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Un eroe in famiglia. Mio fratello Janko-Vojko
Nuova Dimensione, 15/03/2025
Abstract: Un eroe in famiglia è un memoriale scritto da Radoslava "Rada" Premrl, moglie dello scrittore triestino di lingua slovena Boris Pahor. L'eroe è Janko Premrl, fratello maggiore di Rada, comandante delle brigate antifasciste slovene, caduto in battaglia non ancora ventitreenne nel febbraio del 1943. Negli anni in cui le popolazioni slovene, annesse all'Italia dopo la Prima guerra mondiale, furono oggetto sotto il regime fascista di un'odiosa discriminazione civile, il ragazzo Janko si ribella fino a immolare, da partigiano, la propria giovane esistenza per la libertà della sua terra. Non meno coraggiosa è Rada, il cui irriducibile senso della libertà non si ferma di fronte ai pregiudizi di genere, né alle prove più crude della guerra. Intorno ai due fratelli si svela un intenso affresco di vita familiare, tra episodi minimi e felici di vita quotidiana e i momenti drammatici dell'umiliazione, del dolore e del lutto. Il memoriale di Radoslava Premrl scritto tra il 1966 e il 1972, quando le ferite della guerra erano ancora sanguinanti, oltre all'eloquente valore testimoniale conserva una felicità narrativa a cui questa traduzione italiana rende finalmente merito. Con la prefazione di Boris Pahor.
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Nuova Dimensione, 15/03/2025
Abstract: Testimonianze, racconti, aneddoti, memorie e biografie; un indice puntato sulle ingiustizie e sui soprusi, sulla cancellazione della identità e l'annientamento di un popolo; sulle colpe impunite del regime fascista che in nome della nazione italiana perseguitò la comunità slovena mettendone al bando la lingua e devastandone le istituzioni culturali. Episodi poco conosciuti della tormentata storia della Venezia Giulia.
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Con i se e con i ma. Fare politica ai tempi dell'antipolitica
Nuova Dimensione, 15/03/2025
Abstract: C'è una espressione che, qualche anno fa, ha avuto molta fortuna nel dibattito politico: "Senza se e senza ma". Voleva affermare la coerenza dei comportamenti, la fermezza dei principi, l'indisponibilità a compromessi. In realtà portava spesso al risultato opposto. Perché non esiste democrazia se non si ha capacità all'ascolto e al rispetto delle ragioni degli altri; se si rinuncia a costruire attraverso il dialogo civile una persuasione più ampia, un comune sentire. La democrazia in fondo non è altro che una continua sperimentazione di se e di ma: non per rinunciare a scegliere, ma, dopo aver ben esaminato le alternative presenti nel campo della Storia, per scegliere su più solide fondamenta. Paolo Giaretta ha imparato in oltre trent'anni di attività nella politica e nella pubblica amministrazione quello che oggi forse potrebbe servire a un giovane che voglia riscoprire il senso "positivo" della militanza politica. E prova a raccontarlo in questo libro, argomentando il suo discorso intorno a sette parole-chiave. Incontro. Limite. Tempo. Indignazione. Compromesso. Fiducia. Per finire, guardando al futuro, con la parola Speranza.
