Trovati 854945 documenti.
Trovati 854945 documenti.
Risorsa locale
Bollati Boringhieri, 27/03/2014
Abstract: Giovanni Jervis è stato un medico-psichiatra originale e rigoroso, un raffinato studioso della psicoanalisi e una presenza critica costante nel dibattito culturale e politico italiano dell'ultimo mezzo secolo. Queste tre dimensioni del profilo di Jervis costituiscono l'impalcatura di Contro il sentito dire: una scelta di saggi, articoli e interventi in cui il bilancio di cinquant'anni di psichiatria e psicoanalisi s'intreccia inestricabilmente con il progetto di ricavare dalle scienze psicologiche validi strumenti di analisi per ragionare su temi sociali e politici. Il nesso che viene istituito fra i concetti di responsabilità, individualismo e cooperazione si collega organicamente alla polemica contro la mentalità relativistica. Jervis, infatti, rifacendosi alle posizioni Ernesto de Martino, di cui fu allievo, sostiene che il relativismo non è in effetti basato su un atteggiamento di tolleranza e di pluralismo, ma piuttosto sulla tendenza a trascurare dati, fatti e verifiche. Polemizzando con questa tendenza, negli ultimi anni della sua vita Jervis ha difeso tenacemente un uso cauto del metodo scientifico, sostenendo la validità della tradizione laica e razionalista della cultura occidentale e sforzandosi di porre su nuove basi la demarcazione fra le idee della sinistra e le ideologie della destra.
Risorsa locale
Apogeo, 28/03/2014
Abstract: Con Photoshop CC (Creative Cloud), Adobe ha introdotto non solo un nuovo modello di acquisto per i suoi prodotti, ma anche tante nuove funzionalità: dai filtri Riduzione effetto mosso e Camera Raw al comando Alterazione prospettica, fino agli strumenti per l'elaborazione 3D e l'analisi delle immagini. Al crescere delle potenzialità, però, aumenta il senso di disorientamento di chi utilizza Photoshop per la prima volta, ma anche di professionisti esperti, sopraffatti dal gran numero di opzioni a disposizione. Questo testo affianca a una chiara trattazione teorica che indirizza il lettore verso le funzionalità più rilevanti del programma, numerosi tutorial che svelano i segreti dei professionisti e guidano passo passo alla realizzazione dei propri obiettivi. Una guida per conoscere l'interfaccia del software, ottimizzare il flusso produttivo e lavorare in modo più veloce e preciso, esaltando la creatività. La versione di riferimento è Photoshop CC, ma molti tutorial possono essere eseguiti anche con Photoshop CS6.
Risorsa locale
Adelphi, 02/04/2014
Abstract: Un medico condotto della Stiria, accompagnato dal figlio, fa un giro di visite: insieme a loro, dalla prima frase fin oltre l'ultima, siamo presi in un "perturbamento" che avvolge tutto come uno scirocco metafisico. Una vibrazione di malattia e di tristezza emana dalla psiche e dalla natura. La campagna, qui, è il luogo prediletto della brutalità: dal caldo opprimente dei fienili, dove i bambini hanno paura di morire soffocati, al gelo segregato di un castello, a picco su una gola ostile alla luce: ovunque si percepisce un invito alla distruzione, un incoraggiamento all'ansia suicida. Le porte si aprono ogni volta su qualcosa di atroce: la moglie di un oste malmenata a morte, senza ragione, dagli avventori del locale; una vecchia maestra in agonia, con "il sorriso delle donne che si destano dal sonno sapendo di non avere più speranza"; una fila di uccelli esotici strangolati, perché i loro lamenti sono assordanti. In uno stile asciutto, protocollare, Bernhard elenca i relitti del dolore, finché la scansione inflessibile, martellante dei fatti lascia il posto all'immane delirio dell'ultimo infermo: il principe Saurau, raggelato da un eccesso di lucidità, scosso da un continuo frastuono nella testa, abbandonato ormai a una "micidiale tendenza al soliloquio". Nelle sue parole incessanti confluiscono e si dilatano i frammenti dell'orrore che già abbiamo traversato. Ma qui essi vengono scalzati dalla loro fissità e presi in un vortice, il moto perpetuo del "perturbamento". "Perturbamento" è stato pubblicato per la prima volta in Germania nel 1967.
