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Ubagu, 09/05/2025
Abstract: L'ex investigatore Marco Tanzi ha lasciato Milano da più di due anni. Nessun saluto, nessuna spiegazione, sua figlia e il suo migliore amico hanno provato invano a rintracciarlo, prima di rassegnarsi. Ora vive dall'altra parte del mondo: è capo scorta sulle navi mercantili in transito nel golfo di Guinea, che difende dagli attacchi dei pirati. Fino a quando una telefonata lo informa di qualcosa che è accaduto in Italia. Un evento che lo costringe a rievocare un episodio del passato, sepolto da oltre vent'anni in una stanza buia della sua coscienza. Ma i legami di sangue tornano sempre a reclamare i loro crediti, e per Marco non c'è altra scelta se non quella di tornare a Milano, dove dovrà combattere una guerra impari contro una pericolosa organizzazione criminale.Luca Betti sta affrontando il periodo più nero della sua vita. Sospeso dal lavoro per aver condotto un'azione temeraria che ha messo a repentaglio la sua vita e quella di un collega, vive una profonda crisi nel rapporto con Sara, sua unica figlia. Fino a quando Marco Tanzi busserà alla sua porta per chiedergli aiuto. Per loro la città sta per trasformarsi in un territorio di guerra. Questa volta, però, la battaglia che li aspetta potrebbe essere l'ultima.Un nuovo inizio per la premiata serie "Nero a Milano", un romanzo duro e avvincente che racconta una storia di amicizia e di vendetta. Il ritorno sontuoso di Romano De Marco, maestro del noir e dell'hard-boiled italiano.
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Rubbettino Editore, 09/04/2025
Abstract: Mani vuote è un romanzo di formazione, che gira intorno ad un sistema oppressivo costante. Una lunga vessazione che dura una vita. La voce narrante matura, attraverso le sue faticose esperienze, un senso di resistenza, un sistema di rafforzamento che mano a mano diventa sempre più solido. Un destino che Emilio, il protagonista, andrà a cercare lontano, ma che gli ha fornito le condizioni e i principi di un saper resistere alla violenza del vivere. In questo romanzo, la semplicità della parola, la qualità della frase che non incespica mai, che non è mai sovrabbondante, che gira per le sue stradine poco affollate e trova sempre uno sbocco al mare, diventano arte letteraria di livello straordinario. La nettezza, la frase pulita, la chiarezza delle intenzioni, la mancanza di doppi specchi, di doppi giochi, di giochi di parole, fanno della prosa di Strati una delle più chiare del nostro Novecento
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Fuoriscena, 25/04/2025
Abstract: Democrazia, verità, fascismo, manipolazione, potere sono le parole che attraversano questi cinque interventi su giornali e alla radio, scritti e pronunciati da un Orwell ancora trentenne e prima dei suoi capolavori. Un vero e proprio laboratorio in cui osserviamo costruirsi il suo pensiero, che ci restituisce tutta l'intelligenza e la profondità di un'analisi quanto mai attuale e illuminante. In particolare, Orwell racconta e fotografa la sfida lanciata dai fascismi ovunque nel mondo ("Alla parola totalitarismo si pensa subito alla Germania, alla Russia, all'Italia, ma io credo si debba ammettere il rischio che il fenomeno diventi mondiale") e fissa un aspetto del fascismo al potere che lui descrive come la minaccia più grande: la scomparsa dei fatti, la negazione dell'esistenza stessa di una verità oggettiva ("Sono le persone poco istruite, o in condizioni economiche precarie, con una vita privata infelice, le prime vittime"). Ad arricchire e completare il libro, un ampio saggio di Roberta De Monticelli, che ci offre una guida e un contributo importanti per penetrare le riflessioni preveggenti di Orwell ("La verità nella sua relazione con la politica e con l'esercizio del potere, con l'etica e con il coraggio di pensare con la propria testa, addirittura con il pensiero critico e con la democrazia… non è solo il filo rosso della meditazione saggistica e narrativa di Orwell, forse è il filo stesso della filosofia, ogni volta che si sfila dalla sofistica… Da questo punto di vista, Orwell è più filosofo – cioè più socratico – della maggior parte dei filosofi nostri contemporanei").
