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Zoé, la principessa che incantò Bakunin
Mondadori, 10/05/2016
Abstract: Annoiata dalla vita di corte, la principessa Zoé Obolenskaja, moglie del governatore di Mosca, donna colta e di gran fascino, ricchissima ma di idee radicali, lascia San Pietroburgo alla volta dell'Italia. Viaggia con i cinque figli e un seguito regale di dame di compagnia, bambinaie, istitutori, valletti, segretario e medico personale. Nel 1866, arrivata a Napoli, conosce Michail Bakunin, il nobile ribelle, avventurosamente fuggito dall'esilio in Siberia e ricercato dalle polizie europee. Nell'ex capitale delle Due Sicilie, il rivoluzionario russo pensa di trovare l'humus adatto per far esplodere la rivolta tra garibaldini, mazziniani delusi dalle promesse risorgimentali e le masse contadine.Conquistata dalle idee di Bakunin, la principessa Zoé gli mette a disposizione il suo immenso patrimonio, e in cambio viene elevata al rango di autentica rivoluzionaria. Nel paio d'anni trascorsi tra Napoli e Ischia i due aristocratici russi alternano all'attività sovversiva gite, crociere nel golfo, recite teatrali e picnic. Ed è proprio nel paradiso ischitano che Bakunin, sollevato dai problemi economici, mette a punto il pensiero anarchico e Zoé incontra l'amore, diventando l'amante del più fedele seguace di Michail, il polacco Walerian Mroczkowski, di undici anni più giovane di lei.Ma la voce che la moglie del governatore di Mosca abbia un comportamento scandaloso e sia la più generosa finanziatrice del movimento anarchico arriva allo zar che, infuriato, ordina al principe Obolenskij di riportare in patria Zoé e i figli.A Ginevra, in un drammatico colloquio con il marito, la principessa si rifiuta di rientrare in Russia e da quel momento la sua vita, nel segno della lotta "anarchica", sarà scandita da incontri straordinari ed eventi drammatici che susciteranno biasimo o ammirazione tra i suoi contemporanei rendendola una delle figure femminili di spicco in quegli anni di grande mutamento politico e sociale.Zoé Obolenskaja ha ispirato Anna Karenina di Tolstoj, Sotto gli occhi dell'Occidente di Conrad e La principessa Casamassima di James, poi su di lei è caduto l'oblio. Ma la sua vicenda ha suscitato l'interesse di Lorenza Foschini, che ha ripercorso i luoghi dove Zoé ha vissuto, ha rintracciato negli Stati Uniti i suoi diretti discendenti, ha consultato i documenti inediti custoditi ad Harvard, ha svolto approfondite ricerche di archivio, riuscendo a ricostruirne la figura affascinante e complessa in una biografia avvincente e insieme drammatica, che riflette i contrasti e le passioni di un'epoca.
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Mondadori Electa, 26/04/2016
Abstract: Un libro che racconta il senso delle battaglie di una vita vissuta controcorrente, fuori dai cori del conformismo. Daniela Santanchè si racconta svelando il cuore sensibile sotto la corazza da "pitonessa" d'acciaio. Abituati alle sue dichiarazioni-scandalo, alla tenacia con cui difende le proprie idee, Daniela Santanchè - discussa, controversa, divisiva -per la prima volta si mette a nudo e parla di sé in maniera profonda ed emozionante. Un libro al femminile, da donna (figlia, madre, imprenditrice, politico) a donna. Protagonista del proprio tempo, moderna e libera. Dalla scoperta di un mondo oltre Cuneo a tredici anni, passando per la scelta della destra negli anni dell'università, e poi l'amore, la maternità, la carriera, i diritti e i volti da svelare fino a Berlusconi e al futuro del centrodestra. Ogni tappa della sua vita nasconde il "segreto" delle sue battaglie. Autentiche e appassionate, come lei.
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RIZZOLI, 14/04/2016
Abstract: La penna curiosa e impertinente di Philippe Daverio ci conduce attraverso Milano e il suo territorio. Una caccia al tesoro in città, in provincia e nella campagna lombarda per scoprire oltre centocinquanta fra monumenti, luoghi e testimonianze d'arte, di storia e di cultura, noti e meno noti, che valgono una visita o una deviazione. Un piccolo bestseller d'autore in edizione ampliata con nuove interessanti destinazioni, dalla Fondazione Prada di Milano a San Gottardo in Corte, da Villa Arconati ai Musei di Sant'Angelo Lodigiano, dalla Riserva Naturale di Bosco Fontana all'Isolino Virginia sul lago di Varese, da Lecco a Chiari.
