Trovati 855621 documenti.
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Mondadori, 21/11/2017
Abstract: "Dove sono? Chi sono? E perché tutto ciò che mi circonda è fatto di blocchi?" Queste le domande di un naufrago che approda su un'isola misteriosa, dove il paesaggio e le creature che lo popolano gli appaiono interamente costituiti da forme squadrate. Un mondo stupefacente e pieno di insidie dove la priorità è trovare del cibo. La seconda è non diventare cibo per le altre creatu re che si aggirano nell'isola, come lo zombi che si fa vivo appena cala la notte, i creeper esplosivi e gli scheletri armati. Senza alcun aiuto a parte alcuni strumenti improvvisati e i saggi consigli di un amico improbabile: una mucca. In questo mondo non sempre le regole hanno un senso, ma il coraggio e la fantasia la fanno da padroni. Ci sono foreste da esplorare, tunnel sotterranei da saccheggiare e masse di non morti da sconfiggere. Solo allora il segreto dell'isola potrà essere rivelato.
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La maschera d'argento. Magisterium
Mondadori, 21/11/2017
Abstract: Ama collezionare libri rari sul folklore, bambole strane e cappelli. Per Mondadori ha pubblicato la trilogia Fate delle tenebre, il romanzo I segreti di Coldtown, la serie "Spiderwick", Doll Bones - La bambola di ossa, con cui ha vinto la Newbery Honor nel 2014 e Nel profondo della foresta.La vita di Callum Hunt è a pezzi. Il suo segreto è stato svelato al mondo. Aaron, il suo migliore amico, è morto. Alex, la spia del Nemico, è riuscito a fuggire. E ora Call si trova a vivere dietro le sbarre, chiuso in una cella, bandito dal resto della comunità magica per ciò che è o meglio, per ciò che potrebbe diventare. Una speranza di libertà ci sarebbe. Ma tutto ha un costo, e lui non sa se è disposto a pagarlo.Riuscirà a trovare dentro di sé la forza di non tradire i suoi amici e gli insegnanti? O correrà il rischio di distruggere tutto ciò che nella vita ha di più caro? Nell'anno d'argento al Magisterium sarà tutto diverso da prima
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Mondadori, 03/11/2017
Abstract: Che differenza c'è tra Kennedy e Trump? E tra Stalin e Putin? Tra Renzi e De Gasperi? Tra Mussolini e Berlusconi? Tra Hitler e Grillo? Sotto ogni cielo, i popoli sono sempre stati affascinati dagli uomini soli al comando. Li invocano, li acclamano, salvo poi abbatterli e calpestarli ("La folla è una puttana. Va sempre con chi vince" diceva Mussolini). I grandi strateghi politici hanno la vista più lunga degli altri, ma spesso il delirio di onnipotenza li rende miopi e capaci di errori madornali che nessun altro farebbe. In Soli al comando, Bruno Vespa propone 28 ritratti di leader (17 stranieri e 11 italiani) e rilegge la storia nazionale e mondiale dell'ultimo secolo con il piglio consueto del grande giornalista e divulgatore, attento anche all'aspetto umano dei personaggi. E ne racconta l'ascesa, le grandi conquiste, la vita sentimentale, gli errori, la caduta, talvolta tragica e talvolta, invece, seguita da clamorose rimonte. Il delirio di onnipotenza indusse Hitler a invadere l'Urss, pur essendo impegnato sul fronte occidentale. E Mussolini, sciaguratamente, lo seguì, mentre il crudele Franco - il più furbo della compagnia- mollò i due alleati al momento opportuno. Stalin, responsabile del genocidio dei contadini, per incompetenza militare mandò al massacro centinaia di migliaia di soldati. E Mao Tse-tung, mito di una generazione (anche in Occidente), ha superato per numero di vittime sia Hitler sia Stalin e ha trascorso gli ultimi anni tra le mollezze di un satrapo. Vespa descrive la durezza caratteriale di Churchill (che gli consentì di salvare l'Inghilterra), il carisma e gli errori politici di Roosevelt, l'abilità di Fidel Castro nel sopravvivere tra Russia e America, il fascino di John F. Kennedy e la sua patologica bulimia sessuale. Ricostruisce l'incredibile carriera di Trump, l'unico americano passato direttamente dal mondo degli affari alla Casa Bianca. E quella di Putin, l'agente del Kgb oggi padrone della Russia. Di Xi Jinping, diventato dopo il congresso di fine ottobre 2017 il nuovo Mao. Di Angela Merkel, la prudente ricercatrice universitaria della Germania Est che, indebolita, ha appena iniziato il suo quarto mandato. E ancora, i successi e le amarezze di De Gasperi, le acrobazie di Togliatti per sopravvivere alle Grandi Purghe staliniane, la lotta senza quartiere tra due grandi leader come Craxi e Berlinguer, il potere - mai assoluto - di Moro, Fanfani e Andreotti. E, arrivando ai nostri giorni, la sorprendente longevità politica di Silvio Berlusconi, la volontà di riscossa di Matteo Renzi a un anno dalle dimissioni dopo il referendum istituzionale, la nascita e lo sviluppo di una formazione politica verticistica come il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo e Luigi Di Maio, la guida dell'Italia dal "sommergibile" di Paolo Gentiloni. Scena e retroscena di un secolo, nel racconto dei suoi protagonisti.
