Trovati 855961 documenti.
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Fuoco e civiltà : dalla preistoria a oggi / Johan Goudsblom ; traduzione di Annalisa Merlino
Roma : Donzelli, copyr. 1996
[Milano] : Corriere della sera, [2006]
Un'estate con le Winx ; 5
Effetto caldo / Brian Fagan ; traduzione di Tullio Cannillo
Milano : Corbaccio, copyr. 2009
Abstract: Un grado fa la differenza: dal decimo al quindicesimo secolo la Terra ha subito un rialzo della temperatura che ha mutato drasticamente le condizioni ambientali. Un po' come sta accadendo in questi decenni. Piccoli mutamenti di temperatura hanno, come dimostra Fagan, effetti impensabili sulla vita del genere umano. Nell'Europa occidentale le estati più lunghe hanno portato a raccolti più abbondanti e a una crescita demografica che è sfociata in una fioritura culturale eccezionale. Nell'Artico gli inuit hanno potuto stabilire relazioni commerciali attraverso il mare, nel Pacifico i polinesiani hanno raggiunto le isole più remote del loro orizzonte. Ma in molte parti del globo il rialzo delle temperature ha portato a siccità, fame e miseria. Le civiltà precolombiane furono praticamente annientate ben prima dell'arrivo dei conquistadores e nell'Africa subsahariana vennero meno le condizioni per la sopravvivenza umana... Fagan racconta una storia di lunghissimo periodo e, attraverso l'analisi del primo Grande Caldo, mette in guardia da quanti si ostinano a sottovalutare il potere del clima sulla vita dell'uomo. La vulnerabilità di fronte alle condizioni climatiche è il vero pericolo per gli uomini d'oggi che, dissennatamente, accelerano il processo in atto anziché tentare di salvaguardare il precario equilibrio della vita sulla Terra.
Roma : Fazi, 2008
Abstract: Nel 2001, il Comitato Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC, vincitore del Nobel per la pace nel 2007) pubblicò uno studio sconvolgente in cui prevedeva che, se l'umanità non avesse cambiato rotta, entro la fine del secolo la temperatura globale sarebbe aumentata da un minimo di 1,4 a un massimo di 5,8 gradi. In questo libro Mark Lynas, giornalista e attivista britannico, per la prima volta ci descrive, grado per grado, le conseguenze di un tale cambiamento climatico - apparentemente di poco conto - sulla Terra. E sulla vita di ognuno di noi. Un grado in più: gran parte delle barriere coralline e dei ghiacciai scomparirebbero. Due gradi: l'arcipelago di Tuvalu, nell'oceano Pacifico, verrebbe completamente sommerso. Tre gradi: la maggior parte della foresta amazzonica verrebbe distrutta da incendi e periodi di siccità; in Europa si avrebbero le temperature che attualmente si registrano in Medio Oriente e in Nord Africa. Quattro gradi: il livello degli oceani si innalzerebbe al punto di distruggere paesi quali il Bangladesh e l'Egitto e sommergere città come Venezia. Cinque gradi: milioni di persone sarebbero costrette a lasciare le aree in cui vivevano perché ormai inabitabili, scatenando possibili conflitti per il controllo delle ultime risorse presenti sul pianeta. Ma con sei gradi in più, quasi tutte le forme di vita (compresa quella umana) scomparirebbero.
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Il punto chiave della questione secondo gli autori è quello del crollo delle nascite, che rischia di mettere in seria crisi il nostro paese e più in generale l'Occidente. Soprattutto se messo in relazione con un costante (per quanto benvenuto) innalzamento dell'età media dei decessi e un conseguente invecchiamento della popolazione. Il rapporto fra popolazione attiva e popolazione passiva diventa così una delle questioni determinanti per lo sviluppo del nostro paese, da inserire peraltro nel quadro del boom demografico dei paesi emergenti e dell'alta natalità delle famiglie extracomunitarie immigrate in Italia.
