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Fascismo
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Mieli, Paolo

Fascismo

BUR, 13/04/2021

Abstract: Cento anni fa, il 1921, fu un anno fondamentale nella storia del fascismo. Il movimento politico dei Fasci italiani di combattimento, fondato il 23 marzo del 1919, completò allora il suo processo di "istituzionalizzazione" e si trasformò nel Partito Nazionale Fascista, dando inizio al cosiddetto Ventennio. Una parabola, dagli esordi fino al regime, passando per la marcia su Roma, che ha segnato la storia dell'Italia del Novecento. In questo libro, in occasione del centenario della fondazione del partito, il 9 novembre 1921 a Roma, Paolo Mieli, erede della migliore storiografia italiana, da De Felice a Rosario Romeo, mette in luce i momenti fondamentali di questa storia, evidenziandone le ombre ma soprattutto mettendo in rilievo le vicende chiave dimenticate o mistificate nel tempo: dall'immagine ambigua del primo fascismo all'esercizio del potere, dalle opposizioni al rapporto con gli intellettuali, dal crollo del regime alle verità ancora nascoste di un periodo storico che continua a influenzare e a far dibattere il nostro Paese. Un'analisi profondamente documentata, che restituisce al lettore il ritratto delle contraddizioni di un'Italia che ancora oggi, dopo un secolo, non ha finito di fare i conti con un capitolo essenziale della sua storia.

Sanguina ancora. L'incredibile vita di Fëdor M. Dostojevskij
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Nori, Paolo

Sanguina ancora. L'incredibile vita di Fëdor M. Dostojevskij

Mondadori, 13/04/2021

Abstract: Tutto comincia con Delitto e castigo, un romanzo che Paolo Nori legge da ragazzo: è una iniziazione e, al contempo, un'avventura. La scoperta è a suo modo violenta: quel romanzo, pubblicato centododici anni prima, a tremila chilometri di distanza, apre una ferita che non smette di sanguinare. "Sanguino ancora. Perché?" si chiede Paolo Nori, e la sua è una risposta altrettanto sanguinosa, anzi è un romanzo che racconta di un uomo che non ha mai smesso di trovarsi tanto spaesato quanto spietatamente esposto al suo tempo. Se da una parte Nori ricostruisce gli eventi capitali della vita di Fëdor M. Dostoevskij, dall'altra lascia emergere ciò che di sé, quasi fraternamente, Dostoevskij gli lascia raccontare. Perché di questa prossimità è fatta la convivenza con lo scrittore che più di ogni altro ci chiede di bruciare la distanza fra la nostra e la sua esperienza di esistere.Ingegnere senza vocazione, genio precoce della letteratura, nuovo Gogol', aspirante rivoluzionario, condannato a morte, confinato in Siberia, cittadino perplesso della "città più astratta e premeditata del globo terracqueo", giocatore incapace e disperato, marito innamorato, padre incredulo ("Abbiate dei figli! Non c'è al mondo felicità più grande", è lui che lo scrive), goffo, calvo, un po' gobbo, vecchio fin da quando è giovane, uomo malato, confuso, contraddittorio, disperato, ridicolo, così simile a noi. Quanto ci chiama, sembra chiedere Paolo Nori, quanto ci chiama a sentire la sua disarmante prossimità, il suo essere ferocemente solo, la sua smagliante unicità? Quanto ci chiama a riconoscere dove la sua ferita continua a sanguinare?

