Trovati 855814 documenti.
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Elliot, 03/01/2019
Abstract: Trasandato e cinico, simpaticamente antipatico, l'investigatore Schmitt è perseguitato da una sfortuna instancabile e da una particolare inclinazione a compiere le scelte sbagliate. Vive a Ostratal, città immaginaria nel Sud della Germania in cui tutto funziona, e questo rende la vita terribilmente noiosa, con conseguenze deleterie sulla sua attività. Finalmente, però, qualcuno si rivolge a lui per un caso interessante: un solista di oboe chiede il suo aiuto per sfuggire a un ricatto. Schmitt inizia le indagini, ma poco dopo si ritrova testimone di un assassinio a sangue freddo. È solo l'inizio di una serie di morti e misteri all'interno del mondo della musica classica, che il lettore scoprirà insospettabilmente pervaso da corruzione e malvagità. Un giallo ingegnoso come una partitura musicale, divertente come una commedia buffa, con un finale in crescendo che stupirà anche il più esigente tra i lettori di detective story.
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Il riscatto dei fanti. Caporetto tra letteratura, storia e memorialistica
Gangemi Editore, 04/01/2019
Abstract: Collana "Nuovo Millennio" seconda serie direttore: FRANCESCO MERCADANTE condirettori: NINO BORSELLINO, ANTONIO PUNZI, MARIA STELLA BARBERII due saggi che danno corpo a questo libro si propongono di gettare nuova luce sul significato di Caporetto nella storia d'Italia, e su un dibattito intellettuale e letterario attorno alla Grande Guerra che ha avuto pochi eguali negli altri Paesi europei. Muovendo dall'opera di Curzio Malaparte, scrittore e combattente volontario, Maria Stella Barberi riflette sul "riscatto dei fanti" – o dei santi maledetti – così come esso si configura da Viva Caporetto! fino a Kaputt e a Mamma marcia, i romanzi della seconda guerra mondiale. Giuseppe Fornari approfondisce invece – attraverso alcuni esempi di memorialistica italiana e austriaca – il senso del mito di Caporetto, nel rapporto con il reale svolgimento dei fatti e con le dinamiche collettive che li animarono. In entrambi i saggi, letteratura, storia e memorialistica vengono quindi convocate per ridare voce e dignità ai fanti di Caporetto, che una persistente leggenda nera continua ingiustamente a denunciare come disertori, e per rievocare un'Europa dilaniata allora nelle sue molte patrie, e oggi al contrario svuotata dal suo non riuscire ad essere un'unica patria. A emergere è una meditazione diversificata eppure concorde sulla Grande Guerra quale tragedia italiana ed europea.Questa seconda serie della collana "Nuovo Millennio" si congiunge alla prima serie, dedicata principalmente a titoli di filosofia e scienza della politica, di diritto, di storia, di economia: ma non senza una novità degna di considerazione. D'accordo con l'Editore, la Direzione ha ritenuto di dover procedere ad allargare la collana, dotandola di una sezione letteraria, fatte salve, ovviamente e rigorosamente, le esigenze della compatibilità. I titoli della seconda sezione saranno scelti, attingendo prevalentemente alla vena di quegli autori, tanto più se già presenti nella prima sezione, che abbiano saputo rompere il guscio dei generi. Non è raro il caso del giurista, per fare un solo esempio, che irrompa sulla scena letteraria con un capolavoro di narrativa; né quello, per converso, del romanziere che dia un decisivo contributo alla riflessione filosofica, tanto più se impegnata. Saranno accolti in tutta la pluriversa vivacità del loro estro. JAN PATOcKA, Europa e post-Europa. GIUSEPPE OCCHIATO, Oga Magoga. GIUSEPPE GANGEMI, G. B. Vico nel pensiero di Silvio Trentin. Un giudizio sulle massonerie. VALERIO MORI, Mondo naturale e "regnum hominis". Bacone, Patocka e il ripensamento fenomenologico del "politico". MARIA STELLA BARBERI, GIUSEPPE FORNARI, Il riscatto dei fanti. Caporetto tra letteratura, storia e memorialistica. GIUSEPPE BUTTÀ, Irving Kristol . L'avventura di un 'liberal'. GIUSEPPE GANGEMI, Innovazione democratica e cittadinanza attiva.in preparazione ANDREA FÀVARO, Prudentia e homo novus: materiali per il "Principe" in G. G. Pontano. AA.VV., Diritto ed economia. La Riduzione di B. Croce cento anni dopo. AA.VV., A. Del Noce: un filosofo attraverso la storia nel centenario della nascita. CARMELO GERACI, La triplice sponda. Popoli e lingue di Sicilia. JEAN JACQUES ROUSSEAU, Del contratto sociale o principi dei diritti politici. Versione critica a cura di Giovanni INCORVATI
