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Populisti al governo in Italia. Un'analisi delle politiche e dei discorsi istituzionali del governo Conte I
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Scanni, Francesco Maria

Populisti al governo in Italia. Un'analisi delle politiche e dei discorsi istituzionali del governo Conte I

Meltemi, 31/03/2022

Abstract: Il volume si incentra sull'analisi di alcuni aspetti chiave del rapporto tra populismo e democrazia e, nello specifico, sul tipo di tensione che il governo bi-populista Movimento 5 Stelle-Lega ha prodotto sulle istituzioni, sulle prassi e sui principi democratici. La principale innovazione teorica – sottoposta a conferma empirica – che questo studio vuole introdurre nell'analisi accademica riguarda la distinzione tra due tipologie di populismo: quello conformato, in cui rientra il M5S, e quello da contagio, in cui si collocano i soggetti di destra e di sinistra che utilizzano il populismo quale elemento addizionale, come nel caso della Lega. L'idea di fondo è che differenti tipologie di populismo – in presenza/assenza di un'ideologia "piena" con la quale questo si miscela – producono diversi tipi di effetti sulla democrazia costituzionale.

La buona fortuna
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Montero, Rosa

La buona fortuna

Ponte alle Grazie, 21/06/2022

Abstract: Cosa spinge Pablo, architetto affermato e benestante, a scendere all'improvviso da un treno in una minuscola stazione per comprare uno squallido appartamento e andare a viverci in incognito? Vuole ricominciare la sua vita oppure finirla? Forse sta fuggendo da qualcuno, da qualcosa, o anche solo da sé stesso, e il destino lo ha portato a Pozonegro, un vecchio centro carbonifero che sta morendo. In questo posto dimenticato, Pablo trova un lavoro umile e incontra la selvaggia e pazza Raluca, che cambierà completamente la sua vita. La donna lavora nel piccolo market del paese, è allegra e libera, dipinge quadri di cavalli, e ha un segreto, come tutti d'altra parte. È la storia di un nuovo inizio, della verità che viene a galla quando abbiamo il coraggio di assumerci i rischi di una trasformazione radicale, di un denudamento, di un ritorno improvviso e gioioso a noi stessi. Un romanzo poetico e commovente che parla delle seconde occasioni che ci capitano quando abbiamo la forza di cambiare vita. Perché dopo ogni sconfitta si può ricominciare, e perché la fortuna è buona solo se noi decidiamo che lo è.

Guida perversa alla politica globale
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Zizek, Slavoj - Ostuni, Vincenzo - Salvati, Valentina

Guida perversa alla politica globale

Ponte alle Grazie, 21/04/2022

Abstract: Dal clima alla guerra in Ucraina, lo stato del mondo secondo Žižek."Žižek è come Socrate sotto steroidi… un'intelligenza che toglie il fiato"Terry Eagleton"Uno dei più innovativi e stimolanti pensatori della sinistra contemporanea."Times Literary Supplement"Pochi pensatori illustrano le contraddizioni del capitalismo contemporaneo meglio di Slavoj Žižek."New York Review of BooksA che punto è l'Occidente cui apparteniamo? Qual è lo stato della politica globale? Mentre emergiamo (lentamente, forse solo temporaneamente) dalla pandemia, il panorama si fa ancora più caotico: disuguaglianze che gridano vendetta, il disastro climatico imminente, una nuova guerra in Europa… La confusione domina il nostro tempo, incontrastata. Fu Mao che, riconoscendo le possibilità di un nuovo inizio insite in momenti come il nostro, pronunciò una frase poi divenuta molto celebre: "Grande è la confusione sotto il cielo; la situazione è eccellente". Ma le catastrofi di oggi contengono ancora una spinta verso il progresso o sono ormai precipitate in qualcosa di non più componibile, non più superabile? Per tentare una risposta, Slavoj Žižek offre in prima mondiale ai lettori italiani il libro politico più completo e ambizioso della sua carriera. Accompagnato dai suoi feticci pop e come sempre prodigo di letture vivificanti e paradossali, Žižek tratta con profondità e brillantezza l'Unione Europea e Putin, Biden e la nuova Cina, il Covid, il femminismo, la crisi ecologica, le fratture in seno alla sinistra, le vuote promesse della democrazia liberale, fino alle recentissime, illuminanti pagine sulla guerra in Ucraina: uno sguardo inedito e complesso sulle principali vicende del nostro presente.

