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La nuova menopausa. La guida pratica per viverla con consapevolezza e senza paure
Mondadori, 11/02/2025
Abstract: La menopausa non è una fine, ma un nuovo, potente inizio. Nel bestseller La nuova menopausa, la dottoressa Mary Claire Haver, rinomata ginecologa ed esperta di salute femminile, ci guida attraverso un affascinante viaggio fatto di ricerca scientifica e consigli pratici per affrontare al meglio questa fase della vita. Basandosi sulle più recenti scoperte scientifiche, la dottoressa Haver propone una chiara tabella di marcia per gestire i cambiamenti ormonali, migliorare il benessere fisico e mentale, e vivere senza paure questo momento di trasformazione. La nuova menopausa si concentra su come ridurre drasticamente i sintomi che si manifestano con la fine del ciclo, sfatando i miti sull'aumento di peso e sulla perdita di energia, e affronta temi cruciali come il benessere emotivo e sessuale. Ricco di consigli pratici, riflessioni personali e testimonianze di donne che hanno ritrovato la propria salute e vitalità, è una guida essenziale per chiunque desideri abbracciare le opportunità offerte da questa fase della vita. Il viaggio verso salute, vitalità e gioia inizia qui. Scopri la bellezza di vivere pienamente a ogni età
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Mondadori, 04/02/2025
Abstract: Il racconto degli inizi di uno degli imprenditori e filantropi più influenti e innovativi dell'epoca moderna. In uscita in contemporanea mondiale. I successi imprenditoriali di Bill Gates sono ben noti: il ragazzo che, all'età di soli vent'anni, abbandonò gli studi universitari a Harvard e avviò un'azienda di software destinata a diventare un colosso del settore e trasformare radicalmente il modo in cui lavoriamo e viviamo; il multimiliardario che si è poi dedicato alla filantropia impegnandosi in cause importanti come la lotta ai cambiamenti climatici, la salute globale e l'istruzione. Per questo, Source Code non riguarda il periodo d'oro di Microsoft né la Fondazione Gates o il futuro della tecnologia. È invece la storia umana e personale di come Bill Gates è diventato chi è oggi: la sua infanzia, i primi interessi, le prime passioni. Racconta della sua famiglia, di una nonna dai ferrei principi e di due genitori ambiziosi, delle prime amicizie e della perdita improvvisa del suo migliore amico, della lotta per integrarsi e della scoperta di un mondo di computer e codici all'alba di una nuova era. Ripercorre i passi di un ragazzo che, dalle fughe notturne in un vicino centro informatico quando era solo un adolescente, è arrivato a concepire, nella sua stanza al college, una rivoluzione che avrebbe cambiato il mondo per sempre. Bill Gates, in queste pagine, condivide per la prima volta la sua storia, con calore, saggezza e umanità. Un ritratto affascinante e rivelatore.
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EINAUDI, 28/01/2025
Abstract: Sipario. In scena quattro generazioni della famiglia Telfair, scalpellini neri di Louisville, Kentucky. Il protagonista, Ben, ha imparato dal nonno Papaw che "un muro è fatto allo stesso modo in cui è fatto il mondo. Una casa, un tempio". Cosí, ora che la vocazione del taglio della pietra in famiglia si va esaurendo, Ben dovrà fare come la casa e il tempio, e come quelli resistere e restare. L'ultima opera ancora inedita dell'autore di Il passeggero e La strada, l'unica nata in forma teatrale, vede la stampa dopo quasi quarant'anni dalla sua stesura, e incastona la tessera finale in un mosaico immaginifico che non cessa di stupirci. Scritto alla fine degli anni Ottanta, poco dopo Meridiano di sangue, pubblicato nel 1994, contemporaneamente alla Trilogia della frontiera, il dramma in cinque atti Il tagliapietre non ha avuto la stessa fortuna dei capolavori suoi coevi e non ha mai visto una rappresentazione scenica se non parziale. Perché? Ben Telfair, protagonista dell'opera nonché suo deus ex machina, chiamato a riflessioni dall'alto peso specifico, è uno scalpellino nero poco