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Fazi Editore, 18/03/2014
Abstract: Come si può essere felici? Sembra questo, anche a livello evolutivo, il primo quesito che l'uomo si è posto fin dall'origine dei tempi. Un interrogativo cui, nei secoli, ha tentato di rispondere attraverso la religione, la filosofia, la letteratura, l'arte; ma che oggi, grazie alle ultime scoperte delle neuroscienze, trova una nuova spiegazione nell'ambito della ricerca scientifica. Andando a indagare le radici evolutive dei meccanismi che sono alla base della felicità, Eduardo Punset – il più famoso divulgatore scientifico spagnolo – ci spiega in cosa consiste realmente questa emozione e quanto le nostre reazioni di fronte ai problemi della vita dipendano da modelli comportamentali consolidati da milioni di anni. E ancora, che il cervello umano – considerato finora "la macchina perfetta dell'Universo" – in realtà non differisce poi molto da quello degli altri animali: di conseguenza, la nostra capacità di elaborare gli stimoli esterni non solo deriva in gran parte dal nostro retaggio primordiale, ma si affida ciecamente alla memoria individuale e collettiva per scegliere quale comportamento sia preferibile. Lasciandoci guidare dall'autore attraverso le più recenti indagini scienti?che in materia, andremo così alla scoperta del nostro affascinante passato, delle sue implicazioni immediate nella quotidianità, delle potenziali trasformazioni che possiamo ancora realizzare nel nostro immediato futuro per raggiungere una condizione di equilibrio che non sia semplicemente una momentanea assenza di infelicità. Perché, come ci ricorda Punset, la depressione (definita come "suprema mancanza di felicità") è a tutt'oggi la seconda causa di morte nei paesi occidentali.Quindi siamo destinati a soffrire?Al contrario, attraverso una lucida analisi dei fattori determinanti (sociali, culturali, biologici, economici) del benessere, l'autore arriva a delineare persino una "formula" per una felicità duratura che ciascuno di noi potrà facilmente mettere in pratica.Il piacere, il benessere e la felicità consistono nel processo di ricerca e non tanto nel conseguimento del bene desiderato. A questo proposito appare eloquente l'esperienza consolidata del premio Nobel.
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Fazi Editore, 18/03/2014
Abstract: A tredici anni, l'eroe di Storia del pianto ha portato a termine un'ineccepibile formazione progressista. È sensibile, avvertito; ha frequentato la scuola del dolore e dell'emozione; ha divorato tutta la letteratura militante che negli anni settanta si legge in America Latina. Quando nel settembre del 1973 assiste in televisione al golpe di Pinochet contro Salvador Allende, tenta di piangere ma si ritrova arido come un deserto. Tutto il suo curriculum di rivoluzionario precoce inizia a mostrare la corda: e se fosse soltanto un fan della lotta armata? E se le sole cose che gli interessano della rivoluzione fossero l'epica e la mistica della guerrilla?Davanti al crollo delle sue convinzioni più profonde, si vede quindi costretto a rivedere la propria educazione ideologico-sentimentale: un'educazione incongrua e bizzarra, nella quale coesistono Superman e due genitori pionieri del divorzio, un cantautore rivoluzionario e una fidanzatina di destra, una piscina con un polpo sul fondo e un oligarca sotto tortura.Storia del pianto pone sotto la lente d'ingrandimento di un'acuta, lieve ironia le disavventure di un animo e le pagine più oscure della recente storia argentina. E nell'ampio respiro di una scrittura raffinata e letteraria, racconta quanto mai ci è stato rivelato con tale limpida chiarezza: il disincanto della fine di un'epopea, e le contraddizioni e le sviste di un sogno rivoluzionario destinato a naufragare.
