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Piuttosto m'affogherei. Storia vertiginosa delle zitelle
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Palumbo, Valeria

Piuttosto m'affogherei. Storia vertiginosa delle zitelle

Enciclopedia delle Donne, 04/05/2018

Abstract: Cita, zita, zitella: una parola antica che indicava la ragazza non maritata, diventata un insulto nell'ambito di una società patriarcale che, per una donna, ha faticato ad accettare destini diversi dal matrimonio. Dalle Amazzoni alle Vestali, da Ipazia a Pulcheria, dalla regina Elisabetta a Cristina di Svezia, da Jane Austen a Virginia Woolf, e con illuminanti incursioni nel mondo del mito, della fiaba e del fumetto – tra Morgana, la Dama del lago, Maga Magò e la Fata turchina – l'autrice ci accompagna, con uno sguardo divertito e spietato, in un vorticoso percorso attraverso la complessa vicenda di chi non ha camminato lungo il binario definito. Spesso per ribellione, a volte per indole o per puro caso. Scrivendo, così, un'altra storia, di passioni, desideri e talenti diversi, che in questo libro andiamo a raccontare.

Donne in scena. 21 reading teatrali per una storia mai raccontata
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Palumbo, Valeria

Donne in scena. 21 reading teatrali per una storia mai raccontata

Enciclopedia delle Donne, 16/11/2017

Abstract: 21 reading di Valeria Palumbo, una raccolta di 21 sceneggiature che l'autrice ha scritto e portato sulle scene per raccontare la Storia da un'altra prospettiva, quella delle donne.Qui il ruolo delle donne appare tutt'altro che laterale o insignificante in tutto lo svolgersi della Storia. E i vincitori, a cui il racconto ufficiale tende ad attribuire qualità quasi sovrannaturali, si rivelano tutt'altro che perfetti, le loro vicende tutt'altro che inevitabili, le loro scelte opinabili e spesso sbagliate. Una Storia mai raccontata, frammentaria forse, ironica, di certo divertente e senz'altro un po' più vera.

Maria Pezzi, giornalista di moda. "L'Europeo" 1947-1958
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Morini, Enrica

Maria Pezzi, giornalista di moda. "L'Europeo" 1947-1958

Enciclopedia delle Donne, 18/04/2017

Abstract: Come si diventa giornaliste di moda?In quell'estate del 1947 tutto il mondo parla di Dior e della rinascitadell'haute couture francese: Arrigo Benedetti, maestro del giornalismo italiano,affida a Maria Pezzi le corrispondenze delle sfilate per "L'Europeo".Già disegnatrice di bellissime pagine per "Grazia", "Fili moda", "Bellezza",Maria Pezzi affronta il compito con metodo e professionalità, adottandouno stile perfetto per la filosofia del giornale, attraente per le sue pochelettrici e interessante per il più vasto pubblico maschile. Alle sfilate di Parigi,si aggiungono nel '51 quelle di Firenze e infine quelle di Roma: per dodicianni Maria Pezzi illustra le novità presentate in passerella da Dior, Balenciaga,Faith, ne interpreta le visioni, descrive i colori e i particolari cheavrebbero stregato le donne nella stagione successiva, ma analizza anchegli sviluppi e le trasformazioni del sistema professionale della moda, i suoiaspetti organizzativi, economici e commerciali. Osserva con curiosità legiornaliste e i buyer americani arrivati a Firenze e il clima delle sfilate, sientusiasma per i successi della nascente moda italiana, e ne intuisce anchele debolezze.Si lascia sedurre dal giovanissimo Yves Saint Laurent e dalle nuove firmeche si affacciano sulle scene parigine mentre analizza con perspicacia iprimi segni di crisi del sistema dell'haute couture, ben sapendo che la moda"come tutte le persone gracili e inutili, certo vivrà a lungo".

Veronica Franco. La cortigiana poeta del Rinascimento veneziano
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Palumbo, Valeria

Veronica Franco. La cortigiana poeta del Rinascimento veneziano

Enciclopedia delle Donne, 16/05/2019

Abstract: Poeta, scrittrice, cortigiana, musicista... Veronica Franco fu una celebrità invita e la sua fama superò i confini di quella Venezia che amava con tuttase stessa.La sua storia ci restituisce, oltre a una vicenda umana che commuovee appassiona, anche un punto di vista originale e disincantato sulRinascimento: quello di una "cortigiana onesta", una donna squisitamentecolta, intelligente e consapevole che ospitò nel proprio letto re, cardinali,nobili, letterati, borghesi, sempre rivendicando con orgoglio il proprio valoree il proprio diritto ad amare ed essere amata così come l'impegno concretoa fare e pensare il bene per le altre donne.

