Trovati 239 documenti.
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Meltemi, 2023
Abstract: Frutta fresca, corpi spezzati è un resoconto etnografico molto potente e profondo, che racconta la vita quotidiana dei migranti messicani impiegati nel settore agro-alimentare. Un lavoro che sappiamo essere indispensabile e di cui Seth M. Holmes ci mostra vizi e ambiguità. L’analisi si estende a tutte le forze del mercato svelando come il razzismo, unito a un particolare sentimento anti-immigratorio, non solo abbia infettato tutto il sistema, ma stia anche minando la salute pubblica e l’assistenza sanitaria. L’autore riesce a mostrare come l’equità sanitaria sia ostacolata dalla normalizzazione della sofferenza dei migranti, celata al mondo da processi sistemici di disumanizzazione, sfruttamento e oppressione che offuscano ogni senso di empatia per questi “lavoratori invisibili”. Etnografia e reportage di viaggio s’incontrano in queste suggestive pagine di Holmes. L'antropologo statunitense ha vissuto con famiglie indigene nelle montagne di Oaxaca, ha viaggiato illegalmente con i migranti messicani attraverso il deserto, fino all’Arizona, ed è stato incarcerato con loro prima che fossero deportati. Nei campi di lavoro agricolo degli Stati Uniti ha poi condiviso fatiche e sofferenze dei compagni, accompagnandoli in cliniche e ospedali se malati. La sua “antropologia incarnata” dà voce al dolore di quanti attraversano il confine: minacciati di espulsione e colpiti dalla violenza strutturale di un sistema che promette lavoro, ma che ignora i diritti umani e la salute dei lavoratori.
Meltemi, 2023
Abstract: In un saggio di eccezionale radicalità, Jonathan Crary mette in relazione alcuni dei fondamentali problemi della società odierna, quali le disuguaglianze e il dissesto ambientale, con la forma impressa dal capitalismo digitale al modello di sviluppo planetario. Si tratta di una realtà a tutti evidente, ma che non può essere pronunciata: la nostra celebrata “era digitale” non è altro che la disastrosa fase terminale del capitalismo globale, in cui a regnare sono la finanziarizzazione dell’esistenza sociale, l’impoverimento di massa, l’ecocidio e il terrore militare. Con questo scritto critico, che prosegue il lavoro iniziato con 24/7. Il capitalismo all’assalto del sonno, l’autore smonta il pregiudizio secondo cui i social media possono essere uno strumento di cambiamento radicale e ci svela invece come le reti e le piattaforme delle multinazionali siano intrinsecamente incompatibili con una Terra abitabile e con le relazioni umane necessarie a costruire forme di esistenza egualitarie. In altre parole, Terra bruciata mostra i differenti modi in cui Internet sta devastando la vita sul nostro pianeta e ci incoraggia a immaginare un mondo nel quale la dimensione sociale torni a ricoprire il ruolo essenziale che le spetta, cessando di essere una mera appendice dell’attività online. Jonathan Crary insegna Modern Art and Theory alla Columbia University ed è tra i fondatori di Zone Books.
La Spoon River dei braccianti / Antonello Mangano
Meltemi, 2023
Abstract: Ioan Puscasu viveva a trenta chilometri da Torino ed è morto in una serra incandescente, dove lavorava in nero senza limiti di orario e per pochi soldi. Come in un film dell’orrore, quando i padroni hanno visto il cadavere, lo hanno spogliato, lavato e rivestito per evitare sanzioni. Ioan è soltanto uno degli eroi dimenticati di un’immaginaria Antologia di Spoon River dei campi italiani. Decine di braccianti, uomini e donne, italiani e stranieri, accomunati da una morte atroce sullo sfondo del lavoro agricolo: chi bruciato vivo nei ghetti, chi ricacciato nell’emarginazione dal rifiuto della richiesta di documenti, chi vittima del razzismo istituzionale e chi ammazzato nei più violenti luoghi del Paese dove prevale ancora una mentalità mafiosa. I drammi e le ingiustizie raccontati in queste pagine non conoscono latitudine e nazionalità, perché le morti nelle campagne hanno spesso radici ben più profonde. Sono storie che rivelano in filigrana la società italiana: il razzismo diffuso, l’economia tribale di imprenditori improvvisati e onnipotenti. Sono storie che meritano di essere ricordate affinché tutto questo non si ripeta.