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Marsilio, 24/01/2019
Abstract: In seguito a un brutto incidente, un uomo si ritrova nella stanza di una casa in mezzo alla neve. Ha le gambe paralizzate ed è in balia di un vecchio che non conosce. Il misterioso signore gli cura le ferite, gli prepara da mangiare e fa quel che può per riscaldare e illuminare l'ambiente, perché l'energia elettrica è saltata a causa di un improvviso e generalizzato blackout. Ma nonostante l'apparente dedizione, il vecchio rimane un enigma per il suo paziente: potrebbe nascondere qualunque segreto, potrebbe nutrire istinti violenti, potrebbe essere capace di un gesto inconsulto. Come se non bastasse, inquietanti personaggi dai nomi biblici fanno visita ai due uomini portando viveri e notizie dal villaggio vicino, ma neanche loro sembrano persone di cui fidarsi. Con il livello della neve, sale anche la tensione. Di fatto, quella casa immersa in un mare di ghiaccio è una trappola senza uscita, proprio come lo era il labirinto per Dedalo e Icaro. Prigionieri dell'inverno spietato, delle minacce esterne, ma soprattutto l'uno dell'altro, i due possono solo sperare di procurarsi delle ali metaforiche e provare a volare. A patto che l'ambizione non si riveli una condanna.Acclamato da pubblico e critica come la nuova promessa della letteratura canadese, Christian Guay-Poliquin dà vita a un raffinato thriller psicologico che in realtà è molto di più: la storia di una guarigione ma anche di una crescita, di un rapporto tra generazioni che nasce e si evolve in modi inaspettati e in una condizione ambientale estrema; la storia dell'isolamento forzato di due persone e di un'intera comunità, che si trova a fare i conti con bisogni primari e istinti elementari; la storia dell'eterna sfida tra l'uomo e una natura selvaggia, sublime e ostile, salvifica e fatale.
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Laterza, 17/01/2019
Abstract: All'inizio dell'Ottocento, Napoleone conquistava l'Europa. E mentre l'impero si estendeva fino alla Vistola e al Danubio, prese forma il progetto di trasferire a Parigi gli archivi più importanti dei paesi annessi e degli Stati satelliti: un Archivio del Mondo, che sotto l'astro di Bonaparte avrebbe riunito le testimonianze scritte della civiltà. Parigi sarebbe diventata la capitale della Storia.Una gigantesca impresa di confisca degli archivi fu dunque avviata nel 1809 in tutta Europa. Decine di funzionari, uomini di lettere, gendarmi, operai furono mobilitati. Con la Restaurazione i documenti ripresero (quasi tutti) la via del ritorno, a suggellare il nuovo ordine emerso dal Congresso di Vienna e la nascente Europa delle nazioni.Questo libro racconta un'impresa titanica, forse la più folle tentata da Napoleone e da un impero in cerca di radici. Un grande sogno che nasceva dalla consapevolezza che chi possiede gli archivi, possiede la Storia. E chi possiede la Storia, controlla la visione del futuro.Una impresa che oggi, nel mondo digitale, può apparire come una curiosità da relegare a un remotissimo passato in cui si facevano le guerre per possedere atti e pergamene.In realtà, non è così. I furti di documenti sono ancora una modalità delle dittature, del conflitto etnico e confessionale. Di più: possedere l'informazione, governare la narrazione storica è questione più che mai aperta.