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I ragazzi imparano quello che vivono
BUR, 13/04/2016
Abstract: L'adolescenza è la fase forse più difficile e problematica per ogni ragazzo e per la sua famiglia. Dorothy Law Nolte, pedagogista e consulente di fama internazionale, diventata figura di culto tra genitori e educatori di tutto il mondo con il bestseller I bambini imparano quello che vivono, mostra in questo libro - scritto insieme alla psicoterapeuta Rachel Harris - quali sono i comportamenti migliori da tenere nei confronti dei propri figli per affrontare insieme le sfide dell'adolescenza: dalla ricerca a tutti i costi della popolarità con gli amici alla pressione dei coetanei, dalla responsabilità della maturità alla percezione del proprio corpo, dai momenti di crisi alla sessualità, al fascino dei comportamenti proibiti. Spiegando come affrontare gli inevitabili alti e bassi che l'adolescenza comporta, le due autrici ci insegnano a mantenere sempre aperti i canali di comunicazione con i propri figli, anche quando sembra un'impresa particolarmente difficile. Perché, anche se a volte non sembra, "i nostri figli adolescenti apprendono da noi anche nel momento in cui si ribellano a noi. Indipendentemente da quanto si dimostrino indispettiti, la realtà è che hanno ancora bisogno di noi: del nostro tempo e attenzione, della nostra energia e preoccupazione, anche della nostra guida".
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Mondadori, 26/04/2016
Abstract: Tenero, avvolgente e bizzarro, Le vergini suicide è la storia di un'ossessione amorosa in cui si fondono memoria e immaginazione, sesso e nostalgia. A raccontarla è una voce "collettiva" formata da un gruppo di adolescenti. La loro ossessione? Le cinque sorelle Lisbon, per sempre fissate nella loro bellezza adolescenziale, che nel volgere di un anno si sono tutte tolte la vita. A vent'anni di distanza cercano ancora di penetrarne il mistero in frammenti di ricordi, indizi sopravvissuti al tempo, diari, vestiti, elementi di un feticismo mai placato. Sono cresciuti con loro, rapiti e spaventati dai loro rituali di giovani donne. Per loro sono state un unico oggetto di desiderio, l'essenza di una misteriosa femminilità. Ora, da adulti, se ne sentono i custodi, nella consapevolezza che la loro vita è irrimediabilmente divisa tra un prima e un dopo. Ed è qui che il racconto di Eugenides assume i contorni del mito, fantasia d'innocenza tanto più desiderabile nell'attimo in cui non può essere resuscitata.
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Einaudi, 19/04/2016
Abstract: Ci sono universi prevedibili, dominati da leggi conosciute e rassicuranti. Poi ci sono universi in cui può succedere di tutto. Quello abitato da Rivka Galchen, evidentemente, è uno di questi: nei suoi racconti può capitare che i mobili di una donna decidano di separarsi da lei e rifarsi una vita da un'altra parte. Oppure che una moglie in crisi si senta in obbligo di soddisfare l'ordinazione di una cena da asporto fatta da uno sconosciuto che aveva sbagliato numero. O che a una ragazza spunti un terzo seno sulla schiena. O che facendo colazione al bar una giovane ingegnere conosca il suo futuro figlio. O che i dettagli di una transazione immobiliare raccontino un'intera esistenza piú di mille parole. A stento trattenuto dalla copertina di questo libro, c'è un big bang di idee, visioni, sentimenti: una dimensione parallela che risponde unicamente alla genialità narrativa di Rivka Galchen. Sono dieci racconti che hanno la compiutezza di dieci piccoli romanzi in cui la Galchen sperimenta le sue "innovazioni americane", guardando con occhi nuovi (e femminili) alla tradizione letteraria (maschile): tutti i racconti in qualche modo rimandano, giocano, dialogano con grandi e meno grandi del passato, da Gogol' a Borges, da Cechov a Wells. Sono racconti, questi di Innovazioni americane, pieni di spunti imprevedibili che esplodono in storie surreali e toccanti, eppure hanno sempre quella capacità rara di illuminare la vita. David Foster Wallace aveva questa capacità. Murakami ce l'ha. Le opere di Kafka ce l'hanno. Quella della Galchen e davvero una delle penne piu innovative tra quelle che oggi scrivono racconti.