Cybersoviet : utopie postdemocratiche e nuovi media / Carlo Formenti
Milano : Raffaello Cortina, 2008
Saggi ; 53
Abstract: La rivoluzione digitale non cessa di alimentare profezie sul futuro della politica. È in atto una mutazione di civiltà per cui le organizzazioni gerarchiche che hanno dominato le moderne società industriali stanno lasciando il posto a organizzazioni a rete (network) decentrate e orizzontali, analoghe agli organismi di democrazia diretta della Russia rivoluzionaria (i Soviet). Ma il sogno di un Web che si autogoverna rischia di sortire un esito imprevisto: a schiacciare i "cybersoviet", questa volta, non saranno le baionette bolsceviche ma il trionfo di un capitalismo rampante, ben incarnato oggi da Google.
L'algoritmo al potere : vita quotidiana ai tempi di Google / Francesco Antinucci
Roma : Laterza, 2009
Abstract: È un'idea molto diffusa oggi che la tecnologia sia il motore e anche la guida dello sviluppo, che progredisca secondo i suoi disegni e determini con le sue ricadute gran parte delle nostre vite. Nulla è più lontano dalla realtà. Innanzitutto perché molte volte il puro e semplice caso gioca in questi processi un ruolo determinante: quasi mai le innovazioni più importanti - dal treno, alla radio, a Internet - sono state generate per lo scopo per il quale hanno poi avuto fortuna. Spesso gli stessi protagonisti non sanno quello che stanno facendo, come nel caso di Google, responsabile simultaneamente del più grande successo e del più grande insuccesso degli ultimi dieci anni. E infine a volte sono proprio le cosiddette ricadute a costituire l'innovazione, come mostra lo straordinario fenomeno del social networking. In queste condizioni conviene, allora, raccontare storie, storie vere, piuttosto che cercare di teorizzare: si capisce di più e meglio. È quanto fa questo libro con Google, Netflix, YouTube, Wikipedia e altro ancora.
Il dono al tempo di Internet / Marco Aime e Anna Cossetta
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Gli esseri umani vivono di relazioni e ogni relazione è una forma di scambio. Tra i paradigmi più studiati dall'antropologia vi è quello apparentemente indecifrabile del donare, un atto che dà vita a un legame tra gli individui che va ben al di là del puro scambio economico. Persino nella nostra società dominata dal mercato si annidano ancora molti momenti dove il dono è un protagonista fondamentale. Gli autori rintracciano nello scambio offerto dalla rete nell'era digitale alcuni equivalenti del paradigma dono (la cui natura multiforme e versatile non ha mai smesso di essere al centro degli interessi dell'antropologia fin dai tempi di Marcel Mauss), in quei beni informatici che viaggiano rapidamente da un computer all'altro: file musicali, programmi, informazioni, dati. E si interroga se gli scambi in rete (file sharing, peertopeer, free software, Wikipedia, i blog, i forum, i social network) siano dei nuovi promotori di socialità, e se i loro modelli relazionali abbiano ripercussioni sugli schemi e le dinamiche più tradizionali della società in cui viviamo.
[Cinisello Balsamo] : San Paolo, stampa 2009
L'arte di educare
Il governo elettronico / Pasquale Russo e Giovanna Sissa
Milano : Apogeo, [2000]
Roma : Donzelli, copyr. 2009
Abstract: All'estero lo chiamano telemothering o teleparantage: è il ruolo assunto dal telefono cellulare nel rapporto fra genitori e figli. Vera e propria presenza fra loro, è per gli adulti uno strumento di controllo a distanza, un mezzo per tenere a bada le ansie per i pericoli che insidiano i figli quando si allontanano dalle mura domestiche. In sostanza una sorta di cordone ombelicale, un guinzaglio elettronico che crea negli adulti l'illusione di seguire e proteggere i ragazzi, anche se non consente di sapere dove essi realmente siano o cosa stiano davvero facendo. Ma un cordone ombelicale oltre la nascita è innaturale, e non solo non favorisce l'autonomia e la sicurezza, ma ostacola un armonioso sviluppo psicologico. Nato da due innovative ricerche complementari condotte su un campione di ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori e commissionato dall'Osservatorio I Pinco Pallino su minori e media, questo libro ha i pregi dell'indagine sul campo accanto a quelli dell'analisi rigorosa e aggiornata di un fenomeno che tocca la gran parte delle famiglie italiane. Sarà pure perennemente scarico, più usato per giocare che per comunicare, costoso da acquistare e da mantenere, ma qual è quel genitore davvero disposto a privare il proprio figlio del cellulare? La risposta è ben nota a tutti i gestori della telefonia, che si contendono la clientela a suon di offerte.
