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Massacri e cultura
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Hanson, Victor Davis - Minucci, Sergio

Massacri e cultura

Mondadori, 30/04/2018

Abstract: La supremazia dell'Occidente è ormai da secoli un fatto indiscutibile. Ma a cosa è dovuta? Nel tempo sono stati evocati diversi fattori: razziali, tecnologici, di organizzazione economica, politica, morale... Hanson mette insieme tutto questo ma offre anche una sua provocatoria spiegazione: gli occidentali hanno vinto perché sono più bravi a uccidere. Focalizzandosi sull'aspetto militare della civiltà occidentale, Hanson vede nella guerra un momento privilegiato per studiare il carattere di una società. E se un ruolo importante nel costruire la supremazia bellica dell'Occidente lo hanno certo giocato le tecnologie più avanzate e le tattiche più efficaci, il fattore cruciale è stato di natura culturale: gli eserciti delle "democrazie in armi", basati su disciplina e organizzazione, ma anche sulla libertà individuale del cittadino, sulla discussione e sull'inventiva, si sono rivelati più efficaci anche contro armate imponenti di semplici "sudditi" come è accaduto per gli antichi Greci contro gli Imperi orientali.Per indagare le ragioni e i modi di questa millenaria vicenda, Hanson racconta con verve nove celebri battaglie, ciascuna esemplificativa di un particolare aspetto della "guerra occidentale", da quella di Salamina nel 480 a.C. all'offensiva del Tet nel 1968, passando per la conquista del Messico da parte di Cortés e le Midway, fino a giungere ai giorni nostri e a gettare uno sguardo sul nostro futuro.

L'assassina di Belleville
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Quadruppani, Serge

L'assassina di Belleville

Mondadori, 24/04/2018

Abstract: Durante una rapina in un supermercato, due tizi prendono in ostaggio tre persone: una giovane donna, il direttore del negozio e un tale che tiene sottobraccio una cartella. Quando la brutta avventura sembra finita, la ragazza sparisce assieme alla cartella piena di preziosi documenti. E inizia a mettere a segno un colpo dopo l'altro. Di lei si conosce soltanto il nome, Juliette. È forse Juliette Weiss, la professoressa di italiano? Oppure Juliette Lenoir, la grafica? O invece Juliette Grey, la disoccupata dagli amori fugaci? Chiunque sia, va fermata al più presto. Ma battere a tappeto un quartiere come Belleville non è roba per poliziotti in divisa: l'unico che può farcela è Emile Krachevski...

Lo sbarco di Tips
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Morpurgo, Michael

Lo sbarco di Tips

Piemme, 27/03/2018

Abstract: Lily Tregenza è una ragazzina di quasi dodici anni la cui principale occupazione è recuperare quella vagabonda della sua gatta, Tips. Finché la sua fattoria, come quella di molti altri abitanti delle coste del Devon, viene requisita per consentire le prove generali dello sbarco in Normandia. Da quel giorno, Lily annota nel suo diario tutto quello che vede: gli sfollati da Londra, gli orfani, i profughi, i soldati alleati e la simulazione della più celebrata operazione militare della storia contemporanea: il D-Day.

Testimone invisibile
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Polillo, Marco

Testimone invisibile

BUR, 27/03/2018

Abstract: Milano, un martedì di febbraio. Come ogni martedì da quando è morta sua moglie, Amilcare De Norri è al cinema da solo. Peccato per quello sgradevole individuo di fianco a lui che lo ha disturbato facendogli persino cadere a terra il cappotto. Come ogni martedì, l'avvocato Castelli ha invitato a casa alcuni amici per un poker, mentre sua moglie, la bionda Cecilia, è in montagna a rilassarsi. E se il vicecommissario Zottìa passa il tempo sorseggiando in cucina un bicchiere di vino e parlando con il gatto, il pregiudicato Sarnuti si appresta a fare una telefonata dalla quale dipende la sua vita Poi le pedine iniziano a cadere una dopo l'altra, ed è allora che il filo della matassa si stringe lentamente attorno a chi, inconsapevole ma soprattutto invisibile, è stato testimone di un delitto. L'esordio letterario di Polillo, un romanzo ricco di spunti e di svolte inaspettate.

Più magri camminando
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Damilano, Maurizio - Parodi, Giuseppe G.