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Fuori non è ancora così. Voci da una classe multietnica
Rubbettino Editore, 09/04/2025
Abstract: Uno sguardo intenso e toccante sulla vita in una classe multietnica, tra sogni, sfide e amicizie. Un racconto appassionato sull'educazione come spazio di crescita e incontro.I migliori tornitori e autoriparatori leggono Shakespeare. Questi ragazzi vengono da Ghana, Costa d'Avorio, Senegal, Marocco, Egitto, Algeria, India, Pakistan, Filippine, Ecuador, Albania, Romania, Italia. Sono qui, in una scuola professionale, per imparare un mestiere. Sono pieni di sogni e di paure e li raccontano nella "pausa letteratura" con la loro prof di Italiano. Sono ore in cui incontrano alcuni personaggi straordinari: Otello, Mercuzio, Achille, Enaiajt, Buck. E a loro scrivono lettere e parlano d'amicizia, d'amore, di tradimenti, di padri, di viaggi, di sconfitte, di lutti e di futuro, di cosa significhi sentirsi stranieri in terra straniera. Sono scene da una classe, un anno di scuola dall'autunno all'estate, fino alla linea d'ombra, da cui comincia un altro viaggio, ricordando che "fuori non è così", il tempo della scuola finisce ed è il momento di lasciarsi. Ma la vita scorre, è amara e che si alza, riempie ripetente i banchi e, dopo un decennio, torna con volti nuovi che scrivono, pensano, amano il Dorian Gray, seguono l'Innamorato nella sua notte, giudicano il povero Belluca, rimpianti di Sciascia, incontrano Pin nel suo rifugio, un sentiero di nidi di ragno dove stare al riparo dalla realtà, tra le lucciole che rendono sopportabile il buio.
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Gangemi Editore, 09/04/2025
Abstract: Olamilekan Abatan (Nigeria, 1997) è uno dei più raffinati maestri dell'iperrealismo africano. Le sue opere, realizzate con grafite e matita, uniscono la tradizione europea a motivi e simboli dell'identità africana, in particolare i tessuti wax. Fortemente influenzato dal Barocco e dal chiaroscuro caravaggesco, Abatan rilegge i grandi temi del passato in chiave contemporanea. Il suo stile ibrido riflette la complessità del mondo globalizzato, ponendo al centro il corpo, la memoria e la bellezza. Le sue creazioni raccontano storie che uniscono estetica e critica sociale. Con la sua arte, Abatan costruisce un ponte tra culture, epoche e visioni.
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Fuoriscena, 25/04/2025
Abstract: In Italia c'è sempre più mafia e ci sono sempre meno mafiosi. Dalle stragi sono passati oltre trent'anni e la Sicilia oggi si mostra felice, esotica, come un'isola da cartolina. Palermo è tornata Palermo: lontana, silenziosa, seducente, con tutti i suoi piaceri e i suoi misteri. Non si spara più e ci dicono che lo Stato ha vinto. Catturati uno dopo l'altro i boss più importanti, sono rimasti liberi, spesso incensurati, solo coloro i quali li hanno sempre appoggiati dall'esterno. Questa rete, composta innanzitutto da imprenditori, poi da commercialisti, avvocati, notai, da amministratori locali e alti burocrati, da broker, negoziatori, da esperti del lavaggio del denaro o di architetture finanziarie per nasconderlo, rappresenta la borghesia mafiosa. È quella che comanda oggi in Sicilia. I mafiosi hanno un nome e un cognome, un volto, un indirizzo, un gruppo sanguigno, una scheda segnaletica, condanne e obblighi di legge. La borghesia mafiosa al contrario è un'entità eterea, impalpabile, ignota: non lascia mai impronte. Ogni epoca ha la sua mafia e anche quella in cui viviamo ne ha una: è "la mafia degli incensurati". Attilio Bolzoni racconta un'Italia che, ancora una volta, ha perso la memoria, e ripercorrendo gli ultimi dieci anni, ci scaraventa in un passato che credevamo chiuso per sempre, con la giustizia e l'antimafia che sembrano tornate ai tempi prima del Maxiprocesso e di Giovanni Falcone. Nascosta dietro ai tamburi di guerra che minacciano l'Europa e il mondo, coperta dalla distrazione ormai pervasiva sui media,secondo i quali non fa notizia, se non quando scattano arresti di personaggi che ormai vivono da emarginati nella trama reale del potere criminale, la mafia si è ripresa il potere. È più che mai necessario un nuovo racconto per smascherarla.
