Trovati 239 documenti.
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Meltemi, 2020
Abstract: Anche se è stata risparmiata dal disincanto del mondo, Napoli è una città moderna. Ambigua già dal punto di vista geologico, ha sviluppato un‘affinità con il regno di mezzo: transgender e fantasmi, comunità adottive come famiglie, teschi anonimi come antenati. Con il suo reportage scientifico, Ulrich van Loyen si spinge in queste zone liminali cercando di decifrare la matrice della città sulla base del culto dei morti. A guidarlo non è tanto l‘alta cultura europea, per cui Napoli rappresenta un‘inesausta fonte di estraneità, quanto piuttosto l‘osservazione partecipante alla vita delle cosiddette persone semplici. Nei vicoli della Sanità, nelle cripte delle “Anime del Purgatorio”, con i camorristi che si presentano come assistenti sociali, attraverso l‘amicizia con le veggenti che vogliono far parlare i morti e quindi rovesciare il clientelismo politico, appare chiaro, tra le altre cose, che la vita quotidiana rappresenta il segreto più grande, la famiglia un mistero e la città una crisi permanente.
Ereditare : il filo che unisce e separa le generazioni / Giacomo Pezzano
Meltemi, 2020
Abstract: Gli esseri umani si preoccupano di chi verrà dopo e devono fare incessantemente i conti con chi è venuto prima: ecco il cuore dell’eredità, che anima e talora tormenta le nostre esistenze. Siamo costantemente alle prese con patrimoni economici, simbolici, affettivi, culturali e ormai persino digitali, ma per lo più non vi facciamo caso, se non quando le cose diventano complicate, come nel caso di un testamento da impugnare, un debito da rifiutare, un giovane irruento da biasimare o un pianeta da salvaguardare. Per comprendere che cosa succeda con l’eredità e perché ereditare ci offra insieme così tante opportunità e perplessità, bisogna porsi esplicitamente una serie di domande come: di che cosa parliamo davvero quando parliamo di eredità? Che cosa sta succedendo oggi nel mondo per rendere il problema dell’eredità così incalzante, anche pensando alle generazioni future? Perché noi esseri umani siamo biologicamente fatti in modo tale che l’eredità si presenta come un problema tanto assillante? Quali idee possiamo far lavorare per arrivare a considerare l’eredità come un’opera aperta che vive di continui “hackeraggi”? Ereditare affronta per la prima volta in maniera congiunta questi e altri urgenti interrogativi.
Meltemi, 2020
Abstract: Secondo l'autore, gli intellettuali di sinistra non hanno più scuse. Al ritmo con cui procede il brave new world liberale, se non si delinea subito all'orizzonte nessun movimento popolare autonomo, capace di agire collettivamente su scala globale, purtroppo non è lontano il giorno in cui non rimarrà quasi più nulla da proteggere dagli artigli del lupo nel vecchio ovile umano. Ma non è, in fondo, ciò che Marx stesso sottolineava nel famoso capitolo alla giornata lavorativa? "Nella smodata e cieca passione", scriveva, "nella sua avidità da lupo mannaro di pluslavoro, il capitale oltrepassa non solo gli estremi limiti morali della giornata lavorativa, ma anche quelli semplicemente fisici". Il lupo nell'ovile è una spietata critica al sistema liberale, da parte di uno dei più importanti filosofi contemporanei.
Estetica dell’arte contemporanea / a cura di Giovanni Ferrario
Meltemi, 2019
Abstract: Questa raccolta di saggi inediti cerca di mostrare la complessità concettuale dell’estetica e dell’arte contemporanea, a partire dai temi più dibattuti e controversi che l’arte degli ultimi trent’anni suggerisce. Il testo propone un percorso di riflessione che si articola a partire da singole coordinate estetologiche: Gusto, Bello, Brutto, Percezione, Mimesi, Forma, Tecnica, Media, Immaginazione, Tempo. Coordinate che vengono arricchite mettendo in evidenza la linea di continuità tra passato e presente, e le problematicità all’interno di una lunga e complessa storia del pensiero artistico filosofico.
Meltemi, 2020
Abstract: L'umanità si trova a un bivio. Le crescenti disuguaglianze, l'acuirsi della violenza a livello politico, i fondamentalismi in conflitto e una crisi ambientale di proporzioni planetarie rappresentano l'attuale scenario cui far fronte. Come modellare un mondo che abbia spazio per tutti, incluse le generazioni future? Quali le possibilità per un vivere collettivo? A queste urgenti questioni cerca di rispondere l'antropologia, mettendo in campo la saggezza e l'esperienza delle persone, indipendentemente da background e percorsi di vita. L'autore ripercorre le tappe di sviluppo di questo campo di studi; nato per supportare gli ideali del progresso, crollato tra le rovine della guerra e del colonialismo, rinasce oggi come disciplina della speranza, destinata ad assumere un ruolo centrale nel dibattito sulle impellenti questioni intellettuali, etiche e politiche contemporanee. Con appassionate argomentazioni, Tim Ingold dimostra perché l'antropologia è importante per tutti noi.
