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Marsilio, 21/05/2014
Abstract: È l'autunno del 1990 e la cortina di ferro si sta sbriciolando. A Stoccolma, ai piedi della terrazza di Ersta, viene trovato il corpo di un uomo che porta con sé un passaporto albanese, ma le autorità del suo paese sostengono che non esiste nessuno con quel nome. Il caso viene rapidamente archiviato come suicidio, una soluzione affrettata che sollecita la curiosità di un giornalista a caccia di inchieste. Dopo una serie di insuccessi privati e lavorativi, Tobias Meijtens fiuta finalmente il pezzo che potrebbe fargli fare il grande salto e garantirgli un posto fisso al quotidiano per cui lavora. Tanto più che, poco tempo dopo, anche l'unico potenziale testimone dei fatti di Ersta muore in circostanze molto sospette. Indagando in coppia con la collega Natalie, Meijtens si trova tra le mani un caso di spionaggio che risale a molti anni prima. Anni in cui l'utile immagine della Svezia era quella di un paese giusto e neutrale. Era davvero così? Chi era l'uomo precipitato a Ersta? Alcuni indizi conducono a un nome in codice: Tristano, un nome dietro il quale sembra nascondersi una grande menzogna. Il romanzo di Magnus Montelius è stato in Svezia la sorpresa della stagione letteraria: una complessa storia di spionaggio che ha le sue radici nella guerra fredda e scava nelle ragioni della scelta estrema di un gruppo di persone unite un tempo da ideologie radicali e da un legame profondo. Un thriller intrigante e intelligente, che alla sua uscita la stampa ha unanimemente salutato come un esordio d'eccezione.
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Kowalski Editore, 21/05/2014
Abstract: "Uno dei migliori difensori esterni del mondo... Ha vinto tantissimo, compreso un fantastico Mondiale nel 2006, che rimarrà sempre nei nostri cuori. Persona straordinaria, tutti gli vogliono bene, tutti ammirano la sua serietà, la sua umiltà, che poi sono le caratteristiche principali delle persone intelligenti. Ha fatto una grande carriera: Juventus, Milan, Barcellona, Nazionale. La sensazione mia è che Gianluca qualsiasi cosa deciderà di fare la farà bene, perché è capace di coinvolgere e trasmettere a chi lavora accanto a lui i presupposti psicologici necessari per costruire qualcosa di importante." Marcello Lippi
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Triathlon. Regole, materiali, tecniche, allenamento spiegati da una campionessa
Hoepli, 21/05/2014
Abstract: Il triathlon, sport giovane nato nel 1978 alle isole Hawaii, in soli tre decenni si è evoluto e da prova estrema è diventato uno sport molto popolare con distanze molto più corte e accessibili a tutti. Dai Giochi Olimpici di Sydney fa parte del programma olimpico nella sua versione classica di 1,5 km a nuoto, 40 km di ciclismo e 10 km di corsa.Il triathlon è uno sport adatto ad ogni età, basta essere capaci di nuotare, di guidare una bicicletta e di correre, non importa quanto forte perché al traguardo si aspettano tutti e si festeggiano anche gli ultimi. Per i bambini è un'ottima scusa per stare all'aria aperta e giocare con i coetanei, per gli adulti un modo nuovo e salutare di impiegare il tempo libero.Il triathlon è anche uno stile di vita perché insegna a mettersi in gioco ogni giorno ponendosi sempre nuovi obiettivi e a organizzarsi al meglio per riuscire a conquistarli.Questo libro ha l'intento di guidare gli aspiranti triathleti verso la loro prima gara, con tanti consigli sulla scelta dei mezzi e dei materiali e su come allenarsi al meglio senza il timore di dover affrontare in una volta sola tre sport tanto diversi tra loro.
