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La gatta sul tetto che scotta
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Williams, Tennessee - Bertinetti, Paolo - Bertinetti, Paolo

La gatta sul tetto che scotta

EINAUDI, 06/09/2022

Abstract: Uno dei maggiori successi del grande drammaturgo americano. La nuova traduzione di Paolo Bertinetti si basa sulla versione del testo che Tennessee Williams scrisse per la messa in scena del 1974 e si discosta significativamente da quella originaria scritta per il primo allestimento del 1955. Il testo del 1955 aveva subito una revisione importante da parte del regista Elia Kazan. Quando sull'onda dell'enorme successo teatrale venne pubblicato, Williams volle presentare due versioni del terzo atto: una, chiamata Broadway Version, era quella andata in scena; l'altra, chiamata Cat Number One, cioè "la Gatta numero uno", era la versione originale prima degli interventi di Kazan. Poi nel 1958 arrivò la famosa trasposizione cinematografica con Paul Newman e Liz Taylor (che a Williams non piacque affatto), basata sulla Broadway Version ma ancora piú edulcorata, nascondendo l'omosessualità di Brick dietro ambigui accenni poco decifrabili. La versione del 1974 è stata considerata dall'autore quella a tutti gli effetti definitiva, l'unica che rispondeva pienamente alle sue scelte di scrittura drammatica. Possiamo cosí leggere per intero lo scontro verbale tra Brick e il padre che ha il suo climax proprio sul tema dell'omosessualità (ma il padre, splendido personaggio, è assai piú tollerante di quanto Brick, e il lettore, si aspettino). Possiamo cosí comprendere come si articola piú esattamente il tema della falsità, che è il tema fondamentale del testo, per non dire assoluto: il dilemma tra vivere nell'ipocrisia o autodistruggersi per evitare di farlo.

Tutta intera
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Hakuzwimana Ripanti, Espérance

Tutta intera

EINAUDI, 06/09/2022

Abstract: Ci sono storie che aspettano di essere raccontate. La storia di Taja che vive coi suoi zii, e i genitori li sente una volta al mese. O della sua compagna di banco Charlie Dí, che il giorno della Festa della fioritura scompare saltando il fiume. O di Giulio Abour, che traduce per sua madre le bollette e le poesie. Delle ragazze e dei ragazzi di Basilici, che sono italiani ovunque siano nati. Sono storie d'identità, paura del diverso e desiderio di appartenenza. Di discendenze lontane, e di un domani che si esige nelle proprie mani. A raccontare questi ragazzi è Sara, che tutte le settimane li incontra per aiutarli con la scuola. Ha il loro stesso colore di pelle ma è cresciuta in Città. Credeva di vedersi tutta intera, invece si accorge di dover ancora mettere insieme molti pezzi. Un romanzo d'esordio dalla vivezza rara, palpitante. Uno sguardo sul mondo completamente nuovo e urgente. Il fiume Sele taglia in due la città, e Sara ogni giorno lo attraversa per andare nella scuola di Basilici. I suoi studenti arrivano da tutte le parti del mondo e la guardano con diffidenza. La chiamano Signorina Bellafonte, perché anche se è nera (come la maggior parte di loro) non è una di loro: è cresciuta di là dal fiume, suo zio è il guardiano del frutteto, e da quelle parti le pesche le chiamano "oro rosa", perché sfamano molte famiglie. Sara è la figlia adottiva di un professore di liceo e della cuoca dell'asilo. Sua mamma preparava torte e coltivava rose, suo padre le ha insegnato la passione per le parole: il suo mondo da bambina aveva confini certi. Ora don Paolo le ha trovato questo lavoro, crede che lei sia la persona giusta. Giusta perché? Questi ragazzini, che conoscono tre lingue e ne inventano una diversa ogni pomeriggio, avranno pure il suo stesso colore di pelle ma la scrutano, la sfidano di continuo. All'inizio non riesce a ottenere la loro attenzione nemmeno per mezz'ora. Le parole non bastano piú, forse la strada per comunicare passa per certe esperienze difficili del passato: ogni volta che si è sentita diversa, nel posto sbagliato. Settimana dopo settimana quei nomi impronunciabili e quei volti sfuggenti diventano piú famigliari: Tajaeli Kolu che le assomiglia cosí tanto, Zakaria Laroui con l'occhio pigro e zero modestia, Paul Bonafede che è mezzo italiano e sembra vergognarsene. Ma poi scompare Charlie Dí, che stava sempre seduta al terzo banco, e intanto si moltiplicano le aggressioni nel quartiere: ecco che questo processo accidentato ma prodigioso di conoscenza reciproca rischia di interrompersi. Eppure certe vite spezzate e ricucite possono ancora, come certi innesti, trovare il modo di fiorire.