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Laterza, 17/01/2019
Abstract: La globalizzazione ha messo in crisi l'identità – oltre che la stabilità economica – di milioni di persone. È un problema che va affrontato seriamente ma la cui soluzione non può essere il nazionalismo.Un tempo, quando si parlava di globalizzazione, ci si riferiva a un fenomeno unicamente economico. Non è più così. Oggi la globalizzazione – che ha causato la graduale cancellazione di interi settori industriali e, di conseguenza, la dispersione di comunità e modi di vivere a essi legati – significa anche perdita di identità. Il profondo disagio che ne deriva è sentito ovunque: è percepito dagli operai americani che hanno perso il lavoro nelle acciaierie della Rust Belt; dai tedeschi, che parlano nostalgicamente di Heimat, cioè di 'patria'; dagli agricoltori francesi, messi in crisi dalle multinazionali. A partire da questo disagio diffuso, molti partiti politici sovranisti hanno rivendicato la propria identità nazionale. Ma cosa succederebbe se si bloccasse il processo di globalizzazione?
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Laterza, 06/01/2019
Abstract: Fra le molte periodizzazioni possibili per segnare il problematico termine a quo della storia contemporanea, questo manuale adotta l'ondata rivoluzionaria del 1848 – evento senza dubbio epocale a livello europeo, e avvertito come tale anche dai contemporanei – per raccogliere in un unico volume l'intera materia che comunemente viene ricompresa in questa disciplina. È una scelta che ha il vantaggio di includere in una trattazione organica problemi ed eventi imprescindibili per la comprensione del mondo contemporaneo, a cominciare da quelli relativi alla realizzazione dell'unità italiana. Questa nuova edizione si presenta ora in una forma decisamente rinnovata e accresciuta. La parte sul Novecento, in particolare, è stata ampliata e articolata in un maggior numero di capitoli di taglio essenzialmente tematico, per meglio dar conto delle trasformazioni degli ultimi decenni.
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Laterza, 06/01/2019
Abstract: La nuova edizione aggiornata di un manuale che ha avuto ottima accoglienza nelle università e nelle scuole.Il Novecento, un secolo che si apre col trauma originario della Grande Guerra e si chiude con le grandi trasformazioni seguite alla caduta del muro di Berlino: è la periodizzazione di questo manuale, che si spinge ad analizzare gli ultimi eventi dei nostri giorni senza rinunciare a una struttura agile, maneggevole e rigorosa, a una scrittura piana e comprensibile, a una strumentazione didattica particolarmente efficace, dalle numerose cartine alle bibliografie ragionate che guidano l'approfondimento dei temi toccati. In questa nuova edizione, fortemente accresciuta e rivista, sono state inserite numerose nuove Parole chiave, indispensabili per focalizzare le principali categorie tematico-concettuali del periodo.