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Salani Editore, 22/05/2014
Abstract: "Un racconto che una volta iniziato non si riesce a interrompere, pieno di colpi di scena e di imprevisti, di lacrime e sangue, di sorrisi ed emozioni."Avvenire.itAbbas ha nove anni ed è iraniano: i suoi genitori, per evitare che sia reclutato dall'esercito tra i bambini-soldato, decidono che lui e la mamma partiranno per Istanbul e poi per Londra. All'aeroporto, però, la mamma viene fermata. Abbas dovrà partire da solo. Inizia così l'avventura di un bambino che deve diventare adulto in poche ore di volo: arrivato a Istanbul, Abbas dovrà trovare un albergo, raggiungere l'ambasciata, ottenere il visto. E aspettare. Tutto ciò senza conoscere la lingua e avendo con sé pochissimo denaro. Ma Abbas è sveglio e coraggioso, e soprattutto è bravo a farsi nuovi amici: tra tassisti, proprietari di alberghi, gioiellieri e consoli di ambasciate, il bambino riesce a costruirsi una sorta di famiglia e a cavarsela. Fino alla partenza per Londra... Un libro che fa stare bene, che infonde coraggio ed energia positiva. Una storia vera che lascia senza parole.
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Casa Editrice Nord, 22/05/2014
Abstract: TRA I MIGLIORI 100 LIBRI DEL 21° SECOLO PER IL NEW YORK TIMES"Pochi istanti dopo essere venuta al mondo, il mio cuore ha smesso di battere. A quattro anni, sono annegata nell'oceano. A cinque anni, sono scivolata da un tetto coperto di ghiaccio. A otto anni, ho preso l'influenza spagnola. Quattro volte. A ventidue anni, mio marito mi ha spinto con violenza contro un tavolino, uccidendomi. A trent'anni, sono morta durante un bombardamento tedesco su Londra. E su di me cadevano le tenebre. Ma ho sempre avuto un'altra possibilità." In una gelida notte di febbraio del 1910, a Londra nasce una bambina. Il cordone ombelicale è stretto intorno al suo collo, e nessuno riesce a salvarla. In una gelida notte di febbraio del 1910, a Londra nasce una bambina. Il cordone ombelicale è stretto intorno al suo collo, ma il medico di famiglia, giunto proprio all'ultimo istante, lo taglia e permette alla piccola di respirare. Inizia così la vita straordinaria di Ursula Todd, una vita che, nel corso degli anni, verrà spezzata più e più volte, mentre l'umanità si avvia inesorabilmente verso la tragedia della guerra. Vita dopo vita, Ursula troverà la forza di cambiare il proprio destino, quello delle persone che incrocerà e quello del mondo intero? "Vita dopo vita" è uno di quei rari e fortunati casi in cui il talento creativo e la qualità letteraria hanno saputo conquistare anche il grande pubblico. Salutato dalla critica come un capolavoro destinato a rimanere nella storia della letteratura, questo romanzo è da mesi in testa alle classifiche inglesi e americane ed è stato eletto miglior romanzo dell'anno da alcune tra le più prestigiose testate giornalistiche del mondo. VITA DOPO VITA È... "Un miracolo della letteratura." The Washington Post "Unico." The New Yorker "Fantastico." Entertainment Weekly "Meraviglioso." The Wall Street Journal "Senza precedenti." The New York Times "Speciale." USA Today "Indimenticabile." Time "Una stella nel firmamento della letteratura." San Francisco Chronicle "Straordinario." Newsweek "Un capolavoro." The Guardian Miglior romanzo dell'anno per The New York Times, The Guardian Time, Barnes&Nobles, Waterstone Vincitore del Costa Novel Award Vincitore del Goodreads Choice Award Finalista al Women's Prize for Literary Fiction
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Là dove fioriscono le magnolie
Garzanti, 22/05/2014