Bones and all
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DeAngelis, Camille - Latronico, Vincenzo

Bones and all

Mondadori, 06/09/2022

Abstract: Maren Yearly è una giovane donna che desidera ciò che desiderano tutti: vorrebbe essere ammirata e rispettata. Vorrebbe essere amata. Ma Maren ha anche delle esigenze particolari e segrete, che l'hanno costretta a una specie di esilio dal genere umano. Si odia per quella cosa brutta che fa, e per ciò che la cosa brutta ha fatto alla sua famiglia e al suo senso di identità, per come la cosa brutta determina il suo posto nel mondo e il modo in cui le persone la vedono e la giudicano. In fondo, non ha scelto lei di essere così. Perché Maren Yearly non si limita a spezzare cuori: li divora. Letteralmente. L'amore può avere molte forme diverse, ma per Maren finisce sempre nello stesso modo: lei che nasconde le prove e sua madre che carica i bagagli in auto. Ma quando, il giorno dopo il suo sedicesimo compleanno, la madre l'abbandona, Maren decide di andare in cerca del padre che non ha mai conosciuto. E finirà per scoprire molto più di quanto si aspettasse: perché, oltre a suo padre, sta cercando se stessa.

Sono nato in America. Interviste 1951-1985
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Calvino, Italo - Baranelli, Luca - Barenghi, Mario

Sono nato in America. Interviste 1951-1985

Mondadori, 29/08/2022

Abstract: Oltre cento interviste distribuite nell'arco di quattro decenni: il più imponente corpus disponibile di autocommenti calviniani. L'effetto è quello di un grande cantiere autobiografico: un'autobiografia in progress, mobile e sfaccettata, costruita per successive espansioni. Un'autopresentazione simile a un prisma rotante che prende forma davanti ai nostri occhi, senza mai consentire una visione completa e stabilizzata. Proprio così, forse, Calvino avrebbe desiderato apparire: coerente ma non inerte, dinamico senza essere dispersivo, e intento a un'assidua costruzione di sé. Pur nella brevità del respiro consentito dalla forma intervista, queste pagine offrono una messe di osservazioni straordinariamente ricca. Sull'opera calviniana, ma anche sul genere romanzesco, sulla letteratura italiana, sul modo di leggere e sul ruolo dei lettori. E poi valutazioni politiche sulla storia italiana e numerose considerazioni su se stesso.

Tra tuoni e fulmini
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McGuire, Seanan

Tra tuoni e fulmini

Mondadori, 20/09/2022

Abstract: A diciassette anni le gemelle Jack e Jill hanno capito come tornare nel loro mondo e sono state spedite alla Casa per Bambini Irrequieti di Eleanor West. Questa è la storia di quanto successo prima...Jacqueline è la figlia che tutte le madri vorrebbero: tranquilla, educata, sempre vestita come una principessa. Se la madre ogni tanto è un po' severa, è solo perché crescere la bambina perfetta richiede disciplina. Jillian è la figlia che tutti i padri vorrebbero: audace, avventurosa, pronta a tutto. Il padre avrebbe preferito un maschio, ma insomma, ci si adatta.A cinque anni le bambine capiscono che non ci si può fidare degli adulti.A dodici scendono delle scale impossibili e scoprono che un finto amore non prepara a vivere in un mondo magico pieno di scienziati pazzi, morte e scelte da compiere. E che il lieto fine non attende proprio tutti.