Tenere la casa in ordine anche quando la tua vita è in disordine
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Davis, KC - Crosio, Maria Olivia

Tenere la casa in ordine anche quando la tua vita è in disordine

Corbaccio, 28/04/2022

Abstract: Il fenomeno di TikTok che ha trasformato la casa (e la vita) di milioni di personeSe non riesci ad affrontare tutte le incombenze domestiche, probabilmente hai le tue buoni ragioni: stanchezza, ansia, depressione, mancanza di sostegno.Per KC Davis, terapeuta e autrice di questo libro, la ragione è stata la nascita della seconda figlia, insieme all'inizio della pandemia e al trasferimento in una nuova città, ha innescato un ciclo perverso di stress e disordine. Più restava indietro con i lavori di casa, meno si sentiva motivata a impegnarsi.Per sette mesi non ha piegato un singolo capo di biancheria. Fino a quando non ha capito un concetto fondamentale: non sei tu al servizio della casa, ma è la casa che è al tuo servizio. In altre parole: il disordine non è un fallimento morale. La calma e la serenità sono tornate nella sua vita quando ha smesso di interpretare una pila di vestiti sporchi come la prova della sua inadeguatezza e una cucina in disordine come la manifestazione del suo essere una pessima madre. Viceversa ha compreso che i vestiti e i piatti da lavare sono un segno della sua attività e della cura per la sua famiglia. Sulla base di un rinnovato sentimento di accettazione di sé, KC ha elaborato un metodo pratico, divenuto popolarissimo grazie al suo account TikTok, @domesticblisters, per semplificare al massimo le incombenze domestiche e individuare delle soluzioni creative adatte al tempo e alle energie effettive di ciascuno.Tenere la casa in ordine anche quando la tua vita è in disordine ti insegnerà a elaborare una strategia per i lavori domestici perfettamente adeguata alle tue necessità e a costruire un rapporto armonioso con la tua casa.Con l'aiuto di KC, la tua casa tornerà a essere il tuo rifugio preferito, il tuo santuario e diventerà il luogo migliore per riposarti, anche quando non è tutto a posto.

La mia giornata nell'altra terra
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Handke, Peter - Iadicicco, Alessandra

La mia giornata nell'altra terra

Guanda, 05/05/2022

Abstract: "La ricchezza di questo libro consiste nella maestria con cui pone le domande e le lascia senza risposta, ben oltre la fine."Frankfurter Allgemeine Zeitung"La mia giornata nell'altra terra ha una sua comicità nel sovvertire le vicende e nell'autoironia sulla figura del poeta."Neue Zürcher Zeitung"Una testimonianza della rinata joie de vivre del suo autore. E forse anche una testimonianza di liberazione."Die literarische WeltNel villaggio è considerato un matto, "posseduto non da uno, ma da innumerevoli demoni". È un contadino, un coltivatore di frutta, vive con la sorella, unica rimasta della famiglia. Sono i suoi strani atteggiamenti ad avergli attirato la diffidenza di tutti. Si accampa in una tenda tra le lapidi del vecchio cimitero, si aggira imprecando in una lingua sconosciuta e forse inesistente ma sa cantare con voce d'angelo, sconvolge gli altri con oracoli sbalorditivi… Eppure, un giorno, sulla riva del lago che separa la sua dall'altra terra, un uomo lo guarda come nessuno aveva fatto prima. È così che questo strano frutticultore vagabondo e veggente vive una trasformazione. La traversata del lago su una barca a remi verso la sponda opposta inaugura una serie di incontri simbolici: una compagnia di pescatori, una sanguisuga che rifiuta di succhiare il suo sangue, un predicatore, una poliziotta in preghiera... Nel corso della giornata il protagonista, liberato dalle proprie ossessioni, disposto a guardare con occhi nuovi – anzi nemmeno più con gli occhi, bensì con le spalle, la pianta dei piedi, la punta delle dita – sperimenta un profondo senso di gioia. Lo stesso che prova il lettore immergendosi in questo breve romanzo perfetto.

Il re ai confini del mondo
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Phillips, Arthur

Il re ai confini del mondo

Fazi Editore, 28/04/2022

Abstract: Inghilterra, 1601. La regina Elisabetta I è in fin di vita. Non ha avuto figli: il suo è un regno privo di erede, e i potenziali successori cominciano a tramare. Il trono spetterebbe a Giacomo VI di Scozia, ma a corte si vocifera che il re nasconda qualcosa. Ha tutte le ragioni per affermare di essere protestante, ma se segretamente condivide il cattolicesimo della sua famiglia, allora quarant'anni di guerra di religione saranno stati inutili. È un rischio che il paese non può permettersi. Qual è, quindi, la vera fede di Giacomo VI? A Geoffrey Belloc, tra i più abili collaboratori della corona, viene affidato il compito di ideare un test per scoprirlo. Belloc arruola Mahmoud Ezzedine, un medico musulmano rimasto in Inghilterra dopo l'ultima visita diplomatica dell'impero ottomano, come suo agente sotto copertura. È l'uomo perfetto per il lavoro: è un outsider, bloccato da anni su quell'isola fredda, umida e primitiva. Pur di riabbracciare la moglie e il figlio è disposto a tutto.Una scrittura superba, una caratterizzazione psicologica acuta e una trama perfettamente congegnata fanno di Il re ai confini del mondo un magistrale romanzo storico e al tempo stesso un avvincente romanzo di spionaggio, in cui ogni personaggio gioca la sua partita su tavoli diversi, cercando di anticipare gli altri e scrivendo, mossa dopo mossa, il copione della Storia."A tratti evoca Hilary Mantel, John le Carré e Graham Greene, ma la trama insidiosa che lo trascina è puro Arthur Phillips"."The Wall Street Journal""In Il re ai confini del mondo i fan di Arthur Phillips riconosceranno – e i nuovi lettori saranno felici di scoprire – il coinvolgente mix di erudizione, brio e sentimento. Phillips è unico, e in ottima forma".Jennifer Egan"Uno dei migliori scrittori d'America"."The Washington Post""Una nuova, grande performance… Fa pensare al magistrale Wolf Hall di Hilary Mantel, ma forse in modo ancora più evidente ai romanzi di Graham Greene… Una rara combinazione di finezza letteraria e trama avvincente, un altro trionfo di Arthur Phillips"."Kirkus Reviews""Phillips ricostruisce un'epoca in maniera magistrale e infarcisce la narrazione di colpi di scena sorprendenti. Questo romanzo intelligente e sinuoso ricorda i drammi storici di Hilary Mantel e i thriller di John le Carré, e risuonerà nella mente dei lettori"."Publishers Weekly"