Madre Natura. La Dea, i conflitti e le epidemie nel mondo greco
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Longoni, Vittoria

Madre Natura. La Dea, i conflitti e le epidemie nel mondo greco

Enciclopedia delle Donne, 21/09/2021

Abstract: Di quale forza abbiamo bisogno per guardare al futuro del pianeta e dell'umanità con fiducia? I movimenti ecofemministi cercano nuovi modelli di relazioni economico-sociali, nuovi orizzonti della cura, anche alla luce dell'esperienza pandemica. Sarebbe possibile, anzi necessario, fare di questa crisi un'occasione di analisi della nostra cultura, a partire da una dialettica che appartiene già alla cultura greca, fra le ragioni della Dea, Gaia/Terra/Madre Natura ispirate alla pace, alla salute, nascita e rinnovamento vitale e quelle di un patriarcato che concepisce lo sviluppo come dominio sulla natura e le creature. Vale la pena mettere in luce le articolazioni di questo attualissimo confronto. Guardando al futuro.

La donna brutta. Vita e scrittura di Violette Leduc
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Tarabella, Eleonora

La donna brutta. Vita e scrittura di Violette Leduc

Enciclopedia delle Donne, 01/10/2019

Abstract: Brutta: così l'amica Simone de Beauvoir disse di Violette Leduc, stimando profondamente la sua scrittura, proprio come Cocteau, Genet, Sartre, Camus, Sarraute e molti altri. Grande scrittrice poco conosciuta, se si esclude il successo della Bastarda, Violette non ha mai agito in modo dasuscitare ammirazione, anzi, non si è mai risparmiata nel mostrare i propri lati sgradevoli, nutrendo con dedizione assoluta la propria scrittura e la propria capacità di vivere e vedere. Egocentrica, isolata. Eccola, fra queste pagine, a Faucon, dove i turisti mancano ma le vigne abbondano: cammina tra i filari con indosso un paio di pantaloncini e un cappellone di paglia, col cestino del pranzo, il repellente contro le zanzare e la sedia pieghevole. La più brutta del reame diventa bella col quaderno sulle ginocchia. Il vento cala, e lei sembra proprio una collegiale che scrive en plein air, baciata dal sole. In appendice racconti inediti in Italia, pagine straordinarie di quella Violette Leduc che accettò consapevolmente il mestiere della propria follia.

C'era in Atene una bella donna. Etère concubine e donne libere nella Grecia antica
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Longoni, Vittoria

C'era in Atene una bella donna. Etère concubine e donne libere nella Grecia antica

Enciclopedia delle Donne, 20/05/2019

Abstract: Aspasia, Laide, Neera, Teodote, Frine, e poi Saffo, Anite, Mirtide... affiorano da questo libro tante donne greche che vale la pena di incontrare più da vicino, dando voce ai loro destini e alla loro voce. E' vero, sono gravate da un patriarcato incombente, che tenta di contenerle dentro contorni stretti: le mogli, le concubine, le etère, le schiave, confini che le guerre o gli interessi possono spazzare via in un momento, ma che si possono allentare anche grazie alla loro iniziativa, intelligenza, affettività. Per una donna greca il matrimonio – denunciava la Medea di Euripide nel V secolo a.C – significava comprarsi, al caro prezzo di una dote, insieme al marito un padrone, con l'incognita di non sapere neppure se sarebbe stato un padrone buono o cattivo. Rispetto a questa condizione appare quasi desiderabile la vita rischiosa e discriminata dell'etèra, che in cambio del mantenimento offriva ai suoi amanti compagnia, sesso e soprattutto relazione.

Vietato scrivere. Come soffocare la scrittura delle donne
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Russ, Joanna - Calgaro, Dafne - Reali, Chiara - Vallorani, Nicoletta - Crispin, Jessa

Vietato scrivere. Come soffocare la scrittura delle donne

Enciclopedia delle Donne, 15/02/2021

Abstract: Un testo forte, vivace, intelligente, "arrabbiato senza essere moralista, meticoloso senza essere spossante, serio senza essere privo di senso dell'umorismo", come scrive Jessa Crispin nella prefazione alla nuova edizione americana. Emily Dickinson non aveva soldi: doveva chiedere al padre i francobolli o il denaro per i libri. Sylvia Plath si alzava alle cinque del mattino per scrivere. In "Una stanza tutta per sé", Virginia Woolf raccontache "Villette" (Charlotte Brontë), "Emma" (Jane Austen), "Cime tempestose" (Emily Brontë) e "Middlemarch" (George Eliot), "quegli ottimi romanzi", sono stati scritti da donne "talmente povere che non si potevano permettere di comprare più di due o tre risme di carta alla volta". Joanna Russ smaschera in questo agile testo alcune delle tecniche più subdole e pervicaci messe in atto per impedire che le donne (come altri gruppidiscriminati) possano scrivere ed essere riconosciute come artiste. Prospettando un ribaltamento di paradigma potenzialmente rivoluzionario, non solo in letteratura.