California
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Costa, Francesco

California

Mondadori, 13/09/2022

Abstract: Quando noi italiani pensiamo alla nazione che vorremmo diventare, cosa ci viene in mente?Probabilmente vorremmo avere un'economia in grande crescita e la piena occupazione: un paese in cui chiunque voglia lavorare possa farlo. Vorremmo avere le migliori università del pianeta e bellezze naturali adeguatamente valorizzate, prodotti culturali dall'influenza globale e la possibilità di definire "made in Italy" non solo un paio di scarpe ma anche un'app capace di costruire il futuro e un'idea che sappia cambiare il mondo. Vorremmo essere il posto ideale per chiunque voglia realizzare i propri sogni, per chiunque abbia un progetto e cerchi le condizioni ideali per trasformarlo in realtà, e magari anche avere una classe dirigente progressista, sensibile, accogliente. Insomma, vorremmo essere un po' più come la California, che infatti da secoli è considerata la "fine del mondo": un paradiso di tolleranza, prosperità e paesaggi spettacolari, la terra promessa, la più pura incarnazione del sogno americano.Eppure, in California qualcosa si è inceppato, tanto che da anni le persone che la lasciano sono più di quelle che vi arrivano, e dall'ultimo censimento la sua popolazione risulta per la prima volta diminuita.Niente di tutto questo dovrebbe accadere, in teoria. Salvo in caso di guerre e catastrofi naturali, nella nostra epoca i movimenti migratori seguono direzioni segnate dall'economia e dall'occupazione: le persone vanno via dai posti che offrono meno opportunità per raggiungere posti che ne offrono di più.Quella della California è una crisi unica al mondo, ma l'acuta analisi di Francesco Costa ci mostra che le sue ragioni non sono esclusivamente californiane: cominciamo a riscontrarle anche dalle nostre parti.Le città come unici possibili centri propulsivi della crescita economica. La qualità della vita distrutta dai prezzi delle case. Un radicalismo politico infantile. La divaricazione del mercato del lavoro fra chi possiede un'istruzione di alto livello e chi no. Le discriminazioni razziali. La catastrofe climatica. L'attivismo performativo. Le crescenti diseguaglianze fra generazioni. La crisi della California ci costringe a interrogarci sulla realtà che ci circonda e ci invita a stare attenti a ciò che desideriamo, perché potremmo ottenerlo.

Poeti d'Ucraina
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Achilli, Alessandro - Possamai, Yaryna Grusha - Achilli, Alessandro - Possamai, Yaryna Grusha

Poeti d'Ucraina

Mondadori, 13/09/2022

Abstract: Comporre un'antologia di poesia ucraina è un compito tanto arduo quanto, oseremmo dire, "naturale". Nella cultura ucraina moderna, dalla metà dell'Ottocento a oggi, la poesia ha sempre giocato un ruolo simbolico molto forte e continua a essere vissuta come qualcosa di significativo, come uno strumento in grado di dare una voce agli ucraini. Questa è un'eredità del passato, di quando tra Ottocento e Novecento la poesia ucraina era un laboratorio di identità nazionale in periodi di negazione ufficiale dell'autonomia culturale e politica del paese. Un'eredità rivista alla luce delle possibilità e delle esigenze di un oggi in cui l'Ucraina si trova di nuovo a dover lottare per la propria sopravvivenza. La poesia è dunque un'ottima chiave per cercare di entrare nel mondo della cultura ucraina in tutta la sua complessità.Il volume si divide in sei sezioni: si comincia con Vasyl' Stus, con il quale la poesia ucraina rinasce dopo i decenni bui dello stalinismo, per poi passare a qualche assaggio della poesia alternativa dell'età tardo-sovietica, alla complessa cultura degli anni Ottanta, alla lunga ricostruzione dei due decenni a cavallo del secolo e del millennio, fino alla svolta del 2014, per concludere con un accenno alla produzione poetica ispirata dall'allargamento della guerra a tutto il paese dopo il 24 febbraio 2022.Abbiamo scelto di coniugare liriche che conducessero un dialogo intertestuale tra loro con l'idea di presentare lo sviluppo della storia della poesia ucraina contemporanea in tutta la sua varietà. Le immancabili istantanee sulla realtà ucraina dagli anni Ottanta a oggi si alternano così ad alcuni assaggi, anche molto diversi tra loro, di come i poeti ucraini hanno immaginato e visto l'Italia negli anni, nonché a sguardi alla cultura di tutto il mondo. Note tragiche o malinconiche lasciano il posto a riflessioni o bozzetti ironici o dissacranti, mentre nelle ultime liriche, quelle scritte proprio in questi mesi, domina lo sgomento. L'arte è sempre anche documento di un'epoca, seppure non si limiti certo a questo. Ma, in conclusione, siamo certi che il carattere occasionale di alcune delle liriche che qui presentiamo non sia di nocumento al loro valore letterario. L'esempio della poesia ucraina contemporanea può al contrario aiutarci a non sottovalutare l'aspetto profondamente umano, concreto, sanguigno della scrittura poetica, che è tutt'altro che un semplice divertissement avulso dalla realtà.