Senza rimorso
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Clancy, Tom

Senza rimorso

BUR, 13/04/2021

Abstract: Veterano del Vietnam ed ex-membro dei Navy Seal, John Kelly è ormai vedovo quando incontra Pam, ex tossicodipendente, di cui si innamora. Insieme riescono a ricominciare, a riprendere in mano le proprie esistenze. Ma il giorno in cui deve testimoniare contro i suoi spacciatori, la ragazza viene rapita, torturata e brutalmente uccisa e John Kelly resta in fin di vita. La morte della donna riaccende nell'ex soldato un istinto predatore e omicida, e in quel momento comincia per lui una feroce caccia all'uomo: contro il cartello della droga, per portare a termine la sua vendetta personale, e in Vietnam, dov'è stato richiamato in missione per salvare dei militari tenuti in ostaggio. John Kelly diventa una macchina da guerra che sfida ogni pericolo ed è pronto a fare tutto senza rimorsi, ed è così che lo nota un agente della CIA, l'uomo che permetterà al soldato John Kelly di morire per far nascere il leggendario e spietato agente John Clark, il lato oscuro dell'eroe e patriota americano Jack Ryan. Tra inseguimenti, operazioni segrete e combattimenti all'ultimo sangue, in Senza rimorso Tom Clancy ci regala un'avventura mozzafiato che racconta di cosa è capace un uomo preso a schiaffi dalla vita, che si muove su un filo sottile in bilico tra giustizia e vendetta.

Animal Farm
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Orwell, George

Animal Farm

Mondadori, 20/04/2021

Abstract: 'It appears to me that that wall looks different. Are the Seven Commandments the same as they used to be, Benjamin?' For once Benjamin consented to break his rule, and he read out to her what was written on the wall. There was nothing there now except a single Commandment. It ran: ALL ANIMALS ARE EQUAL BUT SOME ANIMALS ARE MORE EQUAL THAN OTHERS.

Nineteeneightyfour
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Orwell, George

Nineteeneightyfour

Mondadori, 20/04/2021

Abstract: And if all others accepted the lie which the Party imposed - if all records told the same tale - then the lie passed into history and became truth. 'Who controls the past,' ran the Party slogan, 'controls the future: who controls the present controls the past.'

Alice's adventures in wonderland
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Carroll, Lewis

Alice's adventures in wonderland

Mondadori, 20/04/2021

Abstract: 'Who are you?' said the Caterpillar.This was not an encouraging opening for a conversation. Alice replied, rather shyly, 'I - I hardly know, sir, just at present - at least I know who I was when I got up this morning, but I think I must have been changed several times since then.'

Pride and prejudice
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Austen, Jane

Pride and prejudice

Mondadori, 20/04/2021

Abstract: It is a truth universally acknowledged, that a single man in possession of a good fortune, must be in want of a wife.However little known the feelings or views of such a man may be on his first entering a neighbourhood, this truth is so well fixed in the minds of the surrounding families, that he is considered the rightful property of some one or other of their daughters.

Il leone di Marte
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Holm, Jennifer L.

Il leone di Marte

RIZZOLI, 13/04/2021

Abstract: Bell ha undici anni e come tutti i ragazzi della sua età adora le avventure, i dolci e gli animali. Ma Bell abita su Marte e l'unico animale che conosce davvero è il suo gatto, Leo. È arrivato sul pianeta rosso con la Squadra Spedizione e Insediamento degli Stati Uniti ed è abituato a una vita con molte responsabilità e rigide regole stabilite da Sai, il comandante della missione. La legge fondamentale è Niente contatti con i Paesi stranieri, mai. A seguito di un misterioso incidente, infatti, gli americani hanno deciso di interrompere i rapporti con gli abitanti delle altre colonie straniere sul pianeta. Ma quando un grave virus colpisce gli adulti dell'insediamento, per i ragazzi arriva il momento di infrangere le regole. E tocca proprio a Bell scoprire la verità e riunire l'umanità del pianeta per salvare i suoi cari. Una storia di crescita in un mondo lontano ma così vicino al nostro e alle sue recenti fragilità. Per scoprire che, anche nelle circostanze peggiori, aprirci agli altri e collaborare è la risorsa più potente che abbiamo.

Bethany e la bestia
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Meggitt-Philips, Jack

Bethany e la bestia

RIZZOLI, 13/04/2021

Abstract: Ebenezer Tweezer è un uomo terribile con una vita meravigliosa. Sprizza giovinezza nonostante i suoi cinquecentoundici anni, e ogni giorno sale con slancio i quindici piani del suo palazzo per andare dalla bestia che vive nel sottotetto. Le dà in pasto creature di ogni genere e in cambio vede uscire dalla sua bocca tutto ciò che vuole. Ma quando la bestia si stanca di mangiare uccelli esotici e scimmie ammaestrate, soddisfarla diventa più complicato. È arrivata l'ora di assaggiare qualcos'altro, qualcosa di più tenero e succulento... come un bambino, per esempio! Una storia sfrenatamente divertente e deliziosamente macabra, che ricorda i grandi classici di Lemony Snicket e Roald Dahl. Un caso editoriale, tradotto in trenta lingue, che diventerà presto un film prodotto da Warner Bros.

