Trovati 6626 documenti.
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Lungo petalo di mare / Isabel Allende ; traduzione di Elena Liverani
Feltrinelli, 2019
Abstract: A settant'anni dall'approdo a Santiago del Cile del Winnipeg, la nave equipaggiata da Neruda per mettere in salvo più di duemila esuli della Guerra civile spagnola, la voce narrativa di Isabel Allende ci accompagna in Spagna, durante l'ultimo periodo del conflitto, ci porta in fuga nei Paesi Baschi e in Francia, e da lì in Cile, per raccontarci cinquant'anni di storia del suo paese natale. E insieme a quella dei protagonisti, esuli catalani, la pianista Roser e il medico Víctor, ripercorre l'esistenza di personaggi quali Neruda e Allende, comparse d'eccezione in un libro che fonde la storia con l'immaginazione del possibile, secondo quella formula già sperimentata con cui solo Isabel Allende sa restituire un affresco indimenticabile di solidarietà, di integrazione, di resistenza.
Milano : Feltrinelli, 1997
Abstract: Dalla fine degli anni Settanta, per quasi un ventennio Grazia Cherchi ha consigliato o sconsigliato la lettura delle novità offerte dall'editoria italiana. Ma la passione dei libri di Grazia Cherchi non si limitava alle recensioni: per anni, infatti, si è esercitata nella attività di lettrice, di editor, di consulente editoriale.
Milano : Feltrinelli, 2000
Abstract: E se il mondo rurale, da tutti considerato arcaico e conservatore, fosse il vero portatore della modernità? Un interrogativo del genere ha scosso le coscienze dopo lo smontaggio del McDonald's di Millau, che portò all'arresto di José Bové. Il tutto non si spense all'indomani della protesta, infatti una campagna di mobilitazione internazionale permise la liberazione di Bové, incoronandolo paladino della guerra alle contraffazioni alimentari. Ecco come nasce questo libro-denuncia. Gli autori raccontano la storia del movimento e, soprattutto, analizzano vie alternative e soluzioni per preservare l'ambiente e le risorse naturali.
La famiglia in bilico : un reportage italiano / Paolo Di Stefano ; prefazione di Adriano Sofri
Milano : Feltrinelli, 2001
Abstract: La tragedia di Novi Ligure ci ha insegnato che, per capire i rapporti familiari, non possiamo più fermarci alla superficie, al primo impatto. Perché nei rapporti tra padre, madre e figli, il malessere si nasconde per lo più dietro il velo più o meno fitto della normalità. Per sollevare questo velo, Paolo Di Stefano ha incontrato, nelle loro case, una decina di famiglie italiane, da Pordenone a Palermo, dalle metropoli alle periferie, cercando di lasciar parlare le rabbie, i desideri, i silenzi dei genitori e dei giovani. Affrontando i problemi più scottanti: la violenza, la droga, la religione, la scuola, la politica. Ne emerge un romanzo antropologico della famiglia italiana all'inizio del nuovo secolo. Con una prefazione di Adriano Sofri.
Un dialogo / Vittorio Foa, Carlo Ginzburg
Milano : Feltrinelli, 2003
Abstract: Un dialogo che tocca i temi legati al passato e al presente: la scelta antifascista, la doppiezza della sinistra nel dopoguerra, lo stalinismo degli anni cinquanta, il primo centro-sinistra, l'emergere dell'operaismo, le drammatiche tensioni degli anni Settanta, l'89, fino alle discussioni recenti sulla bioetica e sulle nuove forme del sapere e dell'apprendimento.
Milano : Feltrinelli, 2004
Abstract: Questo Testamento riprende il testo di Conversazioni con Dominique de Roux, editore e scrittore francese, pubblicato nel 1968 un anno prima della morte di Gombrowicz. Lo scrittore spiega per la prima volta i suoi itinerari creativi, svela le radici polacche della sua opera, si interroga sui fantasmi che la popolano e sulla ricerca formale. La sua morte ha reso quest'opera un vero e proprio testamento filosofico ed estetico che nasconde la chiave di lettura per entrare nel suo mondo, per comprenderne la genealogia, per svelarne gli arcani e reperirne gli archetipi. Per la nostra conoscenza di Gombrowicz - scrive Claude Bonnefoy - il gioco tra conversazioni e lettere è fondamentale. Leggiamo un libro e, nello stesso tempo, la sua storia.
Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: Prima di andare a Vieni via con me ospite di Roberto Saviano, pochi conoscevano il coraggio e l'impegno di questo prete anti-'ndrangheta. Si chiama don Giacomo Panizza e la sua storia è stata raccontata davanti a milioni di italiani. Bresciano di origine, don Giacomo Panizza si trova assegnato nel quartiere più estremo di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. Qui inizia a lavorare a contatto con persone disabili. Accetta di utilizzare a scopi sociali un palazzo requisito ai Torcasio, la famiglia malavitosa più temuta della zona. Non solo lo stabile assegnatogli dista pochi metri dalle abitazioni dei mafiosi a cui è stato sequestrato, ma ogni volta che deve accedere alla struttura deve bussare proprio a loro. Don Giacomo Panizza ha ricevuto molte minacce, la sede è stata più volte danneggiata, qualcuno addirittura è arrivato a sabotare i freni dell'auto di un disabile. Ma don Giacomo non ha mai smesso di metterci coraggio e lottare. In questo dialogo serrato con Goffredo Fofi, non solo emergono la fibra morale di un uomo che si è dedicato ai più deboli della società, ma anche soluzioni concrete per battere la cultura della mafia: Bisogna che tanti facciano poco, più che pochi facciano molto. Contro le mafie non serve Rambo. Serve che tutti ci impegniamo per la libertà di tutti, e la legalità è cosa nostra, un tassello di questo impegno. Solo così il Sud potrà sprigionare pienamente la propria bellezza. (Contributi di Roberto Saviano)
La neve e il fuoco : Giorgio Bocca si racconta / di Maria Pace Ottieri e Luca Musella
Milano : Feltrinelli, 2011
Abstract: Giorgio Bocca si racconta e ripercorre la sua storia umana e professionale. L'infanzia a Cuneo, il Ventennio, il trasferimento a Milano, la passione viscerale per il suo mestiere, i grandi incontri, i suoi viaggi come cronista, la fragilita' della vecchiaia: il bilancio di una vita intrecciata con la storia di un Paese.
Non so se don Lorenzo / Adele Corradi
Milano : Feltrinelli, 2012
Abstract: Sono nata a Firenze nel 1924 e per tutta la mia vita lavorativa sono stata insegnante di lettere nella scuola media. Sono andata in pensione a sessantasette anni. Devo confessare che ero un'insegnante identica alla destinataria della Lettera a una professoressa. I rimproveri che i ragazzi di Barbiana rivolgono a quell'insegnante me li meritavo tutti. Per questo non c'è una parola della Lettera che non sottoscriverei. L'incontro con la scuola di Barbiana e con don Milani ha scavato un solco nella mia vita. Mi son vista come non mi ero mai vista. E non solo come insegnante, ma come persona. Don Lorenzo Milani è stato una delle figure che nel Novecento hanno lasciato più tracce di sé, sia dal punto di vista dell'esperienza pedagogica e spirituale consumata in vita, sia dal punto di vista dell'eredità lasciata attraverso gli scritti e il vigore di un esempio a cui la distanza temporale restituisce complessità e profondità. Adele Corradi, che ha lavorato con lui nella sua scuola, non racconta la storia di don Milani. Come lei stessa dice in una breve nota, chi la volesse conoscere dovrà rivolgersi altrove. In questo piccolo libro insegue piuttosto le tracce di un rapporto tanto coinvolgente quanto problematico e lo fa attraverso accensioni progressive di memoria. Don Lorenzo è sì il personaggio carismatico, sensibile, non di rado urtante (qualche volta persino antipatico), delle biografie, ma qui ci appare in una luce tutta affatto nuova.