Irriducibile
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Faggin, Federico

Irriducibile

Mondadori, 06/09/2022

Abstract: Federico Faggin è il padre del microprocessore e di altre invenzioni che hanno rivoluzionato la tecnologia e il mondo in cui viviamo. Con questo libro stravolge ancora una volta il nostro modo di vedere i computer, la vita e noi stessi. Dopo anni di studi e ricerche avanzate ha concluso che c'è qualcosa di irriducibile nell'essere umano, qualcosa per cui nessuna macchina potrà mai sostituirci completamente."Per anni ho inutilmente cercato di capire come la coscienza potesse sorgere da segnali elettrici o biochimici, e ho constatato che, invariabilmente, i segnali elettrici possono solo produrre altri segnali elettrici o altre conseguenze fisiche come forza o movimento, ma mai sensazioni e sentimenti, che sono qualitativamente diversi... È la coscienza che capisce la situazione e che fa la differenza tra un robot e un essere umano... In una macchina non c'è nessuna 'pausa di riflessione' tra i simboli e l'azione, perché il significato dei simboli, il dubbio, e il libero arbitrio esistono solo nella coscienza di un sé, ma non in un meccanismo." Il pioniere della rivoluzione informatica arriva così a mettere radicalmente in discussione la teoria che ci descrive come macchine biologiche analoghe ai computer e che tralascia di considerare tutti quegli aspetti che non rispettano i paradigmi meccanicisti e riduzionisti: "Se ci lasciamo convincere da chi ci dice che siamo soltanto il nostro corpo mortale, finiremo col pensare che tutto ciò che esiste abbia origine solo nel mondo fisico. Che senso avrebbero il sapore del vino, il profumo di una rosa e il colore arancione?". Finiremmo col pensare che i computer, e chi li governa, valgano più di noi.Irriducibile è un saggio entusiasmante, capace di tenere assieme rigore scientifico, visionarietà tecnologica e afflato spirituale, che suggerisce una irrinunciabile e inedita fisica del mondo interiore. Cristallino nelle sue parti divulgative (meccanica quantistica, coscienza, teoria dell'informazione...), illuminante nelle nuove connessioni che propone e, infine, esaltante nell'idea che promuove di come essere davvero, profondamente, umani.

Promessa di sangue
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McClellan, Brian - Giorgi, Gabriele

Promessa di sangue

Mondadori, 20/09/2022

Abstract: ALL'INDOMANI DEL COLPO di stato che ha posto fine alla monarchia, Adro si trova paralizzata dalla guerra civile. La sollevazione del feldmaresciallo Tamas ha spedito gli aristocratici corrotti alla ghigliottina e ha finalmente garantito pane al popolo affamato. Ma ha anche dato il via al conflitto tra le Nove Nazioni, ad attacchi interni condotti dai partigiani realisti e a una lotta senza quartiere tra i presunti alleati di Tamas - Chiesa, sindacati e mercenari -, dilaniati dalla brama di denaro e potere.Tamas può contare solo su uno sparuto gruppo di fedelissimi, tra i quali il Pulvimante Taniel, abile tiratore nonché suo figlio, e Adamat, ex ispettore di polizia la cui lealtà è messa a dura prova.Come se tutto ciò non bastasse, adesso c'è chi parla di presagi di morte e distruzione. Sono solo vecchie leggende sugli dei che si svegliano e tornano a camminare sulla Terra. Nessuna persona appena istruita e sana di mente ci crede più. Eppure dovrebbe...