Risorsa locale
Adelphi, 02/04/2014
Abstract: Negli anni Cinquanta, i cieli delle città americane (e anche gli schermi dei relativi cinema) pullulavano di oggetti volanti non identificati. L'oggetto che il primo giorno di scuola attraversa il cielo della classe, sotto gli occhi attoniti del professor Frank McCourt, è invece identificabilissimo – in un panino che l'immancabile mamma italiana ha farcito, a beneficio del suo pupo, con peperoni, cipolla, formaggio fuso e mortadella. Se la prima inquadratura del libro risulta quantomeno inattesa, l'epilogo della sequenza, col professore che raccoglie il panino e lo mangia lentamente davanti alla scolaresca annichilita, è destinato a restare. E a farci vivere il clima delle trentatremila ore di lezione (cifre dell'autore) che McCourt terrà nei tre decenni successivi, in varie scuole – tecniche e non – sparse fra Brooklyn, Manhattan e Staten Island. Per ragioni di spazio non tutti i dodicimila rissosi e pestiferi studenti di McCourt compaiono qui – ma la loro fragorosa presenza, filtrata dalla psiche sovraesposta del docente, ci assale e ci delizia. E se i lettori delle "Ceneri di Angela" e di "Che paese, l'America" sanno già cosa aspettarsi da McCourt in termini di sarcasmo, empatia e comicità allo stato puro, quelli di "Ehi, prof!" scopriranno come i tre elementi possano fondersi a caldo in un genere completamente nuovo, che difficilmente troverà, in futuro, epigoni all'altezza.
Risorsa locale
Adelphi, 02/04/2014
Abstract: Mosca, 20 settembre 1968. Nell'esclusiva clinica del Cremlino riservata alla nomenclatura sovietica nascono due gemelli: il primo muore quasi subito, il secondo, Rubén, si rivela affetto da paralisi cerebrale – le facoltà intellettuali sono intatte, ma non può muovere gli arti, salvo due dita. Dopo poco più di un anno Rubén sarà separato dalla madre (che, figlia del segretario del Partito comunista spagnolo in esilio, è stata mandata dal padre in Russia a trascorrere un periodo di "rieducazione" e lì si è innamorata di uno studente venezuelano) e rinchiuso negli speciali orfanotrofio in cui vengono isolati, e sottratti allo sguardo, quelli come lui, considerati impresentabili da una società che esalta il mito dell'uomo nuovo e dichiara di muoversi verso un radioso futuro. Solo all'inizio degli anni Novanta Rubén riuscirà a fuggire dal suo Gulag personale e, ritrovata la madre, comincerà a raccontare la sua storia, rivelandosi scrittore vero. Perché quello che colpisce in questo libro, e si imprime nella memoria del lettore, non è tanto la cronaca di un'infanzia e di un'adolescenza trascorse all'interno di un sistema feroce, dove in nome dell'ideologia si perpetrano vessazioni quotidiane, ma la voce che trasforma l'orrore in narrazione, e lo sguardo che questo stesso orrore trasforma in immagini – a volte commoventi, altre volte grottesche, altre ancora di corrosiva comicità, ma sempre potentemente tratteggiate, come lo sono del resto tutti i personaggi che attraversano la vita di Rubén: la studentessa spagnola che balla per lui senza musica in una stanza d'ospedale; il cane randagio monco di una zampa che i bambini adottano; le inservienti e le insegnanti, potenti deità femminili raramente benevole e più spesso minacciose; il ragazzo Saša che si trascina nella neve fino all'aula per rivendicare il suo diritto a studiare; e Sergej, il ragazzo senza gambe che si allena per mesi allo scopo di poter fare a pugni con uno che le gambe le ha tutt'e due...
