cesaretti Salvi, hanno raccontato come sono adesso, in uno spazio protetto in cui la dimensione individuale e la dimensione collettiva, nonostante le molte differenze, coincidono. Ecco come sono nate le storie di questo libro: storie di nomi, di oggetti, di luoghi fisici possibili e impossibili, di ricordi, desideri e rimpianti. Storie fragili e dolenti che lasciano sempre uno spiraglio di luce per la speranza e per la libertà.
Castelvecchi, 2015
Abstract: La vita di Pieter Bruegel il Vecchio è stata segnata da un'infanzia difficile: la morte prematura del padre, un patrigno sbandato e crudele, la povertà, la sottomissione a padroni rozzi e violenti e i molti anni in cui gli fu proibito di coltivare il proprio talento per la pittura. I suoi quadri erano sovversivi, smascheravano troppo i potenti, dileggiavano troppo i ricchi. Quando poi la sua fama cominciò a diffondersi, Bruegel incontrò l'opposizione di molti maestri: il suo stile non si conformava alle nuove regole del Rinascimento italiano - la ricerca del bello e il perfezionamento della natura - e sembrava invocare un ritorno al gotico e un'esaltazione del grottesco. A metà tra biografia e favola, quest'opera di Felix Timmermans, pubblicata nel 1928, resta un prezioso documento per conoscere il percorso di vita e le ragioni spirituali e morali che hanno fatto del grande pittore fiammingo uno dei protagonisti più originali dell'arte mondiale.
Elogio dell'inconscio : come fare amicizia con il proprio peggio / Massimo Recalcati
Nuova ed. aggiornata
Castelvecchi, 2024
Abstract: Il progresso delle neuroscienze, l'uso degli psicofarmaci, le terapie brevi centrate sulla correzione del sintomo sembrano decretare la morte della psicoanalisi. La cura deve comprimersi il più possibile. Contro questa deriva cinica un pamphlet che sintetizza perché vivere senza inconscio sarebbe una catastrofe interiore. In un’epoca sempre più votata alla robotizzazione della vita, elogiare l’inconscio è un atto di resistenza. Invenzione di Freud – secondo la radicale lettura di Massimo Recalcati –, l’inconscio è infatti il luogo in cui il desiderio del soggetto si manifesta nella sua irriducibile singolarità, ritagliando costantemente uno spazio creativo, eccentrico, anomalo che nessuna pianificazione educativa può addomesticare. L’inconscio non smette di destabilizzare il conformismo sociale, l’uniforme imposta da quel che Jacques Lacan chiamava il «discorso del capitalista». È l’unico vero antidoto alla concezione dell’uomo come macchina e al culto narcisistico dell’io-padrone. Riconoscere l’esistenza del soggetto dell’inconscio significa anche mettere in scacco l’ideale prestazionale di un’identità forte, deporre ogni forma di fanatismo o dogmatismo totalitario e «sviluppare, come si direbbe in politica, una democrazia interna più vitale e più interessante, dove i confini siano in grado di garantire transiti e incontri sorprendenti». Con questo elogio, oggi ripubblicato in versione aggiornata e con una nuova Introduzione, Recalcati ci ricorda che non esiste un modello uguale per tutti cui dovremmo conformare le nostre vite. «Non cedere sul proprio desiderio», come insegnava Lacan, è piuttosto un dovere etico che impegna ciascuno di noi, singolarmente, in una responsabilità radicale. A volte, persino quella di fare amicizia con il nostro peggio.
Castelvecchi, 2024
Abstract: In tempi di costante accelerazione e di emergenze, in cui ogni decisione richiede la massima tempestività, si assi¬ste a una crescente «deregolamentazione del mercato cognitivo», alla proliferazione di stereotipi, pregiudizi e au¬tomatismi mentali. Questi meccanismi, di per sé necessari al funzionamento di una democrazia complessa, sono spes¬so però anche il terreno fertile di populismi, demagogia e negazionismi di ogni tipo. Innerarity accompagna il lettore in una decostruzione del principio di razionalità moderna, che presiede alla produzione del sapere, rivalutando il ruo¬lo dell’ignoto: non vi è infatti «scoperta scientifica o inven¬zione tecnologica», ci dice l’autore, «che non porti con sé, come la sua ombra, una nuova mancanza di conoscenza». Ripensare il valore di ciò che non sappiamo e fare i conti con le sue implicazioni è allora il compito più urgente della società contemporanea e della vita, individuale e collettiva.