Meglio curiosi che intelligenti
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Giannone, Alberto

Meglio curiosi che intelligenti

Mondadori, 06/09/2022

Abstract: L'intelligenza in sé non ha nulla di speciale, ogni persona la possiede a modo suo. In fondo, altro non è che il complesso di facoltà psichiche e mentali che ci consentono di pensare, comprendere o spiegare i fatti o le azioni. Fa parte della natura intrinseca degli esseri umani: il nostro cervello si è sviluppato perché potessimo adattarci, sopravvivere, comunicare con gli altri, insomma per essere intelligenti. Ma quindi, cos'è che rende scienziati, artisti, inventori così speciali? Qual è la caratteristica che permette loro di pensare o immaginare cose che prima di allora nessuno aveva mai pensato? Be', semplice: la curiosità.Se ci pensate, in effetti, quante persone realmente curiose avete conosciuto nella vita? Quante persone che adorano scoprire sempre qualcosa di nuovo, studiare per il puro gusto di farlo e perdersi nei meandri di libri e, perché no, di internet, e assorbire come spugne qualsiasi informazione trovino? Rispondo io per voi: poche. Questo perché la curiosità richiede fatica e a nessuno piace farla. È come se il cervello (e quindi la nostra intelligenza) cercasse di rinchiudere la curiosità in un angolo buio per potersi così concentrare sul suo passatempo preferito: fare quello che ha sempre fatto. Siamo così intelligenti che invece di cercare esperienze nuove, preferiamo starcene a poltrire sul divano.Meglio curiosi che intelligenti è un viaggio pieno di aneddoti, esercizi e informazioni attraverso le vite di persone che non si sono limitate a essere intelligenti, ma hanno osato fare qualcosa di più. Da Einstein a Beethoven, da Irène Curie a Samantha Cristoforetti, da Feynman a Escher e molti altri; artisti, scienziati e pensatori che non si sono accontentati di essere intelligenti ma hanno trascorso la vita nello stimolare continuamente la loro curiosità, finendo per cambiare il mondo per come lo conosciamo. Alberto Giannone

Sognai talmente forte
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Bubola, Massimo

Sognai talmente forte

Mondadori, 13/09/2022

Abstract: Il vecchio Callimaco, giunto alla fine di una vita vissuta nel canto e nella musica, trascorre il suo ultimo giorno circondato dalle tante persone che lo hanno amato, e con loro ripercorre i momenti cruciali della sua vita, tra ricordi, sogni e visioni.Racconta così di quando, bambino, era il piccolo "servo pastore", amato e temuto dalla comunità, per il suo indomito spirito di eretica libertà; dialoga, in sogno, con la figlia Teresa dagli occhi secchi, che per amore dal mare di Rimini finisce a morire nell'Argentina delle torture e della dittatura; si diverte a ricordare la filastrocca di Volta la carta, e si commuove nel ricordo degli amici nativi americani che gli raccontarono la strage del Fiume Sand Creek... E poi ancora, Callimaco rievoca Il cielo d'Irlanda, l'Hotel Supramonte e tanti altri luoghi e immagini che - attraverso le canzoni - sono entrati nell'immaginario collettivo degli italiani.Quella di Bubola è una grande operazione letteraria, destinata a lasciare un segno profondo nella storia della cultura contemporanea: le sue canzoni tornano qui in un'altra forma, quella della prosa d'arte, e rivivono, arricchite di nuove suggestioni, nuove sfaccettature, nuova luce.

