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Miti e leggende del Giappone. Fiori, giardini e alberi
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Hadland Davis, Frederick - Platzer Ferrero, Davide

Miti e leggende del Giappone. Fiori, giardini e alberi

Lindau, 23/07/2020

Abstract: Se si considerano l'arte e la letteratura giapponesi – dalle stampe dell'ukiyo-e alla poesia haiku, dai motivi ornamentali sulle stoffe dei kimono ai drammi del teatro Nō –, i fiori e gli alberi sono tra i soggetti più rappresentati. La natura vegetale è infatti un elemento centrale della cultura del Paese del Sol Levante, e in questo breve volume Frederick Hadland Davis ci racconta i miti e le leggende che a essa si ispirano. Scopriremo la toccante storia del crisantemo bianco, o quella magica e suggestiva del fiore di loto. O, ancora, la vicenda tenera e commovente del pino, l'albero dell'amore eterno, e i tanti aneddoti di spiriti e creature silvestri che popolano l'immaginario collettivo giapponese.

Di nessuna chiesa. La libertà del laico
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Giorello, Giulio

Di nessuna chiesa. La libertà del laico

Raffaello Cortina Editore, 13/07/2020

Abstract: Uno spettro si aggira per l'Europa: il relativismo, cioè il dogma che non c'è nessun dogma. Molti ne hanno paura ma chi vuole combatterlo non dovrebbe conoscerlo meglio? Dichiarare che esso comporta una più o meno quieta accettazione di qualsiasi teoria o costellazione di valori significa restare alla superficie delle cose. Come riconoscono i suoi più intelligenti avversari, il relativismo ha una componente fattuale: teorie, metodi e pratiche si sono rivelati efficaci in ambiti circoscritti. Ciò significa che teorie, metodi e pratiche vadano posti tutti sullo stesso piano? Nient'affatto. Piuttosto, là dove abbiamo buone ragioni per credere nella verità di una teoria, non possiamo escludere in linea di principio che si possano trovare argomenti per teorie rivali. È da tale possibilità che le nostre idee traggono forza e consistenza.

Inglese dinamico
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Mini, Stefano

Inglese dinamico

Edizioni Gribaudo, 23/06/2020

Abstract: L'autore di questo testo innovativo sull'apprendimento dell'inglese è la mente ideatrice di inglesedinamico.net e della nota pagina Facebook che conta diverse migliaia di utenti attivi ogni giorno, tutti desiderosi di apprendere l'inglese in un modo nuovo e personalizzato. Ed è questo il senso del suo primo libro: l'inglese insegnato come strumento fortemente pratico e mai solo teorico. Il libro pone, in fase iniziale, importanti domande: perché vuoi imparare l'inglese? Quanto tempo hai a disposizione per apprendere la lingua? Quali sono gli ostacoli principali nello studio dell'inglese? La parte didattica tiene conto di questi fattori, in quanto il metodo di insegnamento può variare in base all'obiettivo e molti corsi di inglese, anche autorevoli, non considerano le reali esigenze della persona, proponendo così un programma uguale per tutti. In controtendenza nasce questo libro dedicato all'inglese "dinamico", che si propone di insegnare la lingua in modo mai statico, dando al lettore gli strumenti per un apprendimento davvero personalizzato e contemporaneo, basato sulla pratica e sul mettersi in gioco fin da subito.

Sei valigie
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Biller, Maxim - Agabio, Giovanna

Sei valigie

Sellerio Editore, 16/01/2020

Abstract: Una famiglia di ebrei russi che scappa dall'Est all'Ovest. Un uomo condannato a morte, forse tradito da uno dei propri figli. Misteri e dicerie che si tramandano di generazione in generazione. Maxim Biller trasforma in romanzo la storia della sua famiglia, per svelarne gli enigmi.

Felici di crescere
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Mondo, Lorenzo

Felici di crescere

Sellerio Editore, 16/01/2020

Abstract: Nei luoghi di Beppe Fenoglio e Cesare Pavese un racconto di formazione secco e stringato, senza retorica e senza eroismi: la guerra, i partigiani, i tedeschi, visti dagli occhi adolescenti di Guido che, finita la guerra, riescono a rivolgere lo sguardo oltre, al domani.

