Trovati 337 documenti.
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Anime di seconda mano / Christopher Moore ; traduzione di Gianluca Testani
Roma : Elliot, 2016
Scatti
Abstract: A San Francisco sta succedendo qualcosa di veramente strano: le persone muoiono ma nessuno raccoglie le loro anime. Qualcuno – o qualcosa – le sta rubando e nessuno sa dove siano andate a finire. Charlie Asher, il nostro traghettatore di anime preferito, nel frattempo è imprigionato nel corpo di una marionetta alta quattordici pollici e aspetta che la sua ragazza suora buddista, Audrey, gliene trovi uno nuovo. Per andare a fondo in questa brutta faccenda un gruppo bizzarro di eroi si riunisce: il commerciante di morti Menta Fresca; il poliziotto in pensione, trasformato in libraio, Alphonse Rivera; l'Imperatore di San Francisco e i suoi cani, Bummer e Lazarus; Lily, l'ex ragazza Goth. Christopher Moore torna a scherzare con la morte nel mirabolante seguito di Un lavoro sporco.
Elliot, 2021
Abstract: Lucilla Marjoribanks è una giovane donna con una missione: rientrare nella casa natale per occuparsi del padre vedovo e diventare "il sole che illumina sua vita", che lui lo voglia o no. Con il suo arrivo, non solo la vita familiare ma anche quella sociale della quieta cittadina di Carlingford subisce una rivoluzione, grazie ai piccoli ricevimenti esclusivi che Lucilla organizza ogni settimana. Ottimista e intraprendente, mai preda del dubbio e perciò squisitamente leggera, la ragazza si dimostra un essere superiore da tutti i punti di vista, non ultimo nei suoi rapporti con gli uomini: la sua natura indomabile ridurrà le possibilità di trovare un marito? Oppure alla fine accetterà di sposare l'uomo sbagliato pur di evitare il rischio più grande per una donna dell'epoca, ovvero restare zitella? Personaggio mirabile della letteratura vittoriana, anello evolutivo mancante tra Emma di Jane Austen e Dorothea Brooke di George Eliot, intorno a Lucilla ruotano altri indimenticabili protagonisti di quello che lo scrittore George Gissing definì «un romanzo eccezionale», un ritratto arguto e dissacrante delle convenzioni che affliggevano (e affliggono in parte ancora oggi) i rapporti sociali.
La famiglia Morgeson / Elizabeth Stoddard ; traduzione di Federica Fusaroli
Elliot, 2016
Abstract: La giovane Cassandra Morgeson vive a Surrey, una piccola e isolata cittadina del New England, che non fornisce nessun tipo di stimolo intellettuale. A tredici anni viene mandata dal nonno a Barmouth, dove è costretta a una vita conformista e bigotta. A diciotto riesce a trasferirsi a Rosville, città in cui finalmente può godere dei piaceri più adatti alla sua età e al suo temperamento: i balli, gli incontri, le letture, ma anche il suo primo e tormentato amore, che le insegnerà una sensualità oscura e difficile da contenere. Eppure la vita ha altro in serbo per lei, e la sua irrequietezza la porterà a viaggiare ancora e a sperare in un nuovo amore, dovendo superare non poche difficoltà. Pubblicato nel 1862, "La famiglia Morgeson" è un delicato romanzo di formazione e una saga familiare che sa raccontare le asperità della vita per una giovane donna alla fine dell'Ottocento e la sua voglia di scoperta e di crescita nonostante i divieti sociali dell'epoca.
La famiglia Morgeson / Elizabeth Stoddard ; traduzione di Federica Fusaroli
Elliot, 2017
Abstract: La giovane Cassandra Morgeson vive a Surrey, una piccola e isolata cittadina del New England, che non fornisce nessun tipo di stimolo intellettuale. A tredici anni viene mandata dal nonno a Barmouth, dove è costretta a una vita conformista e bigotta. A diciotto riesce a trasferirsi a Rosville, città in cui finalmente può godere dei piaceri più adatti alla sua età e al suo temperamento: i balli, gli incontri, le letture, ma anche il suo primo e tormentato amore, che le insegnerà una sensualità oscura e difficile da contenere. Eppure la vita ha altro in serbo per lei, e la sua irrequietezza la porterà a viaggiare ancora e a sperare in un nuovo amore, dovendo superare non poche difficoltà. Pubblicato nel 1862, "La famiglia Morgeson" è un delicato romanzo di formazione e una saga familiare che sa raccontare le asperità della vita per una giovane donna alla fine dell'Ottocento e la sua voglia di scoperta e di crescita nonostante i divieti sociali dell'epoca.