Non perderti niente
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Barbarossa, Luca

Non perderti niente

Mondadori, 13/04/2021

Abstract: "Amo la strada, da lì vengo e a lei sento ancora di appartenere." Mentre fervono i preparativi per la festa dei suoi sessant'anni Luca Barbarossa è sia il padre felice sia il ragazzino che medita la fuga per non mancare agli appuntamenti con gli imprevisti. Si sottrae alla dittatura anagrafica, partendo in libertà a bordo di pagine che pulsano di incontri straordinari con Maradona e Pavarotti, Benigni e Bruce Springsteen, non più importanti e formativi di quelli con una spogliarellista spagnola, un pescatore cubano, un mago messicano e il suo gallo Django.Non perderti niente è la sua autobiografia irregolare, quasi un romanzo di formazione che procede chiedendo passaggi in autostop alla memoria, per tornare alle piazze europee che da adolescente batteva con stivali texani ai piedi e chitarra in spalla, o ai grandi palchi, ai successi sanremesi, prendendosi gioco del tempo che "si allunga, si accorcia, è prematuro, in ritardo. Qualche volta però è di una puntualità spiazzante".Canzoni come Roma spogliata, Via Margutta, L'amore rubato, Portami a ballare e Passame er sale non sono mai slegate da vicende personali e nazionali: il cineforum alla sezione della Fgci di Mentana, gli anni di piombo, Roma, la Roma, il Social Club, gli amori tossici, fugaci, eterni. Tutto narrato con ironia e intensità in questa appassionata ode a quel viaggio incredibile che è la vita, che cambia e sorprende a ogni curva. Lui, che da ragazzetto avrebbe voluto essere Adriano Panatta, è diventato uno dei più rispettati artisti italiani.

Scosse
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Gazzoli, Gianluca

Scosse

Mondadori, 13/04/2021

Abstract: La storia è sempre la stessa. Il cuore inizia a battere più veloce. La testa comincia a girare, piego la schiena, mi tengo il petto, la testa gira sempre più forte. A quel punto vedo tutto offuscato, sto per svenire ma rimango cosciente: aritmie ventricolari di grave entità. Per farla breve, il mio cuore raggiunge un numero elevatissimo di battiti al secondo fino a fermarsi completamente, per poi riprendere dopo pochi istanti. Da quando ero solo un ragazzino ho dovuto fare i conti con questa condizione che mi ha costretto a impiantarmi un defibrillatore sotto pelle che, ogni volta che il mio cuore supera i battiti consentiti, scarica una serie di scosse che mi ribaltano a terra pur di tenermi in vita.Durante un viaggio in India, un indovino mi disse che le mie aritmie erano generate dalla mia sensibilità, dalle mie passioni e dal mio carattere e che proprio per questo la mia vita sarebbe stata segnata da tante scosse, che mi avrebbero cambiato profondamente. Io non so se quell'indovino mi abbia detto la verità, so solo che i battiti troppo accelerati del mio cuore, che hanno rischiato di uccidermi, hanno anche scandito da sempre le tappe fondamentali della vita, insegnandomi a non farmi mai abbattere, ad andare sempre a trecento all'ora e a sfruttare al massimo ogni occasione: a vivere, insomma, una vita che non mi potrei permettere.Per circa diciassette anni non ho raccontato a nessuno del mio problema perché avevo paura di essere giudicato, di essere trattato in modo differente, forse per orgoglio o forse per immaturità. Ma credo nel potere positivo della condivisione ed è per questo che spero che la mia storia arrivi soprattutto a chi ha bisogno di sentirsi spronato a superare gli ostacoli che la vita ci pone lungo la strada e a dare sempre il meglio di sé per raggiungere i propri sogni, saltare più in alto e spiccare il volo. Vorrei, insomma, che servisse ad avere più rispetto verso le nostre paure e quelle di chi abbiamo intorno, perché sono quelle che ci rendono forti.