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Manuale di giustizia riparativa e lavoro sociale
Gangemi Editore, 09/04/2025
Abstract: Se la recente riforma Cartabia ha riordinato in un testo normativo organico le possibilità di accedere alla giustizia riparativa nel sistema penale, dall'altra ha messo in evidenza quanto quest'ultima oltre il penale debba essere uno strumento conosciuto e praticato nel sociale. Oggi, infatti, assistiamo ad un crescente richiamo alla giustizia riparativa in una serie di esperienze che si muovono nel campo dell'azione sociale. Questo rivolgersi alla giustizia riparativa è l'evidenza del bisogno di una idea, di una teoria, di uno strumento a cui poter ricorrere per intervenire nella complessità del sociale, per ricomporre i legami spezzati e affrontare i conflitti. Il lavoro sociale e la giustizia riparativa condividono metodologie e molti strumenti operativi. Diventa necessario, allora, promuovere la conoscenza della giustizia riparativa, in tutte le professioni a carattere "vocazionale", rivitalizzando e rendendo maggiormente visibili tutte le potenzialità che queste professioni possiedono e che possono mettere a disposizione in contesti di intervento che, nel penale e oltre il penale, possano offrire spazi di azione riparativi. Questo libro nasce per offrire agli studenti dei percorsi formativi per mediatore esperto in programmi di giustizia riparativa, agli studenti delle scienze sociali e pedagogiche, agli operatori dei servizi e del terzo settore, agli operatori della cura interessati alla materia, agli assistenti sociali, agli operatori della giustizia, la possibilità di approfondire la metodologia dei diversi programmi riparativi, di rivitalizzare il pensiero e l'azione con, per e nella comunità, quale luogo di ricostruzione del legame sociale, del ripristino della fiducia e della solidarietà e di riconoscere le vittime di reato, finalmente titolari di diritti e di bisogni specifici.
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Intelligenza artificiale sociale. Usare l'intelligenza artificiale per creare beni comuni digitali
Rubbettino Editore, 09/04/2025
Abstract: L'Intelligenza Artificiale (IA) potrebbe condurre l'essere umano a superare i suoi limiti cognitivi e biologici. Con il rischio di creare un universo in cui l'intelligenza sia separata dalla consapevolezza e dalla umanità stessa. Ma il pericolo immediato è che l'enorme potenza dell'IA sia di proprietà di poche persone mettendo a rischio la democrazia ed aumentando la disuguaglianza nel mondo. Però qualsiasi tecnologia produce effetti a partire dal modo in cui viene recepita nelle istituzioni e nella società. Per questo c'è bisogno di sottrarre i nostri dati digitali a chi li utilizza per il solo profitto e destinarli alla creazione di un Intelligenza Artificiale Sociale che serva a produrre beni comuni digitali per migliorare il benessere delle persone. L'"altruismo dei dati ", che è stato recentemente introdotto dalle leggi europee, ha messo a nostra disposizione un'arma efficace per sottrarci al controllo dei Giganti del web e liberare la tecnologia dell'IA usandola a nostro vantaggio.