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Einaudi, 19/04/2016
Abstract: "Ciao socio, compare, fratello che non mi è capitato in famiglia e che ho cercato intorno, grazie di accomunarmi al libro della tua vita. Hai messo insieme pezzi del tuo tempo senza ricavarne un'autobiografia, perché non riesci a dire di te senza gli altri. Ti scansi dal centro, lasci il tuo capitolo all'ospite di turno. La tua diventa una multibiografia di persone e di luoghi, dove sei anche tu. Leggo la tua vita numerosa di altri, la tua scrittura a maglia di catena che li tiene insieme". dalla prefazione di Erri De Luca Babasunde, che ha perso il suo nome. E quella ragazza intirizzita che cammina verso la stazione. Rrock Jakaj, violinista di Scutari. Jean-Claude Izzo, commosso dall'ascolto di una canzone di Murolo. E poi Tinochika detto Tino, che si è aggrappato con tutto se stesso allo sguardo di una donna. Gianmaria Testa ritorna - questa volta non nelle vesti di cantautore ma di scrittore - sul tema delle migrazioni contemporanee. E lo fa senza retorica e con il solo sguardo sensato: raccontando storie di uomini con una lingua poetica e tagliente, insieme burbera ed emozionata. A dieci anni dall'uscita del disco Da questa parte del mare, che ha ricevuto la Targa Tenco nel 2007 come migliore album dell'anno, quelle canzoni così vive e attuali generano qualcosa di nuovo: un altro tipo di scrittura e di voce. "Ho l'impressione che nei confronti del fenomeno delle migrazioni abbiamo avuto uno sguardo povero e impaurito che ha fatto emergere la parte meno nobile di noi tutti, - scrive. - Bisogna avere occhi, cervello e coraggio da spendere".
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Mio fratello rincorre i dinosauri
Einaudi, 26/04/2016
Abstract: Hai cinque anni, due sorelle e desidereresti tanto un fratellino per fare con lui giochi da maschio. Una sera i tuoi genitori ti annunciano che lo avrai, questo fratello, e che sarà speciale. Tu sei felicissimo: speciale, per te, vuol dire "supereroe". Gli scegli pure il nome: Giovanni. Poi lui nasce, e a poco a poco capisci che sí, è diverso dagli altri, ma i superpoteri non li ha. Alla fine scopri la parola Down, e il tuo entusiasmo si trasforma in rifiuto, addirittura in vergogna. Dovrai attraversare l'adolescenza per accorgerti che la tua idea iniziale non era cosí sbagliata. Lasciarti travolgere dalla vitalità di Giovanni per concludere che forse, un supereroe, lui lo è davvero. E che in ogni caso è il tuo migliore amico. Con Mio fratello rincorre i dinosauri Giacomo Mazzariol ha scritto un romanzo di formazione in cui non ha avuto bisogno di inventare nulla. Un libro che stupisce, commuove, diverte e fa riflettere. Insomma, è la storia di Giovanni, questa. Giovanni che ha tredici anni e un sorriso piú largo dei suoi occhiali. Che ruba il cappello a un barbone e scappa via; che ama i dinosauri e il rosso; che va al cinema con una compagna, torna a casa e annuncia: "Mi sono sposato". Giovanni che balla in mezzo alla piazza, da solo, al ritmo della musica di un artista di strada, e uno dopo l'altro i passanti si sciolgono e cominciano a imitarlo: Giovanni è uno che fa ballare le piazze. Giovanni che il tempo sono sempre venti minuti, mai piú di venti minuti: se uno va in vacanza per un mese, è stato via venti minuti. Giovanni che sa essere estenuante, logorante, che ogni giorno va in giardino e porta un fiore alle sorelle. E se è inverno e non lo trova, porta loro foglie secche. Giovanni è mio fratello. E questa è anche la mia storia. Io di anni ne ho diciannove, mi chiamo Giacomo.Dallo stesso autore, è ora disponibile, il nuovo romanzo Gli squali.
