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Guanda, 17/09/2015
Abstract: "Nello sviluppo del mio individuo, della diversità, sono stato precocissimo; e non mi è successo, come a Gide, di gridare d'un tratto 'Sono diverso dagli altri' con angoscia inaspettata; io l'ho sempre saputo" scriveva Pasolini nei giovanili "quaderni rossi". E questo sentimento di diversità che domina tutta la sua opera – coscienza della propria omosessualità, certo, ma anche un senso più vasto di spaesamento e di inattualità – troverà subito un nome: quello di poesia. È stato en poète che egli ha sempre svolto la sua molteplice e anche dispersiva attività di scrittore, di regista, di critico o di polemista: si pensi soltanto alla sua esemplare teorizzazione del "cinema di poesia". Narciso, dolceardente usignolo, eretico, martire, barbaro, animale senza nome o bestia da stile – a seconda delle maschere sublimi o infami assunte sulle diverse scene della vita – egli rimase sempre fedele, con eroica ostinazione, al ruolo di poeta, inteso in un senso che si potrebbe dire "romantico" e perfino "sacrale": quello di testimone solitario di una dimensione altra, di verità che agli uomini non possono apparire se non come scandalo e bestemmia. Dall'introduzione di Francesco Zambon
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Guanda, 17/09/2015
Abstract: "Un giallo senza polizia narrato con uno stile apparentemente semplice, un ottimo ritmo e sapienti pause, nonché buone dosi di ironia e cattiveria in un labirinto di vendette incrociate"La Repubblica"Complesso, intrigante, talvolta surreale" Il Mattino "Da un autore di culto la rivisitazione del classico "giallo della camera chiusa" e un'indagine psicologica che procede fino alla più sorprendente delle conclusioni" Trentino Svegliarsi nel cuore della notte in una stanza mai vista prima, accanto a una sconosciuta nuda, senza ricordare niente delle ore precedenti... Può succedere, quando hai bevuto un po' troppo. Se però la ragazza è morta e la stanza è chiusa a chiave dall'interno, la faccenda si fa preoccupante. E non migliora quando scopri che i cadaveri, in realtà, sono due. È così che Walter Pioggia, scrittore e direttore editoriale di una piccola casa editrice bolognese, si ritrova protagonista di un vero e proprio giallo della camera chiusa in cui, a quanto pare, gli è toccato il ruolo dell'assassino. Ma lui non ha ucciso nessuno. O sì? In una settimana che rischia di portarlo alla follia, Walter è costretto a inseguire le tracce di ben due delitti: il misterioso omicidio di via della Luna e un altro caso, mai davvero risolto, tornato a perseguitarlo dal passato. Minacciando di distruggere il suo presente proprio ora che finalmente tutto sembra andare per il meglio. Una chiave misteriosa, una donna contesa, una villa maledetta, due ragazzi perduti... Sotto i portici e nei bar di una Bologna ricostruita con tagliente affetto si sviluppa un'indagine psicologica che indebolisce il confine tra realtà e immaginazione, investendo di tensione la quotidianità di un uomo divenuto di colpo un bersaglio. Fino alla più sorprendente delle conclusioni.
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Vaccini, virus e altre immunità. Una riflessione sul contagio
Ponte alle Grazie, 24/09/2015
Abstract: "UN SAGGIO IMPORTANTE E ATTUALE".MARK ZUCKERBERG"MI È PIACIUTO MOLTISSIMO E LO CONSIGLIO A TUTTI".BILL GATES"Un percorso approfondito e molto ben documentato, ma sempre "dalla parte dei bambini", che affronta e svela anche aspetti poco conosciuti e inaspettati che si celano dietro il dibattito sul tema."Corriere della SeraSi narra che Teti, la madre dell'eroe greco Achille, per rendere il figlioletto invulnerabile lo immerse nelle acque dello Stige, il fiume che scorre sul confine con il regno dei morti. Da questo episodio mitologico parte Eula Biss, docente universitaria, scrittrice e madre, per indagare il concetto di immunità e quindi addentrarsi in tutte le pieghe di una questione di urgente attualità: quella dei vaccini. Mai come in questi tempi vediamo infuriare ovunque, dai social network alla stampa fino all'editoria specializzata e alle sedi accademiche, un dibattito che prende spesso i toni della polemica ideologica, scatena paure irrazionali e dissemina dubbi laceranti. Che cosa dobbiamo fare per il bene nostro e, soprattutto, dei nostri figli? In questo libro, giudicato uno dei migliori del 2014 dalla New York Times Book Review, Biss ci aiuta a dare una risposta soppesando tutti gli aspetti del problema e i dati a nostra disposizione. Con l'appassionata lucidità di chi ha affrontato in prima persona la paura, la diffidenza e il calvario della decisione.