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La misteriosa clinica di medicina orientale
Salani Editore, 06/05/2025
Abstract: Dieci nuovi clienti per ogni fantasma curatoLa vera ricchezza? Amare gli altri. La vita è questo: dare e ricevereL'esordio potente di un'autrice che ci insegna ad avere cura dei nostri fantasmi, con leggerezzaDieci nuovi clienti per ogni fantasma curato. È questa la regola che sigilla l'accordo fra l'anziana Sujeong e gli spiriti che, al calar della notte, bussano alla porta della sua erboristeria in cerca di pace. Grazie alla sua conoscenza di infusi e piante medicinali, ma anche dei dolori della vita, Sujeong è in grado di guarire gli acciacchi dei vivi e di alleviare i tormenti dei morti, aiutandoli a dissipare i rancori che li tengono legati a questo mondo. Seungbeom invece è un agopuntor e giovane e brillante, più interessato al conto in banca che alla salute dei suoi pazienti. Esiliato da Seoul, decide di aprire la sua clinica di Medicina orientale nel villaggio di Uhwa, dove si illude che farà facilmente fortuna. Eppure, per qualche motivo che gli sfugge, la sua clinica rimane deserta mentre l'erboristeria di Sujeong è sempre piena. I due però hanno qualcosa in comune: entrambi possono vedere i fantasmi. Così, quando Seungbeom scopre il segreto del successo dell'erborista, decide di imitarla. Se lenire i rimpianti degli spiriti può portargli clienti veri, allora è deciso a cogliere l'occasione. Ma curare i morti non è così semplice: bisogna ascoltarli, capire la loro sofferenza e liberarli dal peso del passato. E risolvere il dolore degli altri significa, prima o poi, dover affrontare anche il proprio. Una storia di guarigione e trasformazione, divertente e toccante allo stesso tempo, in cui il mistero e le più antiche tradizioni della cultura coreana si intrecciano a legami improbabili quanto speciali. Soprattutto, una storia di riscatto, che ci ricorda che dare agli altri significa costruire anche la propria fortuna.
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Ponte alle Grazie, 29/04/2025
Abstract: Il più affascinante e controverso protagonista della storia greca, un romanzo di incomparabile suggestione"Uno dei romanzi storici più belli che abbia mai letto: lo consiglio a tutti."Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino"Quest'estate ti basta un romanzo. Il libro giusto al momento giusto."De Standaard"Il lettore di Alcibiade è incantato dal suo ipnotico viaggio nel tempo e al contempo risvegliato dal suo messaggio potente e senza tempo."VPRO Boekengids "Un romanzo d'avventura senza confini e un trattato filosofico e politico sul nostro difficile rapporto con la democrazia. Chiunque legga Alcibiade lo porterà con sé per sempre."dalle motivazioni del Premio Boon Chi era Alcibiade? Dall'esilio in Frigia, giunto quasi al termine dell'esistenza, il più bello, brillante, spregiudicato degli aristocratici ateniesi, già stratego della sua città durante la grande guerra contro Sparta, decide di raccontare la sua versione dei fatti, assumendosi la responsabilità dei propri ideali, delle astuzie, delle battaglie di tutta una vita. Lo fa tramite la penna di Ilja Leonard Pfeijffer, tra i romanzieri più talentuosi dell'odierna letteratura europea, un uomo del Nord che conosce bene il Mediterraneo, sulle sponde del quale – a Genova – vive da vent'anni, e ha studiato a fondo il mondo greco. Com'è andata davvero? Perché il protagonista si è ritrovato a guidare gli avversari spartani? Ha tradito o è stato tradito? Il populista che ha smantellato la democrazia ateniese avrebbe potuto esserne il salvatore? In quest'autobiografia impossibile, riccamente documentata e storiograficamente innovativa, Pfeijffer ci conduce in un viaggio a ritroso fino al V secolo avanti Cristo, dove nell'incipiente declino di Atene il lettore ritroverà una chiave del nostro declino. La meticolosità della ricostruzione, il coraggio nel dar voce a un uomo memorabile e scandaloso, la passione narrativa senza pari rendono Alcibiade un grande romanzo per il nostro tempo e per ogni tempo, in grado di raccontare una vicenda unica eppure universale, profondamente umana e commovente, la vicenda di un sogno ambizioso in un mondo che sta per smarrire la sua breve gloria.