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Ediciclo, 15/03/2025
Abstract: Come può, d'improvviso, un tranquillo neopensionato milanese, fino a poco tempo fa praticamente digiuno di pedivelle, selle e manubri, venire irresistibilmente travolto dalla mania per il ciclismo d'epoca, quello delle biciclette col telaio in acciaio, del cambio a manetta e delle cinghiette ai pedali, quello delle maglie di lana grossa e dei caschetti di cuoio? Quasi quasi mi faccio l'Eroica è la cronaca autoironica di un "percorso iniziatico" verso il paradiso-inferno del vintage ciclistico: dal procurarsi la bici adatta, anzi, dal costruirsela pezzo per pezzo, cercandoli come un segugio tra e-bay e bancarelle, al vestirsi nel modo più consono alla nobile sfida; ma, soprattutto, come prepararsi a pedalare sulle magiche strade bianche del Chianti senese. Un'avventura eroicomica, tra alti e bassi, entusiasmi e scoramenti; gli incontri con i grandi artigiani della bicicletta e coi santuari del ciclismo; la partecipazione al rito collettivo del Giro d'Italia; un'appassionata fotografia della Milano non solo ciclistica, dai Navigli alle periferie, e di Londra, vera Mecca dell'urban cyclist; fino alla partecipazione all'agognata ciclostorica e al commosso compimento della fatica, siglato dal timbro dell'arrivo sul foglio di gara.
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Nuova Dimensione, 15/03/2025
Abstract: Un ragazzo di provincia ignaro delle dinamiche politiche e sociali viene deportato nei lager nazisti. Si salva grazie all'amicizia e alla forza di resistenza. Luciano Battiston è un ventunenne della campagna pordenonese quando viene arrestato nel 1945 durante un rastrellamento notturno. Torturato dai fascisti della "Banda Vettorini" e condannato a morte dal tribunale tedesco, viene graziato e deportato a Mauthausen il 7 febbraio con il numero di matricola 126625. Affronta i 186 scalini della "Scala della Morte" e tutte le mansioni più massacranti. Sopravvive all'inferno del lager grazie a un compaesano, Luigi "Vigi" Belluz, ritrovato nel campo. Luciano e Vigi fanno un patto: "O via tutti e due o a casa tutti e due"; i due amici dividono tutto, persino l'aria che respirano. Giunto allo stremo delle forze e a un passo dal forno crematorio, Luciano viene liberato dalle truppe americane il 6 maggio 1945. I due compaesani sopravvissuti tornano a casa a piedi, affrontando molte avversità lungo il percorso. La confessione toccante di Luciano è stata raccolta dal nipote Alessandro, un passaggio di testimone per tramandare ciò che è stato e scongiurare i rigurgiti di nazifascismo.
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Nuova Dimensione, 15/03/2025
Abstract: Gli ultimi giorni di una persona cara sono difficili da affrontare, per il malato, stremato dal dolore, e per i parenti, stretti attorno a lui, che condividono la sua sofferenza. In quei momenti ci poniamo diversi interrogativi, nell'arduo tentativo di dare un senso alla vita e alla morte. Nel mondo occidentale l'innalzamento dell'età media della vita unito alle acquisizioni scientifiche, mediche e tecnologiche, hanno protratto a lungo l'esistenza, trasformandola a volte in una vita solo biologica, in una presenza assente come per le persone in stato vegetativo permanente o in una sopravvivenza dolorosa. In alcuni casi sembra quasi che più che aiutare la vita si cerchi di impedire la morte. Qual è il confine tra cura e accanimento terapeutico? Si può decidere la propria morte? Come trovare, da credente, una dignità nella morte? In questo libro si analizza il tema del fine vita cercando delle risposte a queste domande dal punto di vista religioso, legale e medico, con interventi di Beppino Englaro, padre di Eluana; dell'avvocato Giulia Facchini Martini, nipote del cardinale Martini; di Don Pierluigi Di Piazza, fondatore del Centro di accoglienza Ernesto Balducci; di Vito Di Piazza, primario di medicina interna all'ospedale di Tolmezzo (Ud); e di Marinella Chirico, unica giornalista ammessa al capezzale di Eluana alla casa di riposo La Quiete di Udine.