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Einaudi, 26/04/2016
Abstract: La "poetessa della vulnerabilità". Cosí John Banville ha definito Edna O'Brien. Protagoniste dei suoi romanzi e racconti sono infatti donne che hanno innocenza e sogni da vendere. Donne che all'amore chiedono molto piú di quanto sia ragionevole aspettarsi. Che mai hanno in sorte matrimoni lunghi e destini semplici, ma storie d'amore clandestine, speranze deluse, pavimenti coperti di piatti rotti. Donne fragili e vulnerabili, certo, ma che hanno la sete di vita e sesso e libertà scritta negli occhi, nei capelli, in ogni cosa che fanno. "Disse semplicemente il mio nome. - Marta, - disse, e capii che stava succedendo di nuovo. Mi tremavano le gambe sotto la grande tovaglia bianca e avevo la testa confusa, anche se non ero ubriaca. È cosí che m'innamoro. Era seduto davanti a me. L'oggetto dell'amore". "Quelli di Edna O'Brien sono i racconti piú belli e dolenti che siano mai stati scritti". Alice Munro "La maestra della short story". Harold Bloom
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Mondadori, 10/05/2016
Abstract: Palo Santo, un paese apparentemente innocuo della pampa argentina. Duecentosette abitanti, tutti si conoscono tra loro. I pettegolezzi corrono più veloci dell'incessante vento che annuncia l'arrivo della tormenta.Mentre la sarta continua a cucire e scucire il cappotto per la figlia della macellaia, che a forza di ingozzarsi di paste con la panna non fa che ingrassare, si consuma un insolito e inquietante omicidio e una serie di fatti strani cominciano ad accadere.Quale orribile scena ha visto il bambino della sarta nella cucina della bellissima merciaia Solimana al punto di scappare terrorizzato ogni volta che la vede? Perché lei attira gli uomini del paese a casa sua? E che inconfessabile segreto custodisce Marcantonia, la sorella ritardata di Solimana?Ne sa qualcosa la bizzarra telefonista, che non si fa vedere da nessuno, ma ascolta le telefonate di tutti annotandole in un quaderno. E ancora di più ne sa Zotikos, immigrato greco in pensione, che dietro la toppa della sua porta tiene sott'occhio l'intero paese...Dopo il grandissimo successo in digitale ottenuto grazie al self-publishing, Il cappotto della macellaia arriva finalmente in libreria in una versione corretta e rivista.Lilia Carlota Lorenzo porta in Italia il carattere più autentico dell'America Latina. Fonde le atmosfere magiche e i colori di Gabriel García Márquez e la passione malinconica del tango di Gardel per creare una propria voce: ironica, indolente, sboccata e sanguigna. Ci regala personaggi indimenticabili dalla scorza durissima, situazioni crude e surreali che ricordano quelle dei film dei fratelli Coen e ci fa sentire come gli abitanti di Palo Santo, ancorati a un mondo che sembrerebbe non esistere più, che ha una sola strada battuta lungo la ferrovia e dal quale non vorremmo più andarcene...
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Einaudi, 26/04/2016
Abstract: Un giardino felice asseconda i tempi e le esigenze della natura, e racconta tante storie delle quali il giardiniere è scrittore e custode. Dietro la disposizione di ogni albero, di ogni rosa e ogni filo d'erba sta nascosta una visione del mondo, un ideale ordine delle cose, la capacità di immaginare un microuniverso in perfetto equilibrio, composto da tante forme di vita che necessitano di cure e attenzioni, e custodiscono grandi segreti. Paolo Pejrone, senza alcun dubbio nostro "giardiniere" per eccellenza, ci accompagna in un'ideale passeggiata tra i colori e i profumi di un giardino che rispetta il ritmo delle stagioni. Ci mostra la magia del bianco discreto e primaverile di un filadelfo, e quella del giallo dorato di un narciso che fiorisce tra la neve di gennaio. Ci ricorda quale sapore ha un'albicocca quando è matura al punto giusto, e quanto è piú dolce una fragolina di bosco. E ci svela con ironica vivacità e prosa elegante alcuni dei suoi trucchi, dal poter avere rose brillanti tutto l'anno scegliendole e trattandole bene, a come mantenere un orto sempre ricco assecondando il lento e naturale succedersi delle stagioni. "Andando avanti con gli anni i giardini un po' pasticciati e azzardosi a me piacciono sempre di piú! La natura forse, nelle sue intrinseche "razionalità", riscuote sempre maggior rispetto e simpatia. E ama il disordine e l'esuberanza. Un giardino pieno di vitalità parte col piede giusto, e può diventare proprio per la sua abituale generosità un ottimo e degno compagno di esperienze. I giardini pulitini, razionali e regimentati saranno sicuramente vegetally correct ma che noia! Ridurre un giardino a un simil vivaio è pur sempre una scelta: le piante, tutte o quasi tutte per fortuna, hanno una loro dignitosa coerenza che il bravo giardiniere con coraggio cerca di agevolare".