Abstract: Un bambino Down dai dolcissimi occhi a mandorla. Affrontare tutto questo non è facile. Ricominciare da zero, in una nuova città e con una famiglia di cui non sapeva l'esistenza. Rebecca non ha più punti di riferimento, si sente sola, smarrita, straniera. Ma a starle accanto c'è Ben. Perché qualunque cosa succeda, lui c'è. Con la sua spontaneità, le sue risate improvvise, il suo affetto incondizionato che non chiede nulla in cambio. All'inizio Rebecca non riesce a sentirsi a suo agio con il fratello. Eppure, giorno dopo giorno, capisce che bisogna andare oltre le apparenze e i pregiudizi. E impara che a volte un abbraccio tanto stretto da togliere il fiato può sciogliere ogni paura, che un sorriso sincero può far guardare il mondo con occhi diversi e una carezza può far riscoprire il valore delle piccole cose. Perché la vita è fatta di tante sfumature. E ci sono mille modi per essere speciali. Con la sua scrittura delicata e sensibile che l'ha resa una delle autrici più lette del momento, Darcie Maranich ha scritto un romanzo che va dritto al cuore. Là dove fioriscono le magnolie racconta una storia di scoperte inaspettate e scelte difficili, di perdono e redenzione, di amore e di legami indissolubili. Una storia che dimostra che l'amore, quello vero e autentico, va oltre le differenze e sconfigge qualsiasi paura.
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Garzanti, 22/05/2014
Abstract: "Un'opera d'arte sublime."Raymond CarverPREMIO STREGA 1978 Il romanzo è la conclusione ideale di quello che Camon ha intitolato "il ciclo degli ultimi", in cui un mondo contadino immobile da sempre rivive nella sua miseria e grandezza. Da questa matrice terrestre l'autore approda ora, per trasfigurazione di amore, mediazione di memoria e per virtù di poesia, a un sentimento dell'immortalità che trova il suo simbolo e segno nell'altare di rame costruito per la madre. È il padre che lo erige, ma è il figlio che ne registra la nascita, costruendo a sua volta un "altare di parole", il libro appunto, che consentirà alla madre di "smettere di morire". Dolcissima testimonianza d'amore, è un romanzo che può essere letto e sentito a diversi livelli, ma che soprattutto coinvolge con un'intensa religiosità di timbro tolstoiano. Una scrittura compatta e tesissima, epica ed elegiaca, dà al libro la severa unità delle opere che restano.
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Longanesi, 22/05/2014
Abstract: "Cronaca chirurgica e impietosa di un tradimento coniugale, nel solco maestro della narrativa americana contemporanea." Paolo Giordano, Corriere della Sera Jodi è la compagna perfetta e Todd non potrebbe mai fare a meno di lei. Abituata a vivere all'ombra del suo uomo, Jodi lo accudisce, lo asseconda, contribuisce a fare di lui, giorno dopo giorno, una persona di successo. Elegante, sofisticata, sicura di sé, Jodi è una psicoterapeuta che ha rinunciato alla carriera pur essendo molto brava a scavare nella mente dei pazienti, almeno quanto lo è a mentire a se stessa. Todd è un uomo d'affari avido, egocentrico e, al contrario della moglie, molto prevedibile: tutto ciò che desidera se lo prende, soprattutto quando l'oggetto del desiderio sono le donne. Todd e Jodi sono una coppia come tante. Ma un giorno succede qualcosa che rischia di frantumare il loro rapporto mandandolo in pezzi affilati e taglienti, come uno specchio caduto a terra. È in questo istante che Jodi capisce di non poter più essere una sposa silenziosa e di dover scegliere tra giustizia e vendetta. Trascinante e coraggioso, questo romanzo d'esordio rende con assoluta precisione le sfaccettature e le contraddizioni che si nascondono nella vita di una coppia, coglie il mistero che la tiene unita ma anche il momento esatto che prefigura la catastrofe, avvolgendo il lettore nelle spire di una vicenda tanto terribile quanto umana.