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Bollati Boringhieri, 24/09/2015
Abstract: Perché gli uomini combattono? Per scoprirlo, Jonathan Gottschall si immerge in un viaggio nella scienza, nella storia e nella letteratura della violenza, narrandoci di duelli all'alba, di sport al limite del suicidio, di arti marziali, di riti di iniziazione, di pugilato e di molto altro ancora. Quello che scopre è che più una società mette in mostra la propria violenza in contesti regolati, meno la violenza tracima poi davvero nelle strade. Il combattimento, insomma, è una strategia vincente, che ha consentito alla nostra specie di prosperare, stabilire le sue inevitabili gerarchie e minimizzare i rischi di uno scontro reale. Tuttavia, una cosa è scrivere della violenza, ben altra è provarla sulla propria pelle. Ed è proprio questo che ha fatto Gottschall: si è iscritto a un club di "arti marziali miste" ed è finito a fare un vero combattimento "nella gabbia", di quelli con poche regole, se non quella, universale, di abbattere l'avversario. Solo dopo essersi preso la sua dose di botte, quindi, Gottschall si è messo a scrivere questo libro, con ben altra consapevolezza del tema.Il risultato è affine a quello del suo apprezzatissimo libro precedente, L'istinto di narrare: una prosa effervescente, ironica, un'erudizione che spazia dalla letteratura al fumetto passando per la biologia evoluzionistica, e un'infinità di storie vere che tengono il lettore incollato alla pagina. Il tutto racchiuso in un quadro concettuale estremamente originale.
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VALLARDI, 24/09/2015
Abstract: UNA MENTE CHE OFFRE TUTTE LE RISPOSTE La mente di Shiratori è un laboratorio in grado di trasformare i dubbi e i problemi in opportunità di crescita. "Ciò che è davvero imbarazzante, non è sbagliare perché non capiamo qualcosa, ma distogliere lo sguardo e fuggire da ciò che non capiamo." Haruhiko Shiratori UNA SAGGEZZA CHE UNISCE ORIENTE E OCCIDENTE La vita di tutti i giorni ci presenta sempre nuove sfide. Come affrontarle? In maniera costruttiva oppure vivendo alla giornata? Secondo Haruhiko Shiratori la via maestra per dominare il caos contemporaneo è il potenziamento del pensiero. Per edificare una mente libera è essenziale saper discernere i diversi tipi di pensiero (intellettuale, emotivo, logico-matematico...) e saperli combinare in modo adeguato a seconda dell'interlocutore o della situazione. Shiratori armonizza psicologia occidentale e filosofia orientale in un metodo capace di sviluppare le potenzialità e le risorse necessarie per vivere meglio, con noi stessi e con gli altri.
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Feltrinelli Editore, 23/09/2017
Abstract: Siamo a Cnosso, sull'isola di Creta. Un Icaro undicenne arriva nella scuola locale causando non poco scompiglio. Cacciato dal maestro, fa però breccia nel cuore dei suoi compagni. Icaro è figlio di Dedalo, architetto, scultore, inventore al servizio del re Minosse. Dopo aver costruito il palazzo reale e aver reso l'isola più bella e confortevole, Dedalo è ora alle prese con un misterioso labirinto. Non sa a cosa servirà, ma solo che Minosse ha fretta di vederlo completato.Nel frattempo Icaro e i suoi amici passano le giornate alle prese con avventure appassionanti e a volte anche pericolose, imprese insensate e proprio per questo divertenti e racconti fantastici prodotti dall'inesauribile fantasia di Icaro. Questo finché Icaro non perde la testa per Arianna, figlia ribelle di Minosse che vive rinchiusa in una torre del palazzo per evitare che scappi come ha già fatto in passato. Per Minosse, infatti, Arianna presenta una grande ricchezza perché presto sarà pronta per essere data in sposa a un re o a un principe di qualche altro regno. Mentre i due innamorati si ingegnano prima a comunicare tramite gli uccelli - dei quali entrambi conoscono la lingua - e poi iniziano a frequentarsi ogni notte grazie a un passaggio segreto per accedere alla torre svelato da Dedalo, Minosse sta preparando una brutta sorpresa per i suoi sudditi…
