Trovati 857554 documenti.
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Le affinità elettive / Johann Wolfgang Goethe ; introduzione e traduzione di Giorgio Cusatelli
9. ed. [con bibliogr. aggiornata al 1987]
Milano : Garzanti, 1988
Abstract: Non ho mai sentito parlare con tanto entusiasmo, con tanta cautela, come di questo romanzo, e i librai non sono mai stati assaltati in tale maniera: era come essere in una bottega di fornaio, in tempo di carestia. Così, nel 1810, scriveva Marianne von Eybenberg a Goethe. Il successo delle Affinità elettive fu in effetti immediato e travolgente, nonostante la sua intrinseca complessità. Il titolo stesso allude a una specularità tra fenomeni fisici e psichici, tra natura e spirito, tanto da far riconoscere nello scambio di attrattive incrociate tra le due coppie del romanzo Eduard-Charlotte e Ottilie-Capitano il comportamento che in natura hanno alcuni elementi di attrarsi reciprocamente e altri di respingersi.
A. Mondadori, 1995
Abstract: In una sera nebbiosa, qualcuno ha seguito e assassinato il povero reverendo Gorman, recatosi a portare gli ultimi conforti a una moribonda. Chi può essersi macchiato dell'omicidio di un generoso sacerdote apparentemente amato e stimato da tutti? La polizia avanza l'ipotesi che l'omicidio sia legato a una strana lista ritrovata in una scarpa del cadevere, un elenco di persone che però non sembrano avere alcun elemento in comune fra loro. Venuto a conoscenza della cosa, lo scrittore Mark Easterbrook, ricordandosi di una strana lite di cui era stato testimone, collega i fatti e comincia a indagare.
La casa dei Fiamminghi / Georges Simenon ; traduzione di Germana Cantoni De Rossi
Milano : Adelphi, copyr. 1996
Abstract: Chi ha ucciso Germaine Piedboeuf sfondandole il cranio a colpi di martello? E perché il corpo è stato gettato nella Mosa solo tre giorni dopo l'assassinio? Ma soprattutto: può una donna avere tanta forza da uccidere qualcuno a martellate? Maigret osserva e registra, com'è sua abitudine, i gesti e gli sguardi, gli ambienti e gli odori. E quando avrà trovato l'autore di questo delitto se ne tornerà a casa, lasciando che la colpa trovi il suo castigo nella progressiva rovina della casa dei fiamminghi.
Tutti i romanzi / Guy de Maupassant ; introduzione di Carlo Bo
Roma : Newton, 1996
Abstract: La storia d'amore che Jeanne aveva creduto perfetta è distrutta da continui tradimenti e si rivela costruita sulle menzogne. Maupassant, nel suo primo romanzo (1883), descrive con lucida impassibilità l'avanzare inarrestabile della sventura nella vita di una donna. Sullo sfondo la piccola nobiltà di provincia, in un'atmosfera ovattata e dominata da intense figure femminili. Questa edizione è introdotta da un saggio di Joseph Conrad che mette in luce tutte le qualità narrative e le caratteristiche dello stile di Maupassant.
Il processo / Franz Kafka ; traduzione di Ervino Pocar
[Ed. con bibliogr. aggiornata al 2001]
Milano : A. Mondadori, stampa 2004
Abstract: Josef K. condannato a morte per una colpa inesistente è vittima del suo tempo. Sostiene interrogatori, cerca avvocati e testimoni soltanto per riuscire a giustificare il suo delitto di esistere. Ma come sempre avviene nella prosa di Kafka, la concretezza incisiva delle situazioni produce, su personaggi assolutamente astratti, il dispiegarsi di una tragedia di portata cosmica. E allora tribunale è il mondo stesso, tutto quello che esiste al di fuori di Josef K. è processo: non resta che attendere l'esecuzione di una condanna da altri pronunciata.
Leggende e fiabe / Hermann Hesse
Roma : Newton Compton, 1988
Grandi tascabili economici ; 9
La locandiera / di Carlo Goldoni ; presentazione di Alessandro Quattrone
Bussolengo : Demetra, 1997
Abstract: La semplice e coerente struttura drammatica; la salace, e insieme critica, contrapposizione tra le aristocratiche idiosincrasie degli ospiti della locanda e i domestici affetti degli umili ceti mercantili; il continuo oscillare tra il polo della passione e quello della finzione; questi gli elementi che costituiscono il formidabile milieu in cui si staglia, affascinante e senza tempo, il personaggio della locandiera. Ma più che come un elogio di Mirandolina - intesa come eterno femminino -, la più fortunata delle commedie goldoniane andrebbe letta come l'apologo di una rivalutazione della donna e del suo lucido uso, a sufficienza spietato, dell'intelligenza come strumento di affermazione sociale.