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L'arte del negoziato. Per chi vuole ottenere il meglio in una trattativa ed evitare lo scontro
Corbaccio, 23/05/2025
Abstract: Per chi vuole ottenere il meglio in una trattativa ed evitare lo scontroTutti i giorni ci capita di negoziare, anche quando non ce ne rendiamo conto. Si negozia con la propria moglie o il proprio marito su dove andare a cena e con il figlio sull'ora in cui deve rientrare dalla discoteca. Il negoziato è il mezzo fondamentale per ottenere dagli altri quello che vogliamo. In tutti i campi – dal lavoro all'amore, dalla vita famigliare a quella sociale, dalla semplice spesa quotidiana all'acquisto di un'auto o di una casa – saper trattare significa ottenere, vincere, avere ragione. Conoscere le tecniche della trattativa significa avere un asso nella manica, un vantaggio nella vita. Ecco perché questo libro è un bestseller internazionale e un punto di riferimento per chi, imparando a negoziare, cerca di migliorare la propria condizione.Gli autori, docenti di Harvard e tra i maggiori esperti di quest'arte, hanno capito che le stesse tecniche insegnate ai diplomatici e ai politici di professione potevano essere messe a disposizione di tutti. Così è nata l'idea di questo libro, destinato a diventare un classico: uno strumento di studio nelle università e un manuale utile e prezioso per tutti i lettori.
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Il corpo di Mussolini. Odissea di un cadavere
Neri Pozza, 25/04/2025
Abstract: A fine aprile 1945, dopo i fatti di piazzale Loreto, il corpo dell'ex duce del fascismo viene inumato in un campo anonimo del cimitero di Musocco, a Milano. Esattamente un anno dopo, tre giovani nostalgici lo riesumano e di fatto lo rapiscono: chiedono che lo Stato italiano tributi a Mussolini gli onori che, secondo loro, si merita. La notizia piomba nelle redazioni dei giornali italiani e stranieri come una bomba e la stampa sembra fare a gara a chi la spara più grossa. Il cadavere viene segnalato contemporaneamente in vari luoghi del Paese. C'è chi dà per certo che sia stato prelevato per ordine di Churchill e c'è addirittura chi giura di averlo visto vivo aggirarsi per le italiche contrade. In realtà, da quel momento quei resti mortali vagano tra un convento e l'altro della Lombardia, senza che si sappia dove sono nascosti. Il governo della neonata Repubblica, guidato da Alcide De Gasperi, vuole evitare che il luogo della sepoltura si trasformi in una sorta di tempio di fanatica venerazione. I tre protagonisti del trafugamento, guidati da Domenico Leccisi, trovano l'appoggio di padre Enrico Zucca, superiore del convento dei frati cappuccini di piazza Sant'Angelo, e di padre Alberto Parini, fratello dell'ex podestà di Milano. E mentre il ministro dell'Interno Romita muove anche i servizi segreti per scoprire dove si trova la salma, quel che resta del corpo viaggia ancora, in un'odissea degna di un romanzo, che troverà il suo epilogo oltre dieci anni dopo, nel 1957, nella tomba di famiglia a Predappio."A dissipare tutte le congetture in corso circa il trafugamento della salma di Mussolini, giunge a proposito un chiarimento: è stata trasportata all'estero molti mesi orsono. Il trafugamento avvenne poco dopo la visita di Winston Churchill al piazzale Loreto e alla tomba dell'ex dittatore fascista…" Lancio dell'agenzia di stampa romana Minos "Ugo Savoia: un cronista di razza. Una scrittura essenziale che non diventa mai asciutta". Corriere della Sera
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Neri Pozza, 25/04/2025