Schermi di trasporto : storia, produzione, immaginari / Emiliano Rossi ; prefazione di Luca Barra
Meltemi, 2023
Abstract: Anche in Italia, veicoli e luoghi di transito accolgono sempre più spesso sistemi audiovisivi localizzati, in forma di schermi e video-totem destinati a passeggeri, viaggiatori e cittadini. Si tratta della cosiddetta go-tv, che gradualmente ha fatto la sua comparsa in stazioni ferroviarie, aeroporti, aree di sosta autostradali e pensiline d’attesa, attenuando ogni confine tra programmazione editoriale, informazioni di servizio e messaggi commerciali. Qual è la storia di questo speciale circuito distributivo, fedele a tecniche, generi e formati tipicamente televisivi? Chi sono i protagonisti alla base di un’industria in grado di produrre contenuti da fruire in movimento o durante brevi soste? Fino a che punto il suo sviluppo rappresenta una sfida per le politiche di comunicazione istituzionale e il design delle infrastrutture pubbliche? Queste sono alcune delle domande a cui il volume prova a rispondere, proponendo una prima modellizzazione del mezzo a partire da interviste condotte con professionisti e addetti ai lavori, osservazioni sul campo e analisi di un ampio corredo paratestuale. Si scopre così che gli “schermi di trasporto” non solo sono profondamente legati agli immaginari di mobilità che contribuiscono a diffondere, ma sembrano per certi versi anticipare la televisione del futuro, in stretta connessione con l’ingegneria della città contemporanea.
Meltemi, 2019
Abstract: Vale ancora la pena di raccontare fiabe ai propri figli? Nel tentare di dare una risposta a questo interrogativo, Chirico riflette sulla complessa esperienza del fiabesco da un triplice punto di vista: come e perché raccontare, se e perché credere in quel che si racconta, come interpretarlo.
Meltemi, 2017
Abstract: "Outsìders" è un classico, forse il classico, della sociologia della devianza. Ma anche molto altro: una lettura appassionante, una descrizione di mondi, di pratiche, di interazioni. In "Outsider" non si troveranno teorie sulle cause e l'origine del crimine ma resoconti etnografici su come ci si costruisce una "carriera" da deviante, apprendendo codici e routine, nel corso del tempo e in continua interazione con le rappresentazioni proiettate da istituzioni e contesti sociali. Si tratta della cosiddetta "teoria dell'etichettamento". Ma il campo di osservazione di Becker non si limita agli stigmatizzati, coinvolge anche gli stigmatizzatori, coloro a cui è deputata l'applicazione della norma: poliziotti, giudici o assistenti sociali, ma anche gli "imprenditori morali", ossìa coloro per i quali, con un fulminante jeux de mots, "il lavoro non è una preoccupazione ma la preoccupazione è un lavoro".
Meltemi, 2019
Abstract: Il libro percorre un itinerario storico e teorico su quelle che possono essere definite le opere cardine della storia della moda moderna in Italia, muovendosi nel lungo periodo e in diverse aree e generi a testimoniare l'italianità della moda: "Il libro del cortegiano" di Baldassarre Castiglione (Venezia, 1528), i libri di costume di Cesare Vecellio (Venezia, 1590 e 1598) e Giacomo Franco (Venezia, 1610), e "Della carrozza da nolo, overo del vestire e usanze alla moda" di Agostino Lampugnani (Bologna, 1648). Partendo dalla sprezzatura, vengono presentate alcune protagoniste femminili che fanno da contraltare alla costruzione della mascolinità: Elisabetta Gonzaga, Caterina e Anna Sforza, Isabella d'Este, Lucrezia Borgia, Lucrezia Marinella e Arcangela Tarabotti, dedicandole un capitolo con la sua "Antisatira" (Venezia, 1644) e che, per prima, nel suo "Inferno monacale" (Torino, 1990), trova il coraggio di denunciare il fenomeno delle monacazioni forzate e il diritto delle donne alla libertà di espressione anche nell'apparire pubblico.