piú che trentenne che ha abbandonato gli studi in psicologia per dedicarsi alla lavorazione della pietra come suo nonno, l'ultracentenario Papaw. A legare i due uomini non c'è solo l'arte della costruzione muraria - "il mestiere" come Papaw ama definirlo, quasi non ve ne fossero altri. Ciò che Ben ha scelto di abbracciare è un intero sistema di valori, improntato a rettitudine e onestà. Il resto della famiglia ha scelto diversamente: la moglie di Ben, Maven, ambisce alla professione di avvocato; suo padre, Big Ben, alla pietra ha preferito il cemento e le ricchezze che è in grado di produrre, mentre suo nipote, Soldier, ha fatalmente ripudiato un materiale come l'altro. Ben ha radici solide e crede di poter aggiustare tutto. Ma non può. Per quale ragione, dunque, questo quintessenziale paladino mccarthiano non ha mai trovato posto su un palcoscenico? Troppo ricco il linguaggio, è stato detto, dilatato fra il dialetto del Sud e la solenne prosa biblica, troppo metafisico il sottotesto, troppo ardito l'alternarsi dei due Ben sulla scena. Forse, invece, Il tagliapietre ha solo scontato un gap temporale. Ora, dopo i dialoghi serrati di Bianco e Nero in Sunset Limited e la resilienza testarda del padre in La strada; dopo le struggenti peregrinazioni di Bobby Western nel Passeggero, è tempo che anche Ben Telfair si unisca alla schiera degli eroi mccarthiani che portano il fuoco e che Il tagliapietre vada a occupare il posto che gli compete.
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EINAUDI, 04/02/2025
Abstract: Dall'autore di Spatriati, Premio Strega 2022. I segreti e i silenzi avvolgono i protagonisti di questa storia come il malbianco infesta il tronco degli alberi. Tra i Petrovici, infatti, ci sono da sempre piú fili nascosti che verità condivise. Ma le domande del figlio che si è smarrito, e per questo si volta a guardare le proprie orme, diradano via via le nebbie di una memoria famigliare lacunosa e riluttante. Se "di certi fantasmi ci si libera soltanto raccontandoli", prima di tutto bisogna conoscere il passato da cui proveniamo. Dai boschi di Taranto al gelo dei campi di prigionia tedeschi, Mario Desiati torna con un grande romanzo che indaga il rapporto tra l'individuo e le sue radici, il trauma e la vergogna, interrogando con coraggio il rimosso collettivo del nostro Paese. Marco Petrovici ha quarant'anni e vive a Berlino, quando all'improvviso, un giorno, inizia a svenire. Per scoprire l'origine di questi suoi disturbi e ritrovare un po' di pace, decide di tornare in Puglia, dai genitori ormai anziani che vivono immersi in un bosco di querce e lecci nella campagna tarantina. Schiacciato dai sensi di colpa per non essere il figlio che Use e Tonia speravano, si ferma nella casa di famiglia per occuparsi di loro, ma allo stesso tempo si convince che le cause del suo malessere vadano cercate nella memoria sepolta di quel loro cognome cosí strano. A partire da un ricordo d'infanzia dai contorni fumosi - un balordo un po' troppo famigliare che suona il violino sotto la neve di Taranto -, con l'aiuto di zia Ada, della letteratura e della storiografia, della psicoterapia e di un diario ritrovato non per caso, Marco cura il "malbianco" che opprime la sua famiglia. Facendosi largo tra reticenza e continue omissioni, scopre la vita segreta della bisnonna Addolorata, trovatella e asinaia, e ricostruisce le vicende di nonno Demetrio e di suo fratello Vladimiro, entrambi reduci di guerra, una guerra combattuta e patita in modi molto diversi. Chi sono davvero i Petrovici? Da dove arrivano? E cosa c'entra con loro un'antica ninna nanna yiddish che inconsapevolmente si tramandano da quasi cent'anni? Questa è la parabola di chi rivolge lo sguardo dietro di sé, alle proprie origini piú profonde, per vivere il presente e immaginare un futuro libero da quel malbianco che nasconde la vera essenza delle persone. Raccontando la frenesia e i turbamenti di un protagonista consumato dalla storia che si porta addosso, Mario Desiati ci consegna il suo romanzo piú lirico, inquieto, ambizioso e maturo.