Più magri camminando

Sperling & Kupfer, 03/04/2018

Abstract: Che lo sport faccia bene è un dato di fatto, eppure pochissimi italiani lo praticano, nonostante i problemi di sovrappeso sempre più diffusi. Spesso ci frenano la pigrizia, l'imbarazzo, le difficoltà tecniche (e talvolta economiche) di iniziare. La soluzione però è facile e a portata di mano: camminare. Gli studi scientifici hanno dimostrato che questa semplice attività, condotta con costanza, fa dimagrire, aiuta a mantenersi in forma, contrasta l'insorgenza delle principali malattie (cancro, disturbi cardiocircolatori, diabete, osteoporosi) e, qualora si fossero già manifestate, le tiene sotto controllo, talvolta diventa addirittura una forma di terapia. Inoltre non richiede attrezzature o costi particolari, si può praticare ovunque, non è impegnativa e va bene per tutti. Maurizio Damilano, campione di marcia alle Olimpiadi del 1980, ha messo a punto il fitwalking, una tecnica ormai consolidata e diffusa in tutta Italia, che insegna come camminare nel modo più efficace per stimolare a pieno muscoli, scheletro, apparato cardiaco e sistema respiratorio, trasformando il movimento in un gesto atletico che coinvolge tutto il corpo. Questo libro, scritto con il supporto scientifico del medico dello sport Giuseppe G. Parodi, spiega nel dettaglio il metodo, indica quando e come praticare, approfondisce i numerosi benefici per la salute e fornisce tabelle di allenamento per ritrovare rapidamente il benessere e combattere i chili di troppo.

La luce sull'altra riva del fiume
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Bambarén, Sergio

La luce sull'altra riva del fiume

Sperling & Kupfer, 27/03/2018

Abstract: Ci sono momenti della vita nei quali dimentichiamo i nostri sogni, quando la felicità sembra allontanarsi a distanze siderali lasciandoci come paralizzati, senza forze e incapaci di andare avanti. Sono i momenti in cui, per non perdere la nostra essenza, dobbiamo metterci in ascolto della voce del cuore, che ci parla ogni singolo giorno. E ci dice che la vita è sempre un dono prezioso. Ci sussurra di viverla, di non mollare e riprendere il sentiero del nostro destino, dovunque ci porti. Quello del nostro Sognatore ricomincia da un fiume nel mezzo della foresta amazzonica. È lì che una notte vede brillare una luce sull'altra riva, insieme al profilo di una figura umana. È lì che segue quella luce e incontra Amatami, lo sciamano di antica saggezza. È lì che scopre di dover conoscere una bambina molto speciale, dagli occhi di cielo e dall'anima indaco. Il Sognatore dovrà attraversare l'oceano, viaggiare nel Mediterraneo e approdare nell'isola di smeraldo, la Sardegna, ripartire per altri mari e altre foreste, fino ai boschi selvaggi dell'Europa orientale, dove gli orsi incontrano misteriose leggende. E finalmente rivedrà Amatami, insieme alla sua bimba speciale. Con un messaggio pieno di speranza.

Runner in 21 giorni
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De Donno, Massimo

Runner in 21 giorni

Sperling & Kupfer, 27/03/2018

Abstract: Nella corsa conta più il fisico o la mente? Per diventare veloci, competitivi e resistenti quali abitudini occorre acquisire? Sono sufficienti i famosi 21 giorni? Massimo De Donno, esperto in apprendimento strategico, ha accettato la sfida di un amico: correre la maratona di New York, la gara più emozionante e prestigiosa al mondo. Parte quasi da zero, ma è deciso a mettersi in gioco, impegnarsi per un obiettivo importante, misurarsi non solo con le potenzialità del suo corpo, ma anche con le sue risorse di autodisciplina e resilienza. E tutto in tempi proibitivi. Comincia un programma che è anche un vero percorso di scoperta, sperimentando sulla sua pelle che tendini, muscoli, cuore e articolazioni hanno tempi di apprendimento diversi dai meravigliosi meccanismi della mente umana. E fra test, ripetute, nuove regole alimentari, gel, tecniche per prevenire gli infortuni, recuperi, scopre che anche per un maestro della motivazione come lui ci sono passaggi mentali sfidanti e inattesi. Fino a un traguardo che non è solo la finish line ma un nuovo sogno da inseguire. www.runnerin21giorni.it