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Piemme, 31/10/2017
Abstract: "Devi utilizzare tutte le arti, perché Cus era fissato con l'arte. Anche condizionare le menti degli altri era arte. Oscura, ma pur sempre arte. L'arte della guerra, l'arte della sopravvivenza, l'arte del mondo: ho sempre guardato a ogni cosa come a un'arte". Quando Cus D'Amato vede per la prima volta sul ring il tredicenne Mike Tyson, sentenzia: "Ecco il futuro campione del mondo dei pesi massimi, e forse dell'universo". Il leggendario allenatore e manager di grandi campioni prende il ragazzo sotto la sua ala e lo cresce come un figlio. Nel 1986, a vent'anni, il suo pupillo diventa il più giovane campione del mondo dei pesi massimi, ma lui purtroppo non sarà lì a vederlo. Da bambino Mike era "uno sfigato cicciottello, bullizzato tutti i giorni", come dice lui stesso. È stato D'Amato a trasformarlo nel temuto e invincibile campione che il mondo conosce. Ha preso la sua rabbia e la sua paura e l'ha forgiata in un'arma spaventosa. L'uomo, che lo ha adottato a sedici anni dopo la morte della madre, l'ha strappato dalla strada e dalla miseria. I suoi insegnamenti gli hanno salvato più volte la vita sul ring e fuori dal ring, anche quando tutto sembrava perduto. Con disarmante sincerità, Tyson racconta il suo legame con l'uomo che l'ha "creato", e svela retroscena poco noti e ancor meno puliti del mondo della boxe. Impossibile non sentire che le lezioni che hanno fatto di Mike Tyson un campione sono scuola di vita per chiunque, anche senza guantoni.
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Piemme, 07/11/2017
Abstract: Se ti capitasse una seconda possibilità in amore, faresti di nuovo la stessa scelta? Se si parla di macchine del tempo, un semplice telefono non sembrerebbe il modo più sofisticato di viaggiare nel passato... Eppure quando Georgie, madre di due bambini e autrice televisiva perennemente sotto stress, mette piede nella casa della sua infanzia, e in un momento di nostalgia alza la cornetta del vecchio telefono fisso - un vero reperto archeologico -, improvvisamente è trasportata a quindici anni prima. Non nel senso che può vedere il suo passato. Ma nel senso che può telefonargli. Sperando che il passato risponda. Sperando che Neal, quello che oggi è suo marito e allora stava per diventare il suo fidanzato, risponda... Perché se c'è una cosa che Georgie cambierebbe della sua vita è il modo in cui il suo matrimonio si è pian piano spento, fino a ridursi a quello che è oggi. Forse parlando al telefono con il Neal di ieri potrà rimediare a cose che oggi sembrano irrimediabili. Forse quello stupido telefono, così antiquato da essere ancora attaccato a un filo, può davvero darle una mano... Con l'ironia e la freschezza cui ci ha abituati con Eleanor & Park, bestseller mondiale che ha battuto ogni record di permanenza in classifica, una delle autrici più amate d'America torna a raccontare una storia di sentimenti che a fasi alterne vi farà ridere e vi spezzerà il cuore. E vi insegnerà molto sul destino, sul tempo e sul vero amore.