Ripartiamo dalle basi
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Mola, Emilio

Ripartiamo dalle basi

RIZZOLI, 06/09/2022

Abstract: Oggi siamo subissati da informazioni in ogni momento, in ogni luogo, come mai era accaduto prima. Ma se una volta c'erano professionisti del settore a fungere da filtro tra notizia e fruitore, con l'avvento dei social ognuno di noi si ritrova di fatto abbandonato a se stesso. Se in qualche caso il problema è distinguere il vero dal falso, in altri il punto è semplicemente riuscire a capirci qualcosa. Perché l'informazione, anche quella più sana e fedele ai fatti, ha un grande ma inevitabile difetto: dà per scontato che si sappia di che cosa si sta parlando. Per esigenze di tempo e di spazio, i media sono spesso costretti a far riferimento per esempio al debito pubblico supponendo che chi ascolta o legge sappia a prescindere che cosa sia, come si formi, chi lo detenga; o a discutere di immigrazione dando per scontato che se ne conoscano sempre i meccanismi e le reali cifre; o di istituzioni europee immaginando che tutti effettivamente sappiano che cosa siano e cosa facciano la Commissione europea, il Consiglio europeo o altri organismi. Emilio Mola è uno dei giovani commentatori politici più seguiti e condivisi sui social proprio perché fa chiarezza, aiuta a orientarsi, smonta false credenze, fornisce gli strumenti per diventare cittadini consapevoli del mondo in cui viviamo. E Ripartiamo dalle basi, il suo primo libro, è una vera "cassetta degli attrezzi" per comprendere fenomeni e dinamiche che tornano quotidianamente nel dibattito pubblico.

Ferite ancora aperte
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Mieli, Paolo

Ferite ancora aperte

RIZZOLI, 06/09/2022

Abstract: "Le ferite del passato non si cicatrizzano mai. Niente può considerarsi definitivo per quel che attiene alla "guarigione", più o meno apparente, dalle lesioni prodottesi anni, decenni, secoli, addirittura millenni fa" scrive Paolo Mieli. E la verità delle sue parole la stiamo constatando in questi mesi, di fronte all'aggressione russa in Ucraina e al sangue che scorre da quella frattura storica mai rimarginata. Proprio da un lungo saggio sui rapporti tra Kiev e Mosca prende avvio il percorso allestito in questo volume. Così, analizzando la congiura che portò all'assassinio di Giulio Cesare e le leggende che fondano la storia di Roma; soffermandosi su personaggi ed episodi del Medioevo, come Cosimo de' Medici e la caccia agli eretici; approfondendo i temi centrali del Risorgimento italiano e della storia europea del Novecento, Mieli ci guida con l'abilità del grande saggista alla ricerca di quelle lesioni del passato che ancora oggi fanno sentire le proprie conseguenze. Lesioni che, scrive ancora l'autore, "se tenute sotto sorveglianza sono parte della "salute" dell'umanità. Servono a farci capire che i problemi non si risolvono mai una volta per tutte. Si ripresentano, spesso in modo tale da apparire nuovi, laddove invece sono nient'altro che una riproposizione di antichi traumi. Traumi che abbiamo conosciuto, affrontato, in un certo senso risolto. Facendo però poi l'errore di dimenticarcene". Ed è compito della storia e dello storico ricordarci che i fatti del passato, all'apparenza così lontani, ci riguardano da vicino. E che delle ferite ancora aperte occorre prendersi cura.

Il Decamerone
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Busi, Aldo

Il Decamerone

BUR, 29/08/2022

Abstract: "Si sa quanto gli originali più autentici siano proprio quelli sottoposti a costanti revisioni" afferma Busi "e in questo sta la loro vitale inossidabilità: nella letteratura universale le più grandi opere immutabili sono quelle che hanno ancora e sempre tanta energia in serbo" tale da sopportare ogni manipolazione "e pungolano i contemporanei di ogni epoca a [...] farle 'risorgere' in un'edizione qualsiasi, e renderle, appunto, di volta in volta nuovamente originali." Le straordinarie storie di Giovanni Boccaccio trovano nuova linfa in un'opera originalissima - pubblicata per la prima volta nel 1991 e protagonista di un immediato successo - che conserva il ritmo serrato dell'originale, ma in una lingua moderna, agile, godibile e accessibile a tutti. Scevri da ogni intento moralistico e ogni fronzolo letterario, gli intrighi, le avventure, le beffe e i personaggi del nuovo Decamerone acquistano così un sapore più sciolto e più vicino al gusto moderno.