L'arte della fuga
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Pontiggia, Giuseppe

L'arte della fuga

Mondadori, 11/06/2013

Abstract: Uscito nel 1968 e quindi, in un'edizione rivista dall'autore che qui si presenta, nel 1990, L'arte della fuga evoca fin dal titolo "una partitura musicale, fatta di variazioni intorno a un tema, e l'immagine della fuga in senso letterale", come scrisse lo stesso Pontiggia. In queste pagine il lettore incontra "fughe, inseguimenti, delitti, insomma il meccanismo e i fatti di un giallo: però ignora non solo chi è l'assassino, ma chi è la vittima". Opera sperimentale, ma di uno sperimentalismo mai gratuito, che non sacrifica il gusto del narrare, libro prismatico e polifonico, L'arte della fuga è un canovaccio dei romanzi possibili, nel quale i topoi del genere poliziesco si caricano di significati allusivi. Un prontuario di trame, da godersi tutto d'un fiato, come per il più classico "giallo", o da assaggiare qua e là, scoprendo nei frammenti di prosa e poesia che lo compongono, nell'alternanza e nella variazione dei toni, un'investigazione che si fa interrogativo sulla sostanza stessa dell'essere umani.

Obscura. Tutti i racconti
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Poe, Edgar Allan - Lippi, Giuseppe - Malleus

Obscura. Tutti i racconti

Mondadori, 24/04/2018

Abstract: Nei suoi perfetti racconti Edgar Allan Poe ci ha rivelato il volto oscuro della modernità. Come scrisse di lui H.P. Lovecraft, altro grande maestro del terrore, Poe "ha visto con chiarezza che tutte le fasi della vita e del pensiero sono materia altrettanto fertile per l'artista, ma essendo un temperamento incline al macabro e al bizzarro, ha deciso di farsi interprete di quei formidabili sentimenti". Poe ha sentito che il motivo dominante del nostro tempo è l'angoscia, e di questa consapevolezza ha fatto il cuore dei suoi racconti del terrore: un dramma profondo che va oltre la pena della quotidianità, ma riguarda gli strati più antichi dell'anima. Le visioni più agghiaccianti, gli incubi più orrorifici si trasformano sotto la sua penna in un tripudio di immagini, in una febbre creativa, in un arabesco linguistico continuo. Un'opera, la sua, attraversata dal senso dello stupore e da un'intelligenza logica e glaciale, da una lucidità paradossale costantemente spinta all'estremo.

Dawla
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Del Grande, Gabriele

Dawla

Mondadori, 17/04/2018

Abstract: Dawla in arabo significa Stato ed è uno dei modi in cui gli affiliati dello Stato islamico chiamano la propria organizzazione. Gabriele Del Grande è andato a incontrarli in un avventuroso viaggio partito nel Kurdistan iracheno e terminato con il suo arresto in Turchia. Questo libro è il racconto delle loro storie intrecciate alla storia più grande dell'ascesa e della caduta dello Stato islamico.Un racconto che parte nel 2005 nei sotterranei del carcere di massima sicurezza di Saydnaya, in Siria, e che passa per la rivoluzione fallita del 2011, la guerra per procura contro al-Asad, il ritorno del Califfato e gli attentati che hanno sconvolto l'Europa.Senza mai cedere ai toni della saggistica, Del Grande mette in scena una galleria di personaggi le cui vicende si snodano in un intreccio di storytelling e geopolitica. Un manifestante siriano spinto da un'autentica sete di giustizia a prendere le armi e che, davanti alla corruzione dell'Esercito Libero, sceglie di arruolarsi nel Dawla, dove farà carriera come agente dei servizi segreti interni ed emiro della polizia morale, hisba. Un hacker giordano in fissa con l'esoterismo giunto in Siria seguendo le profezie sulla fine del mondo e finito nel braccio dei condannati a morte in una prigione segreta del Dawla. E un avventuriero iracheno ingaggiato da un ex colonnello dell'Anbar che grazie alla propria intraprendenza si addentrerà nel livello più oscuro dei servizi segreti del Dawla, quello responsabile della pianificazione degli attentati in Europa.Asciutto e spietato come una tragedia classica, avvincente come un action movie, questo libro straordinario ci racconta storie forti, piene di colpi di scena, avventure, sentimenti, rabbia, amore, vita, morte, punti di vista opposti sulla guerra e sul mondo.Dawla nasce da un progetto di crowdfunding che ha avuto un appoggio appassionato e generoso da parte dei sostenitori di Del Grande, qui impegnato ad affrontare con la massima competenza e un piglio narrativo eccezionale lo scomodo punto di vista dei carnefici. "Non per giustificare, non per umanizzare. Ma unicamente per raccontare e, attraverso una storia, cercare una risposta, ammesso che ve ne sia una, a quell'antica domanda sulla banalità del male che da sempre riecheggia nelle nostre teste dopo ogni guerra."