Il futuro in bilico : il mondo contemporaneo tra controllo, utopia e distopia / Elisabetta Di Minico
Meltemi, 2018
Abstract: "Il futuro in bilico" riflette sulla distopia, ossia sul "luogo cattivo", tanto nella finzione letteraria, fumettistica e cinematografica, quanto nei percorsi storici e socio-politici degli ultimi 150 anni. Attraverso lo studio di opere fondamentali come "1984", "Il mondo nuovo", "Fahrenheit 451", "Kallocaina", "Il racconto dell'ancella" e "V per Vendetta", il testo "sfrutta" la distopia e la fantascienza per svelare provocatoriamente i sistemi di violenza e controllo e i processi di manipolazione e repressione che caratterizzano la società contemporanea, sia in contesti totalitari/autoritari, sia in realtà democratiche. L'analisi comprende un'indagine sulle ragioni della violenza psicofisica a cui l'autorità distopica sottopone i suoi cittadini, sull'uso del linguaggio, della cultura e dell'informazione come strumento di condizionamento, sui processi di sacralizzazione della politica e sulla trasformazione dello spazio in un mezzo di propaganda o intimidazione.
Manuale di sociologia generale / Salvador Giner
Nuova ed. italiana / a cura di Mariella Nocenzi e Angelo Romeo
Meltemi, 2017
Abstract: Questo manuale, scritto da uno dei più noti sociologi spagnoli, elabora una concezione della società come prodotto delle azioni che gli esseri umani intenzionalmente compiono. Il testo, concepito per quanti iniziano a interessarsi di sociologia, illustra con chiarezza i concetti fondamentali della materia, senza dimenticare l'opera dei padri fondatori e il loro contributo sia da un punto di vista teorico che metodologico. Il manuale, tanto originale quanto rigorosamente scientifico, tiene inoltre conto dei vari mutamenti sociali e culturali avvenuti negli ultimi anni.
Zelens’kyj : l’uomo e la maschera / Fulvio Scaglione
Meltemi, 2024
Abstract: Prima di diventare uno dei personaggi più conosciuti sulla scena politica internazionale, Volodymyr Zelens’kyj, attore di tv e cinema, era già uno degli uomini più famosi in Russia, in Ucraina e nelle ex Repubbliche Sovietiche. Il 20 maggio 2019 è stato eletto alla presidenza dell’Ucraina e da quel momento la sua notorietà è cresciuta a dismisura in tutto il mondo. Ma possiamo davvero dire di conoscerlo? Nella sua breve e tumultuosa esperienza politica, Zelens’kyj è stato – o ha interpretato – un personaggio sempre diverso: l’attore che si è fatto politico con l’appoggio degli oligarchi; il presidente che ha ingaggiato una rovinosa battaglia per riformare l’Ucraina; il complottista guidato dall’opportunismo; il leader in tenuta militare, protagonista della resistenza ucraina di fronte all’invasione russa; il democratico che sognava l’Europa, ma che si è appoggiato all’estrema destra; il rappresentante del popolo che ha accentrato tutti i poteri nelle proprie mani e in quelle di una ristretta cerchia di fedelissimi talvolta dal passato di dubbia trasparenza. Con audacia e schiettezza, Fulvio Scaglione ci racconta la parabola – ancora poco limpida – di Volodymyr Zelens’kyj tra luci e ombre, consensi e contraddizioni, alla scoperta dell’uomo e del politico.