La mia vita da Sirena
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Baussier, Sylvie

La mia vita da Sirena

EDIZIONI PIEMME, 06/09/2022

Abstract: Mi chiamo Ligea e darei tutto per tornare a essere ciò che ero prima che Demetra mi trasformasse in sirena: una giovane ragazza spensierata. Ora vivo su una roccia in mezzo al mare e guardo le barche passare. Com'è potuto accadere? Sarà meglio che vi racconti la mia storia...

L'uomo che dava la caccia ai nazisti
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De Paolis, Marco - Strada, Annalisa

L'uomo che dava la caccia ai nazisti

EDIZIONI PIEMME, 06/09/2022

Abstract: Per più di trent'anni, centinaia di fascicoli sono rimasti sepolti in un armadio chiuso da un lucchetto, con le ante voltate verso il muro. Lì dentro c'erano storie che si voleva dimenticare: le storie degli eccidi nazifascisti che nel terribile periodo dell'Occupazione dal 1943 al 1945 hanno insanguinato l'Italia. Quando finalmente l'Armadio della Vergogna è stato aperto, ne sono usciti descrizioni di crimini, nomi di presunti colpevoli, testimoni, fotografie, mappe, interrogatori: insomma, tutto ciò che serve per avviare un'indagine e arrivare a un processo. Il giudice che ha dato il via a quelle investigazioni, Marco De Paolis, ci racconta come è riuscito a istruire i processi per individuare i colpevoli di quegli eccidi. La storia di una vita al servizio dello Stato, di indagini compiute a costo di sacrifici personali, affrontando insidie e pericoli, con il coraggio e il senso di giustizia di chi sa qual è il suo dovere: quello di dare risposte ai superstiti e ai discendenti delle vittime, a chi ha subito la più grande delle ingiustizie.

La mia vita da Minotauro
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Baussier, Sylvie

La mia vita da Minotauro

EDIZIONI PIEMME, 06/09/2022

Abstract: Sono Asterione, principe di Creta, vivo in un grande palazzo e ho un letto d'oro. Ma il mondo ha orrore di me, perché sono un ragazzo dalla testa di toro. Ormai mi chiamano tutti Minotauro. Com'è potuto accadere? Sarà meglio che vi racconti la mia storia...

I miei piccoli dispiaceri
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Toews, Miriam - Balmelli, Maurizia

I miei piccoli dispiaceri

EINAUDI, 13/09/2022

Abstract: Una storia luminosa in cui dolore e amore sono intrecciati a doppio filo, in cui a ogni pagina, dopo aver versato una lacrima, si scoprirà di poter ancora ridere di gusto per tutto quello che nella vita continua a risplendere. Elf è una pianista di successo, invitata a esibirsi nei teatri piú prestigiosi; dalla vita ha avuto tutto: talento, fascino, un compagno che la ama. Ogni cosa le è sempre riuscita facile, tranne essere felice, tranne farsi andare bene il mondo cosí com'è. Yoli invece del mondo cosí com'è ha imparato ad accontentarsi sin da piccola; ha imparato con gli anni a non occupare il centro della scena, indossando i panni sgangherati di una buona perdente. E cosí, anche tra mille piccoli fallimenti esistenziali, Yoli riesce ancora a sorridere di sé e ad andare avanti senza farsi troppe illusioni. Ed è con questo spirito disillusamente ottimista che accoglie la notizia che Elf, poco prima di una tournée, ha provato a uccidersi: con la convinzione che mettendo in piedi una squadra di supporto, composta da tutte le persone che la amano, sarà possibile farle capire che in questo mondo imperfetto vale la pena di restarci proprio perché è imperfetto. Eppure, a volte, l'amore non basta...