Abstract: Vietnam, Altipiani centrali, 1976. Kien non si spiega perché, dal primo all'ultimo giorno di guerra, la morte non abbia posato lo sguardo su di lui. Ha colpito i compagni accanto, ha spazzato il treno militare su cui non era riuscito a salire, ha portato via con sé un'intera generazione, la sua. Ora che le armi hanno smesso di sparare, Kien ha una missione: recuperare i resti dei caduti in quella che ormai chiamano la Giungla delle Anime Urlanti, dove sette anni prima il napalm americano ha annientato il suo battaglione di 500 soldati, facendo di lui uno dei dieci sopravvissuti. La Storia dice che hanno vinto, ma assolvendo il suo macabro compito, Kien non si sente vincitore, sente solo le voci delle anime perdute. Sui corpi che raccoglie trova solo la violenza – testimoniata, subita, inflitta – che guasta tutto ciò che è umano, in modo definitivo e irreparabile. L'esercito nemico dei ricordi lo assale a ondate, lo riporta agli orrori delle tante battaglie ma anche ai giorni dell'innocenza, all'amore per la sua Phuong quando ancora era possibile. Forse per questo Kien è stato risparmiato: per raccontare che cosa rimane dopo che i fucili tacciono, dopo che non serve più uccidere per non essere uccisi. Per raccontare il dolore della guerra, a sé stesso, a chi verrà dopo, a chiunque voglia ascoltare. Apparso per la prima volta nel 1994 in traduzione inglese, bandito in patria per la sua visione antieroica del conflitto, questo romanzo, ispirato alla vita dell'autore, è stato salutato dalla critica internazionale come il Niente di nuovo sul fronte occidentale del Vietnam. Circolato nel suo paese clandestinamente e solo dopo il 2006 in modo ufficiale, è a oggi il libro più venduto della letteratura vietnamita. Nei giorni successivi al combattimento, corvi e aquile oscurarono il cielo. Gli americani si erano ritirati, arrivò la stagione umida e le piogge sommersero la giungla trasformando il campo di battaglia in una palude rugginosa di sangue. Del Battaglione 27 non parlò più nessuno, ma i fantasmi e i demoni partoriti da quel massacro si rifiutavano di raggiungere il cielo e continuavano a vagare tra i cespugli, ai margini della giungla, lungo le rive del torrente. "Un romanzo sulla perdita dell'innocenza, sulla scrittura, sul tormento dell'amore: un capolavoro". The Independent "Con Bao Ninh, il Vietnam tenta di esorcizzare la lunga agonia delle sue guerre". Le Monde "Il più bel romanzo che sia mai stato scritto sulla Guerra del Vietnam". Viet Thanh Nguyen
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Fazi Editore, 20/05/2025
Abstract: Da quando ha scoperto chi sono i suoi veri genitori Adaira vive presso il clan dei Breccan, nell'Ovest dell'isola di Cadence: un territorio aspro, sferzato da violente raffiche di vento, dove il sole si nasconde dietro una perenne coltre di nubi grigie. La regione è scossa da malcontento e povertà, mentre nelle sale del castello i nobili ordiscono trame e i sovrani sono costretti a imporre severe punizioni. Dall'altra parte del confine dei clan, i Tamerlaine devono affrontare una misteriosa malattia che si sta diffondendo rapidamente, e Sidra, ora diventata dama, si impegna per trovare una cura e riportare la stabilità nell'Est. Nel frattempo Jack, ormai solo dopo la partenza di Adaira, passa le sue giornate ad aspettare lettere che tardano ad arrivare. A consolarlo non c'è più neanche la sua arpa, andata distrutta dopo l'incontro con Tormento. Tuttavia, quando inizia a ricevere strani segnali dal focolare, capisce che qualcuno dal mondo degli spiriti ha bisogno del suo aiuto. È Cenere, sire del Fuoco, che lo incita a dirigersi a Ovest. Se vuole avere una speranza di difendere l'isola, Jack dovrà raggiungere Adaira. Ma il re del vento del Nord conosce tutti i loro piani, e non ha intenzione di rimanere a guardare.Cadence è a un passo dalla rovina, gli spiriti sono sempre più deboli e Jack e Adaira non sono mai stati così lontani. Riuscirà il loro amore a riportare la pace? Dopo Il Fiume Incantato, la dilogia di Cadence trova un finale travolgente, in cui ogni scelta può essere fatale e la fiamma dell'amore non dovrà spegnersi mai."Stasera ti ho sentito cantare per me. Ti ho sentito suonare per me. E non saprai mai quanto avessi bisogno della tua musica. Che bisogno disperato di udire la tua voce da chilometri di nebbia, rocce, brughiera e terre spoglie. Non lo saprai mai perché non ho la forza di dirtelo, quindi lo racconterò alla carta".
