Trovati 1146 documenti.
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Blow up : Piero Manzoni e l'esplosione dei nuovi media / Giuliano Sergio
Electa, 2024
Abstract: Il saggio di Giuliano Sergio analizza la visionaria coerenza con cui Piero Manzoni, fra i più celebri artisti del Novecento, intuì il ruolo fondamentale che negli anni Cinquanta assumevano i mass-media nella definizione dei linguaggi artistici e della figura dell'artista. Alla fine degli anni Cinquanta l'icona romantica dell'artista-genio, rappresentata da Jackson Pollock, si impone tramite il racconto fotografico e cinematografico dei suoi gesti, suggerendo un modello di fusione fra arte e vita che diviene una vera e propria lettura critica dell'opera. Dal rifiuto dell'action painting, dei "gesti inutili" di Pollock e dei suoi seguaci, nasce la complessa immagine di Manzoni, costruita in maniera diametralmente opposta. Il suo "gesto" si concretizza nell'osservare con laica ironia il dispiegarsi dell'opera: lo svolgersi della linea, lo gonfiarsi del corpo d'aria, l'estendersi della superficie achrome. Le azioni che Manzoni interpreta per i cinegiornali - Lunghe Linee, Corpi d'aria, Sculture viventi, Uova scultura - sono filmate come scene di cabaret; l'artista ricorre alla fotografia pubblicitaria per promuovere la sua merda d'artista; costruisce reportage paradossali dove firma modelle nude e contrassegna uova sode con la propria impronta. Sono immagini prodotte per essere pubblicate nelle riviste illustrate o da proiettare durante gli intervalli al cinema: Manzoni si rivolge al grande pubblico per seminare il dubbio sul ruolo dell'artista e sulla funzione dell'arte. Agli albori del consumismo la genialità manzoniana sposta l'attenzione dal "prodotto" all'autore, dando un'indicazione precisa all'avanguardia italiana e avviando un'importante lezione rispetto al concetto di comportamento e l'identità che diventeranno uno dei nodi dell'arte povera e processuale.
La lente di Gadda / Eloisa Morra
Electa, 2024
Abstract: Questo libro ci guida all'interno del laboratorio dello sguardo del più sperimentale tra gli autori del nostro Novecento, Carlo Emilio Gadda (1893-1973). Il visivo ha un ruolo decisivo nel modellare la scrittura-pensiero dell'Ingegnere, ed è spinta decisiva per cucire assieme, secondo la sua stessa definizione, "la fodera dell'io con la stoffa del mondo". Alla complessa, multiforme officina linguistica corrisponde un analogo lavoro di studio, riflessione, rivisitazione d'un serbatoio di immagini appartenenti ai più diversi periodi storici, senza soluzione di continuità tra alto e basso, tra capolavori riconosciuti e cultura visiva assimilata attraverso viaggi, riviste illustrate, film e manifesti pubblicitari. Gadda cannibalizza la materialità delle immagini per costruire una realtà di secondo grado sorprendente, che spesso finisce per rivelarne elementi inattesi. Dall'analisi della memoria famigliare all'eros, dalla satira del fascismo al genius loci, il modo che chi scrive ha di conoscere il mondo (e di velare i propri traumi biografici) è legato alla traduzione del demone del visivo attraverso le pinze verbali della scrittura. L'occhio di Gadda materializza i diversi mondi in cui si muovono i personaggi dell'Ingegnere, dimostrando come la visività diventi parte tanto della "struttura" stessa del suo indimenticabile stile, quanto delle riscritture transmediali dei suoi testi più celebri.
Con assoluta autonomia : Cini Boeri / Cristina Moro
Electa, 2024
Abstract: Cini Boeri, o semplicemente “la Cini”, all’anagrafe Maria Cristina Mariani Dameno, è stata una progettista milanese, ma anche una staffetta partigiana, una donna indipendente, curiosa e ironica, tagliente e sensibile. Attraverso i materiali del suo archivio privato e numerose testimonianze, Cristina Moro ripercorre i diversi aspetti della figura di Cini, i luoghi d’affezione, tra piazza Sant’Ambrogio e l’isola de La Maddalena, e l’instancabile desiderio di progettare oggetti e spazi che incoraggiano l’autonomia degli abitanti, in cui vivere il più felicemente possibile.
Anselmo Ballester e il cinema dipinto / Stefania Babboni, Elisa Bini
Electa : CSAC, 2024
Abstract: Il volume ricostruisce la figura di Anselmo Ballester (1897-1974), pittore, grafico e illustratore, tra i più significativi cartellonisti cinematografici italiani del Novecento, dagli anni della formazione al momento di massimo successo. Uno sguardo approfondito sull’attività dell’artista, fondata su una solida formazione accademica a cui vanno aggiunti studi delle correnti artistiche contemporanee e una ricerca eclettica. L’esito è solo apparentemente realistico, ed è basato su un repertorio visivo che il grande pubblico aveva imparato a leggere e che la committenza chiedeva insistentemente, come dimostrano le numerose creazioni per le più grandi case di produzione cinematografiche nazionali e internazionali. Le sue opere sono dunque espressione di una ininterrotta e lunga ricerca volta ad individuare un sempre più stretto legame tra film e pubblico, con una combinazione costante di elementi artistici, commerciali e di costume.