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Garzanti, 22/05/2014
Abstract: Tess crede nell'anima gemella. Crede che due persone siano predestinate a stare insieme e solo allora possano essere davvero felici. E anche se ha solamente venticinque anni è sicura di aver trovato la sua metà, l'incastro perfetto per il suo cuore di sognatrice: il suo fidanzato è tutto quello che ogni donna potrebbe desiderare.Ma secondo la sua migliore amica Kristy, che la conosce come nessun altro, non è l'uomo giusto. Lei non ha dubbi su chi sia la vera anima gemella di Tess. È George, un ragazzo dallo spirito inquieto che vive per la sua musica e ha un cassetto pieno di idee da realizzare. Solo che George e Tess non si conoscono. Kristy fa di tutto per farli incontrare. Ad ogni occasione i due sono sempre più ad un passo l'uno dall'altro: nello stesso locale, allo stesso concerto, allo stesso matrimonio. Eppure una serie di imprevisti li allontana, e il fatidico momento sembra non arrivare mai. Fino al giorno in cui, per caso, finalmente le loro strade si incrociano. E non c'è bisogno di nessuna parola, di nessun gesto. Quando è scritto nelle stelle basta uno sguardo per riconoscersi. Ma ci sono ancora molti ostacoli a dividerli. Ora spetta a Tess e George trovare il modo di difendere quello che hanno di più prezioso: un amore magico baciato dal destino. Un incantevole imprevisto ha conquistato gli editor delle principali case editrici internazionali che hanno deciso di farlo uscire in contemporanea in tutto il mondo. Un esordio sorprendente come la storia che racconta. Due ragazzi destinati a stare insieme che gli imprevisti della vita provano a dividere. Un romanzo sull'amore vero, quello che fa sognare. Perché quando si incontra la propria anima gemella non si hanno più dubbi e si inizia a credere nelle favole.
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Chiarelettere, 22/05/2014
Abstract: Di Berlusconi conosce tutto: i segreti professionali, il carattere, le passioni, le debolezze. Lo ha visto in famiglia, forte e positivo sul lavoro, fantasioso e incontenibile in politica, ma anche fragile e impaurito di fronte ai ricatti dei faccendieri che lo hanno da sempre circondato, e docile preda di adulatori e carrieristi di ogni specie. Ora, per la prima volta, Vittorio Dotti, suo avvocato e stretto collaboratore, lo racconta ricostruendo un pezzo fondamentale della sua storia: dal 1980 al 1996, l'anno delle dimissioni di Dotti da capogruppo di Forza Italia alla Camera e della fine dei loro rapporti. Dalla Milano da bere di Craxi e Pillitteri alla fine della Prima repubblica e l'inizio della nuova. Un cambiamento epocale. Dalle acquisizioni della Standa e Mediolanum a quella clamorosa del Milan (dopo averci provato con l'Inter), al boom televisivo del Biscione con la felice espansione in Spagna e gli insuccessi in Francia e in Germania e l'avventurosa e impensabile esportazione della pubblicità tv in Russia negli anni della Perestrojka. Un mix sbalorditivo di audacia e spregiudicatezza come dimostra il caso Ariosto, quando il teste "Omega" squarcia il velo sugli scandali finanziari di Berlusconi e le tangenti pagate da Previti per il controllo della Mondadori (di qui la rottura tra Dotti e Berlusconi). Attraverso aneddoti, ricordi, rivelazioni, ecco i particolari di questo incredibile, grottesco e italianissimo copione teatrale che a poco a poco ha costretto personaggi come Dotti a un progressivo allontanamento. Hanno vinto i falchi, non c'è posto, qui da noi, per un liberalismo democratico, onesto e socialmente responsabile. Questo libro lo dimostra.