Africa : (neo)colonialismo, ambiente e migrazioni / Enzo Lombardo
Meltemi, 2020
Abstract: La storia dell’Africa è un grande tabù: durante il periodo della colonizzazione, le nazioni europee si sono macchiate di crimini orrendi che non vogliono ricordare. Anche dopo l’indipendenza, il continente africano è rimasto vittima di un prelievo netto di risorse umane, finanziarie, agricole e minerarie. Per questo motivo l’interesse del dibattito sulle migrazioni è ormai incentrato sulle necessità degli “ospitanti”: nessuno si interessa ai problemi dei paesi africani e degli altri luoghi di provenienza. Tutti impegnati a disquisire sulle conseguenze delle migrazioni, nessuno si occupa delle cause. Il presente volume nasce con l’intenzione di colmare questa lacuna. Il tentativo è quello di superare lo sguardo tipicamente eurocentrico di buona parte della storiografia, della sociologia e dell’economia, cercando di far luce sul passato e sul presente, provando a comprendere quali siano i problemi che l’Africa non è riuscita a risolvere.
Meltemi, 2021
Abstract: Nella prima storia intellettuale del globalismo neoliberale, Quinn Slobodian segue il percorso di un gruppo di pensatori, dalle ceneri dell'Impero asburgico alla creazione dell'Organizzazione mondiale del commercio, dimostrando come il neoliberalismo sia nato non tanto con l'obiettivo di ridimensionare lo Stato e di abolire le regolamentazioni quanto col fine di riorganizzarli a livello globale. Partendo dalla dissoluzione degli imperi dopo la Prima guerra mondiale, quando il nazionalismo, il socialismo e l'autodeterminazione democratica minacciavano la stabilità del sistema capitalistico globale, Slobodian reclama un nuovo modo di organizzare il mondo: lungi dal rigettare lo Stato regolatore, auspica governi e istituzioni globali capaci di isolare i mercati dagli Stati sovrani, dai cambiamenti politici e dalle turbolente rivendicazioni democratiche di maggiore uguaglianza e giustizia sociale.
Meltemi, 2021
Abstract: Ripercorrere a ritroso quasi quindici anni di amicizie, luoghi e storie cittadine attraverso quello che i muri hanno da raccontare: questo l'obiettivo dei due autori in questo testo di Arte Urbana, la più interessante tra le forme di comunicazione nello spazio pubblico. In questo viaggio spazio-temporale ogni foto narra un momento del rapporto che lega WallsOfMilano alla comunità artistica, la stessa di cui il fotografo è diventato parte e narratore ufficiale. Nel libro si susseguono spazi occupati, quartieri, gallerie d'arte ed eventi dove l'Arte Urbana ha trovato la sua naturale collocazione e dove gli artisti che hanno reso possibile la nascita e lo sviluppo di questa produzione/azione hanno avuto modo di conoscere WallsOfMilano, di apprezzare la sua poetica fotografica, di vivere esperienze condivise e di stringere vere e proprie amicizie.
Melteni, 2021
Abstract: Che fine ha fatto l'imperialismo? Ormai scomparso dall'attuale panorama del dibattitto pubblico, Prabhat e Utsa Patnaik insistono sull'urgenza del tema, indagando le relazioni commerciali che governano il rapporto tra le economie del Nord del mondo e i paesi tropicali e subtropicali del Sud globale. Seguendo le rotte delle merci - prodotti agricoli e petrolio, in primis -, i due economisti indiani mostrano come l'imperialismo oggi sia più aggressivo che mai: il Sud del mondo si trova costretto in scomode catene di valore/approvvigionamento che rinforzano il dominio militare, tecnologico-finanziario e persino "energetico" del Nord globale. Malgrado i suoi effetti catastrofici, questa forma d'imperialismo potrebbe essere l'occasione per un nuovo inizio basato sulla resistenza rivoluzionaria dei popoli attraverso il rovesciamento dell'imperialismo stesso, inteso come manifestazione globale del capitalismo.
Nuova ed. rivista e ampliata
Meltemi, 2021
Abstract: Cento foto scattate da un soldato tedesco nel 1941. Come ha scritto Heinrich Boell nella prefazione, le foto di Heydecker del ghetto di Varsavia, assieme alla sua testimonianza oculare, alla sua descrizione di scene direttamente osservate, hanno valore di eccezionale rarità.