Quel che piace a me : Francesca Alinovi / Giulia Cavaliere
Electa, 2024
Abstract: Francesca Alinovi, il cui nome è stato mal consegnato alla storia principalmente attraverso la cronaca nera, è stata una critica militante cresciuta tra la Bologna della controcultura e la New York underground dei graffitisti. Visionaria, inafferrabile, curiosa e carismatica, trova nell’arte la sua forma d’azione, in anticipo sui propri contemporanei e ibridando, attraverso la scrittura, pop e ricerca artistica multidisciplinare. Giulia Cavaliere apre la porta della sua casa, i diari, il suo guardaroba e il suo giradischi, accompagnandoci in un viaggio nell’opera e nell’intimità bruciante di questa figura insieme esposta e segreta, tesa al collettivo e all’individuale, oscura e vitale.
Per discrezione, per tatto, per modestia : Irene Brin / Tommaso Mozzati
Electa, 2024
Abstract: Firma di grido della cronaca mondana, Irene Brin (nata Maria Vittoria Rossi nel 1911), è stata protagonista di una vita sfolgorante, osservatrice acuta in straordinari pezzi di costume, scrittrice e critica inflessibile di libri e pellicole, promotrice per case di moda ricercate, gallerista di successo, frequentatrice del jet-set internazionale. Una donna à la page, cosmopolita, che ha attraversato la storia d’Italia, dal Fascismo agli anni frenetici del boom, sotto il segno di una raffinata modernità, colta e spregiudicata, senza confini d’ambiti o di generi. Tagliente e felice.
Pinacoteca civica di Como : selected works / [Texts: Elena Di Raddo ... et al.]
[Milano] : Electa ; Como : Pinacoteca civica, 2021
Abstract: Nelle parole "Pinacoteca civica" c'è un'alchimia: Pinacoteca rimanda a un luogo destinato a proteggere e custodire opere, mentre civica esprime l'appartenenza di questo patrimonio alla civitas. Il volume raccoglie una selezione di opere conservate presso la Pinacoteca di Como, relative a un ampio arco cronologico: accanto ai materiali medievali delle chiese del territorio compaiono i ritratti degli uomini illustri della raccolta di Paolo Giovio (1483-1552); dalle opere provenienti dagli edifici religiosi soppressi si passa ai tesori del collezionismo, per approdare alle avanguardie storiche con il Futurismo di Antonio Sant'Elia, il Razionalismo di Terragni e l'Astrattismo comasco, fino al contemporaneo. Edizione in lingua inglese, traduzione di Roberta Butti, Globostudio.
Morandi Fontana : invisibile e infinito / a cura di Maria Cristina Bandera, Sergio Risaliti
Electa, 2025
Abstract: Il catalogo accompagna la mostra "Morandi e Fontana. Invisibile e Infinito". Le opere di Giorgio Morandi e Lucio Fontana sono vere e proprie icone del Novecento e hanno cambiato il nostro modo di guardare il mondo e di pensare all'arte, offrendo argomenti e spunti di riflessione alle nuove generazioni. Due artisti che, pur restando inconciliabili come due rette, hanno entrambi indirizzato lo sguardo verso l'infinito e l'invisibile: Morandi vivendo l'arte come una missione sublime, tutto dedito alla poesia senza tempo del colore e delle forme in cui è riuscito a imbrigliare l'irrappresentabile e l'irraffigurabile; Fontana proiettandoci verso quanto di più lontano e irraggiungibile potesse esserci da rappresentare, forando la superficie, tagliandola con chirurgica precisione. A Morandi era caro l'infinito dell'invisibile. A Fontana l'invisibile dell'infinito. I numerosi saggi e il ricco apparato iconografico delineano un confronto diretto tra i due artisti, mai così vicini, sebbene ravvicinati in precedenza da numerose mostre collettive. Una cronologia comparata di Morandi e Fontana chiude il volume, e consente di seguire con facilità il percorso delle loro vite, seppur molto diverso, così come dello svolgersi della pratica artistica.
Impression, Morisot / a cura di Marianne Mathieu
Milano : Electa ; Genova : Palazzo Ducale, 2024
Abstract: Il volume accompagna la mostra allestita a Genova, presso Palazzo Ducale dal 12 ottobre 2024 al 23 febbraio 2025. Berthe Morisot (1841-1895), nota per essere tra i fondatori di un movimento che ha cambiato il corso della storia dell'arte, è riconosciuta come la prima donna impressionista. La sua opera estremamente articolata annovera quasi cinquecento tele e un ampio corpus di acquerelli, pastelli, disegni e incisioni. Negli anni ottanta dell'Ottocento, tale abbondanza trae ispirazione dalla sbalorditiva scoperta della Riviera. Attraverso un numero significativo di documenti inediti - lettere, schizzi, disegni, dipinti - e basandosi su lunghe ricerche, il volume ricostruisce in maniera approfondita le villeggiature di Morisot in Riviera e dimostra quanto questa abbia ispirato l'artista. La produzione di Morisot legata alle sue permanenze in Riviera evidenzia, infatti, la specificità del suo lavoro, in confronto alle tele di Monet e Renoir, che a loro volta dipinsero in quei luoghi, rivelando un'artista di grande raffinatezza e virtuosismo. Traduzione dal francese di Rossella Savio.