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Questa pazza fede. Una stagione con l'Hellas Verona
Neri Pozza, 25/04/2025
Abstract: Stagione calcistica 2000-2001: è l'anno del Giubileo, è l'Italia della campagna elettorale che sancirà la seconda vittoria di Silvio Berlusconi, e la Serie A è il campionato più bello e più ricco del mondo, il più seguito e il più tifato. Uno scrittore e intellettuale nato a Manchester e trapiantato a Verona decide di abbandonarsi completamente alla sua passione per il tifo per l'Hellas Verona, e di seguire la squadra per tutta la stagione, in casa e in trasferta, viaggiando su e giù per la penisola insieme ai famigerati ultras del Verona, da anni accusati – a volte a torto, spesso a ragione – di ogni nefandezza. Tim Parks ha bisogno di una scusa da esibire in famiglia, per giustificare questa sua follia, e non c'è scusa migliore che quella di scrivere un libro: una ricerca sulle radici profonde della "pazza fede" che riempie così tanto le vite dei tifosi, e nello stesso tempo un'esplorazione e un racconto del paese che Parks ha imparato ad amare. Il risultato, come scrive Daniele Rielli nella prefazione a questa edizione, è "uno dei più bei libri della narrativa italiana di realtà", un'opera rutilante, ironica, travolgente, profonda, che trascende l'epoca in cui è stata scritta e gli avvenimenti che narra, ed entra a pieno titolo tra i pochissimi grandi libri che hanno saputo rendere universale la dimensione psicologica del tifo calcistico, da Febbre a 90° di Nick Hornby a I furiosidi Nanni Balestrini. Gli propongo di andare a una trasferta insieme. Mi risponde che un tempo seguiva un sacco di trasferte, ma sponde ora ha smesso. "Impegni di famiglia?" gli domando, che è l'espressione standard del tifoso per indicare casini con la moglie. Pietro scuote la testa. "Se fai anche le trasferte, resti inghiottito. Perdi ogni senso delle proporzioni. Ti riempie la vita. È troppo forte". "Come tutta la letteratura riuscita, Questa pazza fede, parlando di pallone, di ultras, di calciatori, di presidenti, di presentatori, di giornalisti, di telecronisti part-time e autisti di pullman maltrattati, parla di qualcosa di più ampio: la natura umana". Daniele Rielli"Un libro che approfondisce l'essenza stessa dell'essere tifoso, esplorando senza soluzione di continuità la storia, la politica, la cultura e la società italiana". Guardian
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Sellerio Editore, 15/04/2025
Abstract: Il Biondo e Quello con la cravatta sono due soci ben affiatati, artigiani meticolosi e molto richiesti: sono killer che eliminano la gente a pagamento e si muovono in una Milano malavitosa. Un noir esilarante intriso di acida ironia e sferzante denuncia sociale.
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Garzanti, 25/04/2025
Abstract: Quando Mio si avvolge nello scialle rosso, si sente pervadere da un tepore familiare e confortante. Una sensazione che la riporta ai giorni felici dell'infanzia, trascorsi nell'azienda dei nonni Kayo e Kojiro, dove i telai erano mossi dalle mani di sapienti artigiani. Dopo anni, Mio sta tornando proprio in quella remota cittadina del Giappone. Lì, dove è stata felice e spensierata mentre giocava con la stoffa; lì, dove ricamava storie su tutto ciò che la circondava. È un'antica tradizione che le ha insegnato la nonna e che si tramanda di generazione in generazione. Ma ora Mio ha perso il dono di raccontare e non sa bene chi è. È però certa che l'azienda dei nonni sia il luogo da cui ripartire. Quello che non può immaginare, è che imparare a cardare e tingere la lana non insegna solo ad avere pazienza. È un gesto che rivela la trama nascosta dei tessuti. Non solo degli indumenti, ma anche delle vite dei suoi familiari. Perché i disegni più belli nascono unendo fili di diverso colore. Perla prima volta, Mio comincia a capire le scelte di coloro che l'hanno cresciuta e a carpirne i segreti. Forse, proprio grazie al suo dono, può salvare l'attività dei nonni dalla bancarotta; e addirittura sciogliere il nodo di incomprensioni che ha rischiato di dividerli. Un libro che racconta di una famiglia attraverso l'arte affascinante della lavorazione della lana. Un esordio che ha commosso i lettori giapponesi, che l'hanno definito la scoperta dell'annodando vita a un passaparola inarrestabile. La storia del momento indimenticabile in cui da bambini si diventa adulti e di come un filo rosso possa tenere unite le generazioni.