La via di Laura Conti. Ecologia, politica e cultura a servizio della democrazia
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Fieramonte, Valeria

La via di Laura Conti. Ecologia, politica e cultura a servizio della democrazia

Enciclopedia delle Donne, 15/02/2021

Abstract: "Laura è stata una grandissima eretica, una di quelle personalità che marcano le epoche": così la ricorda chi l'ha conosciuta o anche soltanto ascoltata.E chi legge i suoi scritti – saggi, articoli, romanzi – non può dimenticarne lo spessore né la qualità umana.A cent'anni dalla nascita, Valeria Fieramonte racconta la vita, segnata dalla deportazione, e la ricerca di una personalità che spiega "il cambiamento climatico e il surriscaldamento del pianeta come meglio non si potrebbe"; una vita in cui ricerca, antifascismo, divulgazione, critica e politica sono stati aspetti di una stessa intelligenza, orizzonti di una azione a breve e a lungo tempo, in una sintesi di cui abbiamo un enorme bisogno.

Corpo mente. Il dualismo e le filosofe di età moderna
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Plastina, Sandra - De Tommaso, Emilio Maria

Corpo mente. Il dualismo e le filosofe di età moderna

Enciclopedia delle Donne, 30/05/2022

Abstract: La storia della filosofia che studiamo è sostanzialmente la storia del pensiero dei filosofi. Questo libro, nel proporre i testi di autrici attive tra il XIV e XVIII secolo, illumina una prospettiva che ribalta uno dei problemi più classici della filosofia: la riflessione sul rapporto tra corpo e mente, quel dualismo che ha radicalmente condizionato la filosofia moderna, collegato alla secolare questione della Querelle des femmes: la conformazione fisica femminile è compatibile con lo sviluppo delle capacità intellettuali? Potrà essere la donna considerata un essere razionale al pari dell'uomo e quindi in grado di partecipare attivamente alla vita pubblica?Il pensiero e le parole di Christine de Pizan, Giulia Bigolina, Oliva Sabuco de Nantes Barrera, Moderata Fonte, Maria Gondola, Camilla Erculiani, Lucrezia Marinella, Marie le Jars de Gournay, Elisabetta di Boemia, Anne Finch Conway, Damaris Cudworth Masham, Mary Astell, Catharine Trotter Cockburn sulla questione cruciale della filosofia moderna.

Sidney Sonnino
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Delli Quadri, Rosa Maria - Bussoni, Mario - Fiocchi, Flavia

Sidney Sonnino

Pelago, 28/02/2022

Abstract: Intelligente e colto, dall'aria di "dignitosa compostezza", Sidney Sonnino è considerato "la coscienza del Risorgimento" per la natura del suo operato, a partire dal suo primo trattato del 1870, Il suffragio universale in Italia, nel quale mise in luce i problemi sociali in particolare del Meridione, e fino alla morte, sopravvenuta il 24 novembre 1922. Ricoprì in Parlamento i più alti ministeri, tra cui le Finanze e il Tesoro, oltre a essere ministro degli Esteri durante la Grande Guerra, nel lungo periodo di tempo tra il patto di Londra e la conferenza di pace di Parigi. Entrò nella vita pubblica colmo di speranze e di ambizioni, ne uscì nel 1919 distrutto, lamentando l'incurabile solitudine morale dell'individuo.

H. Philippe Pétain
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Marchi, Michele - Bussoni, Mario

H. Philippe Pétain

Pelago, 28/02/2022

Abstract: Per Henri-Philippe Pétain detto "Précis-le-Sec", asciutto e caustico, l'esercito fu la sua famiglia. Insegnò tattica per la fanteria all'École supérieure de guerre, affinando le concezioni su cui fonderà le proprie scelte nella Grande Guerra, in particolare l'alternanza della linea difensiva con quella offensiva. Lontano dai conflitti politici che agitarono la Francia, non piaceva a molti eppure, in trenta mesi di guerra, diventò il comandante in capo delle armate francesi di Nord e Nord-Est. De Gaulle disse di lui: "Troppo fiero per l'intrigo, troppo forte per la mediocrità, troppo ambizioso per essere un arrivista". Un ritratto molto diverso dal Pétain che, nel 1940-1944, assunse posizioni dalla portata nefasta in veste di capo del governo collaborazionista di Vichy.