L'Avvocato dell'Atomo
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Romano, Luca

L'Avvocato dell'Atomo

Fazi Editore, 28/04/2022

Abstract: Una delle poche cose su cui pressoché tutti gli italiani, di qualunque schieramento politico, sembrano essere d'accordo è che l'energia nucleare è una cosa brutta. Le accuse sono note a tutti: il nucleare è pericoloso, costoso, lento da implementare, produce scorie radioattive e comunque non ci serve. Ma l'accusa è solo una parte del processo: se si vuole formulare un giudizio equo, occorre ascoltare anche l'altra campana. L'Avvocato dell'Atomo – dal nome delle popolarissime pagine social dell'autore, che hanno riportato il tema del nucleare nel dibattito pubblico – è un progetto che nasce proprio con lo scopo di fornire la giusta difesa a una fonte energetica troppo spesso bistrattata dai media, soprattutto in Italia: in questo testo, ricco di riferimenti scientifici, le principali accuse al nucleare (la maggior parte delle quali, come si vedrà, sono vere e proprie fake news) vengono dissezionate e analizzate una per una, fornendo al lettore gli strumenti per farsi un'opinione basata sui dati e sui numeri. Qualche anticipazione? Le scorie nucleari sono riciclabili, il nucleare è tra le fonti energetiche più sicure e il prezzo dell'energia ha ben poco a che vedere col costo di produzione della stessa. Ma soprattutto, senza il nucleare (l'energia più green di tutte!) sarà pressoché impossibile porre fine alla nostra dipendenza dai combustibili fossili in tempi utili: un obiettivo ormai imprescindibile non solo per ragioni ecologiche ma anche geopolitiche, come il conflitto ucraino ha reso drammaticamente evidente. Al termine della lettura, se non sarete diventati favorevoli al nucleare, quantomeno non vi sembrerà più tanto ostile.Sapevi che il disastro nucleare di Fukushima non ha causato alcuna vittima?E che le compagnie petrolifere per decenni hanno fatto di tutto per tenere nascosti i benefici dell'energia nucleare?Sapevi che le scorie nucleari prodotte in un secolo da tutta l'umanità potrebbero stare in una singola nave e che l'uranio si può estrarre dall'acqua marina?Che l'Italia negli anni Sessanta è stata la terza potenza nucleare mondiale, davanti a Francia e Unione Sovietica?E che oggi il nucleare rappresenta uno strumento indispensabile per liberarci dei combustibili fossili?Dalla mente dietro i profili social di divulgazione sul nucleare più seguiti al mondo, il libro che smonta una volta per tutte decenni di fake news sull'energia blu.

Stalingrado
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Grossman, Vasilij

Stalingrado

Adelphi, 04/04/2022

Abstract: Quando Pëtr Vavilov, un giorno del 1942, vede la giovane postina attraversare la strada con un foglio in mano, puntando dritto verso casa sua, sente una stretta al cuore. Sa che l'esercito sta richiamando i riservisti. Il 29 aprile, a Salisburgo, nel loro ennesimo incontro Hitler e Mussolini lo hanno stabilito: il colpo da infliggere alla Russia dev'essere "immane, tremendo e definitivo". Vavilov guarda già con rimpianto alla sua isba e alla sua vita, pur durissima, e con angoscia al distacco dalla moglie e dai figli: "...sentì, non con la mente né col pensiero, ma con gli occhi, la pelle e le ossa, tutta la forza malvagia di un gorgo crudele cui nulla importava di lui, di ciò che amava e voleva. Provò l'orrore che deve provare un pezzo di legno quando di colpo capisce che non sta scivolando lungo rive più o meno alte e frondose per sua volontà, ma perché spinto dalla forza impetuosa e inarginabile dell'acqua". È il fiume della Storia, che sta per esondare e che travolgerà tutto e tutti: lui, Vavilov, la sua famiglia, e la famiglia degli Šapošnikov – raccolta in un appartamento a Stalingrado per quella che potrebbe essere la loro "ultima riunione" –, e gli altri indimenticabili personaggi di questo romanzo sconfinato, dove si respira l'aria delle grandi epopee. Un fiume che investirà anche i lettori, attraverso pagine che si imprimeranno in loro per sempre. E se Grossman è stato definito "il Tolstoj dell'Unione Sovietica", ora possiamo finalmente aggiungere che "Stalingrado", insieme a "Vita e destino", è il suo "Guerra e pace".