I versi satanici / Salman Rushdie ; traduzione di Ettore Capriolo
Milano : A. Mondadori, 1994
Milano : Iperborea, copyr. 1997
Abstract: Il romanzo è costruito su una sorta di contrapposizione mai risolta tra i concetti di autenticità e falsità. Autentico è il personaggio principale, il narratore, Theodor Marklund, ingenuo corniciaio in un piccolo villaggio della Svezia settentrionale. Autentico è il suo spiccato, quasi maniacale amore per la verità. E falso è tutto ciò che lo circonda, soprattutto l'immagine costruita addosso alla sua unica amica, Ingela, bambina prodigio che le folle di mezzo mondo conoscono come Paula. La storia inizia con il ritrovamento, a un'asta del paese, di un quadro ancora sconosciuto del famoso pittore surrealista svedese Nils Dardel. La scoperta è descritta come un incontro d'amore tra la Madonna raffigurata nel dipinto e Theodor...
L' affare Tutankhamon / Christian Jacq ; traduzione di Francesco Saba Sardi
[Milano] : Bompiani, 1997
Abstract: In questo romanzo Jacq parte dalla storia della scoperta archeologica più entusiasmante e pericolosa di tutti i tempi: il ritrovamento della tomba di Tutankhamon, sfuggita a predatori e saccheggiatori per oltre tremila anni.
Est, Ovest / Salman Rushdie ; traduzione di Vincenzo Mantovani
Milano : Mondadori, 1997
Abstract: In questa raccolta di racconti, Salman Rushdie guarda ai due mondi a cui appartiene (l'Oriente in cui è nato e l'Occidente in cui è vissuto) e racconta con i soli strumenti della letteratura ciò che li unisce e li divide. Nove racconti divisi in tre gruppi: il primo 'Est', in cui ironizza sull'India; il secondo 'Ovest', in cui rilegge certi miti occidentali (Amleto o la scoperta dell'America); l'ultimo 'Est, Ovest', in cui parla di radici, casa, famiglia, mettendo a confronto i due mondi. Ma non c'è scelta possibile, sostiene Rushdie, e l'ibrido resta la condizione di modernità. letterario, che Kerouac mise in scena nella vita e nei libri durante i brevi, intensi decenni della sua esistenza.
La vergine nel ghiaccio : romanzo / Ellis Peters ; traduzione di Elsa Pelitti
Milano : TEA, 1993
TEAdue ; 127
Pilastri di fuoco / Steve Shagan ; traduzione di Maria Magrini
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 1992
Il romanzo di Ramses. La regina di Abu Simbel / Christian Jacq ; traduzione di Francesco Saba Sardi
Milano : Mondadori, 1997
Milano : Longanesi, copyr. 1997
8: Venticinque monologhi per una donna / di Dario Fo e Franca Rame
Copyr. 1989
Fa parte di: Fo, Dario <1926-2016>. Le commedie di Dario Fo
9. ed
Milano : Feltrinelli, 2001
Abstract: Promisi sulla mia coscienza di trovare l'assassino, solo per non essere costretto a vedere ancora il dolore di quei genitori... e ora devo mantenere la mia promessa. Il freddo e infallibile investigatore, il commissario Matthäi, è vincolato all'impegno preso, e obbligato a risolvere il caso di una bambina di sette anni brutalizzata e uccisa in un bosco. Ma La promessa, antiromanzo giallo, liquida con un massimo di crudeltà e finezza il genere poliziesco colpendolo proprio alla radice, cioè nella sua favolosa e assoluta consequenzialità. Gli elementi del genere ci sono tutti: i colleghi, ottusi o altezzosi, che si rifiutano di prestare fede alle sorprendenti intuizioni del commissario; un delitto raccapricciante con drammatici precedenti; un presunto colpevole; e la sorpresa finale, con lo scioglimento del mistero e la rivelazione dell'autentico assassino. Tutto viene però parodisticamente distorto e deformato nella celebrazione funebre del personaggio del detective e del racconto giallo tradizionali. Dürrenmatt sostituisce alla morale pratica di ogni poliziotto (il delitto non paga) una morale metafisica in cui regna l'assurdo: il razionale non prevale affatto sul caos, o almeno non fatalmente, e chi fa affidamento sulla razionalità finisce per esserne la prima incompresa vittima.
Milano : A. Mondadori, 1993
Abstract: Quasi un testamento spirituale incompiuto di Flaubert, quest'opera vede in un certo senso coincidere i due temi di santità e stupidità. I due amici protagonisti, due semplici e mediocri copisti, volonterosi e patetici nel loro far appello al sapere, nel loro libresco affrontare l'esperienza da deliziosi imbecilli, consentono a Flaubert di colpire la cultura delle idee cui fanno riferimento con innocenza e disarmante fiducia. Il loro ridicolo entusiasmo culturale, assurdo e patetico, ora donchisciottesco, ora rabelaisiano, implica l'accanimento dell'autore contro il fallimento di una concezione di cultura.