La prossima pandemia. Conoscere il passato, capire il presente, progettare il futuro
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Losi, Mattia

La prossima pandemia. Conoscere il passato, capire il presente, progettare il futuro

IlSole24Ore, 14/07/2020

Abstract: La domanda non è "se", ma "quando": l'arrivo di una prossima pandemia è una certezza. Come sarà, e quando dovremo affrontarla, è invece impossibile da prevedere. Eppure dobbiamo prepararci a farlo: subito. Senza cedere al panico, il peggior compagno possibile che si possa scegliere in simili occasioni.Il passato ci insegna molto: ma quando l'umanità si confronta con un nuovo agente patogeno, virus o batterio che sia, tutto diventa imprevedibile. La conoscenza che abbiamo sviluppato nel tempo si scontra, nel presente, con abitudini di vita e modelli economici che ingigantiscono il rischio di contatto tra specie animali che non dovrebbero incontrarsi mai.Passato e conoscenza ci possono aiutare a progettare un futuro nel quale essere pronti ad affrontare l'inevitabile, prossima pandemia. Ma per farlo con successo dobbiamo accettare due verità difficili da digerire: anche noi siamo animali, e spesso ci comportiamo come i virus.

Come rugiada nel buio
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Kibler, Julie - Bertante, Paola

Come rugiada nel buio

Garzanti, 30/07/2020

Abstract: Dall'autrice di "Tra la notte e il cuore""Un romanzo potente che ci parla del valore inestimabile della solidarietà."Publishers Weekly"Una storia emozionante di donne e amicizia."The New York Times"Una grande storia di resilienza femminile che non può lasciare indifferenti."Library Journal"Con grande maestria, Julie Kibler mostra come la discriminazione di genere abbia solo cambiato nome, ma esista ancora oggi."KirkusL'amicizia può diventare l'unica strada per ricominciare.All'ultimo piano di una grande biblioteca si trova un archivio che nessuno conosce meglio di Cate. Per lei quel luogo è casa, una dimora polverosa dove, nel silenzio, coltiva una riservatezza che la fa sentire al sicuro. Non ha altri contatti all'infuori delle persone di cui legge in faldoni voluminosi. Sono amici di carta che prendono corpo ogni volta che Cate sceglie di approfondire le loro vicende. Di entrare nelle loro vite. Ma c'è una storia su tutte a cui la giovane si appassiona sin dall'inizio: è quella di Lizzie e Mattie, due donne che cento anni prima hanno incontrato un destino simile al suo. Sono fuggite da errori imperdonabili. Da colpe che hanno cercato di dimenticare, ma di cui non hanno mai smesso di sentire il peso. Eppure, nonostante le difficoltà e il dolore, hanno scelto di non arrendersi e di trarre forza l'una dall'altra. Di nutrire la loro amicizia a dispetto dei pregiudizi e delle malelingue. Di credere in quel rapporto solidale, necessario per realizzare il comune desiderio di riscatto e rinascita. Un legame che pochi hanno occasione di sperimentare e che, proprio per la sua imprescindibilità, non è fatto solo di luce, ma anche di molte ombre. Di segreti rimasti sepolti per troppo tempo che ora tocca a Cate svelare. Perché solo così la solitaria archivista potrà rileggere e capire meglio il proprio passato e riprendere in mano le redini della propria esistenza senza temere di tradire sé stessa.Julie Kibler si è fatta conoscere con il romanzo d'esordio Tra la notte e il cuore, che ha messo d'accordo lettori e critica, scalando le classifiche internazionali. Con Come rugiada nel buio, l'autrice torna a parlare con grazia e delicatezza delle seconde occasioni che la vita ci offre. E lo fa con una storia che celebra il coraggio femminile e la capacità di ogni donna di non arrendersi e di ritrovare la fiducia nel futuro anche nel clamore e nella violenza della realtà che la circonda.