Le ultime
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La Rocca, Valeria

Le ultime

Solferino, 21/04/2022

Abstract: "La ragazza con la pistola arrivò una sera di pioggia senza passare per il ventre di mia madre. Era il novembre del novantaquattro. Cominciamo dall'inizio, mi aveva detto il Dott. B., e io non ho potuto fare a meno di pensare a lei." È l'incipit di un romanzo che attraversa una vita e tocca le corde di un'intensa maturazione. L'infanzia segnata – o salvata? – dall'esperienza di una sorella in affido, profuga della guerra nei Balcani. L'amore violento di un uomo che sbriciola la sua autostima. La tentazione della salvezza tra le braccia di un altro amore che un viaggio esotico, in una notte violetta e crudele a Katmandu, svelerà nella sua vera natura, l'abbandono. Sullo sfondo di ogni esperienza e di ogni avventura c'è lo specchio deformante della famiglia, tra una maternità rincorsa, schivata, voluta, temuta, e un rapporto complicato con il padre, un nodo che nemmeno la morte saprà sciogliere. Mentre le domande piovono come meteore attraverso gli anni, nella confessione, nel memoriale, nel flusso di coscienza che la protagonista offre al misterioso Dottor B., il suo psicoanalista: essere ultima è il destino di ogni donna? Esiste un antidoto alla solitudine?Con Le ultime Valeria La Rocca svela la sua voce unica, che afferra la dimensione più intima del racconto e la scaglia nel cuore di ogni lettore: le esperienze al singolare della sua protagonista diventano immagine della pluralità delle donne, delle loro battaglie e dei loro percorsi di riscossa, in un esordio narrativo tagliente, profondo, struggente.

Ritorno ad Atene
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Pugliese, Rita

Ritorno ad Atene

Solferino, 21/04/2022

Abstract: Nell'Atene degli anni Cinquanta, il dottor Anderson e la sua squadra di giovani archeologi prendono alloggio all'Ava Hotel, a due passi dall'Acropoli, dove devono portare a termine i lavori per la ricostruzione della Stoà di Attalo. L'albergo è gestito da una coppia irregolare quanto affiatata: Kosta, famoso per i suoi cocktail, ed Eleftherìa, la regina della gestione quotidiana e della contabilità. Nel gruppo degli "americani" spicca Ketty Wallace, ruvida e affascinante, che con Anderson vive una storia d'amore tormentata. E che un mattino scompare nel nulla, portando con sé solo i soldi, i documenti, uno scialle e un segreto che non riguarda lei soltanto. Le indagini su questa scomparsa, irrisolta per decenni, diventano un controcanto inquietante dei destini dei protagonisti, intrecciati a quelli dell'hotel, che conoscerà una nobile ma inesorabile decadenza, mentre il legame tra Kosta ed Eleftherìa sarà messo alla prova dalle tensioni politiche del colpo di Stato e dalla crisi economica. Fino a che, in un giorno del 1992, arriva all'Ava Hotel un giovane di bell'aspetto, e il fantasma mai sopito di Ketty ritorna con tutte le sue domande.Il fascino della Grecia antica e i tormenti di quella moderna si inseguono e si rifrangono in un romanzo che parla di scelte: delle possibilità che ci concediamo e delle porte che decidiamo di chiudere. Una narrazione luminosa che è insieme storia d'amore, giallo dei sentimenti, affresco giocato tra le epoche.

Dimmi cosa vedi tu da lì. Un romanzo keynesiano
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Brera, Guido Maria - I Diavoli

Dimmi cosa vedi tu da lì. Un romanzo keynesiano

Solferino, 07/04/2022

Abstract: Roma, 2021. Guido Maria Brera, finanziere e scrittore, torna nella città in cui è cresciuto e da cui è andato via a vent'anni. La pandemia ha cambiato il mondo. L'impensabile è accaduto. Gli equilibri della globalizzazione tremano e l'eterno presente iniziato con la rivoluzione conservatrice di Reagan e Thatcher potrebbe cedere il passo a un'età nuova. Il futuro, però, è incerto. Quale prospettiva economica ispirerà la ricostruzione dopo la catastrofe?Inizia così un vagabondare in cerca di risposte nella metropoli trasfigurata e livida, a caccia del fantasma di Federico Caffè, l'economista scomparso e mai più ritrovato in un'alba d'aprile del 1987. Keynesiano rigoroso, Caffè è uscito di scena in un momento particolare: dopo la sconfitta della scuola di cui era capofila e il trionfo del corso neoliberista.In un viaggio nello spazio-tempo, dall'università La Sapienza ai grattacieli del distretto finanziario di Canary Wharf a Londra, dai miraggi della lotta armata alle illusioni degli anni Novanta, prende corpo la storia rimossa dell'origine dell'oggi, di come ci siamo spinti sull'orlo del burrone. E di come siamo scivolati nell'abisso. Intanto un'enigmatica matita parlante recita il peana del libero mercato, una strana mail promette una svolta epocale, e nell'ombra si muovono i paladini dell'ordine. Sono gli ultimi gattopardi. Li chiamano i Diavoli.Intrecciando l'autofiction più vertiginosa alla confessione più intima, il racconto appassionato al saggio divulgativo, Guido Maria Brera disegna lo scenario della grande guerra tra modelli economici che attraversa i decenni, ci proietta nel mezzo di una battaglia decisiva, pronuncia parole di riscatto e speranza. E se nell'assedio che oggi ci minaccia fosse proprio la voce di Federico Caffè a suonare le trombe di Gerico?

