Trovati 857526 documenti.
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L'intellettuale antifascista : ritratto di Leone Ginzburg / Angelo D'Orsi
2. ed.
Pozza, 2019
Abstract: Una vita intensa quanto breve, quella di Leone Ginzburg, consumata fra il 1909 e il 1944, fra Odessa, dove nacque, in un’agiata famiglia israelitica, e Roma, a Regina Coeli, dove trovò la morte nel Braccio del carcere controllato dai nazisti, ai quali era stato consegnato dai fascisti italiani. Da Viareggio e Forte dei Marmi, dove trascorreva le vacanze, a Torino, dove compí quasi tutti gli studi, dalle amicizie giovanili, in particolare quella con il compagno di banco Norberto Bobbio al Liceo D’Azeglio, fino al lavoro editoriale presso la casa editrice Einaudi, di cui fu fondatore con Giulio e con Cesare Pavese, l’intera esperienza biografica di Leone Ginzburg s’inscrive nel modello gobettiano di intransigenza politica e apertura culturale. La prima è tuttavia predominante, e culmina nel rifiuto del giuramento di fedeltà al regime imposto dal governo fascista ai liberi docenti, e prosegue con la militanza in «Giustizia e Libertà », la carcerazione, il lavoro clandestino nel Partito d’Azione, il confino e, dopo il 25 luglio, l’impegno nella Resistenza romana. Ginzburg fu uno straordinario suscitatore di cultura, sia nel lavoro per la casa Einaudi, che portò avanti anche durante il carcere e il confino, sia in altre imprese giornalistiche ed editoriali. La biografia firmata da Angelo d’Orsi ci restituisce, in modo integrale, toccandone ogni aspetto, questa splendida figura d’intellettuale, che alla carriera accademica – alla quale era naturalmente portato, sulla base di una intelligenza superiore e di un eccezionale bagaglio culturale – preferí l’azione diretta per la libertà di tutti, fino a pagarne le conseguenze con la sua stessa vita. In un’epoca in cui gli intellettuali si piegarono, nella quasi totalità, al potere mussoliniano, Ginzburg rappresentò la splendida eccezione; fu, davvero, «l’intellettuale antifascista».
Salvate gli italiani : Mussolini contro Hitler, Berlino 1944 / Alfio Caruso
Neri Pozza, 2019
Abstract: Nel luglio '44, sul treno verso Rastenburg, dove il 20 luglio avrà l'ultimo incontro con Hitler appena sopravvissuto all'attentato di von Stauffenberg, Mussolini spiegò al generale Morera, comandante della missione militare italiana a Berlino, che il suo compito più impellente sarebbe stato salvare i 700 mila connazionali presenti in Germania, fascisti o antifascisti che fossero, e rimandarli a casa sani. Ad aiutare Morera fu un gruppetto di diplomatici dell'ambasciata i cui uomini di punta furono il ventisettenne consigliere d'ambasciata Giangaleazzo Bettoni e il delegato della Croce Rossa Armando Foppiani. Battendosi in nome di un'Italia senza ideologie, sebbene rappresentassero la Repubblica Sociale, questi italiani perbene, oggi dimenticati, riuscirono a impedire che i militari delle divisioni Littorio e Italia fossero inviati quale forza lavoro a farsi macellare sul fronte orientale; a strappare alla forca i condannati a morte per aver rubato una saponetta e a tutelare i 70 mila soldati e ufficiali italiani che continuavano a manifestare una netta opposizione al nazismo. Grazie anche all'inedita testimonianza di Renzo Morera, Prisca Bettoni e Oreste Foppiani, Alfio Caruso fa finalmente luce su una pagina eroica e sconosciuta della Seconda guerra mondiale.
