Trovati 855147 documenti.
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Processo a Shanghai. Le inchieste dell'ispettore Chen
Marsilio, 24/09/2020
Abstract: Chen Cao, il leggendario ex ispettore capo della polizia di Shanghai, è stato promosso: il Partito lo ha nominato direttore del neonato Ufficio per la riforma del sistema giudiziario. La sua esperienza e la sua incorruttibilità sono una garanzia, ma l'importanza e il prestigio del nuovo incarico sono solo apparenti, perché in realtà lo scopo è di tenerlo lontano dai suoi "casi speciali". Visto che Chen si trova in licenza di convalescenza, però, quale occasione migliore per dedicarsi al riposo e soprattutto alle letture? In fondo, i romanzi sul giudice Dee potrebbero rappresentare un diversivo corroborante. Le avventure dell'integerrimo magistrato-investigatore dell'antica dinastia Tang ridaranno un po' di fiducia a un Chen sempre più stanco e disilluso? Intanto, Vecchio Cacciatore gli chiede aiuto in un caso del quale è stata incaricata l'agenzia investigativa per cui lavora: Min Lihua, affascinante cuoca-cortigiana che, approfittando dei banchetti al suo costosissimo ristorante, intesse relazioni con uomini di potere, è stata arrestata con l'accusa di omicidio. Nella sua "cucina privata" è stato trovato il cadavere di Qing, la sua giovane assistente, e un misterioso personaggio ha offerto una somma astronomica per provare la sua innocenza. Chen è ormai un ex investigatore, e deve assolutamente rimanere nell'ombra: ha capito che questa indagine rischia di minare la stabilità del "socialismo con caratteristiche cinesi", perché implicitamente smaschera le contraddizioni di un sistema in cui il potere giudiziario è subordinato a quello del Partito. "Esiliato" in un resort di lusso, è sempre più sorvegliato e sempre più lontano da Shanghai, non solo fisicamente. Ma davvero non è più in grado di fare la differenza nel sistema? È forse arrivato il momento di cambiare rotta? Nonostante lo sconcerto e la rabbia, Chen è determinato a non arrendersi.
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Ultimo discorso alla Società proustiana di Barcellona
Edizioni e/o, 07/10/2020
Abstract: Ultimo discorso alla Società proustiana di Barcellona accompagna vent'anni di scrittura romanzesca e disegna una sorta di autobiografia nomade dell'autore di Bussola, Premio Goncourt 2015.Attraverso questa raccolta di vagabondaggi, Mathias Énard traccia la sconfinata mappa della sua scrittura e della sua geografia interiore. Da Beirut a Sarajevo, dalla Russia al Tagikistan fino alla Spagna, l'autore di Bussola ci offre schegge di racconti esplosi, folgoranti, talvolta sensuali, spesso imprevedibili.Nutrito dai rumori soffocati della guerra e del caos planetario, questo Ultimo discorso ci fa sentire l'eco lontana del conflitto in Libano, ci mette sulle tracce divenute sempre più sfuggenti del genocidio ebreo in Polonia, ci consente di percepire la spettrale presenza degli scontri che hanno lacerato i Balcani, ci conduce nelle pianure russe prima di lasciarci ai piedi dell'ultimo letto di Proust, per un ultimo immobile viaggio.Attraversando forme letterarie classiche e moderne con la stessa attitudine di un esploratore, Mathias Énard percorre prosa, lasse poetiche, versi rimati e ci restituisce poesie il cui stile, avventuroso e poliglotta, ricorda Blaise Cendrars, François Villon o Federico García Lorca per la loro brutale semplicità e la loro evidenza poetica.