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Piemme, 07/11/2017
Abstract: La strada per la felicità è disseminata di gatti. Chi li segue, non sbaglia. L'ingrediente speciale di un matrimonio felice è... un gatto. Anzi, due. Se, dopo molti alti e bassi, Eva ha sposato il suo amore Jeremy è anche merito dell'influenza magica e positiva di Luna e Chopin, i suoi adorati gatti. Adesso le cose in Maremma, dove vivono, vanno a gonfie vele, Eva si occupa del ristorante che gestisce con la sua amica Ingrid, Jeremy dei suoi vigneti, e insieme si prendono cura della loro bambina di quattro anni, Viola. Ma perfino l'amore che sa resistere alle grandi tempeste può entrare in crisi per le burrasche quotidiane. E contro lo scompiglio portato da una ragazzina in piena crisi adolescenziale, anche i poteri rasserenanti di Luna e Chopin sembrano crollare. La quindicenne è Olimpia, nipote di Eva, venuta a stare dagli zii per un anno, mentre i genitori sono in America. La sua presenza ingombrante porta alla luce le incomprensioni sopite della coppia e fa salire la tensione. Eppure, come spesso succede ai giovani, sotto la maschera di scontrosità e indifferenza di Olimpia, si nasconde un animo sensibile, intelligente e desideroso d'amore. Non è un'impresa facile, però, farlo sbocciare, e sono molti i guai e gli equivoci che la ragazza provoca. Sull'orlo di una crisi matrimoniale, Eva si rivolge ancora una volta alle presenze rassicuranti dei suoi maestri zen: Luna, Chopin e un nuovo cucciolo, per ora senza nome, che cercherà di mettere pace nel cuore turbolento di Olimpia e di riportare così la famiglia sulla strada della felicità.
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Einaudi, 31/10/2017
Abstract: Se gli animali possedessero l'intelligenza degli uomini, sarebbero piú o meno felici? Seduti al bancone di una taverna di Toronto, gli dèi Apollo ed Ermes decidono di risolvere la questione con una scommessa. E cosí quindici cani ricoverati in una clinica veterinaria poco distante si ritrovano a dover fare i conti con il piú complesso dei doni divini: la coscienza umana. Che cosa significa essere cani? Una domanda finora mai posta che all'improvviso diventa assillante. Il concetto stesso di "caninità" basta a dividere il branco: se il barbone nero Majnoun è disposto ad accogliere il cambiamento, il mastino napoletano Atticus è pronto a difendere con il sangue il vecchio modo di vivere. La capacità di formulare pensieri astratti rende necessaria la creazione di un nuovo linguaggio, e mette in discussione l'inconfutabilità dell'istinto. Davanti agli occhi increduli dei quindici cani si spalanca un mondo di contraddizioni e conflitti finora sconosciuti, come quello tra libertà individuale e rispetto delle gerarchie, tra innovazione e tradizione, tra dolorosa consapevolezza e serena ignoranza. Seguire i protagonisti nel loro rinnovato e commovente addestramento alla vita porta a considerare i cani in una prospettiva diversa: essi smettono di essere semplicemente i migliori amici dell'uomo, e diventano creature complesse, capaci di riflettere sul rapporto tra sensazioni e sentimenti, tra ciò che è giusto e ciò che è bello. Se dalle storie di cani si traggono spesso esempi di dedizione e fedeltà, questa in particolare insegna qualcosa sull'amore, qui elevato a canina potenza; amore che "non significa una cosa sola, e mai la significherà". In Quindici cani il richiamo di Jack London si mescola con echi di George Orwell e con uno sguardo ironico sull'etica di Kant: in una sorta di moderno apologo, André Alexis rivela verità universali sulla natura umana e riallinea le gerarchie sensoriali a partire, piú che da un punto di vista, dal punto di olfatto dei suoi personaggi. "Una storia deliziosa che esplora tutte le sfaccettature del "divino dono del linguaggio"". "Publishers Weekly" "Alexis concepisce una commedia originale sulla natura umana, per una lettura intrigante e divertente. Una brillante analisi del nostro modo di essere, di comunicare e di organizzare la società". "Kirkus Reviews"
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Einaudi, 31/10/2017