Le 60 lingue che uniscono l'Europa
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Dorren, Gaston - Maugeri, Giuseppe

Le 60 lingue che uniscono l'Europa

Garzanti, 30/07/2020

Abstract: "Dopo "Babele", niente ferma più Gaston Dorren. Linguista e giornalista, ha scritto un saggio dal tono amichevole e pieno di curiosità."Il Venerdì - la Repubblica"Quello di Dorren è un viaggio straordinariamente spassoso per il vecchio continente… splendido."The Guardian"Attraverso sessanta avvincenti storie, ci racconta tantissimo sull'Europa... Una guida divertente e accessibile."Financial Times"La profondità e l'ampiezza delle conoscenze di Dorren sono fantastiche."The TimesLe 60 lingue che uniscono l'Europa è un viaggio senza precedenti tra le storie, le peculiarità, le inaspettate somiglianze delle parlate che ogni giorno possiamo ascoltare in giro per il vecchio continente. Grazie alla trascinante passione di Gaston Dorren attraverseremo così sperduti villaggi tra le montagne della Svizzera dove la lingua franca è il romancio, piccoli comuni italiani dove si parla catalano, greco o croato, e impareremo a orientarci tra i caratteri dell'alfabeto cirillico. Scopriremo perché l'esperanto non prenderà mai piede, perché il finlandese è la lingua più semplice da imparare, o perché i norvegesi scrivono in danese. E partendo dal protoindoeuropeo per arrivare al successo ormai globale dell'inglese, questo libro divertente e ricco di aneddoti cambierà il modo in cui pensiamo alle lingue che ci circondano, e dimostrerà ancora una volta l'importanza e la ricchezza di un patrimonio che corriamo il rischio di perdere per sempre.

Le cinque donne
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Rubenhold, Hallie - Fefè, Simona

Le cinque donne

Neri Pozza, 16/07/2020

Abstract: Londra, 1887: l'anno, recitano i libri di storia inglese, del Giubileo d'Oro, dei festeggiamenti per il cinquantenario dell'ascesa al trono della regina Vittoria. L'anno, però, anche di una storia di cui pochissimi sono a conoscenza, e che i più preferiscono dimenticare: la storia di una senzatetto, Mary Ann Nichols, detta Polly, che bivaccava come tanti a Trafalgar Square. A differenza della monarca, la sua identità sarebbe presto caduta nell'oblio, anche se il mondo avrebbe ricordato con grande curiosità il nome del suo assassino: Jack lo Squartatore. Polly fu la prima delle cinque vittime "canoniche" di Jack lo Squartatore, o di quelle la cui morte avvenne nel quartiere di Whitechapel nell'East End. Al suo omicidio seguì il ritrovamento dei cadaveri di Annie Chapman, Elizabeth Stride, Catherine Eddowes e Mary Jane Kelly. La brutalità degli omicidi di Whitechapel sconvolse Londra, soprattutto perché l'assassino riuscì a darsi alla macchia senza lasciare indizi circa la sua identità. Mentre il cosiddetto "autunno del terrore" volgeva al termine, Whitechapel si riempì di sedicenti giornalisti intenti a cavalcare l'onda. I giornali andarono a ruba e, in mancanza di informazioni certe da parte delle autorità, le pagine furono sommerse di infiorettature, invenzioni e voci infondate, come quella secondo cui i pensionati di Whitechapel fossero "bordelli di fatto, se non di nome", e quasi tutte le donne che vi risiedevano, con pochissime eccezioni, fossero delle prostitute. Per centotrenta anni le vittime di Jack lo Squartatore e le loro vite sono dunque rimaste invischiate in una rete di supposizioni, pettegolezzi e ipotesi inconsistenti, cosicché oggi, le storie di Polly, Annie, Elizabeth, Kate e Mary Jane portano ancora impressi il marchio e la forma che i valori vittoriani hanno dato loro: maschili, autoritari e borghesi. Valori elaborati in un'epoca in cui le donne non avevano né voce, né diritti. Ma chi erano queste donne, e come hanno vissuto prima che la loro esistenza venisse barbaramente spezzata dalla mano di un feroce assassino? Attraverso un imponente lavoro di documentazione e una scrittura che lo rende appassionante come un romanzo, Le cinque donne riesce pienamente nel suo obiettivo di dare un volto alle donne che per troppi anni sono rimaste oscurate da un mito, restituendo loro ciò che tanto brutalmente hanno perduto insieme alla vita: la dignità.