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Longanesi, 24/09/2015
Abstract: "Inimitabile. Nessuno come lei sa trovare l'orrore nel quotidiano."The Guardian"Una scrittrice di rara capacità."The Daily Telegraph"Mo Hayder trasmette continue emozioni, con una prosa elegante."D - la RepubllicaQuando il cadavere di una giovane donna viene ritrovato lungo i binari della ferrovia che porta a Bristol, tutti gli indizi sembrano indicare che la donna si è suicidata. Ma il detective Jack Caffery ha dei dubbi. Non è il primo suicidio sospetto che incontra, e tutti i casi simili degli ultimi tempi sembrano collegati in qualche modo alle vecchie miniere allagate che si trovano ai margini della città. Pozzi senza fondo, acque di morte circondate da tenebre in cui potrebbe nascondersi un predatore. Qualcuno che cela nell'ombra il proprio male, ma che alla luce del sole conduce una vita normale. Qualcuno che si infila di nascosto nelle case degli altri. Qualcuno che si insinua di nascosto sotto la tua stessa pelle. Per la prima volta dopo molto tempo Caffery ha paura di non riuscire a fermare l'ondata di furia assassina. La poliziotta Flea Marley è decisa ad aiutarlo, anche perché forse tra loro sta nascendo qualcosa che va oltre il rapporto professionale, ma nel tentativo di assisterlo nell'indagine scova una traccia che la porta lontano, troppo lontano da casa. E scopre anche qualcosa di talmente orribile da renderle impossibile tornare sui propri passi. E questa volta nessuno, nemmeno Caffery, potrà aiutarla.
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Feltrinelli Editore, 24/09/2015
Abstract: Dopo avere interamente dedicato la sua vita alla famiglia ed essere stata talmente assorbita dall'educazione dei figli e dalla carriera del marito Fernando, un impegnatissimo chirurgo, da aver messo nel cassetto tutti i suoi sogni (non ultimo quello di conseguire la laurea in medicina per intraprendere lei stessa la professione di medico), la bella Emma giunge alla soglia dei 48 anni ritrovandosi sola nella grande casa di famiglia: senza la compagnia dei figli che ormai sono diventati grandi e senza l'intimo coinvolgimento che un tempo la legava al suo compagno.Ma ecco che un incidente improvviso mette Emma in contatto con una realtà nuova e riaccende in lei la fiamma della sensualità e della passione.
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Feltrinelli Editore, 23/09/2017
Abstract: All'inizio del Novecento, processi di lungo periodo nello stabilire regole di comportamento, di rispettabilità, di socialità della cosiddetta "civiltà borghese" sembravano al culmine. Allo stesso tempo, si trattava di una società in cui la professione militare, l'orgoglio nazionale e la retorica della guerra occupavano un posto fondamentale – di una società che stava correndo verso il baratro della Prima guerra mondiale, con i gas, le trincee e lo shock di una disumanizzazione di massa come non se ne erano mai viste.Lorenzo Benadusi indaga questo apparente paradosso tra "civilizzazione" (seguendo Norbert Elias) e "brutalizzazione" (seguendo George Mosse) nell'Italia monarchica, coloniale e poi impegnata nella Grande guerra, puntando l'attenzione dello storico sull'educazione morale e civile del maschio borghese. Dalle avventure coloniali ai massacri del Carso, dalla missione civilizzatrice delle armi e delle armate italiane al contraccolpo della smobilitazione e della "vittoria mutilata", tutta una costellazione di pratiche, miti, retoriche della mascolinità, della rispettabilità e del valore veniva a formarsi attraverso la lente del militarismo e della funzione militare, in una fucina che in parte forgerà anche l'ideale dell'uomo nuovo fascista.Uno sguardo del tutto innovativo alla formazione della borghesia italiana, passata attraverso un militarismo che avrebbe dovuto fornirle un nerbo, che però si infrange nell'esperienza del fronte e delle trincee, dove la rispettabilità borghese appresa a scuola e in famiglia e quella in uniforme appresa in caserma sembrarono a molti del tutto inutili per rimanere in equilibrio sull'orlo dell'abisso.