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Con l'Africa. Storie e persone che costruiscono il futuro
Nuova Dimensione, 15/03/2025
Abstract: Un reportage dalla fine del mondo che racconta il lavoro coraggioso e ostinato di tanti operatori di Medici con l'Africa Cuamm in ospedali senza risorse, le situazioni di povertà di donne e bambini nei villaggi e nelle baraccopoli dell'Africa subsahariana, la sanità fino all'ultimo miglio per estendere il diritto alla salute dove si paga tutto: dai medicinali alle prestazioni chirurgiche. L'autore ha raccolto storie di crescita professionale e umana di fronte al senso del limite, i racconti di tanti giovani laureati e laureate che decidono di svolgere la specializzazione nelle strutture africane. Senza dimenticare la formazione di personale sanitario "a casa loro" perché nessuno sia più costretto a lasciare la propria terra per poter vivere con dignità. Un libro fatto di persone, di scelte coraggiose, di scintille di speranza per costruire un nuovo futuro.
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Nuova Dimensione, 15/03/2025
Abstract: La storia vera di un violinista talentuoso che ha fatto vibrare il campo di Birkenau. Joshua Singer è cantore nella Sinagoga di Berlino. I suoi meriti artistici gli evitano la deportazione, ma a una condizione spietata: deve scegliere chi, tra i suoi due figli, dovrà essere deportato. Se Isaac, ipersensibile e dotato violinista, oppure Abraham, architetto con una natura più positiva del fratello. Convinto che Isaac non potrà comunque sopravvivere a lungo, Joshua lo destina alla deportazione. Molti anni dopo, un concerto commemorativo dell'olocausto lo mette in contatto con Mathias, un vecchio violinista che, a Birkenau, è stato compagno di baracca di Isaac. In una lunga conversazione questi gli narra come la musica di suo figlio sembrasse vincere la morte stessa, e di come l'orchestra di Birkenau avesse dato la forza di sopravvivere a tanti. Un libro che racconta l'assurdità della guerra e di come l'umanità e l'estro artistico riescano a crescere anche dove sembra esserci il deserto.
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Ediciclo, 15/03/2025
Abstract: Un viaggio al centro della Terra lungo il corso del fiume della notte attraverso abissi e laghi sotterranei, impetuose risorgive e infidi mulinelli. Pietro Spirito insegue le acque fantasma del Timavo, uno dei più affascinanti fiumi carsici del mondo, dalle sorgenti nei boschi della Croazia alle foci nell'Adriatico. Ascolta il respiro del fiume misterioso, in un mondo capovolto che custodisce miti e leggende, vicende di guerre lontane e vicine, illusioni e scoperte scientifiche.
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Il pane nella sporta. Una bambina nel Veneto degli anni Quaranta
Nuova Dimensione, 15/03/2025
Abstract: L'infanzia negli anni Quaranta in un piccolo paese del vicentino a giocare con le sioramandole, a scappare dal folletto Salbanelo, a mangiare il macafame o i pevarini, cantando Maridete Orelia a squarciagola per rimuovere la paura degli scoppi delle bombe. La piccola Imelde accompagna la mamma al fiume a fare le strussie, e ascolta i racconti delle vecchie che rievocano 'sti ani; vede arrivare i soldati tedeschi, con il fucile tra le mani; si affeziona alle pepole, al maiale, destinati alla cucina povera; impara a tenere per sé le emozioni, ad avere pudore del corpo, a riconoscere le anguane, a non piangere per gli andoleti (i bambini morti prematuramente). Indossa il vestito della festa e va a messa la domenica, per lavarsi l'anima. Un libro che regala un'istantanea del passato e che offre una visione critica sugli eventi storici che hanno segnato l'Italia nel corso della Seconda guerra mondiale.