Risorsa locale
Minacce di morte e altri racconti
Adelphi, 02/04/2014
Abstract: Alla fine degli anni Trenta, pur avendo dichiarato solennemente di non voler più scrivere polizieschi, Simenon, che ha un tenore di vita sempre più dispendioso e non è del tutto soddisfatto dei ritmi e delle tirature con cui il suo nuovo editore, Gaston Gallimard, manda in libreria i suoi romanzi, comincia a essere fortemente tentato dall'idea di richiamare in servizio il commissario Maigret – senza però che questo comprometta l'immagine di "letterato" che si sta costruendo. Problema non facile da risolvere. A sciogliere il nodo sarà un evento capitale: la guerra, con l'occupazione della Francia nel giugno 1940 e le crescenti difficoltà nell'approvvigionamento di risme di carta. Lo stesso Gaston Gallimard lo dirà senza mezzi termini a Simenon: gli sarà più facile procurarsela, la carta, se servirà per stampare le inchieste di Maigret. E così, nel 1942, in "Cécile è morta" i lettori ritroveranno il commissario tranquillamente installato nel suo ufficio del Quai des Orfèvres, accanto alla celebre stufa di ghisa. I cinque racconti contenuti in questo volume, scritti tra il 1938 e il 1941, appartengono proprio a quel periodo di incertezza: tant'è che se nei primi due Maigret è ancora in pensione (nell'"Improbabile signor Owen" si sta addirittura godendo qualche giorno di vacanza, senza la moglie, in un grande albergo della Croisette) e in "Vendita all'asta" è diventato, abbastanza incongruamente, capo della squadra mobile di Nantes, negli ultimi due è di nuovo a Parigi, pronto a rimettersi a indagare insieme ai suoi uomini (anch'essi resuscitati per l'occasione, dato che Simenon aveva fatto morire Lucas in "La signorina Berthe e il suo amante" e Torrence già in "Pietr il Lettone"!).
Risorsa locale
Cattivi samaritani. Il mito del libero mercato e l'economia mondiale
Egea, 31/03/2014
Abstract: Una prospettiva intellettuale originale: gli occidentali sono cattivi samaritani perché impongono al resto del mondo l'applicazione di misure neoliberiste e monetariste controproducenti. L'integrazione nel mercato internazionale favorisce lo sviluppo, ma solo a condizione che venga scelta e non subita dai paesi emergenti.
Risorsa locale
La Terra delle Storie II – Il Ritorno dell'Incantatrice
Rizzoli, 02/04/2014
Abstract: Ma come si può far finta di niente dopo aver scoperto che il mondo delle fiabe esiste davvero e la nonna è la Fata Madrina di Cenerentola?Del resto, la nonna non si fa viva da tanto, troppo tempo: i gemelli cominciano a essere in pensiero. E ne hanno ogni ragione, perché nella Terra delle Storie è tornata l'Incantatrice – la fata che ha maledetto la Bella Addormentata – per compiere la sua vendetta e ha rapito la mamma dei gemelli. Alex e Conner devono tornare nel mondo delle fiabe a tutti i costi. Per fortuna là hanno lasciato tanti amici, Jack e Riccioli d'Oro, Cappuccetto Rosso e Ranocchietto… perché solo con una buona squadra si può sperare di sconfiggere la nemica più temibile.
Risorsa locale
Bompiani, 02/04/2014
Abstract: Libraio: "Prego, come posso aiutarla?"Cliente: "Dovrei regalare un libro a una persona che non legge."Insidiato dai negozi online e dai supermercati, minacciato dall'ebook e dalla crisi, il libraio resiste come un soldato che crede molto, moltissimo, nella sua missione: presentare ogni giorno ai lettori storie e idee in forma di libro, scegliendo con esperienza e passione tra le migliaia di proposte che affollano i cataloghi degli editori. Tra gli scaffali, Don Chisciotte e Maigret, libri di ricette e casi letterari nelle varie sfumature si spartiscono l'attenzione degli acquirenti senza risparmiarsi colpi bassi.Loro, i lettori, si difendono come possono, confortati dall'inserto del quotidiano di fiducia e da una sana diffidenza. Chiuso per Kindle è un viaggio nella vita quotidiana di una libreria, un'irresistibile galleria di clienti raccontata da chi lavora dietro la cassa, la cronaca senza omissioni delle cattive abitudini dell'editoria nell'era del best seller a tutti i costi. Ma è anche, e soprattutto, un atto d'orgoglio nei confronti di un mestiere insostituibile, che nessun tablet potrà sconfiggere.