Roma : Elliot, 2009
Abstract: Un gatto con la testa gigante e pesantissima. Qualcosa che gratta alla finestra (attenti: non è il ramo di un albero). I mostri che vivono nel pancino di un disegnatore di fumetti lasciato dalla fidanzata (attenti, di nuovo: ogni riferimento autobiografico è assolutamente voluto). Tutto questo (e molto altro) dal creatore di Lenore, la simpatica, deliziosa bambina morta che ha conquistato il cuore sanguinante dei lettori italiani. R iuscite a immaginarvelo? No? Beh, neanche noi.
Schegge / Sebastian Fitzek ; traduzione di Claudia Crivellaro
Roma : Elliot, 2010
Abstract: osa accadrebbe se potessimo eliminare per sempre dalla nostra memoria le esperienze più brutte e terrificanti della nostra vita? E cosa accadrebbe se nel tentativo di fare questo, qualcosa andasse storto? Quando Mare Lucas, avvocato che ha dedicato la sua vita ad aiutare gli altri, viene a conoscenza di un esperimento psichiatrico che potrebbe cancellare dalla sua memoria i terribili ricordi che l'accompagnano e lo tormentano dal giorno in cui sua moglie incinta ha perso la vita in un incidente automobilistico del quale lui si sente responsabile, non ha dubbi: la sola speranza di liberarsi di questo peso insopportabile vale il rischio infatti di sottoporsi all'esperimento. Ma, invece che concedergli sollievo e alleviare le sue pene, con l'inizio dei primi test l'orrore comincia a prendere possesso di ogni attimo della sua vita: di ritorno dalla cllnica psichiatrica, la chiave di casa non apre più l'appartamento, il nome sul campanello non è più il suo e, quando la porta viene aperta dall'interno, l'incubo ha inizio... Intenso e mozzafiato, sorprendente e inaspettato, Schegge è il romanzo più recente di Seba-stian Fitzek e quello che ne ha decretato la definitiva affermazione come il più originale giallista tedesco di questi ultimi anni.
Il bambino / Sebastian Fitzek ; traduzione di Erika Cambini
Roma : Elliot, 2009
Abstract: Robert Stern all'apparenza è un uomo felice. E un avvocato di successo, ha una villa lussuosa a Berlino e una vita di cui è l'unico padrone. Eppure tutto questo nasconde a malapena un tremendo segreto che riguarda il suo passato e continua a tormentarlo: la morte del suo unico figlio a pochi giorni dalla nascita. E adesso che Stern ha acconsentilo a un insolito incontro notturno appena fuori città con un'infermiera, Carina, con la quale ha avuto una breve relazione, il suo passato si ripresenta inaspettato nelle vesti di un bambino di dieci anni, Simon Sachs, che ha bisogno del suo aiuto. Infatti il bambino, un malato terminale seguito dai servizi sociali, è convinto di essere stato un assassino nella sua precedente vita. Simon, in seguito a una seduta di regressione presso uno psichiatra, è perseguitato da terribili incubi che sembrano diventare reali e che sono collegati a sparizioni misteriose rimaste irrisolte. Quando Stern e Carina, guidati dal piccolo, scoprono dei resti umani nello scantinato di una fabbrica dismessa, capiscono però che non si tratta solo di una fantasia macabra originata da un serio disturbo psicologico...
Il gioco degli occhi / Sebastian Fitzek ; traduzione di Claudia Crivellaro
Roma : Elliot, 2011
Abstract: Un pericoloso maniaco, detto il Collezionista di occhi, rapisce i bambini e li nasconde dopo averne ucciso la madre. Il padre ha quarantacinque ore di tempo a disposizione per scoprire il nascondiglio. Questo è il gioco. Quando l'ultimatum scade, la vittima muore. Ma l'orrore non finisce qui, perché al cadavere del bambino manca sempre un occhio. Oltre che per la squadra omicidi, il Collezionista è anche l'ossessione di Alexander Zorbach, un ex poliziotto diventato cronista di nera, che segue sin dall'inizio per conto del giornale le folli bravate del killer e che ben presto si rende conto di essere diventato una pedina importante in un duello mortale. Ma il Collezionista di occhi è astuto, non ha mai lasciato tracce fino a quando, improvvisamente, compare una testimone misteriosa: Alina Gregoriev, una giovane fisioterapista cieca che si presenta a Zorbach sostenendo di poter vedere nel passato delle persone attraverso il semplice contatto fisico. E forse il suo ultimo paziente è stato proprio il Collezionista... Con questo romanzo, Sebastian Fitzek dà vita a una nuova invenzione narrativa in cui l'inizio è la fine di tutto.