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Salani Editore, 22/05/2014
Abstract: Sono solo quattrocentoventuno in tutto il mondo. Nascono, vivono, muoiono e si reincarnano nel corpo di bambini. Sono incredibilmente intelligenti, ma non possono diventare adulti. Domani, come sempre, Arthur morirà e si sveglierà nel corpo di un neonato da qualche parte nel mondo. Ha un'intelligenza e una memoria prodigiose e ha accumulato un sapere smisurato in settemila anni di reincarnazioni. È uno dei 'Bambini', individui che non diventano mai adulti, ma migrano da un corpo all'altro ogni quattordici anni. Sono sparsi in tutto il pianeta e comunicano attraverso un network segreto e altamente tecnologico. Il loro sapere è custodito in una biblioteca che raccoglie decine di migliaia di libri e si trova in un luogo segreto a Parigi. Nathaniel, un brillante studente universitario americano, ha elaborato un algoritmo che permette di individuare i Bambini, e da ora in poi la sua vita non sarà mai più la stessa. Ben presto, infatti, si trova catapultato insieme ad Arthur dalla Norvegia a Parigi, dal Galles al Parco di Yellowstone, per cercare di fermare Paolo, un Bambino capace di un odio divorante e deciso a distruggere il mondo. Un grande intreccio, a metà fra il thriller e il mondo fantastico della tradizione del Nord Europa. Un fantasy innovativo e originale, con un ritmo scandito da una suspense inesorabile, alternata alle riflessioni del protagonista sulle scelte drammatiche che è chiamato a compiere. Un romanzo ricco di atmosfera e di suggestione, erede della grande tradizione di Philip Pullman e Jostein Gaarder. "Forte, appassionante, saggio, pieno di suspense. Costruito su un'idea solidissima, pone molte domande". Dagbladet "I Bambini del crepuscolo è un esordio fuori dal comune, con una trama ampia e ben strutturata. È un fantasy high tech, originale e costruito come un thriller. Un approccio indipendente e innovatore a questo genere". La Giuria del Premio per il miglior debutto norvegese 2013
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Salani Editore, 22/05/2014
Abstract: Cosa sta accadendo sull'isola delle parole? Perché lo spietato dittatore Necrode ha fatto bruciare le barche, chiuso i tribunali e vietato alla gente di salire sulle colline per guardare il mondo dall'alto? Sulle prime Giovanna sembra più interessata a trovare una risposta alla domanda che la sta ossessionando, 'Che cos'è l'amore?', ma quando suo fratello Tommaso scompare all'improvviso, decide che vuole vederci chiaro... Sull'isola del Congiuntivo troverà la chiave di tutto. Un inno alle parole dall'autore di La grammatica è una canzone dolce, un'attualissima dichiarazione d'amore alla lingua e al congiuntivo: la nave che ci porta a spasso nell'infinito oceano delle possibilità. "Erik Orsenna ha scritto un piccolo racconto filosofico in forma di romanzo che è un inno alle parole e alle regole che le mettono insieme per farne uno strumento di comunicazione e dunque di vita". La Repubblica
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Bollati Boringhieri, 22/05/2014
Abstract: Lo Stato è al tempo stesso un organismo naturale e un artefatto dell'uomo. Di qui la sua ambivalenza, che ne fa insieme l'amico e il nemico dei suoi cittadini. Sorta di Dio in terra, per secoli ha potenziato ed esteso le sue prerogative sovrane, prima fra tutte il monopolio legale della facoltà di coercizione e sanzione. Questa sua forza propulsiva si traduce nell'esercizio di un'autorità invadente e abusiva. Vengono così ampiamente superati quei limiti che sono la garanzia dei diritti di ogni cittadino. L'illuminante ricognizione di Massimo Terni ricostruisce la vicenda di uno Stato che sta subendo l'erosione dei suoi confini e della sua identità. Se lo Stato-nazione si è imposto massimizzando la giurisdizione pubblica e usurpando gradualmente gli spazi fisiologici della società, oggi subisce la controspinta di forze globali denazionalizzate. Rispetto all'età dello Stato moderno assolutista e mercantilista, è in atto una nemesi: quello stesso mercato che un tempo soggiaceva alla ragion di Stato del "politico" esercita ora un suo dominio indiscusso. Così, nel nuovo ordine mondiale lo Stato territoriale si disaggrega, cedendo sovranità a reti transnazionali di controllo. Si configura una dislocazione del potere dagli esiti dirompenti. Siamo alle soglie di una società senza Stato?