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Alla luce di quello che sappiamo
La nave di Teseo, 17/01/2019
Abstract: Una mattina di settembre, un consulente finanziario con una carriera in disfacimento e un matrimonio in caduta libera riceve una visita a sorpresa nella sua casa di Londra. Si sforza di mettere a fuoco la figura trasandata con uno zaino sulle spalle che gli sta di fronte, fino a che non riconosce in lui l'amico di gioventù, Zafar, un brillante matematico scomparso anni prima in circostanze misteriose. Ora è tornato con una confessione scomoda che affida al compagno ritrovato. Nella quiete di quella casa londinese, i due amici, ricostruendo il loro passato, iniziano a parlare di qualcosa che riguarda tutti noi: l'amore e la guerra, l'orgoglio ela lotta. Pubblicato in 14 paesi, Alla luce di quello che sappiamo è lo straordinario esordio di Zia Haider Rahman. Un romanzo che travolge con intelligenza e coraggio le nostre certezze più profonde." Un libro formidabile, che rende conto dell'indicibile che guida le relazioni umane."Joyce Carol Oates" Un romanzo alla Franzen: un'esplorazione del mondo personale, epica, incredibilmente coinvolgente."Alex Preston, The Observer" Alla luce di quello che sappiamo è un romanzo-mondo: accogliente, generoso, cosmopolita."James Wood, The New Yorker
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Marketing agenda. Strategie e strumenti per il manager dell'era digitale
Egea, 17/12/2018
Abstract: Il marketing manager è oggi chiamato a "digitalizzare l'impresa", ma spesso non sa da che parte cominciare. Nel nuovo contesto digitale gli vengono assegnati obiettivi di branding o lead generation che richiedono un ripensamento generale del suo framework di lavoro. In questa direzione il libro offre un supporto nella scelta delle migliori caratteristiche con cui progettare la presenza di un'azienda in rete e ridisegnare le leve di marketing; suggerisce strategie e strumenti per generare traffico di qualità sui vari canali; insegna ad analizzare i risultati (digital ROI) che per questa via si possono conseguire. Alla luce della propria esperienza di consulente e a partire dalla convinzione che in azienda non serve creare un "digital marketing manager" ma piuttosto formare un "marketing manager ai tempi del digitale", Soffiato elabora e condivide un proprio metodo di intervento, applicabile a ogni tipo di contesto imprenditoriale e non esposto al rischio di obsolescenza legato alla tecnologia del momento. La spendibilità della proposta trova conferma nel confronto con i tanti esperti e studiosi intervistati dall'autore, ma anche nelle numerose testimonianze di uomini e donne d'impresa, CMO protagonisti di casi concreti.
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La gabbia dorata. La storia di Faye
Marsilio, 11/04/2019
Abstract: Il primo episodio della storia di Faye.Faye sembra avere tutto. Un marito perfetto, una figlia adorabile e un lussuoso appartamento nel quartiere più elegante di Stoccolma. Ma, al di là della superficie scintillante, è una donna tormentata dai ricordi legati al suo oscuro passato a Fjällbacka, una donna che sempre più si sente prigioniera di una gabbia dorata. Un tempo era forte e ambiziosa. Poi è arrivato Jack, il marito, e lei ha rinunciato alla sua vita. Jack non è un uomo fedele, però, e quando Faye lo scopre, il suo mondo va in pezzi. Non le resta più niente, è distrutta. Fino al momento in cui decide di passare al contrattacco e di vendicarsi in modo raffinato e crudele... Faye non è certo la prima donna al mondo a essere stata umiliata dal marito, trattata come una stupida e costretta a lasciare il posto a una più giovane e piacente. Ma per lei è arrivato il momento di dire basta: "Unite siamo forti, non ci rassegneremo mai più al silenzio."
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La confraternita della rosa nera
Marsilio, 10/01/2019
Abstract: Chi ha ucciso la giovane bibliotecaria Anne Rose Werfel, trovata senza vita nel mezzo di un roseto d'alta quota, in un idilliaco borgo delle Dolomiti? Cosa si cela dietro la misteriosa confraternita che organizza giochi di ruolo all'ultimo sangue? A occuparsi del caso viene chiamato l'ispettore capo Lukas Moroder, raro esempio di montanaro che soffre di vertigini e che alterna ciniche battute in ladino alla musica dance del suo omonimo compaesano. Con lui indagano la meticolosa e avvenente poliziotta scelta Helga Schneider, l'impagabile napoletano Ciro Esposito e il più concreto di tutti, il romano Massimo Proietti. Moroder – forte delle sue intuizioni, anche quando tutto lascia presagire il contrario, e costretto ad agire nell'ombra per sventare i traffici di potenti corrotti – trascinerà i suoi collaboratori in rapide (e ripide) incursioni tra le montagne della Val Gardena e a Innsbruck, e li costringerà a intraprendere missioni in incognito in Baviera, tra i misteri di Vienna e sulle vette della Foresta Nera. L'ispettore capo è pronto a tutto, pur di svelare le trame di un complotto populista vasto e ramificato, che punta al dominio del mondo intero.