L'abbraccio di Kiev. Lettera a una bambina rinata
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Rossi, Mariangela

L'abbraccio di Kiev. Lettera a una bambina rinata

Solferino, 04/04/2022

Abstract: Nell'inverno del 2012, Mariangela e suo marito Michele hanno viaggiato in Ucraina per adottare, nella regione di Luhansk, nel Donbass, una bambina di nove anni, Anastasia: lunghi mesi in un Paese bellissimo e difficile, per tanti aspetti europeo, ma con il sapore di un altrove. Oggi, la guerra in Ucraina porta in Italia l'interprete che li aveva seguiti allora, Elèna, fuggita dalla sua città in fiamme e sfollata a Bergamo. È un ritrovarsi commovente e amaro, segnato dal racconto delle bombe, della paura, dall'angoscia di chi si è lasciato alle spalle tutto, anche un figlio che è rimasto a disposizione del suo Paese, pronto a difenderlo. Mariangela, mentre parla con questa amica di allora, testimone oggi di un atroce conflitto, sente uno strappo al filo della memoria: lei, la sua storia, non l'ha mai raccontata. Quella dell'incontro più emozionante della sua vita, che la lega indissolubilmente a un Paese oggi dilaniato. Così decide di farlo, in una lettera appassionata ad Anastasia, che allora aveva nove anni e ora è una ragazza italiana. Un racconto che ripercorre un'avventura, illumina un popolo e una terra, spiega il senso dell'accoglienza come necessità umana. Madre e figlia, infine, si interrogano insieme: cos'è la pace, cosa l'appartenenza?Queste pagine intense ci offrono uno sguardo intimo e partecipe sull'Ucraina, sulla sua anima e sulle sue tensioni. Una storia che la guerra rende di scottante attualità ma che l'amore rende universale: la maternità come scelta capace di valicare ogni frontiera.Cara Anastasia,ti scrivo anche se nonti conosco ancora.Ma so già che ci sei, da qualche parte di questoPaese sconosciuto.

Kiev
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Scavo, Nello

Kiev

Garzanti, 08/04/2022

Abstract: Nello Scavo, tra i più esperti e premiati corrispondenti di guerra italiani, raggiunge la capitale ucraina a metà febbraio 2022, quando la minaccia di un attacco russo si fa sempre più insistente, ma ancora in pochi credono possibile un'invasione militare da parte di Vladimir Putin. Da quel momento, registra senza censure il rapido tracollo di una situazione che si fa sempre più pericolosa: la dichiarazione dello stato di emergenza, il trasferimento delle ambasciate, e poi le esplosioni, le colonne di carrarmati, il disperato esodo dalle città. Giorno dopo giorno descrive i movimenti delle truppe russe e la resistenza degli ucraini; approfondisce le conseguenze politiche ed economiche dei combattimenti; svela le ragioni ideologiche alla base delle decisioni dei leader. Allo stesso tempo non dimentica la dimensione umana del dramma in corso, raccogliendo le testimonianze dirette di chi da un momento all'altro ha dovuto abbandonare la casa, ha perso la famiglia, ha scelto di imbracciare un fucile. Kiev è il diario personale di un conflitto nel cuore dell'Europa, scritto sul campo da un giornalista chiaro nello spiegare le ragioni di quanti la guerra la decidono, ma soprattutto capace di dare voce a coloro che questa tragedia sono costretti a subirla.

La vita che vive
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Dattilo, Emanuele

