Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Androidi

Trovati 855157 documenti.

Vietato scrivere. Come soffocare la scrittura delle donne
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Russ, Joanna - Calgaro, Dafne - Reali, Chiara - Vallorani, Nicoletta - Crispin, Jessa

Vietato scrivere. Come soffocare la scrittura delle donne

Enciclopedia delle Donne, 15/02/2021

Abstract: Un testo forte, vivace, intelligente, "arrabbiato senza essere moralista, meticoloso senza essere spossante, serio senza essere privo di senso dell'umorismo", come scrive Jessa Crispin nella prefazione alla nuova edizione americana. Emily Dickinson non aveva soldi: doveva chiedere al padre i francobolli o il denaro per i libri. Sylvia Plath si alzava alle cinque del mattino per scrivere. In "Una stanza tutta per sé", Virginia Woolf raccontache "Villette" (Charlotte Brontë), "Emma" (Jane Austen), "Cime tempestose" (Emily Brontë) e "Middlemarch" (George Eliot), "quegli ottimi romanzi", sono stati scritti da donne "talmente povere che non si potevano permettere di comprare più di due o tre risme di carta alla volta". Joanna Russ smaschera in questo agile testo alcune delle tecniche più subdole e pervicaci messe in atto per impedire che le donne (come altri gruppidiscriminati) possano scrivere ed essere riconosciute come artiste. Prospettando un ribaltamento di paradigma potenzialmente rivoluzionario, non solo in letteratura.

La via di Laura Conti. Ecologia, politica e cultura a servizio della democrazia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Fieramonte, Valeria

La via di Laura Conti. Ecologia, politica e cultura a servizio della democrazia

Enciclopedia delle Donne, 15/02/2021

Abstract: "Laura è stata una grandissima eretica, una di quelle personalità che marcano le epoche": così la ricorda chi l'ha conosciuta o anche soltanto ascoltata.E chi legge i suoi scritti – saggi, articoli, romanzi – non può dimenticarne lo spessore né la qualità umana.A cent'anni dalla nascita, Valeria Fieramonte racconta la vita, segnata dalla deportazione, e la ricerca di una personalità che spiega "il cambiamento climatico e il surriscaldamento del pianeta come meglio non si potrebbe"; una vita in cui ricerca, antifascismo, divulgazione, critica e politica sono stati aspetti di una stessa intelligenza, orizzonti di una azione a breve e a lungo tempo, in una sintesi di cui abbiamo un enorme bisogno.

Corpo mente. Il dualismo e le filosofe di età moderna
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Plastina, Sandra - De Tommaso, Emilio Maria

Corpo mente. Il dualismo e le filosofe di età moderna

Enciclopedia delle Donne, 30/05/2022

Abstract: La storia della filosofia che studiamo è sostanzialmente la storia del pensiero dei filosofi. Questo libro, nel proporre i testi di autrici attive tra il XIV e XVIII secolo, illumina una prospettiva che ribalta uno dei problemi più classici della filosofia: la riflessione sul rapporto tra corpo e mente, quel dualismo che ha radicalmente condizionato la filosofia moderna, collegato alla secolare questione della Querelle des femmes: la conformazione fisica femminile è compatibile con lo sviluppo delle capacità intellettuali? Potrà essere la donna considerata un essere razionale al pari dell'uomo e quindi in grado di partecipare attivamente alla vita pubblica?Il pensiero e le parole di Christine de Pizan, Giulia Bigolina, Oliva Sabuco de Nantes Barrera, Moderata Fonte, Maria Gondola, Camilla Erculiani, Lucrezia Marinella, Marie le Jars de Gournay, Elisabetta di Boemia, Anne Finch Conway, Damaris Cudworth Masham, Mary Astell, Catharine Trotter Cockburn sulla questione cruciale della filosofia moderna.

Sidney Sonnino
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Delli Quadri, Rosa Maria - Bussoni, Mario - Fiocchi, Flavia

Sidney Sonnino

Pelago, 28/02/2022

Abstract: Intelligente e colto, dall'aria di "dignitosa compostezza", Sidney Sonnino è considerato "la coscienza del Risorgimento" per la natura del suo operato, a partire dal suo primo trattato del 1870, Il suffragio universale in Italia, nel quale mise in luce i problemi sociali in particolare del Meridione, e fino alla morte, sopravvenuta il 24 novembre 1922. Ricoprì in Parlamento i più alti ministeri, tra cui le Finanze e il Tesoro, oltre a essere ministro degli Esteri durante la Grande Guerra, nel lungo periodo di tempo tra il patto di Londra e la conferenza di pace di Parigi. Entrò nella vita pubblica colmo di speranze e di ambizioni, ne uscì nel 1919 distrutto, lamentando l'incurabile solitudine morale dell'individuo.