Nicola II
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Beonio Brocchieri, Vittorio Hajime - Bussoni, Mario - Fiocchi, Flavia

Nicola II

Pelago, 28/02/2022

Abstract: Nicola II Romanov ereditò nel 1894 un Paese ben diverso dalla Russia dell'assolutismo paterno: la linea Transiberiana, il commercio marittimo, l'industrializzazione, l'urbanizzazione e la crisi agraria seguita da aspre tensioni sociali. Conservatore, tradizionalista e autocrate, riteneva che il potere gli derivasse direttamente da Dio. Né la concessione tardiva delle riforme, con i violenti moti del 1905, né l'entrata nel Primo conflitto mondiale misero al riparo l'Impero dalla rivoluzione del 1917. Lo zar credette che il popolo lo avrebbe riportato al trono. Morì invece fucilato, con la sua famiglia e pochi altri, nel luglio 1918. Con lui si chiuse la storia della Russia zarista, che era iniziata con Ivan il Terribile nel XVI secolo.

Il Quattrocento in Europa
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Carannante, Salvatore - Carannante, Salvatore

Il Quattrocento in Europa

Pelago, 25/03/2022

Abstract: Periodo di transizione verso il consolidamento delle grandi monarchie europee, che nel secolo successivo si sarebbero disputate l'egemonia nel Continente, il Quattrocento segnò anche la fine del periodo delle Signorie e l'inizio delle Guerre d'Italia che avrebbero fatto della Penisola la preda più ambita dei sovrani stranieri.Rappresentò inoltre l'apogeo dell'umanesimo italiano, che si sviluppò quale crocevia di dottrine e tendenze antiche e moderne, europee e orientali, razionaliste e magiche, scientifiche e teologiche, metafisiche ed empiriste, con una nuova visione dell'uomo che riunisce in sé la natura e il trascendente, un modello completo di vita e di cultura. L'umanesimo, grazie a Erasmo da Rotterdam, mise le sue radici culturali in Europa quale civiltà dell'antidogmatismo, all'insegna della concezione universale dell'uomo, della trasformazione delle diversità – anche religiose – in elemento di arricchimento anziché di divisione.

Benedetto XV
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Noce, Tiziana - Bussoni, Mario - Fiocchi, Flavia

Benedetto XV

Pelago, 28/02/2022

Abstract: Sulle orme di Leone XIII, Benedetto XV, d'intelletto acuto e di grande equilibrio, fu un papa diplomatico. Fermo e tenace, a volte passionale, non conobbe impazienze né stanchezze, tanto che si disse che "la sua azione ebbe sempre la regolarità di un pendolo". Patrizio genovese di vecchia razza, compensò una sua certa impopolarità con l'austerità ieratica e l'alto senso di un ruolo oltreumano. Molti colsero la sua grandezza morale, il valore evangelico del suo "no" alla guerra e l'instancabilità della sua predicazione senza riserve della pace. Fu intransigente non solo nei riferimenti culturali e religiosi ma anche nel dare preminenza al messaggio cristiano di amore fra gli esseri umani e, questo, né vincitori né vinti glielo perdonarono.

Keynes
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Marchionatti, Roberto - Cedrini, Mario - Marchionatti, Roberto - Cedrini, Mario - Torno, Armando

Keynes

Pelago, 26/03/2022

Abstract: John Maynard Keynes iniziò la sua carriera di economista quando il capitalismo liberale a dominanza inglese sviluppatosi dopo la rivoluzione industriale mostrava i primi segni di indebolimento, a fronte dell'emergere di nuove potenze e delle trasformazioni interne di ordine sociale. La Grande guerra e la crisi del 1929 seguita dalla Grande depressione assesteranno colpi definitivi a quel modello di capitalismo. Convinto che bisognasse rifondarlo, Keynes domandò allo Stato di farsi carico dei problemi dell'occupazione non in qualità di imprenditore o finanziere ma quale elemento in grado di stimolare l'attività privata attraverso la spesa pubblica. La sua Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta del 1936 rivoluzionò la teoria economica, fondò la macroeconomia e costituì le basi del moderno Welfare State.