Il pianto delle troiane
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Barker, Pat - Palmieri, Carla

Il pianto delle troiane

EINAUDI, 13/09/2022

Abstract: All'ombra delle mura di Troia, distrutta e depredata, i greci attendono di tornare a casa con lo sterminato bottino di guerra, donne comprese. Ma le troiane, dopo aver pianto i loro defunti, tenteranno di tutto pur di vendicarsi. Troia è caduta e i greci, vittoriosi, fremono per rientrare in patria. Per farlo hanno bisogno del buon vento per l'Egeo, che tarda ad arrivare: gli dèi sono offesi poiché il corpo di re Priamo giace insepolto e profanato. I vincitori rimangono cosí in prossimità della città saccheggiata, insieme alle donne che hanno rapito. La splendida Elena, contesa dai due popoli; Cassandra, che ha imparato a non essere troppo fedele alle proprie profezie; la testarda Amina, con lo sguardo ancora fisso sulle torri in rovina, determinata a riscattare il proprio re; Ecuba la ribelle, che ulula sulla spiaggia silenziosa, quasi volesse risvegliare i morti; e infine Briseide, che porta in grembo il suo futuro: il figlio del defunto Achille. Insieme, stringendo alleanze e facendo leva sulle rivalità tra gli uomini, cercheranno la loro vendetta. Dopo il successo di Il silenzio delle ragazze, una nuova, straordinaria rivisitazione di uno dei piú grandi miti della storia classica."Pat Barker riesce in qualcosa di unico: raccontarci la guerra di Troia spogliandola di ogni residuo eroico o divino". The Guardian

Notte di battaglia
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Toews, Miriam - Balmelli, Maurizia

Notte di battaglia

EINAUDI, 13/09/2022

Abstract: Da sua nonna Swiv impara milioni di cose indispensabili e del tutto inutili, essenziali e strampalate. Soprattutto impara a ridere sempre e non mollare mai. "Siamo tutte combattenti. Siamo una famiglia di combattenti": sua nonna Elvira, incontenibile e meravigliosamente irriverente, sua mamma "Mooshie", lunatica e pericolosamente incinta, e lei, Swiv, un vulcano di parole e idee da brandire contro le avversità. Ridere, combattere, semmai piangere, ma tutte insieme, perché "disfunzionale" può non essere cosí male, se si accompagna a una famiglia come la sua. E poi si sa, le battaglie solitarie sono le piú dure. "Toews non si limita a raccontare una storia, lei apparecchia un mondo intero". Joshua Ferris "Divertente, triste e meravigliosamente tenero". "Kirkus Reviews" Swiv è stata espulsa da scuola per rissa - non per la prima volta - e lo scrive a un padre che non c'è, come gli racconta tutto quel che capita nella sua piccola, strampalata famiglia. Questa volta a scuola non ci torna, l'ha deciso. Alle adulte di casa dovrà star bene: del resto sua madre, in rotta con il regista della pièce teatrale nella quale recita, al terzo trimestre di gravidanza e sempre pronta a tirar fuori "l'artiglieria pesante", come Swiv definisce le sue incontenibili e preoccupanti crisi di rabbia, ha altro a cui badare. E quanto a sua nonna Elvira, bè, ci penserà lei all'istruzione casalinga della nipotina: una "riunione di redazione" ogni mattina, tanto per fissare gli obiettivi, e poi via, lezioni di matematica insolubile, analisi dei sogni, Sudoku, scrittura di ricordi, lettere a Dio e ai figli non nati, Fatti memorabili, Il paroliere, il tutto con il sottofondo a volume spiegato di partorienti e gente assassinata nei telefilm in tv, o dei berci della partita ogni volta che giocano i Raptors. Soprattutto, la nonna Elvira le insegna a lottare sempre e a non mollare mai, come ha dovuto fare lei, aggrappandosi alla sua lingua segreta, nel suo lungo doloroso passato di vittima della religione e del patriarcato che ha visto morire quasi tutti i suoi parenti, alcuni di propria volontà. Tanto è sboccata, civettuola ed esilarante Elvira, tanto è prude, seria e coscienziosa Swiv: è lei a occuparsi dell'incolumità della nonna, somministrandole le medicine (e gettandosi a terra all'urlo di Scatta, Swiv! ogni volta che ne semina qualcuna sul pavimento), lavandola, cucinando per lei, accompagnandola in viaggi avventurosi, tenendo a mente tutti i dettagli, perché alla nonna "restano solo cinque minuti da vivere e non vuole sprecarli in piccolezze ". E poi c'è quel bambino nella pancia di sua madre, Gord lo chiamano, e, chissà, potrebbe anche essere femmina...