H. Philippe Pétain
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Marchi, Michele - Bussoni, Mario

H. Philippe Pétain

Pelago, 28/02/2022

Abstract: Per Henri-Philippe Pétain detto "Précis-le-Sec", asciutto e caustico, l'esercito fu la sua famiglia. Insegnò tattica per la fanteria all'École supérieure de guerre, affinando le concezioni su cui fonderà le proprie scelte nella Grande Guerra, in particolare l'alternanza della linea difensiva con quella offensiva. Lontano dai conflitti politici che agitarono la Francia, non piaceva a molti eppure, in trenta mesi di guerra, diventò il comandante in capo delle armate francesi di Nord e Nord-Est. De Gaulle disse di lui: "Troppo fiero per l'intrigo, troppo forte per la mediocrità, troppo ambizioso per essere un arrivista". Un ritratto molto diverso dal Pétain che, nel 1940-1944, assunse posizioni dalla portata nefasta in veste di capo del governo collaborazionista di Vichy.

Nicola II
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Beonio Brocchieri, Vittorio Hajime - Bussoni, Mario - Fiocchi, Flavia

Nicola II

Pelago, 28/02/2022

Abstract: Nicola II Romanov ereditò nel 1894 un Paese ben diverso dalla Russia dell'assolutismo paterno: la linea Transiberiana, il commercio marittimo, l'industrializzazione, l'urbanizzazione e la crisi agraria seguita da aspre tensioni sociali. Conservatore, tradizionalista e autocrate, riteneva che il potere gli derivasse direttamente da Dio. Né la concessione tardiva delle riforme, con i violenti moti del 1905, né l'entrata nel Primo conflitto mondiale misero al riparo l'Impero dalla rivoluzione del 1917. Lo zar credette che il popolo lo avrebbe riportato al trono. Morì invece fucilato, con la sua famiglia e pochi altri, nel luglio 1918. Con lui si chiuse la storia della Russia zarista, che era iniziata con Ivan il Terribile nel XVI secolo.

Il Quattrocento in Europa
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Carannante, Salvatore - Carannante, Salvatore

Il Quattrocento in Europa

Pelago, 25/03/2022

Abstract: Periodo di transizione verso il consolidamento delle grandi monarchie europee, che nel secolo successivo si sarebbero disputate l'egemonia nel Continente, il Quattrocento segnò anche la fine del periodo delle Signorie e l'inizio delle Guerre d'Italia che avrebbero fatto della Penisola la preda più ambita dei sovrani stranieri.Rappresentò inoltre l'apogeo dell'umanesimo italiano, che si sviluppò quale crocevia di dottrine e tendenze antiche e moderne, europee e orientali, razionaliste e magiche, scientifiche e teologiche, metafisiche ed empiriste, con una nuova visione dell'uomo che riunisce in sé la natura e il trascendente, un modello completo di vita e di cultura. L'umanesimo, grazie a Erasmo da Rotterdam, mise le sue radici culturali in Europa quale civiltà dell'antidogmatismo, all'insegna della concezione universale dell'uomo, della trasformazione delle diversità – anche religiose – in elemento di arricchimento anziché di divisione.

Benedetto XV
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Noce, Tiziana - Bussoni, Mario - Fiocchi, Flavia

Benedetto XV

Pelago, 28/02/2022

Abstract: Sulle orme di Leone XIII, Benedetto XV, d'intelletto acuto e di grande equilibrio, fu un papa diplomatico. Fermo e tenace, a volte passionale, non conobbe impazienze né stanchezze, tanto che si disse che "la sua azione ebbe sempre la regolarità di un pendolo". Patrizio genovese di vecchia razza, compensò una sua certa impopolarità con l'austerità ieratica e l'alto senso di un ruolo oltreumano. Molti colsero la sua grandezza morale, il valore evangelico del suo "no" alla guerra e l'instancabilità della sua predicazione senza riserve della pace. Fu intransigente non solo nei riferimenti culturali e religiosi ma anche nel dare preminenza al messaggio cristiano di amore fra gli esseri umani e, questo, né vincitori né vinti glielo perdonarono.