Figure nel salotto
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Lange, Norah

Figure nel salotto

Adelphi, 16/07/2020

Abstract: Per molto tempo, nel suo stesso paese, No­rah Lange è stata conosciuta solo come "la musa degli ultraisti" e "la donna che ha spezzato il cuore a Borges" (avendo sposa­to il suo antagonista letterario dell'epoca, Oliverio Girondo). Ma, come dimostra questo libro, era molto di più: la Lange possiede infatti il dono di una voce incon­fondibile. Tutto comincia la notte in cui un fulmine squarcia il buio di una calle di Buenos Aires e un'adolescente intravede, nel salotto della casa di fronte alla sua, "tre ombre sottili e pensierose". Da quel mo­mento la ragazza non smetterà più di spia­re le enigmatiche presenze, ossessionata dal desiderio di appropriarsene e dal ter­rore di perderle, finché non riuscirà a se­dersi anche lei in quel salotto, dove tor­nerà ogni giorno, perché tutto, accanto al­le tre donne, acquista "un senso di rottu­ra, di feroce oblio...". Inventa loro una vi­ta, le ama e le odia, desidera vederle morte – una, in particolare, che deve aver commes­so qualcosa di terribile... In questa ipnoti­ca seduta di voyeurismo (o di spiritismo?) il lettore rimane intrappolato sin dalla pri­ma pagina, e fino all'ultima non potrà sot­trarsene.

Giovinette. Le calciatrici che sfidarono il duce
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Seneghini, Federica - Giani, Marco

Giovinette. Le calciatrici che sfidarono il duce

Solferino, 16/07/2020

Abstract: Rosetta, con i suoi sedici anni e nell'animo il sacro fuoco del calcio. Giovanna, per cui l'avventura della squadra è anche un gesto politico. Marta, saggia e posata ma determinata a combattere per la libertà di giocare. E poi la coraggiosa Zanetti che dà il calcio d'inizio, la stratega Strigaro che scrive ai giornali, la caparbia Lucchi che stenta a vincere l'opposizione paterna…Sono le amiche che all'inizio degli anni Trenta danno vita al Gruppo femminile calciatrici milanese, la prima squadra di calcio femminile in Italia. Ma l'Italia di allora è fascista e man mano che il gruppo si allarga, diventa una vera formazione e comincia a far parlare di sé sui giornali, il regime entra in allarme. Certo, queste giovinette si sono date tempi di gioco più brevi e regole più leggere, assicurando di non voler compromettere la loro "funzione primaria" di madri.Scendono in campo con i calzettoni e la gonna nera per non offendere la morale. Ma sono comunque donne e il calcio è uno sport da maschi. Per tacere del fatto che Giuseppe, il marito di Giovanna, finisce nei guai con la polizia politica.Federica Seneghini racconta come un romanzo la storia di amicizia, di gioco e di lotta di queste pioniere del calcio, tra esaltanti vittorie, umilianti battute d'arresto, alleati inattesi e irriducibili nemici. Attentamente ricostruito e corredato da un saggio di Marco Giani, che ripercorre decenni di discriminazione femminile nel mondo del calcio, questo scorcio avvincente del nostro passato è anche una riflessione preziosa sulle ingiustizie ancora pericolosamente vive nel nostro presente.

Divario di cittadinanza. Un viaggio nella nuova questione meridionale
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Bianchi, Luca - Fraschilla, Antonio

Divario di cittadinanza. Un viaggio nella nuova questione meridionale

Rubbettino Editore, 15/07/2020

Abstract: Il divario di cittadinanza tra Nord e Sud del Paese è cresciuto negli anni successivi alla crisi del 2008. Nel silenzio dei media e in assenza di una "voce" da parte delle classi dirigenti nazionali e locali, il tradizionale divario territoriale che ha caratterizzato la storia unitaria italiana ancora prima e ancor più che differenza negli indicatori economici, è disuguaglianza nelle condizioni di vita. I dati ci dicono che per la prima volta nella storia repubblicana si stanno riaprendo le distanze tra Nord e Sud negli indicatori sociali, a partire dell'istruzione e dalla sanità. Un processo che ci ha reso più deboli, in tutto il Paese, nel fronteggiare la pressione dell'epidemia da Covid-19 e che espone, soprattutto le regioni del Sud, a enormi rischi sociali di fronte al fortissimo impatto economico della crisi. Questo volume è un diario di viaggio condotto negli ultimi quattro anni per vedere la vita di questo pezzo del nostro Paese. Un lungo peregrinare che narra di cosa rimane del sogno industriale degli anni Cinquanta in città dimenticate come Gela e che racconta le storie dei primari campani che si vanno a curare al Nord con il cuore in gola ma convinti che solo lì possono avere maggiori speranze di guarigione; dei pendolari alle prese con treni lumaca; delle mamme calabresi e siciliane che non studiano e non lavorano perché devono badare ai loro bambini in città dove non esistono asili nido o servizi per l'infanzia; dei giovani che hanno chiesto il reddito di cittadinanza perché in fondo non possono ambire ad altra forma di sostentamento; delle mafie che dalla povertà e dai bisogni traggono manovalanza per incrementare il loro esercito e fare affari al Nord. Un racconto che smentisce la vulgata di un Sud inondato di risorse ma che al tempo stesso evidenzia i disastri della classe dirigente recente e passata. La Costituzione detta dei principi comuni di cittadinanza in materie come l'istruzione, l'accesso alle cure sanitarie, l'assistenza sociale, le pari opportunità, la possibilità di fare impresa. Principi che oggi non sono rispettati in maniera omogenea nel Paese.