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Einaudi, 19/04/2016
Abstract: "Quest'uomo è come me, penso, ci siamo conquistati tutto". Cristina Comencini è scrittrice, regista e drammaturga. Essere vivi segna il suo passaggio all¿Einaudi. La vita di Caterina è scandita in due tempi, ben separati tra loro. Nel primo c'è una bambina che insegue una fila di formiche. Un cane che guaisce oltre la porta, i rami di un melo, sei anni d'infanzia muta cancellati dal fuoco. Nel secondo ci sono un lavoro, un marito, due figli. C'è la donna che Caterina è diventata, dopo aver imparato faticosamente i passi e le parole. Tutto ciò che sta in mezzo è merito di una straordinaria madre adottiva, la donna vitale e insaziabile il cui corpo giace oggi in una stanza d'albergo, accanto a quello del suo uomo. Ed è proprio qui che Caterina si ritrova insieme a Daniele, il figlio di lui, per cercare di ricostruire il corso degli eventi. È in questo pugno di giorni che la sua vita per la prima volta le si rivela intera. Daniele ha un'allegria forsennata, un'energia che rompe il guscio delle cose, e Caterina una capacità strana, la facoltà visionaria d'indovinare gli sconosciuti. La morte dei loro genitori è l'unica cosa che hanno in comune, ma la libertà disperata di quei pochi giorni insieme insegnerà a entrambi un modo nuovo di stare al mondo. "Tutto è iniziato in quella vacanza, quando io ho scelto di abitare il tuo mondo e tu di lasciarlo. Non importa se ci sono voluti anni, era già tutto lí. Avremmo dovuto buttare giú il muro che ci divideva solo apparentemente, come ora, in questa stanza, perché in realtà avevamo la stessa morte nel cuore".
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Soffia forte il vento nel cuore di mio figlio
Mondadori Electa, 12/04/2016
Abstract: IL PIÙ BEL REGALO CHE POTETE FARE AI VOSTRI FIGLI È LASCIARE MEMORIA SCRITTA DELLA VOSTRA VITA NON SONO UNA SCRITTRICE, NON SONO UNA PSICOLOGA NÉ UNA GIORNALISTA SONO SOLO UNA MADRE, UN GIORNO HO SCOPERTO CHE MIO FIGLIO ATTRAVERSAVA UN PERIODO DIFFICILE, HO REAGITO Una madre racconta in prima persona il cammino impervio, coraggioso, talvolta drammatico intrapreso per salvare suo figlio da un'adolescenza difficile: amicizie sbagliate e una spirale distruttiva dipendenza. La narrazione, in forma di memoir, si svolge attraverso i sentimenti e le emozioni più intense dei protagonisti e rivela la metamorfosi di una madre che dall'incubo della disperazione decide di reagire e mettere tutto in discussione pur di salvare suo figlio. Il percorso costruttivo inevitabilmente coinvolge i membri della famiglia, ognuno dei quali deve confrontarsi con le proprie ombre e i propri scheletri nell'armadio, nel tentativo di sciogliere i nodi che minano l'unione familiare e che forse hanno spinto il ragazzo a fare uso di marijuana. Sì, la canna, l'innocente spinello troppo spesso sottovalutato, è invece alla base di cambiamenti radicali nel carattere e nel comportamento del ragazzo. Ecco che con l'umiltà dell'ascolto e la volontà di volercela fare, Carolina Bocca riuscirà a sbrogliare con successo la matassa apparentemente inestricabile di una situazione tragica. Una storia vera, sincera. Un diario intimo, una voce toccante che sfida la paura dell'ignoto e che alla fine riesce a riconquistare la gioia di vivere. Una testimonianza reale, positiva, per nulla dogmatica, né terapeutica, né dominante, che può essere di aiuto a tutti coloro che affrontano nel quotidiano il controverso periodo dell'adolescenza.