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Guanda, 22/05/2014
Abstract: "Je suis comme je suis" ci avverte Jacques Prévert prima di offrirci i suoi versi disparati e sorprendenti tanto da sembrare una variegata collezione di dischi a cui ognuno è libero di attingere secondo il proprio capriccio o umore. Non si presenta né come un poeta-vate, né come un poeta-eroe, né tanto meno come un poeta-professore esteta e umanista, ma come un uomo che si rivolge alla gente nel suo stesso linguaggio, con una sorta di "poesia parlata", piena di composizioni a scatole cinesi, giochi di parole, doppi sensi ricavati dal cuore di etimologie arbitrarie, falsi proverbi e soprattutto lo fa in argot. È per questo che l'"anti-poesia" con cui celebra i piccoli e grandi piaceri della vita – il bacio in un mattino d'inverno al Parc Montsouris, a Parigi, i suoi ponti e i suoi vagabondi, le sue belle ragazze, i suoi fiori, i suoi bambini, le vrai soleil – risulta così familiare e il lettore, ancora oggi, riesce a trovare in queste pagine sollievo e piacere.
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Salani Editore, 22/05/2014
Abstract: "Le saghe del Caucaso di Fazil' Iskander sono straordinarie. I suoi libri rimangono, come il Caucaso, nobili, puri, liberi. In essi la spontaneità della natura sembra unirsi all'autenticità della vita quotidiana dell'uomo. La dolcezza e l'amarezza dell'esistenza, il pathos e l'ironia dei rapporti umani creano una letteratura irripetibile nei secoli a venire". LJUDMILA ULICKAJA "Nelle sue storie, anche quando descrivono immani tragedie, c'è sempre tanta ironia". La Repubblica "Iskander immerge il lettore in un'umanità pittoresca, legata ai ritmi delle attività quotidiane, ma propensa a evadere verso le regioni della fantasia... Le storie traggono valore dalla loro stravaganza o eccezionalità". Cesare Segre, Corriere della Sera Diventare grandi è difficile. Diventare grandi in un villaggio della provincia russa prima e durante la Seconda guerra mondiale lo è ancora di più. Tra le incongruenze delle imposizioni statali, le purghe staliniane e lo sguardo frettoloso di un mondo adulto preso da problemi incommensurabili, un ragazzino non ha altri strumenti che le proprie emozioni – oltre, naturalmente, al proprio ingegno, ironia e forza di volontà – per crescere e trasformare la debolezza in energia. E il protagonista scopre ben presto che una delle emozioni più disprezzate, la vergogna, è in realtà un elisir sorprendente: priva delle storture tutte adulte dell'umiliazione e della doppiezza, gli permette di rafforzarsi, di salvare le sue preziose risorse di bambino, di comprendere gli adulti senza farsene contaminare. Il carburante della vita, insomma. Fazil' Iskander, uno dei massimi scrittori contemporanei, percorre l'infanzia con arguzia e tenerezza, come se fosse un territorio inesplorato. La sua narrazione è asciutta, precisa, con una qualità fiabesca che rimanda al racconto orale, trasposta in una scrittura piena di suggestioni. Ma non tralascia nulla Iskander, non dimentica mai la satira, la denuncia, la tragedia del totalitarismo vissuto dalla periferia dell'impero sovietico; e quella vita marginale, impregnata di pigre discussioni, diventa assoluta, intima, specchio delle contraddizioni e dell'esistenza di ciascuno.