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Lindau, 10/09/2020
Abstract: Un giorno Emily Mignanelli e il suo compagno iniziano a pensare a un secondo figlio. Questo comporta la ricerca di una nuova casa, perché quella dove vivono è davvero troppo piccola, e la richiesta di un mutuo, perché i soldi sono pochi. Ma proprio mentre sono impegnati con calcoli e scartoffie richieste dalle banche, cominciano i dubbi e si profila una scelta ben diversa. Perché si accorgono che, presi dall'ingranaggio del consumismo sfrenato dentro il quale siamo tutti caduti, hanno perso di vista ciò che davvero conta nella vita. E allora niente casa nuova, nessun prestito e per un altro bambino… c'è tempo. È meglio partire, insieme al figlio che hanno, e visitare le scuole più particolari e innovative in India, in California, a New York: scuole in cui non esiste l'ora di yoga, perché è già parte del metodo di insegnamento; scuole in cui il bambino decide e agisce in piena libertà; scuole che prestano la massima attenzione al suo sviluppo emotivo, ai suoi sogni, alle esperienze di condivisione e crescita comune.
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Edizioni e/o, 14/10/2020
Abstract: "Esistono storie di guerra e storie d'amore, ma solo raramente le troviamo intrecciate in un connubio così riuscito. Tim Finch ha scritto un romanzo magistrale: una storia intima, ma dal respiro epico. Con umorismo e malinconia insieme, l'autore tesse un resoconto confidenziale di ciò che significhi negoziare la pace, sia con gli altri che con se stessi". Colum McCann"Un gioiello di ingegno". independent.co.ukEdvard Behrens è uno stimato diplomatico di lungo corso, famoso per il suo lavoro di mediazione nell'ambito dei negoziati di pace internazionali. Grazie ai suoi interventi, atrocità inimmaginabili vengono messe sul tavolo e analizzate con rigore esemplare; confini ancestrali e invisibili, sconvolti e deteriorati dai conflitti, vengono riscritti. Per lavorare al suo ultimo incarico, Edvard soggiorna in un hotel di lusso non meglio specificato in Tirolo. Lì, in alta montagna, respira un'aria pura e incontaminata. Nei momenti di tregua dal lavoro, Edvard legge, passeggia, ascolta musica. La sua unica confidente è la moglie Anna. Anna, il suo grande amore; Anna, sempre al suo fianco, eppure irrimediabilmente assente.Onesto, tragico, acuto, ricco di saggezza e dignità, semplicemente indimenticabile: Colloqui di pace parla di amore, di dolore, del nostro inalienabile desiderio di pace, e così facendo traccia una mirabile topografia dei luoghi più intimi e oscuri dell'animo umano.
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La Divina Commedia riveduta e scorretta
Longanesi, 15/10/2020
Abstract: "Con un Dante così ci si diverte anche all'Inferno."Luigi Garlando"Ho i gironi girati, mannaggia ai guelfi neri!" Questo e altro direbbe oggi il caro vecchio Dante Alighieri facendo il login sui suoi social. Perché l'arte sarà pure immutabile, ma i poeti no e la loro pazienza ha un limite. In questa versione remastered della sua (sempre più) Divina Commedia scopriremo che il tostissimo Poeta toscano non ha perso la propria verve, nonostante vada ormai per i settecento e passa. Da Francesca a Ugolino, passando per Ciacco, Ulisse, e naturalmente Beatrice, ascolteremo le storie dei suoi personaggi più celebri. Un viaggio senza esclusione di insulti ai più svariati nemici, scortato da un Virgilio che non ce la fa più a trascinarsi dietro il "peso vivo" del Sommo. Tra un'estasi e uno svenimento, procederemo lungo tortuose terzine, ma la parafrasi sarà diversa da come ce la ricordiamo!