Notturno salentino
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De Paolis, Federica

Notturno salentino

Mondadori, 24/04/2018

Abstract: Una masseria in Salento, una festa, estate. Una Puglia arsa dal sole, meravigliosa e impenetrabile, colonizzata da ricchi milanesi e romani e dalle loro case di villeggiatura, abitata da personaggi astuti e imprevedibili. La tenuta accanto a quella in cui si svolge la festa è appena stata comprata da Livia, che ha poco più di quarant'anni, due figli piccoli, Marta e Tito, e un compagno, Boris, che l'ha lasciata per l'ennesima volta sola, per un viaggio di lavoro. Con lei si sono trasferite due donne, per aiutarla durante la vacanza a badare ai bambini e a sistemare la nuova casa: Cynthia, una conturbante e sensuale ragazza nigeriana, e la polacca Klara, una giovane intransigente e nevrotica.Livia conosce Brando, un misterioso e affascinante signore più grande di lei, che pare non avere altro scopo al mondo se non sedurla. Per gioco e per vendetta, decide di uscire con lui.L'indomani, in un pozzo in fondo al giardino della tenuta, Livia trova il corpo senza vita di Antonio Locandido, un fabbro salentino giovane e sfacciato che ha avuto l'ardire di flirtare con entrambe le ragazze che lavorano per lei. E tutto inizia a precipitare.In un girotondo di turbamenti e bugie, menzogne e omissioni, Livia, che si trova a essere tra i sospettati della polizia, cerca di mettere ordine nella realtà e fare i conti con se stessa, mentre l'indagine intorno alla morte di Antonio si infittisce.In un crescendo di tensione, Notturno salentino può essere letto come un thriller hitchcockiano in cui una donna vede la propria vita sconvolta e messa sottosopra da un evento imprevisto e molti enigmi, ma anche come un affresco che indaga l'animo umano e la complessità dei rapporti che legano una famiglia, finiti i primi ardori dell'amore, quando la routine quotidiana comincia a presentare il conto.Uno splendido romanzo che ricorda grandi successi internazionali come Gone Girl e La ragazza del treno, in una sintesi originale e raffinata, impreziosita dalla magnifica ambientazione salentina.

Laetitia
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Jablonka, Ivan - Botto, Margherita