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Marsilio, 10/01/2019
Abstract: Scritto nel 1919 contro Gabriele d'Annunzio agli inizi dell'impresa adriatica, D'Annunzio e il caso Fiume è un incalzante pamphlet di un giovanissimo Dino Terra, che – appena sedicenne e usando ancora il suo nome di battesimo, Armando Simonetti – attacca il vate sulla falsariga della trama concettuale del Caso Wagner di Nietzsche, fatto conoscere in Italia proprio da d'Annunzio nel 1893. Rigore filosofico e passione civile muovono la visione di Terra, che irrompe nel Novecento con ampio sapere e la precoce scelta di perseguire un'arte che sia anche conoscenza. Nel rifiutare l'estetismo di d'Annunzio in poesia e in politica, nell'accusarlo di "misticismo" e della carenza di una "profonda intuizione etica" a ispirarne l'azione di Fiume di cui è preconizzato il fallimento, Terra esprime un amore-odio per d'Annunzio proprio anche di tutta una generazione, che vuole distanziarsi dai "padri" e si affaccia alla letteratura e alla politica chiedendosi quale nuovo nesso possa essere stabilito fra le due. D'Annunzio e il caso Fiume è così lo specchio doppio dei nodi di una società e una cultura intere nel momento dei loro più laceranti fermenti.
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Le radici psicologiche della disuguaglianza
Laterza, 24/01/2019
Abstract: Come si alimentano le disuguaglianze? Quali processi psicologici impediscono a chi è in condizione svantaggiata di ribellarsi? E chi domina, come giustifica a se stesso e agli altri il proprio privilegio? Una chiave nuova e originale per capire a fondo una delle questioni centrali del nostro tempo. Le disuguaglianze sono tra le cause principali dell'infelicità collettiva: seminano sfiducia, indeboliscono la coesione sociale e mettono a rischio la democrazia. Perché, allora, i tentativi di contrastarle sono pochi e deboli? Questo libro esamina come le disuguaglianze vengono costruite, occultate, accettate, interpretate, contrastate. Esplora il gioco dei meccanismi di assoluzione o di colpevolizzazione rispettivamente dei dominanti e dei dominati seguendo due diverse prospettive: la prima si sofferma sui processi cognitivi e motivazionali che fanno sì che i privilegiati, che della disuguaglianza beneficiano, si convincono di possedere la 'stoffa giusta' e di meritare i propri vantaggi. La seconda ricostruisce i processi di chi subisce la disuguaglianza e la accetta, interiorizzandola.
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La grande bellezza dell'italiano
Laterza, 24/01/2019
Abstract: Bellezza e utilità. Cosa si può chiedere di più a una lingua?Le opere d'arte, che siano fatte di linee e di colori o che siano fatte d'inchiostro e di parole, devono produrre bellezza. Di qui il titolo La grande bellezza dell'italiano, di qui l'organizzazione del libro in sale, come accade nelle mostre e nei musei. In ciascuna è esposto il magnifico italiano di Pietro Bembo, Ludovico Ariosto e Niccolò Machiavelli. Ascoltando il suono delle loro parole, che echeggia da una parete all'altra, rincorrendo il ritmo dei loro versi, che scivola sul marmo dei pavimenti, ammirando la forma delle loro frasi, che adorna volte, colonne e soffitti, compiamo un atto d'amore per la nostra lingua. E lanciamo al tempo stesso un atto di accusa nei confronti di chi la sta progressivamente trasformando in una lingua violenta, rozza, insultante. In una parola: brutta.