La vita che vive

Neri Pozza, 14/04/2022

Abstract: Una stessa sensazione, la più semplice, elementare sensazione di essere vivi, può generare la più intensa felicità o può essere, piuttosto, oggetto di paura e di infelicità. Spinoza ha dato a questa sensazione – che ci è familiarissima, ma resta per lo più impercepita e quasi addormentata durante la nostra vita quotidiana – il nome di conatus: una tensione che attraversa il nostro corpo e la nostra mente, e da cui dipendono ogni virtù e ogni vizio. Tutto nasce qui: le paure e i desideri, il fatto che si viva o che si sopravviva. Che cosa fare di questo conatus? È possibile fondare l'etica proprio su questa esperienza elementare?Il saggio di Emanuele Dattilo, scandito in brevi, densi capitoli, cerca di definire questa fondamentale nozione spinoziana, avvicinandola obliquamente, da varie prospettive. Così il conatus si rivela centrale non solo all'interno dell'Etica di Spinoza, ma nell'immediata dimensione etica della nostra vita. Anna Maria Ortese racconta, in un suo articolo, la profonda rivelazione che ebbe, un giorno, calpestando all'improvviso un fiore. Una rivelazione che espresse con meraviglia attraverso le parole: la vita è viva. Riconoscere in ogni gesto il conatus, la vita che vive, significa entrare in una regione totalmente eterogenea a quella delle superstizioni e delle convenzioni morali, una dimensione in cui, secondo Spinoza, la nostra forma si accresce, si intensifica, e apprende a "desiderare direttamente il bene". "La conoscenza etica si risolve nella capacità di intendere, ogni volta, cosa ci muove. Non dove andiamo, o ciò verso cui tende una nostra azione – che sono, spesso, rappresentazioni incerte e sfumate, idealizzate – ma dove nasce e da dove proviene, in noi, ciò che ogni volta facciamo".

Operazione Chastise
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Hastings, Max - Verzotto, Filippo

Operazione Chastise

Neri Pozza, 14/04/2022

Abstract: Nella notte tra il 16 e il 17 maggio 1943 uno stormo di aerei, il 617 o squadrone composto da centotrenta aviatori britannici, canadesi e australiani, un americano e due neozelandesi, sorvolò la Germania nordoccidentale e distrusse le dighe dei bacini idrici dell'Eder e della Möhne con delle "bombe rimbalzanti", rovesciandone a valle le acque. Il raid, noto come Operazione Chastise (Castigo), costò la vita a ben cinquantatré dei giovani aviatori che l'eseguirono e, nel Regno Unito dell'immediato dopoguerra, fu subito annoverato tra "quei racconti a sfondo storico – al pari di re Artù o di Robin Hood – che si sottraggono a ogni tentativo di rilettura critica da parte degli studiosi", come scrisse il biografo del comandante di stormo Guy Gibson. Nel 1955, I guastatori delle dighe, il film britannico dedicato all'impresa, fu perciò accolto con entusiasmo dall'opinione pubblica, convinta che il raid non avesse lasciato vittime se non gli eroici cinquantatré giovani aviatori. In realtà, nell'Operazione Chastise, nota in Germania come Möhnekatastrophe, perirono circa millequattrocento persone, quasi tutte civili, quasi tutte donne di nazionalità francese, polacca, russa e ucraina: più che in qualunque precedente attacco condotto dalla RAF sul Reich. Una strage di civili, per la maggior parte vittime di Adolf Hitler, che si inquadra nella controversa offensiva condotta dagli Alleati con i bombardieri durante la seconda guerra mondiale. Questo libro nasce dall'esigenza di raccontare di nuovo, e di riconsiderare, la vicenda dell'Operazione Chastise con la speranza di offrire una nuova prospettiva. Un compito arduo per Max Hastings, che conserva ancora "il timore reverenziale provato da bambino per i piloti che avevano fatto esondare la Möhne e l'Eder". Un compito, tuttavia, ineludibile per uno storico che voglia accertare i fatti, e stabilire in questo caso "se la straordinaria storia dell'Operazione Chastise – l'impatto che ebbe sulla seconda guerra mondiale a fronte delle conseguenze umane – si lasci redimere dalla gloria". "Un eroe della Resistenza norvegese, Knut Lier-Hansen, nel 1948 scrisse delle parole che mi risuonano in mente ogni volta che mi accingo a raccontare un conflitto: "Sì, le guerre possono portare con sé avventure che scaldano il cuore, ma la vera natura della guerra è fatta di innumerevoli tragedie personali, di pena, sperpero e sacrificio, di una malvagità totale che la gloria non redime"".

Caterina Howard. La regina scandalosa
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Weir, Alison - Brovelli, Chiara