Turbopopulismo / Marco Revelli ; con Luca Telese
Solferino, 2019
Abstract: Un populismo senza popolo: è il controsenso generato dalla nostra miopia politica. Dalle radici contadine alla lotta operaia, le istanze politiche forti si sono sempre basate su identità forti: sociali, culturali, anche geografiche. Ma oggi è il tempo della fragilità, della dispersione, dell'incertezza e coloro che furono popolo invecchiano senza maturità, si arrabbiano senza speranze. E riempiono le piazze di uno scontento scoordinato, la fibrillazione dei dimenticati, di coloro che vivono nel margine e sono stufi di pagare il benessere di chi invece occupa il centro della scena. In un dialogo profondo e necessario con Luca Telese, Marco Revelli racconta loro, gli esclusi. Dà voce e corpo al dolore e al disinganno di chi ha smesso di sentirsi parte della storia per tramutarsi nell'equazione
Corpi, scheletri e delitti : le storie del Labanof / Cristina Cattaneo
Raffaello Cortina, 2019
Abstract: Nel suo nuovo libro Cristina Cattaneo narra di come l’antropologia e le scienze forensi si confrontano nel mondo reale con la scena del crimine, le analisi di laboratorio e i delitti in generale: lo scheletro di una donna uccisa dalla criminalità organizzata perché voleva cambiare vita, le schiere di morti non identificati e dimenticati, le vittime di violenza sessuale, oppure i resti di personaggi storici che rivelano il passato. Racconti in cui la passione e la determinazione di medici, biologi, archeologi e naturalisti contribuiscono ad aiutare la giustizia, a tutelare i diritti umani e anche a raccontare di popolazioni antiche.
La faccia nascosta della luce / Daniele Bossari
Mondadori, 2019
Abstract: È un paradosso, Daniele. In lui convivono il blues e il rock 'n' roll, il bianco e il nero, il buio e la luce. Grazie alla sua energia esplosiva e alla sua voce suadente ha realizzato da giovanissimo il sogno di lavorare come speaker in radio. Da quel momento è stato un crescendo: dopo la radio è arrivata la televisione, e con essa l'impressione nitida che la sua vita avrebbe potuto risplendere sempre, se solo avesse continuato a essere se stesso. Fino al momento in cui si è interrotta, la sua ascesa sembrava inarrestabile. Di fronte alle prime critiche, alle prime prese in giro, ai primi rifiuti, Daniele, improvvisamente indifeso, si è trovato a fare i conti con la faccia nascosta della sua luce: l'insicurezza, la fragilità di chi si sente nudo di fronte al mondo eppure a quel mondo vorrebbe andare incontro, il terrore di non essere all'altezza del palcoscenico che si era guadagnato, il timore di non riuscire a incanalare le proprie energie in modo positivo, ma solo per diventare la versione peggiore di sé – un uomo che vive nel totale isolamento, bottiglia di whisky alla mano, preda di quella che comunemente si chiama depressione.
Facce di bronzo : personaggi & figuranti a Riace / Giuseppe Braghò
2. ed.
Cosenza : Pellegrini, 2019
Homo incertus : il bisogno di sicurezza nella società della paura / Vittorino Andreoli
Rizzoli, 2020
Abstract: La condizione umana è caratterizzata dal bisogno di aggregazione per vincere il senso della paura e dell'insicurezza che si accendono di fronte ai pericoli dell'ambiente, del mondo. Ci sono periodi della storia in cui questi sentimenti si fanno particolarmente intensi e rendono l'esperienza esistenziale ancora più difficile. Se la comunità serve a dare certezze e difesa, si può giungere alla paura di vivere a contatto con gli altri come se un uomo fosse un nemico sempre. E cosi si finisce per rimanere soli mentre si cerca disperatamente un rifugio. Non vi è dubbio che esistono momenti storici e società che danno maggiore sicurezza, che moderano l'incertezza e il dubbio, e altri dove invece si è allertati dai pericoli e si vivono con incertezza persino i sentimenti e le relazioni affettive. Di fronte a questo quadro era necessario che un grande psichiatra affrontasse sistematicamente il tema partendo proprio dalla conoscenza del comportamento umano all'interno della società. Ed è così che il professor Vittorino Andreoli costruisce un'analisi che non vuole essere teorica, ma aiutarci a capire noi stessi e il mondo in cui ci muoviamo. Un'analisi che mostra le sorgenti psicologiche e sociali dell'incertezza, che ci mette davanti gli obiettivi di una sicurezza possibile e di una invece impossibile, poiché l'uomo si trova in un mondo che conosce solo in parte e che non può mai renderlo tetragono e sicuro. Il professor Andreoli, con tutta la competenza e l'umanità di un grande autore, ci suggerisce come gestire l'insicurezza e giunge a mostrarci la nostra fragilità che richiede l'aiuto dell'altro, di un'altra fragilità, e fare così dei legami interumani la via per vincere la paura. Come a dire che due fragilità generano forza. Innescando un processo di legami più ampi che uniscano una comunità, imparando a comprendere invece che a isolare e combattere. Una strategia esistenziale che rende allora l'insicurezza umana uno stimolo a proteggere, provando sicurezza proprio nel dare aiuto all'altro come una madre che si sente forte nel proteggere il proprio bambino.