Il settimo giorno
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Yu, Hua - Pozzi, Silvia

Il settimo giorno

Feltrinelli Editore, 30/07/2022

Abstract: Yang Fei esce di casa una mattina e trova una fitta nebbia mista a una strana neve luminosa: è in ritardo per la sua cremazione. Inizia così il viaggio nell'Aldilà di un uomo vissuto, troppo brevemente, nella Cina del capitalismo socialista e delle sue aberranti contraddizioni. In un'avventura di sette giorni, il protagonista incontrerà persone care smarrite da tempo, imparando nuove cose su di loro e su se stesso. Conoscenti e sconosciuti gli racconteranno poi la propria storia nell'inferno vero, l'Aldiquà: demolizioni forzate, corruzione, tangenti, feti gettati nel fiume come rifiuti, miriadi di poveracci che pullulano in bunker sotterranei come formiche, traffico di organi, consumismo sfrenato... La morte livella le diseguaglianze, svelando l'essenziale, e i cittadini di questa necropoli soave uscita dalla penna di Yu Hua ci insegnano tutta la semplicità dell'amore.

La fatica più bella
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Breccia, Gastone

La fatica più bella

Laterza, 23/07/2020

Abstract: Attraversare il dolore è come correre: alla fine arriva la felicità."il Fatto Quotidiano"Lo dico subito. La fatica più bella è uno dei libri più importanti di sempre scritti sulla materia della corsa. La storia di piccoli e medi atleti che sta dentro alla grande Storia della disciplina.Saverio Fattori, "Correre""È il momento di avere pazienza e di non fare errori. È il momento di cercare la nostra corsa perfetta, quella che abbiamo costruito giorno per giorno, espressione del nostro personale equilibrio tra sforzo e durata, tra velocità e resistenza. Se ci siamo allenati con la testa, oltre che con le gambe, ormai la conosciamo bene, è diventata una vecchia amica. Siamo nelle condizioni migliori per metterla in pratica: non dobbiamo spingere troppo – anzi, dobbiamo controllare la velocità – e possiamo concentrarci sull'efficienza. Eccola, la nostra corsa perfetta!"Correre è un'avventura del corpo, ma anche dello spirito. È una disciplina dura, ma naturale. Richiede costanza, capacità di sopportare la fatica, di superare soglie di sofferenza, ma è una fonte di inesauribile felicità. A raccontarcela è Gastone Breccia, storico e maratoneta.

Passaggi segreti
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Pace, Federico

Passaggi segreti

Laterza, 23/07/2020

Abstract: "Un pomeriggio d'inverno sono partito per un viaggio così breve che non pensavo potesse condurmi così lontano."Tra le valli e i monti, lungo i fiumi e tra gli alberi. A pochi passi dalle città e lontanissimo dalle autostrade. Là dove il rumore delle metropoli retrocede, ci sono vie poco battute, percorsi ferroviari nascosti, passaggi fluviali e varchi che aprono la strada verso un'Italia preziosa e profonda. Dalle enigmatiche vie cave di Pitigliano scavate nel tufo al rocambolesco fascino della statale 92 che attraversa la dorsale della Basilicata. Dal sentiero di punta Manara che conduce lì dove, al confine con il mare, una torretta ancora sembra attendere l'attacco dei Saraceni, fino ai meandri misteriosi delle barene tra le isole abbandonate della laguna della Venezia Nativa. Dai gradoni luminosissimi e irreali della Salita dei Turchi fino al viaggio in traghetto, sulle acque rapide del Lago Maggiore, che conduce all'eremo di Santa Caterina del Sasso. Federico Pace ci accompagna in un suggestivo viaggio tra luoghi che diventano occasione di piccole epifanie, in cui si svela qualcosa di inatteso, un meravigliato contatto che, senza una partenza, non sarebbe stato possibile. Il paesaggio, il movimento, le storie delle persone e i loro legami offrono l'opportunità di uno sguardo diverso e nuovo su noi stessi, sugli altri e su quel che ci accade intorno.