Laetitia

Einaudi, 27/03/2018

Abstract: Come si può ridurre la vita di una persona alla sua morte? Laëtitia Perrais, diciotto anni, è stata rapita e uccisa nei dintorni di Nantes nel 2011. Il suo omicidio ha avuto una risonanza mediatica e politica senza precedenti. Centinaia di articoli e decine di trasmissioni televisive hanno parlato di lei. Eppure di lei nessuno ha mai saputo davvero nulla. È rimasta la vittima ignota e senza storia di un luogo ignoto e senza storia. Agli occhi del mondo Laëtitia è nata nel momento della morte, quando è diventata "un caso di cronaca". Ivan Jablonka, invece, ha deciso di ascoltare la sua vita, facendo parlare chi l'ha conosciuta, chi le ha fatto del male e chi l'ha amata. Con la precisione dello storico e la passione del romanziere, Jablonka restituisce alla memoria - e al cuore - il ritratto di una ragazza indimenticabile. La notte tra il 18 e il 19 di gennaio del 2011 Laëtitia Perrais viene rapita, accoltellata e strangolata in un sobborgo del nord della Francia. Due giorni dopo viene arrestato un uomo con diversi precedenti penali a carico: Tony Meilhon. Ma il corpo della ragazza non si trova e non si troverà per piú di dieci giorni. I grandi giornali nazionali danno la notizia, seguono il caso con clamore morboso e costruiscono "il mostro". Le televisioni prendono d'assalto amici e parenti alla ricerca di uno scoop. I politici invocano una stretta sul crimine e pene piú severe. Ovunque si parla di lei ma nessuno ne parla veramente. Il suo nome è sulla bocca di tutti ma ciascuno lo usa per i propri fini. Laëtitia però, oltre alla sua morte orrenda, ha avuto una vita che non è mai interessata a nessun giornalista, nessun politico, nessuno studioso. Ivan Jablonka, con gli strumenti dello storico e la passione del narratore, quella vita la ricostruisce. Perché un fatto di cronaca nera non è mai un semplice fatto e non ha nulla di cronachistico, ma nasconde sempre una dimensione sociale e soprattutto umana. L'indagine minuziosa dell'accademico lascia cosí lentamente spazio, pagina dopo pagina, alla storia intima e toccante di un'infanzia fragile, di una bambina cresciuta troppo in fretta, di una madre depressa e un padre violento, di istituti e affidi. Una storia fatta però anche di cose belle, di sensazioni che si provano cosí forti e pure solo da adolescenti, di piccole vittorie contro il mondo. Una storia finita troppo presto. Laëtitia ha passato la vita ostaggio dell'ingiustizia, della violenza degli ambienti e di quella degli uomini. Persino dopo la morte del suo corpo di donna si è continuato ad abusare, trasformandolo in uno spettacolo macabro. Jablonka con questo libro la libera dalle catene del potere, che prima l'ha ignorata e poi l'ha trasformata in vittima sacrificale. E le restituisce, servendosi delle armi a disposizione della scrittura, la dignità e la dolcezza che dovrebbero spettare a ogni essere umano.

Arsenale di Roma distrutta
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Picca, Aurelio

Arsenale di Roma distrutta

Einaudi, 27/03/2018

Abstract: Roma è stata mille Anna Magnani. Una di quelle donne che urlavano quando Monzón picchiava Benvenuti. La madre dei ragazzini del Bambin Gesú, di quando la luce di Monte Mario calava dentro l'Olimpico di Chinaglia, di Ciccio Cordova, di Bruno Giordano e di Totti. Gloria e struggimento. La Roma delle verduraie, dei pizzicagnoli con la brillantina e lo zinale immacolato. Di quando ci si baciava dentro la Cinquecento o si faceva l'amore nei parcheggi. Del sesso di Pasolini che, nello scatto di Dino Pedriali, sopravvive alla sua morte. Dei testacoda sulla Nomentana. Quella Roma, che oggi sembra sepolta nella distruzione, prepara invece in questo romanzo la riscossa per battere il mondo infame. Una sghemba autobiografia topografica, dove memorie personali e racconti di personaggi tanto veri da sembrare romanzeschi si intrecciano alle mutazioni di una città scintillante e livida, plebea e maestosa, madre e meretrice, pura e criminale, sempre oscena, che da millenni si allena ogni giorno al "gioco dell'immortalità". Roma era una visione. Roma è sempre una visione quando decide di fermarsi smemorata. Di assentarsi dal mondo. Di cancellare il suo stesso passato. Roma è la meraviglia quando emerge dal nulla. È un maschio-femmina nudo; enorme e invisibile; un remoto console che si apposta concentrato con il gladio in mano. Roma è una specie di fotogramma che cattura l'eternità.

Eravamo immortali
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Manolo

Eravamo immortali

Fabbri Editori, 17/04/2018

Abstract: Manolo. Il Mago. O, semplicemente, Maurizio Zanolla. Un ragazzo cresciuto in un ambiente che vedeva le montagne solo come fonte di pericoli, e che un giorno, quasi per caso, ha scoperto il fascino della roccia. Un mondo verticale retto da regole proprie, distante da costrizioni e consuetudini della società, capace di imprimere una svolta al suo destino. Così, al rumore della fabbrica e a una quotidianità alienante si è sostituito il silenzio delle vette. Uno dei più grandi scalatori italiani e internazionali, che ha contribuito a cambiare per sempre il volto dell'arrampicata, racconta per la prima volta come ha scelto di affrontare le pareti alleggerendosi di tutto, fino a rifiutare persino i chiodi. Nella convinzione che la qualità del viaggio fosse più importante della meta, e che ogni traguardo portasse con sé una forma di responsabilità. La famiglia, gli affetti, le esperienze giovanili, gli amici delle prime scalate, le vie aperte spesso in libera e in solitaria, il tentativo di conquistare gli ottomila metri del Manaslu, fino a capolavori dell'arrampicata come Eternit e Il mattino dei maghi: Maurizio Zanolla ripercorre gli anni - tra i Settanta e gli Ottanta - che l'hanno portato alla celebrità. Non un elenco di scalate, o delle vie più difficili, ma l'affresco delle esperienze più significative, più intense e toccanti, di una vita vissuta alla ricerca dell'equilibrio.