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Feltrinelli Editore, 10/09/2022
Abstract: "Il lavoro non si trova, il lavoro non si perde, il lavoro si inventa"Immagina di fare un lavoro che ti gratifichi sia come persona sia come professionista. Un lavoro che ti permetta di valorizzare il tuo talento e diventare la miglior versione di te stesso.Questo lavoro esiste, ma non è un lavoro che possiamo perdere o trovare, è un lavoro che ci possiamo inventare. E non potrebbe esserci momento migliore di questo per farlo, perché da ogni periodo di crisi o di cambiamento possono nascere straordinarie opportunità. Ma come si fa a inventarsi il lavoro?All'interno di questo libro, Jacopo Perfetti indica un percorso pratico e originale per costruirsi la propria professione attraverso numerosi strumenti e consigli che ha appreso dalla sua esperienza di imprenditore e docente universitario e dall'esempio di centinaia di professionisti che hanno cambiato la loro vita grazie al lavoro.In quest'epoca di turbolenza e cambiamento, non perdere tempo a inseguire sogni di carriera che non esistono più: abbraccia l'incertezza e trasformala in un'occasione per investire sui tuoi sogni."Il libro che ti spingerà definitivamente a cambiare datore di lavoro. Quello nuovo sarai tu!"Marco Porcaro, imprenditore seriale e fondatore di Cortilia
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Feltrinelli Editore, 10/09/2022
Abstract: Il pensiero è la nostra caratteristica più preziosa, quella che ci connota. Eppure, subissati dagli infiniti influencer della nostra vita, social e no, famiglia, amici, partner e le "Giurie invisibili" che sanno sempre meglio di noi "come si fa" e quel che "va fatto", è difficile mantenere il baricentro e pensare realmente in modo autonomo, originale e creativo, dando il meglio di noi. Perciò ci accade di provare un senso di estraniamento e di frustrazione: perché il pensiero inibito inibisce l'azione, il pensiero timido ci rende timidi, il pensiero incompiuto ci rende incompiuti." Perdiamo tre quarti di noi stessi per diventare simili agli altri," scrive Schopenhauer. Ma il rimedio c'è. Immaginiamo di entrare in una delle scuole filosofiche dell'antichità, nelle quali l'obiettivo non era formare i discepoli, bensì trasformarli in persone migliori. Troveremmo subito lo stoico Epitteto, il quale ci direbbe che per diventare l'influencer di noi stessi occorre una "magia" filosofica. Come quella della bacchetta magica di Ermete, che trasformava ogni cosa in oro, ogni svantaggio in un vantaggio. Il primo effetto sarebbe convertire la nostra insoddisfazione nella volontà di rimuovere i "paraocchi", esterni e interni, che ci impediscono la lucidità e la libertà di pensiero, e poi, via via, attraverso l'esercizio, di allenare il pensiero critico. Avvalendoci dell'arma del dubbio, dell'arte di ascoltare e di porre domande, di interrogarci e di scolpirci come "una statua", direbbe Plotino, giorno dopo giorno, ci abitueremo a pensare "out of the box" e risulteremo, anche per questo, più autorevoli per noi stessi e per gli altri.
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Corso di lingua croata. Livelli A1-B1 del Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue
Hoepli, 09/09/2020
Abstract: Il Corso di lingua croata, pensato per studenti di madrelingua italiana, avvia alla conoscenza della lingua seguendo un approccio metodologico di tipo comunicativo. Il corso è costruito con un impianto "multisillabo", che si basa sull'interazione ed equilibrio dei sillabi grammaticale/strutturale, nozionale/funzionale, lessicale, relativo allo sviluppo delle varie abilità (ascolto, parlato, lettura, scrittura), situazionale, fonetico e culturale. Il volume si articola in 24 unità, suddivise per i tre livelli di competenza previsti nella trattazione: A1, A2 e B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue. Ogni unità si apre con testi di lettura o dialoghi su temi attuali e situazioni collegate ai contesti quotidiani corredati di un glossario con i termini nuovi; seguono tabelle e schemi per agevolare la comprensione teorica ed esercizi varia tipologia. Le unità comprendono anche brevi testi, ricollegabili al tema della lezione, su luoghi, vicende, tradizioni, curiosità e personalità, per far comprendere meglio la realtà croata contemporanea nei suoi aspetti storici, culturali e turistici. Alla fine di ogni livello è inserito un modello di test per la preparazione agli esami di certificazione. All'indirizzo www.hoeplieditore.it, nella pagina dedicata al volume, sono scaricabili le tracce audio Mp3 contenenti la registrazione dei testi e dei dialoghi delle lezioni, nonché le soluzioni degli esercizi che consentono di verificare le competenze acquisite.