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La partita vincente. Mirabella
DE AGOSTINI, 11/02/2025
Abstract: Metà strega, metà fata, semplicemente monella! Mirabella è unica perché è speciale: la mamma è una strega, il papà un folletto e il fratello Silvano un maghetto. Lei è un po' di tutti e tre! Una famosissima stella del calcio, metà umana metà strega, è in visita alla scuola di Mirabella. La campionessa è stata invitata per assistere a una partita molto importante e per conoscere le giovani calciatrici più brave della squadra. Mirabella è determinata a farsi notare! Basteranno le sue abilità o servirà anche una spruzzatina di polvere magica per diventare davvero... stra-fantastica?!
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Occhi di riso, occhi di Luna. Una vita perfetta in ogni minimo difetto
DE AGOSTINI, 11/02/2025
Abstract: Alessandra e Luca sono una coppia che vive con serenità una gravidanza perfetta. Lei è una nutrizionista che ama viaggiare, lui un ingegnere appassionato di cucina, e la loro piccola Luna, appena nata, un batuffolo dai bellissimi occhi a mandorla. Pochi istanti dopo il parto, la loro gioia di stringerla per la prima volta si intreccia a una diagnosi inaspettata: Luna ha la sindrome di Down. Dopo i primi momenti di buio e incertezza, una timida luce inizia a farsi strada tra le paure, e un giorno, mentre Luna è serena nella sua culla e Alessandra si ferma a guardarla, avviene qualcosa di impercettibile: una sensazione nuova, un filo invisibile che parte da Luna e arriva a lei, e da lei riparte tornando a Luna. Il filo del legame che le legherà per sempre e di un amore che supererà ogni ostacolo. Da quel momento inizia il loro viaggio, fatto di scoperte quotidiane nel mondo della diversità, dove ogni giorno diventa dono e sfida: i primi sorrisi, le prime interazioni con gli altri bambini, le prime pedalate in bici. Luna si rivela una piccola forza della natura, una bimba unica, tenace, solare, spiritosa, con una curiosità infinita e contagiosa verso il mondo, e la capacità innata di scovare la magia nascosta nelle piccole cose. Grazie a lei, Alessandra e Luca imparano presto che la perfezione non sta nell'assenza di difetti, ma nel modo in cui li abbracciamo, e che ogni diversità, se celebrata, mostra la bellezza laddove gli altri non osano guardare. La loro non è solo la storia di una famiglia, ma un racconto che accoglie la fragilità e la trasforma in forza. Un inno all'inclusione, un invito a guardare al di là delle paure, dei pregiudizi e delle etichette. La testimonianza che ogni storia, come quella di Luna, può ispirarci a costruire un futuro in cui solo l'amore, la comprensione e il rispetto possono guidarci al cuore delle cose.
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You should see me in a crown. Ediz. italiana
Mondadori, 21/01/2025
Abstract: Liz Lighty ha sempre pensato di essere troppo nera, troppo povera e troppo "diversa" per poter vivere nella piccola, ricca, bigotta Campbell, Indiana. Ma ha un piano per andarsene: frequentare l'esclusiva università di Pennington. La sua unica possibilità per accedervi, però, è vincere la borsa di studio riservata al re e alla regina del ballo di fine anno. Partecipare a quell'evento è l'ultima cosa che Liz desidera. Ma è la sua unica chance per lasciare la città. Peccato che anche Mack, l'affascinante ragazza nuova, competa per il titolo. Sarà lei a infrangere i sogni di Liz... o a realizzarli?