Steve Jobs : l'intervista perduta
Feltrinelli, 2012
Abstract: Reperto che riemerge dopo vent'anni di oblio, la preziosa possibilità di spingere il tasto rewind e rivivere la nscita di un sogno, quello di un ventenne californiano che in un garage di Cupertino, nel cuore degli anni Settanta, ha visto il futuro che noi tutti oggi viviamo.
Feltrinelli, 2012
Abstract: Il giornalista e il banchiere. Un duello fatto di domande e risposte, di ricostruzioni incrociate, retroscena confidenziali, analisi a volte contrapposte sui personaggi, i conflitti, le congiure, i denari di trent'anni della nostra storia. Dalla Banca d'Italia di Guido Carli al Banco di Napoli, dalla Cariroma a Capitalia, fino a Mediobanca e alle Generali, Cesare Geronzi è stato un protagonista assoluto della finanza italiana. Hanno fatto discutere le sue relazioni con Silvio Berlusconi, Massimo D'Alema e Antonio Fazio, le grandi operazioni bancarie culminate con la fusione del polo romano in UniCredit suggerita da Mario Draghi. E ancor più ha suscitato reazioni la sua ascesa alla presidenza dei templi della finanza del Nord. Nel dialogo serrato con Massimo Mucchetti, l'autore di Licenziare i padroni? e Il baco del Corriere, prende corpo la confessione di un banchiere non pentito. Sono innumerevoli gli episodi mai raccontati che restituiscono la trama dei grandi affari: un continuo gioco di specchi che rimanda le mutevoli immagini dei vincitori. Indicato da Ciampi in Cariroma, Geronzi prese poi il potere sponsorizzando la Lazio come chiedeva il romanista Andreotti. Si sentì domandare da Enrico Cuccia, che nei suoi ultimi giorni voleva consolidare il suo delfino Maranghi in Mediobanca: Vuol sempre bene a Vincenzino?. Ottenne da Giovanni Agnelli un soave: Ma caro Geronzi, se lei non vuole, non si fa con cui liquidare l'assalto alla Banca di Roma.
Roman Polanski : a film memoir / un film di Laurent Bouzereau
Feltrinelli, 2013
Abstract: Una corsa lunga ottant'anni attraverso il Novecento, dai rastrellamenti nel ghetto di Cracovia agli arresti domiciliari sulle Alpi svizzere passando per il Sessantotto e Hollywood, l'assassinio della giovane moglie e il premio Oscar, la fama e la vergogna.
Feltrinelli, 2013
Abstract: Nel giugno del 1938 John LaFarge, un modesto sacerdote e studioso gesuita americano, venne convocato per un'udienza privata con Pio XI. Il papa, che aveva apprezzato il libro antirazzista di LaFarge, intitolato Interracial Justice, incaricò il sacerdote di stendere per lui un'enciclica che, esponendo il punto di vista della Chiesa cattolica, condannasse il razzismo insito nel nazismo e l'antisemitismo. Da uomo morale e devoto, Pio XI sperava che questa nuova proclamazione ufficiale avrebbe sollevato un'opposizione pubblica al Terzo Reich e costretto i leader mondiali a ricusare Hitler e i suoi alleati. In uno sbalorditivo racconto ricco di intrighi che si basa su fonti disponibili da poco, interviste con testimoni e una nuova ricerca di archivio, questo libro getta luce sulla coraggiosa, sebbene poco nota, campagna del pontefice contro Hitler, una battaglia spirituale e politica destinata a essere sviata alla morte del papa, solo pochi mesi dopo il suo incontro segreto con LaFarge. Peter Eisner rivela quanto Pio XI fosse determinato a condannare senza equivoci il nazismo, con un pronunciamento progressista che non aveva precedenti in Vaticano, e in che modo un gruppo di uomini di Chiesa conservatori, ansiosi di rappacificarsi con il Führer, abbiano tramato per prevenirlo. Per settant'anni sono emersi solo frammenti di questa incredibile vicenda. Eisner ne dà ora una nuova lettura, raccontando della crociata che avrebbe potuto cambiare il corso della guerra.