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La milanese. Capricci, stili, genio e nevrosi della donna che tutto il mondo ci invidia
Solferino, 10/09/2020
Abstract: Il cane giusto (un bassotto con "amici" selezionatissimi). Le vacanze giuste (una scelta di campo: Santa o Forte?). La scuola giusta per il figlio (in lingua straniera, of course). La festa di Natale giusta (verso metà ottobre, per battere l'affollamento di inviti festivi). E gli abbinamenti cromatici da evitare, il galateo delle comunicazioni via WhatsApp, gli indirizzi da avere in agenda, i quartieri dove cercare casa, i mestieri socialmente accettabili, la cura di sé tra estratti di verdure e indispensabile "idratazione"… mettetevi comode, perché essere milanese è un lavoro a tempo pieno. Infatti dura una vita: mai sentito parlare dello sciuraglam?Un'ironica guida allo stile per signore (anche di altre città), un manuale di autoaiuto per milanesi disperate, un'occasione per ridere assieme delle nostre piccole e grandi manie. Un libro irresistibile.
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Stai attento alle nuvole. Un viaggio di vita e famiglia
Solferino, 10/09/2020
Abstract: All'improvviso, un vecchio baule: bell'inizio, per la storia di un attore. E in effetti il "tesoretto" di lettere e diari di sua madre Gigliola e di sua nonna Titina, ritrovato in una soffitta, si trasforma per Massimo Lopez in un vero e proprio viaggio, non solo nella memoria. Decide infatti di ricostruire tappa per tappa il passato della sua famiglia vagabonda, che girava di città in città seguendo il lavoro del padre.Cosa è rimasto delle case che ricorda? La villa di Napoli conserva ancora le tracce del passaggio della ragazza che era sua nonna e del suo amore per un giovane nobile inquieto? Nell'appartamento di Milano, tendendo l'orecchio, si possono sentire i gorgheggi di Gigliola che cantava sulle note di Paul Anka e Frank Sinatra, riordinando dopo l'ennesimo trasloco? Il palazzo di Roma in cui lui, da piccolo, si faceva invitare a pranzo da Walter Chiari sarà cambiato o è rimasto tutto come allora?Un memoir inatteso, on the road, che scintilla della vita di una famiglia molto speciale e illustra le vie bizzarre del destino: perché la professione di Massimo sarà anch'essa un viaggio, nei teatri e sui set televisivi di quelle stesse città e di molte altre, da solista o a fianco del Trio. Un racconto che attraversa i decenni, degno del talento profondo e poliedrico di un grande artista: un tesoro di aneddoti, avventure, nostalgia e sorrisi.
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Fare la pace. L'importanza delle parole nella riconciliazione
Solferino, 10/09/2020
Abstract: Rancore, superbia, esclusione. Sono alcune delle parole d'ordine della società in cui viviamo che portano a situazioni di conflittualità a ogni livello, da quello della famiglia a quello politico nazionale e internazionale.Nel suo nuovo libro Vittorino Andreoli parte proprio dalle parole capaci di promuovere pace o guerra per riscoprire il senso e la necessità della riconciliazione con se stessi e con gli altri. Un obiettivo di cui si sente sempre più il bisogno, liberatorio nei ritmi di una vita spesso frenetica. Abbiamo assaporato il gusto di un dibattito placato per qualche settimana in piena emergenza pandemica, ma in generale l'esigenza di una "tregua" della tensione relazionale e sociale cresce non appena si rialza il tasso polemico pubblico e privato.Al contrario del motto latino "Si vis pacem, para bellum", se si vuole la pace occorre anzitutto prepararla essendo pronti a evitare di enunciare la "verità", di rivendicare la "proprietà", di diffondere il "sospetto", di estremizzare la "passione". Pronti insomma a rinunciare a qualcosa per il conseguente bene proprio e di tutti.