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Storia di un cane che parla di Dio. Ruth, la mia guida spirituale
EDIZIONI PIEMME, 21/01/2025
Abstract: Imparare a convivere con il suo cane Ruth è l'occasione per Marta di intraprendere un cammino spirituale alla scoperta di se stessa e di un nuovo linguaggio per dialogare con Dio. "Vado solo a vedere, solo a vedere". È questo che si ripete Marta mentre si dirige verso l'incontro che le cambierà la vita. Un semplice tragitto in auto che diventa "pellegrinaggio " e la porta fino a Ruth, la cagnolina che da quel giorno irrompe nella sua quotidianità, sconvolgendo abitudini, convinzioni e convenzioni e conducendola su un percorso di riscoperta di sé e del senso profondo del vivere. I primi momenti con Ruth non sono facili: Marta non riesce a penetrare nel mondo misterioso dell'animale, ad abbattere il suo muro di diffidenza. Cerca di soddisfare i suoi bisogni, si chiede dove sta sbagliando, perché Ruth non è affettuosa e mansueta. Come in tutte le relazioni, ci vorrà tempo per capirsi e imparare a dare e prendere spazio, fino a raggiungere un equilibrio appagante ma fragile, da non dare mai per scontato. Macinando chilometri di boschi e cemento nelle loro lunghe passeggiate, Marta e Ruth scopriranno un'esperienza nuova e vivificante dell'Altro. La fatica di conoscersi, il coraggio di tentare, la speranza che qualcosa possa cambiare, la paura, la rabbia, l'amore che tutto riesce a smuovere. Ruth, con il suo incedere, mostrerà la via verso piccoli e nascosti segni di Vita e trasmetterà a Marta una serie di lezioni sull'esistenza, sulle relazioni e sul rapporto con Dio che ora sono racchiuse in questo libro: pagine sorprendenti e toccanti, una carezza in un presente in cui di rado ci fermiamo a riflettere sulle cose più semplici, forse banali, ma che spesso, come Ruth con Marta, ci indicano la strada verso un'autentica e duratura felicità.
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Una pioggia guastafeste. Greta segreta
DE AGOSTINI, 25/02/2025
Abstract: Imparare a posare per i ritratti di corte è fra i doveri di ogni principessa che si rispetti. Neppure Greta può sfuggire alle estenuanti lezioni di immobilismo, durante le quali non può muovere un muscolo, nemmeno per bere un sorso d'acqua. A salvarla ci pensa Jasper, che la porta in paese, dove fervono i preparativi della Grande Festa. Ma a poche ore dall'inizio del divertimento, una tempesta si scatena sulle bancarelle. Greta non ha intenzione di restare ferma a guardare e, con l'aiuto della stramba Madame Cézanne, dovrà trovare la gemma capace di riportare il sereno.
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Siamo ciò che mangiamo? Nutrire il corpo e la mente
UTET, 25/02/2025
Abstract: "L'uomo è ciò che mangia" è l'aforisma sul cibo più citato di sempre. Al punto da diventare, spesso a sproposito, un motto proverbiale. Oggi, nemmeno due secoli dopo Feuerbach, sembra quasi più vero il contrario. Basta aprire un qualunque menu o leggere l'etichetta di un prodotto alimentare per realizzare fino a che punto ci identifichiamo semmai con quello che non mangiamo: "senza zuccheri", "senza glutine", "senza derivati di origine animale"... Sono scelte e rinunce dettate da tabù religiosi, motivazioni ecologiche, norme sociali o mode che ci dividono a loro volta in "tribù" alimentari, tra vegetariani, vegani, crudisti, ma anche strenui difensori dell'onnivoro. Cibi diversi ci nutrono o ci intossicano, e ciò non dipende solo dalle quantità o dalle loro qualità intrinseche, ma dal messaggio che comunicano a livello sociale, culturale e persino politico. Quindi siamo ciò che mangiamo o è ciò che non mangiamo a renderci umani? Tra economia e psicanalisi, con tappe obbligate nell'antropologia e nella storia dell'alimentazione, gli interventi di questa antologia ci permettono di riconsiderare il cibo non semplicemente come un genere di autosostentamento, ma come un mezzo di scambio a tutti gli effetti - commerciale, sociale e culturale - in grado di plasmare il mondo in cui viviamo: dal pane, alimento rituale per eccellenza e base della celebratissima dieta mediterranea, alla carne, il cui mercato sempre più vorace ha finito ormai col diventare una minaccia per le risorse planetarie. E ci invitano a riconoscere nelle abitudini legate al mangiare - dalle diete agli sprechi, dal consumo bulimico all'astinenza totale - un termometro di salute sociale e psicologica. Comunque sia, in ogni situazione conviviale, dai pranzi in famiglia e tra amici ai mukbang, i pasti "estremi" trasmessi in live streaming (ma consumati in solitudine), il cibo è sempre un discorso che facciamo all'altro. E in cui, inevitabilmente, riversiamo parte di noi stessi.