Alberi sapienti, antiche foreste : come guardare, ascoltare e avere cura del bosco / Daniele Zovi
UTET, 2018
Abstract: Siamo abituati a guardare le piante che ci circondano con indifferenza. Nel millennio dell’iperconnessione, dei social, della corsa all’ultimo dispositivo tecnologico e della facilità di spostamento abbiamo perso il nostro rapporto con gli alberi. Lo sviluppo delle città ci ha portato ad allontanarci dalla natura: non conosciamo più i nomi degli alberi, non sappiamo capirne lo stato di salute, l’età, la storia né, spesso, prendercene cura. Recuperare un legame con gli alberi, imparare a conoscerli e amarli, tuttavia può essere un modo per ritrovare noi stessi, per metterci in contatto con le nostre radici. Daniele Zovi, camminatore infaticabile e sensibilissimo osservatore della natura, negli anni, ha imparato ad ascoltare e interpretare i suoni che vengono dagli alberi: ha attraversato i sentieri che tagliano i boschi alpini di conifere, ha perlustrato le antiche foreste croate e slovene, si è arrampicato fino alle cime dei Picos de Europa, in Spagna, ha contemplato il più vecchio eucalipto al mondo, il Giant Tingle Tree, in Australia; seguito i semi dell’abete rosso vorticare nel vento prima di atterrare sulla neve o la chioma contorta di secolari pioppi bianchi grandi come piazze; ha rincorso le specie pioniere, gli alberi coloni che si sviluppano in territori abbandonati; analizzato cortecce e radici, fronde e resine… Un bosco, ci dice, non è solo l’insieme degli alberi che lo compongono, e neppure la somma di flora e fauna. Un bosco è il risultato di azioni e reazioni, alleanze e competizioni, crescita e crolli. Un mondo mobile, che sebbene continuiamo a sforzarci di studiare e catalogare, limitare e controllare, resterà sempre un selvaggio, vibrante spazio di meraviglia. Zovi guida il lettore in questo spazio, addentrandosi sempre più nel folto della foresta, alla ricerca dello spirito del bosco. Una ricerca che, pagina dopo pagina, appare sempre più come una ricerca del nostro spirito.
Rizzoli, 2020
Abstract: Sul finire del 1944 i tedeschi stanno abbandonando Auschwitz, mentre l'Armata Rossa si avvicina. Portano con sé gran parte dei prigionieri rimasti, forzandoli in estenuanti marce verso i lager della Germania. Per sfuggire a quel destino, Eddy de Wind si nasconde in una delle baracche, sotto un cumulo di vestiti; Friedel, sua moglie, non ha il coraggio di imitarlo. Di lì a qualche giorno Eddy trova un taccuino abbandonato e comincia a scrivere la sua storia. Lui e Friedel si sono conosciuti nel campo di transito di Westerbork, nei Paesi Bassi. Giovani e in salute, i due erano stati messi al lavoro: Eddy come medico, Friedel come infermiera. Si erano frequentati, innamorati e sposati sempre all'interno del campo, ma quella parentesi di relativa pace non era destinata a durare. Caricati sui convogli della morte, erano stati anche loro trasferiti ad Auschwitz. Sopravvissuti alla prima selezione, si erano ritrovati di nuovo a lavorare nelle infermerie del campo, ma questa volta divisi. Eppure, persino lì sono riusciti a mantenere una qualche forma di comunicazione, scambiandosi di nascosto brevi lettere d'amore, stringendosi in abbracci fugaci quanto illegali e resistendo fino all'ultimo. Quella di Eddy e Friedel è una vicenda autentica, una ricostruzione fedele scritta «a caldo» da dietro al filo spinato del lager. Una storia in cui il racconto delle atrocità quotidiane - il timore nei confronti delle SS, gli abusi, le umiliazioni, l'abbrutimento, l'agonia propria e altrui - è venato da una flebile ma tenace speranza: quella di un amore che non smette di lottare anche in un simile scenario di sofferenza e morte.