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Lindau, 10/09/2020
Abstract: Si sente parlare sempre più spesso di deep web, dark net, bitcoin e criptovalute, ma quasi mai ci capita di ascoltare qualcuno che abbia provato a capire a cosa questi termini rimandino davvero. Questo libro nasce dalla volontà di fare chiarezza su uno dei fenomeni più misteriosi dell'informatica moderna: un mondo in cui non sembrano vigere le ordinarie leggi dello Stato, in cui la vendita di merci illegali è di casa ed è possibile addirittura assoldare degli assassini, ma in cui, parallelamente, operano e agiscono anche coloro che utilizzano questo strumento per difendere il diritto alla libertà di parola, combattere le dittature e sconfiggere le censure. Il deep web e le dark net rappresentano, molto più della Rete che conosciamo, lo specchio fedele della nostra realtà.
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L'accordo. Era l'estate del 1979
Carbonio Editore, 10/09/2020
Abstract: Estate del 1979. Paolo parte, dopo la maturità, con un gruppo di amici per un campo estivo della FGCI in Friuli, lasciando il suo amico fraterno Andrea ingabbiato in una relazione travolgente e logorato dal rapporto tormentato con il padre. Un tragico fatto sconvolgerà l'esistenza di Andrea e lo costringerà ad affrontare il proprio abisso. Sullo sfondo l'Italia fine anni '70; il tramonto delle illusioni e l'inizio del disimpegno politico. E le vette silenziose dell'Etna dove si contempla l'assoluto con la consapevolezza che, se non per brevi attimi, la felicità rimarrà irraggiungibile. Una prosa densa a volte ieratica, sarcastica e divertita, a volte canzonatoria. "...volevamo cambiare quelli che pensavamo ce l'avessero con noi: Dio, Stato, Famiglia. Volevamo che la loro stessa coscienza li portasse a esplodere e prendere il volo... cercavamo 'L'uomo nuovo'. Ingredienti: un terzo di Cartesio, un terzo di Marx, un terzo di Lenin, per i più radical chic una spruzzata di filosofie orientali e una foglia di Hendrix. Servire agitato…".
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Ponte alle Grazie, 17/09/2020
Abstract: "Lisa Ginzburg ha scritto un romanzo meraviglioso, maturo, stilisticamente altissimo per raccontare il tema del doppio attraverso il rapporto fra due donne. Una "sorella geniale" nel solco della nostra migliore letteratura. "Nadia Terranova"Poi lo leggo, mi son detta. Poi è diventato adesso. E in poche ore non c'era che pace e bellezza."Laura Imai Messina"Due sorelle, una madre che se ne va. Lisa Ginzburg scava nella fragilità della coppia, tra i calcinacci della famiglia, raccontando con abilità estrosa la fatica femminile di crescere proteggendo e proteggendosi. Fino a sorprenderci con l'ipotesi che gettando via lo scuso si comprende meglio la battaglia."Domenico Starnone"Questa Storia di appartenenza ha una grazia e una profondità davvero ammirevoli. "Marco BalzanoMaddalena, la maggiore, è timida,sobria, riservata. Nina, di poco minore, è bella e capricciosa,magnetica, difficile, prigioniera del proprio egocentrismo. Le due sorelle, legate dal filo di un'intima indistinzione, hanno costruito la loro infanzia e adolescenza intorno a un grande vuoto, un'assenza difficile da accettare. Ancora adesso, molti anni dopo, cercano di colmarla con corse, lunghe camminate, cascate di parole e messaggi WhatsApp che, da Parigi a New York, le riportano sempre a Roma, in una casa con terrazzo affacciata su Villa Pamphili, dove la loro strana vita, simbiotica e selvatica, ha preso forma.È proprio a Roma che Maddi,da sempre chiusa nel suo carapace,decide di tornare, fuggendo dai ruoli che la sorella, prima, e la famiglia poi, le hanno imposto. Finalmente sola con sé stessa e con i suoi ricordi, lascia cadere le difese e, rivivendo i luoghi del passato, inverte le parti e si apre alle sorprese che riserva la vita.Padri e madri, amicizie e passioni,alberi e fiumi fanno da cornice a una storia d'amore e di abbandono che,come ogni storia viva, offre solo domande senza risposta. E misura con il metro felice della letteratura la distanza che intercorre tra la ferita originaria e la pace sempre e solo sfiorata della maturità.