Risorsa locale
Rizzoli, 02/04/2014
Abstract: ROMANZO VINCITORE DEL PREMIO FLAIANO PER LA NARRATIVA 2014.Ai piedi del monte Ros, impassibile nella sua armatura di ghiacci, dimora degli dei, centro del mondo conosciuto, si estende una pianura fitta di boschi e pericoli. In questa terra a sud delle Alpi, disabitata e talmente inospitale che nel 101 a.C. non ha ancora un nome, sono schierati uno di fronte all'altro, su una superficie lunga chilometri, i due eserciti più grandi del continente. Duecentomila uomini pronti a combattere corpo a corpo, a massacrarsi fino allo stremo: a fare la guerra nel modo in cui la guerra veniva fatta oltre due millenni fa.Da una parte un popolo di invasori, anzi di "diavoli", che ha percorso l'Europa in lungo e in largo, portando distruzione ovunque, ed è dilagato nella valle del Po saccheggiando città e villaggi, mettendo in fuga gli abitanti. È il popolo dei Cimbri, invincibile da vent'anni e deciso, forse, ad attaccare persino Roma.Dall'altra parte c'è il console Caio Mario, l'uomo nuovo della politica, con il suo esercito di plebei ed ex schiavi, l'ultimo in difesa dell'Urbe. Quella che stanno per affrontare non è una battaglia, è lo scontro tra due civiltà al bivio cruciale della sopravvivenza, è un evento destinato a cambiare la Storia.Terre selvagge è un viaggio nel tempo, in un'Italia ancora misteriosa, così vicina e così lontana da quella che conosciamo. È il racconto di una pagina drammatica della vicenda umana, finora avvolta da incertezze, falsità e malintesi. È, soprattutto, un maestoso mosaico di ambizioni e di paure, nel quale è custodita la chiave per capire molte cose anche del presente.
Risorsa locale
Rizzoli, 02/04/2014
Abstract: La vita è un viaggio, e gli italiani viaggiano soli. Com'è difficile trovare chi ci guidi, chi ci incoraggi, chi ci accompagni. Siamo una nazione al valico: dobbiamo decidere se dirigerci verso la normalità europea o tornare indietro. Siamo un paese incerto tra immobilità e fuga. Fuga all'estero, fughe tra piccole ossessioni (tecnologiche, sportive, gastronomiche, sessuali) che sanno di anestetico.La vita è un viaggio non vuole indicare una mèta. Intende solo fornire qualche consiglio per la traversata di questo tempo incerto. Suggerimenti individuali, non considerazioni generali (o, peggio, generiche). La destinazione la decide chi viaggia. Ma un navigatore, come sappiamo, può essere utile. Per partire non servono troppe parole: ne bastano venti, come i chilogrammi di bagaglio consentiti in aereo (classe economica). Venti vocaboli in grado di accompagnarci e, magari, orientarci.Parleremo di incoraggiamento, di insegnamento, di ispirazione. Parleremo di brevità e precisione, qualità indispensabili in questi tempi affollati. Parleremo dell'importanza di trovare guide e punti di riferimento. Parleremo della gioia di impegnarsi con gli altri e, magari, per gli altri. Parleremo della saggezza di trovare soddisfazione nelle cose semplici. Parleremo di scelte, atteggiamenti, comportamenti, insidie da evitare e consolazioni a portata di mano. Di ciò che ci portiamo dietro, e magari potremmo abbandonare. Di quello che abbandoniamo, e invece dovremmo portare con noi. "Non prometto soluzioni" scrive Beppe Severgnini. "Offro solo alcuni suggerimenti sul bagaglio, qualche indicazione sui mezzi di trasporto, un paio di avvertimenti sui compagni di strada". Dopo Italiani di domani, un nuovo libro come navigatore. Un navigatore ironico, affettuoso e preciso. L'autore, ancora una volta, riesce a intuire il momento dell'Italia, le sue ansie e le sue possibilità: e lo fotografa con implacabile lucidità. La vita è un viaggio è dedicato "a tutte le ragazze e i ragazzi italiani, tra dieci e cent'anni". Per ripensare a se stessi non è mai troppo tardi o troppo presto.