Abstract: "Volpe, pneumatico, volpe, uccellino, ciaspola, cane. La neve ci parla dell'ordine delle cose. Del prima e del dopo. Si esprime qui tutta la sincerità del mondo: non puoi nascondere il tuo passaggio alla neve". Un filosofo, la sua famiglia e altri animali all'esigente scuola del freddo: ritrovare un sentiero perso nel bianco; leggere Thoreau e Hawthorne; mai e poi mai usare il freno sul ghiaccio; coltivare stalattiti; costruire un pratico igloo davanti a casa, lasciare il cane in macchina senza farlo congelare...Piegare la vita domestica alle intemperie significa imparare ad assecondare la natura invernale del mondo. Senza fuggirla, addestrando la mente e le mani a comprenderla. Perché il freddo non è un nemico, per quanto sia temibile. Il giorno in cui la famiglia trasloca nel New Hampshire, davanti agli occhi si apre un incanto: la casa è immacolata, le doghe di legno percorse dalle ombre del bosco, il tetto verniciato di un azzurro fiabesco. L'estate caldissima sembra non voler mai terminare, ma le allusioni misteriose nelle conversazioni con i vicini e i colleghi fanno presagire una minaccia. In un batter d'occhio arriva la neve, il grande fiume è già ghiacciato, bisogna attrezzarsi: le bambine e il cane ammirano in silenzio lo spettacolo bianco in cui vivranno per un anno. Tra sputaneve elettrici e cataste di legna, orsi nel giardino e incendi divampati nella canna fumaria, piste di fondo oniriche e impronte calcate nel bianco per essere certi di ritrovare la strada, la grande scoperta è che il gelo può diventare un membro della famiglia, una lente d'ingrandimento, un modo di sentire. L'esperienza quotidiana del freddo è un'avventura estrema, a cui non siamo piú abituati e che potrà sorprenderci come una possente rivelazione. Con la praticità dell'uomo di casa e lo sguardo del filosofo, Roberto Casati ha elevato un altare al freddo in mezzo a betulle sottili che in primavera finalmente raddrizzano la schiena. Un racconto imprevedibile e fulminante, un manuale di sopravvivenza, una time capsule confezionata con amore pensando ai figli e alle figlie del riscaldamento del pianeta. "Se uno guarda il sentiero che traccio, all'andata vede uno zig-zag, una linea tratteggiata di piedi destri e piedi sinistri. Al ritorno cerco di calpestare la neve con le ciaspole dove non ero passato all'andata, per rendere uniforme il sentiero. Ho deciso di chiamarla la camminata etica, pensa chi ti segue, aiutalo".
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Einaudi, 31/10/2017
Abstract: Chi sono i mafiosi e come funzionano le loro organizzazioni? Federico Varese ha scritto un saggio-reportage che ci fa entrare davvero nel profondo di Cosa Nostra, della mafia italo-americana, della mafia russa, della yakuza giapponese e delle triadi di Hong Kong. Per inseguire le storie che racconta è stato in Russia, in Cina, in Grecia, a Dubai e si è avventurato nel nord della Birmania. Con la passione del giornalista investigativo e lo scrupolo dell'accademico, Varese scopre alleanze segrete tra 'ndrangheta e gruppi georgiani, mappa le nuove rotte della droga e racconta la presenza della mafia russa in Grecia. Esplora come le mafie, in Asia e America latina, sono diventate uno Stato. Varese scopre ciò che rende queste organizzazioni temibili e durature: tutte hanno un rito di iniziazione di ispirazione religiosa, regole di comportamento codificate, una struttura gerarchica ma flessibile, rapporti con la politica, e mostrano una diffidenza profonda verso l'amore tra uomo e donna. Varese racconta cosa vedono i mafiosi quando si guardano allo specchio.
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Einaudi, 31/10/2017
Abstract: Giacomo Papi inventa una metropoli stramba eppure credibilissima, una Terra rimossa, per raccontarci la paura come scoperta del mondo. Otto ha undici anni e vive nel terrore che possa succedergli qualcosa di brutto: si è inventato una serie di gesti scaramantici, per i quali spesso i compagni di scuola lo prendono in giro. Un giorno, per scherzo, lo buttano in un tombino. Rischia di annegare, ma qualcuno lo salva. Nei canali sepolti di Milano abita infatti una comunità di persone escluse dalla vita in superficie perché inadatte o squinternate. Sono la compagnia dell'acqua, puliscono i fiumi e tengono a bada il lago nero della Malamorte, alimentato dai rifiuti e ribollente di gas. A volte la Malamorte si risveglia: è quello che sta accadendo. Da qualche tempo i suoi miasmi agitano anche la gente di sopra, che è sempre piú spaventata e violenta. Mentre il vecchio capo dei custodi cerca un sistema per ristabilire la normalità, c'è chi progetta di sfruttare il caos per tornare alla luce. Otto sa che il male deve restare nascosto, perché vederlo fa paura. Quel che ancora non sa è che affrontare la paura è l'unico modo per crescere. - Noi siamo i custodi del male, ragazzo. - I custodi di che? - Di quello che viene scartato. - Tipo? - Tipo tutto quanto: il cinema Orfeo, il cibo buttato, le cose abbandonate, i rifiuti dei corpi. - Ma perché tenete nascosto chi siete? Gli occhi del vecchio cambiarono colore: - Perché se si sapesse come nasce la paura, nessuno si sforzerebbe di avere coraggio.