Napoleone e la Guardia imperiale
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Valzania, Sergio

Napoleone e la Guardia imperiale

Mondadori, 20/04/2021

Abstract: I grandi condottieri della storia, Alessandro come Cesare, Annibale come Carlo Magno, sono stati dei solitari. Hanno però avuto, tutti, un rapporto intenso con i loro soldati, reparti scelti che costituirono lo strumento della vittoria in battaglia e contribuirono a forgiare una leggenda capace di proiettarsi nel tempo. Ad accompagnare Napoleone "nel percorso di occupazione non solo militare dell'Europa e di creazione dell'ultima grande figura di conquistatore prodotta dall'Occidente" furono i grognards, i brontoloni, come lui stesso li battezzò affettuosamente, i soldati della Guardia imperiale. Sergio Valzania è andato alla ricerca della loro storia, dalla nascita in terra italiana come scorta personale del generale Bonaparte allo scioglimento avvenuto alcuni mesi dopo la battaglia di Waterloo, per opera di Luigi XVIII che diffidava, a ragione, di un esercito che dopo avergli giurato fedeltà lo aveva abbandonato per seguire Napoleone nella sua ultima impresa.Napoleone cercò sempre di evitare perdite nella Guardia, che considerava preziosa. Perciò ogni suo intervento in combattimento risultò significativo. A Marengo, nella seconda campagna d'Italia, quando la battaglia sembrava perduta la Guardia consolare resistette agli assalti austriaci "come una colonna di granito", nelle parole dell'imperatore; ad Austerlitz la cavalleria della Guardia travolse l'ultima resistenza dell'arciduca Costantino sul centro alleato; a Eilau salvò Napoleone dalla cattura da parte dei russi; in Spagna, a Somosierra, ancora la cavalleria aprì ai francesi la strada per raggiungere Madrid; durante la campagna di Francia, al comando diretto dell'imperatore, la Guardia vinse cinque battaglie in sei giorni. I grognards non potevano mancare all'ultimo appuntamento dell'epopea: a Waterloo, quando ormai tutto era perduto, i soldati del primo reggimento granatieri si chiusero in quadrato a protezione di Napoleone e lo scortarono al sicuro lontano dal campo di battaglia.In un importante e affascinante volume, Valzania prosegue la rivisitazione delle imprese napoleoniche rendendo omaggio al mito della Guardia imperiale e ripercorrendo i momenti salienti che le permisero di conquistare la considerazione e il rispetto che da oltre due secoli la circondano.

Il valore affettivo
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Verna, Nicoletta

Il valore affettivo

EINAUDI, 30/03/2021

Abstract: "Splendido". Viola Ardone "Un romanzo familiare di rara intensità". Corrado Augias "Una storia molto toccante". Valeria Parrella Bianca aveva sette anni quando un incidente dai contorni incerti ha innescato nella sua vita una reazione a catena, che non ha risparmiato nulla. Oggi sta con Carlo, cardiochirurgo di fama internazionale, e all'apparenza lo venera. Ma tanta devozione, in realtà, nasconde un piano macchinoso, folle: un progetto di rinascita in cui l'uomo è un mero strumento. Nel percorso che intraprenderà per realizzarlo, Bianca scoprirà una verità che nessuno avrebbe mai potuto sospettare. Con un ritmo magnetico, che travolge e sorprende, Nicoletta Verna scrive un indimenticabile romanzo, nel quale una giovane donna cerca ostinatamente una forma di redenzione.