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Fazi Editore, 22/05/2014
Abstract: Marettimo, l'ultima delle Egadi, con le sue notti avvolte nel silenzio rotto solo dalle onde che schiaffeggiano la costa. In una comunità che vive della pesca del tonno, nel 1900 nasce Ignazia. Dopo pochi anni il padre s'imbarca per l'America in cerca di fortuna, si risposa e si arricchisce. La bambina intanto cresce e con innata vitalità e misteriosa saggezza anima la vita dell'isola. Osservando le iscrizioni sulle lapidi impara a scrivere, divora i libri della sacrestia, calcola direzione e velocità delle correnti marine. Tiene la corrispondenza con i mariti oltreoceano, istruisce i bambini e con fare quasi magico risolve contrasti familiari. Fin quando dall'America arriva l'eredità del padre e con essa, finalmente, una scuola per i marettimari. E un bel giorno, sull'isola, approda anche un maestro che escogita per i suoi quattro alunni un nuovo gioco: una bottiglia, lanciata in mare con un messaggio per i bambini di un'isola sconosciuta, ritorna sempre indietro con una risposta. È la scoperta di un mondo oltre Marettimo. Come un folletto benevolo Ignazia continua a tessere trame incantate per il suo piccolo regno, finché il destino la riconsegna, secondo un'usanza del luogo, alle acque dell'isola. Scandita dalla vita del mare, dall'eco degli eventi del continente e del nuovo mondo – il passaggio della cometa di Halley, la guerra, lo sbarco sulla luna – questa storia intreccia personaggi fiabeschi e reali, ancorati a una terra aspra che evoca la nostalgia propria delle cose lontane, perdute.
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Fazi Editore, 10/01/2013
Abstract: Quanto pesa il silenzio in una storia d'amore? E qual è la distanza tra i pensieri di un uomo e quelli di una donna, l'uno e l'altro soli, stretti nel proprio desiderio?Collages, pubblicato a Londra nel 1964, è la storia di un viaggio senza termine: il viaggio di Renate, affascinante pittrice, e del suo compagno Bruce, inquieto e inafferrabile scrittore; di come i due s'incontrano a Vienna e decidono di partire insieme alla ricerca di chiarezza interiore e alla scoperta d'innumerevoli luoghi, dall'Austria al Messico, dalla California a New York. Senza mai in fondo trovarsi, Renate e Bruce rimarranno sempre legati alle proprie solitudini fino a un folgorante epilogo. In Collages – che la stessa Nin definì "un volo del linguaggio" – troviamo dunque il mistero che, tra desiderio e istinto di morte, segue ogni vero amore. Non è quello che si dà agli altri ciò che ferisce, ma è quello che non ci viene donato da chi amiamo: l'amore è il silenzio di una impenetrabile lontananza.
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Feltrinelli Editore, 20/05/2016
Abstract: Una storia indimenticabile di occupazione, resistenza e collaborazionismo durante e dopo la Seconda guerra mondiale.
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Adelphi, 28/05/2014
Abstract: Quando, nel 2012, il direttore di un'emittente radiofonica propone ad Antoine Compagnon di parlare dei "Saggi" di Montaigne in una lunga serie di trasmissioni quotidiane della durata di pochi minuti, all'illustre professore del Collège de France l'idea appare subito quanto meno stravagante. Il periodo di programmazione (dall'inizio di luglio alla fine di agosto) e l'orario (intorno a mezzogiorno) sembrano decisamente più adatti ai bagni di mare che non all'ascolto di lezioni su un grande classico della letteratura e del pensiero. La sfida è così arrischiata, e allettante, che Compagnon non osa tirarsi indietro. E il risultato è clamoroso: le trasmissioni ottengono ascolti sbalorditivi, il libro che ne raccoglie i testi, pubblicato un anno più tardi, risulta tra i più venduti della stagione, e i corsi di Compagnon al Collège de France registrano un'affluenza inusitata. Ma tanto successo ci apparirà tutt'altro che sorprendente non appena ci inoltreremo nelle pagine di questo incantevole vademecum, dove Compagnon, coniugando leggerezza e profondità, attraverso il commento a quaranta brevi passi dei Saggi ci condurrà all'interno di un'opera senza tempo come i temi di cui discorre, le cose della vita: dall'amore all'amicizia, dalla morte alla vanità, dalla bellezza alla malattia.