Nuova ed
Milano : Apogeo, 2010
Abstract: Internet e il Web pervadono sempre più la nostra società e le nostre abitudini. L'offerta di connettività cresce e si differenzia: dopo pc e palmari, anche cellulari e televisori offrono accesso alla rete delle reti. Eppure sono ancora in molti a trovarsi disorientati tra ipertesti, siti e link; o davanti alla necessità di inviare e ricevere posta; o nell'imbarazzo di riuscire a trovare l'informazione giusta; o, ancora prima, semplicemente ignorando gli strumenti e i passi da fare per connettersi fisicamente. Questo libro offre una risposta: per smettere di subire la Rete, per renderla veramente alla portata di tutti, bastano alcune nozioni cardine.
Per salvare il pianeta dobbiamo farla finita con il capitalismo / Hervè Kempf
Milano : Garzanti, 2010
Abstract: Il crac dell'economia e l'emergenza ambientale hanno sprofondato il capitalismo, dopo oltre due secoli di dominio, nella crisi più grave della sua storia, una crisi forse fatale. Per salvare il pianeta abbiamo un'unica possibilità: costruire una società che non sia più dominata solo dall'economia, un mondo dove il denaro non sia l'unica misura di tutte le cose. Radicale ma sempre lucido, Hervé Kempf ricostruisce le recenti trasformazioni del capitalismo, e soprattutto quel trionfo dell'individualismo consumista che ha oscurato le esigenze della collettività: dobbiamo dunque superare questo condizionamento psicologico, e poi illuminare l'intreccio di economia, ecologia, qualità della vita e informazione. L'oligarchia del denaro e dei media cerca di ingannare un pubblico sempre più consapevole del disastro, illudendoci che la soluzione di tutti i problemi arriverà dalle nuove tecnologie. Hervé Kempf, sintetizzando nella maniera più chiara una gran massa di dati e di inchieste, dimostra che è una strada sbagliata, che porterà inevitabilmente a mantenere le ingiustizie. Al contrario, dobbiamo ripartire dai nostri rapporti interpersonali, riattivare la vitalità del tessuto sociale e riscoprire la solidarietà e le sue virtù.
Il ritorno del dinosauro : una difesa della cultura / Piero Dorfles
Milano : Garzanti, 2010
Abstract: Piero Dorfles appartiene a una generazione che è cresciuta e si è formata prima dell'avvento dei computer. Per certi versi è un dinosauro, anche se non è certo un passatista, o un oppositore del progresso. Tuttavia osserva come il declino del valore della cultura, che trova un terreno fertile nell'espansione delle nuove tecnologie, ha avuto un'enorme influenza sui processi della comunicazione e dell'istruzione, oltre che sulla nostra identità e sui rapporti personali. Prendendo spunto dal cinema, dalla televisione e dai fumetti, Piero Dorfles ci aiuta a capire come le contraddizioni della modernità rischiano di impoverire la nostra vita interiore e il nostro ruolo sociale. Quello che propone Il ritorno del dinosauro - illustrandoci dall'interno il funzionamento delle istituzioni del nostro paese - è una prospettiva in cui la cultura può rappresentare un'antidoto all'involuzione in corso. Perché in un contesto in rapidissima mutazione, solo la cultura ovvero saper progettare il futuro senza perdere il contatto con le nostre radici - può aiutarci a compiere scelte consapevoli e dare un senso e una direzione alla nostra esperienza.