La neve di Yuzawa
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Orsi, Maria Teresa - Tana, Fabio Sebastiano

La neve di Yuzawa

EINAUDI, 30/03/2021

Abstract: Un suggestivo viaggio che dai quartieri di Tokyo arriva ai luoghi piú remoti del Giappone, alla scoperta di autori delle piú diverse epoche: dalla dama di corte Murasaki Shikibu, autrice del Genji monogatari, sullo sfondo dei cedri gemelli del monte Hatsuse, all'iconoclasta Shibusawa Tatsuhiko, con il suo angolo delle Sei Vie, a Kyoto, dove si cela il pozzo che conduce agli inferi. E poi naturalmente Mishima Yukio, Kawabata Yasunari e Tsushima Yuko, che riassumono le contraddizioni del secolo appena terminato, e i poeti degli ultimi decenni. Ventotto tappe che toccano sia i luoghi resi famosi da una citazione letteraria, sia altri meno noti: il laghetto all'interno dell'Università di Tokyo descritto da Natsume Soseki, il localino underground di Shinjuku reso famoso da Murakami Haruki, il lembo estremo delle Ryukyu, Hiroshima risorta dalle sue ceneri, l'isola di Sado rifugio dell'ibis crestato... Il costante intreccio di storia, realtà contemporanea e rappresentazione poetica e letteraria che ne deriva dà luogo a un'originale geografia culturale di una civiltà dai caratteri inimitabili.

Il Re Ombra
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Mengiste, Maaza - Nadotti, Anna

Il Re Ombra

EINAUDI, 30/03/2021

Abstract: Lei è Hirut, figlia di Fasil e Getey, una ragazzina spaurita in balia di un sistema patriarcale che la vuole schiava. Ma quando i venti di guerra contro gli invasori italiani cominciano a infuriare sulle alture, Hirut, figlia di Fasil e Getey, diventa la temuta guardiana del Re Ombra: come le sue sorelle d'Etiopia ora è un soldato, che non ha piú alcun timore di ciò che gli uomini possono fare a donne come lei."Ambientata durante la Guerra d'Etiopia, Il re ombra è un'epica vasta e indimenticabile di un'autrice d'immenso talento che non ha paura di rischiare"."The New York Review of Books" 1974, Addis Abeba: "È venuta a piedi e in corriera, attraversando luoghi che per quasi quarant'anni aveva scelto di dimenticare. È in anticipo di due giorni ma lo aspetterà... " Inizia cosí, con la paziente attesa di Hirut nella stazione ferroviaria della capitale etiope sull'orlo di una nuova rivolta, il lungo flashback con cui Maaza Mengiste ci conduce ai giorni dell'occupazione voluta da Mussolini nel 1935 e portata avanti con inaudita violenza malgrado i richiami della Società delle nazioni. Quando, il primo marzo 1936, l'imperatore Hailé Selassié, al comando del suo esercito, viene sconfitto a Mai Ceu e costretto all'esilio, sugli altopiani e nei villaggi dell'intero paese le donne e gli uomini etiopi organizzano una resistenza vittoriosa, combattendo battaglie il cui clamore rimanda agli epici scontri dell'Iliade. Tutto avviene secondo le regole talora cruente di una società feudale che vanta però un'antica indipendenza e una solida tradizione militare. Il re è salito su un treno che lo sta portando fuori dal suo paese, ma sui crinali dei colli appare il profilo conosciuto e amato del sovrano. È un inganno? Un miraggio? Forse è il potere dell'ombra, che restituisce ai sudditi fiducia e coraggio. Maaza Mengiste allestisce un doppio palcoscenico: sulle alture, agli ordini del nobile Kidane, si organizzano gli irriducibili combattenti etiopi, Aklilu, Seifu, Aster, Hirut, Fifi, la cuoca e innumerevoli altri; mentre sul terrazzamento a strapiombo sulla valle il colonnello Fucelli fa costruire la base italiana dove si fronteggiano opposte concezioni dell'onore e del coraggio, e si sperimenta con inquietante coerenza come una forma d'arte possa diventare un'arma. Nelle fotografie scattate da Ettore Navarra, il soldato ebreo cui viene dato l'ordine sadico e pornografico di immortalare esecuzioni e nudi femminili, leggiamo insieme talento e crudeltà, obbedienza e indifferenza a se stesso. Incrinate, l'una e l'altra, dal coraggio intelligente di Hirut, che si sottrae al ruolo di vittima del suo obiettivo per assumere quello di testimone e poi custode di un archivio d'immagini che raccontano la Storia e la rettificano.Anna Nadotti