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Bharat. La strategia dell'India
Limes, 18/09/2024
Abstract: "Bharat, la strategia dell'India" è l'ottavo volume del 2024. È dedicato all'ascesa del colosso asiatico, mosaico di culture dalle straordinarie potenzialità e dalle altrettanto straordinarie contraddizioni, nel quadro della Guerra Grande che infuria nel globo e che amplia i margini di manovra per potenze grandi e medie.Impegnata a combattere una battaglia per l'anima della nazione, l'India è un gigante religioso e nazionalista che ha un'altissima idea di sé e che reclama un posto fra i grandi del mondo. A partire dall'Indo-Pacifico, teatro primario dello scontro sino-americano dove Delhi intende consolidare una propria sfera di influenza.La prima parte del volume, "Indie contro", scandaglia le fratture interne alla Repubblica di India, illustrandone i traguardi recenti e le linee di faglia identitarie, demografiche, economiche eccetera che ne minano compiutezza e sviluppo. Ampio spazio è riservato al nazionalismo indù (hindtuva) e al suo strumentario simbolico e pratico, di cui è espressione il governo Modi.La seconda parte, "Bharat cerca spazio", si concentra sulla proiezione estera di Delhi, con particolare attenzione alla sua cultura strategica e al rapporto con i suoi principali interlocutori e avversari geopolitici. Proiezione di cui sono funzione l'avvicinamento all'Occidente a guida americana, il contenimento di Pechino, il preteso ruolo di guida del "Sud Globale".La terza parte, "L'India vista dagli altri", indaga la percezione del colosso indiano da parte delle grandi potenze indo-pacifiche e non solo: Usa, Cina, Russia, Giappone, Italia.Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.
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SUR, 18/09/2024
Abstract: "RICORDARE: dal latino re-cordis, tornare a passare dalle parti del cuore". Così si apre Il libro degli abbracci/em> di Eduardo Galeano, un testo che in 191 brevi capitoli abbraccia il presente senza mai smettere di guardare al passato. Frammenti autobiografici, reportage, invettive e riflessioni personali che esplorano senza ingannevoli consolazioni temi universali come la religione, la politica, l'ingiustizia e la cultura, ma anche l'amore, l'amicizia e l'arte.Che si scagli contro un sistema che "con una mano ruba quel che con l'altra mano presta", che riporti la sua chiacchierata con un taxista immigrato a New York o che racconti la commozione di un gruppo di indios di fronte allo spettacolo della morte, lo sguardo di Galeano si posa sempre con stupefacente tenerezza e senza un briciolo di presunzione sugli ultimi e sui dimenticati, cercando di dare una voce a chi una voce non l'ha mai avuta.Un libro profondo e godibilissimo, pervaso da tutto il desiderio di lotta e giustizia del suo autore, un uomo fieramente fedele ai propri ideali e che possiede il raro talento di riuscire a condensare in poche righe l'intera gamma delle emozioni umane.
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Mercurio, 21/06/2024
Abstract: Tra le donne della famiglia di Shiva Margolin si nasconde un segreto che freme per essere portato alla luce. È il segreto di un'antica leggenda; di un villaggio polacco, Ropshitz, che ha perso la risata; di un messaggero divino dagli occhi verdi che viaggia attraverso i secoli. Tutte le antenate di Shiva lo hanno incontrato e hanno ricevuto il dono di un amore assoluto, che trascende il genere, lo spazio e il tempo. Quando Shiva, giovane newyorkese, ricostruirà il passato della sua famiglia, seguendo le tracce di un misterioso spirito, il dibbuk, svelerà ciò che troppo a lungo è rimasto nascosto. Ritroverà così le lettere della bisnonna Mira, a cui venne impedito per sempre di ridere, le foto di sua nonna Syl, che parlava la lingua degli uccelli, e l'abbraccio di sua madre Hannah, dedita a celebrare più la morte che la vita. È grazie a questo cortocircuito familiare che a Ropshitz risuoneranno di nuovo risate perdute, che il messaggero farà ritorno in forme sempre più cangianti, e che Shiva infine guarderà negli occhi il proprio destino. "Città che ride", esordio di Temim Fruchter, fonde folklore yiddish, mondo queer e spiritualità in un'alchimia letteraria in grado di sprigionare il potere più grande e pericoloso di tutti: quello di una donna, finalmente libera, che ride – o forse grida – da sola nel bosco.