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SPERLING & KUPFER, 04/02/2025
Abstract: Lei cerca la sua strada, ma il passato vive ancora nel suo cuore. Lui è tornato e custodisce emozioni mai dimenticate. Un incontro che potrebbe cambiarli per sempre... o spezzare di nuovo tutto. Ogni estate, Ede torna al bed and breakfast dei suoi genitori a Castelcorvo, un borgo arroccato sulle montagne. Sono passati sei anni dall'ultima volta che ha visto Dion, il ragazzo italo-canadese con cui ha trascorso quasi ogni estate fin da bambini, e che nel frattempo è diventato uno scrittore di successo. Ede ha passato gli autunni a pensare a lui, senza mai riuscire a dimenticarlo. È stato il suo primo amore, e quel ricordo è rimasto indelebile, come una traccia che il tempo non può cancellare. Adesso Dion torna a Castelcorvo ed entrambi si ritrovano a fare i conti con il passato, i ricordi, i sogni infranti e un sentimento che non è mai svanito. Ma stavolta le cose sembrano diverse: lui sta scrivendo un romanzo sulla loro storia e le emozioni che avevano sepolto riemergono con una forza inaspettata. Tra il desiderio di riavvicinarsi e il timore di soffrire di nuovo, Ede si trova di fronte a un bivio: proteggere il suo cuore o concedere a Dion una seconda possibilità, rischiando di farsi ferire ancora? Ma quando il destino sembra separarli per l'ennesima volta, Ede capirà che non tutto può essere lasciato al caso... e che l'amore ha bisogno di qualcosa di più di un finale perfetto.
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Contro la società dell'angoscia. Speranza e rivoluzione
EINAUDI, 28/01/2025
Abstract: "L'angoscia si aggira come uno spettro. Solo la speranza può farci recuperare quel vivere che è qualcosa in piú del sopravvivere". Il libro piú sentito e vivo di una delle grandi voci critiche di questi anni. Un saggio che vibra di indignazione, ma anche di fiducia. E dove si sente l'urgenza dell'utopia. Stiamo barattando l'empatia, la solidarietà, la stessa capacità di pensare e di raccontare la nostra esistenza con un eterno presente sovraccarico di informazioni disorientanti, ansie da prestazione, solitudine. Eppure ci sono ancora spazi d'azione e pensiero, altri modi di vivere. E a innervarli è la forza della speranza. Una forza che non si esplica nell'attesa, ma apre la strada alla rivoluzione. Attraverso un confronto - un vero e proprio corpo a corpo - con alcuni dei maggiori pensatori del Novecento, Byung-Chul Han traccia una topografia di questo concetto e del suo potere salvifico. Perché chi spera sa che l'ultima parola - su di noi e sul mondo - non è ancora stata detta. "Byung-Chul Han, con una prosa che colpisce per il nitore, affonda la lama del suo pensiero nella carne del contemporaneo". la Repubblica "Byung-Chul Han ci ricorda che quel che abbiamo di fronte a noi non è tutto ciò che ci sarà per sempre". New Yorker "Non si sfugge: questo è il vero antidoto, il genuino futuro futuro". Timoth Morton
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Fiori infernali e celesti. Poesie scelte
BUR, 04/02/2025
Abstract: Il più grande esempio di poesia moderna in qualunque lingua." Se T. S. Eliot poté definire così il capolavoro di Charles Baudelaire è perché I Fiori del male rappresentano un impareggiabile approdo alla modernità, e si sono imposti come un punto di riferimento per la letteratura successiva. Poesie che rimangono uniche e inimitabili, anche se sono state spesso imitate e riecheggiate, portatrici d'una forza simbolica e di senso in grado di superare il tempo. Questa nuova e ricca selezione, che funge da guida per accostarsi al sublime libro di Baudelaire, offre un bouquet di poesie fra le più tipiche e famose, di una potenza espressiva che esalta la Bellezza e l'Ideale nelle angosce della noia, del male e della miseria umana, facendo sentire l'abisso dell'inferno e del cielo anche nell'amore. Come osserva Nicola Muschitiello nella sua introduzione a questa edizione, compito di Baudelaire, come di ogni grandissimo poeta, è stato di conoscere e riconoscere il male del vivere, e di ricavare dalla sua esperienza un'opera di bellezza assoluta.