Baj A Z / a cura di Roberta Cerini Baj, Chiara Gatti
Electa, 2024
Abstract: In occasione dei cento anni dalla nascita, Electa dedica un volume a Enrico Baj (Milano, 31 ottobre 1924 - Vergiate, 16 giugno 2003), figura versatile, artista e scrittore, intellettuale e teorico. I 90 lemmi presentati da 31 voci (compresa quella di Baj) di questo vocabolario intimo e personale allineano i nomi degli artisti che intrecciarono la loro esperienza con la sua, da Marcel Duchamp a Lucio Fontana, accanto a quelli dei compagni di strada (e di corrente), come Joe Colombo e Asger Jorn, nonché gli amici scrittori, come Italo Calvino e Umberto Eco, che tradussero in narrazione le sue visioni fantastiche. Ne deriva la mappa di un palazzo enciclopedico, dove si intrecciano tutti i volti di un'epoca e delle sue prerogative: i sogni dell'era spaziale e le paure dell'orizzonte nucleare, l'immaginario surrealista e le derive grottesche dei b-movies, le fascinazioni della tecnologia e i primi sensibili moti di una coscienza ecologica. Un affondo significativo è dedicato alla interpretazione formale e simbolica del capolavoro I funerali dell'anarchico Pinelli, cui è accostata una analisi del suo rapporto con l'insegnamento di Picasso e l'eredità di Guernica.
Electa, 2002 poi: Skira, 2006-2007 poi: Silvana, 2009-
Diari di bordo : i libri d'artista di Renata Boero / Elena Di Raddo
Electa, 2025
Abstract: Renata Boero è conosciuta soprattutto per i suoi Cromogrammi: grandi teli, recuperati al porto di Genova, liberi dal telaio, ricoperti di materiali naturali, che rinnovano negli anni Settanta la pittura. Non molti sanno però che tali lavori hanno origine dai suoi libri d'artista, o meglio, dai Brogliacci, che presentano la tela piegata in forma di libro. Da questi primi lavori fino ai Cromolibri, il volume affronta i principali temi dell'arte di Boero attraverso una lettura critica e insieme biografica dei suoi principali libri d'artista. Libri realizzati seguendo un preciso "rituale" stilistico, immergendo in modo programmato le varie "pagine" secondo tempi controllati di immersione nella materia e tempi di assenza, di vuoto, nella piega, altrettanto importante nella partitura idealmente creata. Una tecnica che l'artista studia e analizza anche dal punto di vista simbolico per esplorare la materia del colore, nelle proprietà chimiche dei materiali naturali.
Uzbekistan : avant-garde in the desert / a cura di Giuseppe Barbieri e Silvia Burini
Electa : Uzbekistan art and culture development foundation, 2024
Abstract: Due sedi, un progetto unitario, un catalogo unico. Attraverso i due appuntamenti "La luce e il colore" e "La forma e il simbolo", promossi e sostenuti dalla Fondazione per lo Sviluppo dell'Arte e della Cultura dell'Uzbekistan (ACDF), per la prima volta in Europa si presenta l'affascinante sviluppo della pittura in Uzbekistan dalla fine del XIX secolo, quando si avvia in Centro-Asia un'esperienza di pittura da cavalletto, a dopo la metà degli anni '30, il momento che segna l'avvento dei dettami del Realismo Socialista. In poco più di vent'anni si compie una straordinaria e feconda interazione tra le tendenze artistiche più aggiornate dell'avanguardia europea, filtrate dal milieu artistico e culturale russo, con la cultura artistica islamica, che da secoli dominava l'Asia centrale, e con la lunga tradizione uzbeka dell'ornamentalismo, che connotava l'arte, l'architettura e le arti applicate di quelle terre. Dopo la Rivoluzione d'Ottobre il Commissariato del Popolo per l'istruzione invia in Uzbekistan una cinquantina di opere dell'Avanguardia storica; dalla fine degli anni '50 Igor' Savickij raccoglierà a Nukus una enorme quantità di reperti archeologici, manufatti di artigianato e arte popolare, opere e fogli di grafica di artisti uzbeki e sovietici, dando vita alle straordinarie raccolte del museo che oggi porta il suo nome. L'esito di questa commistione sono le straordinarie raccolte dei musei di Stato uzbeki di Nukus e Tashkent, di cui viene presentata un'accurata selezione, esposta e pubblicata per la prima volta in Europa.