Napoleone in venti parole
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Ferrero, Ernesto

Napoleone in venti parole

EINAUDI, 30/03/2021

Abstract: Il mito di Napoleone, "l'uomo che suonava la musica dell'avvenire", continua a coinvolgere e intrigare sempre nuove generazioni. Di che cosa è fatta la sua eccezionalità? Come si è sviluppata e che cosa ha prodotto? Dopo N. (Premio Strega 2000), che racconta i dieci mesi dell'Elba, Ernesto Ferrero ha continuato a indagarne gli aspetti che possono rivelarlo meglio e che ci toccano piú da vicino: le inesauribili capacità organizzative, le tecniche di comunicazione, la progettualità visionaria, l'introduzione della meritocrazia, il culto del budget, le politiche economiche e culturali, l'attenzione per l'arte e per il libro, la rifondazione della macchina dello Stato, a partire dal Codice civile. Con una narrazione incalzante e in un fitto intreccio di storie e personaggi, il libro condensa in venti temi-chiave le ragioni di un'ascesa e di una caduta fuori misura (dalla prima campagna d'Italia all'Egitto, dalla Russia a Waterloo, all'esilio sull'isola di Sant'Elena) e i retroscena di un "sistema operativo" che fa di Napoleone il fondatore della modernità.""Sento l'infinito, in me". Cosí N. nella gabbia di Sant'Elena, quasi a giustificare l'enormità delle sue ambizioni, la grandezza che perfino la rovinosa caduta finisce per evidenziare e lo stesso martirio, opportunamente raccontato ed enfatizzato, rende ancora piú visibile. Si è autodefinito "l'uomo piú grande che sia mai esistito", e può rivendicare con orgoglio le proprie modeste origini per misurare la strada percorsa e l'unicità che lo distingue dai milioni di uomini di cui non rimane traccia".

La bugia di Rosalind. Figlie della fortuna
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Shehadi, Muna

La bugia di Rosalind. Figlie della fortuna

SPERLING & KUPFER, 30/03/2021

Abstract: Le tre figlie di una delle coppie più famose di Hollywood, quella formata dall'attrice Jillian Croft e dall'insegnante di recitazione Daniel Braddock, sono cresciute quasi come celebrità, complice anche la tragica morte della madre per un'overdose di farmaci. Anni dopo, il loro mondo viene messo totalmente in discussione quando si imbattono, per caso, in un referto clinico che dimostrerebbe l'impossibilità di Jillian di concepire.Per Olivia ed Eve si tratta senza dubbio di un errore, ma Rosalind, la sorella di mezzo, nonché la più impulsiva, non può e non vuole ignorare questa possibilità. Rosalind si è sempre sentita distante dalle sorelle, così equilibrate, di successo e bellissime. L'idea di avere una madre biologica diversa potrebbe essere la risposta a tutti quegli anni di inadeguatezza e a quel suo sentirsi fuori posto.Dopo svariate indagini, arriva a sospettare di essere figlia di Leila Allerton, una cantante d'opera del New Jersey, con una famiglia di origine libanese molto unita a cui Rosalind vorrebbe ardentemente appartenere, e così decide di trasferirsi a Princeton. All'inizio, Leila e l'ipotetica nonna Zaina la accolgono calorosamente, ma sarebbero davvero così ben disposte nei suoi confronti se sapessero che la ragazza che ha appena traslocato nella casa a fianco non è una semplice vicina molto gentile?La bugia di Rosalind è il primo titolo di una nuova, imperdibile saga - Figlie della Fortuna - che, tra segreti, amori e legami ritrovati, scalda il cuore come uno dei saporiti piatti libanesi preparati da Zaina.

Perché lassù
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AA.VV.