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Feltrinelli Editore, 10/09/2022
Abstract: "Una prosa che sembra poesia: leggera e straziante al tempo stesso." Michela Marzano, RobinsonDopo anni di sofferenze, il cancro si è portato via la giornalista Margarita Serrano, terza di cinque sorelle, confidente prediletta della più giovane Marcela. La sua scomparsa rappresenta per quest'ultima la perdita di uno dei punti di riferimento più importanti, uno scossone che fa vacillare tutto il suo mondo. Invece di sfuggire al dolore, Marcela decide di abbracciarlo e di dedicarvisi interamente per cento giorni. Nell'isolamento della sua casa in campagna, la scrittura diventa strumento di riflessione e introspezione, per mettere ordine nei suoi pensieri e arrivare finalmente ad accettare una realtà nuova, mutilata. E quelli che all'inizio sono solo appunti sparsi diventano presto un romanzo, per la prima volta davvero autobiografico. Le incursioni nei territori dell'infanzia, venate da un garbato umorismo, si intrecciano ai riferimenti letterari: Philip Roth, Elias Canetti, Philippe Claudel, Brodskij, Freud, Virginia Woolf sono solo alcuni degli scrittori che come mappe accompagnano la strada di Marcela. Su tutto emerge la figura di Margarita, la "buffona della famiglia", la più spigliata, allegra e spiritosa delle sorelle, con una passione per Charlton Heston e per una cavalla bianca di nome Paloma.Con Il mantello Marcela Serrano offre al lettore il racconto delle emozioni e dei sentimenti che ci travolgono quando perdiamo una persona cara.
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Feltrinelli Editore, 10/09/2022
Abstract: Su uno scoglio esposto alle onde del mare è incatenata una bellissima ragazza. Arriva in volo un eroe. Lei gli rivela che sta per morire divorata da un mostro. A queste parole lui, perdutamente innamorato, si impegna a ucciderlo, e lei gli promette che diventerà sua moglie. Non è la trama di un film fantasy, è l'inizio dell'Andromeda di Euripide, una tragedia che fece scalpore ad Atene nel V secolo a.C.: per la prima volta venne messo in scena l'innamoramento tra un uomo e una donna, Perseo e Andromeda.Sono passati oltre due millenni da quando la tragedia è stata "inventata" in Grecia ma, come diceva Aristotele, la tragedia greca è più universale della storia: non esaurisce la sua forza nel giro di una o due generazioni, ma la conserva indefinitamente.Il filosofo Gorgia sosteneva che il teatro è un inganno, perché sul palcoscenico gli attori fingono di essere quello che non sono, ma aggiungeva che questo inganno è utile a chi si lascia ingannare. Il tragico – che Giuseppe Zanetto evoca e narra in queste pagine – non è solo dentro il mito rappresentato sul palcoscenico, ma anche nella mente e nel cuore di chi assiste. La tragedia, infatti, costringe gli spettatori a porsi le stesse domande che danno senso alla vicenda e alle nostre vite ancora oggi.