Lo spartito del mondo
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Bietti, Giovanni

Lo spartito del mondo

Laterza, 23/07/2020

Abstract: Le note musicali formano l'alfabeto della lingua del mondo. A ogni angolo della terra tutti le riconoscono, tutti le sanno leggere allo stesso modo. Stanno lì, sulle cinque righe del pentagramma, e risuonano in quella misteriosa orchestra che è la nostra anima, come avrebbe detto il poeta Fernando Pessoa. Le ritroviamo in questo libro, straordinario sin dal titolo, di Giovanni Bietti.Marco Filoni, "il venerdì di Repubblica"Con Lo spartito del mondo, Giovanni Bietti conferma senz'altro le sue grandi doti divulgative e, nello stesso tempo, propone al lettore una chiave di lettura precisa per indagare il tema dell'alterità nell'esperienza musicale dell'Occidente.Marco Gatto, "Alias – il manifesto"La musica è sempre confronto e mescolanza, 'multiculturalità'. E va ascoltata come racconto dell'umanità profonda di ognuno di noi, come creatività che nasce da sintesi di dialoghi e nuove aperture.Antonio Calabrò, "Giornale di Sicilia"L'arte dei suoni è 'linguaggio universale'. Dalla Suite di Händel alla world music contemporanea, la storia multiculturale degli ultimi cinquecento anni in musica.Tracce audio

L'eredità di Jakob Bindel
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Rubens, Bernice - Piccinini, Irene Abigail

L'eredità di Jakob Bindel

astoria, 27/08/2020

Abstract: "Un romanzo straordinario." The Times"Un romanzo straordinario."The Times"Potente ed emozionante."The Financial Times"Dovete sopravvivere, figli miei. Amatevi l'un l'altro come avete sempre fatto e proteggetevi a vicenda. Ricordatevi di tutti noi e di tutto l'amore che ci unisce. Vi darà forza." Il monito di Jakob, patriarca della famiglia Bindel, è il filo rosso che percorre questa saga monumentale, che segue sei generazioni di Bindel, dalla Russia zarista al Galles, dalla Germania degli anni '20 ad Auschwitz e dall'Unione Sovietica a Israele. Una promessa lega i fratelli Bindel, al di là di ogni ostacolo, di qualsiasi tragedia: salvare la stirpe, resistere alla cattiveria degli uomini e della Storia. Una potente testimonianza sulla forza dei legami familiari, anche perché, come dice l'autrice: "Tutto ciò che accade in una famiglia, accade in misura molto più forte in una famiglia ebraica".

I 10 disastri climatici che hanno cambiato il mondo
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Rosenlund, Marcus

I 10 disastri climatici che hanno cambiato il mondo

Garzanti, 27/08/2020

Abstract: "Una vasta ricostruzione di eventi a sostegno di tesi di fondo molto importanti: si capisce meglio la nostra storia se proviamo a pensare a noi stessi, in quanto genere umano, come una parte integrata dell'ambiente naturale dove viviamo. "La Lettura - Corriere della Sera - Alessandro VanoliUragani, eruzioni vulcaniche, tempeste, glaciazioni: come siamo sopravvissuti alle catastrofi climatiche del passato? E supereremo quella in corso?  Il celebre inverno russo è riuscito a bloccare le invasioni di Carlo XII di Svezia, di Napoleone, di Hitler. Una serie di violente tempeste ha affondato l'Invincibile Armata spagnola. Il fenomeno El Niño ha contribuito al collasso della civiltà maya. Un'inondazione ha distrutto la ricca e potente città di Rungholt, nei Paesi Bassi, permettendo così ad Amsterdam di prosperare. Perché c'è una forza più potente degli eserciti e che nessun patrimonio, per quanto ingente, può controllare: il clima. Il giornalista Marcus Rosenlund conduce i lettori attraverso un viaggio lungo millenni svelando in che modo condizioni atmosferiche e cambiamenti meteorologici hanno contribuito in maniera radicale a formare il mondo che conosciamo. E sottolineando il ruolo decisivo che il clima ha avuto in tanti momenti cruciali, spesso drammatici, della storia dell'uomo, ci dimostra anche perché oggi non possiamo non preoccuparci per quanto sta accadendo al nostro pianeta, e cosa è importante fare per salvare il nostro futuro.

