Trovati 1368 documenti.
Trovati 1368 documenti.
2. ed., [con note aggiornate]
1993
Vol. 4: Libri XIII-XVI / introduzione testo e commento a cura di Arie Hoekstra
7. ed. rinnovata, con un' appendice / a cura di Mario Cantilena
2004
La guerra giudaica / Flavio Giuseppe ; a cura di Giovanni Vitucci. Vol. 1: Libri I-III
1974
Fa parte di: Iosephus, Flavius <37-dopo il 100>. La guerra giudaica / Flavio Giuseppe ; a cura di Giovanni Vitucci
1974
Fa parte di: Iosephus, Flavius <37-dopo il 100>. La guerra giudaica / Flavio Giuseppe ; a cura di Giovanni Vitucci
[Vol. 1]: Le testimonianze dei contemporanei
1976
Fa parte di: La caduta di Costantinopoli / testi a cura di Agostino Pertusi
1976
Fa parte di: La caduta di Costantinopoli / testi a cura di Agostino Pertusi
Tome 2: Livre VI : L'Iberique / texte etabli et traduit par Paul Goukowsky
1997
Fa parte di: Appianus <circa 95-circa 165>. Histoire romaine / Appien
Le storie / di Tucidide ; a cura di Guido Donini
Torino : Unione tipografico-editrice torinese
Abstract: Uno degli aspetti più caratteristici dell'opera tucididea - aspetto indubbiamente collegato al fatto ce il suo autore era pienamente inserito nella vita politica di Atene prima dell'esilio, e connesso anche alla tendenza a vedere nei fatti ciò che è universalmente valido e isolare le manifestazioni della natura umana - è l'impostazione incentrata sull'analisi politica. Le Storie, più che un resoconto militare del conflitto tra due grandi potenze, sono l'analisi del fenomeno consistente nella nascita, nello sviluppo, nella conservazione e nel graduale sfaldamento di una grande aggregazione di potere, cioè l'impero ateniese. (dall'introduzione di Guido Donini)
Firenze : B. Seeber, 1899
Fisiognomica / Aristotele ; introduzione, traduzione, note e apparati di Maria Fernanda Ferrini
[Milano : Bompiani], 2007
Abstract: Tra le opere minori giunte sotto il nome di Aristotele (e oggi di discussa autenticità), la Fisiognomica tratta della corrispondenza tra i caratteri degli uomini e gli attributi somatici esterni del viso e del corpo; per esempio, gli occhi grandi e sporgenti indicano un carattere intemperante, lo sguardo denota sempre una disposizione d'animo, o più in generale i temperamenti interni corrispondono al rossore, al pallore, alla scurezza o all'ittero del viso. Nella prima parte, lo scritto si concentra sulla fisiognomica umana, mentre nella seconda l'analisi è estesa anche agli animali. A partire da questo scritto e nel corso della sua lunga storia, la fisiognomica come disciplina è stata sempre connotata da un'ambivalenza teorica essenziale: quella di essere una quasi scienza, a metà tra divinazione e razionalità, tra mantica e medicina, una disciplina che da un lato affonda le sue radici nel sapere di tutti e nella superstizione, e dall'altro si propone un rigore scientifico-metodologico e si fonda su postulati precisi, quali il rapporto di interdipendenza tra caratteristiche fisiche e psichiche e la corrispondenza biunivoca tra segno sensibile e relativa affezione interna. La traduzione, con introduzione, note e apparati è a cura di Maria Fernanda Ferrini, docente di Letteratura greca all'Università di Macerata. Il testo greco a fronte è quello di 1. Bekker (Berolini 1831), di cui viene conservata la numerazione delle pagine e delle linee.
Storia nuova / Zosimo ; introduzione, traduzione e note di Fabrizio Conca
[Milano : Rizzoli], 2007
Abstract: Sulle cause della fine dell'Impero romano sorse già in età antica un acceso dibattito che non ha tuttora trovato una soluzione condivisa da tutti gli studiosi. Tra le molte storie scritte da coloro che di quegli avvenimenti furono testimoni oculari e assistettero alla fine di un mondo, un particolare interesse suscita la Storia nuova di Zosimo. Pagano e ostile al cristianesimo trionfante, Zosimo individua la ragione del crollo nell'abbandono dei culti e delle tradizioni che avevano reso grande Roma: e quando uno stato smarrisce, insieme al favore degli dèi, etica e morale, non può che sprofondare nel caos e nella guerra civile. Una lezione che, nonostante la faziosità dello storico, conserva ancora oggi il suo valore. L'introduzione di Fabrizio Conca guida alla lettura dell'opera e ai presupposti ideologici che la animano.
Sofista / Platone ; introduzione, traduzione e note di Francesco Fronterotta
[Milano : Rizzoli], 2007
Abstract: Il Sofista, una delle opere più dense e complesse di Platone, racconta in forma di dialogo la storia di una caccia e di una cattura, quella del sofista, oscuro alter ego del filosofo e suo implacabile avversario. Temibile falsificatore di discorsi, capace di evocare nientemeno che il grande Parmenide come involontario testimone in sua difesa, il sofista impone ai suoi cacciatori un tortuoso inseguimento dialettico attraverso le cose che sono: dal semplice pescatore con la lenza alla natura stessa dell'essere, dal puro nulla impossibile e innominabile alle categorie fondamentali degli enti, quiete e movimento, identità e differenza. Solo al termine di questo percorso sarà possibile agguantare la preda, svelandone l'identità e attribuendole la posizione che le spetta nella realtà. Nella sua introduzione Francesco Fronterotta illustra la struttura del dialogo, esaminandolo alla luce delle più recenti interpretazioni.