Carlo V e i grandi imperi
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Pellegrini, Marco - Pellegrini, Marco

Carlo V e i grandi imperi

Pelago, 25/03/2022

Abstract: Il Cinquecento fu il secolo in cui finì per sempre il sogno della monarchia universalis di emanazione divina teorizzata da Carlo Magno e che Carlo V, quale imperatore di mezza Europa e del Nuovo Mondo, cercò di tradurre in realtà. Al contrario, gli Stati dinastici europei si consolidarono, cementando il potere con il rafforzamento delle casate, politiche matrimoniali, eserciti stabili e di dimensioni sempre maggiori, alleanze variabili per reprimere ogni tentativo, da parte di singoli Paesi, di acquisire una posizione egemonica in Europa. Nel Cinquecento nacque, in Italia con Niccolò Machiavelli, anche il pensiero politico moderno, che si sarebbe sviluppato in un clima di grande dibattito tra i sostenitori degli Stati assolutisti (rinuncia alla libertà in cambio di sicurezza) e i fautori invece di un riequilibrio del rapporto tra libertà individuali e poteri dello Stato, embrione della futura ideologia alla base delle rivoluzioni in Inghilterra, America e Francia.

L'Italia delle Signorie
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Carannante, Salvatore - Carannante, Salvatore

L'Italia delle Signorie

Pelago, 25/03/2022

Abstract: Il Tre-Quattrocento in Italia fu un periodo cruciale sotto tutti gli aspetti: i Comuni si trasformarono in Signorie, creando forme di governo "nazionali" ma non nazionalistiche, che al di là di alcuni meriti avrebbero reso in futuro la Penisola una preda ambita dalle grandi monarchie che andavano consolidandosi in Europa; fu l'epoca dell'umanesimo, con la riscoperta dei classici, la collocazione dell'uomo al centro del mondo quale artefice dei suoi destini, la vita activa, l'impegno civile. Un rinnovato patrimonio intellettuale che più tardi sarebbe migrato nel resto d'Europa, diventando principio comune e unificatore della cultura. Signorie e umanesimo furono strettamente interconnessi e rappresentarono un cambio di prospettiva che non nacque all'improvviso, ma aveva le sue radici nei secoli precedenti, in quel Medioevo dell'Italia che non appare poi così lontano dalla nuova stagione politico-culturale.

Giorgio V
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Medas, Giulia - Bussoni, Mario - Bonanni, Paolo

Giorgio V

Pelago, 28/02/2022

Abstract: Giorgio V, secondogenito del principe di Galles, avrebbe voluto solcare i mari con la Royal Navy e invece, a causa della morte di suo fratello maggiore, diventò erede al trono, cui ascese nel 1910. Scrupoloso, dotato di senso del dovere ma poco portato per la politica, affrontò vicende complesse che mutarono il volto del suo Paese: le riforme che limitarono il potere della Camera dei Lord, il decentramento legislativo, l'indipendenza irlandese, il suffragio femminile. Fu vicino alla popolazione durante la guerra e la crisi successiva, promuovendo il primo governo di coalizione tra conservatori e liberali. Superò le tempeste che segnarono il crollo di molti regnanti europei, spesso membri della sua stessa famiglia, come lo zar Nicola. La morte, sopraggiunta nel 1936, non gli fece vivere il Secondo conflitto mondiale.

Cristoforo Colombo e il colonialismo
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Beonio Brocchieri, Vittorio Hajime - Beonio-Brocchieri, Vittorio H.

Cristoforo Colombo e il colonialismo

Pelago, 25/03/2022

Abstract: La scoperta dell'America e, poco più tardi, quella della rotta marina verso l'Asia con la circumnavigazione dell'Africa, trasformarono completamente il panorama geopolitico dell'Occidente. Il nuovo scenario di potere, ricchezze e commerci passò dalla terraferma agli oceani, il Mediterraneo perse il suo ruolo di epicentro economico, le monarchie europee, con la Spagna in testa, avviarono la colonizzazione di altri continenti. Ma l'Europa dovette misurarsi con nuovi problemi: la schiavitù e il relativo diritto ad assoggettare i popoli "barbari", l'umanitarismo cristiano e il razionalismo laico nei loro confronti, la legittimazione giuridica e teologica dell'esercizio della forza da parte dei colonizzatori. Sullo sfondo, nella visione eurocentrica, le popolazioni "primitive" del Nuovo Mondo e dell'Africa, debellate e decimate da conquiste brutali e dalle "nuove" malattie portate dagli europei, e viste in alcuni casi come "dono divino".