Il dilemma dell'aragosta : la forza della vulnerabilità / Stefano De Matteis
Meltemi, 2021
Abstract: Non tutti sanno che l'aragosta nasce nuda e solo successivamente la natura le fornisce un abito su misura. Ma questo non cresce con lei: col tempo si trasforma in una gabbia e poi in una tortura. Così, quando la corazza diventa opprimente, l'aragosta la getta via e resta nuda: senza protezione, sola, in attesa di crearsene una nuova. È questo il dilemma dell'aragosta, ripreso da Stefano De Matteis in chiave metaforica per una lettura antropologica dell'attualità: lasciare le proprie corazze, identità di ferro o monolitiche, smettere di trincerarsi in certezze che si trasformano in gabbie e procurano sofferenze, per esporsi invece al rischio, mettendosi a nudo, creando uno spazio di riflessione e di elaborazione, di dialogo e di confronto. La vulnerabilità si trasforma così in un punto di forza: produce il cambiamento e prelude alla ricostruzione di una nuova vita, tanto sul piano individuale quanto su quello collettivo.
Meltemi, 2021
Abstract: Dalle prime cellule all’intelligenza artificiale: in un unico grande affresco, questo volume ricostruisce nei suoi passaggi fondamentali la storia della vita sulla Terra. Su tale sfondo, l’evoluzione dell’uomo è descritta lungo due linee di tensione: la prima mette in relazione l’evoluzione degli ecosistemi e quella dell’Homo sapiens; la seconda, tutta interna alla specie umana, lega l’evoluzione biologica a quella culturale. Con gli sviluppi della modernità queste due linee hanno raggiunto un punto di rottura: l’uomo ha iniziato a devastare la biosfera, e la sua evoluzione tecno-culturale è sopravanzata fino a entrare in conflitto con quella biologica. Ponendo questa duplice frattura all’origine degli squilibri del presente e della problematica presenza dell’uomo sul pianeta, l’autore indaga le trasformazioni tecnologiche in atto e il loro impatto sugli ecosistemi e sullo statuto stesso della vita umana. Emergono così i contorni della responsabilità di specie che l’uomo dovrebbe assumersi, tanto per la ricomposizione delle lacerazioni quanto per la sostenibilità della vita sul pianeta. In tale sforzo la tecnologia potrà rappresentare una preziosa alleata oppure portare al tracollo definitivo. Da dove veniamo? Verso quale tipo di società e di mondo stiamo andando? Il nostro destino dipende dalle scelte che faremo ed è esclusivamente nelle nostre mani.
Motori e miti della modernità : comunicazione e immaginario industriale / Lorenzo Fattori
Meltemi, 2021
Abstract: Vapore ed elettricità sono stati il motore dei mutamenti sociali durante tutta la modernità. La comprensione sociologica di questa fase storica non può prescindere da un'accurata analisi di ciò che l'accelerazione dei trasporti tra Ottocento e Novecento ha costituito per l'esperienza umana. L'estensione delle reti ferroviarie, in particolare, è stata un elemento imprescindibile del successo della rivoluzione industriale: la possibilità di velocizzare e aumentare gli scambi commerciali ha rappresentato uno straordinario volano di sviluppo per il mondo occidentale, contribuendo a giganteschi mutamenti nelle configurazioni urbane e perfino negli orizzonti dell'immaginario umano, nella percezione del tempo e dello spazio. "Motori e miti della modernità" prova a esplorare connessioni che la sociologia sembra aver sorprendentemente trascurato.
Meltemi, 2023
Abstract: In Studi femministi dei media, Alison Harvey elabora una visione completa, situata e critica delle pratiche di genere in e attraverso i media: servendosi di un approccio intersezionale, l’autrice rileva il carattere interconnesso delle oppressioni in relazione a genere, razza, classe, abilità e altre costruzioni identitarie. Per la prima volta in italiano, il volume introduce le teorie, i metodi e gli approcci fondamentali che consentono di muoversi in questo ambito. Grazie a un linguaggio piano ma dettagliato, offre una panoramica chiara e accessibile delle questioni cruciali legate alla cultura dei media, sondando passato, presente e futuro del campo, in un’ottica che tiene conto anche di tecnologie, istituzioni e pratiche emergenti. Studi femministi dei media è un utile strumento ma anche un appassionato invito all’azione dentro e fuori l’accademia.