Risorsa locale
Marsilio, 02/04/2014
Abstract: Nel corso di un'estate che sembra senza fine, Lorenzo, brillante ventiquattrenne romano neolaureato in economia, esplora la periferia della città, cominciando un viaggio nel territorio ambiguo e morboso in cui lo condurrà Diana, transessuale colombiana e prostituta conosciuta una notte sulla strada. Tra il ragazzo, proveniente dalla Roma borghese, e la sudamericana nascerà un'attrazione fisica e un equivoco rapporto d'amore, che porterà Lorenzo alla scoperta di un mondo a lui finora sconosciuto, un'isola dentro la città", popolata da sfruttatori, piccoli criminali, spacciatori, travestiti, poliziotti corrotti, clienti cocainomani, prostitute, in cui ogni perversione sembra potersi realizzare. Un'esperienza che metterà a rischio i progetti di carriera accademica del protagonista, le sue amicizie, il legame con i genitori e con la sua ragazza, le certezze su cui aveva basato tutta la sua vita. In bilico tra due realtà tanto diverse e incompatibili, Lorenzo arriverà al fondo di una personale discesa agli inferi - psicologica e fisica - e sperimenterà la dura condizione di una "resa incondizionata", prima di provare a riemergere tornando nei luoghi della sua infanzia, alla ricerca di un'identità e un posto nel mondo che sembrano smarriti per sempre."Domani non sarò qui" è un romanzo intenso e scabroso, in cui microcosmi sociali diversi si toccano e si contaminano, si scontranoe si lacerano, lasciandosi cicatrici sulla pelle e sul cuore, negli occhi e nella mente.
Risorsa locale
Bompiani, 02/04/2014
Abstract: Duro, incalzante, corrosivo: Il sale rosa dell'Himalaya racconta la disavventura di Giada Carrara, una trentenne milanese, a partire dal momento in cui nulla potrà più essere come prima. Un romanzo sul tradimento e la sopraffazione, descritti con il tono distaccato e beffardo di Camilla Baresani, in un continuo contrappunto tra il dentro e il fuori di Giada, fatto di un'incandescente tensione narrativa. Tutto ha inizio il 13 febbraio, in una sera di pioggia, mentre la ragazza aspetta un ospite molto importante, anzi, decisivo. La cena è pronta, ma, poco prima che l'uomo arrivi, mossa dall'assurda necessità di aggiungere una nota esotica ai sapori della serata, Giada esce di casa per comprare del sale rosa dell'Himalaya. I tacchi, il telefono, i capelli lisci, la fretta, l'attesa di un uomo che potrebbe cambiare il corso delle cose...All'improvviso entrano in scena due sconosciuti che stravolgeranno i suoi programmi, cambiandole la vita in modo ben diverso dalle aspettative. Giada vuole farsi strada. È furba, ma purtroppo scopre di esserlo molto meno della somma delle furbizie altrui. La sua lotta per affermarsi nel lavoro diventa, dopo quella sera di pioggia, la lotta della "biondina di via Massena" contro il mondo. Un conflitto non solo contro i cattivi conclamati, i mostri espliciti: anche contro i nemici sottotraccia che sono ovunque, dove meno te li aspetti, impliciti.
Risorsa locale
Fabbri Editori, 02/04/2014
Abstract: Dopo WOOL, il secondo capitolo della saga distopica che ha conquistato gli Stati Uniti.Cosa faresti se fossi costretto a sopravvivere mentre tutti coloro che hai amato sono morti? E se l'unico luogo sicuro fosse sepolto metri e metri sottoterra? Siamo all'inizio del silo, prima di Wool. In unfuturo a meno di cinquant'anni da noi, il mondo è ancora come lo conosciamo. Iltempo continua a scivolare tranquillo, ma la verità è che sta per scadere. In pochi sanno quello che il futuro ha in serbo: solo gli uomini al potere, che si stanno preparando in segreto per qualcosa di terribile. Due invenzioni fondamentali cambiano il corso della storia: una tecnologia in grado di rallentare l'invecchiamento, e una pillola capace di eliminare ogni brutto ricordo. L'umanità, nello stesso momento, scopre i mezzi per causare la propria disfatta totale e il modo per dimenticarsene. È un percorso che porterà alla distruzione, un percorso che ci porterà sotto terra. La storia del silo sta per essere scritta, il nostro futuro sta per iniziare.Claustrofobico e inquietante, Shift si immerge sempre più nelle profondità dei silos, guidandoci fino alle loro origini. In un susseguirsi di rivelazioni, le domande di Wool trovano qui una risposta. O meglio, una delle tante possibili. In attesa di Dust, capitolo conclusivo dello straordinario mondo creato da Hugh Howey.