Keynes
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Marchionatti, Roberto - Cedrini, Mario - Marchionatti, Roberto - Cedrini, Mario - Torno, Armando

Keynes

Pelago, 26/03/2022

Abstract: John Maynard Keynes iniziò la sua carriera di economista quando il capitalismo liberale a dominanza inglese sviluppatosi dopo la rivoluzione industriale mostrava i primi segni di indebolimento, a fronte dell'emergere di nuove potenze e delle trasformazioni interne di ordine sociale. La Grande guerra e la crisi del 1929 seguita dalla Grande depressione assesteranno colpi definitivi a quel modello di capitalismo. Convinto che bisognasse rifondarlo, Keynes domandò allo Stato di farsi carico dei problemi dell'occupazione non in qualità di imprenditore o finanziere ma quale elemento in grado di stimolare l'attività privata attraverso la spesa pubblica. La sua Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta del 1936 rivoluzionò la teoria economica, fondò la macroeconomia e costituì le basi del moderno Welfare State.

Carlo V e i grandi imperi
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Pellegrini, Marco - Pellegrini, Marco

Carlo V e i grandi imperi

Pelago, 25/03/2022

Abstract: Il Cinquecento fu il secolo in cui finì per sempre il sogno della monarchia universalis di emanazione divina teorizzata da Carlo Magno e che Carlo V, quale imperatore di mezza Europa e del Nuovo Mondo, cercò di tradurre in realtà. Al contrario, gli Stati dinastici europei si consolidarono, cementando il potere con il rafforzamento delle casate, politiche matrimoniali, eserciti stabili e di dimensioni sempre maggiori, alleanze variabili per reprimere ogni tentativo, da parte di singoli Paesi, di acquisire una posizione egemonica in Europa. Nel Cinquecento nacque, in Italia con Niccolò Machiavelli, anche il pensiero politico moderno, che si sarebbe sviluppato in un clima di grande dibattito tra i sostenitori degli Stati assolutisti (rinuncia alla libertà in cambio di sicurezza) e i fautori invece di un riequilibrio del rapporto tra libertà individuali e poteri dello Stato, embrione della futura ideologia alla base delle rivoluzioni in Inghilterra, America e Francia.

L'Italia delle Signorie
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Carannante, Salvatore - Carannante, Salvatore

L'Italia delle Signorie

Pelago, 25/03/2022

Abstract: Il Tre-Quattrocento in Italia fu un periodo cruciale sotto tutti gli aspetti: i Comuni si trasformarono in Signorie, creando forme di governo "nazionali" ma non nazionalistiche, che al di là di alcuni meriti avrebbero reso in futuro la Penisola una preda ambita dalle grandi monarchie che andavano consolidandosi in Europa; fu l'epoca dell'umanesimo, con la riscoperta dei classici, la collocazione dell'uomo al centro del mondo quale artefice dei suoi destini, la vita activa, l'impegno civile. Un rinnovato patrimonio intellettuale che più tardi sarebbe migrato nel resto d'Europa, diventando principio comune e unificatore della cultura. Signorie e umanesimo furono strettamente interconnessi e rappresentarono un cambio di prospettiva che non nacque all'improvviso, ma aveva le sue radici nei secoli precedenti, in quel Medioevo dell'Italia che non appare poi così lontano dalla nuova stagione politico-culturale.

Giorgio V
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Medas, Giulia - Bussoni, Mario - Bonanni, Paolo

Giorgio V

Pelago, 28/02/2022

Abstract: Giorgio V, secondogenito del principe di Galles, avrebbe voluto solcare i mari con la Royal Navy e invece, a causa della morte di suo fratello maggiore, diventò erede al trono, cui ascese nel 1910. Scrupoloso, dotato di senso del dovere ma poco portato per la politica, affrontò vicende complesse che mutarono il volto del suo Paese: le riforme che limitarono il potere della Camera dei Lord, il decentramento legislativo, l'indipendenza irlandese, il suffragio femminile. Fu vicino alla popolazione durante la guerra e la crisi successiva, promuovendo il primo governo di coalizione tra conservatori e liberali. Superò le tempeste che segnarono il crollo di molti regnanti europei, spesso membri della sua stessa famiglia, come lo zar Nicola. La morte, sopraggiunta nel 1936, non gli fece vivere il Secondo conflitto mondiale.

Cristoforo Colombo e il colonialismo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Beonio Brocchieri, Vittorio Hajime - Beonio-Brocchieri, Vittorio H.