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Bambini con le spine. Affrontare rabbia, prepotenza o isolamento in modo costruttivo
Feltrinelli Editore, 24/09/2015
Abstract: Tutti noi vorremmo avere bambini buoni ed educati, possibilmente perfetti: bambini che non mordono, non picchiano, non urlano, obbediscono e fanno "i bravi a scuola". Eppure questo capita piuttosto di rado e noi, genitori ed educatori, finiamo con l'etichettare i bambini aggressivi semplicemente come problematici. Jesper Juul, famoso e affermato terapeuta familiare danese, dimostra, al contrario, che l'aggressività è un'emozione legittima e non va considerata un tabù: reprimerla, senza comprenderla, potrebbe rivelarsi fatale per il sano sviluppo del bambino. Che cosa provochiamo quando reprimiamo i comportamenti aggressivi? Quanto è importante permettere loro di manifestarsi e come riuscire a gestirli nelle situazioni di ogni giorno? Con consigli pratici e numerosi esempi ci insegna a decifrare e interpretare questa importante emozione e ad aiutare i bambini a sviluppare una sana autostima, indispensabile per risolvere davvero la questione.
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Guanda, 24/09/2015
Abstract: "Biondillo tira i fili, si diverte con qualche scherzetto al lettore, si dilunga sull'umanità (o mancanza di) delle sue creature" L'Unità"Anche questa volta Gianni Biondillo ci ha preso"Ilfattoquotidiano.it"Il miracolo ancora una volta si rinnova: c'è il giallo, costruito maneggiando con perizia tutti gli strumenti del caso; c'è Milano"Ilfattoquotidiano.it "Gianni Biondillo i lettori non li delude mai" Il GiornoCerte volte a Milano il caldo può essere insopportabile perfino a settembre. La città ricomincia la sua attività più nervosa di prima. Anche l'ispettore Ferraro ha ripreso a lavorare, acciaccato dagli anni nel corpo e nell'animo. E sarebbe ben felice di potersi defilare se non si trovasse sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato. Insomma, forse Ferraro le vacanze doveva prendersele durante la settimana della moda, nei giorni in cui la città sembra letteralmente impazzire. Mai come questa volta però, dopo il clamoroso omicidio di una top model durante una delle sfilate più attese e la conseguente ricaduta mediatica. Bisogna scoprire assolutamente chi è l'assassino, ne va della reputazione e della sicurezza nazionale. Il caso non dovrebbe essere affidato a Ferraro ma nel mondo della moda c'è chi lo conosce bene: Luisa Donnaciva. Sarà lei a obbligarlo a indagare sull'omicidio, con esiti e svolte sorprendenti. Intorno all'ispettore, e al rarefatto ambiente in cui indaga, c'è un altro mondo che si agita, lottando per sopravvivere: ci sono Mimmo e i suoi rapporti conflittuali con la nuova malavita del quartiere; c'è il Baffo che vuole tornare a casa perché sente che la sua esistenza è ormai al termine; c'è Aisha, una bambina in fuga da una guerra al di là del Mediterraneo. E c'è la scrittura di Biondillo, che ride, piange e si emoziona assieme ai suoi personaggi.
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Feltrinelli Editore, 23/09/2017
Abstract: Pubblicato nel 1854, Tempi difficili fu fin da subito uno dei libri più discussi del grande romanziere inglese, anche per la decisa vena anti-utilitarista che ispira la trama. Duramente criticato da autori "conservatori" come Maculay, fu però valorizzato da autori più sensibili alla questione sociale, come John Ruskin e in seguito George Orwell, che ne esaltò "la generosa rabbia". Ispirato dalle osservazioni fatte dall'Autore sulle condizioni di vita operaie e gli scioperi scoppiati nella cittadina di Preston, nei pressi di Manchester (in quegli anni già al centro del resoconto di Engels sulla condizione della classe operaia), il libro è ambientato in una città di fantasia, Coketown (la città del coke, del carbone). Al centro della vicenda il credo di Thomas Gradgrind, un industriale fiducioso "solamente nelle statistiche" e che educa di conseguenza i suoi due figli, Louisa e Tom, dei quali reprime con metodo ogni lato fantasioso e idealistico. La figlia, difatti, viene data in sposa a un altro avido capitalista della cittadina, Josiah Bounderby, un tipo avaro e impostore, di ben trent'anni più anziano della ragazza. Lei accetta, fino all'amaro epilogo, quando, ritornata dal padre, questi si renderà conto della follia del suo sistema educativo.