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Adelphi, 28/05/2014
Abstract: Medico famoso, uomo affascinante e paradossale, Georg Groddeck (1866-1934) fu il primo che si valse dei metodi psicoanalitici nella cura delle malattie organiche; fu anche il solo, fra i pionieri della psicoanalisi, a non voler mascherare quella componente di guaritore, di mago, che deve esserci in chi opera sulla psiche dell'uomo. Egli teneva a precisare di non aver nulla a che fare con la scienza psicoanalitica, sebbene Freud, suo estimatore e maestro, lo assicurasse del contrario.Groddeck diffidava delle teorie troppo rigide, era insofferente di ogni gergo tecnico e mai avrebbe rinunciato alla sua fantasiosa ironia. È naturale perciò che la sua opera più nota, "Il libro dell'Es", pubblicato per la prima volta a Vienna nel 1923, sia il meno accademico, il meno ortodosso fra i testi salienti della psicoanalisi, quello che sfugge a ogni classificazione, anche perché frutto di una rara felicità di scrittura. Trattato psicoanalitico sotto forma di romanzo epistolare, pedagogia radicale, piegata in un giuoco alterno di sfavillante malizia e di tenera intimità, contro tutti i possibili tabù, "Il libro dell'Es" è un carteggio fra il medico-psicoanalista Patrik Troll – alter ego di Groddeck – e una sua amica, la quale considera da principio con scetticismo le strabilianti teorie del suo corrispondente, ma ne viene a poco a poco conquistata. In un linguaggio diretto, di una spregiudicatezza "rabelaisiana" (la pruderie volle che le copie della prima edizione uscita in Inghilterra fossero sigillate), Groddeck espone la propria concezione dell'inconscio, da lui denominato "Es", termine che poi Freud adottò. Le sue dimostrazioni sono condotte su una massa di casi clinici, di storie, di aneddoti, di ricordi, tratti dal repertorio della sua ricchissima esperienza terapeutica. Il tono è sempre leggero, mobilissimo, pronto all'autoironia. Ma le teorie erano, e restano parzialmente a tutt'oggi, di un'audacia estrema.Per Groddeck l'inconscio non è solo una parte della psiche personale, ma la potenza stessa che regge il mondo. Su questo fondamento le teorie freudiane sono portate alle ultime conseguenze e i loro limiti, attraverso l'immissione di un'incognita quasi inafferrabile, vengono paradossalmente sottolineati. La potenza dell'Es si manifesta come linguaggio, è essa stessa il linguaggio del mondo. Noi, in quanto parte del mondo, parliamo quel linguaggio, con il nostro corpo, con i nostri gesti, con il nostro modo di pensare, di operare, con le nostre malattie, con tutto quello che può capitarci, perché il caso non è che un altro nome dell'Es. Così il compito dell'analista, o meglio del medico che si serve dell'analisi come di un suo strumento essenziale, sarà di saper leggere in questa foresta di significati, di sollecitare, con la comprensione più profonda e con l'astuzia più sottile, l'Es del malato a collaborare alla sua guarigione. Ma per ottenere questo risultato, il medico dovrà, lui stesso, trasformarsi, acquisire nuove verità in un rapporto che non può non essere di reciproco scambio e arricchimento.In questo modo Groddeck abbandona alcuni presupposti del buon senso occidentale: la cauta separazione tra organico e psichico, tra significante e insignificante. Dietro ai suoi ragionamenti s'intravvede una sfida esorbitante, che solo la sua carica straordinaria di intuito e di fede nelle infinite possibilità della vita pienamente giustifica.