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Einaudi, 31/10/2017
Abstract: Medellín è una città condannata a cambiare volto nel giro di pochi isolati: fatiscente, lurida, lussuosa e sfacciata. Lí dentro, anche Piet Hoffmann è costretto all'ennesima metamorfosi. Da tre anni è un infiltrato pagato dal governo statunitense per combattere il traffico di droga e lavorare all'interno di una spietata banda di narcos. Quelli del cartello lo conoscono come El Sueco, il sicario infallibile con una lucertola tatuata sul cranio rasato. Non sanno, però, che ogni notte El Sueco prega di poter tornare a una vita normale insieme alla propria famiglia. E quando la sua banda resta coinvolta in una violenta rappresaglia e perfino il governo degli Stati Uniti lo abbandona, Hoffmann capisce che è arrivato il momento di progettare la fuga, anche se stavolta il prezzo da pagare potrebbe essere molto alto. Tra ragazzini disposti a uccidere per riscattarsi dalla miseria, prostitute guerrigliere e politici corrotti, i due maestri del crime scandinavo firmano il loro capolavoro assoluto, uscito in contemporanea in oltre venti Paesi. "Roslund & Hellström sono i degni successori di Larsson e Mankell". The New York Times "Pochi altri autori hanno saputo dipingere con tanta verosimiglianza la realtà del carcere e del traffico di droga, i rapporti tra polizia e informatori e il dilemma di chi si trova sospeso tra le forze dell'ordine e il crimine organizzato". The Wall Street Journal "Se Tre minuti è il vostro primo romanzo di Roslund & Hellström, vi aspetta un'esperienza che non dimenticherete facilmente. Se invece li seguite da un po', assaporerete la lettura come la proverbiale ciliegina sulla torta". Bookreporter
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Sperling & Kupfer, 31/10/2017
Abstract: Tessa O'Connell negli ultimi anni è cresciuta e ha imparato, suo malgrado, molte cose sulla propria pelle. Ora, a ventidue anni e con una laurea in tasca, è pronta a vivere senza più paure e a sfruttare al meglio le opportunità che le si presentano sulla strada. A cominciare dalla sua nuova vita tutta sola a New York e dal nuovo (e inaspettato) lavoro in editoria. Con l'incrollabile amore di Cole - lontano, ma sempre dalla sua parte - Tessa è pronta a conquistare il mondo. Le insicurezze e le paure che hanno tormentato da sempre la loro storia hanno infatti reso il loro amore così forte da poter resistere a qualsiasi cosa, persino a una relazione a distanza. Separati per la prima volta dopo tanto tempo, però, Cole e Tessa faticheranno a trovare un equilibrio in questa nuova realtà, che minaccerà di allontanarli l'uno dall'altra. L'unica certezza che hanno è che sono destinati a stare insieme e, nonostante gli imprevisti, faranno di tutto pur di riuscirci... A grande richiesta, un quarto, sorprendente capitolo della serie Bad Boy che, dopo aver conquistato il web e totalizzato oltre 189 milioni di visualizzazioni su Wattpad, ha conquistato le lettrici di Stati Uniti e Spagna e ha esordito nella Top 10 dei libri più venduti in Italia.