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8tto edizioni, 18/03/2025
Abstract: Dove vai le volte in cui non pensi?Miche non lo sa. Non nel presente, che è l'autogrill. Non nel passato, che è Rione Verde, da cui è scappata sulla sua motoretta otto anni prima. In uno spazio pieno solo di lei, dove rintanarsi senza essere vista e giudicata, dove nessuno può entrare, nemmeno i ricordi, nemmeno Jenny, che la fa stare bene. La stessa Jenny, esuberante e protettiva, che le ha trovato un lavoro, che le piomba in casa senza bussare. È con lei che Miche ha rilevato l'autogrill, quel mondo eccentrico e sguaiato, pieno di personaggi stonati, che le ha ridato la speranza di poter appartenere a qualcosa. È qui che Miche smette di essere invisibile e impara perfino a sorridere. Jenny e l'autogrill sono il suo presente, ma una cosa banale come una notizia letta sul giornale la rispedisce dritta nel passato. E il passato è il suo vecchio quartiere e soprattutto Giacomo, l'unico amico cha abbia mai avuto, fratello scelto e non capitato, tra i prati senz'erba di Rione Verde. Ma mentre Miche cresceva nel silenzio, Giacomo cresceva nella rabbia, e il loro legame a poco a poco si sfilacciava, polverizzato da una distanza incolmabile. Miche legge che Giacomo, in seguito a una rapina, è in coma. E il passato si mischia al presente, la paralizza, la disconnette da tutto, la fa sprofondare sottoterra. Però Miche non è più quella di otto anni prima, ora non scappa. Si scava la sua via verso la superficie come le cicale che riemergono dopo anni dal sottosuolo, ritorna dove tutto è cominciato, allo squallore di una vita ai margini, dalla sua famiglia disfunzionale, di fronte alla porta di una stanza d'ospedale. Per chiudere i conti e guardare finalmente avanti.Con uno stile poetico ed estremamente personale, Alessandra Gondolo tratteggia due figure femminili potenti e spiazzanti, circondate da un microcosmo di personaggi ricco di umanità e dalle molteplici sfaccettature.
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L'uomo geometrico. Il giovane Jules Verne alle prese con la fantascienza
Edizioni Centro Studi Erickson, 18/03/2025
Abstract: Ispirata alla vita del giovane Jules Verne, Guido Sgardoli inventa una storia tutta nuova sul genere narrativo che tanto ha appassionato lo scrittore francese: la fantascienza. È proprio in questo contesto che Guido Sgardoli immagina quali eventi, sensazioni e storie abbiano potuto ispirare Jules Verne nella scrittura dei grandi classici che l'hanno resa una scrittrice immortale. Ad esempio, all'età di undici anni Verne fuggì di casa per imbarcarsi su una nave diretta nelle Indie: il suo sogno romantico era quello di regalare alla cugina di cui era innamorato una collana di coralli.In appendice sono presenti alcuni esercizi di scrittura e analisi relativi al genere fantascienza, che aiutano ragazzi e ragazze a comprendere meglio il genere.Le Orme: sui passi dei grandi classiciUna serie di racconti che desiderano avvicinare giovani lettori e lettrici ai generi narrativi attraverso i grandi classici della letteratura. I racconti qui narrati, però, non sono i classici che tutti e tutte conosciamo: le storie riprendono un diverso genere narrativo (avventura, fantascienza, romantico, horror, giallo e tanti altri), sono storie parallele ispirate alle vite di scrittori e scrittrici classici, immaginando come le esperienze vissute abbiano potuto ispirare la loro scrittura. In appendice, sono inseriti divertenti e semplici esercizi di scrittura e analisi relativi al genere specifico rappresentato dal libro.