Simboli d'oggi : critica dell'inflazione semiotica / a cura di Dario Mangano, Franciscu Sedda
Meltemi, 2023
Abstract: Il nostro presente ci espone a un’inflazione di simboli dal valore e dalla forza differenti: la bandiera europea e Charlie Brown, la croce e il pane, i Beatles e Chanel, Mike Bongiorno e Maradona, il Che e la regina Elisabetta, la Gioconda e il Guggenheim, i Lego e la Coca-Cola, ma anche Arco, QAnon, la conchiglia di San Giacomo, Falcone e Borsellino e il genocidio. Non ci sono limiti a cosa possa diventare simbolo né tantomeno a cosa possa smettere di esserlo, al punto che occorre rinunciare a chiedersi cosa sia simbolo per focalizzarsi invece su quando esso si dia. Questo libro affronta tale questione partendo dai simboli che riconosciamo e utilizziamo, che abbiamo creato e distrutto, intorno ai quali costruiamo consensi e dissensi, che riteniamo eterni o che invece ci appaiono effimeri. Prodotti culturali di varia natura dei quali si può dire solo una cosa con certezza: non sono come gli altri.
Linguaggi senza senso : clinica transculturale / Pietro Barbetta
Meltemi, 2023
Abstract: Le lallazioni infantili, le ecolalie e le gergalità neurologiche, le glossolalie religiose e schizofreniche presentano una varietà che viene perdendosi nel tempo dell’apprendimento educativo, della riabilitazione neurolinguistica, della guarigione dalla psicosi. Quando il soggetto entra, o rientra, in comunità – quando inizia, o riprende, a comunicare – assistiamo a una perdita dei suoni, dei grugniti, delle manducazioni e delle espressioni visuali curiose, estraniate e dissidenti. L’arte poetica e letteraria metasemantica, il teatro sperimentale, i canti ecolalici, le polifonie vocali mantengono invece vive queste perdite, le conservano in testi e in oralità idiosincrasiche e ripetitive. In questo volume, Pietro Barbetta riporta la riflessione di una lunga attività clinica e di ricerca sull’infanzia, le neuro-differenze, le dissociazioni, i deliri e i nomadismi. Secondo l’autore, qualcosa accomuna queste esperienze fisiologiche, patologiche, etniche: l’estraneità al linguaggio significante e all’ordine grammaticale, nonché la presenza del corpo, espressione disordinata, ostacolo alla comunicazione.
Meltemi, 2023
Abstract: Nel libro, Somdeep Sen rifiuta l’idea secondo cui la liberazione dalla colonizzazione avvenga in un singolo momento della storia, con la cacciata del colonizzatore; proprio il caso della lotta palestinese mostra come questo processo sia invece il frutto di una complessa combinazione tra pratiche coloniali e postcoloniali. Dopo l’inaspettata vittoria alle elezioni del Consiglio legislativo palestinese del 2006, e a dispetto di quanto predetto dagli esperti, Hamas ha continuato a esistere sia come resistenza armata contro il governo israeliano, sia come organo di governo. Spiegare il come e il perché di tutto questo è la vera sfida dell’autore che, basandosi sul materiale raccolto tra Striscia di Gaza, Cisgiordania, Israele ed Egitto, si spinge oltre il singolo enigma che coinvolge Hamas e traccia un’originale analisi che getta nuova luce interpretativa su tutti i movimenti di emancipazione dal colonialismo di insediamento. Somdeep Sen è diventato Professore associato alla Roskilde University nel 2018, dopo un lungo percorso accademico di ricerca in scienze sociali e politiche tra Stati Uniti, Germania e Danimarca.
Meltemi, 2023
Abstract: In questo libro visionario e profondamente ispirato, Paul Shepard offre al lettore un’immagine diversa della nostra specie e del suo lungo cammino ecologico, dal Paleolitico dei cacciatori-raccoglitori alla crisi della modernità. La sua idea è che “siamo chi eravamo”, le nostre strutture biologiche, cognitive e comportamentali si sono evolute per rispondere a un ambiente naturale che oggi non esiste più. Cacciare animali, seguirne le tracce è ciò che ha modellato il nostro cervello durante milioni di anni di evoluzione, non solo a livello genetico ma anche culturale. A un certo punto della nostra storia siamo diventati carnivori, ma senza perdere mai quella “tenerezza” che contraddistingue i primati antropomorfi. Questa dolcezza negli affetti e nelle relazioni sociali è il vero passato latente della nostra specie, anche se poi l’alienazione contemporanea ci ha portati a esercitare dominio e violenza. Con sguardo radicale, anticipando discorsi poi ripresi dall’attivismo ecologico e dal primitivismo, Paul Shepard sviluppa in queste pagine un’analisi provocatoria e penetrante del nostro tempo.