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La casa dalle finestre sempre accese
Neri Pozza, 10/09/2020
Abstract: A Torino, tra corso San Maurizio e il Lungo Po Cadorna, c'è un edificio color sabbia con le finestre che guardano il fiume e la collina: in questo palazzo sobrio, in un appartamento al secondo piano, vivono, "con il passo dell'illusione e con la generosità della speranza", Giacomo e Renata Debenedetti.Si sono incontrati una sera d'inverno del 1919, al Teatro Regio di Torino. Renata Orengo ha solo dodici anni quando il suo sguardo incrocia quello di Giacomo Debenedetti, di cui si innamora sin dal primo istante. Lei è una ragazza di buona famiglia, lui uno studente del politecnico dalla vivace intelligenza, le cui intime amicizie comprendono personaggi come Piero Gobetti, Mario Soldati, Umberto Saba e Eugenio Montale.Intellettuale ebreo perso nei suoi sogni, fondatore della rivista Primo Tempo, che in pochi mesi annovera tra i suoi collaboratori i futuri grandi nomi della letteratura italiana, per molto tempo Giacomo non si vede nei panni del critico letterario: vuole diventare uno scrittore, ma sarà solo dopo aver letto La Recherche di Proust che andrà incontro al suo destino.Il matrimonio con Renata si tiene il 4 dicembre 1930, in casa dei marchesi Orengo. Da quel giorno, nell'appartamento affacciato sul Lungo Po, nasce un mondo nuovo, popolato da artisti e da scrittori, da giovani intellettuali e grandi poeti. Prima a Torino e poi a Roma, in casa Debenedetti non è difficile incontrare Alberto Moravia, Elsa Morante, Alberto Savinio, Bobi Bazlen, Sibilla Aleramo, Maria Bellonci, Aldo Palazzeschi…Ma se l'inizio sembra felicemente trascorrere all'insegna dell'arte e della letteratura, la vita del più grande critico italiano del Novecento e della sua bella moglie, è destinata a un repentino mutamento. In breve tempo la loro esistenza viene sconvolta dalle leggi razziali, conoscono la desolazione della guerra, la fuga a Cortona, l'entusiasmo della ricostruzione, le disillusioni di una carriera professionale disseminata di grandi riconoscimenti e atroci delusioni.Già autrice di MoranteMoravia, Anna Folli racconta la vita di Giacomo Debenedetti, l'intellettuale ammalato di troppa intelligenza, e di sua moglie Renata, che non ha mai rinunciato a seguire quel marito inquieto e inafferrabile, trasformando in un romanzo la vita di una famiglia colta, difficile, unica, che per molti anni ha intrecciato la propria esistenza con quella degli artisti e dei letterati che hanno fatto la storia del Novecento.
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Feltrinelli Editore, 10/09/2022
Abstract: "L'arma era lì, in soggiorno, come il gatto di casa; sul tavolo, come un portacenere"Una sera di gennaio del 1996 Harald e Claudia Lindgard devono affrontare l'inimmaginabile: Duncan, il loro unico figlio di ventisette anni, architetto, è stato arrestato con l'accusa di omicidio. Il ragazzo avrebbe ucciso il suo coinquilino dopo averlo sorpreso con la propria fidanzata. L'arma utilizzata è quella di casa, quella che in Sudafrica si trova in tutte le case: una pistola comprata e tenuta a disposizione contro eventuali malintenzionati. Seguendo giorno dopo giorno il processo e le rivelazioni che porta a galla, i Lindgard sono costretti a rivedere il rapporto con il figlio, ad ammettere di non conoscere Duncan davvero, ad affrontare i propri errori, fino a dubitare della lealtà reciproca che li unisce. Un'arma in casa esplora e mette in discussione gli aspetti più profondi dei legami familiari, mentre sullo sfondo viene evocato il periodo appena successivo alla fine dell'apartheid. In un paese dove per lungo tempo si è ucciso per nulla, la morte è tuttora parte indissolubile della routine quotidiana e anche i più liberali devono fare i conti con le proprie intrinseche paure.In quello che è uno dei libri più coinvolgenti del premio Nobel sudafricano, vengono svelate le infinite contraddizioni dell'animo umano di fronte alla storia, alla razza, all'identità sessuale, all'universo di valori sociali ed etici che muta continuamente, secondo modalità spesso imprevedibili.