Luoghi energetici in Ticino / Claudio Andretta ; [traduzione di Ilaria Corti]
4. ed
Bellinzona : Casagrande, 2018
Escursionismo consapevole attorno al Lago di Como / Guido Caironi
Idea montagna, 2019
Abstract: Definire il Lago di Como “ambiente magnifico“ è a dir poco riduttivo. Chi ha la fortuna di vivere sulle sue sponde ritiene assurdo che vi possano essere persone che non ne abbiano mai sentito parlare. Sarà forse a causa di quel curioso fenomeno per il quale ciò che ci riguarda, che conosciamo e che amiamo debba giocoforza essere noto a tutti? O perché il piccolo mondo nel quale viviamo, per quanto limitato esso sia, rappresenta sempre e comunque la totalità degli universi possibili? Ma esistono persone che non abbiano mai sentito parlare di Alessandro Volta? O del Manzoni? Chi non conosce la particolare forma a “lambda“ del Lago di Como? Chi non conosce gli sfarzi lussuosi o l’intimità malinconica delle tante ville che adornano le rive del lago?
Giulio fa cose / Paola Deffendi, Claudio Regeni ; con Alessandra Ballerini
Feltrinelli, 2020
Abstract: La scritta Verità per Giulio Regeni campeggia in molti edifici universitari, nei balconi più disparati delle città, ma questo atto dovuto di giustizia ancora non è stato compiuto. Ci pensano allora Paola Deffendi e Claudio Regeni con Giulio fa cose a restituire al figlio, assassinato il 25 gennaio 2016 al Cairo, una parvenza di verità, una realtà ancora assolutamente parziale perché le risposte non sono ancora state date e chissà quando arriveranno. Il governo egiziano non ha mai collaborato per la soluzione di questo omicidio e probabilmente la sua omissione è legata ad una colpevolezza non ammissibile. Anche l’Italia però non è ancora riuscita a portare a casa neppure una parvenza di spiegazione per quanto accaduto allo studioso Giulio Regeni, ragazzo friulano, laureato in Inghilterra, con un master a Cambridge e un dottorato ancora in corso nella stessa università. Qualcuno l’ha accusato di essere un agente segreto e che quindi nel suo percorso di spia sia da rintracciare la verità, ma l’unica cosa davvero tangibile è che Giulio stava studiando i movimenti sindacali e per questo si recò in Egitto alla ricerca di nuovi spunti. Perché allora è stato ucciso? In Giulio fa cose cercano di ricostruire la verità i genitori Paola Deffendi e Claudio Regeni, aiutati dall’avvocato Alessandra Ballerini e da un movimento giallo che continua a chiedere giustizia per Giulio e per tutti noi.