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Figli di nessuno. La storia di Pasquale Guadagno, orfano di femminicidio
Rizzoli, 04/02/2025
Abstract: "Sono figlio di nessuno, orfano di femminicidio. Ripudiato dal padre, che uscito di prigione mai è venuto a cercarmi, benché avrei dovuto essere io a odiarlo. Ancora oggi non ho risposte per spiegare ciò che è accaduto. Mi resta una certezza: non voglio avere lottato una vita intera e morire per niente." Il 25 aprile del 2010 Salvatore Guadagno ha ucciso sua moglie, Carmela Cerillo, la madre dei suoi due figli. Ha strangolato la donna che diceva di amare. È stato condannato a diciotto anni di reclusione con rito abbreviato, ridotti a tredici anni e mezzo per buona condotta. L'ha uccisa per gelosia. Carmela aveva trentasette anni, è morta giovane. "Cosa propria" la chiamava il marito. Il figlio Pasquale, allora quattordicenne, si ritrova a portare un doppio fardello: quello di figlio della vittima e del carnefice. Diviso tra l'odio per l'uomo violento e assassino e l'attrazione per il padre, tra il biasimo e il desiderio di redimerlo per avere di nuovo un pezzettino di famiglia, vive in bilico tra il passato di cui non può liberarsi e il presente che vorrebbe costruire. Ma questa non è soltanto la storia della sua depressione, è soprattutto il racconto di come, con la vicinanza della sorella maggiore Annamaria, sia riuscito a diventare l'uomo che è oggi: consapevole di sé, coraggioso, resiliente. E vuole essere anche una testimonianza collettiva, perché l'abuso e la violenza di genere si consumano nel silenzio, nell'omertà - delle persone, delle istituzioni, dello Stato - e nella solitudine delle vittime, che continuano a pagare il prezzo di una profonda carenza nell'educazione sentimentale e di una cultura ancora permeata di pregiudizi. Prenderne atto vorrebbe dire mettere in discussione un intero modo di vivere. Quindici anni dopo Pasquale Guadagno, in un memoir schietto che non cerca pietà né perdono, con l'aiuto della giornalista Francesca Barra, che da tanti anni scrive e racconta storie di ingiustizia legate ai diritti civili, fa i conti con il lutto che l'ha cambiato per sempre e che ancora lo definisce.
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Se mi toccassi il cuore. Odi e poemi d'amore
BUR, 04/02/2025
Abstract: Pablo Neruda ha vissuto molte vite: quella di Ricardo, il bambino cileno di origini modeste; quella del senatore e ambasciatore comunista perseguitato, protagonista degli sconvolgimenti sociali del Novecento; quella del letterato celebrato con il Premio Nobel per le sue liriche politicamente impegnate; e quella del poeta nella sua forma più pura, crudo e intimo, drammaticamente romantico, autore di liriche dolci e piene di passione. Una poesia che si sofferma sulle piccole cose, sui dettagli della vita e soprattutto dell'amore, scandagliato e vissuto nella sua interezza. Una produzione amorosa in grado di farci provare, nella sua complessità, che cos'è l'amore, l'assenza, il desiderio. Dall'intimità dello sguardo della donna amata e del suo aroma al desiderio carnale; dalla contemplazione della nudità al ricordo dell'amante abbandonata, che si trasfigura in quel corpo naturale che il poeta vive e sperimenta, oceano, vento costiero e animali marini. Questa antologia è un viaggio essenziale e affascinante tra le parole del poeta, dell'amante e del vedovo, del marito e dell'uomo, nell'anima profondamente complessa e intricata di Pablo Neruda, che scruta le sfaccettature dell'eros e dello struggimento amoroso.