Elliot, 2025
Abstract: Di fronte alle domande sulla sua sfera privata, Wislawa Szymborska ripeteva: «Questo solo dopo la mia morte». L’autrice di questa biografia ha preso molto sul serio il precetto e si è inoltrata con cautela e rispetto nei territori che la poeta teneva così scrupolosamente nascosti, per tentare di rispondere alla domanda: chi era davvero Wislawa Szymborska? La sua personalità ha suscitato grandi emozioni in chi l’ha conosciuta e, tra i lettori, anche chi non ha mai amato particolarmente la poesia è riuscito a sentirla vicina. Leggendo i suoi versi, molti l’hanno considerata come un’amica, una confidente e questo può sembrare strano, soprattutto se si pensa a quanto poco amasse scrivere di sé. «A volte mi assomiglio, a volte no» diceva, ed era profondamente vero: Szymborska riusciva a conciliare tratti apparentemente distanti come la sensibilità e l’ironia, la durezza e la tenerezza, la maturità e un fascino infantile. Sulla base delle lettere e delle conversazioni con amici e conoscenti, aiutata da un imponente archivio di documenti, fotografie e illustrazioni, Joanna Gromek-Illg è riuscita nell’arduo compito di realizzare il ritratto definitivo della poeta Premio Nobel per la Letteratura.
Mia madre è un fiume / Donatella Di Pietrantonio
Roma : Elliot, 2011
Abstract: Il racconto di un amore tra madre e figlia andato storto da subito. Un romanzo potente e vitale, in cui le vicende personali si uniscono alla storia corale di un'Italia contadina, ritratta dagli anni di guena fino ai nostri giorni. Quando Esperia mostra i segni di una malattia che le toglie la memoria, è tempo per la figlia di prendersi cura di lei e aiutarla a ricostruire un'identità smarrita. Inizia così, giorno dopo giorno, il racconto di un passato dal quale riaffiorano ricordi dolcissimi e crudeli, riprendono vita le figure dei familiari e degli abitanti della piccola comunità montana che le ha viste nascere e crescere entrambe. In un Abruzzo luminoso e aspro, che affiora tra le pagine come una terra mitologica e lontana, le fatiche della campagna, l'allegria dei matrimoni, la ruvidezza degli affetti, l'emancipazione dall'analfabetismo e la fine della sottomissione femminile si intrecciano al racconto di una lenta metamorfosi dei sentimenti in un indissolubile legame madre-figlia che oscilla tra amore e odio, nostalgia e rifiuto.
Elliot, 2007
Abstract: Un futuro di grigio conformismo. Una società dominata dallo strapotere della tv. Un'epoca in cui i vigili del fuoco organizzano roghi di libri, come nei periodi più bui della storia. Guy Montag è uno di loro, ma l'incontro con Clarisse, una ragazza strana che fa mille domande, lo induce a interrogarsi su se stesso. Il Capitano Beatty intuisce la sua crisi e rivive, attraverso Montag, la fascinazione per i libri che ha tradito tanti anni prima, scegliendo di diventare vigile del fuoco.
Roma : Elliot, 2008
Abstract: Partendo dalla tradizione induista, la vacca sacra è diventata una facile definizione per indicare un insieme di regole inappellabili, soprattutto all'interno del mondo del lavoro. Come ad esempio: II successo genera altro successo, il lavoro di squadra produce i migliori risultati, ognuno merita una seconda possibilità, fino ad arrivare ai credo di ultima generazione (le e-mail ci fanno risparmiare tempo). Una serie di comandamenti ripetuti all'infinito e universalmente venerati. Slogan che molti sottoscrivono ciecamente solo perché altri prima di loro si sono comportati allo stesso modo. Scritto da tre pubblicitari, Uccidiamo le vacche sacre invita il lettore a tenersi alla larga dai luoghi comuni in favore di scelte e riflessioni personali, sul luogo di lavoro e non solo.