Meltemi, 2024
Abstract: Attraverso una vastità di fonti, l'autore elabora una genealogia della postmodernità partendo dalla constatazione che i testi coloniali e postcoloniali non ci raccontano la storia dello sviluppo ineguale del mondo. Quest'ultima andrebbe riportata alla luce scavando tra le pieghe della storia ufficiale, alla scoperta di quelli che Bhabha definisce i veri "luoghi della cultura". Ricorrendo allo stile ermeneutico di Derrida e alle metafore semiotico-psicanalitiche di Lacan, due dei suoi principali pensatori di riferimento, l'autore mette così in discussione i termini stessi della nostra cultura occidentale e coloniale. Oggi, in un momento storico in cui il confronto con l'Altro è inevitabile, la riflessione di Bhabha è quanto mai attuale e fondamentale per riuscire a comprendere meglio culture apparentemente distanti. Il risultato è il tentativo di riscrivere la storia della modernità da una prospettiva non eurocentrica.
Meltemi, 2024
Visioni eretiche ; 23
Abstract: In questa sua prima opera, finora inedita in italiano, Kevin Ochieng Okoth rivisita le teorie dei rivoluzionari africani del ventesimo secolo e ricostruisce il percorso storico che ha consentito all’imperialismo occidentale di contenere la diffusione del marxismo rivoluzionario in Africa. In modo provocatorio e polemico, l’autore stuzzica la curiosità dei lettori, fornendo al contempo informazioni e fonti necessarie a supportare le proprie argomentazioni. Partendo dal tramonto dello “spirito di Bandung” – seguito all’omonima conferenza tenutasi sull’isola di Giava nell’aprile del 1955, che mirava a costruire un fronte unito dei popoli africani, asiatici e latinoamericani per l’emancipazione dall’oppressione e dallo sfruttamento capitalistici –, Okoth analizza le illusioni della decolonizzazione e i danni provocati dal dominio postcoloniale, soffermandosi sul contributo che le donne nere – emblematico quello di Andrée Blouin – hanno dato alla lotta rivoluzionaria così da tracciare un bilancio di quanto resta oggi di questa cultura e delle condizioni per un suo possibile rilancio.
Meltemi, 2019
Abstract: Annoverato tra i classici della sociologia della devianza e, più complessivamente, della riflessione socio-criminologica contemporanea, "Come si diventa devianti" merita di essere riproposto - a cinquant'anni dalla sua pubblicazione - anche a nuove generazioni di studiosi e lettori. Il testo, presentato in una versione aggiornata, sollecita con inedita attualità la necessità di utilizzare un approccio naturalistico che tenga conto della prospettiva soggettiva dello stesso soggetto "deviante". Confutando ogni deriva positivista e riflettendo criticamente sugli approcci classici, David Matza pone le basi per una sociologia pubblica della devianza e del crimine e sottolinea l'importanza della reazione sociale come principale aspetto politico che determina il processo del divenire devianti. Anticipatore della riflessione fenomenologica ed esistenzialista, così come delle prospettive che si rifanno alla criminologia culturale, "Come si diventa devianti" rimane una lettura per chi voglia comprendere i significati, le emozioni, le esperienze e i motivi sviluppati dal soggetto deviante inteso come agente attivo all'interno del processo di produzione della devianza.