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Feltrinelli Editore, 24/09/2015
Abstract: Edizione del centenario di un classico longseller di Jack London. Uscito nel 1915, un anno prima della sua scomparsa, l'ultimo romanzo del prolifico autore statunitense Il vagabondo delle stelle fu un "caso" per la scabrosa tematica della pena di morte e dei maltrattamenti "legalizzati" nelle carceri californiane e per la forte critica sociale che lo pone tra le opere assolute di London, e nel tempo è diventato uno dei romanzi preferiti dei suoi lettori. Per la prima volta la traduzione e la curatela partono da approfonditi studi accademici, dando un amalgama nuovo alla storia complessa e mozzafiato del condannato a morte Darrell Standing (il laico London disse che questo era il suo "romanzo di Gesù") con Jake Oppenheimer e Ed Morrell, personaggi realmente esistiti. Il protagonista, in isolamento, riesce grazie alla autoipnosi a vivere esperienze extracorporee e a rivivere vicende storiche come il massacro di Mountain Meadows e l'uccisione di Gesù. In anticipo sui tempi, Il vagabondo delle stelle contribuì a cambiare le leggi carcerarie della California; mentre la sua sconcertante attualità fa ancora riflettere sui metodi della giustizia e della rieducazione sociale.
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Feltrinelli Editore, 24/09/2015
Abstract: Il romanzo gotico è per certi versi un calco creativo dello schema imposto da Walpole: ambientazione arcaicizzante, castello, labirinto, sotterranei, scene notturne, damigelle in pericolo, fughe, minacce sessuali, elementi di soprannaturale, presenza pervasiva del doppio, il sogno infilato all'interno della trama. Quella del romanzo gotico è una stagione che può essere compresa tutta nel periodo 1778-1820, ma il sentimento gotico esonderà da quel quarantennio, per diventare un filone letterario inesauribile che si tramanderà ciclicamente fino ai giorni nostri, diramandosi in vari sottogeneri, dalla fantascienza al romanzo storico, attraverso Poe, Le Fanu, Stoker, Machen, Bierce, Lovecraft, fino a Joyce Carol Oates, Anne Rice, persino Burroughs e Ballard, fino al cinema splatter che tuttora rispetta religiosamente le convenzioni walpoliane: la casa nel bosco, i sotterranei, la componente sessuale, gli antri bui, le evocazioni soprannaturali. Non sembrano passati due secoli e mezzo da Il castello di Otranto al film horror Quella casa nel bosco. Walpole detta ancora la trama.
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Chiarelettere, 24/09/2015
Abstract: "Non so perché, i miei ridono solo fuori di casa, mai dentro."L' inautenticità del mondo degli adulti e dei loro valori attraverso il racconto di un'adolescente. Un romanzo tenero, vitale e drammatico su finzione e verità, sul bisogno di conformarsi e quello di essere profondamente se stessi. Una dichiarazione d'amore soffocata dall' ipocrisia.Manu ha quindici anni e mezzo, non è bella, si considera un po' sfigata, non si trucca, non porta minigonne e fa parte, insieme ai genitori, di un gruppo cattolico carismatico e intransigente che a volte le va stretto, ma è sempre meglio del mondo che c'è fuori. Manu non è come molte sue coetanee, che sanno cosa vogliono e come si fa a stare con i ragazzi. Lei no.Un pomeriggio apre un cassetto di suo padre e trova una confezione di preservativi. Comincia allora a spiarlo, scoprendo la sua vita segreta. Ecco com'è il vero mondo degli adulti. Manu smette di credere nelle parole vuote di don Ettore, negli insegnamenti finti di suo padre Amedeo, nelle impacciate dimostrazioni d'affetto della madre Sara, nel rovinoso tentativo d'amore con Sam. Meglio l'irriverenza della sorella Valeria o la superficialità simpatica e sgangherata della compagna di classe Linda. Soprattutto quando un evento imprevisto rimescola ulteriormente le carte.Eleonora Mazzoni è bravissima a entrare dentro gli umori, i dubbi e le ribellioni di un'adolescente alla ricerca della sua identità. E ci consegna un ritratto vivido e sincero di una famiglia religiosa, perbene e ipocrita dove Dio, così a lungo evocato, è lontanissimo, e le miserie e le debolezze umane sono alla fine il punto di partenza che permette a tutti i personaggi di ricomporre il proprio destino.