Expo : universal espositions from London 1851 to Rome 1942 / Sandro Fusina
Milano : Il Foglio, 2011
Expo : le esposizioni universali da Port-au-Prince 1949 a Shanghai 2010 / Sandro Fusina
Milano : Il Foglio, 2012
Perché finisce un amore / Paolo Crepet, Alessandra Arachi
Solferino, 2019
Abstract: L’amore, questo sconosciuto. Ma non per Paolo Crepet che ha affrontato i mille volti di questo sentimento già in molti libri. Con "Perché finisce un amore", lo psicologo si concentra sul mutamento di questo motore che trascina il mondo. L’amore rappresenta una rivoluzione, qualcosa che ci fa vacillare e ci sconvolge. Che cosa accade però se questo sentimento si trasforma e, a volte, finisce? Crepet ce lo racconta in un percorso che descrive un cambiamento di stato in cui qualcosa si perde e qualcosa si guadagna e in cui si potrebbe addirittura cominciare a riconoscersi reciprocamente e con meno ansia. Tuttavia è in quel punto che l’individuo può crescere davvero e ritrovare la propria dignità. La dignità è sapere che si ha il diritto di negarsi e questi limiti rappresentano il muro oltre il quale non si deve mai andare. Per Crepet quindi gli amori vanno rispettati perché sono dei grandi sentimenti e quando finiscono bisogna avere la consapevolezza e la tenerezza di chiuderli in una cornice. Ma l’amore non finisce se davvero è esistito perché ognuno insegna all’altro qualcosa, che rimarrà per sempre. Nella memoria così rivivrà e contribuirà all’educazione sentimentale di ognuno. Cancellare, scordare, rimuovere rappresentano tentativi arroganti che renderebbero tutti assolutamente più poveri e più ignoranti rispetto alla percezione che si ha di sé. Tra un atto e l’altro della vita c’è un sipario che cala per poi rialzarsi. In "Perché finisce un amore", Paolo Crepet ci educa ancora una volta ad ascoltare i sentimenti e ad affrontarli.
Grammatica della fantasia : introduzione all'arte di inventare storie / Gianni Rodari
Einaudi ragazzi, 2020
Abstract: "Un sasso gettato in uno stagno suscita onde concentriche che si allargano sulla sua superficie, coinvolgendo nel loro moto, a distanze diverse, con diversi effetti, la ninfea e la canna, la barchetta di carta e il galleggiante del pescatore... Non diversamente una parola, gettata nella mente a caso, produce onde di superficie e di profondità, provoca una serie infinita di reazioni a catena, coinvolgendo nella sua caduta suoni e immagini, analogie e ricordi, significati e sogni...". È Gianni Rodari stesso a definire l'intento di questo libro divenuto ormai un classico: parlare dei processi della fantasia e delle regole della creazione per renderne l'uso accessibile a tutti. L'autore non consegna però un ricettario per costruire storie, ma offre materia prima, idee, occasioni, riflessioni utiIissime per superare la muraglia della routine scolastica e per riconoscere il ruolo fondamentale della creatività all'interno del processo educativo. Il favoloso Gianni conferma con semplicità, passione e profonda cultura la carica liberatoria della parola, il valore dell'immaginazione, il ruolo educativo della fantasia.
Empedocle / Giorgio Colli ; a cura di Federica Montevecchi
Adelphi, 2019
Abstract: Come testimoniano i due studi qui riuniti, per Giorgio Colli la ricerca filologica sui testi del pensiero greco è fin dall’inizio – in sintonia con la lezione di Nietzsche – inseparabile dalla riflessione teoretica. E centrale, nel suo percorso speculativo, si rivela subito Empedocle, sul quale Colli si concentra già nella tesi di laurea, e di frequente negli scritti successivi. All’interno di una cornice costituita dal complesso rapporto fra sostanza e divenire, fra unità e molteplicità – nodo metafisico essenziale per comprendere la grecità e il pensiero stesso –, Colli mostra come per Empedocle non vi siano due realtà, una trascendente rispetto all’altra, ma noumeno e fenomeno avvinti, e come la radice metafisica, l’interiorità di ogni realtà individuale, sia costituita dal suo impulso vitale a congiungersi con il tutto e a ritrovarsi in esso. Empedocle è dunque un mistico che vive e considera come inseparabili la dimensione mortale e quella immortale, aspetti polari di una medesima natura la cui trascendenza è irriducibile a una spiegazione razionale. Sono qui raccolti il saggio "Anima e immortalità in Empedocle" del 1939, ed "Empedocle", le dispense delle lezioni che l'autore tenne all'Università di Pisa nell'anno accademico 1948-49.
Gestalten : Rizzoli, 2019
Abstract: Un passo dopo l'altro. Tutto quello che ti serve al mondo, caricato in spalla. Svegliarsi con il sole, addormentarsi quando si fa buio. E in mezzo: cammina, ascolta, osserva. La chiamano the hiking life