[Milano] : Bompiani, 2006
Abstract: Giovanni Reale presenta la traduzione integrale della raccolta ormai classica di Hermann Diels e Walther Kranz, con testo originale a fronte, di tutte le testimonianze e di tutti i frammenti dei filosofi greci presocratici, dagli inizi fino ai sofisti. Martin Heidegger ha scritto che la filosofia greca è nata grande e non c'è migliore dimostrazione di questo asserto se non la lettura diretta di queste perle di sapienza scritte tra il VI e il IV secolo a.C. Questa impresa è stata condotta da una squadra composta, oltre che dallo stesso Reale, da Maurizio Migliori, Marco Timpanaro Cardini, Ilaria Ramelli, Angelo Tonelli, Diego Fusaro e Salvatore Obinu.
2000
Fa parte di: Pausanias <110-180>. Guida della Grecia / Pausania
Abstract: Continua l'itinerario di Pausania attraverso le regioni del Peloponneso. In questo settimo libro, dedicato all'Acaia, la descrizione dei luoghi si apre ad abbracciare un panorama storico e geografico molto vasto: di lì infatti mossero i coloni che popolarono quella parte dell'Asia Minore denominata Ionia, le cui vestigia sono tuttora visibili al visitatore appassionato di archeologia. Testo originale a fronte.
2003
Fa parte di: Pausanias <110-180>. Guida della Grecia / Pausania
Abstract: L'ottavo libro della Guida della Grecia è dedicato all'Arcadia. Pausania la percorre lentamente: si sofferma e descrive tutto ciò che è degno di essere visto. L'Arcadia è, per lui, la regione più venerabile della Grecia perché è la più antica: la culla della civiltà ellenica, il luogo più prossimo alla natura e agli dei. Per questo, Pausania rappresenta, più che negli altri libri, gli aspetti della natura: le querce, i faggi, i cipressi, gli olivi, i sugheri, i fiumi sotterranei. Poi gli dei, i templi, le città, le statue che portano in sé il segno dell'arcaico: il dio Pan e la dea Demetra, con la testa di cavallo e serpenti e fiere sul capo; il tempio di Atena Alea a Tegea; le statue di legno; e Licosura, la città che il sole vide per prima.
Milano : Garzanti, 1995
I grandi libri Garzanti ; 558
Abstract: Le Vite parallele sono coppie di biografie in cui vengono messe a confronto le qualità di uomini illustri, uno greco e uno romano, che si sono distinti nel campo della politica, della letteratura o della cultura in generale. Ci rimangono 23 coppie di biografie e 4 scritti singoli non ordinati in diadi. In questo volume sono presentate le biografie di Demostene e di Cicerone, uomini politici e oratori per eccellenza della Grecia e di Roma. Testo originale a fronte. Introduzione, traduzione e note di Annalaura Burlando.
Vite parallele. Alessandro-Cesare / Plutarco
2. ed
[Milano : Rizzoli], 2004
Abstract: Le vite dei due massimi condottieri del mondo greco e romano nella rievocazione plutarchiana. A Plutarco non interessano i nessi storici o l'etiologia politica come la concepiva Tucidide: egli guarda soltanto alle grandi figure umane. I cui lineamenti - egli dice - si manifestano non soltanto nelle grandi imprese, ma anche nei piccoli gesti.
[Milano] : Bompiani, 2005
Abstract: Le Divisioni (che non rientrano nel tradizionale corpus aristotelicum) ci sono pervenute in frammenti in un codice della Biblioteca Marciana e vengono attribuite ad Aristotele da Diogene Laerzio, il quale ne riporta anche ampi stralci nelle sue Vite dei filosofi. Si tratta di un testo influenzato dalle dottrine non scritte di Platone: un'arte della divisione delle idee e dei concetti in coppie di contrari, operazione insieme dialettica e retorica. La retorica è anche la disciplina che il giovane Aristotele insegnò durante il suo soggiorno presso l'Accademia di Platone e che si ritrova sia nelle mature opere di logica sia nella Metafisica.
[Milano] : Bompiani, 2005
Abstract: L'opera del neoplatonico Proclo è estremamente ampia e articolata. Dai testi esegetici dedicati ai dialoghi di Platone si passa a commenti e analisi allegoriche di testi poetici (in particolare di Omero ed Esiodo), fino ad arrivare a opere di poesia ispirata, i cosiddetti Inni. Entro questa vasta produzione esegetico-filosofica e poetica, questo è il testo in cui Proclo raccoglie in modo sistematico quella che nell'ottica neoplatonica è la parte più preziosa dell'insegnamento filosofico di Platone: la speculazione intorno alla forma e la struttura della realtà divina. Si tratta del testo in cui Proclo sviluppa, a livelli più alti, la summa teologico-metafisica del tardo Neoplatonismo.