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Mondadori, 31/10/2017
Abstract: Antonio Ricci ha scoperto di essere un comico a tre anni, grazie a una caramella andata di traverso e al drastico sistema per fargliela sputare, in una "scena primaria" di assoluta e involontaria comicità. Se fosse morto soffocato non avremmo "Striscia la notizia", "Drive in", "Paperissima", le veline e le velone, il Gabibbo e il tapiro. Ci saremmo persi più di trent'anni di risate, un imprinting di ironia e buonumore che ha accompagnato con leggerezza la vita di tutti noi.Il libro racconta gli anni della formazione (la scuola dalle suore, le bacchettate sulle dita, le prime ribellioni all'autorità costituita), poi gli anni dell'impegno (a divertirsi e a divertire), le beffe, gli scherzi atroci, la scoperta di compagni di risata come Beppe Grillo e Fabrizio de André, in un perenne cabaret che, nel caso di Ricci, alla fine diventa un mestiere.Racconta anche il mondo dorato della televisione, spifferandone ghiotti retroscena e bersagliando i suoi protagonisti con una ferocia satirica proporzionale alla loro popolarità. Come un Giamburrasca munito di cerbottana o di fionda, Ricci spara proiettili a destra e a sinistra, soprattutto alla sedicente sinistra, smascherando conformismi e ipocrisie. "Striscia la notizia", la sua creatura più sorprendente, record assoluto di longevità e di ascolti, è un programma di satira, e la satira non è corretta, non è compiacente, attacca anche gli amici e non ha paura dei nemici.Una vita non proprio di tutto riposo, ma che Ricci vive con imperturbabile serenità. Forse anche grazie al suo essere un caso clinico di bipolarismo: le sue trasmissioni sono le più viste, ma lui è l'uomo più schivo della tv, è un impavido collezionista di cause (tutte vinte) ma anche di piante rare, che cura con passione maniacale. Forse è questo che da più di trent'anni gli permette di sopravvivere nella sua personale trincea. La satira è il mestiere che si è scelto, ma leggendo questo libro si capisce anche che era il suo destino.Ma Me Tapiro non è tanto (o non solo) un'autobiografia. Nella seconda parte, ispirata dalle domande del giornalista Luigi Galella, diventa un piccolo trattato sulla tv, su chi la fa e su chi la guarda, una lezione magistrale sulla nostra società dell'apparire.
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Una vita apparentemente perfetta
Mondadori, 31/10/2017
Abstract: Tutti conoscono Michelle Hunziker per il senso dell'umorismo, l'autoironia, i lunghi capelli biondi e il sorriso sfolgorante. Eppure c'è stato un tempo in cui quel sorriso era la più luminosa delle maschere, indossato per nascondere le fragilità di una ragazza di poco più di vent'anni. Proprio nel momento più buio della sua esistenza avviene l'incontro destinato a cambiarla. Lei è una donna accogliente, materna, empatica, capace di intercettare negli altri le debolezze e le crepe di cui forse nemmeno sono consapevoli: proprio per questo, una formidabile manipolatrice.La mela rossa con la quale seduce Michelle ha il sapore dolce della comprensione profonda, dell'ascolto privo di giudizio. "La tua famiglia siamo noi" le ripeteva in continuazione. "Non hai nessun altro. Tua madre non ti vuole bene: non ti cerca mai. Tuo marito non ti amava, altrimenti non ti avrebbe lasciato. Senza di noi sei sola, solissima." Dopo di che, la puniva abbandonandola, impedendole ogni tipo di contatto con lei e con gli altri membri della setta, "perché prima di tornare tra noi devi purificarti".Con la speranza che condividere la sua esperienza possa aiutare chi ne sta vivendo una simile, Michelle racconta per la prima volta i quattro anni trascorsi in una setta: i ricatti, le privazioni, il controllo costante, la progressiva perdita dell'indipendenza, la paura di rimanervi invischiata per sempre e il terrore alla sola idea di venirne fuori.Fino a quando ha trovato la forza di uscirne. Grazie all'amore.
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Mondadori, 07/11/2017
Abstract: "Se i rami secchi ingombrano il nostro mondo interiore ci ammaliamo di ansia, insonnia, depressione. Nessun sapere convenzionale ci può aiutare quando stiamo male. Proprio perché siamo unici, c'è qualcosa dentro di noi che sa come curarci: sì, siamo abitati dal nostro psicoterapeuta nascosto e non lo sappiamo." In questo libro straordinario Raffaele Morelli ci insegna a prenderci cura di noi stessi. A trovare da soli la via della guarigione dai nostri problemi psicologici.Oggi tutti vanno dallo psicoterapeuta per parlare della loro vita sfortunata, del loro passato, dei rapporti difficili con la madre o il padre. Niente di più sbagliato, dice Morelli. Bisogna smettere di cercare risposte, smettere di giudicarsi: bisogna invece affidarsi a se stessi, lasciar fluire l'energia antica nascosta nella propria anima.Perché "dalla notte dei tempi, qualcosa di interiore conduce spontaneamente ogni essere vivente verso la propria meta ho scelto tredici semplici mosse che raccolgono i codici della saggezza antica, di quel sapere con cui l'uomo si è sempre preso cura di sé".Cerca il vuoto, non la spiegazione dei tuoi disagi. Aspetta senza aspettative. Vivi la trasformazione silenziosa. Diventa più insicuro. Smetti di rimuginare sui problemi. Dimentica la tua storia. Osservati per ciò che sei, e non giudicartiTredici semplici regole, tredici mosse per cambiare il proprio sguardo su se stessi e sul mondo, e avviarsi verso la guarigione.