Cristoforo Colombo e il colonialismo

Pelago, 25/03/2022

Abstract: La scoperta dell'America e, poco più tardi, quella della rotta marina verso l'Asia con la circumnavigazione dell'Africa, trasformarono completamente il panorama geopolitico dell'Occidente. Il nuovo scenario di potere, ricchezze e commerci passò dalla terraferma agli oceani, il Mediterraneo perse il suo ruolo di epicentro economico, le monarchie europee, con la Spagna in testa, avviarono la colonizzazione di altri continenti. Ma l'Europa dovette misurarsi con nuovi problemi: la schiavitù e il relativo diritto ad assoggettare i popoli "barbari", l'umanitarismo cristiano e il razionalismo laico nei loro confronti, la legittimazione giuridica e teologica dell'esercizio della forza da parte dei colonizzatori. Sullo sfondo, nella visione eurocentrica, le popolazioni "primitive" del Nuovo Mondo e dell'Africa, debellate e decimate da conquiste brutali e dalle "nuove" malattie portate dagli europei, e viste in alcuni casi come "dono divino".

Teseo. Lo stato e le donne
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Carpinato, Caterina - Carpinato, Caterina - Guidorizzi, Giulio

Teseo. Lo stato e le donne

Pelago, 28/02/2022

Abstract: Il mito di Teseo intreccia avventure e amori, inganno e passione, vita e morte. Nato dall'unione di Egeo, antico re di Atene, ed Etra, l'eroe è cristallizzato per quell'impresa che non gli sarebbe riuscita senza l'aiuto di Arianna – la principessa cretese, figlia di Minosse e sorellastra del Minotauro, innamorata di lui. Grazie a un gomitolo di filo, srotolato dall'ingresso nel labirinto, Teseo – ucciso il Minotauro – poté trovare la via d'uscita. Lasciata Creta, abbandonerà Arianna a Nasso e in seguito sposerà Fedra, altra figlia di Minosse. Fuori dalle simbologie di un labirinto che riporta ai guai dei mortali, dagli intrecci amorosi, dalla competizione con il cugino Eracle, dagli scontri con i Centauri e le Amazzoni, Teseo fu essenzialmente colui che riuscì a unificare politicamente l'Attica sotto la guida della sua città: Atene.

Elena. La bellezza che genera la guerra
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Mussapi, Roberto - Dadati, Gabriele - Guidorizzi, Giulio

Elena. La bellezza che genera la guerra

Pelago, 28/02/2022

Abstract: La donna più bella di sempre e per ciò la più contesa e discussa: perfino l'origine del suo nome – "colei che brilla" – e le circostanze della sua nascita si sono prestate a numerose interpretazioni. Nata dall'unione di Zeus, sotto le spoglie di un cigno, con Leda, ha quale patrigno Tindaro, re di Sparta: divina e umana, forse in questo risiede l'origine dell'ambiguità. Elena rivela, attraverso Iliade e Odissea, poi nei versi di Euripide, nature molto diverse: moglie fedele e amante appassionata di Paride per il quale rinuncia a famiglia e patria, donna saggia ma generatrice di conflitti, Elena è contemporaneamente se stessa e altro da sé. In questo suo doppio si nascondono ancora oggi molte domande riguardo la sua "colpa" generatrice di guerra, la sua bellezza così ambita, tanto che Euripide le farà dire: "L'oggetto della difesa dei Troiani, il trofeo per cui combatterono i Greci, non ero io, era solo il mio nome" ( Elena, vv. 42-43).

Guerre d'indipendenza ispano-americane
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

De Giuseppe, Massimo - De Giuseppe, Massimo

Guerre d'indipendenza ispano-americane

Pelago, 25/03/2022

Abstract: Il periodo che va dai primi moti insurrezionali del 1809, che scossero i vicereami americani della monarchia spagnola, al raggiungimento delle indipendenze in una dozzina di Paesi latinoamericani, tra il 1821 e il 1825, è una tappa cruciale nella storia del continente, per il successo del repubblicanesimo e l'avvio dell'affermazione degli Stati-Nazione. Similmente a quanto accaduto nelle colonie nordamericane, si videro spesso alleanze in cui gli schieramenti tradizionali furono superati dalle convenienze: schiavi con realisti, élite locali con i ribelli, chiesa con i rurali, in una battaglia che fu principalmente per la difesa degli interessi locali o della propria classe sociale. In breve tempo, tra scontri, violenze e rivolgimenti convulsi sul cui sfondo si stagliarono personaggi entrati nel mito come il sacerdote Miguel Hidalgo e il Libertador venezuelano Simón Bolívar, si consumò il crollo del sistema monarchico che aveva dominato per oltre tre secoli i caratteri della storia atlantica.