L' eliminazione / Rithy Panh ; con Christophe Bataille ; traduzione di Silvia Ballestra
Feltrinelli, 2014
Abstract: Due uomini a confronto. Rithy Panh, regista scampato al genocidio dei Khmer rossi, e il boia Duch, pezzo grosso del regime di Pol Pot, capo del centro di tortura e sterminio S21. Partendo dal suo lavoro di documentarista impegnato a cercare la verità e conservare la memoria, Rithy Panh racconta questo incontro allo scrittore Christophe Bataille, coautore del libro. Figlio di un funzionario del ministero dell'Educazione del vecchio regime, dunque popolo nuovo (da rieducare e perseguitare) secondo la sinistra denominazione della Kampuchea democratica, Rithy Panh ha vissuto la deportazione, la malattia, gli stenti. Nel giro di pochi mesi ha visto morire di fame suo padre, i suoi nipotini, e poi, man mano, tutta la sua famiglia, sterminata silenziosamente insieme a milioni di altri cambogiani. Il racconto della sua infanzia, della sua preadolescenza, è la materia di questo libro prezioso per il valore di testimonianza. Stile asciutto ed emozionante, rigoroso come il suo manifesto poetico: Grazie al cinema, la verità salta fuori: il montaggio sconfigge la menzogna. Menzogna sempre in agguato fra negazionismi, complicità, errori e imbarazzi dell'Occidente. L'eliminazione è dunque un libro di storia, è un libro di formazione, è un libro di indagine sull'uomo torturatore e sull'uomo sopravvissuto, ed è anche un libro di avventura. L'avventura di un ragazzino che ce la fa e che racconta, dolorosamente ma senza risparmiarsi: è nostro dovere ascoltarlo e imparare.
Psicomagia : una terapia panica / Alejandro Jodorowsky ; traduzione di Silvia Meucci e Luisa Cortese
Nuova ed.
Feltrinelli, 2013
Abstract: Come invertire la rotta delle nostre paure, sciogliere i nodi del malessere, sfondare i muri dell'incubo? Agendo, risponde Alejandro Jodorowsky. Compiendo un atto paradossale che scuota l'immobilità patologica di cui siamo prigionieri. Un atto dettato dalla voce dell'inconscio e tradotto nella surreale poesia di una quotidianità trasgressiva e onirica. Jodorowsky ascolta, interroga, esplora il labirinto emotivo dei suoi interlocutori e pazienti. Senza interpretare. Senza forzare i significati. Come un regista abituato alle meraviglie e allo stupore del teatro, raccoglie dai gesti sospesi quello che può riavviare l'azione, riaccendere le luci della scena. Prese le distanze dalla sicumera scientifica della psicanalisi, Jodorowsky propone il semplice abbandono all'atto psicomagico, la confidenza tra la profondità dell'esperienza e la complice, quasi omeopatica, adesione alle forme del proprio male. Guarire è, in questa terapia panica, una parola stonata. Imparare a essere felici, no. Oltre alla nuova prefazione, questa edizione presenta due nuovi capitoli: Lezioni per mutanti. Interviste con Javier Esteban e Coiso accelerato di creatività.
Osso : anche i cani sognano / Michele Serra ; illustrazioni di Alessandro Sanna
Feltrinelli, 2021
Abstract: Questa storia inizia con un cane. Anzi, con un cane e un uomo. Il cane è magro, denutrito, spunta all'improvviso come un'apparizione e ha fame, molta fame. L'uomo è un vecchio, è stanco e vive immerso nella solitudine in una casa al confine tra il mondo degli uomini e quello degli animali. Insieme a loro c'è il bosco. Pieno di luci, ombre e cose nascoste. Assomiglia ai sogni, a quello che abbiamo dentro ma a cui non sappiamo dare un nome. Il cane appare e scompare davanti alla casa, proprio come un sogno, mentre il vecchio vorrebbe avvicinarlo, nutrirlo, prendersi cura di lui. Comincia col dargli un nome: Osso, che gli suggerisce la nipote. Poi si mette ad aspettare, con una ciotola di cibo appoggiata sul prato. E così, lentamente, i due si studiano, si conoscono. O forse il loro incontro è avvenuto migliaia di anni fa... quando gli uomini cacciavano e vivevano nelle capanne, con la nascita della straordinaria alleanza tra l'uomo e il lupo, tra gli esseri umani e la natura. Avrete sicuramente accarezzato un cane, nella vostra vita. Prima di voi, infinite volte la mano di un essere umano si è posata su un cane. Ci sembra il più banale dei gesti. Non lo è. Se avrete la pazienza di leggere questa storia, proverò a spiegarvi perché.