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La self leadership e l'one minute manager
Sperling & Kupfer, 16/04/2016
Abstract: Potere, libertà e autonomia derivano da un preciso atteggiamento mentale che è possibile apprendere, insieme alla abilità necessarie per accettare la piena responsabilità del proprio successo. In questo nuovo libro-parabola, Blanchard racconta del giovane manager Steve, che si rivolge a Cayla, una maga dall'irresistibile fascino, per scrollarsi di dosso il vittimismo e prendere parte attiva alla situazione: perché solo così potrà salvare il suo posto di lavoro e appropriarsi del potere necessario per vincere. Cayla gli illustra i principi che lei stessa ha appreso dall'One Minute Manager, i "trucchi" della leadership: tre tecniche grazie alle quali Steve conserva il suo lavoro e capisce ciò di cui ha bisogno per continuare a crescere, apprendere e realizzare.
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Mondadori, 10/05/2016
Abstract: Tutto quello che potrai incontrare in queste pagine fa parte di te, della tua persona, del tuo "io" più concreto, profondo e inesplorato. La stragrande quantità delle scoperte future sulla vita in ogni forma, la sua durata, la salute, il cibo, la discendenza, le modificazioni, le cure, la stessa sopravvivenza dipenderanno proprio da come e quanto l'uomo sarà in grado di gestire questa materia.Questo libro parla di epigenetica, una frontiera della biologia che si sta studiando nei laboratori di tutto il mondo, e lo fa in modo semplice e accessibile a tutti. Perché tutti ne siamo toccati da vicino.Entreremo letteralmente nel nostro corpo e indagheremo nel nostro futuro. Scopriremo per esempio che non siamo solo quello che mangiamo noi ma siamo anche quello che mangiavano i nostri nonni.E, a proposito di cibo, vedremo come ogni volta che ci sfamiamo introduciamo nel nostro corpo non solo calorie ma informazioni, che determineranno una risposta indipendente dalla nostra volontà. Queste informazioni cambieranno il nostro aspetto fisico, i nostri gusti, la nostra salute. Scopriremo come la paura possa trasmettersi da una generazione a un'altra senza un contatto diretto: il discendente di un essere vivente può avere paura del solo profumo delle ciliegie se un suo avo ha sofferto mentre sentiva lo stesso odore. Scopriremo come e cosa dovrebbero mangiare un aspirante padre e un'aspirante madre prima di avviare il progetto di un figlio. Vedremo come un bimbo sia ancora più figlio dei propri genitori, più di quanto abbiamo mai potuto immaginare prima, proprio perché gli viene trasmesso un DNA modificato dalle loro esperienze di vita. Vedremo come gesti affettuosi e sentimenti profondi possano cambiarci realmente, anche dal punto di vista fisico, fino al punto di trasmettere questi cambiamenti ai nostri figli: sì, le carezze possono modificare la nostra vita intimamente, fino al DNA. Tutto questo non possiamo non conoscerlo. Chi saprà, vivrà.Roberto Giacobbo
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Piemme, 03/05/2016
Abstract: "Io so. So tutti i nomi e so tutti i fatti di cui si sono resi colpevoli. Io so. Ma non ho le prove". È il cuore di un celeberrimo atto d'accusa di Pier Paolo Pasolini pubblicato sul Corriere della Sera. Anche Pino Aprile sa. Sa tutto quello che è stato fatto perché gli italiani del Sud diventassero "meridionali". Lo ha appreso con stupore e sgomento, e lo ha raccontato in un libro spartiacque, Terroni, che ha aperto una breccia irreparabile sulla facciata del trionfalismo nazionalistico. Se mancavano ancora prove, ora le