La società della mente
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Minsky, Marvin

La società della mente

Adelphi, 23/07/2020

Abstract: Per anni, l'Intelligenza Artificiale, a cui oggi si dedicano milioni di dollari per la ricerca e l'energia intellettuale di migliaia di scienziati, è stata una sorta di chimera nella mente di un uomo: Marvin Minsky. A lui in primo luogo si deve, infatti, se questa disciplina ha assunto una fisionomia, si è distaccata dal resto della ricerca, e infine, se ha attratto così tanti cervelli. Ma tutto questo si manifestava, per anni, attraverso brevi e densissimi articoli. Mentre, per altrettanti anni, correva voce che Minsky "stava preparando un libro", il quale naturalmente sarebbe stato "il" libro. E un giorno il libro si manifestò: è "La società della mente".Qui Minsky, con gesto che è tipico dei grandi scienziati della mente, non vuole accettare nulla per inteso. Occorre partire veramente da zero, se si vuole tentare una risposta alla temibile domanda che egli pone fin dalle prime righe: "Come è possibile che il cervello, in apparenza così solido, sia il supporto di cose tanto impalpabili come i pensieri?". Inutile dire che, se l'inizio del libro è semplicissimo, alla fine ci troveremo avvolti da una rete di pensieri altamente complessa, in obbedienza al sapiente precetto di Einstein: "Ogni cosa deve essere resa quanto più semplice possibile, ma non ancora più semplice". Così, in questa rete, riconosceremo i famosi "frames" che Minsky aveva già introdotto in anni passati, ma anche (e questo è una sorpresa) discussioni che coinvolgono Freud o Piaget. Alla fine, ci accorgeremo che questo libro tiene fede, sino ai limiti di ciò che oggi si può dire nella scienza, alla sua scommessa iniziale: render conto di come funziona il cervello, questa "vasta società organizzata", e di conseguenza la nostra mente, se è vero, come Minsky afferma, che ""la mente è semplicemente quello che fa il cervello"".

Ricordi di un entomologo
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Fabre, Jean-Henri

Ricordi di un entomologo

Adelphi, 23/07/2020

Abstract: Se si eccettuano api e formiche – che am­miriamo per la loro operosità e organizza­zione, ma teniamo comunque alla larga – gli insetti, questi esseri con cui da sempre condividiamo il pianeta, restano per noi degli estranei, il più delle volte fastidiosi e ripugnanti. Eppure, per cambiare il nostro sguardo su di loro, basterebbe aprire a caso una pagina dei "Ricordi" di Fabre.Quest'opera immensa, che ha aperto la strada a un nuovo modo di intendere lo stu­dio del mondo animale (sino allora relegato dietro le quinte di un museo di storia naturale), è attraversata da una felicità nar­rativa difficilmente eguagliabile in una trat­tazione scientifica, e ancora oggi resta uno di quei rari libri che riescono a trasmettere a qualsiasi lettore la passione verso l'ogget­to di cui parlano. Perché Fabre era prima di tutto uno scrittore, e nella sua prosa ogni esemplare delle infinite specie da lui osser­vate – descritto con millimetrica precisio­ne nel corpo e nell'agire – può trasformar­si nel protagonista di un racconto di avven­tura, a tratti esilarante, che non svela il suo disegno sino alla fine. "Interrogare l'insetto", investigando le ragioni apparentemen­te insondabili del suo comportamento, è stata la missione della vita di Fabre. E sem­pre, al cuore di una visione del mondo che ben poco concede al caso (le teorie di Dar­win non lo turbarono, mentre Darwin di­chiarò la sua ammirazione per lui), rimane l'istinto: questo dono "perfetto fin dall'ori­gine", che detta la misura delle cose.