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La sorella crudele. La giovane Agatha Christie alle prese con il giallo
Edizioni Centro Studi Erickson, 18/03/2025
Abstract: Ispirata alla vita della giovane Agatha Christie, Cristina Brambilla inventa una storia tutta nuova sul genere narrativo che tanto ha appassionato la scrittrice britannica: il giallo. È proprio in questo contesto Cristina Brambilla immagina quali eventi, sensazioni e storie abbiano potuto ispirare Agatha Christie nella scrittura dei grandi classici che l'hanno resa una scrittrice immortale.In appendice sono presenti alcuni esercizi di scrittura e analisi relativi al genere giallo, che aiutano ragazzi e ragazze a comprendere meglio il genere.Le Orme: sui passi dei grandi classiciUna serie di racconti che desiderano avvicinare giovani lettori e lettrici ai generi narrativi attraverso i grandi classici della letteratura. I racconti qui narrati, però, non sono i classici che tutti e tutte conosciamo: le storie riprendono un diverso genere narrativo (avventura, fantascienza, romantico, horror, giallo e tanti altri), sono storie parallele ispirate alle vite di scrittori e scrittrici classici, immaginando come le esperienze vissute abbiano potuto ispirare la loro scrittura. In appendice, sono inseriti divertenti e semplici esercizi di scrittura e analisi relativi al genere specifico rappresentato dal libro.
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Edizioni Centro Studi Erickson, 18/03/2025
Abstract: I giochi cooperativi producono benefici sociopsicologici, insegnano la cooperazione, favoriscono la gentilezza e riducono i comportamenti aggressivi.Questo libro presenta in modo sintetico ma efficace le premesse teoriche alla base dell'uso dei giochi cooperativi nel campo dell'educazione, fornendo le relative linee guida operative, suggerimenti e metodi per realizzarli con bambini, bambine e adolescenti. Il volume scardina la concezione prevalentemente competitiva del gioco e promuove il gioco cooperativo come un'attività volontaria, coinvolgente ed essenziale per uno sviluppo sano, in quanto produce stati di benessere come divertimento, felicità e gioia, e insegna a collaborare e perseguire un obiettivo condiviso.Il libro è suddiviso in tre parti. La prima parte approfondisce il tema del gioco e l'importanza della cooperazione, evidenziando gli svantaggi della competizione e indicando una serie di giochi cooperativi utili a mitigarne gli effetti. La seconda parte presenta numerose attività ludiche da mettere subito in pratica in classe. L'ultima parte si sofferma sugli aspetti teorici dei giochi cooperativi: l'educazione socio-emotiva, la prevenzione all'aggressività, la pratica sensibile al trauma, l'educazione della prima infanzia.Ogni capitolo contiene una serie di domande di riflessione che hanno l'obiettivo di stimolare una partecipazione attiva, e si chiude con una proposta operativa di giochi per apprendere in modo esperienziale quanto presentato nel testo.
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Edizioni Centro Studi Erickson, 18/03/2025
Abstract: L'assunto di base del volume è che la formulazione del caso è la mossa iniziale e il principale strumento operativo degli approcci CBT con cui un terapeuta gestisce l'intero processo psicoterapeutico. L'idea è che, nella CBT, la formulazione del caso incorpori sia gli interventi CBT specifici del trattamento che le componenti non specifiche, tra cui la negoziazione dell'alleanza terapeutica e la gestione della relazione terapeutica. Inoltre, questo volume presuppone che, negli approcci CBT, la formulazione del caso sia una procedura incessantemente e apertamente condivisa tra il paziente e il terapeuta dall'inizio alla fine del trattamento. Il libro mira a mostrare come questo aspetto stia diventando sempre più il segno distintivo degli approcci CBT, perché in linea con suoi stessi principi di base. Questo atteggiamento implica la piena fiducia nell'accordo cosciente tra terapeuti e pazienti, la cooperazione trasparente e un impegno esplicito di adesione al modello CBT di cambiamento clinico.Gli obiettivi del volume:concettualizzare la formulazione condivisa del caso clinico come intervento centrale e distintivo delle principali forme di CBT, in quanto intrinsecamente legata ai principi fondamentali della CBT;descrivere le procedure di formulazione condivisa del caso negli approcci CBT per mostrare come, in molti di loro, questo processo permetta al terapeuta di gestire sia le caratteristiche specifiche che quelle non specifiche del processo terapeutico CBT;ripercorrere lo sviluppo storico delle principali forme di CBT per mostrare il modo in cui la formulazione condivisa del caso emerge come caratteristica veramente unificante e distintiva degli approcci CBT;esplorare l'uso della formulazione del caso in alcuni approcci relazionali e psicodinamici vicini agli approcci CBT, discutendone somiglianze e differenze.Consigliato aIl volume è destinato a clinici, studiosi, ricercatori e a chiunque voglia approfondire la conoscenza dello strumento più importante nel trattamento psicologico: la formulazione del caso.