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Mondadori, 07/11/2017
Abstract: NADIA MURAD è PREMIO NOBEL per LA PACE 2018.Nell'agosto 2014 la tranquilla esistenza di Nadia Murad, ventunenne yazida del Sinjar, nell'Iraq settentrionale, viene improvvisamente sconvolta: con la ferocia che li contraddistingue, i militanti dello Stato Islamico irrompono nel suo villaggio, incendiano le case, radunano i maschi adulti uccidendone 600 a colpi di kalashnikov e rapiscono le donne, caricandole su autobus dai vetri oscurati. Per Nadia e centinaia di ragazze come lei, giovanissime e vergini, inizia un vero calvario. Separate dalle madri e dalle sorelle sposate, scontando l'unica colpa di appartenere a una minoranza che non professa la religione islamica, vengono private di ogni dignità di esseri umani: per i terroristi dell'ISIS saranno soltanto sabaya, schiave, merce da vendere o scambiare per soddisfare le voglie dei loro padroni.L'abisso della prigionia, gli stupri selvaggi, le torture fisiche e psicologiche, le continue umiliazioni, insieme al dolore per la perdita di quasi tutti i parenti, vengono raccontati da Nadia - miracolosamente sfuggita agli artigli dei suoi aguzzini - con parole semplici e dirette, e proprio per questo di straordinaria efficacia. Le tremende sevizie le hanno lasciato cicatrici indelebili sul corpo e nell'anima, ma anziché ridurla al silenzio, cancellandone l'identità, l'hanno spinta a farsi portavoce della sua gente e di tutte le vittime dell'odio bestiale dell'ISIS.Oggi Nadia è una donna libera, che ha scelto con coraggio di denunciare al mondo intero il genocidio subìto dal suo popolo, non per invocare vendetta, bensì per chiedere giustizia, affinché i colpevoli compaiano di fronte alla Corte penale internazionale dell'Aia e vengano giudicati e condannati per i loro orrendi crimini contro l'umanità. Ma il suo messaggio è soprattutto un pressante invito a non lasciarsi sopraffare dalla violenza e a conservare intatta, sempre e comunque, la fierezza delle proprie radici, e una struggente lettera d'amore a una comunità e a una famiglia distrutte da una guerra tanto assurda quanto spietata.
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Mondadori, 07/11/2017
Abstract: 10 luglio 1973: viene rapito a Roma John Paul Getty III, sedici anni, nipote del petroliere Jean Paul Getty, uno degli uomini più ricchi al mondo. Il nonno pensa a uno scherzo per spillargli dei soldi. Dopo tre mesi di inutili trattative, i sequestratori inviano al "Messaggero" una busta con un pezzo dell'orecchio del ragazzo. Il 15 dicembre John Paul viene liberato: sono stati pagati circa 2 miliardi di lire.La notizia rimbalza sui giornali di tutto il mondo ed è così che l'organizzazione mafiosa dal nome impronunciabile, 'ndrangheta, che sta facendo dei rapimenti un affare miliardario, comincia a essere conosciuta anche all'estero.Con i soldi sporchi dei sequestri vengono costruiti in Meridione interi quartieri, ma si comprano anche camion, autocarri, pale meccaniche, si creano imprese edili che partecipano alle gare per gli appalti pubblici. E soprattutto, una grossa parte di quel denaro viene investita prima nel contrabbando delle sigarette, poi nell'acquisto della droga, il vero, grande business delle mafie.L'enorme quantità di contante disponibile grazie agli "affari" richiede di essere lavata e riciclata. Come? In molti modi, e per favorirne la riconversione, gli uomini della 'ndrangheta cominciano a spostarsi al Centro e al Nord d'Italia, ma anche all'estero, in Nord Europa, in Sudamerica, in Australia, in Canada. Forti anche delle "carenze" normative di molti paesi, come appunto il Canada, che solo agli inizi degli anni Duemila fissa un limite nell'introduzione di denaro liquido.Si stima che la 'ndrangheta fatturi ogni anno circa 43 miliardi di euro, di cui almeno il 75 per cento viene reinvestito nell'economia legale. Quelli che scorrono sono veri e propri fiumi d'oro: la mafia calabrese li investe nell'edilizia, nel settore immobiliare, nel terziario, nell'eolico, nei rifiuti, ma anche nel turismo, nel lusso, e persino nei centri di accoglienza. E lo fa grazie a una miriade di alleanze strategiche con funzionari pubblici, bancari, avvocati, commercialisti, broker senza scrupoli. Perché la corruzione continua a essere l'ossatura del potere mafioso.Nell'era della tecnologia più avanzata, poi, le nuove leve della 'ndrangheta si scambiano informazioni grazie ai social e WhatsApp, e dal Canada spediscono in Italia BlackBerry con sofisticati software che impediscono le intercettazioni.Combattere contro il riciclaggio su scala planetaria diventa ogni giorno più faticoso: la differenza dei sistemi giuridici, la mancanza di reati associativi e la difficoltà di globalizzare l'azione di contrasto favoriscono tutte le mafie che, invece, riescono sempre più a collaborare a livello internazionale. Questo libro, però, ci insegna che non è impossibile farlo.