Risorsa locale
Rizzoli, 02/04/2014
Abstract: "C'è uno scetticismo triste e superficiale che si esprime nella vulgata popolare con la frase: 'dall'Aldilà non è mai tornato nessuno'. S'intende dire che, in fin dei conti, quelle sull'oltretomba sono tutte congetture, ipotesi, magari anche vere, ma chi lo sa davvero se c'è qualcosa?"È forse la domanda più importante dell'esistenza.Ma sono davvero giustificati i dubbi? A partire dalla tragica sera in cui il cuore di sua figlia Caterina ha smesso di battere, Antonio Socci si è interrogato a lungo su quella condizione al confine della vita: un'esperienza di pre-morte al culmine del quale è avvenuta una resurrezione.È iniziato così un viaggio inatteso nel continente misterioso delle esperienze di pre-morte che la scienza medica sta studiando e che riguardano milioni di esseri umani nel mondo. A cominciare dai miracoli di resurrezione compiuti da Gesù, l'autore ha ripercorso quelli innumerevoli e sconosciuti presenti nelle vite dei santi fino ai nostri giorni."Di persone che sono tornate dall'Aldilà ce ne sono, e tantissime. Anche viventi, testimoni che si possono interpellare, se si vince la diffusa riservatezza di chi ha vissuto un'avventura così grande e indicibile come l'esperienza di pre-morte."Storie che, studiate dalla medicina, con la strumentazione più sofisticata, diventano oggi una formidabile "dimostrazione scientifica dell'esistenza dell'anima: un'anima immortale in ciascuno di noi". E anche dell'esistenza dell'Aldilà. Sono infatti resoconti da un Aldilà meraviglioso, più vivo e vero della nostra vita quotidiana, incursioni del soprannaturale nelle nostre cose di tutti i giorni, su cui la Chiesa non si è mai pronunciata ufficialmente, ma che ha di fatto avallato riconoscendo tanti eventi miracolosi che sono stati vissuti o compiuti dai santi.Ora le esperienze di pre-morte vengono indagate per la prima volta da un autore cattolico. Che partendo da queste numerosissime testimonianze di persone comuni si avventura poi negli straordinari resoconti dei mistici sull'Aldilà e in particolare sull'Inferno, il Purgatorio e il Paradiso. Queste pagine mostrano la sconvolgente vicinanza dell'Aldilà alla nostra vita quotidiana che in un attimo, con un semplice respiro o un battito di cuore che vengono a mancare, può spalancarci davanti o una realtà di felicità straripante e di amore inimmaginabile, oppure un luogo di terrore e strazio indicibili.
Risorsa locale
Gallucci, 02/04/2014
Abstract: Sono solo le nove di mattina e la giornata di Bea butta male. È forse colpa sua se il cotone di Nancy è sparito? È colpa sua se la mamma non riesce a sistemare il computer?Sì. O almeno tutti lo pensano.Bea si chiede se vale davvero la pena sforzarsi di fare la brava. Ely sostiene di sì, perché se sei buona gli animali ti amano e ti seguono. Fantastico! Ely e Bea decidono di essere gentili, generose, pure di cuore e…Un momento! Com'è, allora, che si ritrovano coperte di fango da capo a piedi, bagnate fradice e nei pasticci?
Risorsa locale
Il diavolo e la signorina Prym
Bompiani, 03/04/2014
Abstract: Chi è il misterioso Straniero che un giorno arriva a turbare la tranquillità del piccolo paese di Viscos, duecentottantuno abitanti in prevalenza anziani? E perché la vecchia Berta lo vede camminare "insieme al Diavolo"? Quale terribile proposta, in grado di spingere gli abitanti di Viscos al delitto, lo Straniero porta con sé? E perché la giovane Chantal, unica depositaria del suo segreto, non riesce più a dormire e ha il terrore di raccontare la verità ai suoi concittadini? Il racconto di una sfida estrema tra il Bene e il Male, e insieme una parabola sulla sconvolgente forza che ciascun essere umano racchiude dentro di sé: la capacità di scegliere, in ogni momento della vita, il percorso da intraprendere.