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EINAUDI, 28/01/2025
Abstract: L'opera e la poetica di uno dei piú grandi fotografi del nostro tempo. "Come i bambini che non sanno ancora parlare, e quando cercano o vogliono una cosa si esprimono avvicinandosi ad essa, toccandola, o fiutandola, o indicandola e con mille atteggiamenti diversi - scrive del proprio lavoro Ugo Mulas - cosí il fotografo quando lavora, gira intorno all'oggetto del suo discorso, lo esamina, lo considera, lo tocca, lo sposta, ne muta la collocazione e la luce; e quando infine decide di impossessarsene fotografandolo, non avrà espresso che una parte del suo pensiero... Ciò che veramente importa non è tanto l'attimo privilegiato, quanto individuare una propria realtà, dopo di che tutti gli attimi piú o meno si equivalgono. Circoscritto il proprio territorio, ancora una volta potremo assistere al miracolo delle "immagini che creano se stesse", perché in quel punto il fotografo deve trasformarsi in operatore, cioè ridurre il suo intervento alle operazioni strumentali. Al fotografo il compito di individuare una sua realtà, alla macchina quella di registrarla nella sua totalità". A distanza di oltre quarant'anni dalla sua prima edizione, questo volume ci ripropone l'opera e la riflessione di uno dei grandi fotografi del nostro tempo, e resta un incontro obbligato per chiunque si interessi a un mezzo espressivo cosí ricco di potenzialità.
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Perché la Palestina è perduta ma Israele non ha vinto
EINAUDI, 28/01/2025
Abstract: Un modo nuovo di raccontare una storia che pensiamo di conoscere, un punto di vista inedito sul conflitto senza fine tra Israele e Palestina. Uno dei piú autorevoli storici del Medio Oriente ci rivela le radici piú controverse del sionismo, e insieme le ombre della solidarietà del mondo arabo al popolo palestinese. Quello di Jean-Pierre Filiu è uno sguardo estremamente complesso e stratificato la cui profondità storica è capace di illuminare un tema che è, e purtroppo resterà, tristemente attuale. È possibile raccontare in maniera diversa una storia tragica sulla quale pare essere già stato detto tutto o quasi? Jean-Pierre Filiu sceglie di affrontare l'intricata complessità del conflitto israelo-palestinese partendo da alcuni dei suoi aspetti meno analizzati e noti, tra cui spiccano le origini cristiane del sionismo e i rapporti ambigui, e spesso opportunistici, del mondo arabo con la causa palestinese. Da un lato quindi in queste pagine si ricostruisce la vicenda sionista, andando però oltre il programma di Herzl elaborato alla fine dell'Ottocento, e risalendo alla sua matrice cristiana, anglosassone e in fondo antisemita. Una prospettiva che ci riporta alle antiche profezie di cacciata degli invasori islamici dalla Terra Santa e di conversione del popolo ebraico. E che illumina di una inquietante luce apocalittica ed escatologica le ragioni delle forze americane e britanniche che hanno spinto per la nascita dello Stato di Israele e lo hanno poi strenuamente difeso. Forze che ancora oggi hanno un peso enorme nel Congresso statunitense. Dall'altro lato invece Filiu indaga i rapporti dei paesi arabi con la Palestina, e lo sviluppo al suo interno dei diversi movimenti di liberazione nazionale, le cui relazioni sono state spesso conflittuali e hanno molte volte portato a scelte tatticamente fallimentari. Quello che emerge è come i governi del mondo arabo abbiano cercato di appropriarsi della causa palestinese per ragioni simboliche e di legittimazione strategica all'interno dell'area mediorientale: una solidarietà di facciata e strumentale, che ha portato ad appoggiare il popolo palestinese quando faceva comodo e a lasciarlo al suo tragico destino se non era necessario all'interno di qualche disegno egemonico. Ma questi sono solo due dei tanti fili che si dipanano in una storia lunga e spinosa, eppure non inconoscibile. Capire perché la Palestina è perduta ma Israele non ha vinto è infatti fondamentale, se vogliamo tenere aperto uno spiraglio di speranza per la pace in una terra, e in un mondo, martoriati da conflitti che sembrano irrisolvibili.