Meltemi, 2025
Abstract: Una ristretta schiera di Tecnotitani - a capo di imprese come Amazon, Google, SpaceX e Meta - detiene le redini del progresso tecnologico alimentando disuguaglianze laceranti, consumismo di massa, concentrazioni di potere e ingenti speculazioni finanziarie. È il "tecnocapitalismo" di cui Loretta Napoleoni offre un ritratto accurato e impietoso, e che mina alle fondamenta la democrazia e la società tutta. Per l'autrice, a minacciare il futuro è soprattutto la rapidità della trasformazione tecnologica: quanto più le innovazioni si susseguono dirompenti, tanto più i mostruosi profitti dei Tecnotitani si dilatano, a danno di salari e diritti del resto di una popolazione gettata in preda all'ansia. Come se non bastasse, le criptovalute e l'intelligenza artificiale applicata agli scambi di Borsa stanno gonfiando nuove bolle finanziarie destinate a scoppiare, mentre la corsa allo spazio viene appaltata alla voracità di nuovi Baroni. Tecnocapitalismo è un invito a riappropriarsi della tecnologia - e del futuro -, perché solo mettendo l'innovazione al servizio della collettività e del bene comune possiamo evitare il disastro sociale ed ecologico
Sovvertire le intimità : per una politicizzazione del poliamore / Nicole (nic) Braida
Meltemi, 2025
Abstract: Non c’è niente di “naturale” nell’idea di famiglia o di relazione di coppia che ci viene consegnata dal mondo sociale. E i concetti di monogamia e di amore che diamo per scontati non sono una libera scelta, ma il prodotto delle norme educative che abbiamo incorporato e che riproduciamo. Il poliamore e la comunità poliamorosa ci consentono di ampliare le nostre possibilità di relazione, di sovvertirle, abbracciando un modello relazionale in grado di trasformare radicalmente le nostre vite in senso transfemminista e alleato delle lotte anticapitaliste, intersezionali, antispeciste e antiabiliste. In Sovvertire le intimità il poliamore diventa una pratica che si libera delle normatività eteropatriarcali e distrugge i meccanismi di competizione tra individui. L’obiettivo è pensare e costruire l’amore come forma di cooperazione sociale basata sulla cura, l’interdipendenza e l’affinità politica ed emotiva.
Meltemi, 2024
Abstract: Da qualche anno, il tema della procreazione assistita è oggetto di un'attenzione crescente non soltanto in seno al dibattito pubblico, ma anche da parte delle arti e della cultura. I tabù sulla maternità cominciano a infrangersi, le donne prendono la parola per raccontarsi, per narrare i loro corpi feriti, le loro vite stravolte, i loro equilibri compromessi.A partire da un corpus di romanzi, memoir, scritti autobiografici, film e documentari prodotti dal 2010 a oggi, Ramona Onnis esplora gli aspetti politici e sociali del desiderio e della rinuncia alla maternità attraverso la prospettiva travagliata, talvolta inconfessabile, del racconto personale. Ciò dando spazio anche alla vergogna, alla rabbia e al dolore, che spesso si affiancano all'ostinazione e al coraggio, necessari per affrontare il difficile percorso della Procreazione medicalmente assistita (Pma).Ribadendo la continuità tra politico e privato, il saggio offre un contributo al dibattito politico-sociale e all'analisi del racconto esperienziale sul tema della Pma, esplorando il lavoro artistico-letterario di alcune talentuose scrittrici dell'ultimo decennio.
Meltemi, 2025
Abstract: All’inizio del millennio, molti politologi prevedevano che le ultime dittature del mondo sarebbero crollate rapidamente, lasciando spazio a democrazie parlamentari di mercato. Tuttavia, venticinque anni dopo, ci troviamo a riflettere su quali democrazie sopravvivranno di fronte alla crescente ascesa dell’estrema destra e dei regimi autoritari. Come si spiega un simile fenomeno? Il saggio di Alain Caillé esplora le radici di questa realtà, suggerendo la necessità di considerare la relativa indeterminatezza dell’ideale democratico e le esperienze dei totalitarismi del XX secolo. Caillé sostiene, infatti, che la democrazia, pur essendo un obiettivo universale, si è evoluta in modo complesso e talvolta contraddittorio. Le fragilità intrinseche delle istituzioni democratiche e l’insoddisfazione crescente verso le promesse di democrazie liberali hanno così alimentato il ritorno di visioni autoritarie. L’autore invita dunque a riflettere sulla vulnerabilità delle democrazie moderne e sul futuro incerto e ambiguo che queste potrebbero avere in un contesto di crisi ormai a livello globale