Risorsa locale
Salani Editore, 03/04/2014
Abstract: Chi è il signor Gionz? Gianni sa solo che è un ometto bislacco rotolato fuori dal televisore, con la testa piena di idee strambe. Dopo qualche giorno, però, i due diventano amici inseparabili, fino a quando il signor Gionz trasporta Gianni nel suo mondo, dove per qualche ora diventerà un supereroe... Da uno dei più grandi scrittori italiani per ragazzi una storia tutta da ridere, che però fa anche un po' sognare e riflettere.
Risorsa locale
Garzanti, 03/04/2014
Abstract: Bianco. Un bianco accecante, freddo, tagliente fende le guance e ferisce gli occhi di Grace. Il silenzio abbraccia i suoi sci che solcano lievemente la neve, mentre i tetti di Montréal sbiadiscono in lontananza. Improvvisamente, nero. Un ostacolo scuro le è comparso davanti e Grace non riesce a evitarlo. Cade, e solo quando riesce a rialzarsi vede che si tratta di un uomo, a faccia in giù nella neve. È incosciente, ma respira ancora. Grace non crede ai suoi occhi quando si rende conto che ha cercato di uccidersi. Grace è una psicologa e sa quello che deve fare. Lo accompagna in ospedale e poi rimane con lui. John Tugwell, questo è il suo nome. Un nome che Grace scopre dai suoi documenti, perché l'uomo non vuole parlare. Ma quando i suoi occhi verdi colmi di risoluto silenzio si aprono su di lei, Grace gli prende la mano. È una mano forte e insieme insicura, la mano di un uomo che è sopravvissuto all'abisso, ma che soffre ancora per le cicatrici che gli scavano il cuore. Per questo John vuole tenerla lontano, ma Grace sente che non può lasciare quelle dita. Solo lei può aiutarlo a trasformare il dolore in parole che possano guarirlo. Perché a volte sotto un cumulo di cenere cova ancora un'ultima fiammella di speranza... Pubblicato inizialmente da una piccola casa editrice indipendente, Prima della neve si è fatto strada grazie al passaparola e alle entusiastiche recensioni che testimoniano la commozione dei suoi lettori. Fino a conquistare uno dei più prestigiosi editori del mondo, che l'ha portato al successo internazionale. Alix Ohlin tratteggia la storia di due solitudini, terribile,ma allo stesso tempo delicata, venata di una sensibilità non comune che dà voce a uno degli interrogativi in cui si radica l'incertezza dell'essere umano: dobbiamo aprire il nostro cuore agli altri, o cercare la felicità soltanto in noi stessi?
Risorsa locale
Guanda, 03/04/2014
Abstract: Vi presentiamo i Colla: l'incarnazione di un ideale. Padre di successo, madre affettuosa, figlio maggiore bello e capace, figlia minore intelligente e sensibile. Cosa fanno di mestiere? Sono mercanti di felicità. Mostrano al mondo che diventare come loro si può, basta acquistare il bestseller di Fabio Colla La famiglia felice al tempo della Crisi. Milioni di lettori lo hanno già fatto e oggi i quattro sono invitati a parlare della loro ricetta infallibile in una sperduta radio di provincia. Ma una volta entrati in studio, senza cellulari per non disturbare la trasmissione, l'intervista prende una piega spiacevole. Le domande si fanno incalzanti. Poi le porte si chiudono. Infine Kristel, la giovane dj, comunica soavemente che uno dei quattro non uscirà vivo di lì. Chi? Lo decideranno loro. Non esiste un modo per salvarsi. Ma è possibile ritardare il gran finale comprando tempo in cambio di parole: raccontando i più terribili segreti. E dal passato dei Colla riemergono gli incubi rimossi della "famiglia perfetta". Sospinti dalla paura, i Colla mostrano il loro vero volto. E il mito dell'armonia familiare si dissolve in una trama sempre più nera... In questo romanzo dal ritmo serrato Gianluca Morozzi ritrova le atmosfere e la suspense di Blackout, chiudendo tra le quattro mura di uno studio radiofonico un gioco di specchi, di verità, di orrori sepolti nell'idillio dell'Appennino bolognese.