Caterina Howard. La regina scandalosa

Beat, 14/04/2022

Abstract: Nipote del potente Duca di Norfolk, nonché cugina di Anna Bolena, la giovane Caterina Howard, nonostante l'alto lignaggio della sua famiglia, cresce in condizioni di semipovertà. Dopo la morte della madre, e a seguito dei numerosi debiti contratti dal padre, la bambina viene mandata a Lambeth, ospite della duchessa vedova di Norfolk. È consuetudine, per i bambini nobili, essere allevati presso famiglie importanti, e Caterina ha ormai l'età giusta per acquisire le abilità, la grazia e l'eleganza che le saranno utili per contrarre un buon matrimonio, o addirittura per ottenere un posto a corte. Ma a Norfolk House, nonostante la sorveglianza di Madre Emmet, la notte i corridoi si riempiono di sussurri e risate soffocate. Nella residenza sono ospitate e educate altre giovani di origine aristocratica che, al calare delle tenebre, si dilettano in banchetti clandestini e incontri segreti, sotto gli occhi curiosi della piccola Caterina. Anni dopo, divenuta una giovane donna di grande fascino, Caterina verrà introdotta a corte come damigella d'onore di Anna di Kleve, la nuova moglie del re. Ma, sotto la scaltra guida del Duca di Norfolk, diventerà presto una pedina fondamentale per le alleanze politiche dell'Inghilterra. Il suo compito, però, è tutt'altro che semplice: dovrà persuadere sua maestà a trovare un pretesto per divorziare dalla consorte, farsi incoronare regina e donare al re un erede, per garantire la successione. Un compito in cui altre quattro donne, prima di lei, hanno fallito, e che rischia di trasformarsi in una trappola letale quando il suo scabroso passato verrà alla luce. Dopo aver raccontato le prime quattro mogli di Enrico VIII, Alison Weir tratteggia il vivido ritratto di Caterina Howard, la cui rapida ascesa al trono, costellata di scandali, condusse in breve verso una fulminea e tragica caduta. "Stupefacente. Caterina emerge dalle pagine di questo splendido romanzo come una donna affascinante, vivace e, alla fine, tragicamente ingenua. Questa storia vi ammalierà e vi spezzerà il cuore". Tracy Borman "Il migliore finora. Alison Weir ha catturato la personalità di Caterina Howard con grande comprensione, empatia e rispetto". Carol McGrath

La primavera torna sempre
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Marone, Lorenzo

La primavera torna sempre

Feltrinelli Editore, 03/04/2022

Abstract: Da Lorenzo Marone, un regalo ai lettori: un racconto inedito che è un invito a unire le forze e a combattere le difficoltà con l'arma della gentilezza. Torna Luce Di Notte, la protagonista di Magari domani resto. E con lei, don Vittorio e l'immancabile Cane Superiore, sullo sfondo di una Napoli più fascinosa e dolente che mai. Marone ci parla di Luce e noi ci ritroviamo in lei, nelle sue battaglie quotidiane, nei suoi quotidiani – e salvifici – angoli di bellezza. Con la voglia di dare un senso a questo tempo sospeso.Il racconto può essere scaricato gratuitamente, con l'invito a sostenere attraverso una donazione l'ospedale Cotugno di Napoli per l'emergenza Coronavirus. Emergenza COVID-19 Aiutiamo il CotugnoIntestazione: Azienda Ospedaliera dei Colli IBAN: IT14S0200803434000101219735presso: UNICREDIT - Tesoreria aziendale ag.41Causale: Emergenza COVID-19www.ospedalideicolli.itNelle parole dell'Autore:L'idea non è mia, l'ha fatto per primo Antonio Manzini e, quando ho visto il suo esempio, è venuta anche a me la voglia di dare il mio contributo, come posso, come so, regalando un racconto ai miei affezionati lettori e chiedendo in cambio - nessun obbligo, la scelta è vostra - solo una donazione libera a favore dell'ospedale Cotugno di Napoli, che ha bisogno di risorse.Ho pensato subito a Luce, la protagonista di Magari domani resto, perché siete in tanti ad amarla, perché in tanti mi chiedono un sequel, perché, soprattutto, per me Luce significa resilienza, e mai come oggi questo termine assume un significato importante.Mi auguro che la nostra piccola grande femmena del Sud vi rubi un sorriso e vi aiuti ad affrontare questi giorni con lo spirito battagliero che da sempre la guida, con la sua positività, tenacia e gentilezza d'animo.Grazie a chi vorrà dare una mano, a chi manderà anche solo un pensiero, grazie a voi che mi riempite sempre d'affetto.Vi abbraccio forte.Lorenzo

Giungle. Come le foreste tropicali hanno dato forma al mondo e a noi
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Roberts, Patrick

Giungle. Come le foreste tropicali hanno dato forma al mondo e a noi

Aboca, 28/03/2022

Abstract: Dalla comparsa delle prime piante sulla Terra, milioni di anni fa, le foreste tropicali hanno giocato un ruolo chiave nell'evoluzione dell'atmosfera, dei dinosauri, dei primi mammiferi e persino della nostra specie. Per molti di noi, le foreste tropicali sono un regno lontanissimo che rimane confinato in film come Tarzan o Apocalypto e non ha nulla a che fare con la vita di tutti i giorni. Un'idea che, curiosamente, modella non solo il pensiero popolare, ma anche quello accademico. Eppure, queste fantastiche distese verdi sono capaci di influenzare la temperatura del Pianeta, formare le piogge, pulire l'aria, fornire cibo e materie prime essenziali. Presentandoci una serie di nuove e clamorose prove acquisite attraverso tecniche di ricerca all'avanguardia - dalla scansione laser dal cielo, allo studio genetico delle piante in laboratorio - l'archeologo Patrick Roberts ci dimostra che la nostra visione degli esseri umani come "specialisti della savana" è sbagliata e che, contrariamente a quanto abbiamo sempre sentito dire, le foreste tropicali non sono affatto luoghi inospitali bensì la vera culla della civiltà. I nostri predecessori hanno infatti cominciato molto presto non solo a vivere ma anche a modificare questo ambiente, tanto che oggi possiamo affermare che l'Antropocene sia iniziato proprio qui, seimila anni fa. Successivamente, il colonialismo europeo ha avviato uno sfruttamento delle risorse senza precedenti, innescando una massiccia deforestazione finalizzata al sorgere delle miniere e allo sviluppo di piantagioni di monocolture, con effetti devastanti sia per l'erosione del suolo che per il brutale sradicamento di milioni di persone dalle loro terre. Dalle foreste pluviali piene di sanguisughe dello Sri Lanka, a quelle secche e infiammabili dell'Australia, dalle foreste nebulose del Messico, all'Amazzonia brulicante di vita, Patrick Roberts ha lavorato come un pioniere inseguendo per dieci anni un'idea inedita e rivoluzionaria. Con questo libro, ci racconta una nuova storia del mondo dal punto di vista dei tropici per farci comprendere il ruolo cruciale, ma spesso notevolmente trascurato, delle foreste tropicali nella storia umana e nel funzionamento della Terra: il futuro della nostra specie è saldamente intrecciato con la loro imminente distruzione, spetta a noi agire subito.