Legami / Eshkol Nevo ; traduzione di Raffaella Scardi
Feltrinelli, 2024
Abstract: Dalla Simmetria dei desideri fino a Tre piani , Eshkol Nevo ha narrato delle infinite forme del desiderio. Forme che, di volta in volta gioiose o perturbanti, torbide o pure, alimentano o infrangono le magnifiche storie d’amore, familiari e d’amicizia da lui raccontate. Il desiderio, nella sua inaccessibile oscurità, è insomma ciò che fa sì che la narrativa di Nevo assolva il compito proprio della scrittura capace di avvincere il lettore: “parlare”, come indica Sebald, “in maniera chiara di cose oscure”. «Passioni improvvise e amori filiali, legami parentali e di coppia, amicizie e tradimenti caratterizzano le storie riunite in questo libro, in cui Nevo celebra ancora una volta “tutta quella vita che palpita e che talvolta si tiene nascosta”.» - Valeria Vantaggi, Vanity Fair «Eshkol Nevo è dotato di un talento naturale da autorizzare il sospetto che per lui scrivere e respirare siano la stessa cosa.» - Alessandro Piperno, La Lettura – Corriere della Sera «Eshkol Nevo sa raccontare le relazioni fra gli esseri umani alla ricerca del senso di un’esistenza.» - Annalena Benini, Il Foglio «Uno degli esponenti più seguiti della generazione di scrittori israeliani successiva ai David Grossman, Abraham Yehoshua e Amos Oz.» - Marco Bobbio, La Stampa Le storie contenute in Legami non soltanto non fanno eccezione a questo compito, ma costituiscono una delle sue più riuscite conferme. Si tratti delle vicende narrate in Ogni cosa è fragile , in cui l’amicizia è chiamata a lenire la malattia, e la passione a rivendicare i suoi diritti; del legame tra un padre e un figlio capace, in Hungry Heart , di allontanare il primo dalla sua patologica volubilità; di un’occasione d’amore perduta che, in Forty-love , il destino appronta di nuovo; di una proposta di matrimonio che, in Non ti piacerà , appare indecente per le convenzioni e i costumi stabiliti, il desiderio, ospite ingrato o, al contrario, atteso, travolge certezze, confini, irrompe nella commedia degli equivoci in cui si svolge la vita, richiede decisioni che chiamano alla sfida. Se all’esistenza umana è data sempre la facoltà di un nuovo inizio, nulla più della forza liberatoria del desiderio – sembra dire Nevo nelle storie narrate in questo libro – rappresenta la possibilità di ricominciare daccapo, e di abbattere così i muri del pregiudizio e dell’esclusione. Traduzione dall’ebraico di Raffaella Scardi
Le sfide dell'etica / Zygmunt Bauman ; traduzione di Giovanna Bettini
Milano : Feltrinelli, 1996
Abstract: La perdita di una concezione unitaria del mondo ha determinato nell'etica e nella pratica contemporanee la spinta ad affrontare i problemi morali seguendo criteri diversi da quelli imposti dalla modernità, dettati dalla scelta di riempire il vuoto lasciato dalla supervisione morale della Chiesa con un codice di regole razionali che gli uomini potessero apprendere e rispettare. Bauman elabora la critica a partire dall'aporia conseguente a questa scelta, definita dall'impossibilità di separare e al tempo stesso conciliare l'autonomia degli individui e l'eteronomia delle persone.