Ama il nemico tuo (Nero Rizzoli)
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Autieri, Daniele

Ama il nemico tuo (Nero Rizzoli)

Rizzoli, 24/04/2018

Abstract: NERO RIZZOLI È LA BUSSOLA DEL NOIR FIRMATA RIZZOLI.I ragazzi sono diventati grandi. Avidi, spregiudicati, egoisti, convinti di aver conquistato il mondo. Priscilla, enfant prodige della magistratura a Roma; Alex, rampante broker della City; Erik, medico in un campo profughi al confine con la Siria; e il Mohicano, emissario del Crimine a New York, freddo quanto un angelo dell'Apocalisse, un asso nel mettere intorno al tavolo narcos, mafiosi e terroristi. Ma a trentacinque anni il tempo si ferma e certe vecchie conoscenze bussano alla porta, pretendendo il loro aiuto per siglare il patto d'acciaio tra la 'ndrangheta e i finanziatori dell'Isis, e benedire così il più grande affare criminale della storia. È la vita che passa all'incasso e sconvolge tre esistenze in bilico, mentre va in pezzi il castello di menzogne costruito nell'intimità familiare. Ingannare il richiamo del sangue è impossibile, quando il passato torna a braccarli e li spinge sull'orlo del baratro. Con il ritmo serrato del thriller internazionale e la crudezza del noir, Daniele Autieri ha scritto un romanzo implacabile, che non risparmia colpi di scena e ci ricorda come nessuno sia al riparo da una biblica resa dei conti. Perché siamo tutti pecore tra i lupi.

Sola sull'oceano
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Higgins Clark, Mary

Sola sull'oceano

Sperling & Kupfer, 27/03/2018

Abstract: Costruita per una clientela esclusiva, la Queen Charlotte sta salpando dal porto sul fiume Hudson per la sua crociera inaugurale. A bordo della bellissima nave salgono personaggi famosi, ricche signore, fortunati vincitori di biglietti premio e alcuni brillanti speaker che allieteranno le giornate dei viaggiatori con le loro conferenze. L'atmosfera è sfarzosa, come in certi romanzi alla Agatha Christie, e la traversata promette di essere splendida. Anche perché si dice che una delle passeggere, Lady Emily Haywood, indosserà per la prima volta l'inestimabile collana di smeraldi che pare sia appartenuta a Cleopatra. E che, secondo la leggenda, reca con sé una maledizione: chi la porta in mare non vivrà abbastanza da tornare a riva. Naturalmente, nessuno crede a quella vecchia storia. Sennonché, a tre giorni dalla partenza, Lady Em è ritrovata cadavere e la collana è scomparsa. La lista dei sospetti è lunga, ma chi è il vero colpevole? L'assistente devota? Il giovane avvocato che voleva convincere Lady Em a rendere il collier all'Egitto, suo proprietario legittimo? O Celia Kilbride, l'esperta di pietre preziose amica della vecchia signora? Per fortuna, a indagare sono due infallibili quanto fortunati investigatori, che si trovano lì per festeggiare il loro quarantacinquesimo anniversario di matrimonio: Alvirah e Will Meehan, questa volta, dovranno districare una matassa più intricata che mai.

Il club degli uomini
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Michaels, Leonard - Bagnoli, Katia