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Gli intrecci del fiume. Piccole trame in equilibrio variabile
Ediciclo, 15/03/2025
Abstract: All'origine c'è stato il suono. Il rumore della roggia che sentivo scorrere da bambina, nei luoghi di vita e di gioco, con l'arietta fresca che arrivava dalla montagna ad accarezzarmi. Il rumore bianco. Non me ne accorgevo, ma mi accompagnava ogni volta che mettevo piede fuori casa, quando mi affacciavo alla terrazza in cucina, o dal salotto, oppure quando stavo in giardino. Crescendo, ritrovavo quel suono accanto ai ruscelli, nelle passeggiate in montagna, e mi faceva stare bene. La collana "Piccola filosofia di viaggio" invita Elisa Cozzarini, giornalista e scrittrice impegnata sui temi ambientali, a raccontarci il fiume come memoria, come passione, come esplorazione, come spazio del selvatico da proteggere. Perché nei fiumi c'è l'avvincente racconto di chi siamo stati e chi siamo.
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Il cielo stellato sopra di noi. Storia dell'umanità senza gli astri
Il Saggiatore, 18/03/2025
Abstract: Il cielo stellato sopra di noi ci rivela i molti modi in cui nei secoli l'osservazione e lo studio del firmamento hanno plasmato l'umanità. Che cosa saremmo oggi infatti se fossimo da sempre vissuti in un universo senza stelle? Il cosmologo Roberto Trotta risponde a questa domanda immaginando una controstoria dell'umanità su di un pianeta ricoperto da nubi che impediscono la vista della volta celeste. Da quando gli esseri umani esistono, le stelle sono sempre state lassù a lasciarsi ammirare, a ispirarci e a vegliare sui nostri sogni. Sono state i nostri navigatori, le nostre muse, perfino i nostri dèi: i sumeri scorgevano in Orione un ritratto dell'eroe mitologico Gilgamesh, gli antichi egizi scandivano il tempo sul passaggio di dodici stelle, mentre per i greci la comparsa delle Pleiadi nei cieli primaverili segnava l'inizio della stagione delle navigazioni. Prima di prendere decisioni, re e sacerdoti dell'antichità consultavano gli astri, ed è stato solo studiandoli ed esaminandoli che filosofi e dotti hanno dato vita alla rivoluzione scientifica e al pensiero moderno. Se è vero però che grazie all'astronomia lo spazio ci appare ogni giorno meno misterioso, è anche vero che abbiamo parallelamente perso l'intimità che i nostri antenati avevano con il firmamento, smarrendo una parte importante della nostra identità. Trotta compone un racconto scientifico e culturale delle interconnessioni tra astri e civiltà, invitandoci a guardare al nostro passato da un punto di vista inedito: quello della volta celeste. Un percorso che attraversa l'arte e la letteratura, la religione e la fisica, perché è nell'esplorazione dei meandri dell'animo umano che possiamo comprendere quanto in realtà le stelle ci sono vicine.