Feltrinelli, 2013
Abstract: È da una galoppata in senso stretto che ha origine la fortuna della Signora delle camelie e, successivamente, della Traviata di Giuseppe Verdi. Un giorno di settembre del 1844, infatti, di ritorno da una passeggiata a cavallo Alexandre Dumas figlio si recò al teatro parigino dei Variétés, frequentato soprattutto da 'un'aristocrazia della galanteria' composta perlopiù da giovani mantenute e dai loro ricchi protettori. In quel variegato ambiente, quella sera, Dumas figlio incontrò la donna che avrebbe segnato la sua vita e la sua fortuna di romanziere. 'Era alta e sottile, scura di capelli, il viso rosa e bianco. Aveva la faccia minuta, occhi allungati di smalto, come una giapponese, ma vividi e fieri, le labbra d'un rosso ciliegia, i più bei denti del mondo.' Si faceva chiamare Marie Duplessis, ed era conosciuta anche per la voracità con la quale dilapidava i patrimoni degli amanti, alcuni dei quali famosi, come ad esempio Franz Liszt (dalla Postfazione di Cinzia Bigliosi). Alexandre si innamorò dal primo istante di quella giovane, che avrebbe ispirato la protagonista della Signora delle camelie: una grande storia d'amore senza tempo, un libro che sarebbe diventato in breve tempo un classico della letteratura romantica.
Geopolitica dell'intelligenza artificiale / Alessandro Aresu
Feltrinelli, 2024
Abstract: L'intelligenza artificiale è l'invenzione definitiva dell'umanità. La sua comparsa sulla scena evoca il rischio dell'estinzione del suo creatore, poiché la sua diffusione porterà, forse, al suo superamento. Queste visioni apocalittiche pervadono ormai il discorso pubblico sulla tecnologia, in un mondo dove la stessa espressione "intelligenza artificiale" è divenuta onnipresente e ossessiva. Sono temi tutt'altro che nuovi per le loro profonde radici filosofiche e per i pionieri che, in vari ambiti, li hanno alimentati nel corso del Novecento; eppure, qualcosa di significativo è già accaduto e siamo spettatori di connessioni di cui non cogliamo pienamente il significato. Il dibattito sull'intelligenza artificiale chiama poi in causa alcuni concetti chiave, tra cui l'origine dell'intelligenza stessa, ciò che sappiamo e ignoriamo del cervello e del pensiero; l'idea di un'intelligenza "generale" applicata alle macchine; i limiti quantitativi e qualitativi del calcolo; il problema dell'allineamento della tecnologia ai nostri bisogni e ai nostri valori. Ma quali aziende alimentano questi processi? E quali sono le loro implicazioni in un mondo radicalmente diviso, dilaniato dalla guerra tecnologica tra Stati Uniti e Cina, che attraversa l'infrastruttura e gli usi dell'intelligenza artificiale, e la corsa alle risorse, economiche e materiali, necessarie al suo continuo sviluppo? Alessandro Aresu ci racconta l'intreccio di relazioni tra filosofi, scienziati e imprenditori che stanno plasmando questo mondo, come "Jensen" Huang, fondatore di NVIDIA e protagonista assoluto della rivoluzione tecnologica intorno all'AI, "Bill" Dally, informatico e mente scientifica dietro ai portentosi microchip che rendono possibile l'evoluzione dell'AI, ma anche il rapporto tra il Cynar e i pionieri di DeepMind, oltre che le storie dei manager meno conosciuti che operano in OpenAI. Ci aiuta così a comprendere il presente e i possibili scenari futuri, segnati dalla rivoluzione dell'intelligenza artificiale, le lotte tra le aziende impegnate nello sviluppo dell'AI definitiva e le ripercussioni geopolitiche negli equilibri mondiali. L'intelligenza artificiale è l'invenzione definitiva dell'umanità. Come sono nate e come funzionano le macchine "pensanti"? E quali saranno le ripercussioni sugli equilibri mondiali?