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Casa Editrice Nord, 24/09/2015
Abstract: "Un romanzo dal ritmo cinematografico."la RepubblicaNon avrebbe dovuto accettare la sfida, ma ormai è troppo tardi. Terrorizzato, il bambino solleva lo sguardo dalla scacchiera e incontra gli occhi gelidi dell'ufficiale nazista. Ha perso. La sua famiglia verrà fucilata dalle guardie del campo e a lui verrà amputato un dito, perché ricordi quell'umiliazione per sempre... Elias Ein non è mai stato un uomo di fede. E anche adesso è convinto che ci sia una spiegazione razionale per l'esistenza di quella immensa biblioteca. Che ci sia una ragione, se vi si accede solo tramite una botola nascosta nel sottoscala della grande casa d'epoca che ha appena comprato. Che ci sia una logica in quell'elenco di nomi, date e brevi descrizioni di eventi che occupa tutti i volumi, dalla prima all'ultima pagina. Non può essere davvero il Libro della Vita, di cui parla la Bibbia. No, Elias non vuole credere che il destino di ogni uomo sia già stato scritto. Costernato, apre un volume, trova il nome che cercava e posa il dito sulle lettere dorate. Un gesto che gli offrirà l'occasione di redimersi e di giocare una partita a scacchi con la Storia...
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Feltrinelli Editore, 24/09/2015
Abstract: "È un libro totale. Materializza le dimensioni incorporee della città." Nazione IndianaCaracas ha cinquantacinque anni, è nato in Venezuela e a Napoli è il re della zona della stazione: ex naziskin, si sta convertendo all'Islam, detesta i ricchi e i comunisti, ma appena può aiuta gli sconfitti, i senzaniente. Si muove con destrezza negli anfratti più dannati della città, con la sua mescolanza di etnie, lingue e religioni, e quindi è il perfetto accompagnatore dell'io narrante di questa storia, l'anziano giornalista Giordano Fonte, che torna dopo moltissimi anni nella sua città di nascita. I loro giri notturni sono un viaggio a ritroso nel tempo − gli anni Quaranta e Cinquanta, ma anche la relazione di Caracas con Rosa La Rosa, per sempre inquinata dall'eroina −, frammenti di un'amicizia che ha il sapore di un'utopia, finché una rivelazione li separa per sempre. Ermanno Rea ci consegna una Napoli contraddittoria, oscura e segreta, in un romanzo conturbante che è poi diventato il film Caracas, interpretato da Toni Servillo e Marco D'Amore.
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Corbaccio, 24/09/2015
Abstract: DAVID LAMA È UN GIGANTE DELL'ALPINISMO CONTEMPORANEO. "Non hai la minima possibilità di farcela!" Così ha detto la leggenda dell'arrampicata sportiva Jim Bridwell, quando David Lama gli ha sottoposto il suo piano. Ma David, allora diciannovenne campione europeo di arrampicata, non si è lasciato scoraggiare: voleva salire in libera la via del compressore del Cerro Torre, 900 metri di granito verticale che negli anni, a partire dal tentativo di Cesare Maestri, era stata teatro delle imprese incompiute e più spettacolari dell'alpinismo mondiale. Ha trascorso tre inverni ai piedi della vetta leggendaria della Patagonia, fino a quando, nel gennaio 2012, insieme al compagno di arrampicata Peter Ortner, David Lama è finalmente riuscito ad arrivare in cima al Cerro Torre, in libera, e a spostare ancora un po' più in là l'asticella dell'"impossibile" nell'alpinismo.
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L'ultima stella a destra della luna
Salani Editore, 24/09/2015
Abstract: Aspettate una di quelle notti di vento, quando le costellazioni brillano come fari e sembra di poterle toccare, e cercate l'ultima stella a destra della luna. È laggiù che si svolge questo racconto. È un pianeta lontano, dove i bambini hanno la cresta e i tentacoli, eppure si ripete sempre la stessa storia: anche lì bisogna stare attenti a non lasciarsi mettere i piedi sulla testa, altrimenti si finisce nelle paludi a nutrirsi di piante carnivore e vermi blu, o inghiottiti da un alligatore. Ma alla fine l'Allievo 4/6**5 ce la farà a non essere più solo un numero e ad avere un nome: NuvolaCheVola, e la mamma avrà fiori tra i capelli e una borsa di alligatore.
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Salani Editore, 24/09/2015
Abstract: "Una intensa capacità di scrittura che qui, in questa breve opera, risulta ancora più netta e convincente. Walter Fochesato, Andersen"In un regno lontano c'è un principe giovane e crudele che governa con pugno di ferro. È talmente cattivo che i suoi sudditi gli augurano tutti i giorni di sparire, di perdersi nei boschi e di non tornare più. E poi, un giorno, una vecchia strega lo trasforma in cane. Non in una bestia spaventosa: proprio in un cagnetto bastardo, costretto a vivere per strada e a sperimentare sulla sua pelle tutte le cattiverie che da uomo riservava ai suoi sudditi, finché non incontra una giovane donna e il suo bambino che gli insegneranno la più importante di tutte le lezioni.