ha trovate tutte, al termine di un'incalzante e drammatica ricerca durata cinque anni. E sono le prove di un genocidio. Perché è questo l'ordine di grandezza che emerge dall'incrocio dei risultati dei censimenti disposti dai Savoia (nel 1861 e nel 1871) e dei dati delle anagrafi borboniche: un genocidio. Centinaia di migliaia di persone scomparse è la cifra della strage di italiani del Sud compiuta per unificare l'Italia. Si scopre, così, di come venivano rasi al suolo paesi interi, saccheggiate le case, bruciati vivi i superstiti. Si apprende come avvenivano i rastrellamenti degli abitanti di interi villaggi, e li si sottoponeva a marce forzate di decine di chilometri, e a torture. Ci si imbatte in fucilazioni a tappeto di centinaia di persone. L'Italia "liberata" è stata nella realtà dei fatti un immenso Arcipelago Gulag, di cui ora si può ricostruire la mappa e l'organizzazione: deportazioni, campi di concentramento, epidemie. Sono atrocità degne della ferocia dell'Isis. Per molto meno, sono stati processati e condannati ufficiali e gerarchi nazisti. Ma in Italia, invece, agli autori di quei crimini di guerra sono andate medaglie, promozioni e, talvolta, piazze e strade dedicate in quegli stessi paesi che insanguinarono. Monumenti ai carnefici. Con pagine di rara potenza, appassionate e documentate, forte di reperti e fonti che per troppo tempo sono stati celati, Pino Aprile svela il vero volto di molti dei presunti eroi della storia Patria, ed evidenzia le ripercussioni di questa tragedia negata e cancellata. È questa la sua opera fondamentale, la più sconvolgente e ambiziosa. Quella dopo la quale davvero non si potrà più dire: io non sapevo.
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Piemme, 26/04/2016
Abstract: La gente non si rende conto che cos'è correre una tappa di 250 chilometri dopo venti giorni che sei in sella a una bici, la neve l'acqua il freddo il caldo la febbre la dissenteria il dolore la fatica. Quando sai che domani devi correre la stessa distanza e anche il giorno dopo e il giorno dopo ancora, tutto quello che puoi ingerire lo ingerisci. Non siamo eroi, siamo dei pazzi scatenati, dei coglioni. Gente che sta in dialisi, che si è bruciata le palle, che è morta per ispessimento della parete cardiaca. Per un ciclista l'importante è vincere, non pensi mai che ti ritiri, che ti possono beccare, che ti puoi ammalare, che puoi farti male. Esiste solo la vittoria.Quando i direttori sportivi dicono: "Non so niente", mentono. L'ambiente non ti obbliga a doparti, ti sollecita perché tutti hanno interesse che tu vinca, la squadra e gli sponsor hanno bisogno del campione, il campione crea un indotto che dà da mangiare a un sacco di famiglie.Ogni ciclista sa che tutti si dopano eppure nessuno parla. La verità è che nessuno di noi pensa di sbagliare, facciamo tutto quello che un ciclista professionista deve fare. La verità è che tutti si dopano e che tutti lo rifarebbero, la verità per la società civile è inaccettabile. Come si fa a dire la verità e a essere credibile? Bisognerebbe accettare l'inaccettabile.Questa è l'altra faccia del ciclismo, il racconto di quel mondo parallelo fatto di ipocrisia, interessi e giochi di potere che sta dietro ai colori, ai tifosi lungo le strade, ai carrozzoni festanti delle grandi gare. Un sistema cannibale di cui tutti sono a conoscenza, ma di cui nessuno parla, perché tutti hanno troppo da difendere. Un libro denuncia che chi fa parte del sistema non potrebbe scrivere. Solo uno che non ha più nulla da perdere, come Di Luca, radiato a vita per doping, poteva farlo.