Guerre napoleoniche
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Del Negro, Piero - Del Negro, Piero

Guerre napoleoniche

Pelago, 25/03/2022

Abstract: Oltre a girare la pagina della Storia e a trasformare gli apparati della sua nazione, influendo su quelli degli altri Stati europei, Napoleone ebbe uno straordinario genio militare. Alla testa degli eserciti si guadagnò la fiducia e l'ammirazione dei francesi e di molti avversari. Artefice di grandi innovazioni come la creazione del corpo d'armata, introdusse nuove tecnologie e ridusse le discriminazioni sociali nel percorso delle carriere militari. Ritornò alla guerra di attacco e di occupazione con esaltanti successi che lo portarono in breve nel cuore d'Europa, fino a quella che fu definita la battaglia perfetta: Austerlitz, in Moravia. Ma, dopo aver ridisegnato i confini di mezzo mondo occidentale, il destino e le nazioni europee gli volsero le spalle. Dalle disastrose campagne di Spagna e di Russia giunse alle drammatiche sconfitte di Lipsia e, infine, di Waterloo. Un percorso unico e inspiegabile di cui François René de Chateaubriand avrebbe detto: "le comete descrivono curve che sfuggono al calcolo, […] le loro leggi sono note a Dio soltanto".

Afrodite. La primavera dell'amore
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Romani, Silvia - Dadati, Gabriele - Romani, Silvia - Guidorizzi, Giulio

Afrodite. La primavera dell'amore

Pelago, 28/02/2022

Abstract: Chi può dire di conoscere l'amore? Forse solo lei che ne è la divinità: Afrodite, poi Venere per i Romani. La sua storia coincide con il principio del mondo: persino l'alternarsi della notte e del giorno pare, alle origini, semplice segnale del tempo che passa. Prima di Afrodite, infatti, le potenze divine sono appena sbozzate, corpi accennati a cui manca ancora una chiara cifra anatomica. Afrodite, al contrario, è già una fanciulla; il suo corpo è perfetto, i suoi piedi inaugurano la stagione della primavera fiorente. Nata dalla spuma del mare, a seguito dell'evirazione di Urano, è il frutto di un mistero quale sarà per sempre il sentimento che presiede: l'amore.

Archimede. La meccanica da arte a scienza
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Napolitani, Pier Daniele - Napolitani, Pier Daniele

Archimede. La meccanica da arte a scienza

Pelago, 26/03/2022

Abstract: Archimede fu protagonista di scoperte fondamentali in campo matematico. A lui dobbiamo, fra le altre cose, il calcolo del valore del pi greco, quello dei centri di gravità delle figure piane, lo studio dei rapporti fra superficie e volume di sfere e cilindri e l'analisi delle spirali. Il tramonto della civiltà greca e l'ascesa di Roma hanno messo in ombra i suoi studi, legando la sua fama per lo più a invenzioni pratiche, come la vite senza fine o le numerose macchine belliche da lui progettate. Le sue opere sono state riscoperte a più riprese nel corso dei secoli, fornendo le basi e lo spunto per fondamentali progressi in campo scientifico: il principio di Archimede, ad esempio, è diventato un elemento fondamentale degli studi sulle leggi dei fluidi. E anche se la travolgente rivoluzione del calcolo infinitesimale di Newton e Leibniz mette temporaneamente in ombra la sua opera, ad essa tornano a rivolgersi nell'Ottocento matematici come Cauchy trovandovi ispirazione per la rifondazione rigorosa dell'analisi.

Guerre d'indipendenza in Italia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Scardigli, Marco - Scardigli, Marco

Guerre d'indipendenza in Italia

Pelago, 25/03/2022

Abstract: I tre conflitti, tra il 1848 e il 1866, detti Guerre d'Indipendenza d'Italia, furono l'asse portante, ma non conclusivo, di un contrastato processo che portò all'unificazione della penisola, prima ritenuta solo "un'espressione geografica" secondo la definizione di Metternich. A essi s'intrecciarono, con i moti rivoluzionari del 1821 e soprattutto del '48, gli ideali più ampi di patriottismo e nazionalismo, da un lato, e spinte assai eterogenee e contraddittorie a carattere locale, dall'altro. Dopo l'unità, altri scontri armati seguirono per la conquista dello Stato pontificio. I risultati non erano così scontati né gli obiettivi univoci. Rivoluzionari, mazziniani, repubblicani, papalini, garibaldini e monarchici, ognuno proponeva di "fare l'Italia" a suo modo; si impose il Regno savoiardo sotto la guida di Cavour che si servì spregiudicatamente di tutti. Con l'estromissione di molti dei protagonisti, con divisioni e fratture, alcune delle quali ancora non del tutto rimarginate.