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Mondadori, 21/11/2017
Abstract: Si chiama Agnus, ma per i cristiani è la "Voce del fuoco". Vagabonda nelle province dell'Impero romano e compie prodigi sovrannaturali: risana ciechi, resuscita morti. Eppure, quando Marco Lupo, gestore di un mattonificio a Confluentes, muore per la seconda volta pochi giorni dopo la sua "resurrezione", l'inviato imperiale Elio Sparziano comincia a sospettare che dietro quei miracoli possa nascondersi qualcosa di assai più terreno. Un'ipotesi che prende ancora più corpo quando a Milano viene ucciso il giudice Minucio Marcello: anche in questo caso sembra coinvolta la comunità cristiana. Ma cosa lega davvero le due morti?
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Mondadori Electa, 24/10/2017
Abstract: "Ero pronto a scommettere che se avessi potuto prendere la nonna e collocarla nel centro di Parigi, all'inizio del secolo, adesso sarebbe appesa tra Chagall e Modigliani!". La storia travolgente e insolita di Marco, giovane pittore che vive nell'albergo di famiglia sulle Alpi altoatesine, e dell'esplosiva personalità di una quasi moribonda nonna ottantenne che, miracolata da un insopportabile talento, si rivela pittrice di opere potenti. Resuscitata dall'arte, si firma con lo pseudonimo di GI.GI. e decide di correre la nuova avventura cavalcando la vita del nipote. L'inarrestabile produzione artistica della nonna innesca una involontaria competizione con il giovane che, spaventato da tanto furore estetico, fugge a Bologna per studiare e affermarsi come artista, ma è costret- to a prometterle una mostra personale. La promessa innesca una serie di vicende, menzogne ed equivoci ambientati fra le montagne dell'Alto Adige e la Bologna universitaria e artistica degli anni Settanta. Un romanzo ispirato alle vicende biografiche dell'autore, in bilico tra fatti realmente accaduti e libere invenzioni, nel quale si staglia, imponente, la figura reale della nonna e il suo rapporto viscerale con il nipote.
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Rizzoli, 16/11/2017
Abstract: La vecchia villa di Wainscott, a Long Island, è il campo di battaglia di Lila e Robert. Nessuno dei due ha voluto cedere la casa al mare durante il litigioso divorzio, perciò le loro due famiglie vi si alternano senza mai incontrarsi. Insieme hanno avuto tre figlie, Emma, Quinn e Mattie; poi si sono entrambi risposati, e così sono nati Ray, figlio di Lila, e Sasha, figlia di Robert. A ventidue anni Emma trova l'amore della sua vita, Jamie, ed è proprio a causa, o meglio, grazie a loro che finalmente il precario equilibrio delle due tribù s'incrina. Tutti danno il loro contributo: Quinn, che ha lo straordinario dono di ascoltare gli altri; Mattie, alle prese con un estraneo che sembra conoscere molto bene sua madre; poi Ray e Sasha, ormai diciassettenni, che non si sono mai conosciuti ma lo desiderano da sempre. Finora incontrarsi sembrava impossibile e trovarsi tutti sotto lo stesso tetto un miraggio. Ci vuole una scrollata energica e dolorosa perché qualcosa possa forse cambiare.