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Piemme, 10/05/2016
Abstract: La vita di Giulio d'Aprile cambia in una bella giornata di fine ottobre, mentre percorre il viale alberato che lo condurrà all'Istituto dove lavora come psicoterapeuta.Varcata la soglia di quel luogo, in cui il tempo sembra essersi fermato, Giulio incontra l'uomo che molti anni prima era stato il suo maestro. La persona geniale, brillante, autorevole ha lasciato però il posto a un vecchio stanco. La memoria vacilla e gli occhi sembrano perdersi altrove.Da quel giorno il Professore sarà un suo paziente. Da quella mattina di ottobre avrà inizio un duello. I due uomini dovranno fare i conti con una verità dolorosa che entrambi nascondono, in un progressivo e incalzante ribaltamento dei ruoli.La vita di Giulio entra ed esce da quella stanza, il matrimonio fallito, la perdita del padre, il senso di inadeguatezza nei confronti dei figli, il mondo perfetto di un passato confezionato in un'esistenza senza slanci.Fino a quando appare qualcuno e qualcosa accade. E inverte bruscamente la rotta, tra il buio e la luce. Come una crepa nel muro.Come una specie di felicità.
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Sperling & Kupfer, 26/04/2016
Abstract: "Romantico e intenso. Mi ha travolto e lasciato senza fiato. E con la voglia di averne di più." JAMIE MCGUIRE, autrice di Uno splendido disastro La vita di Blythe McGuire è ormai da troppo tempo un vortice di pensieri, panico, depressione e apatia. Da quattro anni, per l'esattezza. Da quando un terribile incendio ha portato via i suoi genitori. Per Blythe, quella ferita brucia ancora, oggi come ieri. Ed è impossibile separare i ricordi dal dolore. Un dolore devastante che le toglie il respiro. Come se, ogni giorno, fosse sul punto di affogare e dovesse lottare per non andare a fondo. E ora, all'ultimo anno di college, è stanca, senza più voglia di combattere. Poi, però, qualcosa cambia. Succede quando il suo sguardo incontra quello di Chris Shepherd. Chris la trascina fuori dal torpore che l'avvolge. Si insinua in quella piccola parte di lei che ancora insegue la speranza. Il piacere. E la riporta alla vita. Blythe, seppure con qualche esitazione, comincia ad amarlo. Ma non appena le acque si fanno più calme, si accorge che lo stesso Chris è intrappolato nel proprio passato. Un passato che potrebbe essere più complicato del suo. E lei, forse, è l'unica persona in grado di salvarlo. Perché quando la vita ti trascina in un abisso oscuro, per risalire puoi soltanto nuotare contro la corrente, respirare e amare. Arriva finalmente in Italia Sei in ogni mio respiro, un romanzo intenso, coraggioso e sexy. Con un messaggio che ci tocca da vicino: nella vita, per quanto ci sentiamo annegare e trascinare sempre più a fondo, ci sarà sempre qualcuno a cui aggrapparci, qualcuno che sarà lì per insegnarci di nuovo a respirare.
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Sperling & Kupfer, 03/05/2016
Abstract: "All'inizio, appena era successo, aveva pensato di confessarlo a qualcuno. Ma adesso era tardi. Erano successe troppe cose. Non c'era nessuno con cui potesse parlarne; non l'avrebbero mai perdonata." Giugno 1933. La casa di campagna della famiglia Edevane è pronta per la festa del Solstizio e Alice, sedicenne brillante, curiosa, ingenua e precoce scrittrice in erba, è particolarmente emozionata. Sarà una festa bellissima e lei è innamorata, anche se nessuno lo deve sapere. Ma quando arriva mezzanotte, mentre i fuochi d'artificio illuminano il cielo scuro, il piccolo Theo Edevane, che non ha ancora un anno, scompare. E la tragedia spinge la famiglia a lasciare per sempre la casa tanto amata. Settant'anni più tardi, dopo essere stata sospesa dalla polizia per non aver rispettato le regole, Sadie Sparrow decide di prendersi una pausa di riflessione e raggiunge l'amatissimo nonno in Cornovaglia. Quando è già sul punto di lasciarlo per tornare ad affrontare i propri demoni, Sadie scopre una casa abbandonata, circondata da giardini incolti e da una fitta boscaglia. Dove un bambino era scomparso senza lasciare traccia. Per risolvere il mistero, Sadie incontrerà l'unica testimone rimasta, una delle più famose autrici inglesi, Alice Edevane. Che le rivelerà un segreto del passato più presente che mai. I segreti della casa sul lago è una storia romantica, travolgente e sorprendente, nella quale Kate Morton mescola vite e segreti, luoghi favolosi e atmosfere cariche di mistero nel modo avvolgente e incantevole che milioni di lettori hanno imparato ad apprezzare.