Roma : Elliot, 2008
Abstract: Perri ha quarantatre anni quando un giorno, mentre ascolta un disco di Arthur Rubinstein che esegue i Valzer di Chopin, viene colpita da una sorta di illuminazione: ciò che vuole davvero nella vita è imparare a suonare il pianoforte. È vero, lei ha già una carriera come giornalista ed è troppo vecchia anche solo per pensare a una cosa del genere. Eppure, dentro di sé, Perri sa che se non dovesse dare ascolto a questo desiderio, per quanto folle e irrealistico possa sembrare, tradirebbe se stessa e la sua anima. Superato il senso del pudore e l'imbarazzo, Perri comincia a prendere lezioni e decide di acquistare un pianoforte. Inizia così una vera e propria odissea, nel corso della quale Perri avrà l'occasione di conoscere un mondo popolato da personaggi affascinanti ed eccentrici - accordatori, liutai, restauratori, musicisti - tutti accomunati dalla stessa passione, ma soprattutto potrà riprendere contatto con la parte più autentica di sé, ritrovando l'entusiasmo della giovinezza e il senso più profondo del suo essere. Con stile evocativo e romantico l'autrice rende omaggio alla musica, al suo potere rigeneratore e al suo legame con la natura e con la storia dell'uomo, con la scienza e la filosofia, accompagnando il lettore in un viaggio che non riguarda solo il mondo del pianoforte, ma anche la conoscenza della nostra anima, dove a volte i sogni restano nascosti per anni, in attesa che si presti loro ascolto.
Roma : Elliot, 2008
Abstract: Questo libro esamina i motivi che rendono la maggior parte dei luoghi di lavoro poco funzionali e propone un metodo nuovo (e sorprendentemente efficace) per eliminare le false convinzioni che impediscono di sviluppare appieno le potenzialità del lavoratore. Secondo questo metodo il dipendente è pagato per la quantità di lavoro che produce, non per la porzione di vita che regala. Questa semplice idea contribuisce a sviluppare un personale più stimolato, concentrato, disciplinato e, soprattutto, soddisfatto. Ormai il concetto tradizionale di lavoro (40 ore settimanali, lunedì-venerdì, 9-17) è superato. Vediamo persone inadeguate alle loro mansioni che vengono promosse solo perché arrivano prima e si trattengono più a lungo di tutti gli altri. Partecipiamo a lunghissime, e molto spesso inutili, riunioni dove sopportiamo colleghi che pongono domande insulse solo per sottolineare la loro presenza. Viviamo nella cosiddetta Era dell'Informazione, della tecnologia che avvicina le persone, ma nella sostanza la natura del posto di lavoro, gli orari e la presenza obbligata dietro una scrivania non sono cambiati dall'Era Industriale, quando la catena di montaggio esigeva la presenza fisica dell'operaio. Non è necessario che lavoratori e aziende stravolgano la propria natura per attuare questa rivoluzione: basta cambiare modo di lavorare.
Roma : Elliot, 2010
Abstract: Questo libro raccoglie le testimonianze di sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti che al momento della deportazione avevano un'età compresa tra i dodici e i ventanni. Ogni giorno, tra l'inverno del 1943 e la primavera del 1945, hanno vissuto sulla loro pelle il male assoluto, quello che lascia tracce indelebili, che distrugge e annichilisce senza un motivo. Sono usciti vivi da Auschwitz-Birkenau, Mauthausen, Dora, Ebensee, Dachau, Buchenwald, Ravensbrück, Bergen Belsen nonostante il lavoro forzato, la fame, il freddo, le botte, gli esperimenti, gli appelli, le selezioni, le marce. Tutti loro, all'epoca adolescenti, richiamano alla memoria l'istante in cui sono stati separati dai loro genitori, l'ultimo abbraccio, i baci e le urla. E poi l'inferno: quando tennero lo sguardo fisso sui piedi per non vedere, quando videro i soldati giocare al tirassegno con i bambini, quando videro i compagni di prigionia morire a pochi minuti dalla liberazione, quando non furono creduti al loro ritorno a casa. Tra le testimonianze raccolte da Anna Segre e Gloria Pavoncello ci sono ebrei catturati in Italia, a Fiume, a Rodi, in Grecia, in Ungheria, in Croazia, in Libia, oppositori politici e militari sconfitti, ci sono le loro voci in presa diretta che scavano nella memoria per restituirci non l'accurata ricostruzione storica di quegli eventi, ma gli istanti in cui persero la loro innocenza.