Perché lassù

Mondadori, 20/04/2021

Abstract: Le ragioni possono essere diverse e cambiare anche nel corso dell'esistenza, ma ciò che accomuna tutti gli appassionati di alpinismo è la spinta ad andare lassù, fino in cima, a qualunque costo, sfidando la fatica, l'ipossia, il freddo, il vento che ti prende a pugni in faccia e il sole che ti perfora la vista.C'è chi lo fa per spostare più in là i limiti dell'uomo. C'è chi lo fa invece per il godimento puro e semplice della natura incontaminata. Chi cerca di aprire nuove vie, come un Marco Polo che sale verso il cielo. E chi, semplicemente, non può farne a meno.L'opinione pubblica oscilla sempre fra ammirazione e disapprovazione. Soprattutto nei casi in cui le scalate si trasformano in emergenze o in tragedie, aumenta immediatamente il numero delle persone che si chiede a gran voce cosa mai sono andati a cercare o chi glielo ha fatto fare. Ma gli alpinisti, pur chiamati in causa, non rispondono mai e scrutano da lontano la prossima cima.Perché lassù raccoglie i pensieri e le emozioni di diversi alpinisti che hanno speso gran parte della loro vita a scavalcare costoni impervi, conquistare sommità altissime, schivare valanghe, interpretare gli umori di seracchi grandi come grattacieli, tirare corde e piantare ramponi nella schiena della montagna, mangiando cibo liofilizzato e bevendo neve riscaldata: tutto per poter urlare a loro stessi di avercela fatta.Perché lassù è nato come domanda per poi trasformarsi in affermazione quasi metafisica. Perché non c'è una vera ragione nel sacrificio, spesso mortale, di questi esploratori del cielo, se non quella totalmente irrazionale dell'ineluttabilità del farlo. Chi non vive la montagna non lo saprà mai, ma la montagna chiama.

Perché dobbiamo fare più figli
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Angela, Piero - Pinna, Lorenzo

Perché dobbiamo fare più figli

Mondadori, 19/04/2021

Abstract: È vero che gli italiani sono a rischio di estinzione? Fino a che età riusciremo a campare? E con quali conseguenze sociali? Quale sarà il ruolo degli immigrati? Quale faccia, e quali facce, avrà il nostro Paese fra cinquant'anni?Poche questioni ci interessano così da vicino come quella della demografia. E mai finora un libro aveva spiegato con chiarezza e precisione tutti gli aspetti più interessanti e inattesi della rivoluzione demografica che sta investendo il nostro paese. Grazie a una meticolosa ricerca compiuta dagli autori sui dati dei principali istituti nazionali e internazionali e al contributo dei più autorevoli demografi del nostro paese, questo libro svela dati imprevisti, solletica curiosità, spiega con metafore lampanti concetti fondamentali per capire la nostra vita comune. Il tutto in un linguaggio colloquiale, un dialogo con un ipotetico interlocutore, che pone le domande che ognuno si può porre oggi, di fronte alle inquietanti prospettive di un tale cambiamento.

Il frutto della passione
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Giusti, Eva

Il frutto della passione

FABBRI EDITORI, 13/04/2021

Abstract: "Ero giovane, fresca e vitale. Dalla mia parte avevo il tempo, ma non gli strumenti. Eppure il tempo scorre, imperterrito e indifferente; la vita continua nell'unica direzione possibile, avanti. È la sua crudeltà e anche il suo miracolo." Eva è sempre stata abituata ad agire di slancio, a vivere in velocità, ad accogliere le novità a braccia aperte, a fare affidamento sul proprio istinto: è così che ha trovato l'uomo della sua vita, che insieme hanno deciso di trasferirsi in Brasile e poi di mettere al mondo un figlio. Ma le famiglie non nascono tutte allo stesso modo, Eva adesso lo sa. Sa quanto può essere difficile fare i conti con un corpo che non ne vuole sapere di far nascere spontaneamente una vita, e sa che per realizzare i sogni servono una tenacia incrollabile e un grandissimo gioco di squadra. E soprattutto serve l'amore, indispensabile quando sul tuo cammino incontri un ostacolo dietro l'altro, anche il cancro. Il frutto della passione è un inno alla rinascita, alla gioia, alla vita, scritto con la consapevolezza che, se anche non si ha alcuna scelta sul proprio destino, certamente si può scegliere come affrontarlo.