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Fondato sulla sabbia. Un viaggio nel futuro di Israele
Garzanti, 29/04/2025
Abstract: Per capire cosa è diventato Israele dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, dobbiamo innanzitutto chiederci cosa stesse diventando già prima di quel giorno. Israele è un paese giovane, dove l'età media è di ventinove anni e le cose cambiano con una rapidità difficile da immaginare. È anche un paese pieno di contraddizioni: da un lato gli ebrei ultraortodossi, molti dei quali non si identificano nell'idea moderna di democrazia, dall'altro i palestinesi con cittadinanza israeliana, che a propria volta non si identificano nell'idea di stato ebraico; da una parte un fortissimo legame con il passato e le tradizioni, dall'altra uno straordinario slancio verso il futuro della ricerca e delle nuove tecnologie. Come ha scritto Amos Oz, Israele è un paese nel quale "tutti vengono da qualche altra parte", perché è nato dalla fuga degli ebrei dall'Europa e dal Medio Oriente; un paese che da sempre convive con l'idea che altri vogliano spazzarlo via e che allo stesso tempo occupa da quasi sessant'anni territori nei quali impone a milioni di palestinesi un sistema antidemocratico. In questo libro Anna Momigliano fotografa l'identità di un mondo di cui parliamo tutti pur sapendone molto poco, e ci consegna, in una ricostruzione solida e chiarissima, gli strumenti necessari per riconoscere nella guerra in Medio Oriente, riaccesa nel 2023, l'esito di una trasformazione che era in atto già da lungo tempo e cui la paura e il desiderio di vendetta non hanno fatto altro che dare il colpo finale.
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Dietrich Bonhoeffer. Un profilo
Claudiana, 10/04/2025
Abstract: "È la fine, per me è l'inizio della vita": queste le ultime parole di Bonhoeffer prima di essere assassinato per ordine di Hitler nel campo di Flossenbürg il 9 aprile 1945. Questo giovane e brillante teologo è un personaggio fuori dagli schemi. È uno dei pochi teologi martiri; un accademico, titolare di cattedra finito impiccato sulla forca. La sua figura è percorsa da polarità straordinarie: un uomo di profonda spiritualità, ma pure il teologo della profanità; uno dei più radicali pacifisti dell'epoca, ma anche cospiratore contro Hitler; profondamente tedesco, ma nel 1941 prega "per la disfatta della Germania". Il suo discepolato, vissuto come semplice, cioè diretta e totale, obbedienza alla Parola di Dio, lo condusse a testimoniare Cristo fino alle estreme conseguenze."La guerra si avvicina a grandi passi e con essa una chiamata alle armi che Bonhoeffer è deciso a respingere in nome del suo pacifismo, fino alle estreme conseguenze. La Chiesa confessante, un po' per proteggere uno dei propri uomini migliori, un po' per evitare di essere coinvolta nella diserzione di un pastore, preme perché l'ex direttore di Finkenwalde accetti un incarico accademico in America. Ottenuto l'invito grazie alle sue amicizie oltreoceano, Bonhoeffer parte. I giorni del viaggio e quelli successivi al suo arrivo sono pervasi dal tormento e dall'indecisione. Bonhoeffer lotta con se stesso e con Dio, in preghiera, alla ricerca della propria vocazione. Si convince che chi non condivide il destino della Germania nell'ora della tragedia non potrà partecipare, più tardi, alla ricostruzione. Il 7 luglio 1939 è già sulla nave che lo riporterà in Germania, dopo aver fatto tappa a Londra presso Sabine e Gerhard Leibholz. Il 1° settembre 1939 le armate di Hitler invadono la Polonia".Fulvio Ferrario
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La filosofia del pressappoco. Weininger, "Sesso e carattere" nella cultura del Novecento
Bibliotheka Edizioni, 06/06/2025
Abstract: Un saggio in cui lo storico Alberto Cavaglion cerca di comprendere l'humus storico e filosofico che portò moltissimi intellettuali a flirtare con il pensiero di Otto Weininger, intellettuale ebreo convertito al protestantesimo, morto suicida nel 1903 e la cui tesi di laurea, Sesso e Carattere, divenne un vero e proprio libro-scandalo: un testo in cui le componenti misogine ed antiebraiche diedero vita ad un mix esplosivo che lo resero passaggio obbligato per gli studiosi dell'antisemitismo e della questione sessuale.