Party! : l'arte del divertimento / Elsa Maxwell ; traduzione di Manuela Francescon
Elliot, 2014
Abstract: Amica della duchessa di Windsor, Maria Callas, Clark Gable, Marilyn Monroe e Somerset Maugham, tanto per citarne alcuni, Elsa Maxwell è stata la regina di quel mondo popolato di star del cinema, personaggi celebri, artisti dell’effimero che per decenni fecero sognare i lettori dei rotocalchi di tutto il mondo. Ai nostri occhi disincantati e ingrigiti da scandali di altro genere, quell’epoca può apparire ormai lontana e, probabilmente, futile. Eppure, a ben guardare, tra le pagine di questo how to do it sull’arte dell’intrattenimento mondano si fa strada una gioia di vivere che non ha età, un invito alla leggerezza che oltrepassa la storia. Mentre dispensa con humour e ricchezza di aneddoti i suoi consigli sul tener viva la conversazione o su come controllare il tasso alcolico degli ospiti, Elsa Maxwell non soltanto condivide i segreti che la resero l’ospite più ricercata e famosa del suo tempo (più di duemila feste nel corso di quarant’anni di carriera), ma traccia un arguto ritratto di un’epoca irripetibile aggiungendo, come tocco finale al suo libro, decine di ricette di cucina delle celebrities del momento.
Un'altra donna / Hwa-Gil Kang ; traduzione di Mary Lou Emberti Gialloreti e Hee Sun Moon
Elliot, 2022
Roma : Elliot, 2011
Abstract: Erano solo dei bambini, ma non hanno dimenticato e, oggi, grazie al lavoro di Kathy Kacer e di Sharon McKay, hanno raccontato quei giorni spaventosi. Fra il 1939 e il 1945 i nazisti crearono 356 ghetti sparsi fra Polonia, Unione Sovietica, stati baltici, Cecoslovacchia, Romania e Ungheria. Delimitati da mura o da recinzioni di filo spinato, con gli ingressi sorvegliati da guardie che avevano l'ordine di sparare a vista, i ghetti isolarono gli ebrei dal resto della società. E dietro quelle recinzioni hanno vissuto migliaia di bambini che, strappati improvvisamente alla loro quotidianità, hanno assistito all'epifania del male. I protagonisti delle storie di questo libro - bambini ebrei che durante la guerra avevano un'età compresa tra i sei e i tredici anni - descrivono i momenti iniziali della follia che colpì l'Europa durante il nazismo: la deportazione nel ghetto, la fuga e la clandestinità, la morte di genitori o fratelli, la fame e infine l'aiuto ricevuto da sconosciuti, che pur rischiando la vita accolsero questi bambini come dei figli. Storie di coraggio e determinazione, di lotta e resistenza. Le voci di chi non si è lasciato piegare e ha trovato il modo di sopravvivere anche a nome dei tanti, tantissimi, che non ce l'hanno fatta.
Roma : Elliot, 2011
Abstract: Dopo aver raccontato nel suo primo libro I viaggi di Jupiter - riconosciuto unanimemente come la bibbia di ogni motociclista - il suo straordinario giro del mondo compiuto nel 1973, Ted Simon nel 2001, all'età di sessantanove anni, ha ripercorso, questa volta in sella a una motocicletta BMW R80 GS, lo stesso itinerario, attraversando quarantotto paesi e sopravvivendo miracolosamente a due gravissimi incidenti. In due anni e mezzo ha rivisitato gli stessi luoghi, riscoperto la bellezza spirituale di viaggiare in solitaria, riabbracciato i vecchi amici e finalmente incontrato l'amore della sua vita: Sognando Jupiter è un diario di viaggio che si legge come un romanzo d'avventura, ricco di azione e rischio, in cui ogni lettore scoprirà che il desiderio di libertà, se autentico, ci porta ad affrontare l'ignoto senza paura, a vincere gli ostacoli e a raggiungere la nostra meta. Si può arrivare ovunque, sembra dirci Ted Simon, a patto però che si trovi il coraggio di mettersi sempre in discussione, anche a settant'anni. Perché per sognare l'impossibile, non si è mai troppo vecchi. Buon viaggio.