Il club degli uomini

Einaudi, 03/04/2018

Abstract: Una sola notte, sette uomini, per una volta lontani da mogli e amanti, ciascuno con la sua storia da raccontare. Uno spunto del genere, in mano a uno dei grandi "maestri segreti" della narrativa americana, diventa un romanzo commovente e ironico, romantico e buffo, provocatorio e umanissimo. Insomma, indimenticabile."Un Grande Freddo fra estranei che si riuniscono per raccontarsi le proprie inettitudini sentimentali. Attraverso la forma del romanzo, Leonard Michaels compone un esilarante trattato sulla banalità del maschile a costante rischio di misoginia, che nel ridicolo trova la sua tenerezza". Diego De Silva "In tutta la sua carriera Leonard Michaels non ha scritto una sola frase noiosa". "The Boston Globe" "Le donne volevano parlare di rabbia, di identità, di politica, eccetera". Siamo alla fine degli anni Settanta e le donne, be', le donne parlano. Si riuniscono in collettivi e gruppi. Si organizzano. Si incazzano. E gli uomini, che fanno gli uomini quando sono tra loro, da soli? Per le donne resta un mistero, ma forse un po' anche per gli uomini, almeno a giudicare dalle perplessità del narratore quando Cavanaugh, un uomo di successo, senza crepe, lo invita a unirsi a "una normale occasione sociale al di fuori del lavoro e del matrimonio". E finisce cosí una sera nella taverna di uno sconosciuto, insieme ad altri sei, tutti non piú giovani ma certo non ancora vecchi. Ognuno di loro ha un passato non abbastanza lontano per essere davvero dimenticato. Ognuno ha il ricordo di una donna posseduta come non si è posseduta nessun'altra. Ognuno ha perso qualcosa che teme di non poter trovare mai piú. Ognuno sente il bisogno di confessare il proprio fallimento. Nonostante sia stato uno scrittore tutto sommato poco prolifico, già in vita Leonard Michaels era stato accostato ai grandi maestri della tradizione ebraica suoi contemporanei o poco piú vecchi, come Saul Bellow, Bernard Malamud, Norman Mailer e Philip Roth. Michaels aveva un dono: ogni cosa che scriveva prendeva vita. La profondità con cui sapeva esplorare il cuore degli uomini, la sicurezza con cui si muoveva negli ambigui territori delle relazioni sentimentali, il controllo magistrale che aveva di ogni elemento della scrittura, ne hanno fatto l'oggetto, negli Stati Uniti, di un culto tanto profondo quanto diffuso anche a quindici anni dalla morte (avvenuta nel 2003)."Čechov e Kafka, dopo essersi rivolti a Chaucer, avrebbero potuto scrivere un libro del genere". "The New York Times"

Storia della Resistenza nell'Europa occidentale
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Wieviorka, Olivier - Sacchi, Duccio

Storia della Resistenza nell'Europa occidentale

Einaudi, 03/04/2018

Abstract: La Resistenza nell'Europa occidentale è stata considerata a lungo come un fenomeno nazionale e per molti anni è stata analizzata come tale. Eppure, se i fattori interni giocarono un ruolo centrale nella nascita della Resistenza, la parte degli angloamericani nella sua crescita fu molto significativa. In Norvegia, in Danimarca, nei Paesi Bassi, in Belgio, in Francia e in Italia, le bande partigiane non avrebbero potuto crescere senza il sostegno di Londra all'inizio, di Washington in seguito. Conviene dunque abbattere le frontiere per offrire la prima storia transnazionale della Resistenza nell'Europa occidentale. Per fare questo Olivier Wieviorka ha studiato l'organizzazione e l'azione delle forze clandestine e dei governi in esilio di sei Paesi occupati tra il 1940 e il 1945. Scrutando il ruolo della propaganda, del sabotaggio e della guerriglia nell'Europa occidentale, Wieviorka ci invita a riconsiderare senza tabú l'azione della Resistenza, cosí come le sue relazioni talora cordiali, talora conflittuali, con gli Alleati e i governi installati a Londra.Per molto tempo la Resistenza nell'Europa occidentale è stata ritenuta un fenomeno nazionale capace di offrire, tanto sul piano politico quanto su quello militare, un notevole contributo alla disfatta nazista. Sulla stessa falsariga, la cooperazione tra angloamericani e forze nazionali - resistenze e poteri in esilio - è stata giudicata esemplare. Nata sotto gli auspici dell'intesa piú che del conflitto, dell'amicizia piú che della rivalità, del rispetto piú che dell'ostilità, questa collaborazione avrebbe reso piú efficace la guerra sovversiva scoppiata nel 1940 nell'Europa prigioniera. Questa visione idilliaca, tuttavia, corrisponde ben poco ai fatti, quantomeno a quelli colti dagli storici. L'immagine dorata degli Alleati che lottano concordi contro il Terzo Reich nasconde un principio inesorabile: pur mirando alla sconfitta della Germania nazista, Gran Bretagna, Stati Uniti e relativi alleati difendevano anche i propri interessi nazionali. La coalizione risentí degli aspri rancori del periodo tra le due guerre e portò con sé concezioni divergenti, quando non opposte, dell'avvenire dell'umanità. Grande merito di questo libro di Olivier Wieviorka, rispetto a buona parte della storiografia sul tema, sta nell'aver elaborato, finalmente, una storia transnazionale della Resistenza europea, che mette in luce i contrasti e le contraddizioni che le singole storie nazionali, agiograficamente, tendono a nascondere.