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Aldo Moro. Un percorso interpretativo
Rubbettino Editore, 10/01/2019
Abstract: Il libro raccoglie contributi sulla figura di Aldo Moro, in gran parte inediti, prodotti nell'arco di trent'anni da personalità di primo piano della cultura e della politica, quali, tra gli altri: Tina Anselmi, Giuliano Amato, Ugo De Siervo, Francesco D'Onofrio, Emilio Gentile, Massimo Severo Giannini, Mino Martinazzoli, Sergio Mattarella, Giancarlo Quaranta, Roberto Ruffilli, Aldo Tortorella e Giuseppe Vacca. Tutti gli interventi sono stati presentati in iniziative promosse dall'Accademia di studi storici Aldo Moro nell'intento di mantenere aperto un canale di confronto sul pensiero e l'opera dello statista, anche durante il lungo periodo in cui l'attenzione del mondo politico e dei media era concentrata solo sulle vicende del suo assassinio. Nel loro insieme, i testi delineano un percorso interpretativo che ha per oggetto, non solo Aldo Moro, ma anche alcuni importanti aspetti dell'evoluzione della democrazia italiana dalla seconda metà del secolo scorso fino a oggi.
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C'era una volta il '68. Prima e dopo
Rubbettino Editore, 11/01/2019
Abstract: Il '68 ha rivoluzionato la vita quotidiana: dopo nulla è stato più come prima. Quali fatti sono stati alla base dell'esplosione del '68 e in che misura quella cultura influenza il nostro presente? Ciò che resta va ben oltre le dimensioni politiche dei movimenti studenteschi e lascia tracce nel costume, nelle visioni della società, nei diritti. Allarga la democrazia e nel contempo contribuisce a metterne in luce i limiti e le promesse irrealizzabili. Il libro è una sorta di autobiografia intellettuale di una generazione. Si rivolge a coloro che il '68 lo hanno vissuto, come protagonisti o come spettatori e si rivolge ai giovani, che il '68 non lo conoscono, ma vogliono scoprire il fascino di quegli anni.
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Elliot, 10/01/2019
Abstract: Herman Dudley da tanti anni ha una storia da raccontare. Per lungo tempo è rimasta incastrata dentro di lui, incapace di prendere forma. Risale ai tempi in cui era uno scapolo di diciannove anni, aveva già vagabondato in lungo e in largo per gli Stati Uniti e faceva lo stalliere in Pennsylvania. In questa storia è di fondamentale importanza un altro giovane scapolo, Tom Means, che ha due passioni, la letteratura e il mondo dei cavalli da corsa, affollato di tipi poco raccomandabili ma che a loro modo incarnano una sorta di purezza rispetto all'asfissiante american way of life. Ma il racconto prosegue, ed Herman non si sente ancora pronto ad arrivare al cuore della vicenda, perciò il lettore attende con lui il momento catartico, magnificamente intrattenuto dalle considerazioni di un giovane ragazzo, dalla consistenza profonda e insieme impalpabile, fino alle mirabili scene finali, che rendono questo racconto sul mistero della sessualità umana una delle più belle storie mai raccontate.
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Viella Libreria Editrice, 11/01/2019
Abstract: Nel settembre 1943, sull'isola di Cefalonia si consumò il più grande massacro di soldati italiani della seconda guerra mondiale. Reparti tedeschi perlopiù appartenenti alla 1a Gebirgs-Division Edelweiss, già responsabili di crimini di guerra, sterminarono in pochi giorni migliaia di soldati della Divisione italiana Acqui, ubbidendo a un ordine di Hitler. Terminata la strage di massa, gli ufficiali italiani superstiti furono uccisi in quello che è passato alla storia come l'"eccidio della Casetta rossa".La documentazione utilizzata per l'indagine e il processo (celebrato solo a settant'anni dall'evento), di cui qui si dà conto, è un imprescindibile materiale per chiunque voglia approfondire la conoscenza di un episodio cruciale della nostra storia: fonti italiane, tedesche e anglo-americane, relazioni degli organi investigativi e, soprattutto, verbali d'interrogatorio risalenti a differenti fasi d'indagine sono oggi un patrimonio a disposizione di tutti.