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Out on a limb. Un amore in bilico. La biblioteca di Daphne
Rizzoli, 11/02/2025
Abstract: Ok, forse vestirsi da pirati a una festa di Halloween non è l'idea più originale del mondo, ma che probabilità ci sono che ci sia un'altra persona vestita da pirata e che, come te, abbia un ottimo motivo per farlo? Win è nata con una malformazione alla mano e l'uncino le è sembrata un'idea spiritosa per sdrammatizzare. Bo ha subito di recente un'amputazione al ginocchio e quale scelta migliore di una gamba di legno per una festa in maschera? Forse il loro incontro non è una semplice coincidenza... Certo, Win ha deciso che dopo la sua ultima relazione fallimentare non si legherà più a nessuno. Bo, però, è simpatico, sexy e tenero. Nasce tra loro un'intesa immediata e irresistibile, e dopo quella che avrebbe dovuto essere solo l'avventura di una notte, Win scopre di essere incinta. Ora deve affrontare una decisione che potrebbe stravolgere la sua vita. E Bo è pronto a sostenerla. Insieme, decidono di conoscersi meglio, come amici e niente di più. Ma, come ormai entrambi dovrebbero sapere, la vita raramente va secondo i piani. #disabilityrepresentation #accidentalpregnancy #foundfamily #forcedproximity CON UN'INTERVISTA ESCLUSIVA ALL'AUTRICE
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Rizzoli, 25/02/2025
Abstract: "Un morto, commissario. Si sono rubati un morto." Non c'è pace per Gualtiero Bova, che tutti chiamano il Pinguino e, come ogni pinguino che si rispetti, prova a godersi in tranquillità salvifiche nuotate solitarie nei fiumi del basso Piemonte, dopo che un trasferimento l'ha privato del suo mar Ligure. Una telefonata, il furto di un cadavere da un cimitero annunciato da un prete, ed ecco che quell'autunno che ha fretta di farsi inverno precipita in un abisso di orrore. E la Provincia Granda, profonda, in apparenza immobile, diventa il palcoscenico irreale in cui si muovono apostoli di antichi rituali, improbabili cacciatori di demoni, torturatori sui generis, killer implacabili... Il Pinguino, insieme alla fedele bassotta Gilda e a una stramba squadra di poliziotti, si ritrova per le mani un caso intricato che lo porterà a scontrarsi con una rete di pericolosi criminali, entrando in contatto con le parti più oscure e meschine dell'animo umano. Torna l'indimenticabile commissario creato dall'autore rivelazione della crime fiction italiana, con la sua umanità ruvida, il suo sarcasmo, la sua goffaggine, i silenzi impenetrabili, l'amore per il bere e il mangiare. Torna con un'altra storia che è una nuova partita a scacchi con il destino, dove il sangue, che è sacro ed è vita, diventa pasto per acquietare lo spirito del male.
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I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Mondadori, 11/02/2025
Abstract: "Quell'inverno accadde senza che potessimo rendercene conto, la giovinezza ci piovve addosso. Mi sentivo corrisposto dal mondo, dalla mia città, per la prima volta. Facevo con Laura lunghe passeggiate sull'arteria affollata di via Toledo, eravamo due petali trasportati dalla corrente di persone fino a piazza del Plebiscito." Lorenzo ha quattordici anni e un quaderno pieno di versi che si tiene per sé, alternando l'urgenza di esprimersi al pudore di svelare la propria sensibilità. Durante una gita scolastica a Pompei vive un incontro inatteso: mentre la simpatica guida traduce dal latino alcune frasi scritte sui muri, Lorenzo si accorge per la prima volta dell'Amore, quello che mescola la lingua con le budella, nelle sembianze della sua compagna di classe, Laura. È lei l'angelo-mostro, visto mille volte nei videogames, al contempo desideratissimo e fomentatore di profonde incertezze. Riuscirà l'aspirante poeta a trasformare le sue parole in vita vissuta e a domare le vulcaniche manifestazioni della sua età? Davide Avolio è un ragazzo napoletano che da alcuni anni diffonde la sua grande passione per la letteratura sui social, nei suoi libri di poesia e anche a teatro. In questo romanzo, dall'evidente matrice autobiografica, l'autore racconta con brillante sincerità la storia d'amore fra due giovani che affrontano per la prima volta le richieste del cuore. Fra paure e incertezze, fra pulsioni inedite e resistenze familiari, con una Napoli vitale e ambigua sullo sfondo, Lorenzo cerca risposte aggrappandosi alla lezione dei grandi poeti, scoprendo sulla sua pelle che innamorarsi è un'esplosione silenziosa, ma che per l'amore bisogna apprendere un intero vocabolario.