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Neri Pozza, 10/09/2020
Abstract: Germania, maggio 1923. La ventiseienne Ise Frank siede tra i banchi dell'Università tecnica di Hannover, sebbene non sia un architetto, né tantomeno una studentessa di quell'ateneo. Ise, che lavora come libraia, giornalista e critica letteraria a Monaco, si trova lí su insistenza di un'amica, Lise, per assistere all'insolita conferenza in programma quel giorno.Sul palco c'è un uomo con un vestito di lana pettinata grigio scuro, un papillon di seta bordeaux e un portamento da capitano di cavalleria. Si chiama Walter Gropius ed è il fondatore del Bauhaus, una scuola di arte e architettura il cui obiettivo principale è quello di operare una conciliazione tra arti ed artigianato in un nuovo linguaggio legato alla produzione industriale, impostando nuovi canoni estetici per l'architettura e il design moderni.Colpita dall'audacia con cui Gropius espone il suo innovativo progetto e affascinata dall'idea che l'architettura possa essere una missione creativa e al tempo stesso sociale e persino politica, Ise si ritrova, nei giorni successivi, a ripensare spesso a quell'uomo dal piglio ribelle e dagli occhi da volpe.Grande è, perciò, il suo stupore, quando due mesi dopo Walter Gropius si reca a Monaco per incontrarla e invitarla all'inaugurazione della prima mostra del Bauhaus, prevista per il 15 agosto a Weimar.Da quel momento la vita di Ise è destinata a cambiare per sempre. Sposando Gropius, nell'ottobre dello stesso anno, Ise sposa anche il progetto del Bauhaus, divenendone la principale sostenitrice e lavorando instancabilmente per la sua promozione, al punto da meritare l'appellativo di "Signora Bauhaus".Nonostante le preoccupazioni economiche, gli intrighi accademici e la caduta della democrazia nella nascente Germania nazista, il sodalizio tra Ise e Walter resterà saldo, permettendo al Bauhaus di continuare la sua attività oltreoceano.Con una prosa ricca ed evocativa Jana Revedin riporta brillantemente in vita l'atmosfera degli anni Venti, raccontando, attraverso la straordinaria vita di Ise Frank, un emozionante capitolo della storia contemporanea.
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66THAND2ND, 10/09/2020
Abstract: Un pugile con sei mani in un futuro distopico, un calciatore del campionato cadetto che sperimenta la "peak experience", una giovanissima ginnasta dalla carriera incerta, un gruppo di vecchi giocatori di bocce in rivolta, un'insegnante di nuoto sincronizzato che attraversa lo Stretto di Messina, un talento del calcio sudamericano in lotta contro sé stesso, una generazione di nuotatori nella Romania di Ceausescu, un tennista disertore, una vecchia gloria del Milan che ripensa al suo passato, un'atleta curda e la sua squadra di ribelli, un grande cestista jugoslavo, guerrieri greci sulla piana di Ilio che si sfidano in onore di Patroclo. Sono loro i protagonisti dei dodici racconti inediti di questa antologia, nata dalla collaborazione con la rivista "effe – Periodico di Altre Narratività", per scoprire le nuove voci della narrazione sportiva. Agonistico, amatoriale, fonte di passione o dolore, lo sport è il cuore pulsante di queste storie. I loro autori, tutti giovani o giovanissimi, affiancati da Matteo Nucci e Davide Orecchio, sono la prova di una tendenza nuova che risponde però a un'esigenza da sempre presente nel panorama letterario italiano: il desiderio di conoscere l'universo sportivo attraverso le voci di narratori di talento. "Per rabbia o per amore" dimostra così che lo sport e la letteratura hanno molto più in comune di quanto si possa immaginare.