Il profilo dell'altra
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Graziosi, Irene

Il profilo dell'altra

Edizioni e/o, 28/04/2022

Abstract: "Pochi romanzi letti negli ultimi tempi mi sono sembrati così urgenti e contemporanei come ll profilo dell'altra. Irene Graziosi ci porta con precisione e lucidità nella dimensione in cui viviamo da qualche tempo a questa parte, il mondo 2.0 della rete, dei social, degli influencer, una realtà complessa e per molti versi spietata che rischia di franare sul cosiddetto mondo reale (le nostre vite private, il lavoro, i sentimenti, la percezione del presente, l'azzeramento del futuro) in modo preoccupante. Solo una scrittrice della sua generazione poteva raccontarci dall'interno come stiamo cambiando e cosa, giorno dopo giorno, rischiamo di perdere per sempre. Un romanzo dolente che è anche un apologo morale, una storia di formazione, una presa di coscienza su ciò che ci fa male ma a cui spesso non riusciamo a dare un nome". Nicola LagioiaDopo la morte della sorella, Maia ha interrotto gli studi a Parigi e si è trasferita con il suo compagno a Milano, dove non combina nulla. Gloria, invece, è un'influencer e a soli diciotto anni ha tutto quello che si può sognare. È quando Maia inizia a lavorare per Gloria che le loro vite cambiano per sempre. Le due ragazze intessono una relazione intensa e complicata che si dipana dietro le quinte del mondo virtuale a cui Gloria appartiene e che consente a entrambe, per la prima volta, di vedersi per ciò che sono realmente. È grazie a questo gioco di specchi che elaboreranno il senso profondo e oscuro del proprio passato e la natura dei desideri che le abitano, finché non saranno più in grado di distinguere ciò che è dell'una da ciò che è dell'altra.Sullo sfondo di questa amicizia, il contratto che tutti abbiamo sottoscritto con i social network, distorcendoci al punto da perdere la via per tornare a casa.

Un odore di toscano
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Perrone, Roberto

Un odore di toscano

HarperCollins Italia, 05/05/2023

Abstract: Attilio Toscano è grosso, fuma il sigaro, ama le battute, le moto, il buon cibo, il mare. E fa il poliziotto. Abita a Scilla, a 23 chilometri da Reggio Calabria. È capace di attirare due cose: i guai e le donne, non necessariamente in quest'ordine. Quando conosce Silvia Fantolin, la donna più bella che abbia mai incontrato, arrivano entrambi, insieme. Perché con lei comincia una relazione passionale. Prima di sapere che è sposata. Prima di sapere che suo marito è Antonio Andreasso, l'eroe per eccellenza, la star dell'antimafia. E prima di capire che ci sono dei sicari pronti a ucciderli entrambi, lui e Silvia, per colpire il marito, nel cuore e nella reputazione. E questo è solo l'inizio dei suoi problemi. E della sua storia.Roberto Perrone ritorna al romanzo e lo fa creando un nuovo indimenticabile personaggio, seducente, ribelle, ironico ed eroico malgrado lui stesso, e dando vita a molti altri coprotagonisti e comprimari meravigliosi. Con un ritmo narrativo travolgente, Perrone conferma il suo unico e inconfondibile talento, regalando al lettore un noir straordinario, che sa appassionare, divertire, spaventare, colpire dritto al cuore.Roberto Perrone vive tra le colline liguri e Milano. Dopo una vita da inviato per il Corriere della Sera, scrive ancora per giornali, riviste e siti web di svariati argomenti. Come narratore ha affrontato tutti i generi letterari, dai romanzi che prendevano spunto dal calcio a quelli d'amore e di cucina, dai libri per ragazzi alle biografie per poi approdare al noir. Dopo la trilogia di Annibale Canessa, edita da Rizzoli, ha creato un nuovo personaggio e intrapreso un nuovo percorso con HarperCollins. Questo è l'inizio.