[Torino] : UTET libreria, 2010
Abstract: Cosa si intende per Libri per tutti? È una formula di comodo per definire testi riprodotti in serie prevalentemente legati alla consueta forma libro e destinati alla larga circolazione. Stampati, per lo più, ma non esclusivamente, dato che per secoli anche la riproduzione a mano ha potuto garantire una buona diffusione. In altri tempi li si sarebbe chiamati libri popolari. Ma, com'è noto, l'aggettivo popolare non qualifica esattamente prodotti che, se ebbero e hanno tuttora uso e destinazione popolare, sono altresì caratterizzati da una circolazione in ambiti diversi della società. Popolari quindi, ma non solo. Libri che possono capitare nelle mani di chiunque, dotto o incolto che sia, da non confondere con la moderna categoria del bestseller, legata alla narrativa di consumo dell'età contemporanea, le cui fortune sono destinate ad esaurirsi nel volgere di pochi anni. Una parte significativa di questa produzione è se mai da ascrivere alla tipologia del longseller, ovvero di quei titoli che non compaiono nelle classifiche, ma che restano disponibili negli anni e talvolta anche nei secoli, incidendo con discrezione, ma in profondità, sulle abitudini culturali. I libri per tutti sono in genere destinati alla dispersione. Esiste una sorta di pregiudiziale colta che seleziona la memoria dei libri e delle letture penalizzando sistematicamente i più diffusi e familiari. Spesso non sono venduti nelle librerie, come non sono destinati a venire conservati nelle biblioteche.
Milano : Editrice bibliografica, 2010
Abstract: Scopo del movimento open access è rendere gratuiti e disponibili tramite internet i risultati di ricerche originali finanziate con denaro pubblico e privato, nell'interesse della comunità scientifica e dei cittadini. Il libro ricostruisce la nascita, le fasi principali e le caratteristiche di un movimento che ha inaugurato un nuovo modo di socializzare la conoscenza. In particolare esso discute sulla funzione, l'uso, la struttura organizzativa e le finalità degli archivi istituzionali depositati presso le università, sul ruolo dei docenti e dei bibliotecari, sulla gestione, conservazione e disseminazione dei documenti digitali. Approfondisce aspetti specifici come la qualità dei metadati descrittivi e semantici, e indaga sulle nuove modalità di valutazione della produzione scientifica in ambito universitario. Il volume è corredato dai saggi di Andrea Marchitelli, La via d'oro. Strategie open access per l'editoria e le riviste elettroniche, di Antonella De Robbio e Rosa Maiello, Archivi istituzionali e diritto d'autore e di Roberto Delle Donne, Open access e pratiche della comunicazione scientifica. Le politiche della CRUI..
Esploriamo i relitti / [scritto da Saviour Pirotta ; traduzione di Marianna Sala]
Cornaredo : Idee Ali, 2010
Super esploratori
Abstract: Scoprite, con questa serie, un mondo nascosto, che si rivela ai vostri occhi illuminandolo con la torcia. Conoscerete tesori persi da tempo! Età di lettura: da 6 anni.
Rip! A remix manifesto / un film di Brett Gaylor
Milano : Feltrinelli, [2010]
Abstract: Rip! A remix manifesto e' il grido di utenti internet, gente che in nome dell'arte, ma soprattutto della liberta', vuole poter remixare, miscelare, shakerare per farne venir fuori una nuova creazione.
Linguaggi digitali per il turismo / a cura di Giuseppe Granieri e Gianpiero Perri
Milano : Apogeo, 2009 (stampa 2010)
Abstract: Che sia il piccolo sito di un hotel, un grande motore di ricerca dedicato a voli e prenotazioni o, ancora, il portale che raccoglie recensioni di ristoranti e alberghi inviate spontaneamente dai visitatori, sempre più spesso la Rete è la prima tappa del percorso di preparazione a una vacanza. Gli operatori di settore si sono ben presto accorti dell'importanza di questo canale: dall'incontro del mercato turistico con internet sono nate nuove modalità di espressione, nuovi linguaggi che è opportuno padroneggiare per ottimizzare la propria attività commerciale sul web. Nel caso, viceversa, degli utenti prossimi al viaggio, conoscere queste nuove soluzioni comunicative permette di evitare incomprensioni e mette al riparo dagli spiacevoli inconvenienti che rischiano di rovinare l'esperienza turistica. In un contesto dove ormai - per usare le parole di Derrick de Kerckhove, autore della prefazione - il turista digitale (...) ha accesso a informazioni istantanee e pertinenti sul come, il dove e il quando del suo viaggio, la sfida di chi deve comunicare il proprio territorio diventa ora quella di intrattenere con ogni viaggiatore una relazione continuativa e quasi personale.