L'agente del caos
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De Cataldo, Giancarlo

L'agente del caos

Einaudi, 03/04/2018

Abstract: Dopo la pubblicazione di un breve romanzo ispirato alla vita di Jay Dark, agente provocatore americano la cui missione era inondare di droga i movimenti rivoluzionari degli anni Sessanta-Settanta allo scopo di annullarne lo slancio, uno scrittore romano viene contattato da un avvocato californiano, un certo Flint, che ha letto il libro ed è perplesso. La vera storia di Jay Dark è molto diversa, lui può raccontarla: lui c'era. Come in un classico di Conrad, la narrazione di Flint spalanca all'improvviso uno scenario internazionale stupefacente. Un'autentica camera delle meraviglie che attraversa trent'anni della storia occidentale, tra servizi deviati, ex nazisti, trafficanti, terroristi, poliziotti onesti e poliziotti corrotti, sesso, ideali e concerti rock. Originalissimo, avvincente, ricco di personaggi sopra le righe, L'agente del caos è un libro dove realtà e finzione si intrecciano senza sosta, dando per la prima volta voce, senza alcun moralismo e senza ipocrisia, all'autocoscienza segreta e dionisiaca di un'intera generazione. - Il suo racconto è privo.- Ne ho sentite anche di peggio, mi creda.- Privo perché manca l'elemento essenziale, - riprese, imperterrito, Flint.- E quale sarebbe questo elemento essenziale? - lo interrogai, sarcastico. Cominciavo a perdere la pazienza. Flint assunse un'aria ispirata.- Il caos. Manca il caos.- Io mi sono attenuto alle fonti, - protestai.- Le fonti! Non deve credere a tutte le notizie che si spacciano ogni giorno. Meglio affidarsi a testimoni piú attendibili, quando si ha la fortuna di incontrarli.- Sta parlando di lei, per caso?- Sí.- E perché dovrei crederle?Flint allargò le braccia.- Io c'ero.

Salvare una vita. La voce di un medico in prima linea
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Maskalyk, James - Spediacci, Elisabetta

Salvare una vita. La voce di un medico in prima linea

Einaudi, 03/04/2018

Abstract: James Maskalyk è uno dei maggiori medici d'urgenza al mondo. Ha salvato centinaia di persone e ne ha viste altrettante spegnersi. E ha imparato che la medicina è la vita che si prende cura di se stessa: la storia piú bella di tutte. In queste pagine ci sono i suoi sforzi di uomo e di medico. Ci sono la sofferenza e la gioia, lo sconforto e la speranza che attraversano l'esistenza di ognuno di noi. A come aria, che passa nei polmoni e quando qualcosa la blocca si sente un rumore che mette i brividi, come se a collassare non fosse soltanto un corpo ma l'intero universo. E come emergenza, quella condizione in cui sai di dover fare qualsiasi cosa perché la morte non abbia la meglio, ma sai anche di avere poco tempo e sai che potrai sbagliare. S come il sangue che dal centro del petto arriva dappertutto, rendendo gli uomini cosí vulnerabili e al tempo stesso dando loro la forza per compiere qualunque gesto, piccolo o grande, d'affetto e di cura. V come vita, che va preservata, sempre e a ogni costo, perché l'unica certezza che abbiamo è di esistere qui e ora. Scandito come un alfabeto, toccante e travolgente, Salvare una vita è un inno alla dolcezza e alla grazia dello spirito umano che può superare qualsiasi difficoltà. La scrittura di Maskalyk ha il ritmo di una ballata e affonda come una poesia". "The Washington Post" "La grande forza di Salvare una vita è quella di illuminare i momenti di gioia che resistono a ogni orrore". "The Globe and Mail" "Coraggioso, coinvolgente, intelligente e pieno di umanità". "The Daily Mail"